I giorni passavano uguali, tranquilli,
con le mille cose da fare o anche da non fare,
pareva stessero bene,
pareva che l’amore fosse solo
una fissazione della gente.
A che serviva?
Bastava avere un lavoro,
cose buone da mangiare,
compagnia per ridere,
compagnia per uscire,
un bel film da vedere,
musica sempre pronta,
triste o allegra
da ascoltare.
La vita era cosi bella,
cosi lineare, da organizzare
ogni dettaglio, per produrre
tutto il santo giorno
e sentirsi a posto.
Ecco che poi all’improvviso
bastava una musica diversa,
bastava un profumo
che quell’amore inutile e sopravvalutato
tornava a comandare su ogni cosa,
e quando erano finalmente insieme,
le scintille della felicità
cominciavano a scoppiare dappertutto
nella stanza
intorno a loro,
come pop corn
e la vita cambiava,
diventava ogni volta diversa,
e sentivano dentro
che quel modo lì di vivere
era da immortali,
come gli dei.
– Miriam Messina