Avete mai sentito una casa di produzione o distribuzione dire “questo è un film in cui non crediamo moltissimo perché la sceneggiatura è troppo lunga, oscura e complicata, c’è pochissima azione e tantissimi dialoghi, il regista viene da incassi non molto buoni, il libro da cui è tratto non è più così popolare e conosciuto e, per tutti questi motivi più altri, non ci abbiamo investito sopra molti soldi?”.
Io, mai. Perché produttori e distributori hanno come primo interesse quello…