“I poeti estinti succhiavano il midollo stesso della vita"
Del Toro non ha adattato un libro, ha officiato una messa funebre per l'innocenza perduta. Dimenticate i fulmini da cartone animato e i laboratori asettici: spostare tutto nel fango e nel sangue della Guerra di Crimea è la mossa vincente. Qui la morte non è un tabù, è un'industria (gestita da un Waltz viscido e perfetto), e Victor Frankenstein (Oscar Isaac, mai così spezzato e tossico) non è un genio folle, ma solo un padre assente e traumatizzato incapace di…