mercoledì 15 giugno 2011

Il rientro, e il Gatto con Problemi.

Non è passato molto tempo dal mio rientro ufficiale in casa. Non abbasso la guardia però e, per il momento, altri problemi mi assorbono troppo per focalizzarmi sui miei amati passatempi tessili, mi manca non poter dedicare loro tempo, come un lungo periodo di solitudine lontano dai propri cari.
Nonostante questo, passo il tempo cominciando a riempire scatoloni con le cianfrusaglie non indispensabili perchè mi piace avere almeno l'illusione di un controllo su questa situazione.  Per il momento comunque, va tutto bene. O meglio, per il momento mi sono assuefatta all'idea.

Comunque per rallegrare un pò i toni di questa giornata voglio raccontarvi l'ultime nuove sul gatto con Problemi:

Per la grande serie, "I Problemi di Poppy" oggi si è consumato un crimine contro la Felinità tutta.
Da tutto il giorno un'anima nera dalla coda vaporosa si aggira controllando febbrilmente le finestre, il balcone, la porta d'ingresso, una qualsiasi apertura verso l'esterno additandomi con la zampa accusatrice e l'occhiata traversa di chi ha subito una gravissima onta, e sottintendendo la minaccia di chiedere asilo politico al vicino del pianerottolo, il quale possiede un terrazzo grande quasi quanto il mio.
Il suo indiscusso sguardo di biasimo sottintende che il peccato commesso sia tanto grave quanto quello di un fedele che bestemmia in chiesa.
Agli occhi di un felino è senz'altro come andare a rubare il cibo dei bambini biafrani che soffrono già di loro la fame, e per altro mi accusa anche di razzismo essendo lei per altro Nera.
In sostanza il punto è questo, un pullo di piccione, reo di aver commesso l'imperdonabile errore di considerarsi con arroganza pronto al volo, si è invece spiaggiato sul balconcino interno che da sulla cucina.
Nello stesso balcone, Poppy scrutava con rassegnazione i cieli, come la vedetta di uno stato minacciato dal nemico che attende di veder spuntare all'orizzonte i bombardieri.
Oggi non è stata un'esercitazione, e il gaglioffo è veramente precipitato in bocca al gatto speranzoso atterrandogli impunemente in testa.
Incredula anche lei della insperata fortuna, a quasi a 10 cm dal coronare il suo più appassionato sogno d'amore e affondare i suoi dentini nel giovane piccione imberbe, è arrivato un mostro. Una virago maligna che gli ha estorto il tesoro prima che riuscisse nella sua impresa, l'obiettivo di una vita.
I suoi sguardi risentiti, sono poco rispetto allo stato d'animo, nero, di una gatta con problemi, già nera.
Tuttavia, il ribattezzato Gervaso, piccione evaso(dal nido), ora è al sicuro, è stato foraggiato e posto sul terrazzo senza possibilità di accesso da parte di gatti problematici. Speriamo che non si sfracelli al suolo nel frattempo e che riesca, con i suoi tempi, a filarsela di sua spontanea iniziativa.

venerdì 20 maggio 2011

No News, Good News.

Invece, io, le News ne ho a vagonate.
Non potrò partecipare a quel concorso di Dire fare e quiltare perchè... ne sono successe di tutti i colori.
In un appartamento di 65 mq in due, con quattro gatte e una bimba di 6 mesi è difficile vivere anche se è un attico ed è dotata di 130 mq di terrazzo. Aggiungiamo che è partito, di nuovo, il quadro elettrico, precisamente il differenziale deputato alle prese. No corrente, No Bernina, No Mac (perchè non ho un PC, ho un Mac) No Sky, No Medium, No Internet, No Cellulare... No acqua calda.
Se avessi davanti chi ha costruito il mio impianto elettrico...
In sostanza sono accampata da mia suocera per non essere travolta da un medioevo multimediale, ho dovuto lasciare i gatti in casa e faccio almeno tre viaggi al giorno solo per guardarli e rassicurarli. Fortuna che sono vicini. Mia cognata è allergica al pelo e non posso portare almeno Poppy. Fortuna che sono quattro e non soffrono la solitudine perchè sono molto unite. Magra consolazione, in realtà sono incazzata nera... Nera e nessuno, oggi, mi può avvicinare.
Però, in tutto mi trasferirò a breve in un'altra casa, pronta tra tre settimane. Quindi da Lunedì comincio ad impacchettare tutto... stoffe fili, libri... gatti.
Non credo che riuscirò ad aggiornare di frequente, ma ci proverò.
Se sto ferma senza fare nulla per troppo tempo mi deprimo letteralmente e mi sento inutile, apatica e di malumore.
Se si aggiunge tutto il resto...

giovedì 12 maggio 2011

Premio le Affinità Elettive.

Questa mattina vengo svegliata di soprassalto dal citofono.
Scivolo giù dal letto in stato pietoso dando una sonora culata e striscio per mezzo metro prima di riacquisire un minimo di mobilità. 
Sto malissimo perchè Dio si dimostra apertamente sessista maledicendo mensilmente la donna con le Mestruazioni.
Il corriere si muove addirittura a pietà e sale al piano. La sua faccia mi basta per avere una rapida cognizione di me stessa, senza ausilio dello specchio.
Recupero il pacco e penso con aria rincoglionita: Saranno i fat quarter dalle lontane Americhe?
No.
Che è?...
Ciondolo grattandomi la nuca e deambulo a fatica verso il letto dove ingoio il secondo Brufen.
Rimango un pò perplessa con il pacchetto in mano, le gambe leggermente divaricate e le spalle curve. L'aria poco intelligente esamina con aria ostile l'involucro informe della busta del corriere. Comincio a tastare il pacchetto e sento una forma cilindrica. La faccia, promette Popera, è diventata ancora più instupidita.

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Il Piratino!
 Il mio Premio è arrivato.
Devo dire che dal momento in cui l'ho aperto la mia giornata è migliorata parecchio. Guardandone il contenuto mi sono posta molti interrogativi. Quanto è costata sta roba? E perchè mi è stata regalata così... senza neanche avermi mai visto... un giorno sono apparsa e questo è il mio premio? Enrico VIII che c'entra?
La generosità come questa è come l'Amore incondizionato. Fai un bel gesto, ma non sai cosa te ne viene in cambio. Oppure non t'interessa cosa può venirtene in cambio, lo fai perchè in quel momento ti senti di farlo o perchè ameresti infinitamente vedere la reazione che può essere scaturita all'apertura del pacco.
Purtroppo Franci, non sono riuscita ad immortalare la mia faccia quando ho aperto il pacchetto, di certo non sarebbe stato un bello spettacolo. Quello che posso certificare è senz'altro che sono rimasta sbalordita, e subito dopo... mi sono sentita enormemente in debito.
Cosa posso fare io per questa persona che senza aver bisogno di conferme è capace di questi bei gesti?
Non c'è bisogno di dire che non devo fare niente. Dare è molto bello, ma Ricevere senza Dare è solo una cosa per cafoni.
Quindi mentre mi rimiro il mio nuovo libro sulle mini Lone Stars (adorabile) rimuginerò a lungo come sdebitarmi... oh sì, Koki, contaci.
Forse forse ho capito che c'entra Enrico Ottavo?

Francesca Giulia Nardi fondatrice della Chiesa di Kokina dei Quilt blogs , nata in seguito allo scisma religioso, quindi alla separazione dalla Chiesa Romana (Romanelli) del forum sul patchwork. Quindi noi siamo i Protestanti? (oh, se ho detto una cazzata o sono troppo blasfema, potrebbe essere per gli effetti collaterali degli antidolorifici per elefanti che ho assunto...)

A presto.

lunedì 9 maggio 2011

Una valanga di libri...

Per prima cosa voglio esordire con questo:

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E' ARRIVATOOOO!!!
non mi vergogno neanche di dire che quando finalmente, dopo un mese e una settimana di attesa, è arrivato il plico dagli United States ho fatto anche un balletto. Finalmente, e dico, finalmente, ho infranto il tabù degli acquisti d'oltremare. Finalmente qualcosa che ho ordinato dagli USA è arrivato sano e salvo. Non ho neanche pagato la dogana e sono molto soddisfatta dell'acquisto.

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Il Dear Jane mi ha sempre affascinato. Questo perchè, immagino non abbiate avuto difficoltà a capire dai lavori che ho messo sul blog che sono automaticamente attirata dalle miniature e dai lavori piccoli.
200 e passa blocchi in miniatura per il patchwork? La manna... e quanta grazia.
Sono difficili? Meglio! La sfida è ancora più eccitante.
Ogni tanto mi trovo a psicanalizzarmi per conto mio, anche perchè alla fine non credo nella psicanalisi e in tutta quella branca della "medicina". O devo essere masochista, o soffro di qualche rara sindrome di onnipotenza, percui in genere, se l'impresa non mi sembra impossibile, non mi spreco nemmeno ad iniziarla.
Il lavoro semplice non mi entusiasma, non c'è quel brivido di competizione con se stessi e quella sensazione di onnipotenza, appunto, quando si riesce a finirlo... e la competizione è il Sale che da sapore alla mia vena artistica e alla mia vita.
Competere, vincere o morire.
Drastica, lo so, ma tutto Bianco o tutto Nero... d'altronde, sono del segno dello Scorpione, a volte mi sento impotente di fronte ad una personalità già spiccatamente descritta nelle stelle :P.

Ad ogni modo, ogni tanto preferisco fare un giretto sulla sezione di Hobbistica di Hoepli dove sono stipati mille e passa tomi. Credo di aver fatto un bel colpaccio sparando nel mucchio questa volta e oggi sono appena arrivati.
Ho comprato i seguenti titoli, al momento non li ho guardati tutti, ma posso comunque dire che mi hanno soddisfatto, tutti tranne uno, ma alla fine in ogni libro c'è sempre uno spunto, anche nel più cagoso.

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 Sotto qualche acquisto fatto da Settanni, enorme magazzino tessile che ho vicino casa.
Dettaglio:
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Ho comprato:
To Baby with love - Deborah Schneebeli - Morrel
Japanese Taupe quilt blocks - Susan Briscoe
Sew Pretty Homestyle - Tilda (Tone Finnanger)
It's Quilting Cats & Dogs - Lynette Anderson
Start to Appliqué - Nancy Nicholson (direi che sarà il primo libro da dare a Popera per l'indottrinamento al Patch, dunque... pronostico almeno 7 anni di polvere nella mia liberia)

Al momento quello che ha destato maggiormente il mio principale arrapamento è il libro di Lynette Anderson. Vabbeh, adesso lo spiattello chiaro e tondo perchè è necessario e non me ne vergogno. Sono autodidatta e per la maggiorparte non conosco nessuna delle "Guru" del patchwork, o le nuove stelle emergenti dei libri del patch. Io prendo e compro la copertina che mi piace di più, se sono fortunata meglio, se sono sfortunata, grazie al cielo, rivendo, ma ogni patacca, ogni libraccio alla fine è cultura. Come si fa ad apprezzare un bel libro, un manuale magnifico, un romanzo eccellente se prima non si ha il paragone di qualche crosta? La merda serve proprio per esaltare il buon lavoro. IMHO (In My Humble Opinion)
Tornano a noi, avevo veramente sparato nel mucchio, perchè mi piaceva l'idea di avere un libro su gli animali in questione, e devo ammettere, che a discapito di una copertina un pò merdosa perchè piena di grigi e con il cane (i cani mi piacciono, ma non quanto i gatti signori. Verità) mi devo ricredere perchè all'interno ci sono delle chicche carinissime che non mi sarei aspettata:

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 Lo stitchery non mi aveva tanto convinto e invece... sembra che tutto dipenda dal soggetto e, ovviamente, dai colori.

ah, dimenticavo...
Non è che in questi giorni mi sono grattata con la scusa dell'influenza :P mi sono dedicata ad un lavoretto facile facile, da concludere in fretta e manca poco:

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Lo schema è di Renato Parolin, quello strano uomo che fa punto croce... beh, io lo trovo strano, ma sono convinta che è questa la vera parità di opportunità. Io a casa mia attacco le mensole in bagno forando le piastrelle con trapano e il metal detector... Renato Parolin disegna e realizza schemi a Punto Croce.

A presto :D

venerdì 29 aprile 2011

Acquisti Online, Clover... I love you!

Di solito, quando comincio a rimuginare di acquistare qualcosa online, o quando questo qualcosa mi serve per andare avanti con un lavoro (che il bisogno sia reale, o che sia il bisogno di possedere questo fantomatico qualcosa senza il quale mi sento "persa"... dico una banalità: Le stoffe per esempio che non bastano MAI!), ci sta sempre una festa comandata di mezzo... oppure, l'odiatissimo mese di Agosto.
Ad Agosto si verifica il Giorno dell'Apocalisse per la Shopper compulsiva. E' tutto chiuso, è chiuso anche Online! Ti serve qualcosa? Regà, ce se ribecca a SsettembrRe... 'mortacci vostra!
Per me che Agosto vuol dire stare a casa con il condizionatore, non poter partire perchè le banche non chiudono e il Socio lavora, Agosto, come per tante, credo, è il mese dei lavori in sospeso e dei nuovi progetti, il fatto è solo che è meglio premunirsi di ciò che potrebbe servire. Il guaio? Anche se hai un magazzino di stoffe, o l'arsenale di attrezzi di una grande catena di mercerie, finisce sempre che ti manca qualcosa.

Oggi è arrivato un pacchetto molto soddisfacente:

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 Poppy fa il test qualità e controlla che ci sia tutto,
dietro Pota controlla se c'è rimasto un centimetro di spazio nell'armadio.

Clover come se piovesse, e sopratutto il Mini Iron II e tutto quello che mi serve per i lavoretti di precisione... spilli doppi, colla per tessuti, gessetto a rotella... geniale e le squadre in pollici ovviamente. Koki mi ha fatto aprire gli occhi, perchè perdere neuroni a convertire in centimetri dai libri anglofoni, quando puoi usare le squadre con i pollici? Libri italiani, squadre in cm, Libri inglesi, squadre in inches. Facile, pratico, veloce. Un grazie mediatico a Kokina e il suo blog.

E subito dopo arriva la mia personale fornitura a vita di Freezer Paper (niente foto, ho sempre 38 di febbre insomma).
C'è da dire che riconosco di avere dei problemi per quanto riguarda la sindrome dell'Apocalisse, o sindrome del Disastro Termonucleare. Di tutto quello che compro cerco sempre di procurarmi una scorta
Così l'altro giorno, mentre mi annoiavo mi passa per la testa che devo procurarmi questa cavolo di carta. Questa sorta di "Must-have" a tutti i costi, ma ovviamente i prezzi non mi soddisfano e non riesco a credere che debba pagare un foglio di carta da cucina una vagonata di soldi. Come se dovessi sborsare 5 euro per un foglio di carta stagnola!
Mi serve un sacco di carta perchè parteciperò al progetto di Ottobre di Dire fare e quiltare... ma, cavolo, non mi voglio far fregare e comincia la ricerca...
Voi non capirete mai la goduria provata nel fare questa scoperta, e l'ho fatta, la carta esiste anche in italia, come si chiama e qual'è? Vi attaccate! In rete c'è tanta gente che non si merita un cazzo, sicuramente non le sei ore che mi ci sono volute a fare questa scoperta arrivando a non avere alcun dubbio. Chi è interessato a sapere mi contatti in privato, ne ho comprato un pacco da 10 kg di freezer paper, a chi è degno la regalo pure. Per il resto va tirato fuori il cervello e si mettano pure alla ricerca... 

mercoledì 20 aprile 2011

Oggi sono parecchio sottotono.
Attraverso parecchi di questi momenti, succede che a volte non riesco a tenere il cervello abbastanza impegnato e comincio a pensare. Pensare fa male.
Pensare è brutto perchè quando si ha un'intelligenza, non dico fuori dal comune, ma comunque sopra la media non riesco a convincermi od appagarmi con sciocchezze o futilità. Niente. La Realtà è cruda e ben poco edulcorata.
Succede che a volte, quando questi momenti di apatia/depressione riescono a raggiungermi cambiano totalmente la percezione che ho del mondo intorno a me.
La mia vita è sempre stata circondata dal colore, può anche sembrare una cazzata, se così non fosse, la tentazione non mi avrebbe spinto con un'impulso irrefrenabile a rubare una scatola di pennarelli da 72 pezzi sotto il banco di un bambino assente per malattia in prima elementare, e solo perchè erano meravigliosamente disposti in ordine cromatico. Lo so, non è bello, ma vai a spiegarlo ad una bambina di 5 anni e mezzo e non ne vado fiera. Tuttavia quando riesco a pensare solo in tonalità di grigio, e non è una metafora... la situazione è grave.

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La solitudine è un'animale molto infido. A volte penso che sono stata talmente abile nel trincerarmi dietro le mie difese e la mia reticenza che ora dovrei esserene contenta, è una cosa in cui sono arrivata all'eccellenza... e invece...
No.
Non sono contenta.

Cambiare?.....
...
...
Come?

Mi piacerebbe tanto saperlo.

giovedì 14 aprile 2011

I Problemi degli Autodidatti...

Quando si va a comporre un progetto nuovo, normalmente, si cerca di stare dietro a tutti i dettagli, si è costretti a calcolare il raggio del cerchio e tornare a studiare geometria di base su siti molto umilianti quali quelli degli alunni delle scuole medie... a mia difesa sostengo sempre che la matematica è un opinione e che i numeri mi sono nemici... io sono una creativa, una bomba nelle materie umanistiche, ma mettimi di fronte alla geometria e... mi sento una cretina. Niente eufemismi...
Il Patchwork è geometria pura. Che fare? Niente, quando il Patchwork diventa una passione... ti attacchi, abbozzi e ti vergogni sui siti dei marmocchi delle scuole medie, sperando che la cosa si venga a sapere il meno possibile.

Gasatissima, ho tagliato... squadrato, progettato, ideato... e... non ho calcolato i corretti margini di cucitura.
Quadretti da 3 centimetri calcolando come margine 0,6 millimetri, e non 1,2 centimetri come era corretto.
Risultato... una pezza formata da quadrettini minuscoli da 1,8 cm.

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 I Quadrettini tagliati

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 La disposizione maniacale dei quadrettini, prima della cucitura

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 Cuci, cuci, cuci, cuci, spilla e cuci, stira, spilla e cuci... 

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Risultato della pezza centrale del cilindro, 12h di lavoro.

Perchè mai non ho semplicemente attaccato le strisce e non le ho tagliate da già cucite?
Risposta: Non ero sicura finchè non l'ho visto con i miei occhi quale doveva essere la disposizione dei colori e dei quadretti, non ero sicura se volevo metterli proprio in gradazione, prima ho fatto alcune prove con altri disegni, ma questo era il migliore perchè quando sarà montato a cilindro le diagonali di colori troveranno esattamente il loro posto e non ci saranno interruzioni ai disegni. Una girandola cromatica.
Adesso il problema sta nell'allungare questo pezzo... non posso mettere altre strisce in gradazione in senso verticale perchè avrei dovuto piazzare altri colori... devo allungare in orizzontale, ma rimettermi a tagliare è troppo, mi mancherebbero alcune fantasie, perchè delle pezze erano degli scrap.
Vediamo come ingegnarmi per far arrivare questi 23 cm circa di altezza, almeno a 36 come doveva essere... 
ah come mi fumano... e come mi rode...