Potrebbe sembrare che ci siamo “abituati”, e non è affatto così. L’avvicendarsi delle stagioni e lo scorrere del tempo sfumano le circostanze, ma in realtà rendono più nitidi gli ingranaggi che lentamente stritolano e disfano la complessità del tentativo di pacificazione con se stessi e con l’esistenza. I vuoti che la tua scomparsa ha lasciato chiamano inesorabilmente altri vuoti, dissimulati da maldestri tentativi di fare spazio nella propria vita. Mentre ogni cosa vissuta con te resta intrappolata nei ricordi.
In realtà, non scompare solo un corpo, ma un intero universo. Un mondo fatto di parole, di carezze, di gesti. Persino di quei consigli ripetuti cento volte che ogni tanto stancavano e di quelle “manie” che ci facevano sorridere o scuotere la testa perché è così che li riconosciamo. È proprio ora che iniziamo a sentirne la mancanza in modo inverosimile.
