e una ventina di anni fa abbiamo alzato l’asticella e abbiamo pensato adesso si ragiona adesso ci divertiamo poi non ci siamo divertiti o forse sì però solo fino a un certo punto e comunque forse avevamo ragione ma non ci si è ragionato,
poi hanno abbassato l’asticella e noi la rialzavamo e qualche volta l’abbassavamo anche noi perché così anche quelli che abbassano l’asticella si sentivano in qualche modo capiti o comunque non nemici poi però abbiamo abbassato troppo l’asticella e allora l’abbiamo rialzata e anche loro l’hanno alzata però poi l’hanno riabbassata allora abbiamo pensato che forse la cosa migliore era spostare l’asticella non alzarla o abbassarla tu la sistemi diversa così il problema è diverso e le soluzioni anche devono cominciare a prendere in considerazione la diversità ma la diversità non veniva mai presa in considerazione ma soltanto l’altezza o comunque dei parametri che non c’entravano col fatto che l’asticella fosse spostata o in altri modi considerata invece semmai col fatto che l’asticella veniva messa o troppo in alto o troppo in basso
allora abbiamo pensato forse il problema è l’asticella e abbiamo iniziato a spostare altre cose a volte anche degli animali degli esseri animati che però si rifiutavano di farsi spostare oppure creavano delle configurazioni che non c’entravano un po’ come fanno come facevano i fenicotteri nelle ultime scene di alice dove carroll immagina la partita di cricket che quelli sono tenuti per il corpo dovrebbero con la testa colpire la palla ma che rendono ogni speranza di giuoco regolato assolutamente come zero
ora a questo punto noi non sappiamo esattamente cosa fare anche perché dopo che sono passati 20 anni e l’asticella ha fatto su e giù a destra e a sinistra è sparita dall’orizzonte e si sono presentati altri oggetti e anche le generazioni sono cambiate
alla fine possiamo dire che le nuove generazioni non sanno neanche cos’è un’asticella e venendo al recente passato che è l’unica cosa che vedono perché del resto sembra non siano al resto sembrano siano particolarmente interessati dicevo le giovani generazioni hanno questa caratteristica di molti cioè che sono giovani generazioni
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