A volte il mondo, questo tipo di mondo come viene dato a conoscere ai nostri sensi, ti lascia allibito, steso come se avessi ricevuto un gancio destro da Mike Tyson e per questo non lo avessi ringraziato. Ti fa rimanere duro, di stucco, è per così dire un mondo stravagante. Ti svegli presto al mattino, ti dai una sciacquata alle ascelle, una strizzatina alle palle, aria al buco del culo, debelli l’alito dai bagordi della serata precedente, butti giù una orrenda colazione britannica che ti rende flaccido e rinunciatario, ti levi dal mento quei quattro peli di merda che ti ostini a chiamare barba, dai un’occhiata veloce ad un giornale pregno di notizie sempre uguali, ti rechi nel peggior posto di lavoro possibile, peggio ancora di quando eri disoccupato, e ad un certo punto della mattinata, sempre quello, quello in cui Kim Basinger si toccava pensando a Mickey Rourke, ti domandi chi era più forte tra Maradona e Pelé, chi era più veloce tra Ayrton Senna e Schumacher, chi più tiranno tra Ho Chi Min e Pol Pot, chi più leggendario tra i Beatles e i Rolling Stones, chi più ortodosso tra Benedetto XVI e Ralf Waldo, chi più saggio tra Aristotele e Platone senza che Socrate si offenda, chi era più dotato tra John Holmes e Rocco Siffredi, chi più complessato tra Freud e Jung, chi era più dinamico tra Larry Bird e Michael Jordon, chi più pedofilo tra Michael Jackson e il mostro di Düsseldorf, chi più gigione tra Carmelo Bene e Vittorio Gassman, chi più santo tra Padre Pio e San Giovanni Bosco, se la Vergine Maria l’hanno vista prima a Lourdes o a Santiago de Compostela, se è nato prima l’uovo o la gallina, Fante o Whitman, il Toro o la Juve, Sparta o Atene, Napoleone Bonaparte o bona parte di tutti gli altri. Ma Cristo santo! Come è possibile? Non hai proprio nient’altro a cui pensare. Sei proprio un bel tipo stravagante. Anzi, qui i casi sono due: o sei un genio o sei uno stronzo, ma tu l’aspetto del genio, proprio non ce l’hai e dunque, come direbbe il sergente maggiore di un beneamato corpo dell’arma militare italiana, il cerchio si restringe. Allora, tipo stravagante, ce l’hai un lavoro? Sì. Sì, quale? Faccio il geometra. Il geometra?! Balle, scommetto che non saresti neanche in grado di regalare eroina ai tossici. Ce l’hai una donna, tipo stravagante? Sì, si chiama Ermenegilda. Ermenegilda?! Ma che bel nome da zoccola, scommetto che quando l’hai presentata agli amici, quest’ultimi per te sono diventati per te come fratelli. Venivano a bussare spesso alla porta di casa tua, specialmente quando tu eri fuori che cercavi di piazzare eroina ai tossici. Dove abiti, cazzone stravagante? A Bombonina. Dov’è Bombonina? Vicino a Borgogesso. Dov’è Borgogesso? Vicino a Cuneo. Dov’è Cuneo? Vicino a Torino. Dov’è Torino, cazzo? Vicino a Milano. Dov’è Milano? Vicino a Treviso. Dov’è Treviso? In Italia. Dov’è l’Italia, cristo santo!?! … Nella merda.