Giovan Bartolo Botta

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Serata Actors’ZOO

In in scena on aprile 21, 2007 at 5:51 PM

P r e s e n t a z i o n e Serata Actors’ZOO

Il 4 maggio del 1971 a Curitiba, la capitale dello stato di Paranà nel Brasile del Sud, presso il quartiere coloniale di Casa Romario Martins, il quartiere a luci rosa, le forze armate del Generale Nestor Pedro Castillo do Bariguii uccidono per errore la scimmia Daisy, uno degli ultimi esemplari di babbuino da spettacolo, forse il più famoso. Sono le ore 22.34 di una sera qualunque, anzi della sera del 4 maggio 1971, la notizia farà il giro del mondo solo un mese più tardi, l’intero pianeta scosso dal terribile lutto si fermerà per l’ordinario minuto di silenzio. Un minuto e mezzo in Argentina. Picchi di due minuti in Germania dove Daisy aveva recitato il ruolo di Chichita nell’edizione teutonico televisiva di “Tarzan e l’industria del carbone”. 30 secondi negli Usa dove era pressoché sconosciuta al grande pubblico. 30 minuti in Suriname, paese d’orgine di Daisy. Due ore in Italia dove la scimmia si era esibita tra gli anni 50 e 60 nei maggiori teatri nazionali con un repertorio che spaziava dalla commedia dell’arte all’opera buffa passando per il teatro di prosa polveroso.

Venerdì 4 maggio 2007
presso lo spazio OTTOBI di Via Perrone 8b a Torino
alle ore 22

i n g r e s s o l i b e r o

un gruppo di artisti renderà omaggio a questo personaggio che dell’arte ne è stato il caleidoscopio per ben due generazioni.

“…” due

In polverie o poesie on aprile 10, 2007 at 5:24 PM

Uscito dalla stazione incontrai una prostituta. “Andiamo”, mi disse. “Andiamo”, le dissi. Percorremmo insieme l’intero tragitto fino ad un negozio che vendeva cibo per animali. “E adesso?” le dissi. “Entriamo”, mi disse. “Devo andare a messa” le dissi. “Allora ciao” mi disse.

“…”

In polverie o poesie on aprile 5, 2007 at 3:30 PM

“Meglio essere pazzi che pupazzi.”

readingconcerto LA DIGESTIONE DELL’ARANCIA

In in scena on aprile 2, 2007 at 4:25 PM

r e a d i n g c o n c e r t o

La digestione dell’arancia

testi scritti da
Luca Luciano

letture ed improvvisazioni di
Davide Capostagno e Giovan Bartolo Botta

canzoni di
Valentino Farina

d o v e ?

DIWAN CAFE’
Via Baretti 15, San Salvario, Torino

q u a n d o ?

mercoledì 4 aprile, ore 21.30

p e r c h é v e n i r e ?

Non c’è la Champions League e i cinema a luci rosse riposano.

Stravaganti ‘89

In teatro on aprile 2, 2007 at 11:13 am

A volte il mondo, questo tipo di mondo come viene dato a conoscere ai nostri sensi, ti lascia allibito, steso come se avessi ricevuto un gancio destro da Mike Tyson e per questo non lo avessi ringraziato. Ti fa rimanere duro, di stucco, è per così dire un mondo stravagante. Ti svegli presto al mattino, ti dai una sciacquata alle ascelle, una strizzatina alle palle, aria al buco del culo, debelli l’alito dai bagordi della serata precedente, butti giù una orrenda colazione britannica che ti rende flaccido e rinunciatario, ti levi dal mento quei quattro peli di merda che ti ostini a chiamare barba, dai un’occhiata veloce ad un giornale pregno di notizie sempre uguali, ti rechi nel peggior posto di lavoro possibile, peggio ancora di quando eri disoccupato, e ad un certo punto della mattinata, sempre quello, quello in cui Kim Basinger si toccava pensando a Mickey Rourke, ti domandi chi era più forte tra Maradona e Pelé, chi era più veloce tra Ayrton Senna e Schumacher, chi più tiranno tra Ho Chi Min e Pol Pot, chi più leggendario tra i Beatles e i Rolling Stones, chi più ortodosso tra Benedetto XVI e Ralf Waldo, chi più saggio tra Aristotele e Platone senza che Socrate si offenda, chi era più dotato tra John Holmes e Rocco Siffredi, chi più complessato tra Freud e Jung, chi era più dinamico tra Larry Bird e Michael Jordon, chi più pedofilo tra Michael Jackson e il mostro di Düsseldorf, chi più gigione tra Carmelo Bene e Vittorio Gassman, chi più santo tra Padre Pio e San Giovanni Bosco, se la Vergine Maria l’hanno vista prima a Lourdes o a Santiago de Compostela, se è nato prima l’uovo o la gallina, Fante o Whitman, il Toro o la Juve, Sparta o Atene, Napoleone Bonaparte o bona parte di tutti gli altri. Ma Cristo santo! Come è possibile? Non hai proprio nient’altro a cui pensare. Sei proprio un bel tipo stravagante. Anzi, qui i casi sono due: o sei un genio o sei uno stronzo, ma tu l’aspetto del genio, proprio non ce l’hai e dunque, come direbbe il sergente maggiore di un beneamato corpo dell’arma militare italiana, il cerchio si restringe. Allora, tipo stravagante, ce l’hai un lavoro? Sì. Sì, quale? Faccio il geometra. Il geometra?! Balle, scommetto che non saresti neanche in grado di regalare eroina ai tossici. Ce l’hai una donna, tipo stravagante? Sì, si chiama Ermenegilda. Ermenegilda?! Ma che bel nome da zoccola, scommetto che quando l’hai presentata agli amici, quest’ultimi per te sono diventati per te come fratelli. Venivano a bussare spesso alla porta di casa tua, specialmente quando tu eri fuori che cercavi di piazzare eroina ai tossici. Dove abiti, cazzone stravagante? A Bombonina. Dov’è Bombonina? Vicino a Borgogesso. Dov’è Borgogesso? Vicino a Cuneo. Dov’è Cuneo? Vicino a Torino. Dov’è Torino, cazzo? Vicino a Milano. Dov’è Milano? Vicino a Treviso. Dov’è Treviso? In Italia. Dov’è l’Italia, cristo santo!?! … Nella merda.

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