Giovan Bartolo Botta

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Rehab

In polverie o poesie on gennaio 22, 2016 at 6:51 PM

Voglio celebrare
gli amori amorfi
santificati e lascivi
discrezionalmente passionali
cortesemente villani
educatamente barbari
urlati sottovoce
sobriamente sbronzi
altamente infiammabili
spenti nel significato
benedetti dal demone
maledetti dall’angelo custode
cantati dallo smargiasso
cannibalizzati dal poeta pagano
ludicamente lugubri
concezionalmente immacolati
da perpetrate sevizie dispari
praticate in abbandonati conventi
che ospitano sconosciuti profili
e inadeguate profilassi tardive
capaci di mettere al mondo
clandestinità dipinte a memoria

un graffio nell’amplesso
ha fatto del tuo volto sereno
un graffito senza pugni
ma una carezza ambigua
lo ha riconciliato
con sé stesso

contemplarti l’involucro
e parafrasarti l’anima
coccolarti la coscienza
ed inondarti il ventre
di calmo furore
oculatamente imprudente

sarò il tuo confessore ozioso
la tua orca assassina
una badessa zoccola
o una virginale Monaca monzese
l’immaginario ammanco
delle tue nottate tossiche
un’ombra eccitata e genuflessa
disposta ad assassinare ogni prudenza
od eleganza
per far sì che il tuo senso scosceso
diventi quell’agognato sicario
che mi donerà definitivamente alla vita
posandomi in bocca
una crisalide

farsi carico
delle tue pendenze
equivale a pasteggiare
con le migliori libagioni
dello screanzato Creato
prosit!
ti supplico
prenditi liberamente gioco
della mia spensieratezza adolescenziale
ma evita di trasformarmi
in un pessimo adulto
a mezzo servizio

perché voglio ancora
perdermi in te
senza fare ritorno
nelle soporifere stanze
del raziocinio bastardo…

ANTIGONE fotti la legge al TEATRO TESTACCIO di Roma

In in scena on gennaio 19, 2016 at 9:01 am

PRODUZIONI NOSTRANE/ULTRAS TEATRO presenta

ANTIGONELocandinaTT

da giovedì 28 a domenica 31 gennaio 2016
giov-ven-sab ore 21, dom ore 18

Teatro Testaccio
Via Romolo Gessi 8, Testaccio, Roma
065755.482 [email protected]
http://www.teatrotestaccio.com/
ingresso 8 euro + 2 euro tessera associativa

ANTIGONE FOTTI LA LEGGE

**Spettacolo vincitore festival teatrale CONFRONTI CREATIVI Formello 2013**

troppo liberamente tratto da Sofocle
adattamento e regia di Giovan Bartolo Botta

con
Flavia Martino, Lorenzo Marziali, Luisa Rettore Casasanta e Giovan Bartolo Botta

Sinossi
Antigone fotte la legge per forza di cose, per causa di forza maggiore, per forza di inerzia, per abitudine, per un sacco di buoni motivi, non fosse altro che per non farsi fottere. Da chi? Da chiunque. Emone non fotte. È fottuto. Ismene è fottutamente ottusa. Euridice è una fottuta lussuriosa. Creonte se ne fotte. È tutto un fottersi a vicenda nella Tebe dei diritti e dei doveri. Ma in verità cos’è Antigone per un attore? Una scusa. Una scusa per esibirsi. Certo, si poteva utilizzare una Locandiera, ed esibirsi con quella. Lo si farà prossimamente se i Maya vorranno. Se non ci sarà la fine del mondo. Intanto per gli attori di teatro ogni giorno è un po’ la fine del mondo. Ergo si va in scena senza tanti fronzoli. Perché domani chissà…

Produzioni Nostrane è un progetto teatrale che mette in scena i testi classici adattandoli ad un linguaggio contemporaneo. I testi diventano così originali, completamente rimaneggiati. Lasciando del pulviscolo classico unicamente l’odore. L’idea primordiale. Il linguaggio classico ci interessa particolarmente poiché parla per archetipi. Una caratteristica che solletica l’eternità. Come? Togliendo alla messa in scena costumi storici intrisi di polvere, catartici giochi di luci, musiche da ambientazione e trombonismi vocali, tornando così all’urgenza, all’essenziale. Al puro lavoro sull’attore. All’interazione sul palcoscenico tra elementi vivi. Che non hanno appigli. Che possono contare solo su loro stessi. Come nella vita.

San Lorenzo somiglia ad un azzardo

In polverie o poesie, San Lorenzo in poesia on gennaio 17, 2016 at 3:08 PM

Desidero che San Lorenzo
sia un universo parallelo
nel quale individui dal cuore
tenue forgiano dimensioni migliori
o provano a farlo
un mondo dove la fantasia viaggia
in prima classe, calpestando la realtà senza scusarsi
un isola che non c’è
nella quale anche un acidomane come Peter Pan
avrebbe avuto difficoltà a sintonizzarsi con l’immaginario imperante
ma desidero anche che San Lorenzo
sia quello che è, ovvero un rione
perfettamente sintonizzato
sulle frequenze contemporanee
dove il cinismo si unisce alla poesia
partorendo sconvolgimenti epocali
accompagnati ad insulsaggini quotidiane,
un universo del ”o sei dentro o non esisti”,
una fagocitazione dell’elemento umano
che lascia spazio a macerie senza fissa dimora
un enorme parco giochi senza divertimenti
nel quale poter sognare ad occhi aperti
chiudendoli…
un palcoscenico d’anice e melma
dove poter mettere in scena lo strano scherzo
dell’inventarsi la giornata
un rettangolo di gioco
nel quale sfrontatezza e timidezza
fanno l’amore su di una mensola
la maleducazione si fotte il garbo
il ceffone sobilla la carezza
e le chiacchiere lavano il cervello
evirandolo del libero arbitrio
perché San Lorenzo la puoi abitare
se la rinunci a capire
se la rinunci a capire
se la rinunci a capire
se rinunci a capirla
e la osservi senza viverla
come se fosse l’alba
senza niente da perdere
e nulla da guadagnare
come se fosse l’alba
di un futuro prossimo
ancora da scrivere…

San Lorenzo: sei personaggi in cerca d’autorità

In San Lorenzo da delegalizzare on gennaio 13, 2016 at 4:37 PM

Retrogradazione sestile nella San Lorenzo dei sonnambulismi

Intraprendenza arietina
dolcezza taurina
versatilità geminina
sensibilità cancerina
maestosità leonina
meticolosità virginea
equilibrio bilancino
magnetismo scorpionico
ottimismo sagittale
profondità capricorna
ironia acquariana
intuitività pescinea

San Lorenzo
sei lo specchio infranto
di un parallelismo contorto
confutabile forse
dal rimorso sottile
sei reame
seducente e ingannevole
ti distingui dal mucchio
in quanto
divori le inibizioni
di chi ti passa accanto
e come uno stolto
vede in te
solo San Lorenzo…

impulsività arietina
suscettibilità taurina
ambiguità geminina
vittimismo cancerino
altezzosità leonina
freddezza virginea
volubilità bilancina
sospettosità scorpionica
superbia sagittale
diffidenza capricorna
permalosità acquariana
vulnerabilità pescinea

Natale con le tue…
Anno nuovo vita vecchia! È proprio il caso di sussurrare questa saggezza popolare gridandola ai quattro venti. La compagine femminile dell’Atletico San Lorenzo inaugura l’anno bisestile attuale rimediando una sonora sconfitta che relega l’”ensemble” rossoblu a fanalino di coda della classifica. Le ragazze calcano il manto in erba visibilmente brille a causa di qualche spumante ancora stipato tra gli intestini crasso e duodeno. La tradizionale specialità etilica astigiana, ancora indigerita, costringe le atlete mureline a movimenti tipicamente bradipeggianti. Sia con che senza pallone tra i piedi. Lo spensierato e sbarazzino sistema di gioco anarcoide, cifra stilistica dello scorso anno, appare ormai come un lontano ricordo. Forse un miraggio. Qualcosa che in realtà non è mai accaduto. Capitan Giaccari chiama l’arrembaggio piratesco distribuendo alle compagne un particolare distillato d’erbe montane al diesel capace di corrodere financo il metallo. La prescrizione del digestivo è opera della distercense olistica sanlorenzina Daniela Miele. Tesserata dalla società aurelinda in veste di “medica alternativa della alternativa mutua non più riconosciuta a livello previdenziale”. Ma l’effetto lassativo tarda ad arrivare, il principio attivo è a rilascio lento, e quando le atlete subiscono il pervenire dello stimolo a correre sulla tazza del water la situazione sul campo è oramai irrimediabilmente compromessa. L’estremo difensore Gaia Mauri, reduce dal battesimo del primogenito di Gigi Buffon e Ilaria D’Amico, il piccolo Benito Adolfo Francisco Falcon primo, appare ancora frastornata dal brindisi battesimale con l’olio di ricino. Ma è il reparto arretrato nel suo complesso a soffrire le caudine fornaci infernali. L’esperta Miriam Faringelli è ancora indisposta dal gravissimo infortunio che la colse al termine di un allenamento durante un alterco col calza-scarpe: unghia incarnita. Tornerà a disposizione della rosa non prima del 2026!!! Ceci Strambini deve assolutamente chiarire a società e tifosi la sua delicata posizione sul mercato. Da tempo si è promessa alla società Clivense della città di Verona. Patron Campedelli, detto Harry Potter, è pronto a sborsare per il suo cartellino 500.000 delle vecchie lire più una fornitura a vita di pandori Paluani. Il presidente aureliano Francesco Panuccio si sta facendo tentare dalla allettante offerta. Anche perché i forzieri aurelindi piangono miseria da immemorando. Le difficoltà arrivano anche dal versante offensivo dove la fromboliera Bobby Bozzetto fatica a prendere confidenza con il gol. Evidente è lo stato confusionario nel quale versa la girasole argentina Maria Belen Espinosa. Ogni volta che tocca la palla si ferma per poi inginocchiarsi e rendere omaggio al creatore biblico. Questo perché il San Lorenzo De Almagro, società calcistica patagonica per la quale la ragazza va pazza, è riuscito a riappropriarsi del suo stadio dopo un ostracismo durato quasi 140 anni. Epoca nella quale avvenne la prima ingiunzione di sfratto. Ora, grazie agli introiti novelli, il team potrà nuovamente investire per rinforzarsi. Un clamoroso ritorno di Belen tra le mura amiche appare più come una certezza che non una probabilità. E Bergoglio esulta!!! Per accaparrarsi le prestazioni sportive della fluidificante argentina, i vertici societari aureliani versarono nelle casse degli Almagro, durante l’estate del 2013, l’esorbitante cifra di 150 tortillas. Adesso rivorrebbero indietro almeno le salse… Valigie pronte anche per Franceschina (Olimpiakos Pireo) e Alessia Tino. Il tetra volte presidente del consiglio Silvio Berlusconi desidera rifondare il glorioso Milan Volley che a cavallo tra il decennio edonista e quello secessionista riempì il Forum D’Assago di appassionati della materia. L’operazione possiede carattere puramente elettorale. Tornerebbero ad indossare le ginocchiere vecchi arnesi da guerra come il patinato Andrea Zorzi, lo stronzo Lollo Bernardi, lo spazzolone da cesso Lucky Lucchetta e il re degli alzatori Mr Jefferson Stork. Tutta gente con già mezzo piede nel ricovero per la degenza senile. La “barricadera” Alessia Tino rappresenterebbe la ciliegina sulla torta dell’intera faccenda. Il direttore sportivo aurelindo Andrea Grecia nicchia sull’andata in porto dell’operazione. “L’Atletico San Lorenzo, per i valori che rappresenta, non vuole condividere nulla con lo spauracchio di Arcore… ma per una cifra a molteplici zeri e un tegame di patate m’pacchiuse ben rosolate l’affare si può anche concludere”, dichiara il dirigente ai microfoni dello Zoo di 105 intervistato dall’esperto Leone di Lernia. Chi teme di non riuscire a scartare l’ovomaltina pasquale è il dirigente Danielino Minnetti. La sua gestione è considerata dall’assemblea del primo acchito eccessivamente puntigliosa. Basti pensare che l’area tecnica è stata affidata, per volontà dello stesso Minnetti, ad un insegnante di matematica lasciato a spasso dalla legislazione Fornero in materia d’esodatura. Capitan Giaccari e compagne sono obbligate a scendere sul terreno di gioco ripassando le tabelline dei numeri primi. Gli schemi sono tracciati goniometricamente senza lasciare nulla al caso. Indipendentemente dall’avversario. La squadra incrociata dalle aureliane durante l’ultima turnata di campionato era… uno sciame d’api. Molti i volti noti tra le arnie. Dalla logorroica Ape Maia all’ingenua Ape Magà, transitando per l’ingorda Ape Clementina (che poi era una vespa) senza tralasciare la petulante Ape Piaggio (che poi era un calabrone). Le insettate non si sono curate minimamente delle equazioni algebriche sanlorenzine infilando ripetutamente i pungiglioni alle spalle della incolpevole Gaia. Terminate le scorte di pappa reale hanno poi optato d’impollinare altrove, lasciando le atlete popolari sul manto erboso a rompersi il capo con teoremi di logica geometrica applicata al pallone in cuoio. Al temine della batosta sportiva Minnetti braccato dalla stampa sportiva di regime si è limitato a rilasciare una sola battuta, ma molto significativa: Santiago de Compostela…

Capodanno con i tuoi…
La vittoria della compagine calcistica maschile atletica avrebbe potuto significare il secondo posto in classifica. Soli ed indisturbati. Con assalto alla diligenza verso il cippo maggiormente elevato del torneo. Ma i ragazzi di mister Mauro Capitani non potevano sapere che il loro avversario tra le mura amiche non sarebbe stato un avversario in carne ed ossa, bensì una consolle. Con tanto di cartuccia incorporata. Fifa 90 per la precisione. Il famigerato videogioco con grafica primordiale ad otto bit dove i calciatori palleggiano in un universo monodimensionale attraverso il quale è possibile scorgerne unicamente le capigliature. Riprese dall’alto. Appartenenti alla generazione digitale, Caci e compagni sono apparsi a disagio con il Joystick tra le mani. Una volta stabilito il livello di difficoltà del ludo, la consolle ha avuto vita facile nell’imporre la propria volontà su dei ragazzi cresciuti lontano dall’interazione analogica. Sugli spalti il tifo aurelico provava ad incentivare la ciurma lanciando in campo orecchini a crocefisso e capigliature a caschetto con salto, ma nelle ipofisi computerizzate dei tesserati aureliani, la visualizzazione di un epoca lenta tardava a materializzarsi. I dirigenti murelini Zico, Kabobo e Magara sono stati inoltre visibilmente contestati dalla frangia estremista della tifoseria per aver ingaggiato in squadra il piccolo Timothy. Direttamente dalle pagine del mastro britannico Charles Dickens. Un ragazzino orfano e storpio proveniente dalle fasce pusillanimi del sottoproletariato ottocentesco londinese, dal passo lento, il passato lugubre, il presente incerto, un futuro a tinte fosche ed un comprendonio degno del granito. Ma dalla pinta facile, la bestemmia gradassa, uno stadio sifilitico avanzato e praticamente in saldo…
Da segnalare per gli appassionati di sport popolare l’uscita nelle sale cinematografiche a febbraio del film “Sport Zoo”di Lello Fonte. Girato in pellicola. Uno spaccato sul sottobosco delle discipline sportive popolari attive presso il rione iconoclasta dall’anno di fondazione ai giorni nostri. Interviste e testimonianze a pittoreschi personaggi che hanno contribuito a scrivere pagine importanti di sport alternativo in un territorio nato per essere alternativo. 180 bobine… praticamente un cortometraggio…
Atletico San Lorenzo… il futuro non è scritto, è videoregistrato…

Epifania con la Libera…
Reunenda plenaria ed urgente per la Libera Repubblica di San Lorenzo. Gli scavi sulla spianata Dalmata, voluti dalla amministrazione commissariale capitolina, hanno riportato alla luce addirittura le smarrite Sette Meraviglie Del Mondo Antico. Tutte insieme appassionatamente. Dal gigantesco Colosso di Rodi agli umidi Giardini pensili di Babilonia transitando per lo spento faro d’Alessandria senza tralasciare l’intancanita Statua del divino Zeus ad Olimpia. Ma non solo. I ministri Abissou Artigiano e Isa Florio affermano di essersi ritrovati nel ripostiglio casalingo l’improbabile Mausoleo d’Alicarnasso. Rigorosamente e Scajolanamente a loro insaputa. Così come il ministro Patrick Flanagan, che dice di essersi svegliato con il Tempio d’Artemide ad Efeso custodito nel bagagliaio del motoscooter. Rinvenimenti, questi ultimi, che hanno contribuito a far saltare il moscerino al naso del bibbonato Raffaele Schettino. Già irritato dal guasto del proiettore per ologrammi avvenuto durante la diretta del suo personale discorso di fine anno ai San Lorenzini residenti in villeggiatura. E adesso? Adesso sono crocicchi giganteschi poiché i governi dei paesi interessati, vale a dire Grecia, Turchia, Egitto e sedicente Stato Islamico proveranno a riprendersi gli antichi gingilli attraverso sistemi parsimonialmente diplomatici. Il quartiere ribelle, non avendo sottoscritto nessun protocollo con la qualsivoglia egida, appare senza difese. Se non fosse per il congestionato traffico urbano, gli apparati militari medio-orientali si sarebbero già decisi ad intraprendere un azione di forza. Il rione è privo di difese come si precisava poc’anzi, fatta eccezione per le rinvigorite difese immunitarie, rese maggiormente efficaci da un particolare Lactobacillo prodotto all’interno dei Laboratori Farmaceutici Miele. Un ragguardevole successo nel campo medico che ha permesso alla ministra olista di sollevare l’asticella del suo personale redditometro. Ora occupa un villino alla Bareggina Milanese. Per il cittadino residente farsi prescrivere una ricetta dalla dottoressa Miele sarà un po come recarsi in gita a Cologno Monzese. La dicasterata medicalmente filo-omeopatica non è l’unica della compagine ad essersi concentrata su di una carriera parallela a quella politica. L’urbanista Ben Kean è ormai totalmente rapito dalla carriera teatrale. Sarà Amleto nella riduzione bardina ordita dall’ex sindaco-filosofo Massimo Cacciari. Regia affidata al parode Luca Barbareschi. L’ecocomposto Agostino Sotgia, dopo aver provato a sbolognare ad alcune compagnie petrolifere saudite un prototipo di motore alimentato a vino bianco, è stato arrestato dalla guardia nazionale emira e affidato alla rigida sorveglianza della principessa Rania la Giordana. La telegrittata Miranda l’Apruzzese è da tempo considerata una stella nel firmamento della musica pop. Il singolo “Cosa Intendi?” inciso a duplice vocalità insieme al teen-idol americano Justin Bieber è stabile ai vertici delle classifiche discografiche planetarie. Colpo Gobbo della internista Sarah detta Gainsforth volata a Dublino per convincere il vocalist buonista degli U2 Bono Vox a mettere in scena il prossimo Live Aid negli spazi liberati del Nuovo Cinema Palazzo Occupato rendendo così superflue le assemblee programmatiche da qui fino al giorno del giudizio biblico. “Con Paul (nome battesimale di Bono) ci conosciamo dai tempi del catechismo presso la parrocchia Patrizia nel circondario cattolico di Gleentoran, è stato facile convincerlo a smezzare la sottoscrizione. Faremo fifty-fifty, aumma-aumma, gnam-gnam, e sotto l’equatore ci schiafferemo Giobbe Covatta, e chi s’è visto s’è pure sentito”. Queste le riflessioni caritatevoli espresse dalla ministra Gainsforth davanti alla conduttrice televisiva statunitense Linda Hogan durante lo show satirico domenicale “God was a fucking Goddess”. La stessa ministra internista si dichiara entusiasta nel voler intraprendere un viaggio alla scoperta delle proprie origini genealogiche abbandonando momentaneamente la carica ministeriale. Impazza sui social-network il toto-interim. Marchini viene data a 2.16 mentre perdono valore le quotazioni dell’istruzionale Gigliola e dell’architravico Step. L’ultima parola spetta comunque alla congrega degli allibratori cinesi. “Ho fatto delle ricerche approfondite in merito al mio albero genetiliaco. In famiglia possediamo una ramificazione dalla duplice origine. Scozzese protestante e irlandese fideisticamente cattolica. Il ramo scozzese si è moltiplicato secondo il pudibondo sistema della ziogenesi. Sono i primi migranti scozzesi che in epoca vittoriana colonizzarono lo stato confederato del Klondike fondandoci una Repubblica Liberata ed anti-sistema. Il patriarca era Scrooge Mc Duck dalle cui piume nacquero in ordine sparso: Uno zecchino aureo, un forziere a prova di Banda Bassotti, uno spicchio d’aglio per la Maga Amelia, Daphne Duck, Goostav Gender, Gladston Gender, Erder Duck, Lucilable Leaon, Quackmore Duck, Daisy Duck, Donald Duck, Howie, Dewey e Louie Duck, Coornelious Coot (fondatore della città di San Lorenzopoli), io e il mio fortunatissimo cugino Gastone il quale sfortunatamente svolge attività politica tra le file dell’estremismo indipendentista padano. Il ramo irlandese, nonostante le restrizioni carnali dovute alla fidelizzazione ortodossa, si è moltiplicato secondo il normale sistema della talamogenesi. A parte me, la responsabile agli esteri della Libera Repubblica Murelina e la ologrammatica Cora Margareth, l’ultimo discendente di sangue quadrifolico era mio cugino in grado unico George Best. Ex criniera etilicamente confusa della Manchester industriale. Con mia sorella Cora i rapporti sono sporadici. Non ci vediamo né sentiamo da circa trent’anni. Lei nel lontano 1979 ebbe una storia d’amore e metamfetamina col chitarrista dei New York Dolls Jerry Nolan. Uno scapestrato dedito al culto demoniaco. Sgarbo che fece infuriare l’intero parentado molto attento all’etichetta. Fu mia sorella però a trascinare il musicista sul viale del tramonto chimico, non il contrario, come asserirono allora i tabloid scandalistici britannici”. Improvvisamente il soliloquio ministeriale si spegne e scattano gli applausi poiché in studio la Loanh si trasforma in Maria De Filippi, introducendo davanti ai riflettori una interdetta Cora Margareth! Avrebbe potuto essere un momento toccante, ma incredibilmente, le due parenti, dopo essersi osservate a lungo, non si sono riconosciute… Linea ai consigli per gli acquisti.
La Zafari Editore viaggia verso un fatturato a cifre cubitalmente immorali. Il Ministro Contro-culturale Stefano detto Zafari, fondatore della omonima casa editrice, è in procinto d’inaugurare punti vendita nelle maggiori megalopoli del Punijab meridionale. In questa operazione commerciale dalla dubitatevole allegoria, sarà accompagnato da una coppia simbolo del perbenismo professorale italico: Alessandro Baricco e Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti. I due artisti avranno il compito di intrattenere le caste elevate del Bramanesimo attraverso dei reading poetico-musicali effettuati in idioma Sanscrito. Per la casa editrice aureliana è anche l’occasione di presentare ad un pubblico che non parla italiano, le ultime due fatiche da poco fuoriuscite dalla rotativa. Redatte in lingua italiana. Stiamo parlando del saggio “il Dio Alieno del Rione Contro” (Zafari editore pag. 4326 euro 568) scritto dalla genetista Rosella De Salvia, e del bestseller “Lavinia and the stars” (Zafari editore pag.7895 euro 893+i.v.a) partorito dalla mente psichedelica della artigianata Lavinia Palma. Disponibili anche su pergamena. No e-book. Una rivoluzione nel mercato arruffone dell’editoria clandestina. Due titoli vincenti che hanno costretto editori puri come Urbano Cairo ed Elisabetta Sgarbi a chiudere i battenti consegnando i registri contabili in tribunale. Il manuale della Ministra De Salvia è un trattato storico-filologico che racconta la fondazione del rione San Lorenzo seguendo i dettami della teoria cospirazionista di matrice extraterrestre. Secondo la dicasterata, durante l’era pleistocenica, un nugolo alieno proveniente dal pianeta Nibiru, scese sulla terra per sorseggiare un aperitivo ed acquistare talco mentolato da inalazione. O polvere d’angelo. Capitarono nel quadrilatero aureliano riuscendo persino a trovare parcheggio. Era un sabato sera. Gli uomini dello spazio si presero una sbronza colossale. Dopodiché regolarizzarono la loro posizione ottenendo dal secondo municipio la residenza permanente. Da lì in poi fu una colata cementizia… L’alieno giacette col marmista dando alla luce l’originale ibridazione sanlorenzina. Una teoria schernita dall’accademismo tradizionale.
Il manuale cartaceo voluto dalla Palma si presenta come una summa dei principali trattati d’astrologia Karmica in circolazione riveduti e corretti seguendo il minuzioso procedimento dello “scaglio del dado”. Quello da brodo. La prefazione è firmata dal noto astrologo barese Carmine della Vedova Pacellini. Già arrestato, nel lontano 1990, per molestie e truffa a danni d’ingenuo insieme al carceriere patrignano Vincenzo Muccioli. Nella seconda parte del libro è possibile consultare le previsioni astrologiche di Lavinia per l’anno venturo. Ogni aspetto del proprio segno viene passato attraverso l’incontestabile vaglio del cuoio capelluto. Se le ondulazioni pilifere della “Rossa” incrementano la tonalità carminia, allora sarà fortuna, amore, lavoro, salute e danaro. Viceversa, se subentrerà una particolare forma di alopecia nervosa, significherà tedio, onanismo, esodatura, colite spastica e soldi del monopoli. Durante la diretta televisiva ad Uno Mattina, la ministra Palma fa parlare di se aggredendo verbalmente il noto astrologo foggiano Paolo Fox, ritenuto da lei un cialtrone alla pari della Sibilla Cumana. Fox, risentito nell’orgoglio, prova a guadagnarsi il plauso della casalinga vogherese predicendo buona creanza all’intero paese. Palma reagisce d’impulso scagliando sull’imbonitore un vaso in ceramica adibito al contenimento della piantagione grassa. Corsa contro il tempo verso il nosocomio e ricovero al traumatologico in rigoroso codice rosso. La Rete ammiraglia decide di sciacquare i panni sporchi procedendo per viabilità legale. Il guardasigilli Andrea Maceroni si è detto pronto ad imbastire la difesa d’ufficio. Questo per la Palma significa condanna assicurata con allegato di detenzione cautelare e forzato lavoro pesante a tiratura ergastolana. Mordenti Shock!!! La responsabile del settore architetturale sanlorenzino è accusata di aver sottoscritto un patto segreto con il protettorato emiliano-romagnolo. L’idea sarebbe quella di trasferire l’intera riviera romagnola negli spazi abbandonati della dogana daziaria presso lo scalo dando così adito ad una stagione estiva di introiti senza precedenti. Sono accuse pesantissime che la distercense rimanda al mittente… ingollandosi un sorso di Romagna dalla sua villa a Cesenatico accompagnata nella provocazione del gesto dal sempiterno direttore d’orchestra Raoul Casadei…
Fortunatamente, alterchi nonché vocalità gradasse si placano all’arrivo della pietanza epifanica: pasta dura al crudo condita da lenticchie al peto. Una anticaglia ricettale Estone. Ora in sala regna il soporoso silentare delle voci bulgare. La troupe televisiva guidata dal ritrattista libero-repubblicense Dario Fatello sta per trasmettere in diretta dalla facoltà universitaria di Cincinnati la disquisizione di laurea della dicasterata esterofila Emma detta Catherine. L’ennesima. Questa volta si tratta di incensire la commissione esaminatrice esponendo una tesi sulla scomparsa dai boschi europei del Gheppio dalle piume fuligginose. L’onorificenza in ballo è quella nel campo dell’ornitologia. Tutto fila liscio come l’olio da radiatore, e l’estero-sistemologa aureliana strappa anche la menzione lodatoria consegnando tra le braccia dei docenti commossi il cadavere decomposto (da mesi) di un esemplare Gheppico sanlorenzino deceduto per overdose da eroina. “Lo tenevo in salotto” dichiara come primo commento a caldo la ragazza sul suo profilo twitter facendo andare in sollucchero i fan più accaniti. I famigerati e temutissimi Emma’s Tartan Army, accusati addirittura di aver assassinato il leader degli Hells Angels Ralph Sonny Barger praticandogli solletico ai piedi durante una scazzottata per futili motivi. Un cd del gruppo folk nord-irlandese The Coors prestato a Barger dai Tartan e restituito tardi. Con dei graffi sulla superficie masterizzata. Agli affezionati della Libera Repubblica sveliamo un piccolo altarino che riguarda la carriera universitaria della politica murelina. Una carriera costellata di soddisfazioni ma che si intreccia con un increscioso fatto che ha cambiato per sempre il corso della storia all’interno della musica leggera. Siamo a Bologna. È la mattina del giorno 8 dicembre del 1980. Emma Catherine ha da poco terminato la sua discussione di laurea presso il Dams felsineo demolendo la teatrografia del drammaturgo correggiano Pier Vittorio Tondelli. Un azzardo se consideriamo che in terra emiliana lo scrittore era considerato alla stregua di un Totem. Dopo la fatica del favellio scocca l’ora dei festeggiamenti. Il pacifista Lennon, iscritto con Emma al corso di istituzione cinematografica, invitato alla laurea, rimane appisolato nella stanza dello studentato. La maledetta sveglia non ha suonato. Yoko Ono, logorroica fidanzata del cantante, paonazza in volto, piomba in camera da letto rimproverando aspramente il musicista facendolo così sentire terribilmente in colpa. L’ex beatle, sopraffatto dal rimorso, esce a gironzolare sotto i portici bolognesi, imbattendosi in Mark David Chapman, un turista texano in città per visitare le torri dell’asinello, e lo implora di sparargli alle spalle. Il finale della storia lo conoscete anche voi…

Il ritrattista palestrino Dario detto Fatello sviscera dal suo archivio personale le immagini della festa di laurea appartenenti a quel lontano 1980. Una festa sobria (partecipò anche lui, e a causa di qualche bicchiere di troppo finì per fare a pugni con il frontman dei Joy Division Ian Curtis, allora compagno della festeggiata, il quale gli fece cascare inavvertitamente il rullino nel gin tonic. Curtis insistette nel volerlo risarcire ricomperando il rullino, ma ormai i negozi erano chiusi e il cantante, sentendosi in colpa, decise di scrivere per lui la canzone “Atrocity Exhibition”che in seguito venne considerata la colonna sonora del post-punk inglese) come bene si addice ad una futura ministra di un governo umbratile rivoluzionario…

“San Lorenzo… Una Cronaca in un quartiere, un Quartiere in una cronaca” di Giovan Bartolo Botta (edizioni Zafari pag.4321 euro 13) disponibile solo sul mercato parallelo.

Poesia d’ardore per Madame Mirabeau

In polverie o poesie on gennaio 9, 2016 at 4:17 PM

Dio Milady
quanto siete Nausicaa
possedete il ritratto
a mano della spensieratezza
il vostro corpo
mi dà per scontato
rendendomi succube
dei vostri capricci
somigliate ad un incantesimo
dal sapore nobile
e l’esito ferale
sembrate la figlia
illegittimamente prediletta
delle volubili sfere celesti
scesa tra i grovigli
per fare della mia benevolenza
una squallida cupidigia
pronta ad azzannare
come una lupa rabbiosa circondata da lupi
per un lembo del vostro portentoso
prezioso pregiato giulebbe acre
siete un’armonica a bocca
da contemplare silenziosamente
senza potervi suonare
vi stimo dallo spioncino
perché rifuggo il clamore
e sono geloso del mio stesso subbuglio
fate pure del mio spropositato ego
del pane azzimo
col quale poter sfamare
quegli sfregi dell’incomprensione
venuti al mondo
grazie ad amplessi furtivi
senza cognome
io sono uno di loro
la loro fame è la mia
e la pietanza assume l’allegoria
di una dolcezza elargita al momento opportuno
la vostra…
siete una cometa
ed io l’affinità
la considero alla stregua
della supposizione mendace
i vostri umori regali
hanno attraversato
la mia pelle plebea
rendendola eterna
e il commiato mattutino
possedeva la parvenza oltraggiosa
della poesia rapsodica:
“Io Milady non sarò mai
per voi ciò che voi siete stata per me”

Galizia

In polverie o poesie on gennaio 7, 2016 at 2:28 PM

Esci dall’universo delle interpretazioni
esci dall’universo delle interpretazioni
esci dall’universo delle interpretazioni
esci dall’universo delle interpretazioni
e brinda!
perlustra a fondo la fantasia
dona nutrimento all’immaginario
gozzoviglia con l’inventiva
amoreggia insieme al fantastico
canta!
fai una visita nel mondo reale
falla a fondo
senza timori ritrosie
od ingiustificate paure ancestrali
poiché fuori ancora non si è fatta notte
e la magia aspetta di manifestarsi in te
ghermiscila!
trasforma la farsa in elegia
la commedia in ditirambo
la tragedia in pentametro giambico
il dramma pastorale in endecasillabo
adora incondizionatamente la passione
cibati di essa sino a farne indigestione
fallo!
essa sarà
un’amante focosa
un’amica presente e riservata
una musa celestiale
una divina abbondanza
ascoltala!
ragiona sempre col cuore
e mai con il criterio
agisci per intuito
e fa della prudenza
una fottutissima parsimonia
sogna!
Permettiti qualunque follia
desidera l’impossibile
segui sempre il piacere
esorcizza la malinconia
attraverso una risata
danza la coscienza
danza!
i tuoi desideri
coincidono con
i desideri dell’universo
evita di trattenere il respiro
evita di trattenere il respiro
evita di trattenere il respiro
evita di trattenere il respiro
e lasciati divorare e partorire dal tumulto…

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