Giovan Bartolo Botta

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Mato Grosso

In polverie o poesie on Maggio 30, 2016 at 1:56 PM

Provo a cacciare dalla narice
il vostro profumo narciso
perlustrando a fondo
ogni carcassa di maschio
con il quale la notte
eludo la noia
barattando brandelli di carne
al gioco d’azzardo
protetto dal latrato osceno
pronunziato ad alta voce
dalle figlie femmine a cui lo Spirito Santo
fece da padre, maestro ed amico
stracciando loro le vesti
ed esibendole nude sul tabernacolo della penitenza
ma percepisco di perdervi
ogni dannato istante
poca alla volta
cercando di spegnere lentamente velleità
dentro corpi di donna
che somigliano a voi
quando eravate bambina
la misericordia non è stata
il companatico della nostre brevi giornate
trascorse insieme a consumarci come cani rabbiosi
la dentatura marcia sull’asfalto
eppure anche l”ultima briciola
della vostra merda
era più efficace del pane
a sconfigger la fame…

San Lorenzo: Sviluppatissima style!

In San Lorenzo da delegalizzare on Maggio 29, 2016 at 3:44 PM

Atleticolorenziadi doganali

Settimana bollente a San Lorenzo. La società sportiva popolare Atletica, trionfatrice, contro ogni pronostico, del campionato nazionale calcistico inglese, da adito al processo di rinnovamento rottamando renzianamente alcuni dogmi considerati ormai tanto obsoleti quanto inutili. Nel periodo autunnale cominceranno le fatiche di quella che in passato veniva definita la proverbiale Coppa dei Campioni, sarà necessario dunque presentarsi all’importante appuntamento settembrino indossando l’adeguato abito da cerimonia. Bisognerà disporre di un numero maggiore delle undici divise ufficiali contate sulle dita delle mani ricavandone addirittura un resto. I palloni d’allenamento non potranno più essere palloni di spugna, palle mediche rubate di soppiatto alle palestre resistenti, biglie fisioterapiche del Decathlon o gli improponibili Super Tele. Il materiale d’allenamento, rimediato gettando a terra felpe e zainetti, dovrà essere sostituito da attrezzatura maggiormente professionale. I panni sporchi non saranno più lavati a mano, sotto il getto acquatico dei nasoni pubblici, utilizzando saponette di zolfo. Gli schemi di gioco non potranno più essere illustrati agli atleti tracciando linee di Nazca con manici di cucchiaio sul terreno in erba. Il thè dovrà cessare d’essere servito in una peretta!!! E le docce a fine gara sarà impossibile sbrigarsele annaspando nelle pozzanghere gelide di un unico bacile azzurrognolo acquistato tra le piaghe malsane del rione Esquilino! Basta con le trasferte a dito! O “alla portoghese” sfasciando tramviarie fottendosi l’Atac in zona Cesarini!!! Il primo dogma ad essere congedato sarà l’insostenibile “Codice Etico Popolare” sostituito da un più consono “Catalogo del guardaroba”. Bisogna accumulare fieno in cascina se si desidera fare bella figura in Europa. Più formica meno cicala. Battere cassa diventa dunque condizione necessaria alla sopravvivenza della specialità in estinzione. Anche l’organigramma dirigenziale, insieme alla guida tecnica e al pacchetto giocatori, sarà copernicamente ribaltato. Negli anni del praticantato, l’Atletico San Lorenzo, per il disbrigo delle magagne burocratiche, disponeva di un unico referente: una calcolatrice con batteria a litio. Questo procedimento risulta essere funzionale sino a quando si fatturano giusto gli spiccioli per la questua. Ma l’ingresso in Champions necessita almeno dell’utilizzo di un commercialista in carne ed ossa! Patron Panuccio pare aver già posato gli occhi sull’ex tesoriere della Legione Padana Francesco Belsito, pronto a rimettersi in gioco dopo anni d’inattività trascorsi a meditare sul nulla. Sarà necessario dotarsi inoltre di una particolare tutela legale eludendo atti giudiziari dovuti ad eventuali accuse di biscotto sportivo! Il ds Andrea Grecia, venendo parzialmente meno alle sue simpatie nichiliste, desidererebbe avere in squadra l’ex procuratore subalpino Giancarlo Caselli, già leader nel settore della lacca per chiome delicate. Sul nome dell’ex giudice sembra esserci il veto del dirigente aureliano Marco Magara, per motivi futili. Pare che Caselli in passato, nel corso di un processo che vedeva il dirigente nelle vesti di imputato, gli abbia rifiutato una sigaretta costringendolo a riparare sul cerotto da polso! E se Sonny Zico vorrebbe alle dipendenze atletiche addirittura il fu sornione Antonio Ingroia, l’altro dirigente della fazione zarense, J.Kabobo, propone Gianni De Gennaro in qualità di metronotte! In settimana il federale besugo Tavecchio chiama l’aureliano Daniele Minnetti sondando il terreno per portare Mauro Capitani alla guida della nazionale azzurra che dovrà affrontare le qualificazioni verso i futuri mondiali di calcio che verranno disputati nel deserto arido degli Emirati Arabi Uniti. Per Capitani sarebbe il degno coronamento di una lunga carriera trascorsa a impartire schemi seduto sulle panchine dell’intera penisola. Minnetti tituba pretendendo garanzie. Nel caso si concretizzasse l’accordo tra Capitani e la Federcalcio Italiota, la dirigenza Atletica è pronta a ripiegare sull’esperienza zingara del pluridecorato Bora Milutinovic, l’unico profilo tecnico capace di condurre formazioni da parrocchia nelle fasi finali dei maggiori tornei calcistici planetari. Il giovane allenatore serbo (98 anni ad Agosto), pare però essersi stancato gli zebedei di allenare solo brocchi. Alla soglia del centenario smania per trainare fuoriclasse. Ma i campioni costano e la società aurelinda è a corto di liquidità. Al tempo però. Il famigerato “ente” gestore del portafoglio murelino ha stretto un patto d’acciaio con la “S.u.k.a”, acronimo di studio umano karmico amorevole. Ovvero la società per azioni che gestisce gli spazi della ex dogana del quartiere San Lorenzo. Nei capannoni vuoti della cinta daziaria sarà ospitata la prima ed irripetibile edizione delle Sanlorenziadi. Una parata a cinque cerchi con le più noiose discipline olimpiche della storia! Dal lancio dello sputo al salto nel vuoto transitando per la corsa a piedi scalzi sullo spadino recimolato al bordo del marciapiede. La kermesse verrà trasmessa in mondovisione sulle principali emittenti televisive continentali e non. Numerosi sponsor hanno già aderito al progetto. Tra questi ricordiamo la multinazionale farmacologica “Angelini” e la nota marca di pannoloni per incontinenti “Pampers”. Il ricavato verrà reinvestito dalla dirigenza nella sezione estiva di mercato rinfocolando così in entrata una rosa che attualmente, almeno sulla carta, sembra essere inadatta agli impegni futuri. Nomi ancora non si sono uditi. Ma fonti autorevoli danno come per scontato il ritorno sulla scena dell’ex fuoriclasse transalpino Eric Cantona. Arrivato alla soglia della mezza età e con gravissimi problemi di disadattamento schizoide, la fu punta dei demoni rossi, sembra volersi rimettere in carreggiata accettando l’offerta Atletica. Per lui è pronto un triennale a molteplici zeri. Con zecca svalutabile presso la Repubblica di Vichy! Freme anche il mercato in uscita. Siamo ai saluti finali per numerosi protagonisti che in questi anni hanno contribuito a scrivere pagine indelebili della moderna storia murelina. La fluidificante Ceci Strambini farà definitivamente ritorno tra gli intersizi dell’Arena Scaligera provando a riportare il retrocesso Hellas nella piazza che gli è più consona: il fallimento con annessa ripartenza tra il paludame della terza categoria! Tanti saluti anche alla girgentigia Alessia Tino volata sotto rete con la casacca della Fos Sant’Antiaco. Serie C del volley. Si solleva l’asticella delle ambizioni per l’estremo difensore Gaia da Gorizia, fortissimamente cercata tra le elevate vette della Baviera. Reggerà il bavero a Neuer! Desta scalpore tra la tifoseria il tradimento della fromboliera Bobby Bozzetto data per assodata in quel di Londra alla corte del parruccato Antonio Conte. Sponda Chelsea. Maria Belen Espinosa proverà a rimettersi in discussione ripartendo dall’inferno della serie cadetta sollevando dubitabilità amletiche tra gli spalti dell’Armando Picchi. Il neopromosso Crotone ha mosso un’offerta per prelevare in blocco il duo sbarazzino bomberone Vicca-Franceschina. Alberto Caci, abbandonata la fascia di capitano ricomincerà dal corso per allenatori presso Coverciano. Il premier Matteo Renzi vede in lui un possibile profilo utile alla salvaguardia del giovanilismo nazionale italico. Caci andrebbe così a contendersi la panchina di selezionatore azzurro proprio contro il suo ex mister Mauro Capitani. Elemento d’esperienza sul quale pende il veto dello stesso primo ministro di Rignano sull’Arno. Fazzoletti al vento anche per il congedo da terra aurelica del terzino sinistro Ruggero Apruzzese. Destinazione paradiso! E capitan Giaccari. Freccette nei peggiori bar di Caracas! Auguri a Capitan Biscottino per il suo debutto nel mondo famelico della cellulosa. Sostituirà il boss Salvatore Conte nella efficace serie televisiva Gomorra. Piccolo schermo pure per l’esterno di fascia Nicola Gesualdo. Sarà un giovane Padre Pio nella fiction che andrà in onda quest’estate in prima serata sulle reti regionali petralcine. Insomma l’Atletico San Lorenzo sta definitivamente mutando pelle… o forse siamo noi a non essere più quelli che eravamo al tempo del conflitto Punico.

Rappresaglia e Cultura
Nuovo Cinema Palazzo. Riunione Plenaria del governo umbratile della Libera Repubblica di San Lorenzo. La chitarra si presenta scordata. È in atto una rappresaglia. Lacrime d’antimonio sgambettano su volti di distercensi cresciuti negli anni analogici a porzioni di pane, marmellata Santa Rosa e Manu Chao! Le numerose sensibilità appaiono ferite! È ostico da ingoiare l’amaro boccone della primordiale ferita narcisistica avvenuta per mano dell’artista che come una balia provò a svezzarti verso il melodramma della rivoluzione. Alcuni protagonisti della rivalutazione contro-culturale vicina ai movimenti iconoclasti, è stata sorpresa bazzicare tra gli spazi angusti della ex dogana murelina. E non certo con l’innocente intenzione di sbocconcellare l’aperitivo vegano. Erano lì per esibirsi, voltando altrove lo sguardo rispetto ai crocicchi che proprio la dogana schianta sull’antico rione riducendolo ad un colabrodo. Pasolini l’avrebbe classificato come il problema del “sottoproletariato da shottino ad euro unico”. Folle oceaniche di fuorisede, moderatamente ibernati, pronti a stipare il qualsivoglia evento mondano pur di ingollare il bicchierino di sostanza etilica spendendo un unico rappresentativo obolo formale. La cultura liquida del rantolo dopo la Red Bull. Il ruttino dovuto al cornetto acquistato senza battito del ciglio! Il selfie perenne della notte brava! La congrega dei movimenti non ci sta a farsi menare per il bavero, e durante la notte decide di passare all’azione! I tesserati A.N.P.I rispolverano i caricatori dalle soffitte! Un cantautore reo d’essersi esibito alla dogana viene malmenato e successivamente ucciso facendogli ascoltare il tedio fuoriuscente dai testi soporiferi delle sue canzoni melense. Stessa sorte per un cabarettista, circondato, sottoposto a processo sommario e poi trascinato verso l’esecuzione capitale utilizzando le sue pecorecce chiose comiche. Ad un poeta ermetico viene riservato il trattamento peggiore. Durante le letture negli spazi sociali procura noia allo spettatore blaterando versi incomprensibili, poi, tra i tavoli della dogana, diverte il pubblico espletando immagini dionisiache come se fossero escrementi colitici. Questo è tradimento! Verrà rinvenuto cadavere con in bocca le pagine bianche macchiate dai suoi stessi metafisici endecasillabi. I movimenti pretendono limpidezza etica. Viene stilato un codice di comportamento utile a sensibilizzare l’artista durante la stipulazione della prassi da ingaggio. L’artista che desidererà esibire la propria prostituzione tra gli spazi liberati dovrà necessariamente passare al vaglio delle innumerevoli assemblee di programmazione. Sante Inquisizioni laiche pronte a prendere in esame l’opera omnia del creativo, accuratamente sviscerarla indi sottoporla al giudizio di Ponzio Pilato. Queste numerose assemblee di programmazione presenti nei posti occupati dell’intera penisola italica, sono chiamate a fare rete, scambiandosi il materiale da esaminare. Per esibirsi quindi, non sarà sufficiente all’artista superare l’approvazione di un’unica assemblea, ma dovrà bensì affrontarle tutte! Da Trento a Siracusa transitando per Chieti!!! A San Lorenzo gli scribacchini graditi saranno esclusivamente tre. Il subalpino Massimo Gramellini a Communia, il partenopeo Roberto Saviano ad Esc e il meneghino Beppe Severgnini al Nuovo Cinema Palazzo. Questa regolarizzazione del mercato in senso stringente è stata decisa dalla collaborazione intercorsa tra la ministra Istruzionale Gigliola detta Lulù e la casa editrice Zafari, ormai spalancatasi alle norme vigenti presso il libero mercato. L’editore puro Stefano Zafari pare aver adocchiato il succulento traffico della distribuzione di quotidiani e periodici. Sotto la sua supervisione, la società di cui è proprietario, ha acquistato i diritti di concessione su magazine di importanza capitale per il consenso coartato, quali Post.it, Roma By night, San Lorenzo drinking and slurp, Vr chat-line-erotic tour e Life in the Tinder. Il passo successivo sarà l’intera acquisizione del pacchetto azionario risalente a via Solferino. Il giornale italiano per antonomasia, tolto dalle fauci della borghesia e disposto prono al servizio dei movimenti. Il ministro Zafari afferma di operare in solitaria muovendosi col fiuto del segugio da tartufo. Cosa assai improbabile poiché ormai anche i sassi nel quartiere conoscono l’identità dei collaboratori che operano nell’ombra aumentando il tasso di liquidità sui suoi conti correnti bancari. Stiamo parlando dell’ex santone indiano Osho Vedanta, miliardario nonché probabile futuro presidente dell’Ardita San Paolo e dell’imprenditore mandrogno Urbano Cairo attuale patron del Torino Calcio. Al ministro ecocomposto Agostino Sotgia spetteranno le scelte musicali. Il dicasterato sembra premere per assegnare a Communia l’immortale Cristina D’Avena. Ad Esc ci sarà spazio per i sempiterni Mirco e Satomy alias i Bee Hive, orfani del tastierista Paul, deceduto a causa di un incidente domestico nel lontano 1999. Il Nuovo Cinema Palazzo avrà l’onere di ospitare il rilancio dei redivivi Aleandro Baldi e Francesca Alotta, vincitori nel 1993 della edizione numero 46 del festival canoro Sanremense. La distercense canterina Lavinia Palma impone ai collettivi la disciplina militare del coretto dell’Antoniano capitanato e diretto dalla dispotica sagrestana orsolina Suor Mariele Ventre, colei che costrinse Topo Gigio a ripiegare sulla dipendenza da psicofarmaci!!! Cino Tortorella, tastandosi i coglioni a duplice palamento, ha fatto sapere che in caso di scrittura della sua ex collaboratrice non rilascerà nessuna sottoscrizione all’ingresso. All’internista Sarah Gainsforth l’increscioso dito allo sfenoide di veicolare il traffico di poeti pronti ad immolarsi nel flagello vandalico pur di declamare versi sui palcoscenici dei Centri Sociali Capitolini. La dicasterata, almeno in terra aurelinda, gioca d’anticipo contattando gli staff di un trittico di poeti deceduti da immemorando. Il loro agente è lo stesso agente che cura gli interessi di una scuderia d’impostori quali Fabio Fazio e Daria Bignardi, ovvero il malavitoso Beppe Caschetto. Individui da dogana. L’esteta Oscar Wilde farà pudibondo meretricio presso Communia. Sylvia Plath rivivrà ad Esc il suo terzo definitivo tentativo di soffocamento ed Emanuel Carnevali farà del Nuovo Cinema Palazzo una narcolesi epilettica! Per evitare l’imbarazzo di imbattersi in artisti che invitati al festival di ricorrenza sugli incresciosi fatti di Genova 2001, incespichino affermando di simpatizzare per le forze armate nazionali, sarà utile sottoporre codesti ad un preventivo settimo grado della scala mercalli. L’arduo compito sarà assegnato alle competenze investigative dell’esterofila Emma Catherine, affiancata dal tenente Manetta, la quale ha già annunciato a mezzo stampa l’argomento sul cui verterà il prossimo festival di Storia: Genealogia dell’Ape Maia dalle prime polluzioni sul gamete alle attuali scorpacciate di miele tra le arnie del Nuovo Salario. Manna dal cielo per i laboratoristi del giornalismo prono al regime capitanati dalle sventatezze del redattore capo Eugenio Scalfari in arte agente betulla. Ma la cultura non può limitarsi al solo sapere umanista. Lo sostiene la triade scientista composta dalla genetista Rosella De Salvia, dalla contro-ricercatrice Isa Florio e dalla terapo-olista Daniela Miele. Ed ecco che prontamente sbarcherà a San Lorenzo l’oncologo Umberto Veronesi pronto a dare consigli agli utenti su come cucinare la carne di maiale senza consumerne inutilmente la sugna!!!Ma la cultura è innanzitutto una questione orto-statica! La pensa così il quadrumvirato urbanista dei vari Kean-Marchini-Mordenti-Step, i quali hanno provveduto a contattare il misterioso writer nordamericano Banksy per sottoporgli il piano urbano di riqualificazione del quartiere stilato a quattro piedi dagli assessori reggenti in quota tecnica Fedro Cippa (friulano) e Severina Battesimale (aostana). Profondi conoscitori del tracciato urbano sanlorenzino in quanto domiciliati nella capitale da ben tre giorni!!! Insomma il quartiere aureliano segue le orme percorse dalla sua squadra di pallone popolare. Si cambia verso mutando la propria ragione d’esistenza. San Lorenzo entra con i suoi movimenti insurrezionalisti dentro una complessa stagione della muta, o forse, come asservirebbe Marco Pizzuti consultando le stelle… siamo noi a non essere più quello che pensavamo di non essere un tempo…

Election day
Sono cinque i candidati consiglieri comunali per il secondo municipio che, legati ed imbavagliati tra le rimesse di Communia, si sfidano sbranandosi la museruola in un elegante confronto elettorale avvenuto secondo il modello anglosassone. Domanda secca senza possibilità di risposta più arringa finale. Conosciamone da vicino il carattere somatico. Per il Partito Comunista Della Scissione dell’Atomo si presenta il giovane Rododendro Pierantoni, 89 anni, ex mattatore della pressa tra i capannoni ridentini. Per il Partito Radicalmente abbiamo un sigaro alla grappa appartenuto alle dipendenze da nicotina del fuoriclasse Marco Pannella, per la lista civica conservatrice Asfalto nel Pus abbiamo l’ex immobiliarista Carl Carlo Pravettoni, per i Democratici filogovernativi sempre e comunque senza offendere nessuno ecco presentarsi Qui delle giovani marmotte mentre dulcis in fundo per il Movimento Cinque sfere su Betlemme abbiamo l’ultimo modello smartphone fuoriuscito dai ranghi della Casaleggio Associati. Tutti i candidati sono rappresentati in sede legale dal guardasigilli Liberorepubblicense Andrea Maceroni. La garanzia è che non verrà torto loro un pelo di pube! Modera il dibattito il distercense Patrick Flanagan. Il quesito unico allargato è: Qual è la parola chiave su cui il quartiere San Lorenzo si deve concentrare per intraprendere un cammino di concreto sviluppo? La risposta dei candidati è pressoché identica: ”La parola chiave è sviluppo! Per far sì che il rione intraprenda un cammino di concreto sviluppo per il futuro, c’è necessariamente bisogno di lavorare su uno sviluppo del presente. È chiaro che per lavorare su uno sviluppo presente, molto deve essere già avvenuto in passato, su uno sviluppo del passato, in modo tale che ponendo sviluppo sopra sviluppo, il quartiere possa un giorno trovarsi ad essere sviluppatissimo. Questo garantiamo ai nostri fuorisede, ripensare agli sviluppi passati, per sovrapporli a quelli presenti in modo tale da formulare quelli futuri.” L’arringa finale è degna della migliore tribuna politica anacronistica! Anch’essa ovviamente appare come un copia-incolla tra candidati. Eccovene uno stralcio parziale. È possibile reperire il discorso integrale dei candidati consiglieri iscrivendosi alla pagina facebook della Libera Repubblica di San Lorenzo curata dal pool di ritrattisti fondatori della neonata Istituto Luccica cinematografica.
“San Lorenzo è il quartiere che amiamo. Qui ,negli anni sessanta, dal Cilento, si trasferì mio nonno per lavorare alle Fonderie Bastianelli. Qui, negli anni settanta, dal Moncinisio, si trasferì mio padre, per lavorare al birrificio Wührer, qui, negli anni ottanta, ci siamo trasferiti noi, dalla Balduina, per vedere i Duran Duran suonare ai Cavalieri di Colombo! Qui a San Lorenzo abbiamo vissuto con voi le emozioni di una vita! Con voi abbiamo riso, con voi abbiamo piagnucolato, con voi abbiamo fumato, con voi siamo rimasti sul “sul pezzo”! Come Aldo Serena, Pasquale Bruno, Federico Balzaretti e Lionello Manfredonia, abbiamo giocato sia nella Spes che nell’Atletico. Pur tifando Ardita San Paolo! Con voi abbiamo vissuto i drammi reali del quartiere. Il coprifuoco a mezzanotte, il pullulare di vinerie radical-chic fabbricate con lo stampino, lo strutto sulla pizza di Osvaldo e il dramma degli studenti fuori-sede costretti a dormire in piedi come i puledri dentro minuscoli alloggi affittati a prezzo da sussulto pancreatico. Qui a San Lorenzo ci siamo innamorati e abbiamo figliato come dei cazzo di conigli tenuti allo stato brado, selvatico!!! Ora siamo qui davanti a voi per chiedervi il vostro inutile voto. Molto utile per noi, per poter ancora una volta salire su quello scranno elevato dove voi amati cittadini… non salirete mai!!! Con il vostro voto sarà possibile fare di San Lorenzo la nuova Francoforte sul Meno! Concludiamo prendendo a prestito le parole dell’ex presidente democristiano bigotto Oscar Luigi Scalfaro. Il Novarese nel lontano 1992, riferendosi alle disgrazie del paese disse: L’Italia risorgerà! Noi aggiungiamo allegramente… si, forse, agli Europei di calcio, San Lorenzo nemmeno li! Ma lì mortacci…

Il nugulo ritrattista liberorepubblicense dà vita alla neonata Istituto Luccica Cinematografica. Una risposta anarcoide al littorio istituto luce. Quasi settant’anni dopo la caduta definitiva del regime mussoliniano. Sarà ancora la vocalità austera e baritonale del parode Niccolò Carosio a dolenzare la nota durante i lungometraggi dei noti Dario detto Fatello, Zan detta Ab, Wicapi Wacan, Dario il Di Michele, Marcello detto Fonte, Abbissoul l’artigiano e Daniele detto Gazza. Ecco la loro ultima creazione in ordine di tempo. Artisti fedeli alla linea! Il concertone dei mitologici Bee Hive negli spazi del Nuovo Cinema Palazzo Occupato. Battuto ogni record d’incasso al botteghino. Biglietti andati a ruba mesi prima. Posti esauriti. Sottoscrizioni a molteplici zeri. Perché a San Lorenzo gli anni ottanta… devono ancora cominciare a cantare!!!

San Lorenzo. Butta via tutto, butta via tutto, butta via tutto… puliti!

 

Masticare biscotti ad Ho Chi Minh City(1998)

In polverie o poesie on Maggio 26, 2016 at 11:48 am

Sogno ricorrente
osservare il proprio volto
allo specchio imbrattato di schiuma
fuoriuscita dagli ombelichi di gnomi sgraziati
sordi al richiamo della foresta vergine
e non vederne riflessa
la negletta immagine
disertore dalla pista di ballo!
nelle espressioni oblique
mascherate da Arlecchino
che mi dileggiano il viso
leggerete tutte le emozioni
che trapassano a fil di spada
la gola mia e delle mie ceneri
quando vi si spia in un quadro
senza aver chiesto permesso
al segugio castrato che vi monta
la guardia appisolato ai piedi del letto
bussate prima di entrare
il satrapo apparecchierà per voi
la sacra cerimonia del thé
per voi beltà, che ormai
non siete più nemmeno un distante
struggente dannato meraviglioso
recitato fottuto ricordo fugace…
ma molto di più…

Liquore

In polverie o poesie on Maggio 18, 2016 at 2:14 PM

Divorarvi senza emettere gemiti
ad ogni beffardo stropicciare di carte
tra gli effluvi maleodoranti
di quel ghetto impalpabile
dove le favole non hanno finale
né inizio, né titolo, né corpo, né colore
il passo obbligatorio verso di voi
è sempre un passo di lato
un salto nel vuoto dove gettarsi
ad occhi chiusi afferrandovi la gola
con labbra screanzate ed audaci
solo per sentirne il brivido pulsare sotto la lingua
terminando i propri giorni ad osservare il sole
da dietro le sbarre…

Foro Boario(’81-’95)

In polverie o poesie on Maggio 16, 2016 at 1:18 PM

Dio è madre
setaccio dell’immaginazione
maestosa meretrice
per soddisfare
l’appetito del figlio
gli cucina a fuoco lento
il suo amato animale domestico
è madre Dio
sa inscenare miracoli
ogni notte agita l’alluce
nascondendo le labbra
sotto la sabbia
là dove è più semplice
denudare gli apostoli
ma pani e pesci non si moltiplicano
fame flagello fustigazione
perdono preghiera martirio e congedo
potevamo aspettare la morte
abbracciati insieme sul pavimento
per poi rinascere altrove
nelle vestigia di amanti
morendo ancora e per sempre
soffocati da nuvole d’oppio
ma tu provasti ad uccidermi
coprendomi la bocca col dito piccino
sbadigliava dal sonno la vagina putrida
di quella cavalla zoppicante
chiamata assistente sociale
accompagnata dal suo gradasso
stallone nero senza cervello
“andiamo, saluta, ti porto a giocare con la
palla di spugna”
Dio è madre
a volte da qualche parte
e se preme il cuscino sul volto del figlio
potrebbe essere amore
questo suo gesto…

Linfonodo grassoccio

In polverie o poesie on Maggio 14, 2016 at 11:43 am

Con la mano destra
accarezzate i capelli del figlio
con la sinistra
gli affogate la faccia
dentro un bacile di piscio
tutto questo
solo per fargli passare la sete…
quanta premura nel vostro gesto gentile
quanta accortezza
quale enorme senso pratico
e gli ovetti al cioccolato che tenete in sottana
li strofinate sul sesso slabbrato
perché assorbano a fondo
il vostro sapore di mantide
annichilita dal prepuzio di Dio?
Il bimbo vi sta strattonando la veste…
bocca cucita occhi spenti
credo proprio che
quando i morsi della fame
tormenteranno il sonno
a quel monellaccio berbero
partorito in distilleria
egli custodirà lo stimolo dentro di se
come un prezioso segreto
preferendo diventare rachitico
piuttosto che ricevere bocconi di vomito
dal vostro seno…

Lemon Soda(1993)

In polverie o poesie on Maggio 12, 2016 at 12:59 PM

La mia saliva
cessò di lavare i piedi a Cristo
dopo essersi offerta
come un’attempata sgualdrina
alle menzogne proferite
dalla vostra bocca vigliacca
dovreste portare maggiore rispetto
per questa anziana signora
che abita i sotterranei della mia lingua
essa non si curò della folla impazzita
quando quest’ultima in preda al deliquio
affondava le mani nel fango
per scavarvi una fossa
e seppellirvi viva insieme alla cagna dei Gracchi
sostenere la Croce di avervi chiavato l’ odore
per percepire i denari al posto di Giuda
non vi autorizza a fare di me
una dama pezzente a vostro servizio
raccogliete i vostri quattro stracci e sciò!
Andate a proporre il Vangelo in terra d’Egitto
e permettete a quelle salive che vi hanno adorato
di crepare in un silenzio distante da voi…

Atletico San Lorenzo: coronarie a Westminster

In San Lorenzo da delegalizzare on Maggio 9, 2016 at 5:21 PM

La redenzione del calcio popolare transita per San Lorenzo. Sbarca sull’isola di Re Giorgio per espugnarne i tesori, gli scheletri, i detriti e schiaffeggiarseli in bacheca. L’Atletico San Lorenzo, esiliato in contumacia dalle mura amiche, approda tra i petrodollari della prima divisione inglese, cavalcando il campionato sino a domarlo e vincerlo. Facendo razzia su tutti i campi! Un record assoluto d’espugnazione o espropriazione indebita proletaria! Allibiti, gli allibratori cinesi stracciano i loro sciocchi pronostici divorandosi il cappello come il papero miliardario disneyano Rockerduck! Ma procediamo per ordine. L’ostico Marte in quadratura con il Leone (segno zodiacale solare della compagine atletica) penzola pericolosamente ad inizio anno come la scure del boia sulla giugulare della società murelina. Appaiono tra le costellazioni i segnali inequivocabili del cambiamento. Scade dopo due anni e mezzo di collaborazione gaudente il contratto di locuzione con gli spazi del Nuovo Cinema Palazzo gramscianamente Okkupato. Nonostante gli sforzi sovraumani degli avvocati, l’accordo per un rinnovo dei termini affittuari salta insieme a Sansone e al restante dei Filistei! Tra le file degli sportivi si sente cantare il noto motivetto Singin’ in the Rain! Ma Stanley Donen e Gene Kelly danzano zoppicando. L’Atletico San Lorenzo trasferisce prontamente armi e bagagliaio tra le siepi potate del Parco dei Galli. Non per molto però! I concessionari titolari del parco, i corso-isolani Asterix e Obelix, pretendono un affitto mensile da donazione dell’organo sintetizzatore enzimico. Il San Lorenzo è nuovamente costretto allo sfratto. La ricerca di altri spazi liberati pronti ad offrire giaciglio è vana! La politica dello sgombero intrapresa a Gennaio dallo sceriffo capitolino Dinamite Grondaia, ex ufficiale e gentiluomo della marina mercantile nazionale durante i governi del fango, costringe i movimenti ad arrovellarsi per strada con le mani rigorosamente conserte. I ministri della Libera Repubblica di San Lorenzo, manifestando sdegno, intraprendono un coraggioso sciopero della fame incatenandosi davanti ai box-auto di Palazzo Marino. Al campidoglio in loro sostegno giunge rapido il radicale Marco Pannella che senza aprire parentesi discorsive divora davanti agli attoniti sguardi ministeriali un farmaco retrovirale! Il comune, spaventato, prova a disperdere i distercensi scomodando addirittura l’esercito. Truppe di terra, di aria e di mare correggono il mirino puntandolo dritto sulle capedini dei ministri. Ad un pizzardone qualunque viene affidato il delicato ordine di innescare il fuoco. I dicasterati umbratili trattano la resa incondizionata. Ma lo fanno in modalità grossolana e sprezzante. La delegazione estera composta dai vari Gainsforth, Catherine, Flanagan e Step trama il rilascio favellando con l’idioma Gaelico. I najoni prestano l’orecchio ma subito i loro acufeni cominciano a vacillare e la labirintite si materializza conducendo i militari al congedo anticipato per dissociazione fonetica indotta da sostanza tossica. L’assesto del primo sganassone al volto oscuro dell’istituzione invadente provoca come minimo la rottura del setto nasale. Il secondo punto a favore della disobbedienza lo portano a segno gli scentisti Miele, Florio, De Salvia e Rubbia capaci di stordire le menti militari con pipponi infiniti sulla possibilità di vita dopo la morte. I militari percependo un certo pessimismo sul trapasso decidono all’istante di mollare l’ormeggio per sprofondare al postribolo! E rimanerci! È il segnale di resa incondizionata da parte dei militi ignoti. La Libera Repubblica Di San Lorenzo solleva il proprio vessillo sul comignolo Campidoglio e per l’occasione il coro canoro dei “Canarini da Predappio”, diretti dalla motilità orofaringea dell’artigianata Lavinia Palma, spalancano le ugole intonando canzoncine care ai loro padri! E padroni! Gli sgomberi torneranno ad essere un incubo defenestrato nel mondo dei sogni. A patto che anche i movimenti siano pronti a sacrificare qualcosa sull’altare della patria! Qualcosa di puramente simbolico! La scelta oscilla tra l’Atletico San Lorenzo e due studenti fuorisede sorpresi a rubare una Peroni piccola ad un rivenditore Bengalese! Esposti davanti al Sinedrio e sotto posti al giudizio di Ponzio Pilato gli imputati tentano l’arringa difensiva. Ma la folla ha già deciso! Una Peroni piccola rattata al bengalino non è reato! Capisco una Menabra Grande, ma una Peroni piccola è prassi per una dignitosa sopravvivenza Erasmus. L’Atletico San Lorenzo chiederà asilo politico e calcistico al planisfero globalizzato. Sua Maestà la centenaria Elisabetta seconda d’inghilterra raccoglierà il disperato appello rispondendo: Sorry, I’m busy! Il fu calcio del popolo sbarca in Premier League!

Peones pronti a morire!
Il fantomatico Ente, reale proprietario delle sorti infauste aurelinde, telefona in sede pretendendo la rivoluzione copernicana dello scibile! Patron Panuccio , scartabellando il bilancio prova a mettere sulla scena il mercato della riparazione invernale. Vengono decurtati nell’operato i dirigenti aurelici Zico(spedito in Brasile a godersi la “Copa do Centenario”), Magara(schiaffato ad osservare i campionati minori di baseball presso il faraglione di Sant’ Andrea), Kabobo(inviato a Berlino a prelevare rimasugli della Cortina di Ferro),Gigi ballista(prestato al Crotone), Greco(prestato all’esecutivo ellenico guidato da Alexis Tsipras) Pizzuti(scritturato come “brillante”dalla compagnia teatrale di Lucia Lavia) e Minnetti( contratto a lungo termine con il redivivo Cervia di Ciccio Graziani e Daniele Bossari). I nuovi direttori sportivi saranno i Collodiani Volpe e Gatto. Accompagnati dalla sapienza sterile del piduista Maurizio Costanzo. Licenziata in tronco l’intera area tecnica. La triade Capitani-Marcolino-Fabione viene rimossa e sostituita dalla potenzialità vocale del menestrello Massimo Ranieri. Uno che le canta sode e severe! L’organico sportivo è rivoltato come una calzamaglia!. Giungono i peones. Massima garanzia a prezzo di saldo. Tornano all’ovile i terzini Jaco Cecconi e Ruggero Apruzzese. Cecconi rivede il terreno in erba al termine di una lunga squalifica subita dopo aver sferrato un pugno sul grugno al rapper meneghino Fedez durante una festa in un locale sui navigli. Apruzzese è reduce dalla deludente esperienza sudamericana militando nelle file dell’Atletico de Pernambuco(campionato illegale brasiliano). Una novità per reparto! La porta viene affidata all’anziano Sentimenti quarto! Ex estremo difensore gobbo negli anni del ventennio littorio. Attualmente non vedente. Al cento della difesa il mitico Ubaldo Baresi, l’unico dei fratelli Baresi a non aver mai giocato a pallone. Geometrie di centrocampo relegate al goniometro dello sconosciuto Hugo Malvinas. Un Geometra vero rimediato dall’interpol al confine tra il Messico e le prugne della California. In attacco la chicca. Grazie agli sforzi diplomatici del controculturale Stefano detto Zafari in terra Liberica, l’ex pallone aureo George Weah vestirà la casacca rossoblu sino ad esaurimento della linfa vitale. Quando il contante è poco occorre fare di necessità virtù. Panuccio opta per fondere le compagini agonistiche aurelinde in un’unica disciplina sportiva risparmiando così anche sui costi di lavanderia. Calcio Femminile, Calcio fantolini, Basket masculo e femminile, Pallavolo e briscola presteranno la rosa degli atleti alla nolenza del calcio maschile. Un azzardo degno della regia occulta di Castellano e Pipolo. Le gare casalinghe Atletiche saranno disputate tra le verdi radure di una tenuta pastorizia nelle campagne dello Yorkshire in mezzo agli Orsi Bruni e ai Gheppi sifilitici. Il mondo osserva incuriosito questa sperimentazione calcistica ghignando sotto i mustacchi. La F.i.F.a attende il passaggio del cadavere atletico sulla zattera di Caronte per poter scrivere la parola fine sulla peste bubbonica rappresentata dallo sport popolare. Tutto sembra essere apparecchiato per il consumo affrettato della suddetta ultima cena…ma la storia si sa non sempre pare sia maestra di vita.

Arthur Rimbaud marcisce all’inferno
L’esordio è calendarizzato nella difficile trasferta sul campo del Newcastle United. Al Saint James Park una bordata di pernacchie accoglie l’ingresso sul manto erboso degli esuli aurelindi. L’incip è timido. Il San Lorenzo espone un macchinoso catenaccio unito ad una fallace ripartenza. Tridico, playmaker della pallacanestro, schierato da Mister Ranieri in marcatura sul tridente avversario, commette la sventatezza di brandire la sfera in area con le mani. Deformazione professionale.Espulsione e Massima punizione dagli undici metri che il fromboliere avversario Flaerty trasforma spiazzando il vegliardo estremo difensore aurelindo. Passano pochi istanti di nulla è il Newcastle dilaga. Si segna calciando anche dai picchi elevati dell’Irlanda. Weah prova una delle poche accelerazioni nella metà campo avversa, ma al primo scatto il muscolo cardiocircolatorio cristallizza il tempo sobillando l’infarto. Campionato finito per il ruggito Liberico. Il risultato finale somiglia ad una scoppola. Trentacinque a zero. Inequivocabili le dichiarazioni di mister Ranieri al termine del contenzioso:perdere l’amore. Ma l’amore non lo si smarrisce tanto facilmente. L’Atletico è chiamato ad un pronto riscatto davanti agli occhi del pubblico amico: Una manciata di Marmotte in Kilt! Volpe e Gatto impongono alla guida tecnica un cambio di marcia! Fuori il carneade Sentimenti Quarto(ricovero d’urgenza al cento anziani per lui) dentro La goriziana Gaia Mauri. Ceci Strambini a sostegno degli handicap calcistici di Ubaldo Baresi. Lucignani in mediana. Franceschina dietro le punte. Bobby Bozzetto affiancata a Sandrino Vicca, Julian Ross in interdizione nonostante la dolenza dovuta al fastidioso foro di botallo, Alessia Tino in esterna al bar, Maria Belen Espinosa fissa sul rotocalco zodiacale, Lucilla in marcatura sul primo che passa e quattro Rottwailer sterilizzati liberi di azzannare in mezzo al cerchio di centrocampo. Mister Ranieri cambia musica. Sarà la colonna vincente. L’Aston Villa esce dalle montagne verdi con le ossa fracassate. Doppietta di Roberta Bozzetto che interrompe così un lungo digiuno con il gol che durava da cinque ere geologiche! Questo primo trionfo di una lunga serie di battaglie, scuote le menti pavide dei condottieri murelini. All’Old Trafford ci si aspetta che Rooney e compagnia blaterante calpestino le ceneri mureline orinandoci sopra. Invece la spunterà l’Atletico di misura grazie ad una incornata vincente di Lucrezia Fatacamini, ex stella del basket femminile. Il sistema di gioco adottato dal tecnico Massimo Ranieri è asfissiante. Dito nel culo dell’avversario con rilascio di sonnifero ad azione prolungata e lenta somministrazione delle strofe che compongono alcune hit Sanremesi. I murelini espugnano Stamford Bridge costringendo Lo special one alle dimissioni prematurate e premature. Cadono anche gli animali del Wimbledon, la foresta di Sherwood e i cardellini del Norwich city! L’entusiasmo in ambiente iconoclasta rasenta la stalattite e si comincia ad intravedere una piccola delegazione di supporter rossoblu lambire i faraglioni britannici spodestando dalla gradinata della curva le Antilopi con il loro vessillo da cornute. Tafferugli durante il match casalingo con gli Hammers. Una decina di tifosi sanlorenzini viene allo scontro con una manciata di Poiane selvatiche. Hanno la peggio i tifosi aurelici salvati in extremis dall’arrivo sul posto di una corporazione di Old Bill in groppa ai loro Equini! Le Poiane, galvanizzate dall’andazzo della scazzottata si compattano dietro al loro striscione attaccando la briga conto i temutissimi Hooligans del West Ham United. Birra a fiumi e polvere bianca stipata nelle cavità dei setti nasali. Cass Pennat e altri balordi londinesi arretrano la loro falange facendosi accerchiare davanti alla torre delle torture di Santa Inquisizione. Giovanna D’ Arco, tirapugni al rosario, mena il crocefisso sputando sulle loro tombe. Una pagina macchiata di latte nella secolare storia del tifo organizzato. In tutto questo marasma la squadra di Mister Ranieri continua a mietere vittime illustri raggranellando fieno in cascina. Nel tempio di Highbury L’Arsenal solleva pezzuola bianca buscandone tre. AL City Park di Manchester, gli sceicchi scialacquatori osservano la loro corazzata cozzare contro la linea maginot murelina. Pareggio a reti inviolate e Atletico San Lorenzo clamorosamente in testa alla classifica. La stampa britannica è in fermento. Il paese ogni domenica si ferma per contemplare le gesta dei ragazzi venuti dai bassifondi dell’Urbe. Ovunque si grida al miracolo.Nel quartiere San Lorenzo non si contano i ceri accesi alla Vergine Maria. Nonché i ciloni appizzati nel novero della rivoluzione proletaria. Il sacro si unisce al profano partorendo un sollevamento della coscienza. Miste Ranieri predica umiltà. Bisogna chetare i bollori e continuare a blaterare di premio salvezza. Ma il rituale orgiastico è ormai cominciato ed è impossibile tenerlo a freno. Le Volpi del Laicaster insieme agli Spurs sionici continuano a ponderare il fiato pesante sull’olfatto delicato degli aurelici. Bozzetto con un ‘acrobazia da ginnasta olimpionica zittisce White Heart Lane spedendo il mai domo Tottenham alla prece sul cecio. Contemporaneamente i Foxes pareggiano sul campo dell’ Albion. Atletici sulla cima dell’olimpo avanti di due punti. Mancano novanta minuti al termine di una stagione che comunque vada ha del metafisico tra le viscere. Il Laicaster City del testaccino incompreso Claudio Ranieri è di scena a Stamford Bridge contro il suo Chelsea. Lo allenò nei lontani anni novanta mettendo qualche cerotto a delle ferite che non ne volevano sapere di rimarginarsi. L’intero stadio è con lui e con i suoi sottoposti. Questa favola del calcio figlio del popolo ha cominciato a stufare il circondario. Il calcio è dei padroni. Da immemorando. Lo sbarco degli Atletici in terra straniera ha rotto parecchie uova nel paniere degli allibratori. Doveva essere uno sberleffo, uno scherzo, uno sghignazzo, teso a dimostrare la fallacia del modello di calcio sostenuto dalla quota popolare. Invece si è materializzata la rivoluzione. Il pallone come catarsi proveniente dalla strada. Il gioco alla mercè di tutti. Domenica 8 maggio 2016 si registra il più grande esodo nella storia del calcio mondiale. Circa settecentomila Sanlorenzini dalla prima all’ultima generazione(si figlia parecchio nel rione) affollano i pascoli della ridente campagna inglese per assistere dal vivo al trionfo dell’iconoclastia reazionaria pallonara! Le gradinate pullulano di gonfaloni dal sapore autentico. Vecchia Maniera, Vecchia Scuola, Diffidati dalle imitazioni, Vecchia Guardia, Amici della Piadina, Cavalli e Segugi. Un intera fauna Ultras! I ministri della Libera Repubblica di San Lorenzo siedono sul trespolo al gran completo con le loro canne da pesca. Genti Silocosentine e Catanzarsilane sollevano calici duplomaltati sfanculando Crotonia! La prateria britannica è una bolgia carnascialesca! I collettivi di tutti i centri sociali romani cantano in gradinata uniti sotto un unico vessillo raffigurante il volto del commissario Basettoni che schiaffa la lingua nella cavità orale del tenente Manetta! La libertà è il valore che alberga in questo grande sogno dell’Atletico. La libertà è il dono più importante. La libertà è il nettare della dignità. Questo lo sanno bene anche gli avversari degli aurelici che dopo appena mezzora di gioco sono già avanti di tre reti a zero. I temutissimi Millwall, ormai salvi è con la posta in palio rasente pressoché sul nulla stanno trasformando il sogno aureliano nel peggiore degli incubi! I ragazzi dalla camiseta rossoblu sembrano tastare il manto in erba col panico dipinto sul volto. Le gambe sono timide. Immobili le giunture. Accennati i contrasti. Sugli spalti le lacrime di generazioni di genti sanlorenzine fanno sembrare spruzzi d’aria le temutissime piogge autunnali cornovaliche. A Londra le volpi stanno passeggiando su quello che resta dei Chelsea. Ancora in lizza per un posto nell’europa minore. I ritrattisti libero-repubblicensi Dario detto Fatello, Zan detta Ab, Abbissou L’Artigiano, Dario il Di Michele continuano a fotografare unicamente ectoplasmi. Wicapi Wacan a bordocampo non riesce a tenere a freno l’obiettivo. Il polso è ballerino. La voce del radiocronista Marcello Fonte singhiozza nel commentare i fatti della debaclè aurelinda. Foxes avanti di un punto è possibili campioni d’inghilterra quando al termine del match mancano dieci primi più eventuale recupero. Sorride la famiglia reale negli uffici della Sisal!!! Mister Ranieri in un ultimo assalto all’arma bianca getta nella mischia i veterani Maceroni e Gesualdo che si omologano al panico generale. Nel gelo di Stamford Bridge Guus Hiddink, un rottamatore anziano proveniente dai Paesi Bassi, manda in campo il claudicante Pierluigi Casiraghi. 50 anni più sette protesi al ginocchio. Insieme alle treccine di Ruud Gullit, alle labbra spesse di Roberto Di Matteo, al nandrolone di Luca Vialli, alla playstation di Gianfranco Zola e alle noccioline al cioccolato degli M&M’S. Sembrano segnali di resa! Sarà il tripudio! Novantesimo minuto. Nocciolina gialla accelera la falcata tra il dormiveglia della retroguardia Laicasteriana ormai con la testa ai festeggiamenti. Stesa in area con tanto di fallo da tergo. Massima punizione dagli undici metri ed espulsione del difensore reo d’aver commesso l’infrazione di gioco nei panni di ultimo uomo. Dal dischetto Hasselbaink non sbaglia! Svantaggio dimezzato. La notizia ridesta l’entusiasmo tra le file mureline. Raffaele con un tre tempi alla Larry Bird si procura una punizione in seconda al limite dell’area di rigore del Milwall! Strambini insacca punciando alla disperata! A Londra il Laicaster comincia a sudare sotto la pressione delle noccioline Nestlè! L’ Arachide Rosso si precipita su ogni pallone! Minuto novantaduesimo. Gesualdo in preda ad una epifania si ricorda di come si cammina sulle acque del Mar Rosso. Galoppata sula fascia e parabola al centro dell’area piccola, incornata vincente di un Maceroni lasciato colpevolmente marcato da individui sotto il metro e sessanta! Il tempo è tiranno! Julien la Baguette riporta il pallone al centro del mattatoio! Mister Ranieri predica la calma. Vuole che i suoi non perdano la capoccia lasciandosi trascinare dalla premura. Ma il contenzioso viaggia verso gli sgoccioli! Ranieri richiama cinque infanti del calcio bimbi per mandare sul terreno in erba l’ex coach Sergio Partenio. Partenio si immerge nell’urto emotivo agonistico. Tre passaggi. L’equazione aurea. Partenio balza sulle spalle di Maceroni che balza sulle spalle di Alessia Tino. Catapulta infernale con titillo della sfera celeste. È il pareggio! Il Milwall cala le braghe! Contemporaneamente, nel quartiere sciccoso della capitale britannica, il capocannoniere dei Foxes Oliver Vardy, ex minatore esodato dalla politica liberista Tatcheriana, punisce il pressing dei Blues segnando un gol in contropiede di pregevole fattura! Il Chalsea del miliardario Roman Abramovich è in ginocchio sui ceci! Mentre le noccioline al cioccolato vengono divorate dagli ultras del Laicaster, nella campagna inglese tornano a farsi sentire i pianti e i lamenti della comunità Aurelica. I dirigenti Volpe e Gatto consolano Pinocchio(e Lucignolo) rubando loro quattro monete utili ad organizzare un decente mercato calcistico estivo! In ogni caso è stata una stagione che è andata oltre le più rosee aspettative! Adesso tanto vale quotarsi in borsa ed entrare in politica. I valori del libero mercato non sono lo sterco del demonio! Grazie all’ottimo cammino del campionato aurelindo, sponsorizzazioni e leccate di culo non tarderanno a farsi vive! A bussare al portone. Bisogna mungere la Vacca e macellarla prima che sia il Sistema a Farlo! Si dice addirittura che in caso di mancata vittoria finale il fantomatico Ente proprietario del San Lorenzo sia pronto a trasferire la squadra in Cina. Ma con sede legale a Dubai e sede Fiscale alle isole Fiji! Indiscrezioni vedrebbero la guida tecnica affidata all’esperienza del trainer pugliese Oronzo Canà con questa probabile formazione: Sebastiano Rossi tra i pali, Franco e Beppe Baresi centrali difensivi, Sella e Cavallo terzini, Speroni fantasista, Crisantemo interditore, esterni di fascia Claudio Sala e Gian Luigi Lentini, punte Aristoteles e Darko Pancev. Verrebbe revocato l’addio al calcio di Alberto Caci reinserito in rosa per fare da chioccia ai promettenti giovani della cantera aurelinda, vale a dire Collovati, Bonimba, Boniek, Bolchi e Pattarrino. Una scelta totalmente italiana, utile soprattutto in chiave nazionale. Recupero inoltrato. Ultimo giro di valzer! A Laicaster la cittadinanza sta facendo esplodere i tappi di spumante mentre San Lorenzo somiglia ad un pellegrinaggio per infermi. Una spenta Bozzetto esce affranta lasciando il posto allo scozzese Alistair Mc Coist.,54 primavere, ex goleador anni novanta dei fagocitatori Glasgow Rangers. La fazione protestante di Scozia. Costato alle casse atletiche trentamila delle vecchie lire è stato l’acquisto più criticato dalla tifoseria durante il mercato riparatorio invernale. La torcida aurelica, si sa, è da sempre vicina alle posizioni separatiste dei cattolici Celtic. Un’oceano di fischi accompagna l’ingresso in campo del veterano giocatore scozzese. Ally affonda nervosamente i tacchetti sulla caviglia dell’avversario mutando l’inerzia del match. Rimedia un ammonizione ma poco importa. Ringhia lo strimpellatore di Cornamusa! Morsica! Arringa la folla che inaspettatamente ammutolisce. Angelo del Signore nunziavit Mariae! Mc Coist caparbiamente azzanna il calcagno reimpadronendosi della sfera celeste, avanza sulla tre quarti campo avversaria, si porta il pallone sul mancino e lascia partire un missile che si insacca alle spalle dell’estremo difensore del Millwall Edward Warner. Una realizzazione da cineteca di Ernst Lubischt. Sugli spalti i genitori lasciano cascare a terra i frutti dei loro passati sbadigli procurando traumi cranici a gitto fordista! L’ Atletico San Lorenzo compie l’impresa delle imprese laureandosi campione d’inghilterra affossando così il bilancio economico di un’intera Nazione. Non male come risultato per essere in circolazione da soli tre anni…

i ritrattisti lavorano in pool(come i giudici di Milano) partorendo questo lungometraggio sui festeggiamenti post prandiali del dopo scudetto aurelico. Mettetevi comodi sulla poltrona e non pensate più a nulla…

Atletico San Lorenzo, che tanto già lo so, che l’anno prossimo sarà L’Apocalisse…

 

Mamma si beve il Gin con Virginia Woolf

In polverie o poesie on Maggio 8, 2016 at 11:24 am

Sarei stato felice
di poter essere considerato
un oggetto
alle dipendenze
della tua immaginazione
assalito dalla dabbenaggine
e trafitto dalla tua fandonia quotidiana
elargita come un’ostia nella chiesa
da quella mano morta
di pudibonda baldracca
che la Provvidenza ti cedette
per servire gli ospiti
mandandoli in pace
non so che farmene
di questo corpo inetto
con il quale mi tenetti prigioniero
nove lunghi mesi
dentro quella latrina speranzosa
chiamata grembo
non so che farmene
di ciò che non ricordo di te
e di ciò che di te ancora mi deturpa la mente
eppure ti amo maledettamente
tanto da decidere di prendere confidenza
con il fottuto mio corpo
che ancora oggi porta l’odore
del tuo sesso pregiato
sì madre, ci ho preso confidenza
e adesso so spegnermi
le sigarette sulla pelle
senza sentire la pelle bruciare…

Valentina appoggiati a Plauto

In polverie o poesie on Maggio 7, 2016 at 2:10 PM

Come ogni bastardo
desiderai lambirti le carni
prima ancora di saperti balbettare
immersa dentro il tramonto
bastardo
colei che mi dette alla vita
allettava gli appetiti ingordi
di quattro o cinque morti di fame
uno tra questi potrebbe essermi padre e padrone
nausea attonita dall’anima sudicia
smidollato e genuflesso con le carezze
preferiva farsi capire scendendo le mani
su poche facce da culo!
Presso gli uffici del consolato
alberga un responso
per ogni schizzo di sperma
lasciato al caso
bastardo
tornatomi in mente
di chi sono stato lo sbaglio
posso amare il mio amore
in una soffocante cloaca
commuoverlo, divertirlo
e gettare uno sguardo d’intesa
tra il decesso e lo schifo…

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