Giovan Bartolo Botta

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Parco della Montagnola (1997)

In polverie o poesie on giugno 29, 2016 at 2:09 PM

La voce stentorea
con cui soffocaste i miei sogni
mi insegnò che il desiderio di voi
era materia scottante
di pentimento ed espiazione
e dovevo vergognarmi
delle polluzioni notturne
che il mio membro storpiato
emetteva con la disperazione
di un mare in burrasca
e mi mortificaste alzando la voce
con un bicchiere di vermuth
che vi umettava le labbra
donandovi l’aspetto di una Bibbia sudicia
i chiodi sulla croce odorano
di un sudore che m’appartiene
l’assassino per un delitto
quasi quasi lo baciaste sulla punta del pene
avete schiaffeggiato la quiete
con la quale faccio l’amore
riducendomi a pasteggiare col cinismo
e la mia colpa fu di ardere in voi
facendo di me una comparsa…

Nuvolari libera tribù (1999)

In polverie o poesie on giugno 28, 2016 at 12:16 PM

Possedete
lo stesso sguardo trafitto
della mia madre Tartara
a cui piaceva introdurre
le sue dita marocchine
nello sporadico dimenarsi
dei miei bronchi di fuliggine
alla ricerca disperata dell’uscita
lei giocava a nascondino ogni notte
impartendomi l’orrore
per il mondo tumultuoso degli insetti
come lei siete scomparsa
inghiottita in un boccone
dalla proboscide eccitata del soldato
vi siete liberata del biasimo in fasce
abbandonandolo bendato
alla sommaria esecuzione
della vostra rabbia celata
dentro un passato remoto
che non può essere tradotto
nella lingua inebriante parlata dall’aborto
eppure odiandovi con amore per questo
ho ucciso quel fanciullo di campagna
che addomesticava la carogna
stringendo al proprio petto
un cucciolo inerme d’animale appena nato
ora la rondine a primavera
non mi muove più a commozione
a meno di non prendere a ceffoni
la voce falsa stonata e stronza
che vi trascinate in bocca
quando mi apostrofaste così:“fidati…”

Dolce Memole

In polverie o poesie on giugno 27, 2016 at 11:27 am

L’occhio del cieco
lacrima gli umori
della Venere dormiente
il suo desiderio animale
di strapparvi la pelle
e servirsene come un velo
per mascherare le ridicole smorfie
d’una infatuazione
fanno di lui un citrullo
senza più una lingua
attraverso cui
biascicare al confessore
il ritmo flebile d’un fiato esausto
venuto fuori dal ventre impaurito
di una gatta bianca cadutagli in braccio
dal cielo…

San Lorenzo: Raggi, Raggiri e Rimpianti

In San Lorenzo da delegalizzare on giugno 24, 2016 at 6:30 PM

Una politica navigata qual è la ministra ombra libero-repubblicense Viola Mordenti, conosce i suoi polli e sa come e quando andare a bersaglio per ottenere consenso elettorale! In testa in tutti i municipi della capitale tranne che nell’amato rione aureliano, Mordenti esibisce il jolly sul manto verde della campagna elettorale! Mette a disposizione della società sportiva popolare Atletico San Lorenzo 30 anni di sottoscrizioni proletarie utili a perfezionare l’ingaggio del nuovo allenatore che avrà l’incombenza di traghettare la squadra tra le forche caudine del prossimo campionato. Stiamo parlando dell’attuale commissario tecnico della nazionale brasiliana di calcio Dunga Soares Falasao detta Malika. Da poco silurata dai vertici della federazione verdeoro a causa dell’imbarazzante e precoce eliminazione dei plurimiliardari atleti brasiliani per mano del modestissimo Perù! Roba da collasso del Cristo di Corcovado! L’arrivo della “loca sagittale” (così la chiama la torcida) sulla scottante panchina aurelinda solleva inevitabilmente l’asticella delle ambizioni Atletiche!
Resta solo da perfezionare il compenso di Malika e dei suoi collaboratori, vale a dire il famoso chiropratico amazzone Perigoso Jacarè (almeno trecento il numero di pazienti resi tetraplegici dopo i suoi proverbiali trattamenti sdraiati sul materasso del fachiro), il medico della mutua Gonzalo Pippa (più volte arrestato in patria per millantaggio della professione medica) e l’allenatore dei portieri Valdir Peres (saponetta ai mondiali iberici del 1982). Compenso che si aggira intorno ai 3,5 milioni di euro. Cifra che sarà in gran parte coperta dalla “fai da te calzature cucite a mano” sponsor tecnico dell’Atletico San Lorenzo. Notizia capace di sollevare sudore dalle fronti imperlate della verticalità aurelinda consumata dagli impegni di un mercato in uscita che non riesce a sbloccarsi. I dirigenti aurelici hanno incrociato le braccia come ai tempi del luddismo settecentesco! Il buco di bilancio sfiora i dodici miliardi di euro. Quasi quanto quello della Capitale. Il Tesoriere Andrea Grecia (a lezione di contabilità in via Cupa alla corte dell’ex ragioniere ellenico e vanitoso Yanis Varoufakis) evidenzia una forte difficoltà nell’elargire i dividendi primaverili ai soci della massoneria maltese. Gli stipendi sono contabilità fantasma. E mentre Sonny Zico propone una rinegoziazione del debito favellando in puro stile anticasta, Marcolino Magara mette in scena un fasullo sciopero della cotoletta impanata sdraiato a pancia in giù sulla lapide marsicana del capoccia radicale Marco Pannella. Protesta utile a smuovere le ragioni del sindacato interno guidato dal dirigente di minoranza Danielino Minnetti insensibile alla revisione dello statuto aureliano che prevede un sussidio di disoccupazione per quei calciatori incapaci di intendere e volere. Praticamente tutti. I forzieri murelini paventano miseria come ben si è accorto l’amministratore delegato Marco Pizzuti, impossibilitato a fare la spesa per l’iniziativa balneare a sostegno del calcio bimbi. I fanciulli sono stati accompagnati dall’allenatore J.J kabobo a consumare il pasto della festa di fine campionato tra le tavole imbandite del Mc Donald’s sito al chilometro quinto della Tiburtina Commerciale. Ingoiate le salse sono tutti fuggiti addebitando la consumazione sul conto corrente bancario dell’Ardita San Paolo. Patron Francesco Panuccio pur di fare cassa ha messo sul piatto i pezzi pregiati della rosa rossoblu. Nicola Gesualdo attraverserà l’egeo difendendo la causa perduta del Maccabi Haifa. Squadra fondata dai coloni sionici sulla striscia di Gaza. Per i maccabeici si tratta del ritorno all’ovile del Salvatore! Sta infatti scritto ai versetti 76-98 del libro dell’Apocalisse pallonara: “Colui che cammina sulle acque dolci e salate, arriverà in estate dal soglio di Pietro donando a noi lo scudetto!”. Profezia avveratasi per meno di trenta denari. La puncicata Bobby Bozzetto è stata offerta al Napoli di Sarri in cambio del pepita Gonzalo Higuain, in cerca di motivazioni tanto nuove quanto disperate. De Laurentis, sotto fesso consiglio del primo cittadino partenopeo e vanitosissimo Luigi De Magistris, ci sta riflettendo su. Anche il Torino di Urbano Cairo sembra essere allettato dalla pietanza aureliana. La probabile partenza della pedina polacca Kamil Glik libera un posto al centro della difesa granata. E capitan Pamela Giaccari è pronta ad occuparlo! Pagando di tasca sua! Antonio Conte, futuro mister dei blues londinesi, sta da tempo provando a sondare il terreno per portare Gaia Mauri sotto i rintocchi stonati della Torre londinese! Così come il matto Bielsa che pare aver già deciso che sarà Alessia Tino a guidare il centrocampo della sua Lazio a trazione fossile. Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo una differenza di cifre a molteplici zeri. Le campane a morto della seduzione suonano anche per la stazionaria Maria Belen Espinosa fortissimamente cercata dalla formazione dilettante del Rivarolo. Alta Valle Di Susa. Per motivi di fedina penale macchiata. La fluidificante Ceci Strambini ha già firmato un trentennale con la Lanerossi Vicenza. Una scelta dettata dal cuore. La ragazza percepirà il minimo sindacale sotto forma di grappa barricata e forme di formaggio stagionato. Per Franceschina il futuro parla la lingua ottomana. Destinazione Istanbul sponda Fenerbace. La squadra per la quale sussulta il diaframma del premier turco Racep Taypp Erdogan. Lo scacco matto della Mordenti porta la firma di una vecchia volpe dell’ambiente calcistico underground. Stiamo parlando del ministro sportpopolarense Marco detto Ki, da tempo in opposizione interna al governo ombra e profondo conoscitore delle magagne calcistiche carioca! Il fiuto tartufato del procuratore aureliano carpisce che da quando successe la disfatta verdeoro del Mineirazo per mano teutonica, è possibile tesserare talenti calcistici brasiliani pagandone il cartellino con beni di prima necessità! Il Brasile in pochi anni è transitato dal calcio bailado al calcio bebado. Una crisi strutturale di cui ancora si fatica ad intravederne la fine. Il distercense Ki fiuta l’affare sbarazzandosi della concorrenza selvaggia messa su da club europei dal fatturato aureo quali il neopromosso Crotone o l’irriverente Bari listato a lutto per la scomparsa del settimo dei fratelli maneggioni appartenenti alla famiglia Matarrese!!! Lo scambio di favori prevede l’arrivo sulla panchina giallo-verde, a titolo gratuito, del terzino murelino Ruggero Apruzzese nelle insolite vesti di allenatore-giocatore! Nel decennio ’65-’74 un giovane e promettente Apruzzese vestì la gloriosa casacca paolista del Palmeiras aiutando l’ormai anziano goleador Josè Altafini a sbarazzarsi della lombaggine grazie ad una dieta composta unicamente da porzioni pantagrueliche di pizza di Osvaldo fatta arrivare in Brasile appositamente da San Lorenzo all’interno di alcuni contenitori in alluminio. Ovviamente tiepida! Al giocatore scomparve il mal di schiena nel giro di poche ore. Si gridò al miracolo ortostatico!!! Ma nel volteggiare di un afflato Il dolore alle vertebre si tramutò in una disfunzione alla tiroide che rese Altafini ebete!!! Con questa rapida operazione mercatante il Brasile prova ad assicurarsi il trionfo nelle olimpiadi casalinghe agostane. Ma non solo. Nel caso di raggiungimento dello scranno elevato del podio, Apruzzese sarà invitato a guidare la selezione nell’impervio cammino delle qualificazioni verso i mondiali sovietici. Un opzione che titilla la salivazione Rogerigna quasi quanto quella dei cani di Pavlov. Ma qual è il curriculum sportivo della neo-allenatrice murelina? Facile a stilarsi. Dunga Soares Falasao detta Malika nasce a Belo Horizonte, capitale del Minas Gerais, il 21 gennaio del 1981 alle ore 11 del mattino sulle gradinate dello stadio che ospita le gare interne del Cruzeiro (ex Palestra Italia) il team fondato da immigrati italiani durante la dittatura infingarda parafrasata da Getulio Vargas. Un destino segnato dal tracciato della personale carta astrologica interpretatale alla madre, durante la gestazione, dal famigerato medium bahiano Mago Do Nascimento, futuro collaboratore della truffatrice Wanna Marchi. Sole in Acquario, ascendenza Arietina, Luna Leonina, i pianeti personali come Venere, Mercurio, Marte, Giove, rispettivamente posizionati nelle case del Capricorno, dell’Acquario, nuovamente dell’Acquario e della Bilancia. Le sfere celesti generazionali di Urano, Nettuno, Saturno e Plutone dimoranti nei segni dello Scorpione, del Sagittario, della Bilancia e ancora della Bilancia. La Luna Nera ballerina nello Scorpione. Il profilo di una contraddizione in termini. E difatti la giovane Malika tradirà i colori azzurri per vestire la “camiseta” bianconera degli storici rivali dell’Atletico Mineiro. Durante la stagione del campionato confederato andrà a segno 56 volte guadagnandosi una maglia tra i 22 convocati da mister Telè Santana per la sfortunata spedizione dei mondiali iberici del 1982. Il Brasile abbandonò la competizione punito dalla fame bulimica dell’italiota Pablito Rossi. Quattro anni dopo, in Messico, Malika si distinse per un gol segnato con il braccio durante i quarti di finale contro i transalpini capitanati da Michel Platini. Ma alla storia fu consegnata un’altra “mano de dios”. Durante i bagordi del torneo mondiale disputato in Italia, il Brasile viene eliminato al termine di un drammatico contenzioso contro l’odiata Argentina del “Pibe de Oro”. Il gol vittoria lo firma Caniggia mortificando un Brasile fin troppo arrendevole! La delusione è tanta. Troppa. In terra di Spagna la miglior formazione carioca dall’epoca della Jules Rimet uscì anzitempo per eccessiva supponenza. Dopo fu un brancolare nel buio nonostante la presenza di ottimi interpreti come Careca, Alemao, Luisito Muller, Joao Paulo, Gerson e la stessa Malika. Ma la riscossa al sapore di samba attendeva il suo sfogo sul suolo americano. Nel torrido tempestare di Pasadena il trittico avanzato Malika, Bebeto, Romario catechizza dagli undici metri la selezione azzurra guidata dal fusinate Arrigo Sacchi. Si torna a sorridere tra le sabbie di Copacabana. Il Brasile è tetracampione! Le lacrime di capitan Baresi accompagnate dal codino alopecizzato del fuoriclasse Roberto Baggio, fecero il giro delle sette chiese! Malika appese lo scarpino al chiodo donando prestigio alla patria del deceduto Ayrton Senna. Era il 1994. Un imprenditore nel settore edilizio e telecatodico si presentava alla patria ove la natura domina blaterando di rivoluzione liberale. Il suo nome era Luis Felipe Cardoso. Nel mentre, la ex fromboliera mineira, studiava da allenatrice nei corsi dopo-lavoristico-ferroviari tra le aule della cittadina di Teresopolis. Il Brasile del “Fenomeno” pianse ai piedi della Tour Eiffel. Si sbellicò dalle risa nel lontano oriente. Dopodiché fu unicamente nebbia sino a giungere alla beffa atroce dei mondiali casalinghi. Sulla panchina brasilisca la vice Malika reggeva il bavero al confusionario Felipao Scolari. Le telecamere impietose soffermavano i loro obiettivi sui volti torvi del popolo buggerato. I calciatori brasiliani sembravano stoccafissi impotenti davanti alla prosopopea di matrice crucca! Un incubo per quella che fino ad allora era considerata la reale patria del calcio. Un modo di trattare la sfera con garbo e passione come se si stesse consumando l’amplesso con la cima di un Olimpo sperduto nei meandri dell’empireo. Hanno ucciso il sonno! Il Brasile non è che una parvenza del gingillo rotondo! Hanno assassinato il sapore del cuoio! Macbeth non abita più qui… insieme a Pelè…

La politica è un’arma a doppio taglio dal significato oscuro e dalla gratitudine sorda. A Subalpia il sindaco uscente Piero Grissino viene silurato con un pedatone nel popò dai suoi concittadini, nonostante l’impegno profuso nel leccare il deretano alla famiglia Agnelli assicurandole ogni servigio. A nulla è valso regalare il catino di proprietà ai gobbi e rifare il mitologico Stadio Filadelfia per il gaudio dei supporter Granata. Vince La pentatonica Chiara Appendino detta “gruccia” relegando Piero alla pressa meccanica! La stesso copione si ripete a San Lorenzo dove il sogno funesto della corsa al Campidoglio intrapreso dalla architetta Viola Mordenti si arresta bruscamente, subendo lo smacco per mano della notabile grillina Virginia Raggi. L’operazione Malika costa a Mordenti l’antipatia dei municipi lontani dalle vicissitudini sanlorenzine. I voti delle destre conservatrici e delle sinistre progressiste si riversano in massa sulla candidata a cinque stelle lasciando alla ministra murelina unicamente le spuntature della salsiccia! Le avvisaglie della Caporetto murelina si intravedono quando il Partito Democratico ospita il direttorio grillino a seguire lo spoglio dei ballottaggi negli sterminati spazi della ex Dogana a San Lorenzo. Durante gli exit poll, il comitato elettorale a sostegno della Mordenti, stipato nelle aule Sherwood della Omnia Sunt Communia, proprio davanti al Dazio Doganale, arriva alle mani con alcuni sostenitori pentastellati. Un ragazzo dei meet-up, colpito in testa da alcune cannucce prelevate a tradimento da un bicchiere di Martini Bianco (chi cazzo se lo beve più) viene ricoverato d’urgenza al pronto soccorso del nosocomio San Giovanni in codice marrone! Scoppia il putiferio! Volano i tablet! Trenta grillini sono malmenati a colpi di smartphone! L’agente Tecnocasa Luigi Di Maio prova a riportare la calma raccontando la favola del reddito di cittadinanza! “C’era una volta un reddito che portava la pizza bianca alla nonna. Camminava tra le sterpaglie del Parco dei Galli sorseggiando un’orzata. Nel meriggio si imbatté tra un nugolo di Old-Style! Erano i clienti del Sally Brown Rude Pub che stavano festeggiando l’anniversario dell’uccisione dell’imperatore Caligola per mano dello sfrontato Scipione. La congiura giovanile! Una rottamazione renziana ante litteram. Era presente insieme a loro anche Ezechiele, il lupo cattivo, in evidente stato di ubriachezza molesta. Anziché sbafarsi i tre porcellini, provava a convincerli a votare il candidato comunista Roberto Mustillo. Ma i Porcellini non sono tre sprovveduti incapaci di chetare la trebisonda. Mandarono il lupo a fare in culo continuando a giocare a biliardino! Gli avventori fecero ubriacare il reddito a colpi di pinta duplo-maltata! La Nonna crepò di tisi e il Lupo fu passato al girarrosto… e vissero tutti felici e contenti. Fine”. E la fine giunse sul serio! Al temine di una notte insonne i pentastelluti sbeffeggiavano la riserva Piaggio intonando (sbagliandone la melodia) il motivetto partigiano “Bella Ciao”! Un’onta mastodontica nei confronti della marea movimentista! Alle prime luci dell’alba gli spazi okkupati murelici riunivano i rispettivi collettivi nel bunker neocinepalazzaro provando ad analizzare i motivi dello sfacelo elettorale. Doppiati al traguardo come in un fottuto circuito automobilistico! Impossibilitati a raggranellare i voti di un astensione che sfiora il 120 per cento. Tutti i municipi hanno risposto voltando le spalle al dettame extra-istituzionale! Compresa San Lorenzo per nulla sedotta dalle parabole iperboliche del calcio-mercato di quartiere! Gli sforzi economici nonché personali della candidata Libero-repubblicense Viola Mordenti sono risultati vani! Il cerchio magico che orbita intorno alla dicasterata, responsabile di una strategia elettorale tiepida e fallimentare, comincia a subodorare l’acre odore dimissionario! La Base pretende che vengano fatte cascare delle teste sulla pubblica piazza sannita davanti ad una folla feroce per mano del Boia esodato dai pastrocchi della riforma Fornero!! Si! Ma Quali? Nelle due settimane che separano il primo turno dal ballottaggio Viola Mordenti accusa fastidio al dente del giudizio. Le piazze la acclamano. Bisogna adempiere al dovere di una stressante campagna elettorale. La soluzione è L’antibiotico accompagnato da infiltrazioni in endovena di Neoplasil, un potente antidolorifico che solitamente si somministra alle autovetture in officina quando bisogna cambiare lo spinterogeno! Il medico curante della Mordenti, L’olista Daniela Miele si oppone ferocemente alla cura allopatica per la sua paziente. Il rimedio alle arcate gengivali sarà di natura omeopatica. Con Conseguente allungo dei tempi di recupero! Rimedio Omeopatico che come controindicazione provocherà un afonia alle corde vocali Mordentine! Afonia che la obbligherà a dare forfait durante il concerto di raccolta fondi per la campagna elettorale organizzato allo stadio Cavalieri di Colombo dalla ministra canterina Lavina Palma con il suo gruppo Armadilli Fucsia da Lotta Sumo! La candidata avrebbe dovuto esibirsi in una parodia dei fratelli De Rege! Lei Stessa vorrebbe stabilire durante la serata un contatto telefonico con il pubblico che affolla gli spalti, ma la telegrittata Miranda Apruzzese le consiglia caldamente di inviare una anacronistica missiva su pergamena schiaffata dentro bottiglia! Un consiglio che avrebbe schifato financo il Tom Hanks di Cast Away! O la ciurma sbronza dei Pirati Caraibici. Durante una conferenza stampa in sala consiliare, la candidata dei movimenti, interrogata dalle testate straniere sullo scottante argomento della fuga britannica dall’Unione Europea, preferisce lasciare la risposta all’esperta di politica estera Emma detta Catherine, la quale comincia ad intonare un soliloquio apologetico sulle prodezze del fromboliere Jeremy Vardy. Lei che è pure un’accanita tifosa del sorprendente Galles! (i tabloid scandalistici britannici non fanno altro che trascurare l’argomento Brexit per sbattere in prima pagina le foto della esterofila e del lampadato fuoriclasse Gareth Bale che vinti dalla sostanza di bacco sfasciano un pub vicino alla stazione centrale di Cardiff affollato da anziane sostenitrici del popolare sport nazionale inglese di caccia alla volpe muschiata). L’associazionismo libero della distercense esterofila costa alla Mordenti i voti degli studenti anglosassoni impegnati ad imbrinarsi su suolo murelino a colpi di shottino in un faticoso Erasmus! Dubbi imperversano anche sul programma elettorale stilato dalla triade urbanista Kean-Marchini-Step. Il discutibile “Asfalto che ride”. Un piano di ristrutturazione del territorio a basso consumo di suolo caratterizzato dall’abbattimento dell’edificio esistente per erigere nuove strutture costruite col pongo!!! Mordenti sul palco di Esc Atelier evidenzia la parola “cultura”. Cinque minuti dopo il clan malavitoso facente capo alla temutissima Anita Ercolano dona la pira a due noti caffè-letterari del rione! Il controllo del mercato nero nell’ambito della libreria dell’usato presuppone che nel mese di dicembre a San Lorenzo non verrà ospitata nessuna Fiera di editoria indipendente. Nè ad Esc né altrove! L’eco-composto Agostino Sotgia fonda tra le contrade del ghetto murelino una Comune Creativa capace di rubare artisti alla camorristica scuderia chiamata S.i.a.e. La notizia provoca l’immediato decesso del mitico Gino Paoli, presidente della società italiana autori ed editori nonché primo maestro di solfeggio di Agostino! A San Lorenzo il radicalismo progressista artistico si schiera sulla sponda sinistra e sinistrata della dogana indirizzando il voto sulla capedine di Virginia Raggi! In un breve lasso di tempo l’editore puro Stefano Zafari (puro in quanto esente dal peccato originale) affiancato dai cineasti dell’istituto Luccica Cinematografica, ovvero i sempiterni Zan detta Ab, Dario detto Fatello, Wicapi detta Wacan, Marcello detto Fonte, Dario Il Di Michele, Daniele detto Bielsa e Abissoul L’Artigiano, provano a servire il regime Mordentino fondando un Quotidiano cartaceo e una Televisione a tubo catodico impossibile da captare su digitale terrestre, che fungeranno da House-Organ della Libera Repubblica di San Lorenzo! Stiamo parlando dell’Affitto Quotidiano, bollettino parrocchiale posto sotto la granitica direzione del giornalista-asceta Eugenio Cirese (già direttore dell’Osservatore Romano dallo Spioncino). Papiro che ospiterà gli editoriali al curaro della polemica giornalista d’inchiesta Sarah Gainsforth (autrice negli anni novanta della trasmissione “Mi Manda Lubrano” sul terzo canale pubblico). La redattrice vanta numerosi processi in corso per diffamazione mossi contro da protagonisti del potentato forte quali l’immobiliarista romano Francesco Gaetano Caltagiordani, il candidato alla presidenza statunitense Donald SturmTrump e il miliardario con le piume Paperon De Paperoni). Il Processo Paperoni entrò addirittura nella storia del giornalismo di cronaca giudiziaria! Materia che fece scuola. Elevata accademia. Intervistato dalla Gainsforth sui presunti fondi neri a Paperopoli, il noto papero miliardario si irritò gonfiando le piume e accusando l’inviata murelina di avergli rubato a tradimento la preziosa “numero uno”, moneta portafortuna grazie alla quale era possibile tenere distanti le mire espansionistiche della Maga Amelia. A difesa dell’allora giornalista, intervenne a gamba tesa consumando molteplici ermellini, il principe del foro Andrea Maceroni. Era l’anno di grazia 1993. Maceroni era ancora distante dal completare gli studi in giurisprudenza. Il processo attende attualmente la sentenza in primo grado di giudizio. Sono trascorsi qualcosa come due decenni! E nel frattempo al giudice Maceroni, per laurearsi, manca ancora l’esame di diritto comparato babilonese! Eppure sono oltre trent’anni che il togato esercita abusivamente la professione di pubblico ministero. Laurea rubata dicono le malelingue! Il Governo ombra lo difende prendendone le parti! L’ex magistrato molisano Antonio Di Pietro garantisce per lui affermando di essere stato suo relatore di tesi… Da Che pulpito!!! i conti non tornano! Qui gatta ci cova! Ma soprassediamo! È molto probabile che pressata dalle opposizioni, il ministro agli interni Sarah Gainsforth dovrà abbandonare il dicastero evitando cosi di incappare nella polemica del duplice incarico di giornalista e politico. Percepire un eventuale doppio stipendio equivarrebbe a darsi la zappa sui piedi davanti all’opinione pubblica. Soprattutto ora che la sua penna al vetriolo è impegnata a scompaginare le pedine della truffaldina questione sulla famigerata “nanoparticella 666”. Una particolare molecola che l’esercito statunitense deviato, legato al patto atlantico, riverserebbe sul quartiere murelino dentro alcune scie chimiche fatte uscire dai container di appositi cargo con sopra l’insegna della Coca-cola! L’obiettivo militare sarebbe di natura diabetica/colesterolica. Comandare le ipofisi sanlorenzine attraverso il controllo dei valori enzimatici. L’argomento è molto delicato. In settimana, a causa del suo lavoro, la distercense ha subito pesanti minacce da parte del Babbo Natale e della Renna Giovitta che sotto periodo natalizio prestano la loro immagine alla multinazionale della nota bevanda gassata! Pare che la Renna Giovitta si sia espressa con ruminazioni tipo:”li vuoi i balocchi a dicembre? Si? allora fatti li cazzi tua!!!” Evidentemente era una renna dai natali capitolini anziché finnici! La ruminatrice della Suburra! Il Montone facente capo alla Banda della Magliana! Il governo ombra si è subito adoperato a difesa della distercense fornendola di una scorta deluxe (la medesima del vulcanico vesuvaro Roberto Saviano) composta da ben quattro grazielle, una cerbottana, due fionde, tre gavettoni con acqua del mare di Anzio e un Matusalemme partigiano munito di bastone da passeggio che come l’Alberto Sordi nel film “di che segno sei” la segue financo al sanitario agitando la carta costituzionale nel pugno sinistro! La situazione è tanto critica da indurre il premier toscano Matteo Renzi a dichiarare pubblicamente la sua vicinanza alla giornalista. La quale, una volta apprese le premure renziane, oltre alla matita di grafite ha optato per stringere nella mano anche il santino raffigurante il volto della neosindaca Raggi. Il tutto ovviamente seduta sui divanetti in arcantara tra gli sterminati spazi doganali! Scilipotismo!!! Al bollettino cartaceo, va aggiunta Sky-dogmatic-sound, un canale che trasmetterà in diretta le interminabili assemblee collettivistiche del martedì sera! Questa rete televisiva monotematica non sarà un rimedio contro l’insonnia, bensì un ulteriore baluardo d’attacco in vista del referendum d’ottobre sulla revisione della Carta Costituzionale sanlorenzina e sull’uscita del quartiere San Lorenzo dall’Unione Europea! Tra le mura aureliane la lotta tra il bene e il male fa sembrare l’epopea di Guerre Stellari una volgare e mefitica telenovelas sudamericana. Forse, alla San Lorenzo “compagna”, per sconfiggere la cultura dell’apericena offerta dalle vinerie fatte ad immagine e somiglianza del “copia-incolla”, non resta che la soluzione proposta dal vate Fernando L’anomalo Precario al termine della più lunga assemblea mai registrata nella storia degli spazi occupati (90 giorni senza pane, acqua, bagno e pausa caffè al Nuovo Cinema Palazzo, riscontrati alcuni decessi, si parla addirittura di collettivi decimati). Recimolare sottoscrizioni a gitto compulsivo provando a strappare a Dubai l’edizione dei mondiali di calcio del 2024!
Spenti i fari dell’illusione elettorale ora si guarda avanti…

Per gentile concessione dell’emittente televisiva brasiliana TV FOLHA, la futura commissaria tecnica dell’Atletico San Lorenzo Malika, parla del suo progetto per la squadra presentandosi ai tifosi ed esternando le proprie ambizioni. Lo fa in lingua portoghese… e nel quartiere menti libere capaci di spaziare stanno già partorendo sogni scudetto…

San Lorenzo. Un Quartiere popolare… senza nessuna garanzia da parte del popolo…

A qualcuno piace Othello

In polverie o poesie on giugno 23, 2016 at 6:04 PM

il corpo supino
fa da cassaforte
al sanguinario disagio
custodendo gelosamente
le pagine oscure
appartenute ad un passato
privo di odore
mettere la chiave
del proprio pudore
nelle mani sbagliate
equivale ad imitare
la seducente lambada
del suicidio gentile
non mi fa più gola
specchiarmi ancora
nel volto di un vuoto
senza espressione
per cui sono stato
meno di un gioco volgare
oscillante tra il clandestino e l’azzardo
al lato del marciapiede
occhi pieni di pianto
contemplano ali
con le quali vale la pena
consumare l’amore volando lontano
per lasciarsi cullare
da quella bocca ferita
che come chi
parla il tuo stesso linguaggio…

Brigata Garibaldi

In polverie o poesie on giugno 20, 2016 at 3:27 PM

Nonno allevava
la sua bestia interiore
tenendola legata
ad un palo in giardino
affogando nel fiasco
il peso meschino
di un’ottusa coscienza
aveva cacciato
nello stomaco del fascista
omogeneizzati di piombo
la sua scimmia maldestra
era una scimmia bugiarda
in sospettabile odore
di pedofilia
ma il tafanario posato
a voce mozzata
sulle bocche analfabete
di qualche testa di cazzo
non è sufficiente
a macchiare un relitto umano
con l’appellativo di sgorbio
un sapore di pece
sposò la virtù virginale
del fanciullo di corte
inducendo il reame
ad andare di corpo
espletando un giudizio
chiamato Barabba
maledetto bambino
nutrito a bambagia
da genitori perfetti
il tuo alito astuto
di dentifricio alla pesca
sottratto alle piume
del Paperino imbecille
ha svelato alle guardie
il sapore del nonno
maledetto bamboccio
a cui piace cantate
la ninna nanna sbagliata
sappi che nonno
è crepato in prigione
senza nemmeno il conforto
dell’Ave Maria
maledetto bambolotto
dall’immaginazione vivace
quando saremo cresciuti
ti verrò a stanare
sulla soglia del cesso
e ti ucciderò come un topo
davanti ai tuoi figli
conficcandoti in petto
l’enigma intricato
del cubo di Rubik…

Neve ai Murazzi (2004)

In polverie o poesie on giugno 17, 2016 at 1:20 PM

Voi siete stata
l’unica donna
per la quale provai
una fame sinistra
bocche voluttuose
di stomaci contratti
biascicando il calvario
di una parabola d’amore
tramutatasi in calunnia
quando i corpi logori
si unirono nella lusinga
spogliandosi della paura
la mia fame di voi
si fece insaziabile fame
di lupa affamata d’altrove
sancendo un addio…

San Lorenzo Dogana e Gomorra

In San Lorenzo da delegalizzare on giugno 13, 2016 at 3:04 PM

L’archidraconiana Viola Mordenti, pasionaria di E.S.C Atelier con alle spalle un’esperienza secolare sulle occupazioni, candidata sindaco di Roma per La Libera Repubblica Di San Lorenzo, accede inaspettatamente al ballottaggio sbugiardando pronostici, aruspici, maghi, indovini, fattucchiere e presunti esperti politologi. Porterà avanti il programma politico “Occupazione suolo sì ma con molta umiltè” promosso dal quadrumvirato urbanista Kean-Mordenti-Step-Arrigo Sacchi. Nel farlo dovrà vedersela contro la pentastellata notabile Virginia Raggi in un duello all’ultimo strafalcione. Il guru ligure Beppe Grillo apprendendo la notizia, smarrisce la sua proverbiale fregola di esplicitare battute. La Casaleggio associati aveva provveduto a mettere sotto controllo gli apparecchi cellulari degli avversari della Raggi. Ma l’urbanista Viola Mordenti, possedendo un obsoleto modello di star-tac vinto ad una sagra di paese ciociara nel lontano 1999, è risultata essere immune allo spionaggio. A Marina della Bibbona il direttorio a cinque stelle comincia a soffrire di invalidanti attacchi d’ansia. Il partito democratico sembra essere ormai totalmente sotto cloroformio. Almeno tra gli anfratti angusti della capitale. Le destre, divise per motivi di prepuzio priapato ducesco, pare vogliano tornire la Mordenti in un abbraccio mortale. Il proverbiale bacio della donna ragno. La sinistra estremamente tale si è ulteriormente scissa nell’atomo andando ad occupare un posto di diritto nella storia della fisica quantistica. La distercense aurelinda sarà molto probabilmente la futura sindaca della capitale. Nonostante ciò, a San Lorenzo le bottiglie di spumante vengono relegate in cantina. Nel secondo municipio, quello dove l’iconoclastia dei movimenti impera facendo morti, feriti e sottoscrizioni proletarie, la candidata libero-repubblicense raccoglie briciole di consenso classificandosi addirittura all’ultimo posto, in termini di preferenze, dietro al candidato del partito monarchico Odoacre Sionistella. Tra le antiche contrade mureline spopola Gedeone Fornaciari, il candidato della Liga Aureliota, un movimento federalista ortodosso che sogna di amministrare il quartiere dividendolo per condomini. Roba da far ammosciare lo spadone ad Alberto da Giussano! Analizziamo i motivi di tale sfacelo elettorale. Durante l’arringa finale della Mordenti, trasmessa in diretta televisiva nazionale grazie agli sforzi del team facente capo all’ Istituto Luccica Cinematografica, il famigerato Ente, proprietario dell’intero pacchetto azionario dell’Atletico San Lorenzo, subisce un arresto cardiocircolatorio svenendo sul boccascena come un volgare sacco di merda! Prontamente soccorso dall’olista Daniela Miele, suo medico personale, viene ricoverato al nosocomio Umberto Primo con la diagnosi di Stenosi Mitralica accelerata. Urge intervento chirurgico. Bisogna sostituire le 161 valvole e i 78 by-pass che tengono in funzione il muscolo cardiaco. Ma la dicasterata olista si oppone alla prassi consuetudinaria pretendendo di curare il suo paziente con una semplice somministrazione di spinaci passati al vapore. Rigorosamente senza condimento. I primari della struttura ospedaliera, udita la cura alternativa proposta dalla ministra, la denunciano all’autorità giudiziaria con la grave accusa di sbertucciamento della professione medica. Ora rischia la radiazione dall’albo dell’Ordine dei camici bianchi. Offesa dall’infamia accusatoria, la oligoterapista si rifugia alla Dogana per affogare il dispiacere nell’alcol trascinandosi dietro una buona fetta del possibile elettorato a sostegno della Mordenti. Siamo alla prima di una lunga serie di secessioni dell’Aventino che costringeranno Viola Mordenti a raccattare i voti tra Primavalle e Parioli, transitando per Collina Fleming!!! Con l’Ente moribondo in sala operatoria, la società sportiva popolare atletica appare come un boss malavitoso senza protezione. O un magistrato senza scorta. Il collo è scoperto. Azzannare è semplice anche per il più imbranato dei predatori. Il cineasta Daniele Martinis, regista del capolavoro “Gazza Ladra” lungometraggio sull’esistenza travagliata del fuoriclasse britannico Paul Gascoigne, ritira la sua quota di partecipazione dalla Luccica cinematografica. Con la Zafari Editore si dice pronto a coronare il suo sogno di fanciullo. Rilevare l’azionariato di maggioranza della S.S Lazio riportandola ai fasti dell’epopea aurea Cragnottesca! Il primo amore non si scorda mai. Se è per questo nemmeno il secondo. L’editore puro Stefano Zafari, accompagnato dai suoi collaboratori indonesiani, è pronto a fare il suo ingresso nel calcio che conta. L’operazione prevede il saccheggio dell’intera rosa di giocatori tesserati all’Atletico San Lorenzo. Proni ad utilizzare la carta dei valori come carta assorbente per il lavabo. Essere perennemente in bolletta rode anche al più ecumenico degli atleti. L’estremo difensore Gaia da Gorizia felinerà quanto un giovane Luca Marchegiani. Capitan Giaccari spazzerà l’area di rigore come una Nesta qualsiasi. La fluidificante Ceci Strambini scorribanderà la fascia imitando le gesta acriliche di Pippo Pancaro. Bobbi Bozzetto sbaglierà gol fatti a porta spalancata facendo sembrare Inzaghino un fromboliere brasiliano. Maria Belen Espinosa avrà una storia d’amore con Fernando Couto. Franceschina si raserà la chioma omaggiando la zucca lustra di Attilio Lombardo ed infine Alessia Tino sinistrerà la punizione nell’angolino elevato come Mihajlovic. Il terzino silente Jaco Cecconi verrà venduto alla A.S Roma!!! Operazione di mercato eseguita magistralmente dal sovrano dei procuratori Massimiliano Felix Badil. Orbita G.e.a. Molto vicino a Luciano Moggi e al figlio Alessandro. Saranno proprio le pressioni di Badil a convincere l’ex battitore libero Alberto Caci a naturalizzarsi brasiliano provando ad accelerare la corsa della nazionale verdeoro in questa edizione centenaria della Coppa America! Corsa che in realtà si è arrestata questa notte per mano dei pirotecnici peruviani! Queste traghettazioni scilipotesche turbano il sonno del Patron aureliano Francesco Panuccio, il quale sta provando a sottoscrivere accordi con il direttivo della dogana nel disperato tentativo di fermare la diaspora dei suoi calciatori. Ma la verticalità dirigenziale murelina lo ha preceduto recandosi negli sterminati spazi doganali per un digestivo utile a smaltire l’amaro boccone. Uomini d’onore curvaiolo dalla provata esperienza popolare quali Andrea Grecia, Danielino Minnetti, Marcolino Magara, Gigino Campariello, J.J.Kabobo, Sonny Zico e Marek Pizzuti, sono stati avvistati tra i container doganali con numerose bottiglie di Borghetti contabilizzate a Babbo Morto sulle disastrate casse aureliche. Ad aggravare l’increscioso provvedono i ritrattisti libero-repubblicensi. L’uscita di scena del cineasta Daniele Martinis toglie loro capitale ed ossigeno. Nonché compromettenti bobine, proiettori, polaroid, pupazzetti della Kodak e albume d’uovo! La prece per l’azzeramento del debito è stata rivolta dalle bocche ritrattiste rivoluzionarie allo strozzinaggio doganale. Il fotografo palestrino Dario detto Fatello accompagnato dai colleghi Abbissoul Artigiano, Dario il Di Michele, Zan detta Ab, Wicapi Wacan e Marcello detto Fonte, firmano l’armistizio seduti sul dondolo doganale in compagnia del bacchettone Nanni Moretti. È avvenuta la morte del ritrattismo ribelle. Con un lieve battito di ciglia, Viola Mordenti perde in un colpo solo l’appoggio della fazione sportiva e della compagine ritraente. Ma non finisce qui! Lavinia Palma, vocalist del gruppo musicale reazionario Busti Vermiglioni da Cementificio, reduce dalla tournè planetaria in compagnia dei leggendari Rolling Stones, pensa bene di portare Jagger e compagni a sorseggiare una birra all’interno del quartiere. È un martedì sera, giornata tradizionale di reunenda assembleare tra i posti occupati aurelici. Le serrande sono abbassate. Tutte. Tutte tranne quelle della famigerata dogana. Sollevatissime. La sete di Mick Jagger comincia a farsi sempre più seria. Il cantante diventa nervoso. Suda. Sbava. Ironizza sui rivali Beatles. Alla canterina Lavinia non resta che arrendersi alla somministrazione etilica proveniente dalla dogana. Si sollevano i calici al cielo. Il direttorio della dogana premia la vocalist rubra producendo il suo primo concept-album! Viola Mordenti dice addio al sostegno ugolare! L’esterofila Emma detta Catherine trascura il suo lavoro di ministra per dedicarsi completamente alla letteratura. Il contest letterario promosso dalla Zafari Editore negli sterminati spazi della Dogana le solletica il glabro. La giuria chiamata a chetare il conciliabolo è composta dalla crema dell’autorato narrativo nazionale. Da Susanna Tamarro a Melissa Patta transitando per Benedetta Parodi. Ma non solo. Sono presenti anche alcuni ministri libero-repubblicensi reclutati in scuderia da un rimpinguo del modello dichiarazionale redditato. Stiamo parlando della contro-ricercatrice Isa Florio, della genetista Rosella De Salvia e della umano-disciplinata Gigliola detta Lulù! Cosa hanno promesso loro i capoccia della dogana per comprarseli senza sforzo? Un posto come vettovaglia del nobel Carlo Rubbia? Uno stage di praticantato nel laboratorio dei coniugi Curie? Un’assistenza alla cattedra del professor Umberto Galimberti? Ma soprattutto perché Nicola Gesualdo è diventato professore di religione in un asilo nido del Tiburtino Terzo? Fatto sta che la distercense esterodirettiva affronta lo slam esacerbando una condotta talmente scorretta da far sembrare la Shopie Ellis Bextor di Murder on the dancefloor (2001) una suora orsolina! Vittoria del premio, foto di rito e pubblicazione finale. Viola Mordenti smarrisce l’ambasciata in terra straniera. “La persona fotografata al bancone del bar doganesco con un boccale di Gin tonic tra le calosce non è la mia assistita, bensì la sua sorella gemella Cora Margareth, scambiata dai baristi per una ministra libero-repubblicense e per questo esentata dal pagare la consumazione!” Sono le parole dell’avvocato Andrea Maceroni, guardasigilli aureliano, pronunziate in un’aula di tribunale nel tentativo disperato di difendere la sua assistita. Stiamo parlando dell’internista libero-repubblicense Sarah detta Gainsforth, presumibilmente ritratta dal segugio Fabrizio Corona nel privé della Dogana in compagnia del senatore grillino Alessandro Di Battista, del giornalista del Fatto Quotidiano Andrea Scanzi e dell’agente della Tecnocasa Luigi Di Maio. Corona esplicita un tentativo d’estorsione ai danni della ministra aurelina. Per far sì che le compromettenti foto non escano sulle pagine di un settimanale scandalistico della Cairo Communication, gli strozzini stipendiati da Corona vogliono 100.000 Scec in tagli da 500 euro e casse di frutta bio provenienti dalla Nave dei Folli. La Gainsforth, come il principe De Curtis, nega anche l’evidenza rifiutandosi di cedere al qualsivoglia ricatto. Ma le istantanee non lasciano spazio alla fantasia. La strategia difensiva dell’avvocato Maceroni non sembra essere credibile. Addossare il reato sulle spalle della zigotata parente. Procedura simile a quella esposta dagli avvocati di Silvio Berlusconi durante il processo sui fondi neri Fininvest, che fecero ricadere la scure sul gozzo del fratello Paolo. Nel processo di primo grado il magistrato napoletano Priscilla Parisi, una toga rossa, non ci casca. Non sembrano esserci prove sull’esistenza di questa Cora Margaret. Né a San Lorenzo né altrove. L’internista murelina viene condannata ad una pena superiore ai cinque Atti di dolore. Durante il processo in secondo grado la strategia della difesa muta l’ordine dell’addendo. Cora Margaret sarebbe in realtà l’identità posticcia di Sarah Gainsforth. Utilizzata dal ministro durante le sue ricognizioni nel rione utili a stanare gli spazi gentrificatori. Il giudice chiamato a presiedere l’udienza è il temutissimo Pier Camillo Davigo. Si suda freddo sulle fronti degli imputati. È risaputo che Maceroni potrebbe in un futuro lontanissimo sostituire Davigo sullo scranno elevato del Consiglio Superiore della Magistratura. Il conflitto d’interesse è palese. Come se non bastasse sulla persona di Maceroni incombe il pesante sospetto d’utilizzo del Bad&Breakfast a fini di rifocillo del direttorio doganale a discapito dei collettivi di quartiere. Davigo pronunzia una sentenza esemplare: colpevole. Inibizione perenne da somministrazione dell’aperitivo con tanto di D.A.S.P.O. La ministra murelina potrà ingollare lo spritz unicamente da Trieste in su. Nel processo d’appello la Gainsforth ha già avvertito a mezzo stampa di aver provveduto a cambiare avvocato…
Viola Mordenti, con una ministra agli arresti apericenici, perde anche il bacino elettorale interno. La telegrittata Miranda Apruzzese tradisce il collettivo per molto meno dei proverbiali trenta denari. Spacca il salvadanaio formato porcellino d’india e con il ricavato propone al direttorio doganale di unire le forze per sottrarre la piattaforma Facebook a Marc Zuckerberg. Tutto questo muovendosi nell’ombra senza consultare colei che da tempo a San Lorenzo controlla il mercato nero della libreria dell’usato: Anita Parroccini da Secondigliano. Parte la spedizione punitiva. Anita pretende una “riparazione”. L’otterrà prima di subito. Il calciatore aureliano Ruggero Apruzzese, parente della distercense murelica, viene sorpreso dagli scagnozzi del clan Parroccino all’uscita dalla sua scuola di Samba aperta recentemente nel rione con fondi sottratti alla sottoscrizione, e ferito gravemente con una raffica di libri usati scagliati a freddo ad altezza uomo! L’affronto deturpa la tregua. La tacita alleanza stipulata all’interno del quartiere tra fautori dello schermo e sobillatori del manuale cartaceo salta. Il vecchio e il nuovo si imbattono in uno scontro generazionale senza tempo. A San Lorenzo negozi di computer e librerie dell’usato prendono fuoco come pire nel Trovatore Verdiano. Fino a quando non viene raggiunta una pace definitiva seduti sul divano nello spazio ristorazione della dogana. Viola Mordenti intanto ha perso il voto delle cosche…
Il culmine viene raggiunto venerdì sera quando l’intero collettivo di Omnia Sunt Communia caccia i poeti metropolitani dal Festival Letterario per ospitare le soporifere speculazioni filosofiche di Corrado Augias, dopodiché chiude i cancelli sfanculando gli astanti per andare ad ascoltare revival tra le smisurate piste da ballo doganali! Il tutto salendo a bordo delle automobili nonostante per arrivare alla dogana sia sufficiente attraversare la strada…
Sgarbo che ha imposto l’àut àut agli spazi liberati aureliani. Fernando l’anomalo Precario, dal bunker neo cine-palazzaro, impone ai collettivi di unire le sottoscrizioni per ospitare la prossima edizione deI giochi Olimpici negli spazi dei centri sociali sanlorenzini. Solo combattendo la dogana sul suo stesso terreno, parlando il suo medesimo linguaggio, questa battaglia potrà essere vinta. Sì, ma nel frattempo Viola Mordenti al ballottaggio dovrà fare a meno dei voti della rimessa Piaggio ancora frastornata dal missaggio notturno dell’intramontabile Mirchione Digei travestito da Gabri Ponte!
San Lorenzo… o la va o la spacchetta…

Con l’Istituto Luccica fuori dai giochi la Libera Repubblica si piega al volere del Nazareno chiedendo al provetto cineasta Walter Veltroni di girare un video sulla tranquilla campagna elettorale della candidata libero-reticente Viola Mordenti e sugli avvenimenti che ultimamente stanno costellando il quartiere San Lorenzo. Tra questi l’ingresso alla Dogana da parte degli occupanti del settecentesco Teatro Valle. A causa di urgenti bisogni fisiologici. Buona visione e contate le pecore prima di conciliare col sonno.
San Lorenzo… la Kultura o quella roba lì insomma…

Articolo di Sarah Gainsforth per Comune.info

Panama

In polverie o poesie on giugno 11, 2016 at 12:15 PM

Entrambe indossiamo
indumenti da donna
voi li portate con la disinvoltura
del ghepardo affamato
spogliarvi equivalse
a sentire sul collo il fiato feroce
di una morte annunciata
il sangue prese a solidificarsi
nelle vene cessando
la sua folle corsa verso la vita
dentro di voi sentivo il pensiero
rendersi inerme senza obiettare
il passo fuggendovi si fece impostore
della mia fuga
entrambe indossiamo
indumenti da donna
quanto mi piace
corteggiare un silenzio…

San Lorenzo scivola la via

In polverie o poesie on giugno 10, 2016 at 11:32 am

San Lorenzo
passo dinoccolato
margine di te stesso
coscienza interrotta
trincea dello spirito
il tuo tempo
è il tempo senza tempo
di chi ti abita
gli appetiti sbocciati
tra le vie di Lisbona
sono incantesimi
che si riconoscono tra loro
nel sonnambulismo celeste
di un sonno opulento
ma sembrano sculture sgraziate
scolpite nel tedio
qui a San Lorenzo
dove ogni racconto
è l’odissea di un vascello pirata
naufragato e risorto
in una tempesta sabbiosa
con la ciurma amata da amazzoni scalze
e il comandante ubriacatosi con passi di danza
sorpreso al timone
ad issare le vele ed ingoiare la bussola
cercando il forziere con dentro il tesoro
tra le coordinate armoniose
di una qualunque
delle tue strade…

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