Giovan Bartolo Botta

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ANTIGONE fotti la legge premiato al Roma FRINGE Festival 2016

In in scena, Roma Fringe Festival 2016 edizione Olimpica on settembre 29, 2016 at 5:01 PM

ANTIGONE fotti la legge al Roma FRINGE Festival 2016 vince:

Premio speciale della Critica Periodico Italiano Magazine
“Per aver saputo tornare alle radici storiche più antiche della tragedia teatrale, attualizzandole con ironia ed equilibrio, senza snaturare uno dei testi classici del teatro e della cultura mediterranea”.
Premio SPIRITO FRINGE
Premio Miglior Attore Giovan Bartolo Botta

Tutti i vincitori: qui!

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Roma Fringe Festival 2016. Edizione Olimpica. Vince il lottatore scozzese Rowdy Roddy Piper

In Roma Fringe Festival 2016 edizione Olimpica on settembre 28, 2016 at 5:26 PM

Teatro Quirino bonsai. Per la precisione Teatro Quirinetta. Adiacenza Palazzo Chigi. La Sala Caffè Concerto preferita dal maschio alfa Ernest Hemingway durante i suoi soggiorni primaverili in territorio capitolino. L’Edizione Olimpica del Roma Fringe Festival 2016 si congeda dal proprio pubblico stravolgendo le regole del gioco in Zona Cesarini. Le modalità di svolgimento della finalissima sono rivoluzionate copernicamente facendo le pulci allo sfibrante sistema dell’antico Catch nipponico. Bandito il prevedibile palcoscenico all’italiana. Defenestrato ogni tipo di spazialità avanguardistica. Assolutamente escluso l’ampio respiro della canonicità classicheggiante. Irriso il sistema caotico vittoriano. Al posto delle comode assi di legno ecco palesarsi un fottutissimo ring. Quattro angoli per quattro lati. Niente corde elastiche a delimitarne il confine. Bensì torturante filo spinato. Un pinguino in livrea come arbitro. Le compagnie teatrali chiamate a gareggiare faranno il loro ingresso in scena ogni tre minuti. Dovranno cercare di sbattesi fuori vicendevolmente dal quadrilatero in polietilene senza troppe cerimonie. Una gara che oscilla come un pendaglio tra la concentrazione e la resistenza. Vince chi rimane in piedi. Sul Ring. Solo. Perché solitaria è la condizione imperitura del teatrante odierno. Solitaria benché paradossalmente promiscua e scissa nella moltitudine interpretativa di questo ologramma mobile chiamato universo. Il Commento in cabina di regia è affidato al sempiterno coach americano Dan Peterson! Questo non solo per caso, ma per un mucchio di buoni motivi. Il teatro è buono qui…ed è buono qui. Proprio come il Lipton Ice Tea. La platea è gremita quanto un Palazzetto dello Sport. Il Servizio d’ordine, posteggiato come un suppellettile davanti ai tornelli, fatica a trattenere l’entusiasmo della folla. Dal Campidoglio, il Consiglio Comunale capitolino, distratto da nefasti presagi di scomunica a cinque stelle, invia come tutore della legalità un semplice estintore privo di guarnizione. A pochi minuti dall’apertura dei cancelli la situazione degenera sfuggendo alle palette del pizzardone municipale. Le tifoserie scalmanate di alcuni spettacoli iscritti alla competizione si lambiscono intensificando la quantità di pandemonio. Un supporter dell’Attore parmigiano Manlio Parrino viene disgraziatamente colpito al coccige da un manuale cartaceo di propedeutica teatrale brechtiana. Il tifoso non riesce a straniarsi per tempo rimediando cosi una fastidiosa frattura ad un unghia incarnita. Immediatamente trascinato dai soccorsi infermieristici al nosocomio del Teatro Eliseo, attualmente lotta tra una scrittura a teatro ed un fegatello al doppiaggio. La prognosi certa rimane comunque riservata. La notizia dell’incidente surriscalda gli animi del pubblico pagante. Come se non bastasse, dal soffitto del teatro comincia a scrosciare un’ingente quantità d’acqua potabile. Le tubature della Libreria Feltrinelli, sita al piano superiore, sembrano essere preda di una fastidiosa otturazione. Urge svitare il sifone prima di subito per accertarsi della reale entità del problema. Il livello dell’acqua ha ormai raggiunto una intolleranza da naufragio del Sirio. Bisogna spostare l’intero Circo Equestre perché come affermava il vocalist degli schizofrenici Queen “Lo spettacolo deve continuare”! E il tenzone continuerà tra gli sterminati spazi di Villa Ada. Responsabilità fiscale e previdenziale posta sotto l’egida del supervisore ingegneristico fringeriano Pietro Frascaro. I Primi ad essere trascinati in salvo sono i giurati a bordo delle loro auto blu acquistate a prezzo di saldo durante i primordi dell’attuale governo progressista a maggioranza giovanilista. Orde di giornalisti a servizio del regime plutocratico carnascialesco capitanato dalla presentatrice televisiva Barbara D’Urso seguono i convogli tentando di strappare l’istantanea da copertina. Tra i notabili in ermellino maggiormente tampinati dalla stampa riconosciamo i direttori artistici del Teatro Studio Uno Eleonora Turco ed Alessandro Di Somma. Il mattatore Marco Checcotti. L’attore antropo-sofista Simone Castano. L’ispettore Gadget Marco Zordan, L’attore Bassanio Daniele Parisi e la cimice tremula dell’attrice transalpina Charlotte Piraino. Nata a Borgata Pigneto. Ma dotata di residenza fiscale nel Principato ligure di Seborga. Poi tocca agli artisti essere stipati come sardine sul mezzo pubblico alimentato a carbone fossile direzione Consolare Salaria. Infine, a portare in salvo le legioni di appassionati filodrammatici, ci pensa la famigerata squadra antincendio numero 17 capitanata da un Carlo Ruoppolo in stato di grazia. Pompieri di Viggiù. Il Contenzioso può finalmente avere inizio. Suona la campanella del gong. Si ode il tinttinio ciambellano di una Cornamusa evocare il sapore dell’acciuga intinta nella salsedine. Il primo attore ha esibito il suo ingresso dal paravento. È lui. Il grande wrestler scozzese anni novanta Rowdy Roddy Piper! Vestito con il kilt d’ordinanza! Un Salmone Rosa seduto in piccionaia riconoscendo la sagoma del suo idolo giovanile lo omaggia baciandogli il trauma ascellare! Piper è fuori dai gangheri! Sembra posseduto demonicamente dal metodo Grotowski! Il noto sistema recitazionale varsavo caratterizzato da sudore della fronte e cinghia nel costatato. Desidera trionfare, lo vede anche un presbite, ma l’ingresso in scena come cavia è sicuramente penalizzante e deleterio! La gente è con lui! Il drammaturgo astigiano Adriano Marenco si mormora se lo sia già trascinato in scuderia per addestrarlo a servizio delle sue future creazioni stilografiche! Il lottatore nativo delle Hightlands perde bava dalla muscolarità buccinale. Le sue quattro avversarie sono le attrici dello spettacolo “Donne Sfuse”. Quattro Erinni pronte a sbranarlo ridicolizzando la fame atavica di un Poldo tenuto distante dalla carne di manzo! Le ragazze attaccano provando a mordere la giugulare dell’interprete col gonnellino. Il gong suona nuovamente. L’attrice Maria Chiara Tofone si precipita in scena mirando dritta alle corde vocali del trascinatore britannico!Evidentemente sa che l’uomo è sprovvisto di Echinacea in capsule. Piper arretra sui suoi passi mai effettuati tentando di sormontare la linea gotica nemica. Nuovo suono nuovo agguato! Sid Vicious, il defunto bassista a libro paga dello scriteriato complesso musicale punk-rock chiamato Sex Pistols deflagra la scena storpiandone la nota. Totale ignoranza dello strumento. Vicious, londinese di nascita e tossicomane d’adozione, vuole vedere il corpo dello scozzese rantolare a tappeto. La scena somiglia vagamente ad un festival del suicidio! Hot “Roddy” si defila dandosi alla macchia! Dal magnetofono l’intercalarsi di una voce priva del naturale andamento tonale cristallizza il trascorrere del tempo dentro la temperatura gelida di un cubetto ghiacciato. È il sovrano assoluto dell’Impero Mandarino a parlare. La sua saggezza è la saggezza dell’impresario oberato dal debito. Per lui vincere il titolo finale significherebbe risollevare le sorti funeree delle disastrate casseforti imperiali. L’attore meneghino Emanuele Laghi ne ospita credenze e Katana! Piper è circondato! Il cannone tuona ancora. I procuratori anti-mafia della magistratura Palermitana Osso, Mastosso e Carcagnosso, chiamati a ricoprire il delicato incarico in sostituzione dell’inappetente Antonio Ingroia, scoperchiano le scartoffie denunciando, a carico del Piper, pesanti accuse collusive. Come se non bastasse la faina a quadrettoni viene messa all’angolo dalla presenza assillante di un trittico di poeti in lingua italiana completamente schiavi delle loro manie egoiche! Stiamo parlando del Vate umbertino Gabriele d’Annunzio, del filo-tecnicista Filippo Tommaso Marinetti e del pachiderma gutturale Giuseppe Ungaretti! Il patriota D’Annunzio dimena l’arto nello spazio imitando uno dei suoi numerosi presunti amplessi in compagnia della divina interprete Eleonora Duse, Marinetti sincopa il verso nobilitando i bassifondi diaframmatici del matusalemme Ungaretti. Piper, figlio di una svogliata istruzione inglese sessantottina, replica a muso duro declamando il capolavoro poetico bukowskiano “La morte si fuma i miei sigari”. La triade littoria sussulta e fugge abbandonando il sonno all’ eterno abbraccio della speme. Un Pirata in sella ad una bicicletta tenta la volata lasciandosi il gruppone dietro le spalle! E non è capitan Uncino! Ci prova anche il pilota salvadoregno Ayrton Tamigi al volante della sua Pulsatilla a tagliare il traguardo mantenendo il cambio di marcia in folle. Un madornale errore da principiante della didattica su pista! Roddy, procedendo a tentoni, comincia ad immagazzinare fieno in cascina. Ma i Turbamenti della famiglia Calogero, Le Pietanze della Beffa, i Pazzi vouyeristici, Gli sconclusionati Diari di Sylvia Plath, Le Megalopoli desertificate, La Ghiandola sebacea del fuoriclasse Cassano, I Pollici Verdi del Paese D’Alice, I pruriti sessuali del giovane Scipione, L’Aritmetica impartita a Lucignolo presso il Paese dei Balocchi, Cascina Vianello, Dimeniamoci a letto con Rocco e i suoi fratelli, Il Confessionale del Grande Fratello, Thriller di Micheal Jackson, I dolenti amori incondizionati e non corrisposti dell’intera drammaturgia Shakesperiana, La guerra pirandelliana dei Mondi extra-planetari e la mutazione genetica dell’attrice Valentina Conti gli soffiano il fiato sulla collo ponendone una scure sulla capedine. Il Boia infame è pronto a svolgere gli straordinari! La maliarda Valentina Conti si libera agevolmente dell’armatura restituendola al cavaliere di Pegasus! Scudiscia mancicco con i trampoli imitando la cecità del re labdacida Edipo ottenuta infilandosi la fibbia della cinta dentro la protuberanza dell’orbita oculare. Il gong suona per l’ennesima volta! La manciata di commedianti cinquecenteschi guidata al conflitto bellico dal capocomico Abdulino e da una pleteora di zanni sifilitici elargisce frizzi lazzi nonché sberleffi turlupinando le proverbiali scorze duresche della ribellione indipendentista dello sfortunato erede di BraveHeart!!! Dal quinto cerchio concavo o convesso della bolgia dantesca, gli attori pedemontani Nathalie Bernardi e Claudio Sportelli provano a servire il colpo di grazia sintonizzando le frequenze vocali su tonalità gigioneggianti! I barocchi attori della tragicità sofoclea servita in salsa farmacologica rincarano la dose sbertucciando impavide gestualità sceniche ottocentesche! Fanciulle minorenni, presumibilmente vergini, reduci da insospettabili “cene eleganti” seducono il lottatore regalandogli metafisici capolavori d’arte moderna rubati la notte da Ben Stiller durante una visita alla famigerata Galleria Borghese! Siamo alle battute finali! Il colosso di Edinburgo barcolla senza mollare la presa! In cabina di regia Dan Peterson è definitivamente fagocitato dell’epistassi sinusoidale! Vivere in balia dell’emozione è come declinare l’intera esistenza ad una catarsi chimica sintetizzata magistralmente dentro una compressa effervescente. Piper è in ginocchio. Mente obnubilata dalla foschia padana! Occhi che lacrimano sangue e muco! Ipofisi contratta! Scissione dell’io consapevole! Incapacità di intendere e volere! Ambizione azzerata! Evangelizzazione del pensiero! Putrefazione della carcassa cadaverica! Defibrillzione della poetica esistenzialista! Il montante mancino levigato gentilmente dal pugno garbato di un pugile venuto alla luce sotto le amnesie meschine di un epoca secolarizzata e bastarda mettono definitivamente al tappeto l’armadillo celtico. Comincia il conto alla rovescia! Il rito abbreviato del conteggio alla clessidra! Una pratica seccante sorella gemella omozigote della tortura….
il direttore di gara solleva il braccio del vincitore.

Roma Fringe Festival 2016. Edizione Olimpica. Vince, a sorpresa, Il wrestler scozzese Rowdy Roddy Piper. Entrato sul palcoscenico per primo toglie il disturbo all’esaurirsi dell’ultimo applauso. Deceduto in scena emulando lo stile paludato di una marionetta orfana del proprio passato. Ovvero Molierè!

Tocca ai direttori artistici della Kermesse teatrale romana Marta Volterra e Davide Ambrogi dare ai presenti in sala il triste annuncio di mercato: L’attore partenopeo Raffaele Balzano è stato ceduto a titolo definitivo Al Napoli Fringe Festival per una cifra proibitiva vicina ai 23 milioni di euro netti più i cartellini del regista Mirco Valdifiori, della macchietta Tato Russo e dell’immortale giaguara telecatodica casertana Marisa Laurito. Dopo cinque anni di proficua e reciproca collaborazione termina anche il rapporto professionale tra il Roma Fringe Festival e l’attrice Laurentino P-trentottesca Francesca Romana Nascè. L’interprete capitolina verrà data in prestito per una stagione in terra d’Olanda, all’Amsterdam Fringe Festival dove verrà sottoposta a trattamenti osteopatici craniosacrali nella clinica fisiatrica del famoso ortopedico belga Manuel Martens. Lo stesso chirurgo che nel 1995 operò alla cartilagine del menisco sinistro il fuoriclasse milanista Marco Van Basten ottenendo mirabolanti risultati.

Roma Fringe Festival 2016. Edizione Olimpica. “Hot Rod”

Istituto Luce

In polverie o poesie, Uncategorized on settembre 26, 2016 at 2:23 PM

Nel nostro istituto i bambini
vengono allevati
per sguazzare come scorfani
nel cratere
di una bomba
o per correre
come antilopi
dietro al demone
della fame
se volete, grazie a qualche stretta di mano
e una valigia colma d’argento
potete portarvene via qualcuno
e piazzarvelo in casa
come suppellettile
o utilizzarlo per caricargli sulla schiena
l’assillante peso
delle vostre frustrazioni
Sapete, questi rigurgiti di stomaco
sono meglio di un elettrodomestico
Bastano poche manciate d’avena
un dito di whisky
tredici gocce d’ansiolitico
ed una fetta di budino allo yogurt
e possono tenere le volpi
lontano dal gregge
ridicolizzando un pastore maremmano
costretto con la forza a praticare il digiuno
Certo, ogni tanto vanno picchiati
e violentati per essere tenuti svegli
e tirati a lucido
esattamente come fareste
con la vostra automobile
o con la vostra motocicletta
o con i vostri coltelli da bistecca
o con la cagna gravida che vi siete
disgraziatamente trascinato all’altare
si tratta di manutenzione!
Proprio come per le tubature del cesso
a volte capita che si otturino
e bisogna necessariamente
smontare il sifone
ecco, qui da noi le offerte sono decisamente vantaggiose
ma se proprio ci tenete
ad avere una discendenza di vostro seme
potete sempre affittarvi un utero
o provare a scopare…

Fuckin Poetry Slam. Tanto tuonò che piovve!

In Poetry urban story on settembre 25, 2016 at 4:05 PM

B-Folk. Prende inizio il contenzioso poetico.La Cantante italo-inglese Andrea Bruno, vincitrice di numerosi talent-show in terra britannica, intona l’inno del torneo accompagnata al clarinetto dal chitarrista dei Deft Leppard Montgomery Bayron. Prende inizio il contenzioso poetico dunque. Organizzato sotto mentite spoglie di Rissa Reale. Al centro dell’arena un ring. I poeti entrano declamando alla spicciolata. Uno ogni tre minuti. L’arduo compito è quello di scaraventare l’avversario fuori dal ring dando fiato alla rima baciata. Il direttore di gara indossa la casacca rosa con mutandina nera. In omaggio al sovrano del Catch Nipponico Antonio Inoki! Telecronaca in differita effettuata dal mastro orologiaio americano Dan Peterson. Suona il gong. Si comincia. Monta sul ring il peso della classicità. Fedra L’Euripidea, poetessa nativa di Mileto, recita L’Alcesti dirottandone i vezzeggiativi in maschera. Pretende di fottersi la proverbiale catarsi senza nemmeno prendersi la briga di attendere il rumoroso Carro di Tespi. Ma il poeta Cristiano Maria Precisione, Una carriera trascorsa ad immagazzinare dati per la Microsoft, non ci sta ! E con una stupenda poesia sulle paturnie del compulsivo Bill Gates, manda Fedra a sorseggiare un Thé caldo prima del solstizio invernale. Tocca ora ad Alfonso J.f.l Canale scaldare l’ambiente. Origini Irlandesi. Un intera esistenza trascorsa ad ingollare birra scura! 25 tentativi di cirrosi epatica chetati sul nascere! Un gigantesco avvenire dietro le spalle. Ma anche una scomoda parentela con la deturpata famiglia Kennedy! Alfonso dedica il suo componimento all’armatore greco Aristotele Onassis. La soprano Maria Callas si consuma la voce tifando come una volgare Baccante! Ma Alfonso scivola inavvertitamente sulla pasticca di Xilitolo schiaffata sul ring dallo scisso Zeta Zolletta. Il pubblico pagante comincia a rumoreggiare. Molti tra loro sono sostenitori accaniti della candidata democratica alla Casa Bianca Hillary Clinton. Non hanno gradito la prematura eliminazione del loro pupillo. La legione straniera sbraita! Sul cartellone luminescente compare il nome del poeta pignetense Enzo Tatti. Il ragazzo gioca quasi in casa. Ma il suo avversario è ostico! Stiamo parlando della reincarnazione sulla terra delle volubili sorelle Bronte! L’intero trittico delle loro personalità anima il corpo del sempiterno Marco White Rivellino. Purtroppo per lui la triade di personalità presenti al suo interno litiga pesantemente senza riuscire a mettersi d’accordo sulla poesia da sfoggiare! Enzo Tatti varca la soglia della semifinale attraverso l’indolore puntura della rendita! Sentita la schitarrata? Sarà la nota dolente partorita dalla chitarra elettrica del petulante jmmy Hendrix? Manco per il casper! È l’ingresso del sagace Carmine Rock Insane! Il quarto elemento degli indimenticabili Chipmans! Alvin Superstar! Il complesso musicale composto da tre scoiattoli tossici che negli edonistici anni ottanta diede filo da torcere alle gonadi di numerosi appassionati di rock! E non solo! Ma gli anni ottanta sono passati, e cosa ci hanno lasciato in eredità? Sbronze, bamba, il virus h.i.v e la nostalgia per il partito socialista! Carmine adora gli anni ottanta. La sua poetica è l’apologia gratuita di quello sconsiderato decennio! Tom Dacre, il suo avversario, detesta gli anni ottanta! Preferisce il decenni precedente, politicamente vivace, e lo fa subito capire recitando un componimento che decanta le doti nascoste del porno-attore californiano Ron Jeremy! Ma la simbologia socialista passa il turno elargendo la dovuta mazzetta! Una recidiva tradizione! Il commentatore Dan Peterson vinto dall’arsura domanda birra! Le verra servito aceto raffermo! Il medesimo aceto che i legionari romani offersero a Cristo il nazareno prima di vederlo esalare l’ultimo respiro dal crocifisso! La pavimentazione si tinge di rossonero! Non sono i colori del Milan! Ne del Foggia di Zeman! Bensì il vessillo della capitaneria anarchica! La poetessa Lucrezia Sante Caserio brama per fare luce sulle affrettate condanne capitali inflitte dalla Giustizia d’oltreoceano agli eroi iconoclasti Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti. Lo fa con circa cento anni e pussa di ritardo! Il suo avversario è il nipote degenere dell’avvocato Gianni Agnelli mr Fabio De Santis! Fabio si aggiusta il gemello sopra il polsino, proprio come soleva fare zio Gianni! Colletto della camicia perfettamente inamidato! È pronto a schiaffare in cassa integrazione un’intera fabbrica di poeti senza protezione sindacale! Cinismo allo stato brado! Ma Lucrezia si immola per la causa salvandone la categoria in zona esodatura! La poetessa pedagoga di stampo montessoriano Agnese Monaco sale sul ring tornita dalle sue 4567 classi di alunni! I suoi allievi cominciano a stilare elucubrazioni tecniciste togliendo ossigeno alla poetica situazionista del Namecciano Matteo Mingoli! Il ragazzo è agonizzante al tappeto! Uno degli innumerevoli figli di Priamo si avvicina per estirpargli il cuore dal petto! Sembra di rivedere al rallentatore le scene di battaglia di un antico poema Omerico!!! Sembra finita per il Dio Polunga della poesia metropolitana, Agnese, cellulare al padiglione auricolare, smania per prenotare 250 coperti in una nota pizzeria sita al centro della regione partenopea, siamo ormai alle battute finali, il cielo è plumbeo, il vino è raffermo, l’alce è eccitato, corrucciato il verbo! Poi avviene l’inimmaginabile! Un turbante bianco piomba dal cielo spaventando tutti i figli di Priamo tranne uno. Ettore! Il Grande Mago Piccolo è giunto dal regno dei trapassati per venire in soccorso del suo conterraneo Matteo Mingoli! Prendono il volo i famigerati “ Sette Manuali Cartacei della Poesia Universale”. Appare in cielo il fantasma del padre di Amleto. Matteo, tornato in salute, prova ad esprimere i proverbiali tre desideri! Ancora frastornato dalla situazione li esprime tutti e tre uguali. Una beffa, ma riesce comunque a passare il turno! La temperatura si fa proibitiva. Con in bocca i cadaveri maciullati degli astuti guerrieri achei Ulisse e Diomede, fa il suo ingresso in scena il demoniaco blucerchiato Daniele Capaccio! Melania Rossi, ennesima reincarnazione del Dalai Lama sulla Terra, prova a placarne la furia raccogliendosi silenziosamente in preghiera! Dalle fauci del belzebù doriano compaiono tre esemplari di Rottwailer tenuti a digiuno da sette settimane! I mastini hanno fame di carne! Dalla loro bocca pendaglia una bava imbarazzante! Melania tenta di chetare i segugi massaggiandone gli addomi! Mossa sbagliata! Valerio Mangini, il poeta disertore, sbertucciando la parabola del seminatore si libera facilmente del suo avversario Giovanni L’evangelista apocrifo! Ma per lui i guai sono appena cominciati! Dalle stanze sterili di un nosocomio siberiano arriva, armata di stroboscopio, la poetessa anatomo-patologa Silvia Carone Fabiani! L’ago della bilancia muta verso! La ragazza in camice bianco comincia a diagnosticare al suo avversario tutta una serie di sintomatologie che lo mandano in paranoia! Disbiosi del Colon, Reflusso gastro-esofageo, Spondilite anchilosante! È il deliquio! Valerio Mangini comincia a scivolare nei meandri dell’epistassi! Il suo passo si fa dinoccolato! Fastidiosa La Labirintite! Si teme il rinvio militare tra gli inferi del C.A.R ad albenga! Carone Fabiani è bollente verso il colpo di grazia! Culla tra le mani una compressa di benzodiazepina, utile a far scivolare l’avversario dentro i silenzi loquaci di un sonno profondo! Ma aimè all’ultimo secondo riesce nella rocambolesca impresa di sbagliare posologia del farmaco! Mangini si rialza dalla barella e con le ultime forze urla al vento i dettami del solenne giuramento d’Ippocrate. Silvia in segno di resa solleva il gonfalone dell’effetto placebo! Siamo seduti sul mietitrebbia delle semifinali! Entra in gioco la giuria tecnica! Il V.j Simone Lucciola, il regista Leonardo Buttaroni, L’attrice Carlotta Piraino e la poetessa Laura Cingolani avranno l’onere e l’onore di diversificare l’appalto in attesa di un mondo a cinque stelle!!! I finalisti Lucrezia Lattanzio e Matteo Mingoli doppiano gli avversari sul circuito automobilistico di Interlagos! Renatino “De Pedis” Renato Iacobucci declama i suoi versi collegato in esterna dai forzati forzieri della Banca Vaticana! Dalla penisola ellenica il poeta romanticista Daniele Mattei recita tramite Sky.pe le terzine baluginanti di Un Colpo di Stato! Il poeta della Costellazione Duplice Daniele Casolino è tra i nomi favoriti per la futura conduzione del Festival Canoro San Remese! Davide Vladimiro Carlo Sottili in parte Oceano sostituirà l’attore pedemontano Eugenio Allegri nella prossima messa in scena del “Novecento” di Baricco! Zeta Zolletta mette il saccarosio sulla torta aggiudicandosi la menzione degli addetti ai lavori! Siamo alla volata finale! Lucrezia posa il deretano sul sellino della bicicletta! Altrettanto fa l’altro finalista Matteo Mingoli! Tirata in salita sulla contrada castana! Come Bartali e Coppi i due si fanno immortalare dalla ritrattista Chiara Hoppipolla nel rituale di scambio della borraccia! A pochi chilometri dal traguardo le palpebre di Lucrezia si fanno pesanti! Nella sua bevanda energetica albergava del sonnifero! Il poeta namecciano Matteo Mingoli vola in testa al gruppo indossando la maglietta rosa! Premiato direttamente dalle mani del campione in carica Valerio Piga. Il declamatore cuspido-scarlatto per antonomasia! Presto lo vedremo nei panni di MC nel suo poetry-slam all’Hoola Hoop il giorno 30 settembre. Borgata Pigneto! I notabili della serata Marco Ilari e Monica Delfino predispongono gli efebi per la celebrazione di congedo. L’appuntamento per tutti è il giovedì 29 settembre alla B.A.M biblioteca abusiva metropolitana per un’altra febbrile serata del Fuckin Poetry Slam. In compagnia degli MC Valerio Carbone e Giovan Bartolo Botta e di molte altre razze extraterrestri!!!

Fuckin Poetry Slam! È buono qui, e buono qui…ed è buono anche per i poeti ritardatari Giulia Thecatlady e Roberto Buccolini!!!

San Lorenzo: Il Ritorno degli Dei sulla poltrona

In San Lorenzo da delegalizzare on settembre 23, 2016 at 4:26 PM

Le vacanze sono terminate e la comunità aureliana torna a caricare le batterie per vivere questo “autunno caldo” che si prospetta talmente esaltante da far cambiare posizione alla polarità magnetica terrestre. L’anno si è ufficialmente inaugurato ieri notte con la cena macrobiotica a sostegno dei due compagni (in senso lato) inviati dal soppresso ministero della marina mercantile in terra Indiana per fare da controfigura ai due marò. Un lavoro impegnativo profumatamente pagato dalla agenzia comparse gestita dai fratelli Proietti nel quartiere capitolino della Garbatella. L’ubicazione della festa era quella ortodossa del Sally Brown Rude Pub gestito dai mastri cantinieri Peppe Batterio e Sonny Zico. Il menù somigliava vagamente ad una dieta insipida prescritta da nutrizionisti sadici ai cosmonauti della N.a.S.a. Capsule di omogeneizzato e fibra ottica in compresse da 500 mg. Grazie ai contatti clandestini della ministra olista della Libera Repubblica di San Lorenzo Daniela Miele, dalla sede romana della Chiesa di Scyentology, ne sono state fatte pervenire diverse confezioni. Tutte polverizzate in pochi minuti ingurgitando cibo a quattro palamenti!!! L’ambiente murelino si presenta ai cittadini completamente restaurato. A partire dalle sue società sportive popolari. Come sappiamo, l’editore “puro” Stefano Zafari nel mese di giugno, attraverso una pubblica offerta sbandierata su piazza è riuscito a rilevare l’intero pacchetto azionario della polisportiva popolare. Le azioni mureline, investite principalmente sul mercato delle armi giocattolo, sono state dirottate nel parsimonioso mercato obbligazionario dei titoli di Stato. Un portafoglio spartano a basso tasso di rendimento. Una decisione equilibrata tesa a mantenere statico il pendaglio dell’ambizione. Lo dimostra il fatto che la guida tecnica la si è cercata rovistando tra le mura domestiche senza mettere mano al buono fruttifero postale. Dalla terra garbata delle miniere generali brasiliane è arrivata sulla panchina rossoblu Antibes Nazario Lima De Sousa detta Malika. Nessuna esperienza calcistica sul curriculum!!! La ragazza, davanti ai giornalisti, durante una conferenza stampa di presentazione andata deserta, ha mostrato la lista della spesa utile a rinforzare la squadra. Cognomi altisonanti. Dall’estremo difensore portoghese Vitor Baia al centrale difensivo britannico Tony Adams transitando per la punta transalpina David Ginolà. Tutti calciatori che hanno cessato l’attività agonistica da immemorando. Tra tutti questi nomi l’unico ad essere tesserato è stato un manico di scopa. Per di più sovrappeso!!! Rassegnando le dimissioni irrevocabili, Malika si è lasciata scappare ai microfoni l’increscioso epiteto di “spilorci”. La verticalità aziendale aureliana, toccata sul vivo, si è premurata di smentire le ingiustificate accuse di “taccagneria ligure” ingaggiando la rodata Chiara Tamburello. Anche qui nessun precedente calcistico degno di nota! Un’azzardo! La Tamburello, come prima mossa, decide di convocare la prima seduta d’allenamento il giorno di ferragosto! Così, tanto per spezzare il fiato. Il patron aurelindo Francesco Panuccio risponde facendole recapitare la lettera di licenziamento direttamente dal tecnico della caldaia! In estrema emergenza e con la stagione alle porte L’ Atletico San Lorenzo opta per l’usato sicuro mettendo sotto contratto l’ex allenatore del Torino Calcio anni ottanta Eugenio Bersellini. Colui che riuscì nella titanica impresa di ribaltare le sorti di un derby cittadino contro la Juventus facendo pervenire l’epistassi nel setto nasale dell’avvocato Gianni Agnelli. Ricordi appartenenti ad un’epoca romantica del pallone. L’operazione nostalgica di mercato porta la firma della “vecchia guardia” dirigenziale composta da Marco Pizzuti e Marcolino Magara. Gli addetti alla compilazione della Cambiale. Certo, Mister Bersellini è ormai un simpatico ottuagenario aggredito dalla demenza senile. Ma poco importa. L’importante è possedere la convinzione di vivere nel passato. Perché il quartiere San Lorenzo fa del suo glorioso passato il pane azzimo con il quale riuscire ancora a placare la sua fame d’anima e aria. Le sirene di condanna in contumacia transitate in ambiente calcistico femminile non erano che specchietti per le allodole! Alla fine della fiera, le giocatrici rossoblu sono state confermate in blocco con la sola eccezione della componente “basca”, rispedita al mittente onde evitare incidenti diplomatici con il nascituro governatorato della Catalogna secessionista! Operazione nostalgia anche per la guida tecnica femminea. L’ultima parola è toccata ai dirigenti aurelici Gigino Campariello e Danielino Minnetti pronti ad introdurre negli spogliatoi lo spirito defunto della danzatrice americana Isadora Duncan. Nata a San Francisco il 27 maggio del 1877 la famigerata ballerina è stata identificata come gradito nonché giovanile profilo per traghettare il calcio femminile verso lidi maggiormente consoni ad insipiente prestigio. All’ombra di questa operazione c’è lo zampino della ministra internista libero-repubblicense Sarah Gainsforth. Nata e cresciuta sulla faglia di Sant’Andrea durante l’epopea edonista della presidenza Regan, la distercense si è consumata le gonadi nel cerare di convincere la sua illustre concittadina ad entrare nel complesso (e corrotto) mondo del calcio dilettantistico, dopo una vita spesa a muovere il bacino sui palcoscenici dell’intero globo terracqueo. Quando il quartiere si muove facendo sinergia riesce anche l’impossibile. Viceversa si finisce per imitare l’andamento lento del pachiderma moribondo! L’artista statunitense, nonostante l’età avanzata, dimostra di possedere ancora quegli attributi che nel secolo trascorso la portarono ad incantare il pubblico pagante di ogni continente. Pretende almeno tre pedine per ogni ruolo. La cinquina titolare sarà affidata all’esperienza delle senatrici. Gaia Mauri vestirà ancora i panni della saracinesca. La girgentigia Alessia Tino stazionerà al centro della linea arretrata. Ceci “mona” Strambini fungerà da perno della porzione mediana. La patagonica Maria Belen Espinosa, rimessa a lucido da una previsione astrologica che annuncia sfavillanti novità, proverà a servire gli assist vincenti sul famoso “piatto della casa” della cinica fromboliera salentina Roberta “Bobby” Bozzetto. Le seconde linee saranno affidate ad una stampante in 3D.
La questione terreno di gioco è stata risolta in Zona Cesarini da una prodezza diplomatica del dirigente zarense Jonnyh Kabobo. Le ragazze disputeranno le loro gare casalinghe da Osvaldo. Nota pizzeria al taglio del rione. Mentre per i ragazzi, i match interni ,saranno combattuti sul passante ferroviario che costeggia la consolare Prenestina. Ma l’Atletico San Lorenzo non è solo calcio. Quest’anno la disciplina sportiva cestista vuole tutto! E lo vuole subito! Ma per volare alto servono i santi in paradiso. E a San Lorenzo non mencano! Coach Sergio Partenio pretende la rivoluzione copernicana della rosa a sua disposizione. Basta con le nauseanti concessioni del convento! Il Futuro dovrà essere necessariamente a stelle luminescenti e strisce orizzontali. Sarà dato il benservito a Tridico e compagnia per fare posto al grandioso “Dream Team” che fagocitò titoli durante l’edizione Olimpica Iberica del 1992. Stiamo parlando del timoniere Micheal “Air” Jordan, del funambolo Scottie Pippen, del viso pallido Larry Bird, del promiscuo Magic Johnson e del prorompente Karl Malone. Una compagine da sogno. Certo sono individui oramai bolsi e vicini al mezzo secolo d’esistenza. Ma dalle parti di Piazza dei Sanniti sono convinti che eliminando i carboidrati si possa nuovamente avere ragione della bilancia! Auguri! Questo autentico capolavoro commerciale porta la firma della ministra esterofila libero-repubblicense Emma detta Catherine, attuale portavoce del candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti Donald Trump nonché nota appassionata di N.B.A. Grazie al suo certosino lavoro di tessitura diplomatica l’Atletico San Lorenzo Basket è riuscito ad assicurarsi le prestazioni sportive di una manciata di cestisti che hanno scritto la storia della pallacanestro mondiale. Ma lei non è l’unica dicasterata ad essersi spesa per il bene della patria. Il ministro sportpopolarense Marco detto Ki, nei panni del procuratore, è vicino a sigillare il clamoroso ritorno tra le fila aurelinde della fluidificante di fascia Angela Del Gesso. Il beneplacito della Duncan c’è cosi come grande è la voglia dell’atleta di tornare a fare parte del gigantesco e chiacchierato circo mediatico Sanlorenzino. Restano da definire alcuni dettagli della delicata trattativa. Ma la ragazza è stata avvistata tra le strade del quartiere con in mano “Porta Portese”, la nota rivista che pubblica gli esosi prezzi degli affitti sugli appartamenti adibiti allo studentato fuori sede. Segno che la volontà da ambo le parti è quella di tornare a miscelare il sudore. Il sudore della fronte come bene comune per il quale vale la pena fare sacrifici astenendosi dalla masochistica pratica dalla fuoriuscita notturna. La nota dolente della stagione riguarda il mancato ricambio generazionale del calcio bimbi. I fantolini dello scorso anno sono ormai entrati nella fatidica età della pruderia ombelicale. Quella ostica pubertà che tanto preoccupa l’ambiente familiare. Ora quasi tutti i fanciulli in rosa hanno cominciato a radersi la barba e fare i gradassi in sella alle loro motociclette. Alcuni di loro fanno uso di lozioni per i capelli. Molti fumano sigarette senza filtro. Qualcuno di questi ex infanti mangia troppe bistecche e usa la macchina di papà per andare a puttane sulla Salaria. Il direttore sportivo cosentino Andrea Greco, visto l’aggravarsi della situazione, è stato costretto ad intervenire facendo la paternale ed impugnando il protocollo con su scarabocchiati i discutibili “valori” della società sportiva popolare. Ovvero anti-confucianesimo, anti-paracadutismo e senso di sazietà nello stomaco. L’Atletico San Lorenzo è pronto a tornare sul luogo del delitto. Questa volta però, in caso di mancato piazzamento U.E.F.A, I colpevoli saranno coloro che lasciano a casa la fialetta di cicuta e succo al mirtillo…
Si parte insieme e non si torna più
Ma come hanno trascorso le loro tanto sospirate ferie i principali protagonisti della vivace comunità aurelinda. Scopriamolo insieme. Il dirigente cosentino Andrea Greco subisce la consuetudinaria insolazione sulle spiagge deserte di Catanzaro Lido. Sonny Zico rende il favore cacciando selvaggina dalle parti di Rende presso Cosenza. Esatate trascorsa a divorare spiedini di gatto per la coach vicentina Alessandra Carenza. L’editore puro Stefano Zafari, come da copione, cucina zuppa d’ermellino in compagnia della famiglia Di Pietro, dento un casolare sito a Montenero di Bisaccia. La telegrittata Miranda Apruzzese si fa fotografare accanto a Guglielmo Marconi nei pressi del Lago Trasimeno. Agosto siberiano per la storiografa Valentina Barbi mentre la pedagoga Valeria De Paoli sorseggia paideia dentro le buie stanze dell’istituto magistrale Edmondo De Amicis a Novara. Le vacanze della canterina Lavinia Palma si consumano veloci nel novero del solfeggio. La ministra Istruzionale Gigliola detta Lulù inaugura sette istituti scolastici nella Libera Repubblica di Singapore. Andrea Maceroni batte il record del notabile inglese Philes Fogg compiendo il giro del mondo in settantanove giorni a bordo di un’ombrellino di carta. Senza acqua ne viveri. Accompagnato però da tre espertissime giovani marmotte vagamente filo maccartiste rispondenti ai nomi di Qui, Quo e Qua. Dietro il presunto svenimento in mondovisione della candidata democratica alla presidenza degli Stati Uniti Hillary Clinton c’è lo sgambetto della distercense internista Sarah Gainsforth. Le foto apparse sulle prime pagine dei giornali ritraggono chiaramente la ragazza mentre da tergo rifila un pestone alla ex governatrice dell’Arkansas facendola franare rovinosamente a terra. Gita al nosocomio per l’olista Daniela Miele cinta alla vita dalla sua ultima passione sentimentale. Quel dottor Antonio Di Bella che sul finire degli anni novanta propose palliativi farlocchi alternativi alle tradizionali soluzioni allopatiche. Il vegliardo nonostante l’età è ancora arzillo. Segno che i granuli omeopatici funzionano alla grande! Nicola Gesualdo ama passare la stagione estiva a Betlemme nella medesima grotta dove ama trascorrere la stagione invernale consumando bistecche di bue e asinello servite su di una mangiatoia sottratta a tre principi Arabi incapaci di seguire la traiettoria di una stella cometa. Luglio sulla riviera romagnola per l’acquariana Flaminia Rasta Paz. Discoteca e Piadina. Complicate le ferie di Fernando l’anomalo precario pizzicato mentre provava a piazzare tra i carrugi della Bari vecchia i giocattoli rubati a Tobias. Il piccolo primogenito dell’ex governatore della Regione Puglia Nicola Vendola. Meditazioni Lusitane per Cristina Lamù. In Portogallo ancora non si è esaurito l’entusiasmo per l’inaspettato trionfo agli ultimi europei di calcio avvenuti in territorio transalpino. La Coppa, esposta nella piazza Centrale di Lisbona, viene inavvertitamente fatta cascare dalla ragazza. Il trofeo cade a terra deflagrandosi in milioni di pezzi. Un disastro diplomatico! Il Fuoriclasse Cristiano Ronaldo, osservando la scena, si dice abbia sfiorato lo shock anafilattico! Tre mesi tra le sterpaglie di Villa Ada per la ritrattista libero-repubblicense Wicapi Wacan. Il suo reportage per il Roma Fringe Festival è stato venduto ad un concorso truccato mascherato da asta di beneficenza. Zan detta Ab consuma le sue tribolazioni soleggianti sopra la prima ed unica pietra del Ponte sullo Stretto di Messina. Dario detto Fatello pur di viaggiare non bada a spese spostandosi… da Torricola a Pomezia! Impervio Cammino di Santiago de Compostela per la fu sparviera Miriam Fre! La ragazza da tempo sembra ormai essere stata folgorata sulla via di Damasco come Saulo Di Tarso. Conosce a memoria l’ubicazione delle piaghe che colpirono Santa Teresa e afferma di riuscire a parlare con Padre Pio. Durante le ultime assemblee del Collettivo presso E.s.c Atelier si mormora che obbligasse gli occupanti a recitare il rosario prima del conciliabolo. Molti ancora sono sbigottiti dalle parole con le quali pose fine ad un alterco con un fantoccio delle forze dell’ordine: “Sia fatta la tua volontà cosi è in centro come in periferia, amen”. L’architetta Viola Mordenti, esponente autorevole del medesimo collettivo parla addirittura di possibile esorcismo. Staremo a vedere. Daniele Martinis non si smentisce piantando tendopoli e vettovaglia a Formello. Premiato dalla società biancoceleste in veste di dodicesimo abbonato. Cristo si è fermato ad Eboli per non vedere Potenza. Abbisoul Artigiano si è fermato a Vibo per non vedere Valenza. La contro ricercatrice Isa Florio ha contribuito di sua sponte a ristrutturare le cantine del C.N.R. Ferie bonsai per Marcello Fonte. Destinazione sconosciuta. Vacanze passate a sgobbare per la esterofila Emma detta Catherine, costretta a sostare costantemente sul pezzo (e sul posto) per far si che il parrucchino del candidato repubblicano alla Casa Bianca Donald Trump non faccia la fine della tignosa Rossella O’Hara facendosi trascinare via col vento. L’eco-composto Agostino Sotgia ha trascorso luglio ad Ivrea studiando da vicino il sistema di scorporazione della Fabbrica Olivetti. A Communia hanno provato ad imbastire una concorrenza sleale nei confronti della ex Dogana costruendo un idroscivolo a settecento corsie talmente invasivo da fare concorrenza al parco giochi ravennate di Mirabilandia!!! e se Veglio dei Dardi maramaldeggia al Poetry Slam di Piazza Nuccitelli Persiani, il tiumvirato urbanista Kean-Marchini-Step seviziaquotidianamente la neo-sindaca a cinque cerchi Virginia Raggi obbligandola ad acconsentire alla candidatura Olimpica di Roma 2024. Come se per quella data non ci avessero ancora schiavizzato le popolazioni extraterrestri…

Chiara Tamburello. Il suo regno alla guida dell’Atletico San Lorenzo è durato meno del regno di un imperatore monoteista tra le piaghe d’Egitto. Ecco le sue parole di commiato. Il video è gentilmente fornito dall’Istituto Luccica della Libera Repubblica di San Lorenzo.

Quartiere San Lorenzo… meglio mai che tardi…

Cuneesi al Rum

In polverie o poesie on settembre 22, 2016 at 1:52 PM

A Cuneo
i ragazzi brasiliani
non mangiano la trota
stritolano la lucertola
sgozzano il gallo cedrone
scuoiano la lepre
picchiano lo zingaro
baciano sulla bocca puttane in pensione
e ascoltano da una catacomba
il grido di dolore dell’America
Hanno il culo
colmo di sperma
i ragazzi brasiliani
a Cuneo
Il commissario Basettoni accosta la macchina
un quintale di merda masticata
camicia macchiata da chiazze di sugo
alito scorbutico barbarizzato dal caffè
ordina loro
di slacciare la cintura di sicurezza
abbassare i pantaloni
sbottonarsi la pelle
asciugarsi il sudore dalla fronte
lavarsi dentro una tinozza di lombrichi
strisciare nella cenere
e tenere ben in vista
le analisi del sangue
disegnate da un pittore
sui palmi delle mani
a Cuneo
i ragazzi brasiliani
sono un piccolo assaggio
di paradiso e sifilide
ottenuti al termine della vita
baciandole le palle
come se fosse Sodoma…

Liz Taylor

In polverie o poesie on settembre 20, 2016 at 3:19 PM

Vorrei ucciderti
sullo sfondo
di una dittatura Argentina
sono sordo e stanco
la seduzione in città
ha assunto le sembianze
dello scarafaggio calpestato
non è più nemmeno abitudine
ormai, carezzarti i capelli
ma senso del dovere
oggi so che avremo meno
cose da dirci rispetto a ieri
e domani sarà peggio
tanto che l’uomo taciturno di ora
domani al cospetto
ti sarà sembrato un fiume in piena
il nostro amplesso
è la prigionia di un intero popolo
liberarlo dal guado
significa sopprimerci per un po’
trucidiamoci sullo sfondo
di una dittatura Argentina
sbraniamoci picchiamoci
deridiamoci facciamoci a pezzi
scopiamo…
tanto poi, una volta morti ,
a spiegarlo ai figli
c’è sempre tempo…

Selenio nella mandorla amazzonica (1998)

In polverie o poesie on settembre 19, 2016 at 1:53 PM

La vita ti uccide
dandoti in pasto alla paura
ogni amore esige
il suo tributo di sangue
nemmeno il ricordo
è per sempre
l’alluce valgo
afferma di riuscire a conversare con Dio
bere latte di mandorla
e allevare nel grembo
una fottuta emicrania
gettati via per un giorno ancora
e poi scodinzola
come un cane da riporto
la schiavitù è stata abolita
tu ora possiedi il seducente aspetto
della catalessi
la città vomita gladioli
da mezzanotte all’alba
lei adora passeggiare nel verde
accompagnala
ai piedi di un albero
troverai uno scoiattolo con un rasoio da barba
al posto della coda
prova a maneggiarlo su te stesso
e a vedere se le manchi…

Mostarda

In polverie o poesie on settembre 18, 2016 at 4:33 PM

Durante la detenzione
in collegio
incisi per gioco un nastro
sul quale facevo la parodia
dei sacerdoti
imitavo per mezzo della voce
il suono dei loro rantoli
mentre con parole opere ed omissioni
domandavano a Dio
il passaporto per il Regno dei Cieli
Feci ascoltare l’opera
al mio compagno di stanza
che dopo essersi fatto grasse risate
pensò bene di vendermi
per farsi bello davanti
ai nostri carcerieri
Leccava spesso il culo quel ragazzo
troppo sempre
il suo mento era
perennemente sporco di merda
ma non credevo potesse arrivare a tanto
pur di sentirsi in odore di santità
un Giuda travestito da Suora Orsolina
Venni convocato l’indomani
nell’ufficio del Rettore
voleva ascoltare le mie parodie
si fece consegnare la musicassetta
per poi introdurla davanti a me
nella piastra sinistra del mangianastri
La prima burla cominciò
a fuoriuscire dalle casse dello stereo
era la parte nella quale
lo definivo un mono-coglione
per via di una brutta operazione
alla sacca scrotale
durante la quale i chirurghi
furono costretti
ad asportargli un testicolo
aggredito da un fastidioso tumore maligno
il Rettore ascoltava i miei scherni in silenzio
senza tradire nessuna emozione
il suo volto era marmoreo
come il viso sepolto di una statua di sale
Quando il nastro finì
lui si alzò in piedi
estrasse la cassetta dal magnetofono
la ripose sulla scrivania
mi mise una mano sulla spalla
e disse così:
“mi spiace ragazzo che tu non abbia trovato qui da noi l’affetto di cui hai bisogno”
Poi dopo avermi fatto recitare un Padre Nostro in latino
lasciò andare me e la mia sporca coscienza
a pulire i cessi dei refettori
In fondo, ripensandoci adesso
me la cavai a buon mercato…
conoscendo il suo inesistente
senso d’umorismo
da prete cattedratico
avrei anche potuto rischiare
la settimana d’isolamento
Cosa che poi puntualmente avvenne
perché quando rividi quel rifiuto umano
che mi aveva consegnato
tra le bave del parroco
mi scagliai su di lui come un Gibbone ferito
fracassando un manico di scopa
sulla parte bassa
di quella sua schiena sodomita
sfondata dalle cappelle del diaconato
E da quel giorno
nel nome del Padre
del Figlio e dello Spirito Santo
non posseggo più il Capo di Buona Speranza
l’altra guancia la offro al mercante d’astuzia
perdono meno di un Puffo quando scopa
e il tradimento, in senso lato,
lo ripago con barili di fiele…

Autopsia Riuscita al Congresso di Vienna

In polverie o poesie on settembre 17, 2016 at 12:52 PM

Cessare di amarti
è stato come risvegliarsi dal coma
la coscienza ambisce a cantare l’Aida
il corpo pretende lo sguardo di Achille
il sesso torna a puzzare di uovo
il sangue ubriaca come aceto scaduto
il cervello riassapora il gusto amaro
di un cuore fondente affondato nel petto
Amo sempre la Patria sbagliata
il tuo ultimo gesto d’affetto
somigliava ad un espianto degli organi
praticato a Betlemme dall’Allegro Chirurgo
e da un anestesista affetto da Morbo di Parkinson
Amo sempre la Patria sbagliata
e quando me ne accorgo
l’armistizio è cessato
ed io sono caduto ancora una volta
per difendere i confini di quella tua faccia da schiaffi
Amo sempre la Patria sbagliata
è arrivato il tempo della resa
è giunto il momento di consegnare le armi
è scoccata l’ora di sollevare bandiera bianca
Disertare e poi suicidarmi con pallottole a salve
infine, una volta defunto
consegnarti al nemico
senza vestiti…

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