Giovan Bartolo Botta

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Le Stazioni dei Treni Sapevano Scrivere

In polverie o poesie on marzo 30, 2017 at 8:29 PM

Le Stazioni dei Treni
si somigliano tutte
così dannatamente illuminate
che sembrano Pronto Soccorsi
i viaggiatori viaggiano alla velocità della luce
sembrano astronavi di carne sudore sangue e putrefazione
col codice rosso
chissà dove cazzo vanno
Ma soprattutto chissà perché sono partiti
e cosa vanno cercando
magari l’amore della loro vita
o un monumento da immortalare col telefonino
magari vogliono cambiare vita
fuggono altrove perché a casa loro
hanno ucciso qualcuno
o qualcuno li sta cercando per ucciderli
fuggono da una delusione sentimentale
da un lavoro di merda
dai propri fantasmi
vogliono far perdere le loro tracce
alle loro personali allucinazioni
Comunque le Stazioni
sono tutte uguali
troppo uguali
troppi negozi
troppi colori
troppe luci
troppe guardie
troppi militari
troppe telecamere
troppi Testimoni di Geova
Una Volta le Stazioni erano più belle
erano imprevedibili le Stazioni una Volta
Sapevano Sorprenderti
non erano affatto scontate
Nel 1998 a Torino Lingotto
un biondino mentre pisciavo
mi guarda l’uccello
e gentilmente mi chiede
di poterlo succhiare
Io gli rispondo che ci devo pensare
che l’offerta è allettante
ma che dovevo rifletterci
Lui mi lascia tutto il tempo per farlo
e intanto lo prende in bocca
a un tizio li nei paraggi
Il tizio li nei paraggi prima di scaricarsi
nella sua bocca
gli afferra la testa e mugola una bestemmia
il biondino terminato il servizio orale
ride a crepapelle
e infila venti-mila-lire
nella tasca del tizio li nei paraggi
a cui aveva appena
aspirato i sette peccati capitali
il biondino ricomincia il suo giro
in cerca di altre emozioni
evidentemente aveva vari biglietti da venti con se
e temeva gli rimanessero a marcire nel portafoglio fino al decesso
mentre il tizio li nei paraggi
rilassatissimo
è tornato dentro il bar
raggiungendo quelli che probabilmente
sembravano essere
sua moglie e suo figlio
o magari erano solo
sua sorella e suo nipote
comunque non ha importanza
Quello che ha importanza
è che Una Volta Le Stazioni dei Treni
erano tutte diverse
erano più belle
erano più buie
erano più grezze
erano magiche
avevano ciascuna il proprio odore
avevano personalità
Sapevano di Sapere
Le Stazioni dei Treni
Sapevano Scrivere…

Senza Passaporto (2015)

In polverie o poesie on marzo 30, 2017 at 6:50 PM

Hai quegli occhi colorati con la pece
Nel tuo sguardo tutto è così buio
che se ci cado nel tuo sguardo
so già che mi servirà la pila
Di solito si ha la dissenteria dopo il sushi
Ma questa è un’altra storia
e tu hai gli occhi neri come L’Africa
e quella faccia da Volpe
e quella faccia da Gatto
Che se Pinocchio si facesse le seghe
anche l’amore sarebbe di legno
Hai quegli occhi così poco ortodossi
per essere dei semplici organi di senso
ci nascondi chissà quali segreti
e se qualcuno prova a leggerti la mano
tu gli spari
Hai quegli occhi così profondi impenetrabili
sembrano trappole
dannate trappole
se ci caschi dentro
sei fottuto come Hiroshima
Hai degli occhi violenti
e se Pinocchio fosse meno bugiardo
ammetterebbe a se stesso
di volerteli strappare perché
Pinocchio è un feticista
un feticista degli occhi
al contrario del suo amico Lucignolo
che è un feticista dei piedi
Hai quei cazzo di occhi cosi tuoi
mettili in commercio
brevettali
quotali in borsa
vendili su Amazon.
Esponili nelle vetrine di Amsterdam
come si espone il bucato al sole
Hai quegli occhi così stranieri
che mi spingono
ad uscire dall’Unione Europea…

Moby Dick

In polverie o poesie on marzo 29, 2017 at 8:31 PM

Ti guardo da lontano
non riesco a toglierti
gli occhi di dosso
Non riesco a smettere di farlo
Proprio non ci riesco Ci provo
Non ci riuscirò mai Mai dire Mai
Ma so che non ci riuscirò mai
Dunque meglio farsene una ragione
E Chiedere all’Angelo Custode di farmi da balia
I paesaggi dominati dalla natura? Fan Culo!
I dolci tramonti primaverili? Vadano a Farsi Fottere!
Passeggiare sul lungomare al chiaro di Luna? E Che Palle!
La diaspora delle Balene? Cristo Santo!
Voglio scottarmi le labbra
bevendo la zuppa di scampi dalla tua
stessa scodella sporca, non la devi sciacquare!
e se non sarà la tua forchetta impregnata dei tuoi bacilli
a portarmi il cibo alla bocca
allora cesserò di nutrirmi
a meno che tu non mi metta
in mano
quattro o cinque
caramelle al limone
di quelle che dissetano
con solo due calorie
me le ficco nelle mutande e la faccio finita
con la Poesia…per cinque minuti
La diaspora delle Balene?
_Cristo Santo! Amo le Balene ma non riesco a toglierti gli occhi di dosso!
_E La Diaspora delle Balene?
_Ancora? Te l’ho già detto. Amo quei pesciolini buffi ingordi sbadati e paffuti ma non riesco a toglierti gli occhi di dosso
_Si, ma e la diaspora delle Balene?
_Cazzo! Sei sorda?Te l’ho detto prima mi piacciono le Balene, ma il fatto e che non riesco a toglierti gli occhi di dosso! Ora per favore non chiedermelo più! ok?
_Ok!
_Cioè, capisci che così mi metti in imbarazzo!
_Capisco certo!
_Allora siamo intesi! Non mi chiedere più niente sulla diaspora delle Balene!
_Intesi!
_Che poi mi tocca dirti che delle Balene non mi frega un emerito cazzo, dei Cavallucci Marini me ne strafotto, le Meduse mi sono sempre state antipatiche, le Orche Assassine mi stanno sul culo come le guardie, Gli Squali sono parecchio invadenti, I Delfini sono supponenti, stonati e anche un tantino rincoglioniti, Lo Squalo Bianco è un fottuto fascista, Il Pesce Persico è un Pirla, il Luccio un cazzone, La Trota una zoccola, La Sogliola una dissociata mentale paranoica ed isterica, il Dentice non lo conosco e il Pesce Spada è un disertore! Se poi ci metti che il Polpo è un secchione e il Tonno un Tamarro allora siamo a posto così!!!
_Certo Certo… E Che Non riesci a togliermi gli occhi di dosso vero?
_No, non ci riesco!
_Ti sei innamorato di me?
_No, sono solo un maniaco!
_Ah si?
_Si!
_Non ci credo!
_Devi Crederci Invece!
_E se ci credo cosa ci guadagno?
_Moby Dick!

Pane&Cioccolata Cantautoreland

In radiofonie on marzo 27, 2017 at 4:05 PM

I Radio sfila il festival dei Cantautori. Erano Trecento. Erano Giovani e Forti. Hanno Cantato come Indemoniati. Protetti da Una Selva Oscura di NEROBORUTI Hell’S Angels fatti arrivare apposta dagli Stati Uniti D’America. Cantautorato Internazionale negli studi radiofonici di Pane&Cioccolata! Presenta la Trasmissione il funambolico Roberto Facchinetti. Già ex Capitan Uncino nonché presentatore di X-Factor. Il Talent Show per antonomasia. È una battaglia delle Termopili. Durissima. I Cantautori impugnano le loro chitarre le impostanp sulla chiave di violino e cominciano a darsele di Santa ragione come lottatori di Catch Nipponico. La Gara è Organizzata secondo le Regole della Rissa Reale . Wrestling Americano. I Musicisti presenti tutti e trecento dentro gli studi della Radio cominciano a suonare e cantare contemporaneamente fino allo sfinimento del padiglione auricolare. L’Ultimo che smette trionfa! E si porta a casa una bella fetta di Torta Sacher fatta in Casa da una Nonna Pluricentenaria. Ma non solo. Anche il noleggio per un anno di un particolare elettrodomestico. L’Uomo Bionico. L’Uomo Bionico è un pezzo di futuro che fa già parte del Passato. Un Giorno L’Uomo Bionico si farà prestare l’Utero per rimanere in cinta. Presterà lui stesso Uteri. Vorrà Entrare di Diritto nella Millenaria Storia dei Diritti Civili. Ovviamente a Gamba Tesa. L’Uomo Bionico desidererà farsi una famiglia. Innamorarsi. Ammalarsi. Guarire, E Possibilmente pure morire! Ma Ora Occupiamoci di cantautori. La gara comincia. Ferdinand Scotley, il cantautore Canadese viene subito eliminato da Jean Paul Gogolì, il cantautore francese. Sono Passati venti centesimi di secondo. L’Eliminazione più veloce nella storia della Radiofonia Libera. L’Autore Stefano Elle è incredulo. Il Transalpino non ha il tempo di festeggiare. Harold Scopenauere, cantautore svizzero gli fracassa la chitarra sull’osso parietale. Andrà al turno successivo. Sul lato Orientale dello Studio Ovale si canta l’Amore che è un piacere sentire. Pino Pilone, cantautore nato a San Marino sta provando a commuovere le folle intonando Peana sentimentali. Oleg Gunnar Simoneteg, ex chitarrista degli Abba, ora cantautore Svedese, lo colpisce da tergo con un Salmone. Il Sanmarinese comincia a perdere sangue dal naso. A Litri. Ormai Cianotico crolla a terra Sotto il pESO DI UNA colpa millenaria. La Scandinavia si sbrana in famiglia. Anche il Cantautore Norvegese, Quello Finlandese, Quello delle Isole Far Oer, Il Groelandense, L’Islandese e il Danese aggrediscono lo strumento ruminando canzonacce care ai loro Padri Padroni Padreterni. Finiranno per uccidersi a vicenda. Sangue. Che si versi Sangue. Parafrasando la britannica suicida Sylvia Plath. Dai microfoni di Pane&Cioccolata l’uditorio pretende plasma. Linfocito! Stanno per fare il loro trionfale ingresso i musicisti Sudamericani. Accompagnati gentilmente dai loro Cliches! L’Argentino canta solo su Maradona. Il Brasiliano Canta solo su Pelè. Venezuelani, Uruguagi, Boliviani, Ecuadoregni, Cileni, Colombiani, Guatemaltechi, Cubani, Caraibici, Salvadoregni e altri tipi Torvi cantano le Miserie dell’Amore Non Corrisposto. Sarà Una Carneficina. L’Esponente artistico Vaticano impone la Benedizione Urbi Et Orbi! Si Ritirano per sfinimento il cantautore Tibetano. IL RAPPRESENtante dell Due Coree, IL cANtautore della Cortina di Ferro e i Leoni del Corno D’Africa. Porta a Casa il Titolo il cantautore capitolino Claudio Zilli!
Pane&Cioccolata, format radiofonico ideato dal drammaturgo paulista Stefano Elle, in onda ogni martedì in diretta sulle desossiribonucleuche frequenze di Deliradio.it vi dà appuntamento domani con ospiti dalla “O” maiuscola e Corsiva. E poi le solite rubriche di Astrologia Comparata, Poesia Somatoforme e Teatro Statico tenute dall’Osteopata Cranio Sacralista Giovan Bartolo Botta. Si parlerà tra le altre cose del Rave Letterario di Sabato primo Pesce D’Aprile. E non sarà un pesce D’Aprile. Che si terrà negli Spazi Sociali del Nuovo CinemaPalazzo Piazza dei Sanniti ed Esc Atelier. Dalle Ore 16 alle Quattro del Mattino. Come sulla Riviera Romagnola. Ed Il Quartiere San Lorenzo ne sarà la Paperopolica Ubicazione! Street Stage Slamx Stage e Teppa Stage. Questo è il trittico del Menù servito da Radio Sonar e Trauma Studio in Salsa Rigorosamente Laica! Provare per Credere! Ma si parlerà anche dello spettacolo in salsa farmacologica “Valli a Prendere” di e con Giovan Bartolo Botta. In scena proprio negli spazi di Officine XN via dei dalmati 15 San Lorenzo Roma. Serata Organizzata dalla Direzione Artistica del fromboliere Mauro Stroppa!mercoledì 5 aprile alle ore 21.
Pane&Cioccolata Deliradio.it Officine XN Pronti a “Quasi Tutto”

Più libero di Così si muore (il Caso Topo Gigio)

In polverie o poesie, racconti o resoconti on marzo 27, 2017 at 3:03 PM

Gigio non meritava di fare una fine simile
eppure lo avevano avvertito
_attento ad uscire in strada senza scorta
potresti trovarti faccia a faccia con qualche squilibrato
guarda cosa è successo a John Lennon
stava tornando a casa dopo una visita dall’oculista
era astigmatico John Lennon
e un pazzo vestito da Clown gli ha sparato
gli ha sparato in faccia per eccesso di affetto
Quel Pazzo amavo Lennon e cazzo gli ha piantato un buco in fronte
ascolta ragazzo, danno la scorta a Roberto Saviano per aver scoperto la Camorra A Napoli
perché tu vuoi fare l’eroe e snobbarla?
Ma Gigio nonostante possedesse orecchie
che coprivano di ridicolo Dumbo
Gigio non voleva sentire ragioni
Si chiama “Elevato Senso dello Stato”
La Storia di Gigio è nota a tutti
Dopo una vita passata ad occuparsi di programmi educativi per bambini poveri
come dipendente assunto dalla Televisione di Stato
Gigio nel 1990 alla vigilia dei Mondiali di Calcio
viene Incriminato dalla Procura di Roma
con la grave accusa di “abuso su minori”
Le cronache del tempo parlano di festini a luci rosse
consumati sul litorale laziale dentro la sua Villa a Sperlonga
e detenzione di materiale pedo-pornografico
Gigio rispedì le accuse al mittente nego tutto
parlò di “macchina del fango”
ma ormai era fottuto sputtanato
Quando i titoli dei giornali ti descrivono come “Topo di Fogna”
Anche se sarai scagionato
per l’opinione pubblica rimani “il Colpevole”
Gigio, il Topo osannato dai bambini
il Topo che i genitori avrebbero voluto come cane da guardia
il Topo che i nonni veneravano come Pertini
il Topo che seduceva le maestre d’asilo nido
divenne ben presto “il Mostro” “lo Spauracchio” “il Babau”
Quando Compariva la sua faccia sullo schermo
le famiglie cambiavano canale sintonizzandosi su “Colpo Grosso”
Gigio perse il lavoro in R.a.i
al suo posto venne addirittura riesumata la salma di Calimero il Pulcino Negro
col beneplacito dei missini e di altre fazioni conservatrici che all’epoca lottizzavano la rete
i vertici dell’Azienda preferirono puntare tutto
su altri Topi
Dall’Estero a Suon di miliardi venne fatto arrivare Micky Mouse
un sorcio con numerosi agganci nell’ambiente sionista
Micky fu affiancato dal Mago Zurlì e da Suor Mariele Ventre
i suoi servi di scena
Il Coro dell’Antoniano fu sostituito da Sagome in Carton Gesso
al posto dei bambini fecero cantare dei Cani Lupo allevati a Kinder Fetta Al Latte
e lo Zecchino D’oro non fu più lo stesso
Era il 1990 e i Mondiali di Calcio si sarebbero giocati nel BelPaese
la Stella di Totò Schillaci cominciò a brillare là dove quella di Topo Gigio aveva appena terminato di ardere
Attorno alla figura di Gigio venne fatta Terra Bruciata
Gigi Sabani, Il Tenerone, Il Gatto Megalo, Cristina D’Avena, Licia di Kiss Me Licia, ormai gli amici di sempre gli avevano voltato le spalle
Anche il suo compagno di allora Dodo dell’Albero Azzurro
che morì a metà degli anni novanta Cinque giorni dopo aver contratto il virus dell’H.i.V al termine di una cura odontoiatrica abbandonò Gigio al suo destino
Il Processo prese il suo Corso
un Corso Pachidermico Eterno
Per il Topo più famoso d’Italia si
aprirono le Porte della Custodia Cautelare
Nel 1995 Pietro Pacciani e gli altri Compagni di Merende
coinvolsero Gigio nel giro di omicidi a sfondo sessuale
avvenuti nelle campagne Toscane
Per Gigio già logorato da cinque lunghi anni di detenzione
depresso e dimagrito vistosamente
fu la goccia che fece traboccare il vaso
Arrivarono Pesanti Condanne in Primo Grado
confermate in Appello
A questo Punto gli avvocati difensori Taddeo Fudd e Sbirulino
consigliarono a Gigio di patteggiare la pena
Gigio fu condannato ad altri dieci anni di detenzione
ridotti a otto in Appello e ad una multa pari a dieci miliardi di lire
Ogni santo giorno da ogni angolo di strada
sbucavano nuclei famigliari pronti a giurare che i loro pargoletti
erano stati violentati da Topo Gigio
Sospetti nefandi, Una laidezza senza fondo
che l’ex beniamino della Tv dei Ragazzi si vide arrivare addosso
come un macigno sulla schiena
Solo il Re del “pop” Micheal Jackson in quegli anni difficili ebbe il coraggio di stargli vicino e dimostrargli solidarietà
D’Altronde ci era passato anche lui attraverso la gogna mediatica dei Dito Indice Puntato Sulla Faccia! Conosceva le pene dell’inferno che in quel momento il Topo stava soffrendo
Gigio subì una decurtazione della pena per buona condotta
e per ripulire la sua immagine dall’effluvio di cesso, sotto suggerimento degli avvocati Carlo Taormina e Niccolò Ghedini
decise di diventare collaboratore di giustizia
Lo Stato Italiano decise dunque di affiancargli una scorta imponente
di due vigili urbani e un portalettere che lui puntualmente rifiutò
Non voleva pesare sulle tasche dei contribuenti
Non voleva vivere alle spalle delle Istituzioni
Voleva provare a rifarsi una vita Voleva rendersi utile
chiedeva solo di essere lasciato in pace
Era da poco tornato ad essere Un Topo Libero
Quando ieri notte, davanti ai cancelli dell’Istituto Montessori, noto Asilo Infantile cittadino, le forze dell’Ordine
hanno rinvenuto il suo corpo privo di vita
con un mattone in Bocca
il cadavere di un Gatto Siamese posato sulla zona genitale
e una forma di Parmigiano Reggiano
infilata in mezzo alle cosce
Era da poco tornato ad essere Un Topo Libero
aspirava alla redenzione chiedendo di essere dimenticato
La Notizia Getta Scompiglio tra le Istituzioni
l’ex segretario progressista Valter Weltroni parla di “lutto nel mondo dello spettacolo” l’ex premier Matteo Renzi afferma “perdita incolmabile comunque la si pensi” l’ex primo ministro Silvio Berlusconi aggiunge “per anni lo abbiamo corteggiato per convincerlo a lavorare a Mediaset era un fuoriclasse, molto fotogenico”, Nichi Vendola puntualizza “Barbarie Senza Fine”, IL Guru del Movimento Cinque Stelle Beppe Grillo dice “Un collega esemplare” il Capo dello Stato Mattarella chiosa “La Giustizia Sommaria è la Pietra Tombale della Democrazia Rappresentativa” mentre il garantista Vittorio Sgarbi urla “lo hanno ammazzato i giudici. Questo è il nuovo caso Tortora”. Il sentito Cordoglio ovviamente arriva anche dal promiscuo mondo dello spettacolo. Renzo Arbore lo rimpiange “la verità dei Processi la stabiliranno i magistrati, non entro nel merito delle sentenze, ma come professionista Topo Gigio non si discute!” e la soubrette partenopea Marisa Laurito si sfoga “Lo conoscevo da anni e sono pronta a giurare che non avrebbe mai torto un capello ad un bambino, a questo punto tocca starci lontani da sti cazzo di bambini, la gente sarebbe pronta a dare del pedofilo anche a Don Bosco”. Unica voce fuori dal coro quella del leader leghista Matteo Salvini” a me intanto non piaceva, i Topi sono sporchi e portano le malattie, nel 1300 la Peste decimò L’Europa a causa dell’Imperversare dei Topi, questo era un Topo ed era pure un pedofilo acclarato lo certificano le sentenze definitive della Magistratura. Ora io a Topi come questi applicherei la castrazioni chimica e poi un foglio di via e il rimpatrio nelle fogne”. Questo è Quanto.
Era da Poco Tornato ad essere un Topo Libero
Topo Gigio
Ora è veramente Libero
Più libero di Così
Si Muore…

Adesso Giulia Può tornare a Scuola

In polverie o poesie on marzo 27, 2017 at 9:37 am

Ragazzo paraplegico
si imbatte in uomo visibilmente ubriaco
l’uomo casca a terra e sbatte violentemente il capo
il cranio si apre all’altezza del parietale
parti di materia cerebrale scivolano nel tombino come l’aurora
il ragazzo si alza dalla carrozzina per aiutarlo
l’ubriaco gli vomita la pastasciutta sul velluto
il ragazzo paraplegico incazzato bestemmia in cirillico
e gli tira in faccia una Torta rubata poco prima ad un Clown
Il Clown licenziato in tronco dal Circo per essersi fatto rubare i “ferri del mestiere” porrà fine ai suoi giorni mettendo la testa nella gabbia del Leone
Ma quel giorno il Leone non aveva fame e al Clown toccò mettere la testa nella gabbia della Tigre
Ma purtroppo nemmeno la Tigre aveva fame e al Clown toccò mettere la testa nella gabbia degli Scimpanzé
Ma nella millenaria Storia del Circo non si sono mai visti Clown depressi divorati da Scimpanzé e dunque al Clown gli toccò
cucinarsi un altra Torta e tornare a lavorare
Ma torniamo alla notizia del giorno
Il ragazzo paraplegico si volta per fare dietrofront ma dei malviventi di origine magrebina insieme ad un Clown scivolato nella perdizione
gli fottono la carrozzina
Due vecchiette assistono alla scena
e nonostante gli acciacchi dovuti all’età
eroicamente provano a rincorrere la coppia di ladri
ma disgraziatamente una delle due signore anziane
scivola col tacco dodici su una merda di cane
e stramazza al suolo rompendosi il femore
i malviventi si fermano rifiatano
abbandonano la refurtiva per un attimo e aiutano l’anziana
a rimettersi in sesto
Un poliziotto osserva e pensa subito ad uno scippo
Credendosi Robocop estrae la pistola prima aprendo il fuoco
e poi intimando l’alt come se si fosse impantanati al semaforo nel traffico cittadino
i proiettili Colpiscono l’altra vecchietta quella che stava ancora in piedi
la vecchia cade ferita a morte
è grave gravissima, ma respira ancora
Un passante ipovedente e sordomuto tira in ballo i soccorsi facendo nomi e cognomi
l’ambulanza arriva sul poto di gran carriera cinque giorni dopo
e investe in un colpo solo passante cieco e sordomuto vecchiette moribonde signore sbronzo e malviventi
a questo punto il ragazzo tetraplegico in preda ad un attacco epilettico si riprende la carrozzina
e fa per battersela
ma un vigile urbano lo sorprende in divieto di sosta
e gli presenta la contravvenzione
la gente sdegnata davanti a tutto ciò
smarrisce all’istante la fiducia nelle istituzioni
il vigile urbano viene malmenato ingiuriato deriso
qualcuno prova pure a schiacciargli qualche foruncolo
Spaventato chiama i rinforzi
arrivano altri tremila vigili urbani tutti obesi più Magnum P.I
che spaventati chiamano i rinforzi
arriva la Polizia insieme ai Play-Mobil
che spaventatati chiamano i rinforzi
arrivano i Carabinieri portati a spalle dai Cavalieri dello Zodiaco
che spaventati chiamano i rinforzi
arriva la Guardia di Finanza con i Lego
che spaventatati chiamano i rinforzi
arriva la Guardia Forestale insieme ai G.I Joe
che spaventatati chiamano i rinforzi
arrivano i Pompieri di Viggiù insieme ai Transformers
che spaventati chiamano i rinforzi
arriva l’Esercito delle Nazioni Unite a Bordo di Cingolati
che riprende le redini della situazione decretando l’entrata in vigore della Legge Marziale
Ora è tutto a posto
adesso Giulia può tornare a Scuola…

Ambulanze Ambulanze

In polverie o poesie on marzo 26, 2017 at 12:44 PM

Smettila di guardare fuori
li fuori cosa ci speri di trovare?
È Sempre tutto uguale li fuori
il paesaggio è sempre lo stesso
i prati sempre in fiore i mari in tempesta
il cielo sereno quando gli va
li fuori ci sono le Montagne ebbene?
Tranquilla nessuno le sposta
Smettila di guardare fuori
li fuori cosa ci speri di trovare?
Il cane scodinzolerà fino al giorno
del suo matrimonio e una volta sposato
scodinzolerà di più
avrà qualche rapporto sessuale chiaro
e se Madre Natura quel giorno
non sarà in vena di scherzi
avrà dei cuccioli che cresciuti
scodinzoleranno al suo posto
quando per lui verrà l’ora
di rendere l’anima a Dio
Smettila di guardare là fuori
Cosa ci speri di trovare? L’assoluzione?
Tratti male il tuo tempo guardando la fuori
il tuo tempo è prezioso una bestia rara merita di meglio
Guarda dentro Guardati dentro
Dentro di te sta scritto chi sei
e perché sei ancora qui
e hai allentato il nodo alla cravatta
e non ci sono corde attorno al tuo collo
e non ci sono corde attorno al tuo collo
e non ci sono corde attorno al tuo collo
né ecchimosi infette…

Per Sempre Ventenni

In polverie o poesie on marzo 25, 2017 at 2:57 PM

Partiamo Insieme
Organizziamo un viaggio
Andiamo nella Manchester dei Joy Division
Saliamo su uno di quei Treni scassati
Dove le cabine puzzano di piscio
e i cessi sono sempre scassati
Tu vestita come cazzo ti pare
E io vestito come mi vesto sempre
e i lucchetti al collo come Sid
e le borchie ai polsi come Joe
e le spille da balia sui nostri stracci come Jonny il “Marcio”
Uno zainetto riempito di alcolici acquistati al supermercato
il tabacco peggiore pieno di additivi sostanze cancerogene
il tabacco che umilia la carne e seppellisce lo spirito
e tanti fazzoletti per sniffare il solvente
Organizziamo questo viaggio partiamo
lasciamoci tutto alle spalle
defecheremo insieme sulla carta da giornale
la pipì al lato destro del binario
l’amore al lato sinistro del binario e la licenza di venirti dentro
Gelosia uccide Galera
Gelosia Poesia Gloria nell’Abisso dei cieli
Gelosia Gattabuia Meretricio
Organizziamo questo viaggio partiamo
dimentichiamoci tutto e tutti dimentichiamoci di noi
Puntiamo la pistola in faccia a un membro della Gioventù Nazista
facciamogli vedere come ci si bacia con la lingua
Insegniamogli a scopare anche quando fa freddo
e il riscaldamento è definitivamente andato a puttane
e non ci sono coperte
e non c’è nemmeno il tempo per respirare
e io e te che a malapena ci sopportiamo
e vorremmo metterci le mani al collo
e vorremmo farci a pezzi
ed è in serate così che bisogna fare l’amore
non quando fa caldo
e si va d’amore e d’accordo
e i figli vanno bene a scuola
e la duchessa pensa con i piedi
così sono buoni tutti!
Io e te siamo un caso a parte!
E gli scienziati ci studiano
perché la scienza vuole capire!
Organizziamo il viaggio nella Manchester dei Joy Division
pestiamo a sangue i ragazzini che seviziano lucertole
pestiamo a sangue i portalettere
pestiamo a sangue i giardinieri
pestiamo a sangue gli “strilloni”
pestiamo a sangue i venditori ambulanti di hot-dog
pestiamo a sangue un farmacista
rubiamogli gli analgesici e sballiamo in un parco
i nostri corpi benedetti dal vomito
la licenza di venirti dentro
e di avere sempre vent’anni
per sempre ventenni…

E il Bello e che lui era pure un mimo (2008)

In polverie o poesie on marzo 25, 2017 at 2:13 PM

Ramon Parlava Parlava
non stava zitto un attimo
parlava parlava parlava
non ci provava nemmeno il bastardo
a riprendere fiato e a ficcare qua e la
un maledetto respiro o una benedetta pausa
Parlava parlava parlava Blaterava a Rotta di Collo
Anche con il boccone in bocca lui imperterrito
continuava a parlare
Parlava parlava parlava mangiava a quattro ganasce
come se fossero secoli che non metteva qualcosa sotto i denti
Ingurgitava senza masticare non si fermava mai
e intanto parlava parlava parlava
e il bello è che era pure un Mimo
Si uno di quei cazzo di Mimi Spagnoli che se la sentono calda
perché parlano L’italiano sfoggiando l’accento spagnolo e usano un tono di voce cosi baritonale
che la gola gli somiglia ad una Caverna per Orsi in letargo
o una Miniera del Belgio
Il Mimo parlava che Dio la manda
Nella sua Bocca era racchiuso il Bignami delle Ovvietà
_La Terra è Rotonda
_Le Foche Soffrono
_Tutti i pedofili ascoltano Michael
_La mafia è una montagna di merda
_Chi mangia Carne è un assassino (questo lo diceva addentando una crocchetta di pollo)
_La Guerra è brutta La Pace è meravigliosa
_L’Amore deve essere libero
_I soldi sono lo sterco del demonio
_l’Acqua fa bene alle reni (lui però non la beveva)
_il Circo deve fare a meno degli animali
_Anche le piante hanno un anima
_è tutta una questione di Karma
_Se non purifichi il Karma potresti reincarnarti in un Facocero
_Anche i nazisti sono esseri umani
_Bisogna perdonare e perdonarsi
_Viva la Frutta
_il calcio è uno sport da camionisti
_Io non ho la Televisione
_il caffè rende nervosi (questo lo diceva sorseggiando Red Bull)
_Scagli la prima pietra chi non ha peccato
_Le Balene sono le mie migliori amiche (le aveva conosciute di persona, chi lo sa? Magari qualcuna se l’era pure portata a letto)
_Il delfino è un animale intelligente (avevano frequentato le scuole insieme)
_Non siamo soli nell’universo
_C’è vita oltre la vita (su questo ci metteva la mano sul fuoco)
_Bisogna riaprire le Case chiuse
_Legalizzala!
_La seconda che hai detto
_l’uomo è cacciatore la donna è preda
_Elvis Presley è ancora vivo
_è necessario uscire dall’Euro
_Il lavoro rende liberi (questa poi!)
_Guardo le partite ma solo la nazionale e solo quando ci sono i Mondiali
_La Juventus è un associazione a delinquere (qui l’uditorio maschile aveva leggermente sollevato la palpebra ma niente di che)
_Libera Chiesa in Libero Stato( su questa citazione colta i commensali maschi si erano definitivamente assopiti)
Comunque Ramon Parlava Parlava Parlava
Schiacciava a tavoletta
lingua sciolta palato alto bocca spalancata salivazione selvatica
al Mimo Spagnolo Piaceva chiacchierare
Sosteneva che il problema vero
della civiltà umana non erano le guerre le malattie i pidocchi nei capelli o il diabete mellito
No!
Il problema della civiltà umana
erano gli individui che parlano troppo
Le ragazze al tavolo guardavano Ramon con ammirazione
Con quella espressione rapita tipo “prendila è tua!”
Oppure “è il tuo seme quello che voglio per riprodurmi!”
O meglio “Tu sarai il padre dei miei figli”
Ramon ci sapeva fare con le parole, eccome se ci sapeva fare! Parlava un misto di spagnolo e italiano che sembrava sempre dovesse provare a scoparti!
_Il Mondo Collassa sotto il peso delle Parole, si chiacchiera troppo. La gente parla a cazzo! Hablan muchas palabras! Poca! Per sostenere Cosa Poi!? Delle Ovvietà! Cabron!!! Jijos de Puta!!! Puta Mare!!! Ovvietà!!!
_Quali per esempio Ramon?
_No sei! Por esemplo! La Terra è Rotonda! Claro que si!
_Le Foche Soffrono
_Tutti i pedofili ascoltano Michael
_La mafia è una montagna di merda
_Chi mangia Carne è un assassino
_La Guerra è brutta La Pace è meravigliosa
_L’Amore deve essere libero
_I soldi sono lo sterco del demonio
_l’Acqua fa bene alle reni
_il Circo deve fare a meno degli animali
_Anche le piante hanno un anima
_è tutta una questione di Karma
_Se non purifichi il Karma potresti reincarnarti in un Facocero
_Anche i nazisti sono esseri umani
_Bisogna perdonare e perdonarsi
_Viva la Frutta
_il calcio è uno sport da camionisti
_Io non ho la Televisione
_il caffè rende nervosi
_Scagli la prima pietra chi non ha peccato
_Le Balene sono le mie amiche migliori
_Il delfino è un animale intelligente
_Non siamo soli nell’universo
_C’è vita oltre la vita
_Bisogna riaprire le Case chiuse
_Legalizzala!
_La seconda che hai detto
_l’uomo è cacciatore la donna è preda
_Elvis Presley è ancora vivo
_è necessario uscire dall’Euro
_Il lavoro rende liberi
_Guardo le partite ma solo la nazionale e solo quando ci sono i Mondiali
_La Juventus è un associazione a delinquere
_Libera Chiesa in Libero Stato
Ramon Parlava
Parlava Parlava Parlava
Non la finiva più
Parlava Parlava Parlava
avrebbe continuato a parlare
sino alla fine dei suoi giorni
a parlare a parlare da solo
ce ne andammo via tutti
Lo lasciammo li da solo a parlare
tutti tranne le ragazze che come Consorti dell’Antico Egitto
erano pronte a farsi seppellire vive insieme al loro Faraone
lo lasciammo li da solo a parlare
parlare parlare parlare
parlava Il grande Ramon
e le ragazze pendevano dalle sue labbra
Ramon parlava
e il bello e che lui
era un Pure un Mimo…

E il Bello e che lui era pure un mimo (2008)

In polverie o poesie on marzo 25, 2017 at 2:07 PM

Ramon Parlava Parlava
non stava zitto un attimo
parlava parlava parlava
non ci provava nemmeno il bastardo
a riprendere fiato e a ficcare qua e la
un maledetto respiro o una benedetta pausa
Parlava parlava parlava Blaterava a Rotta di Collo
Anche con il boccone in bocca lui imperterrito
continuava a parlare
Parlava parlava parlava mangiava a quattro ganasce
come se fossero secoli che non metteva qualcosa sotto i denti
Ingurgitava senza masticare non si fermava mai
e intanto parlava parlava parlava
e il bello è che era pure un Mimo
Si uno di quei cazzo di Mimi Spagnoli che se la sentono calda
perché parlano L’italiano sfoggiando l’accento spagnolo e usano un tono di voce cosi baritonale
che la gola gli somiglia ad una Caverna per Orsi in letargo
o una Miniera del Belgio
Il Mimo parlava che Dio la manda
Nella sua Bocca era racchiuso il Bignami delle Ovvietà
_La Terra è Rotonda
_Le Foche Soffrono
_Tutti i pedofili ascoltano Michael
_La mafia è una montagna di merda
_Chi mangia Carne è un assassino (questo lo diceva addentando una crocchetta di pollo)
_La Guerra è brutta La Pace è meravigliosa
_L’Amore deve essere libero
_I soldi sono lo sterco del demonio
_l’Acqua fa bene alle reni (lui però non la beveva)
_il Circo deve fare a meno degli animali
_Anche le piante hanno un anima
_è tutta una questione di Karma
_Se non purifichi il Karma potresti reincarnarti in un Facocero
_Anche i nazisti sono esseri umani
_Bisogna perdonare e perdonarsi
_Viva la Frutta
_il calcio è uno sport da camionisti
_Io non ho la Televisione
_il caffè rende nervosi (questo lo diceva sorseggiando Red Bull)
_Scagli la prima pietra chi non ha peccato
_Le Balene sono le mie migliori amiche (le aveva conosciute di persona, chi lo sa? Magari qualcuna se l’era pure portata a letto)
_Il delfino è un animale intelligente (avevano frequentato le scuole insieme)
_Non siamo soli nell’universo
_C’è vita oltre la vita (su questo ci metteva la mano sul fuoco)
_Bisogna riaprire le Case chiuse
_Legalizzala!
_La seconda che hai detto
_l’uomo è cacciatore la donna è preda
_Elvis Presley è ancora vivo
_è necessario uscire dall’Euro
_Il lavoro rende liberi (questa poi!)
_Guardo le partite ma solo la nazionale e solo quando ci sono i Mondiali
_La Juventus è un associazione a delinquere (qui l’uditorio maschile aveva leggermente sollevato la palpebra ma niente di che)
_Libera Chiesa in Libero Stato( su questa citazione colta i commensali maschi si erano definitivamente assopiti)
Comunque Ramon Parlava Parlava Parlava
Schiacciava a tavoletta
lingua sciolta palato alto bocca spalancata salivazione selvatica
al Mimo Spagnolo Piaceva chiacchierare
Sosteneva che il problema vero
della civiltà umana non erano le guerre le malattie i pidocchi nei capelli o il diabete mellito
No!
Il problema della civiltà umana
erano gli individui che parlano troppo
Le ragazze al tavolo guardavano Ramon con ammirazione
Con quella espressione rapita tipo “prendila è tua!”
Oppure “è il tuo seme quello che voglio per riprodurmi!”
O meglio “Tu sarai il padre dei miei figli”
Ramon ci sapeva fare con le parole, eccome se ci sapeva fare! Parlava un misto di spagnolo e italiano che sembrava sempre dovesse provare a scoparti!
_Il Mondo Collassa sotto il peso delle Parole, si chiacchiera troppo. La gente parla a cazzo! Hablan muchas palabras! Poca! Per sostenere Cosa Poi!? Delle Ovvietà! Cabron!!! Jijos de Puta!!! Puta Mare!!! Ovvietà!!!
_Quali per esempio Ramon?
_No sei! Por esemplo! La Terra è Rotonda! Claro que si!
_Le Foche Soffrono
_Tutti i pedofili ascoltano Michael
_La mafia è una montagna di merda
_Chi mangia Carne è un assassino
_La Guerra è brutta La Pace è meravigliosa
_L’Amore deve essere libero
_I soldi sono lo sterco del demonio
_l’Acqua fa bene alle reni
_il Circo deve fare a meno degli animali
_Anche le piante hanno un anima
_è tutta una questione di Karma
_Se non purifichi il Karma potresti reincarnarti in un Facocero
_Anche i nazisti sono esseri umani
_Bisogna perdonare e perdonarsi
_Viva la Frutta
_il calcio è uno sport da camionisti
_Io non ho la Televisione
_il caffè rende nervosi
_Scagli la prima pietra chi non ha peccato
_Le Balene sono le mie amiche migliori
_Il delfino è un animale intelligente
_Non siamo soli nell’universo
_C’è vita oltre la vita
_Bisogna riaprire le Case chiuse
_Legalizzala!
_La seconda che hai detto
_l’uomo è cacciatore la donna è preda
_Elvis Presley è ancora vivo
_è necessario uscire dall’Euro
_Il lavoro rende liberi
_Guardo le partite ma solo la nazionale e solo quando ci sono i Mondiali
_La Juventus è un associazione a delinquere
_Libera Chiesa in Libero Stato
Ramon Parlava
Parlava Parlava Parlava
Non la finiva più
Parlava Parlava Parlava
avrebbe continuato a parlare
sino alla fine dei suoi giorni
a parlare a parlare da solo
ce ne andammo via tutti
Lo lasciammo li da solo a parlare
tutti tranne le ragazze che come Consorti dell’Antico Egitto
erano pronte a farsi seppellire vive insieme al loro Faraone
lo lasciammo li da solo a parlare
parlare parlare parlare
parlava Il grande Ramon
e le ragazze pendevano dalle sue labbra
Ramon parlava
e il bello e che lui
era un Pure un Mimo…

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