Giovan Bartolo Botta

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Roma Fringe Festval 2017. San Lorenzo is Back!

In Recensioni o rescissioni teatrali, Roma Fringe Festival 2017 San Lorenzo is Back! on agosto 31, 2017 at 3:37 PM

Correva l’anno 2014. Precisamente l’ottavo giorno del mese di luglio. Napoleone l’avrebbe battezzato mese del “brumaio”. Sono le ore 22 circa. Ci troviamo a San Lorenzo. Iconoclasta rione capitolino. Gli spazi sono quelli di Villa Mercede. La folla sta facendo la fila al botteghino per assistere alle fasi finali del Roma Fringe Festival. Seconda edizione. I palchi sembrano ring pugilistici. Gli attori si aggirano nervosi nei gazebo adibiti a camerini. Fumano sigarette come sultani turchi. Succhiano macerati glicerici di ginseng. Sorseggiano bevande alla taurina. I più audaci masticano foglie di guaranà. Cocaina ne gira si, ma a dosi omeopatiche. Infondo non siamo al Teatro Sistina. L’altoparlante annuncia i proverbiali “cinque minuti al chi è di scena”. Le compagini artistiche si tastano natiche, sacche scrotali e coroncine di aglio. La scaramanzia regna sovrana nel superstizioso universo teatrale. Nessuno lo sa, ma da li a poco sta per consumarsi il dramma che avrebbe cambiato per sempre le sorti del più grande festival italiano di teatro indipendente. Palco B. Quello ubicato vicino alla locanda di ristoro.Semifinale mondiale di calcio. Sul maxischermo il giornalista Francesco Repice sta commentando l’umiliante disfatta del Brasile per mano della Germania. Punteggio tennistico. Un sette a uno che non ammette repliche. Le due compagnie che si stanno giocando la finalissima del Fringe sono una compagnia Brasiliana ed una compagnia Tedesca. I primi si chiamano i “Garota Bonita” e gareggiano con una superlativa messa in scena sul poeta mineiro Murilio Mendes. I secondi si chiamano i “Dunkler Esel” , vengono da Stoccarda, e hanno riscosso un discreto successo di pubblico e critica tramutando in drammaturgia un’inedita sceneggiatura del regista teutonico Rainer Werner Fassbinder. Fischio d’inizio. Sipario sollevato. Luci accese. Luci spente in sala. Telefonini silentati. Bisognerebbe favellare. Spalancare le fauci. Dimenare i fianchi. Insomma cominciare a recitare. Ma gli attori brasiliani, eccessivamente emotivi, sembrano essere stati aggrediti dalla staticità catatonica. Il dolore per la sconfitta della selesao li ha completamente annichiliti. Ricoverati d’urgenza al vicino nosocomio Umberto Primo in evidente stato confusionale, non riusciranno mai più a riaversi e la loro carriera nel fagocitatorio mondo dello show-business avrà termine in quella sfortunata spedizione in terra italica. La federazione carioca di teatro era data per favorita. Il ritorno a casa con le pive nel sacco e gli attori incapaci di intendere e volere ha creato all’ambizioso settore teatrale brasiliano un danno d’immagine non indifferente. Anche il primo ministro socialdemocratico Luiz Ignacio Lula, furente, sembra voler puntare il dito indice contro gli organizzatori dell’evento culturale. Viene tirato in ballo anche il governo italiano rappresentato dall’allora presidente Mario Monti. L’intellighenzia brasiliana, sostenuta da alcuni simpatizzanti italici, chiede a gran voce la chiusura definitiva del festival. Vengono fatte intervenire le rispettive ambasciate che grazie ad un intenso lavoro diplomatico sottotraccia riuscono a mettere a tacere il disguido. La Germania trionferà a sipario chiuso aggiudicandosi tutte le menzioni possibili e immaginabili. Fatta eccezione per il riconoscimento della critica che andrà ai degenti amazzoni. Un prestigioso premio di consolazione utile a calmare i bollori delle teste calde carioca. Dopo quell’increscioso incidente, il Roma Fringe Festival abbandonerà definitivamente il quartiere San Lorenzo, per trasferirsi oltre il Confine delle Mura Aureliane. Metterà le tende tra le grate papaline di Castel Sant’Angelo e, nell’edizione successiva, tra le distese erbacee di Villa Ada. L’Edizione di Castel Sant’Angelo, ribattezzata grazie ad un’abile neologismo giornalistico “Fumo di Londra”, avrà come protagonista un’epica scazzottata tra Micky Mouse e una Nutria trasteverina. Nutria spettatrice pagante di uno spettacolo ospite che vedeva proprio la firma alla regia del noto topo della Disney. Evidentemente lo spettacolo non aveva soddisfatto le aspettative della Nutria, la quale aveva cominciato, senza troppe cerimonie, a lanciare ortaggi contro il povero Topolino che sul palco si stava adoperando nella difficoltà del monologo. Monologo che trattava il delicato tema della criogenesi umana. Complesso Processo di Ibernazione capace di affascinare molti personaggi famosi tra cui anche il vecchio Walt. Verdure di stagione e pernacchie avevano irritato il grande Topolino, che preso dalla collera aveva abbandonato il palco e, impugnando un oggetto contundente, aveva percosso la Nutria sino a causarne il decesso. Decesso infame. Fortunatamente assicurato da una provvidenziale copertura di agibilità E.N.P.A.L.S. Nelle praterie di Villa Ada una scossa tellurica causò un maremoto che diede vita ad un tornado che provocò la scomparsa di una compagnia teatrale abruzzese. Attori, tecnici, scenografi, costumisti, suggeritori e tecnici del suono vennero fortunatamente rinvenuti otto mesi dopo. Vivi e vegeti. In buone condizioni di salute. Presso una fattoria del Meryland. Otto luglio 2014. 30 agosto 2017. 1.134 giorni dopo i fatti di Villa Mercede, il Roma Fringe Festival torna sul “luogo del delitto”. Mette nuovamente piede in quella che è la sua sede naturale. Si riaffaccia nel rione mitteleuropeo e studentesco della Capitale. Quartiere San Lorenzo. Ancora una volta Villa Mercede. Scenario di nuovi ed attesi lazzi, sberleffi, rutti, scoregge, chiose comiche, poesie desossiribonucleiche, riflessioni apotropaiche, acrobazie verbali, drammi carnascialeschi, soliloqui pastorali, dialoghi tra sordi e autistici monologhi. Ma qual’è il clima che circonda l’avvento di questa ambiziosa festa del teatro? La risposta non lascia spazio all’immaginazione. Il terrorismo internazionale scatena timori atavici. Paure inconsce. Anche l’allegra baraonda teatrale sembra farne le spese. Villa Mercede è completamente circondata da filo spinato. Tre cingolati risalenti al primo conflitto bellico mondiale sono posteggiati nei boccascena. Chiavi nel cruscotto. Pronti ad agire in caso di estrema necessità ed urgenza. Paracarri in stile “New Jercy” proteggono il perimetro dei palcoscenici. Sui rami degli alberi batterie di Pokemon fungono da vedette contro eventuali sospetti. Il botteghino è sorvegliato da un vetusto modello di Robocop. Gli attori ossessionati da magistrati, giovani scrittori, dalla prudenza, dal fatalismo e dall’ipocondria, si muovono a passo pachidermico, scortati da Bodyguard in doppio petto. Un apposita delibera municipale dona il permesso al pubblico pagante, di prendere posto in platea armati di taglierino. Per la cerimonia d’apertura era in programma lo spettacolo “Mettetevi in Fila”. Di e con l’attrice Anna Mazzantini. Per la regia di Sandro Torella. Una drammaturgia a duplice tracciato che esalta il sistema energetico a carboni fossili specialmente nel formato “Stazione di Benzina”. Ubicazione dove è previsto il filtraggio tramite pompa. Trattamento particolarmente caro dalla parti della Casa Bianca. Specie negli anni novanta. L’Attrice denuncia a pieni polmoni il giuramento spergiuro dell’ex presidente statunitense Bill Clinton davanti ai membri del Congresso in Campidoglio. Menzogne dettate dal desiderio di preservare la sacra istituzione familiare. Un semplice rapporto orale seguito da una bugia alla Nazione può costare carriera e credibilità. Non l’atto sessuale nella sua complessità tantrica, bensì una lente d’ingrandimento posata solo e unicamente sulla pompa. Attraverso la tecnica narrativa l’attrice ne illustra la storia. Un epopea puramente patriarcale. Dalle prime pompe rinvenute su pitture rupestri dentro caverne dell’Africa Equatoriale, passando per le pompe pruriginose di Pietro L’Aretino, per le pompe dei calchi di Pompei, per le pompe bandite di epoca Vittoriana e via discorrendo sino ad arrivare alle pompe del Marchese de Sade, di Reblais, di Genet, Boris Vian, le pompe mancate dalla cavità orale di Sylvia Plath, le pompe schivate dalle labbra di Anna Sexton, le pompe di Pasolini elargite gratuitamente ai ragazzi di vita, le pompe audaci che costarono la vita al grande Dario Bellezza e poi finalmente la legittimazione di una pompa che si concretizza nell’abiura della pompa stessa. La pompa tramite internet. Una pompa immaginaria tipica della democrazia liquida. Lo spettacolo per questioni di protocollo militare, è stato interrotto dieci minuti prima del previsto, permettendo così alla folla di defluire in sicurezza. A fine serata il bollettino emette notizie rassicuranti. La prima serata si è svolta senza particolari incidenti, fatta eccezione per un manipolo di gatti siamesi, che in evidente stato di alterazione etilica, ha aggredito l’attrice Alessandra Cappuccini per estorcerle un autografo. E un selfie. La brava interprete reatina si è prontamente difesa gettando in faccia ai felini dei vasetti di umido. Sarà dunque in scena con il suo spettacolo Generazioni giovedì 31 agosto a mezzanotte e venerdì primo settembre alle quattro del mattino. Per la regia di Mario Umberto Carosi.

Roma Fringe Festival Edizione 2017 San Lorenzo is Back!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Berlusconi pezzo di merda

In polverie o poesie on agosto 30, 2017 at 10:05 am

Grande! Ascolti De Andrè ti piace?

Cazzo ma c’hai tutta la discografia!!!

Ti piace si? anche quando andava a puttane?

e Pasolini, Pasolini lo leggi?

Si? anche quando si ingroppava i ragazzi di vita?

e Klaus Kinski visto che interpretazione

stratosferica nei panni del maestro Paganini?

Il musicista che non si ripete mai nemmeno quando si presenta

Kinski, ti piace Kinski si?

anche quando violentava la figlia?

e Allen, ti sei fatto grasse risate

con le battute di Woody Allen vè?

Anche quando abusava della figlia adottiva?

e Carmelo Bene? Vogliamo parlare

del teatro di Carmelo Bene?

Un genio un visionario una divinità in carne e ossa

ti piace vero? Vorresti essere lui?

Ti piace di la verità! Non mentire! Ti piace!

Vieni nelle mutande quando ascolti i suoi andamenti tonali!

Ti piace ammettilo, mica c’è niente di male! Ti piace!

Anche quando picchiava le donne?

Osho te lo sei letto Osho? Te lo sei meditato?

le sue perle di saggezza sono riuscite a condurre il tuo cuore confuso

dentro il bacile illusorio della pace interiore?

ti piace Osho si?

Anche quando ha buggerato i suoi adepti fottendosi i soldi

e portandoli in Svizzera?

Le leggi ai tuoi figli le fiabe del fatato mondo Disney? Si?

Anche se il vecchio Walt era un nazista antisemita?

Forse per un’adeguata educazione o un dolce riposo

meglio affidare le loro menti fanciulle

alle novelle pornografiche di quei satanisti massoni

dei fratelli Grimm

Se penso alla santità fatta persona penso a Madre Teresa

picchiava gli animali

Padre Pio picchiava gli animali

Martin Lutero picchiava gli animali

Giovanna D’Arco picchiava gli animali

San Francesco parlava con gli animali e che gli diceva

“adesso vi gonfio di botte bastardi inferiori”

Ray Charles picchiava gli animali

Frank Sinatra percuoteva i camerieri di colore

e detestava lo Stato missionario d’Alabama

Charles Bukowski ogni tanto un calcio in culo

a qualche randagio l’ha pure assestato

o un ceffone gratuito alla fidanzata di turno

o un pugno sul grugno ad un fantino incapace

e di un cavallo che batteva la fiacca all’ippodromo

ne acquistava la polpa e ne faceva bistecche

per foraggiare il barbecue domenicale

Martin Heidegger essere e tempo

le ripetizioni di filosofia se le faceva saldare in pompini

mentre Hanna Arendt scattava qualche foto ricordo

Maradona che mi dici di lui? Chiudiamo un occhio?

Entrambi gli occhi? Entrambi gli occhi, l’occhio della mente

e anche un tantino la bocca? Dajé! Chiudiamola qui!

ma aspetta cos’è che volevo chiederti? Non ricordo

A si ecco De Andrè, ti piace De Andrè?Si?

Anche quando andava a puttane…?

Quando il poeta è fascista (ode a tutti i poeti dell’universo manifesto)

In polverie o poesie on agosto 29, 2017 at 12:42 PM

il poeta è fascista. Punto

fine stop arrivederci e grazie

la poesia è una madamigella anarchica spensierata

assetata di vino vita sesso sangue e sepolture pagane

mignotta quel tanto che basata a farti perdere il senno

la poesia è rossa pura curandera sorellastra matrigna

biologicamente paterna anche se venuta alla luce fuori dall’utero Dio della misericordia

orfana bastarda di luna e di sole stella cadente

giusta in quanto bugiarda

nobile in quanto plebea

la poesia è “good job”

ma il poeta è fascista. Non il fascismo

di Mussolini o di quei cerebrolesi

picchiatori del terzo millennio

ignoranti razzisti concavi nulli

simulatori di falli da ultimo uomo

ammoniti espulsi dopati squalificati a vita

quelli non sanno nemmeno che odore ha il fascismo

io parlo di fascismo inteso come condizione di colpa estrema ed inestirpabile della propria singola autocoscienza

ed in questo senso il poeta è assolutamente fascista

il poeta è fascista verso se stesso

si nega alla vita si preclude l’amore si butta via

trascura la propria salute mangia di merda beve troppo

dorme ancora con l’orsachiotto si dimena poppante nel proprio

pantano omogeneizzato interiore si divincola dalla semplicità

succhiotto alla bocca si fa divorare come un protocristiano

dalla sua generosità narcisisticamente

distruttiva il poeta si confessa si inchina si prostra

davanti al soglio di cazzi nodosi travestiti da cardinali

e agognate vagine mascherate da suore

il poeta sa di non essere utile

alla causa a nessunissima causa

la sua penna a sfera è l’emblema

del fallimento in vita trascinatosi

oltre la vita pronto a perpetrarsi ancora nel fallimento

dentro ogni spazio occupando ogni tempo

il poeta è fascista punto

o lo prendi per quello che è

o lo ami per quel poco di buono che fa

oppure Piazzale Loreto…

Cosa pensa Werther di te

In polverie o poesie on agosto 29, 2017 at 10:57 am

il giovane Werther prende in mano

la biancheria intima dell’amata Charlotte

mutandine senape indossate da poco

tenute lontane dal detersivo ebbre di vita

ebrezza di morte mutandine abrasione reliquia impazzita

umide calde appiccicose loquaci

grondano amore maledicono i preti

il ragazzino borghese ne sente l’odore

se le porta alla bocca un pezzo alla volta

se le porta alla bocca e le succhia via alla volta celeste

se le trastulla tra i denti le spezza col pane

se le porta alla bocca se ne scotta la lingua

alla bocca se le porta alla bocca

come se fossero amarene intinte in recipienti di collera

o lonticchi di zolfo tostato

se le porta alla bocca si nutre ci investe del tempo

placa la fame di prostrazione

la sua sorte è una sorte stordita segnata

agognata forse

è la sorte dei portatori

di vagabonda rugiada

è il destino di chi si mangia

le mani e non è mai sazio

è la profezia apocalittica

del proprio poeta interiore

è l’ombrellino di carta

che se piove o fa sole

te la prendi nel culo

Werther stravaccato sulla poltrona

lei gli trattiene la mano il cane fa cuccia

una tazza con dentro qualcosa di caldo

una bella coperta di plaid l’osso per il brodo

rebus trova le differenze parole crociate

digestivo al finocchio partita di calcio

va tutto bene nessun dolore

il ragazzo ha solamente

mangiato pesante…

 

Cosa pensa Werther di te

In polverie o poesie on agosto 29, 2017 at 10:53 am

il giovane Werther prende in mano

la biancheria intima dell’amata Charlotte

mutandine senape indossate da poco

tenute lontane dal detersivo ebbre di vita

ebrezza di morte mutandine abrasione reliquia impazzita

umide calde appiccicose loquaci

grondano amore maledicono i preti

il ragazzino borghese ne sente l’odore

se le porta alla bocca un pezzo alla volta

se le porta alla bocca e le succhia via alla volta celeste

se le trastulla tra i denti le spezza col pane

se le porta alla bocca se ne scotta la lingua

alla bocca se le porta alla bocca

come se fossero amarene intinte in recipienti di collera

o lonticchi di zolfo tostato

se le porta alla bocca si nutre ci investe del tempo

placa la fame di prostrazione

la sua sorte è una sorte stordita segnata

agognata forse

è la sorte dei portatori

di vagabonda rugiada

è il destino di chi si mangia

le mani e non è mai sazio

è la profezia apocalittica

del proprio poeta interiore

è l’ombrellino di carta

che se piove o fa sole

te la prendi nel culo

Werther stravaccato sulla poltrona

lei gli trattiene la mano il cane fa cuccia

una tazza con dentro qualcosa di caldo

una bella coperta di plaid l’osso per il brodo

rebus trova le differenze parole crociate

digestivo al finocchio partita di calcio

va tutto bene nessun dolore

il ragazzo ha solamente

mangiato pesante…

 

I Gatti di vicolo miracoli spezzano pollici

In polverie o poesie on agosto 28, 2017 at 4:35 PM

Gatti sentite come suona

ovattata la parola gatti

nella cavità interna del palato

gatti gatti di ogni razza ceto censo

religione e condizione sociale

il paese è in mano ai gatti

siamesi persiani abissini bengala

certosini balinesi birmani burmensi

e blu di Russia frisoni lipizzani flabelli

fox trotter ah no questi forse sono cavalli

ma poco importa soni i gatti

a tenere il paese per i coglioni

gatti di tutti i tipi pelo corto pelo lungo

pelo raso baffo folto baffo finto pizzetto

barba e baffo mustacchio fino stile Dinamo Dresda

mustacchio invadente alla Stalingrado d’Italia

Questi gatti pasciuti unti sboccati

impediscono al paese di spiccare il volo

fanno affari questi felini in doppiopetto

niente trasportino ma limousine con autista sordomuto

scodella di latte sostituita da vini francesi

orologio da polso occhiale da sole setto nasale placcato

caviale

quando si tratta di andare in calore

sanno farla cantare soprano quella mignotta della carta di credito

gatti aprono bar birrerie ristoranti discoteche

circhi equestri e agenzie per attori

ogni tanto tra vicoli ciechi e night club

ci scappa anche il morto ed è un Rin Tin Tin strafatto di coca

gatti solo gatti si sono comprati tutto

perché tutto ha un prezzo anche

il prezzo medesimo e ora che ne rimane

di quegli altri animali che millantavano

un’etica dall’estetica monacale?

che ne rimane di quei cani timorati di Dio

che per pigrizia e paura sposavano donne già incinta di altri?

il commissario Basettoni spezza le braccia

l’ispettore Manetta sodomizza i bambini

Lupo Ezechiele maltratta gli anziani

Lessie a casa col cazzo che torna!

Pluto ha il vizio del gioco Topolino disperato

l’ha riportato al canile ma anche li non ce lo vogliono

ha dovuto sopprimerlo e Minnie a cadavere caldo

gli ha fatto un pompino!

gatti i gatti sono ovunque tengono il paese

sotto scacco lo tengono in condizioni

di arretratezza economica culturale sociale politica

hanno in mano tutto questi distinti ignori

il mercato globale il mercato nero

il mercato estero il mercato ittico

la finanza creativa l’affare di Stato

la polizia di Stato il Capo di Stato

il callo di Stato il Cancro di Stato

l’aviazione la marina mercantile

l’esercito e uno di loro si è pure sposato

Barbara Berlusconi che tra poco

partorirà cinque gattini di sana e robusta costituzione

pronti a sottoporsi a vaccinazione preventiva

onde evitare una congestione

gatti gatti palazzinari affittano vendono alloggi

a topi studenti stranieri e parlamentari della Repubblica

gatti non sono più le tenere palle di pelo amate e decantate

da quel puttaniere sadico di Pablo Neruda

questi sono gatti col pelo rizzuto

questi gatti caro Fedez sono Comunisti col Rolex

questi gatti non graffiano sparano

questi gatti non fanno le fusa ma ti ejaculano sulla tomba

questi gatti non sono anime pie ma sono la Maggioranza

cardellini stambecchi coccinelle storioni

temo staranno all’opposizione finché campano

cazzo questi gatti camicia nera stanno marciando su Roma

sanno anche usare il computer

è la fine c’è l’abbiamo nel culo

definitivamente integralmente amorevolmente

nel culo

a meno che la vivisezione

ma…meglio di no

questa poesia è per te cara

questa poesia è per me

questa poesia è per noi

che non siamo stati

nemmeno un frammento

di un discorso amoroso

battuto sul tempo

dalla fine del mondo…

Era meglio morire da piccoli come Pavese

In polverie o poesie on agosto 26, 2017 at 8:33 PM

Trainspotting parlano gli attori: nelle scene di sballo niente controfigure

comune abruzzese commissariato per noia

migranti pronto il piano sugli sgomberi si tratta di un modello Cabinet a coda viennese del 1775 costruito da un liutaio padovano

al via il sorteggio per la Champions Juve testa di serie riparte dal trionfo di Cardiff Capitan Buffon ostenta sicurezza: anche senza Bonucci Heil Hitler!!!

frana sul Monte Bianco periti nove escursionisti

Caso Meredith spunta fuori l’ennesimo negro

formula uno Ayrton Senna avvistato a trent’anni dal decesso

in una tabaccheria di Cuneo. Sta bene e fuma Marlboro Rosse

presto al cinema Bob De Niro sarà Capitan America per Tarantino

fiction tv ritornano sugli schermi Marco Culumbro e Claudia Koll

Cambiare il proprio segno zodiacale Ora si può

Dalla regola dell’amico allo scopa amico generazioni a confronto

Scuola dell’obbligo si alza l’età a cinquantacinque anni

Caso atac dirottati ottanta autobus suora orsolina accusa un gruppo di zingari

terrorista islamico abbatte diecimila capi di bestiame: era carne suina

Neymar fuori due settimane: denti del giudizio

Neymar fuori altre due settimane: unghia incarnita

Neymar fuori altre due settimane: amore non corrisposto

Neymar fuori altre due settimane: principio di alopecia

Neymar fuori altre due settimane : psoriasi ai gomiti

Neymar fuori altre due settimane: alluce valgo complicato da fiato pesante

Neymar ai box bloccato per stipsi

Neymar è depresso rescissione del contratto 220 milioni gettati nel cesso

Neymar ora sta meglio pronto a ripartire dall’Oratorio

Clamoroso nel mondo Disney Lupo Ezechiele non desiderava i tre porcellini per fame…

Mondo Disney sotto shock Topolino incassava tangenti

Mondo Disney sotto shock Topolino ingravida l’ottuagenaria Nonna Papera

Mondo Disney sotto shock parla Nonna Papera: embè fattevi i cazzi vostri

Mondo Disney sotto shock Topolino ricoverato d’urgenza per overdose da barbiturici

Mondo Disney sotto shock Topolino sieropositivo a causa dell’eroina

Mondo Disney sotto shock Topolino fa outing è svela ai bambini la sua storia d’amore segreta con il lestofante Pietro Gambadilegno

Mondo Disney sotto shock Pluto e Basettoni sono ambedue cani solo che uno scodinzola e l’altro fa il Commissario di Polizia

Mondo Disney sotto shock: Gli Aristogatti sono froci e vegetariani

Topolinia violenta: Ispettore Manetta uccide parcheggiatore abusivo poi chiede scusa

Mondo Disney sotto shock Terrorista Islamico ruba la numero uno a Zio Paperone e rivendica l’attentato nel nome di Allah

Mondo Disney sotto shock il Sedicente Stato Islamico baratta la numero uno con un chilo di barrette al cioccolato fondente prosciutto di Parma e bottiglie di vodka aromatizzata ai frutti di bosco

Mondo Disney sotto shock il Vagabondo portato a castrare

Mondo Disney sotto shock Nonno Bassotto editorialista del Fatto Quotidiano

Mondo Disney sotto shock Toby investe Red con la motocicletta

Macchia Nera entra a gamba tesa nel mondo della politica:a Naja io e Donald Trump ci accarezzavamo spesso le gote e ci sfregavamo le punte del naso come gli gnomi!

Mondo Disney sotto shock Cenerentola indossa il 56 di piede il principe ci rinuncia torna a casa e si fa una bella pippa. Era mezzanotte passata!

Mondo Disney sotto shock Biancaneve ripudia il principe: Sono Repubblicana ed Indipendentista abbasso la Monarchia! W comunque il piccolo George

Mondo Disney sotto shock Qui Quo Qua in campeggio si accendono una sigaretta e danno fuoco alla Foresta Amazzonica . Le autorità competenti li puniscono con dieci ave maria e cinquanta flessioni.

Tre mesi per ottenere rinnovo della patente operaio ligure si suicida ingoiando sette quintali di pasta col pesto. Alessandro Di Battista chiosa: Colpa dei Poteri Forti!

Mondo Disney sotto shock Zio Paperone annega nel suo forziere di monete

Paperopoli listata a lutto parla la Maga Amelia: Non era affatto tirchio anzi era un generoso una volta regalò ad un accattone uno stuzzicadenti di legno

Roma Quartiere San Lorenzo La Madonna appare agli spacciatori e si compra mezza piotta di fumo. Scetticismo nel mondo della Chiesa. Papa Francesco puntualizza: uso terapeutico ma Giovanardi rincara la dose: Drogata e Puttana!

Isole Fiji :scosse di Terremoto magnitudo 4.1 fino alla mezzanotte poi chiusura per ferie. Le scosse riprenderanno regolarmente dal primo settembre.

Brasile sull’orlo della guerra civile il popolo vuole Josè Carioca presidente il governo risponde candidando Josè Carioca nella carica di presidente l’esercito minaccia il golpe militare al grido : O Carioca Josè o morte!

Filippine, ruba un temperamatite e viene fucilato sul posto! Salvini: presto anche a Milano!

Amarcord Lo Stecco Ducale compie 60 anni portati malissimo

Roma astronavi madre extraterrestri imbottigliate nel traffico Rivelazione all’umanità rinviata a data da destinarsi

Scandalo a Filadelfia Gomorra 3 girata interamente con attori piemontesi (e juventini) sbigottito il sindaco De Magistris. Maradona: Se Gigino chiama sono pronto ad imbracciare il fucile!

Valle Pellice: la comunità Valdese apre alle bestemmie

Tutto scienze: la Cagnetta Laika ritorna dallo spazio dopo 60 anni decisamente incazzata e pretende di mangiare un hamburger da Mc Donald’s a spese della N.a.s.a

Roma Violenta: il Pulcino Calimero aggredito in una gelateria del centro storico da un ciccione bergamasco armato di parmigiano reggiano. È in fin di vita.

Alessandro Del Piero : Quell’uccellino mi parlava sul serio

Saviano rinuncia alla scorta : ora che la lozione per capelli fa effetto passerò inosservato

Questa sera da Fazio ospite il fantomatico collettivo A.S.M.A fautori di poesia desossiribonucleica. Luciana Littizzetto categorica: Era meglio morire da piccoli come Pavese!!!

Il Toro trafigge Garcia Lorca alle cinque della sera

In polverie o poesie on agosto 26, 2017 at 3:46 PM

Alle cinque della sera

o del mattino che siano

mentre tu Federico piangi

il sangue versato di Ignazio

ed osservi il lutto dei sensi

sino al rintocco stonato

della campana assassina

per amore di un ciarlatano

nato a Siviglia che procurava

polluzioni a folle inebetite e paganti

infilando l’artiglio andaluso

nel collo maculato di tori sedati

Io accarezzo l’olio su tela

e dipingo il tedio infernale

del vostro omoassessuato flagello

scivolato in disgrazia battendo il petto virile

sulla cima di un corno d’avorio sfoderato dal Toro

Il Toro si è ribellato ad un salario di morte

il Toro ha riscritto un finale già scritto

il Toro ha riscritto un finale scontato

il Toro il Toro la Spagna è piombata in un sinistro silenzio

Nelle taverne di San Firmino

servono acqua e clistere

per omaggiare le natiche bolse

di un Hemingway svogliato depresso stanco sfinito

che privato di liquore vagina e corrida

si fucila tre volte tre senza morire

Olè Olè si fanno sentire sugli spalti i cadaveri vilipesi

di maschi alfa pronti alla monta Olè Olè agitando la penna

Alle cinque della sera va in scena il derby nell’Arena gremita

Garcia Lorca Ignzio Sanchez Mejìas e Ernest Hemingway

comandano all’oste bicchieri di Porto e spezzatino di Toro

si seggono a tavola senza lavarsi le mani maleducati

la fame la sete la fretta la fede sbagliata

la poesia quella è sempre una consigliera cattiva

siamo spiacenti poeti ma…

a sto giro il Toro possiamo dirlo?

Ve la messa nel culo…

 

 

 

Cambia Percorso (una poesia sdolcinata di quelle che vanno di moda adesso)

In polverie o poesie on agosto 23, 2017 at 6:48 PM

Non è che

ogni volta che ti incrocio

per strada

posso sempre permettermi

il lusso

di crepare d’infarto

E che cazzo!!!

Quella fatale sensazione

d’affanno

il termine medico sarebbe

dispanea

Oddio il computer mi sottolinea

il sostantivo in rosso

vuol dire che non ne conosce

il significato

oppure ignora chi sei

o non ha mai udito

dentro il suo stomaco di silicio

tartarughe marine giganti

fucilare Toro Seduto

por causa de amor

o non gli si sono mai fusi i circuiti

a causa del caldo che emani

quando pedali

ahi se ne deduce dunque

che sei una ciclista

e che quindi fai uso di doping

come tutti i ciclisti

Brava Bene Bis

Infrangi la legge

Brava Bene Bis

apprezzo chi infrange la legge

e procura calvizie a Saviano

chiome incanutite a Travaglio

coccoloni a Di Pietro

e sparge sconcerto sul Blog

di Giuseppe Pietro Grillo detto Beppe

infrangi la legge infrangi

Brava Bene Bis

Ora e sempre lecita resistenza illegale

lecitina di soia nella mia colazione salata

Comunque dicevamo

quella fatale sensazione

d’affanno

un certo fastidio

al braccio sinistro

che da semplice fastidio

si trasforma in dolore acuto

fino a farti perdere i sensi

poi essere presi in tempo tocca ferro

la corsa disperata in Ospedale

i parenti che sbirciano il testamento

all’orizzonte già si intravede

il primo avvocato

un ambulanza senza defibrillatore

ma tu guarda che sfiga

infermieri alle prime armi

medici incapaci

portantini corrotti

farmaci scaduti

posti letto tutti occupati

stanze sterili sale di rianimazione

terapie intensive tomografie assiali computerizzate

elettrocardiogrammi sotto sforzo

eco-cardiogrammi sotto sale

elettro-stimolatori sotto salamoia

non ci sono barelle sono pure finiti i cerotti

hanno terminato le siringhe se si fa colletta

il primario si fionda a comprarne un paio

al mercato Esquilino di quelle già rodate

superata la prova del nove dell’amica epatite

andateci piano con quell’anestesia totale

del cazzo che il diavolo ve la si porti alle Molinette

al Santa Croce all’Umberto Primogenito al Nì Guardami

o al FatePocoFratelli piano piano ho detto

siete sordi? Bestie! Polli Clinici Ambulatoriali

Noso-comico comici sperimentatori di acqua dolce

piano volete silurarmelo

codesto mio cuore stremato

tenuto accuratamente sotto chiave

giochi senza frontiere

respirazione bocca a bocca con una punta di lingua

e una cascata di salivazione azzerata

eccoci respira respira respira

forza dai fratello torna tra noi respira

è fatta respira per questa volta è andata

ti abbiamo ripreso per il rotto della cuffia

ma la prossima volta alla bella ciclista

anziché lumarla con gli occhi del tonno

fidati di noi che sappiamo il mestiere

cambia percorso…

La Poesia sono Gianni e Pinotto

In polverie o poesie on agosto 14, 2017 at 10:42 am

Ogni poesia

è una buona occasione

per parlare di se

non dei se o dei ma, no

proprio per parlare di se

ciarlare di se stessi

cosa aspettate?

Impugnate il lapis

e dateci dentro

costringete il foglio di carta a tacere

e sodomizzatelo

con le vostre personali tragedie

o le vostre “good news”

sfanculate strizzacervelli

operatori ecologici

puttane d’alto bordo

e maestri zen

e fatevi sotto

con la scrittura

senza troppe cerimonie

scrivete per Dio! Scrivete!

scarabocchiate lo spazio bianco

prima che sia troppo tardi

Non aspettate che sia un estraneo

a dirvi “Ok amico a te è concesso scrivere!”

scrivete e basta!

Qualsiasi cosa anche la più banale

anche la più scontata

anche la più sgrammaticata

anche la più insignificante

anche la più scomoda

anzi soprattutto la più scomoda

ma pure un’opinabile baggianata

farà la sua porca figura fidatevi!

Magari non ci alzi su uno stipendio

o la pubblicazione su una rivista letteraria

o la pubblicazione su libro o su e-book

Non ci scapperà nessuna recensione

Nessun critico scomoderà la sua preziosa penna per recensire

la tua merda immonda

ma può darsi che ci scappi una buona scopata

sempre se questo vi interessa

Scrivete e lasciate a Donald Trump

le sue paturnie nucleari

Scrivete prima che qualche pazzo

Capo di Stato

ci riversi sulla testa le sue testate al plutonio

scrivete scrivete scrivete e poi se vi avanza tempo

fate anche l’amore

ma prima scrivete lasciate traccia

del vostro passaggio sulla terra

o sarà stato tutto inutile

Scrivete dei vostri amori infelici

dei vostri amori felici

dei vostri amori non corrisposti

di quelli corrisposti solo a metà

e di quelli così intensi che vi

spingerebbero al duello contro

qualche vile fellone

scrivete dei vostri tradimenti

delle vostre bugie

delle vostre perversioni

delle vostre paure e paranoie

dei vostri vizi e delle vostre virtù

scrivete di quanto vi sentite in odore di Santità

o di quanto siete pezzi di merda senza cuore

se vi scopate gli ippopotami

scrivetelo

se vi eccitate giocando a scacchi

scrivetelo

se provate orgasmi svolgendo attività quali

la caccia la pesca o il tiro al piattello

scrivetelo

Parlate di voi stessi cari amici amanti e ammorbati

e lasciate da parte i massimi sistemi

se vi dilettate di poesia evitate come la peste

le poesie politicamente impegnate

perché non c’è niente di più antipatico

di chi vuole insegnare al prossimo

come reggersi l’uccello nella latrina della vita

Se volete sbertucciare il fascismo dateci dentro

e sperate che i fascisti del terzo millennio

siano più auto-ironici dei loro nonni

Scrivete per la madonna del buon Gesù scrivete!

fate meno figli e scrivete!

ma attenzione, non perdete tempo prezioso

a gingillarvi con metafore, anacoluti, anafore,

ossimori, comparazioni, esercizi di stile, acrobazie verbali,

giochi di parole, proverbi, elementi criptici e allitterazioni desuete

Perché? Molto semplice!

il sesso costa, l’affitto costa, il cibo costa

se nessuno vi paga per lavorare

nessuno vi darà mai un soldo

per osservarvi mentre vi fate le seghe!

Scrivete per parlare di voi stessi

Fatevi lavare la schiena dalla vostra Musa Ispiratrice

o dal vostro Muso Ispiratore

datevi in pasto agli squali

lasciatevi ferire siate indifesi

porgete la guancia più vicina

abbandonatevi alla punta di pugnale

del vostro acerrimo nemico

se non ne avete uno inventatevelo!

fantasia ci vuole, fantasia!

Gettatevi nella mischia

firmate cambiali in bianco

e assegni scoperti

anche qualche marchetta ogni tanto

non può che giovare alla salute

Esiste una morale assoluta? Liberatevene!

Se possedete un’anima buona

sarete in pace con L’Universo

anche se vi cibate di carne amate Topolino

e non disdegnate gli sculaccioni sulle natiche!

Scrivete e Moltiplicate le vostre creature scritte

Poi però fate anche l’esatto contrario

di quello che ho detto

scrivete robe incomprensibili

o lunghi sermoni di impegno civile

e condotta morale procurate sbadigli a gratis

o magari, meglio ancora fatevi dare grosse somme

per annoiare poveri cristiani innocenti

con i vostri poemi alla cancrena

oppure desistete dallo scrivere

si, si può anche fare così

o qualche tizio vi dirà

che ciò che scrivete non è poesia

o qualche stronzo vi dirà

Guarda amico a noi di ciò che ti è capitato nella vita

non c’è ne frega un cazzo! Vattene all’inferno!”

Punto.

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