Giovan Bartolo Botta

Archive for febbraio 2018|Monthly archive page

Abbracci Gratis (2015)

In polverie o poesie on febbraio 28, 2018 at 6:41 PM

“Abbracci Gratis”

recitava il cartellone che

teneva stretto a se

come se fosse la sua

coperta di Linus

Lo esibiva orgoglioso

tipo mostra felina

e la gente si fermava

e veniva abbracciata

c’era chi lo mandava a stendere

ma i più si fermavano

e ci scappava la stretta fatale

e poi si presentava

_Piacere Don Derio

ho qui un messaggio per te

da parte di Dio!

_Da parte di Dio!? Addirittura!?

_Si, lo trovi strano?

_No figurati mi succede sovente, fa vedere!

_Si ecco, dai aprilo!

_Un momento, ecco…

Era un papello modello Cosa Nostra

c’era scritto “Tu sei prezioso ai miei occhi,

perché sei degno di stima e io ti amo”

Isaia versetti 43,4

più o meno le parole che Pina Fantozzi

rivolgeva al ragionier Ugo Fantozzi

_la Bibbia è molto spessa sai?

Mi fa

_Certo che si

gli faccio

_Bene

_Bene

_Tu credi?

_Credo in Cosa?

_Ma che domande, in Dio! Credi in Lui?

_Credo, credo!

Don Derio fa una smorfia perplessa

_Sul serio?

_Ho la faccia di quello che non ci crede?

_No, no anzi…

_Ma come va con le Lobby Gay li in Vaticano?

_Non saprei, io ho studiato a Padova

_Ah, Ok, a posto allora!

_… (momento di silente imbarazzo)

_…(momento di imbarazzato silenzio)

_Sei di Roma?

_No!

_Di dove sei?

_Di Cuneo!

_…(momento di silenzioso imbarazzo)

_…(momento di imbarazzante silenziatore)

_E sei a Roma per studi?

_Più o meno

_…(momento di disagio)

_…(momento di degrado)

_Vuoi un altro messaggino?

_Perché no, magari!

_Ecco tieni!

_Grazie, leggo subito se non ti dispiace

_Accomodati pure

questa volta c’era scritto

“Dio ti pensa spesso, perché ha finito i soldi”

_Vuoi un altro abbraccio?

_No

La Scossa

In polverie o poesie on febbraio 28, 2018 at 1:10 PM

Condizione

d’amore è il toccarsi

a distanza che poi

quando ti tocchi

ti tocchi sul serio

ed ogni fascismo

è un gran dito

al culo ma questo

è scontato

finisci il caffè

finisci il caffè

il caffè coi biscotti

poi cominciamo

a toccarci prima le mani

poi dopo ancora le mani

solo le mani le mani è basta

per sempre le mani toccarci

pianisti che notti d’amore

con gli strizzacervelli

questo promontorio

di cocaina è tutto tuo

è il toccarsi a distanza

che poi quando ti tocchi

sul serio la scossa amica

si è scordata

d’uccidere

Con un ritardo di 380 minuti

In polverie o poesie on febbraio 28, 2018 at 12:20 PM

Questa

non è esattamente

una storia vera o inventata

anzi non è proprio

una storia

non c’è inizio né sviluppo

né lieto fine o finale qualunque

non è una storia vera

ci manca pure il titolo

ci manca la grazia la struttura

ci manca il lupo cattivo

ma c’abbiamo il lupo buono

che non ci fai una cazzo

ci manca la fanciulla impomatata

ci manca il fanciullo dalla mani di pane

ci mancano i coniglietti che vanno a puttane

non ci sono burattini di legno

che sparano palle

o nani arrapati

che si fottono orfanelle

perdute nel bosco

qui le Regine Nere non provano invidia

e i Principi Azzurri tengono a cuccia gli spermatozoi

e la Mela Rossa ospita il Bruco ma è senza veleno

qui il Gatto non indossa stivali

qui Formiche e Cicale dormono assieme

qui la Bestia è la Bella e la Bella si sballa di Crack

qui osserverai l’eclisse surf di diamanti impazziti

Questa non è una storia questa

ma una manifestazione

d’amore impossibile

quindi possibilissimo

sbocciata durante

la stagione dei saldi

al centro d’igiene mentale

dove al primo atto

d’intimità

ci si è defenestrati

e prima di battere a terra

è bastato uno sguardo

che ci si era detto già tutto

e che esagerare coi baci

avrebbe avuto il senso

di un vino rosso

ripudiato la sera

ed ammazzato al mattino

e che soffocati da baci

ad occhi chiusi

ci stavamo facendo un sacco di male

senza aver fatto nulla di male

e il male è quel viaggio che ci ha reso sciamani

e che quindi baciami stupido

e la pompa di benzina

era fuori servizio

e li per la prima volta

abbiamo fatto l’amore

ladri innamorati

delle nostre rispettive astinenze

satollo di labbra immaginarie

le finestre aperte

dopo il pianto il ruggito

non le evito più

le patatine

Giulia (2003)

In polverie o poesie on febbraio 22, 2018 at 6:46 PM

Il tempo è brutto

piove pioviggina insomma

non abbiamo l’ombrello

sono le 19.30

tira vento

siamo io e lui

abbiamo 12 anni

e i petardi nelle tasche

abbiamo già fatto i compiti

meglio così

la pioggia ora è più fastidiosa

e se ci stringiamo

ad ambedue

ci viene un po duro

il picio si indurisce

e ci scappa da ridere

siamo innamorati pazzi di Giulia

io più di lui

lui dice il contrario

siamo persi di Giulia

che non so perché

ci ha una maglia della Fiorentina

ma non è di Firenze

e ci piace sta Giulia della Fiorentina

che non ci fila di pezza

e l’abbiamo vista slinguare

con quel coglione del motorino

che forse si baciano solo

ma fa male lo stesso

e piove

ora più forte

e non abbiamo l’ombrello

e Don Duilio

ci dice “ragazzi venite qui sotto”

ma noi preferiamo la pioggia

perché li sotto

ci sono

quelle macchie di sborra

che non vanno più via

macchie di sborra dell’anteguerra

e piove che Dio la manda

e Don Duilio

puzza di Caprone

fa freddo

che se ci stringiamo

ci viene un po duro

siamo dei duri perché abbiamo i petardi

ancora non si è scopato

ne baciato ragazze

ma siamo dei duri

abbiamo i petardi

e i cerini per i petardi

e le figurini dei calciatori

e siamo innamorati di Giulia

che è innamorata di un altro

che se sapesse

che Giulia ci piace

ci riempie di botte

però Giulia ci piace

pochi cazzi!!!

ora è più duro

che quasi fa male

e da domani

è deciso

si comincia a fumare…

Al Fascista Suka (2016)

In polverie o poesie on febbraio 21, 2018 at 2:42 PM

Fossi donna

ad un fascista

non la darei

Fossi uomo

ad una fascista

non lo darei

Fossi cane

al fascista

gli mozzico

la chiappa destra

che c’è l’ha più pronunciata

poi la sinistra

poi gli faccio una pila di merda

sul Busto del Duce

dopo essermi ingozzato

con i peggio chimici bocconcini

fottutamente industriali

rimediati al discount

Fossi gatto

al fascista lo graffio

che gli faccio la Z di Zorro

sulla faccia

Fossi piccione

al fascista gli farei

una di quelle supermegacacche

supermega corrosive

mezze bianche mezze nere

mezze bianconere

e un po marroncino chiaro

con contorni blu fluorescenti

tipiche di quei piccioni di città

abituati a mangiare da Mc Donald’s

ma tipo una colata mondiale

di cacca corrosiva negli occhi

la super cacca di piccione

che sembra soda caustica

che puoi sturarci i lavandini

fossi semaforo

al fascista sempre

il rosso gli mostro

fossi Spazzacamino

al fascista gli piscio sul braciere

fossi la Bella Addormentata nel bosco

al fascista gli faccio “Cambia Bosco cazzo!”

fossi Cenerentola gli tiro la scarpina in testa

poi gli presento le mie sorelle scorfane

e fossi Biancaneve al fascista

lo faccio corcare dai Sette Nani

Otto se ne avanza uno

Nove se altri Nani vogliono aggiungersi

da altre favole

fossi Pinocchio al fascista

niente bugie “amico sei una merda!” gli faccio

e la Fata Turchina approva

e la Balena approva

e Geppetto approva

e Mastro Ciliegia approva

e il Gatto e la Volpe approvano

e Lucignolo mi paga da bere

e Mangiafuoco mi offre la droga

e ci troniamo coi burattini

e facciamo mattino nel Paese dei Barbagianni

balliamo in quelle discoteche da sballo

fossi la Befana al fascista

nemmeno il carbone

fossi Babbo Natale

al fascista gli dico subito

“Guarda che per te Non Esisto”

fossi Gesù Cristo

l’ultima cena gliela faccio trovare fredda

che se fossi Padre Pio Dio Fa!

Vedo il fascista e mi tocco i coglioni!

Che se fossi la Statuetta della Madonna Dio Fa!

Vedo il fascista e piango urina!

fossi Super Mario

se il fascista mi chiama

per sturagli il cesso

gli dico di chiamare mio fratello Luigi

che gli fracassa il Nintendo

sulla testa

fossi pizzaiolo

al fascista gli impasto

una bella pizza alla drugia

lievitata col muco

o col broncospasmo da tubercolosi

fossi gelataio

al fascista gli preparo

un bel gelato

al gusto di puzza

di piedi ma di quelle puzze forti

importanti imponenti tipo formaggio di fossa

che se fossi caramellaio

gli darei una caramella

al gusto di buco di culo

quando ci hai la colite

e che fossi Willy Wonka

sai che cioccolata gli do al fascista

e poi ordino agli Umpa Lumpa

“Dio Fa bastonatelo coi canditi

patelatelo coi lecca-lecca

infilategli il marzapane nel naso

e lo zucchero filato

pestatelo con lo zucchero filato!!!”

il whisky tenetelo!

quello non si spreca!

Cmq se fossi donna

al fascista

non la darei

e se fossi uomo

alla fascista non lo darei

e qualunque cosa fossi

al fascista

Suka!

 

 

Fine del Rapporto d’amore tra il medico e me (2013)

In polverie o poesie on febbraio 20, 2018 at 6:46 PM

Ora basta

ne ho i coglioni gonfi

mi hai sderenato

le gonadi con

le tue stronzate

le tue fottute fisime

sulla salute

vattene vattene via

esci da questo cazzo

di ambulatorio

fuori! Vaffanculo!

Via di qui! Vattene o chiamo le guardie!

Guarda che lo faccio! Chiamo le guardie!

Ti faccio sbattere dentro per aggressione molesta

con aggravante di malattie immaginarie

giuro che lo faccio per Dio!

Cercati un altro medico!

Non ti voglio più

vedere! Sparisci!

sono anni

che vieni qui

un giorno si

e l’altro pure

ad insegnarmi

il mio mestiere

ti presenti

nel mio cazzo

di ambulatorio

e mi tiri fuori

nomi di malattie

di cui non ho mai

sentito parlare

cazzo, allora io

ti prendo sul serio

ti infilo il termometro digitale sotto l’ascella

poi ti infilo pure quello a mercurio

te la faccio la visitina di merda

te lo palpo lo scroto

te la misuro la cazzo di pressione

e il cuore e il fegato e la cistifellea e il colon

e se serve ti ficco pure

un dito in culo

provo a rassicurati

ti dico che

non hai nulla

tu annuisci

mi dici ok ok dottore

va bene

questa volta mi fido

non ci vedremo mai più

e poi ti ripresenti

dopo due giorni

puntuale

lamentando

gli stessi sintomi

e pensi di avere la malaria

il tifo petecchiale la febbre tifoidea

la gotta la podagra la pelagra le sette piaghe d’Egitto

e mi chiede Pillole d’Antimonio, Cataplsmi fuori catalogo

preparazioni galeniche infinite, farmaci estinti,

supposte sciolte nell’acido, metadone a scalare

Cristo Santo l’altro giorno

pretendevi che ti prescrivessi

un salasso con sanguisughe d’acqua dolce

ma lo capisci o no

che queste sono terapie

che non si praticano più

dai tempi di Ippocrate brutto Stronzo!

Ma niente, lui si impunta

vuole avere ragione! Non c’è niente da fare!

Lui è l’esperto! Lui ha letto! Conosce!

Ha sbirciato su internet

ma Porco Dio!!!

lo vuoi capire che

qui il medico sono io

sono io! Ficcatelo bene in quella testa cazzo!

Io, non tu! Che hai fatto il D.A.M.S, sono io,

quello che si è rotto

il culo all’università 8 anni più 2 di specializzazione

no dico otto più due ciccio

a studiare medicina

sono io qui

che porto il

camice bianco

lo stroboscopio è mio mio!

Questo lettino è il mio

questo clistere è il mio

questa macchina per i raggi

la mutua la assegnata a me, non a te

E poi Cristo Santo

non mi venire qui

a sparare nomi di malattie

scomparse sparite debellate

che merda

mi spaventi

gli studenti del quarto anno

che stanno facendo

tirocinio poveracci che già

non sanno tenere

un in mano una padella da cesso

non sono capaci

ad appiccicare manco

un cerotto al muro o a strappare una garza

faticano a cambiare pannolini ai poppanti

se devono soffiare il naso a un vecchio gli va in pappa il cervello

vuoi farmeli crepare d’infarto!?

cazzo l’altro giorno

uno non sapeva aprire

un tubetto di Lasonil

se tu mi piombi qui angosciato

con la mascherina che pari un tubercolotico del cazzo

e cominci a sparare

i tuoi termini medici da

ipocondriaco fuori di testa

me li fai andare in paranoia

e finisce che mi mollano gli studi

e vanno a fare gli attori

o si mettono a scrivere poesie

no no, è inutile che fai quella faccia

da cane bastonato

tra noi è finita!!! f-i-n-i-t-a!

ciò che è stato è stato

guarda, sono stati anni stupendi

ho passato al tuo capezzale

veri e propri momenti d’angoscia

sono quasi impazzito

ho perso l’affetto di mia moglie

i miei figli mi disprezzano

gli amici non mi parlano più

ho ricominciato a bere

no no, ora basta così!

è stato bellissimo

ma adesso basta

questa storia è durata anche troppo

da domani cercati un altro dottore

mi dispiace ma d’ora in poi

io non sarò più

il tuo medico della mutua

è finita!

Addio Giovan Bartolo

addio

questa è l’ultima diagnosi

che ti faccio

questo è l’ultima pillola

che ti prescrivo

eh? che dici?

Preferisci le gocce?

Ma va a farti fottere va!

 

 

Moody è innamorato (2011)

In polverie o poesie on febbraio 16, 2018 at 12:08 PM

La poesia

è il rifugio onirico

degli eletti

da nessuno

Mi sento

come l’amore

che il giorno dopo

non c’è

Come chi

che ad un bacio

non basta

parlarci

Io che

di esserti dentro

non chiedermi

l’ora

Siamo Perfetti (2013)

In polverie o poesie on febbraio 16, 2018 at 11:19 am

 

Vediamo

con occhi di altri

ascoltiamo

con orecchie di altri

annusiamo

col naso di altri

pisciamo dal

buco del culo

che forse è sbagliato

ad ogni boccone

uno sbadiglio

che è maleducato

misuriamo

con mani altrui

il battito di un cuore

che sarà trapiantato

nel petto di altri

baciamo

con labbra di altri

altre labbra

che stanno

aspettando

baci diversi

dai nostri

ed è col sesso

di altri

che manifestiamo

desideri d’amore

che desiderano

l’amore di altri

desideri d’amore

che non siano

i nostri

truffati o meno

siamo così

siamo

perfetti

 

 

 

 

 

 

Cedrata di Consolazione d’amore (2007)

In polverie o poesie on febbraio 15, 2018 at 10:06 am

Per dimenticare

un amore infelice

esco e passo

a saccheggio

i bar della zona

Preferibilmente

quelli con lampade al neon

gestiti da cinesi

privi di avventori

Non voglio chiacchierare

con nessuno cerco il totale isolamento

come l’eremita

come il Maestro dei Cinque Picchi

Maestro di Sirio il Dragone nonché

Invincibile Cavaliere D’Oro della Bilancia

Devo concentrarmi riflettere

rimuginare fare scarabocchi

e piangere tutte le lacrime

possibili e immaginabili

tante lacrime da risolvere

la piaga biblica della siccità

o i disastri idrogeologici planetari

e poi devo rosicchiarmi le unghie

e tricotillarmi i capelli fino a farli

diventare rasta per sbaglio!!!

e devo cantare Redemption Song

di Bob Marley, nella versione

di Joe Strummer e jonny Cash

Non voglio parlare con anima viva

infatti mi assicuro

che i baristi

non mastichino l’italiano

o che lo mastichino poco e male

“vaffanculo stronzi” gli faccio

così a sfregio

e loro quasi sempre

mi sorridono, allora capisco

che o non parlano la lingua

o sono dei gran paraculi

e non gli fotte una beneamata sega del mio dolore

Vogliono solo che consumi le loro porcherie

e bon entro

e poi mi siedo

sempre al bancone

mai al tavolo

sempre al bancone

che è il giaciglio sacro

di chi beve per dimenticare

mi siedo guardo fisso catatonico la parete davanti a me

c’è la foto del Papa di turno affianco

a quella del Capo di Stato Cinese

e poi c’è un ritratto di Minni e Topolino

che limonano duro come fringuelli

e mostrano il dito medio a Walt Disney

e all’intero Universo Sionista!!!

cazzo, questi devono avere

le idee confuse, penso

mentre ordino una cedrata

ma mica la bevo

la guardo

la guardo come se fosse lei

e la bacio

la cedrata non la bevo

prima la bacio

poi vado in cassa la pago

compro anche delle gomme da masticare

possibilmente alla clorofilla

con effetto sbiancante

che profumano l’alito

torno dalla mia cedrata

la ribacio ancora

come se fosse colei

che il cuor mi spezzò

la bacio ancora

poi tiro fuori dalla tasca

del latte detergente

quello per la pulizia del viso

latte detergente

alla camomilla

addolcente tonificante

per pelli secche

e mooooolto sensibili

ne verso un po

in mezzo bicchiere

d’acqua distillata d’amamelide

e tiro giù il tutto

come se fosse uno shottino di Rum

e poi verso ancora

e tiro giù

e mi ci infogno

con sta porcheria

Come Bonzo

dei Led Zeppelin

cerco invano

una fine pittoresca

del tipo “sbatti il pazzo in prima pagina”

“poeta si sbronza di latte detergente e va in coma etilico”

“poeta va in coma etilico senza toccare alcol, e le madonne piangono”

“solo una lavanda gastrica lo sottrasse a dipartita”

ahah cazzo che pirla!

e poi bacio

la mia cedrata

come se fosse lei

la cedrata la mia bevanda preferita

di quando da ragazzino

mi innamoravo a capofitto

esattamente

come è successo

adesso…

 

 

 

 

Fan Culo a Gianni Rodari!

In polverie o poesie on febbraio 14, 2018 at 11:34 am

Siamo fatti

l’uno per l’uno

siamo fatti

l’altro per l’altro

siamo fatti

l’uno per tutti

il tutti per uno

siamo fatti

il tutti per uno

l’uno per tutti

moschetti

moschettoni

moschettieri del Re

Atos Portos Aramis

D’Artagnan Costance

Madame Mirabeau

Dio ci ha fatti

poi se ci accoppia

son cazzi

Ti penso

può darsi

distacco

ti amo ti voglio

ti acchiappo se voglio

ti prendo

poi scappo

ti siluro

di baci bagnati

audaci sudati

succinti baci

cibati da baci

bacilli mirtilli zampilli fusilli

Batterio

Escherichia coli

Cazzo! Si!

fan culo

a Gianni Rodari

 

 

 

 

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora