Giovan Bartolo Botta

Archive for aprile 2018|Monthly archive page

Secondo Appuntamento

In polverie o poesie on aprile 30, 2018 at 11:49 am

il tuo sguardo

è quel verbo

che mi ha stanato

stanato per sempre

i tuoi occhi

si sono fatti le beffe

della mia propensione

a sparire e io l’ho detto

il personaggio del sordo

è stato destituito

del suo sacrilegio

e nel mazzo di carte

la mia mano ha pescato

l’asso di fragole della voluttà

e non c’è giorno

in cui il mio cazzo

non abbia voglia di

divorarti l’odore ed esserti amico

di ingozzarsi della tua pelle

come se ignorasse

il valore del cibo

e verranno giorni

nei quali tu sarai pietanza di altri

e per altri corpi ti contorcerai tra le lenzuola

e imprecherai ti strapperai i capelli

desiderando i baci sapienti

di bocche lontane

perché questa tarantola

chiamata amore impone il suo veleno

dall’alto di quei cieli che ti hanno forgiato

e tu sei gitana imbevuta di un vino pregiato

che lascia il senno privo di forze

sei giulebbe che tormenta e guarisce

sei la lingua che mi piacerebbe imparare a parlare

tu sei tu un po poesia e molto di più

ed io ignoro

la fine

di questa poesia

 

 

Cadono le Maschere

In polverie o poesie on aprile 30, 2018 at 8:50 am

cadono

le maschere

una dopo l’altra

hanno fatto il loro tempo

ora non servono più

e tu mi stai davanti

e le maschere cedono il passo

e si fanno da parte

riconoscono la loro

inadeguatezza

e cadono

e se provassi

a nascondermi ancora

gli occhi mi tradirebbero a morte

come dei Giuda Iscariota

e le maschere cadono

e il loro ghigno si divora la polvere

e le maschere cadono

sprofondano nelle viscere della terra

e le maschere cadono

ed è un tremendo abbandono

e le maschere cadono

e tu mi stai davanti

e oggi come oggi

sono senza difese

e tu mi stai davanti

resta ancora un po

si sta bene qui

tra le braccia

di un uomo

smascherato

 

 

L’Amore Vero

In polverie o poesie on aprile 29, 2018 at 12:58 PM

 

l’amore vero

è strapparsi i capelli

cavarsi gli occhi di dosso

sputarsi sugli abiti

e sugli appendi abiti

prendersi a ceffoni

a schiaffi graffiarsi il volto

sfregiarlo urlare urlare urlare

e poi ancora urlare

urlare a pieni polmoni

la fuliggine dei nostri rancori

l’amore vero è divorarci la merda

orinare sui nostri bambini

abbandonarli al parco

vicino al cestino della monnezza

l’amore vero sono almeno

due cani e un canarino

due automobili e un pesce rosso

possibilmente obeso che maledice Dio

nella sua fottuta vaschetta di vetro

l’amore vero

è regalarci una prigione

ogni santo fottuto giorno

tapparci la bocca

coprire con le manette

le nostre vergogne

l’amore vero è che

tu sei mia e di nessun altro

io sono tuo altrimenti

sono più eccitante

da morto l’amore vero

è che tutto quello che penso

sull’amore

potrebbe essere giusto

o sbagliato ma di sicuro

è perfettamente inutile

inutile come la merda quando non puzza

perché se la merda non puzza

non concima e non nascono i fiori

e non fiorisce l’amore

l’amore vero è solo insalata

solo insalata omogeneizzati

bistecchina impanata

minestrina col dado

e urlare urlare urlare urlare

urlare sino a desiderare d’ucciderti

d’ucciderci di farla finita finita finita

l’amore vero è dire adesso basta

da oggi si cambia candeggio torno a vivere

dai miei tu fa un po il cazzo che ti pare

l’amore vero è tenersi tutto dentro

ghigliottinare le emozioni zittirle zittirci

l’amore vero

è fare richieste richieste su richieste

in carta bollata pretese pretese pretese

solo pretese e poi quando non c’è più

nulla da pretendere…pretendere ancora

l’amore è vero quando

non c’è più nulla da dirsi

l’amore è vero

solo se solletica il sesso alla tortura

l’amore vero è Spartaco che anziché liberare gli schiavi li incula

questo è l’amore l’amore vero

tutto il resto non è nemmeno normale amministrazione

 

 

storie d’amore

In polverie o poesie, Uncategorized on aprile 29, 2018 at 12:16 PM

le storie d’amore

esistono solo

nella nostra testa

quelle che normalmente

definiamo come

“storie d’amore”

non sono storie

non sono d’amore

ma sono allergie stagionali

intolleranze alimentari

e sono molto più fiche

delle storie d’amore

perché sono più dolci

più salate più consapevoli

più complici più umide

e sono proibite

dalla legge

 

 

 

 

 

 

la poesia è attratta dal culo

In polverie o poesie on aprile 29, 2018 at 11:55 am

sessualmente

parlando

la Poesia

è attratta dal culo

la Prosa non lo so

ma la Poesia

è attratta dal culo

dannatamente

attratta dal culo

poi si rivolge

agli occhi

per mantenere

un contegno

e non tramutarsi

in Pornografia

però fidatevi

la Poesia

è attratta dal culo

ma del tipo

che prima gli fa

un bidè di saliva

poi ci scrive sopra

la vita

 

 

Biliardino

In polverie o poesie on aprile 29, 2018 at 11:37 am

sei

un respiro

violento

un affanno d’amore vorace

un respiro violento

se soffi

sulle candeline

si spegne

l’America

 

 

Poesia d’amore

In polverie o poesie on aprile 28, 2018 at 11:05 am

non sono

il tipo che ti

entra in casa

e nel nome dell’amore

ti sfascia le stoviglie

o da fuoco al tuo divano

o si impicca nel bagno

con un libro di poesie

della Plath su per il culo

non mi sono mai

fatto le seghe

sulle pagine audaci

del giovane Werther

e dei suoi “dolorini”

psicosomatici del cazzo

preferisco i fumetti

manifestare gelosia

non è il mio forte

non sono uno appiccicaticcio

e non mi sono mai mai mai ma proprio mai

azzuffato per motivi

di ordine sentimentale

però posso dirti che oggi

mi sento innamorato di te

un po più che ieri

e che una poesia così

vorrei avertela scritta

quando avevo vent’anni

e che ora ne ho quasi

venti di più

ma non li dimostro

e tu sei bella

come solo i matti lo sono

e che non sanno

non sanno di esserlo

 

 

Rita Pavone rutta in faccia a un poliziotto

In polverie o poesie on aprile 28, 2018 at 10:51 am

nel mio paese

è severamente vietato

ruttare in faccia

ad un poliziotto

rischi di passare

una notte in galera

e di uscirne

la mattina dopo

orizzontale e col

respiro decurtato

nel mio paese

i poliziotti sono molto

suscettibili e permalosi

una volta ad uno di loro

gli ho messo in mano

un Playmobil

e lui si è messo a frignare

come una Bertuccia

ha tirato fuori

la pistola d’ordinanza

è si è messo a sparare ai lampioni

comunque nel mio paese

conviene non ruttare in faccia

ad un poliziotto

men che meno scoreggiare

ma già se ti sposti

verso il confine

la musica cambia

e ci puoi ballare

il “ballo del mattone”

con Rita Pavone pronta a ruttare

 

 

Mammina

In polverie o poesie on aprile 28, 2018 at 10:39 am

Quando mia madre

è rimasta incinta di me

me l’ha fatto sapere

per posta dopo molto tempo

perché per almeno nove mesi

non mi ha fatto sapere niente

scena muta zitta a fare finta di nulla

ha fatto la gnorri ha fatto la vaga

forse sperava che io

non me ne accorgessi

o che me ne rimanessi

rintanato nell’utero

a fracassarmi di noia i coglioni

tipo per una trentina di anni

ti immagini rinchiuso

nel ventre materno per tipo

una trentina di anni

senza niente da leggere?

Dio Bastardo, non mi ci far pensare!

Che poi quando le ho chiesto

ma chi è il padre?

Lei mi fa…Edipo

ma Dio fa fai anche la spiritosa?!

Comunque mia madre

ha delle belle gambe

io a differenza sua

esco poco la sera

 

 

la sua overdose

In polverie o poesie on aprile 28, 2018 at 10:26 am

Stavo

lavorando

su quella poesia

quando mi

è morta sul colpo

la stronza

e l’ho dovuta

rivestire in tutta fretta

lavare via

le tracce di sperma

dal centro della

sua rima

l’ho caricata

nel bagagliaio

e l’ho data in custodia

alle Brigate Rosse

mi è morta sul colpo

era una gran bella poesia

ma mi è morta sul colpo

spero di essere

stato io

la sua overdose

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