Giovan Bartolo Botta

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E Mi Manchi

In polverie o poesie on giugno 30, 2018 at 7:12 am

è il 30 giugno

è sabato

fa un caldo da pisciare

in culo ai fascisti del terzo millennio

e mi manchi copiosamente

e mi manchi terribilmente

e mi manchi furiosamente

e mi manchi costantemente

e mi manchi dalla basa all’altezza

e mi mancano i tuoi fianchi

e mi manca di accarezzarti i capelli

e mi manca di perdermi nei tuoi occhi

e mi manca di metterti una mano galeotta sul culo

e mi manca di fare all’amore

e mi manca di osservarti per ore

e mi manca di guardarti dormire

e mi manca di dormire e guardarti

e al mio orecchio manca la tua voce

e ho l’orecchio in astinenza dalla tua musica

e l’orecchio si è comprato il vinile della tua melodia

e mi manca di mangiare i biscotti

e di mangiare con te le cose più dannose per la salute

e mi manca di prendermi cura di te

mangiando le cose più dannose per la salute

e mi manca un tuo abbraccio

e di dirti buonanotte tesoro, buongiorno

e se tu fossi il sole

e al sole che cerco riparo

e se tu fossi la luna

e alla luna che strapperei un bacio

e se tu fossi una gatta

darei la vita per assaporarne le fusa

e mi manchi te

e di parlare con te

e di parlare con qualcuno di te

e mi manca il tuo odore

e il mio naso orfano del tuo profumo

ha già più volte tentato il suicidio

e mi manca di stare bene con te

e mi manca di stare male per te

e tutte quelle fitte al petto provate per te

sono state almeno

quaranta milioni di miliardi

di fitte al petto tutte in tuo onore

quelle fitte al petto

quelle scariche elettriche

quelle sciabolate alla bocca dello stomaco

mi mancano mi mancano mi mancano

e mi manca la tua mano

la tua unica unghia colorata di smalto

tutte le altre unghie senza lo smalto

e mi manca vedere quando ti trucchi allo specchio

così bella che ogni volta che ti guardi allo specchio

lo specchio scivola nel batticuore

e mi mancano mille vite passate

e mi mancano mille vite future

e mi mancano mille vite presenti

dove magari eravamo fidanzatini

e giocavamo a fare gli adulti

e prima si faceva la pace

e poi si litigava come giullari ubriachi

e si viveva all’incontrario

perché come fidanzatini

eravamo un po matti

e poi ci si sposava

che il prete non voleva

perché diceva che ci avevamo la bestemmia facile

ma noi ci si sposava uguale Dio Fa

e al posto degli anelli

ci siamo scambiati le pistole

e il prete è svenuto con tutti i chierichetti

ma la promessa la complicità tra noi

è stata più forte di tutte le leggi di Dio

e in un battito d’ali

eravamo moglie&marito in luna piena di miele

una luna molto lunatica

ma anche molto innamorata

e l’ abbiamo consumato questa luna di miele

a fare sesso spinto come in un porno

e mi manca

e mi manchi cazzo

e non posso

impedire al mio amore

di nascere crescere vivere espandersi

trionfare o fallire

e mi manchi cazzo

e tutto questo

lo posso solo accogliere

e tutto questo

lo posso solo accettare

ed è il 30 giugno

e ho perso l’equilibrio

e mi manchi

anzi, molto di più

 

 

 

 

Gattaro

In polverie o poesie on giugno 28, 2018 at 10:33 am

mia madre

e mio padre

c’è l’hanno messa

tutta, ma proprio tutta,

hanno fatto del loro meglio

per crescermi a loro

immagine e somiglianza

e io ho fatto puntualmente

sempre di testa mia

e se mi dicevano mangia

bevevo, e se mi dicevano bevi

mangiavo

e se mi dicevano vai a fare pipì

la trattenevo fino a farmi saltare le reni

e se mi dicevano fai la popò

la trattenevo fino a farmi saltare per aria

e in dispetto

al loro amore per i cani

sono diventato

gattaro e vivo immerso

nel pelo di gatto, nella bava di gatto, nel piscio di gatto

nello sperma di gatto, nell’umore vaginale felino

mi ci crogiolo dentro l’umore vaginale felino

e pulisco lettiere di feci feline

e mi nutro solo di scatolette

e croccantini

e vado in calore

due volte l’anno

che per evitare pericolo di cucciolate

il veterinario mi ha fatto prima castrare

e poi sterilizzare

in endoscopia, con anestesia locale

e ci ho la toxoplasmosi

che ci impazzirò di toxoplasmosi

che ci creperò dalle risate di toxoplasmosi

che ci creperò e basta di toxoplasmosi

e tutti i gatti del mondo

saranno presenti ai miei funerali

che sarà una grande festa

un coro immenso di miagolii

e gatti famosi

mi renderanno omaggio

dicendo “il ragazzo era uno di noi”

che come gatti famosi intendo

Doraimon, Isidoro, Silvestro, Megalo

ma ci saranno anche topi famosi

Speedy Gonzales, Topo Gigio, Fievel,

Topolino, Minnie

e mi renderanno omaggio

dicendo “il ragazzo ci ha dato filo da torcere”

e gatti e topi uniti insieme

in un interminabile applauso

deporranno definitivamente le armi

e useranno la mia urna d’oro

per farci i soldi

e sfamare bocche di gatti randagi

e sfamare bocche di roditori pieni di rabbia

e sfamare bocche di sorci portatori di peste

e ci sarà sempre un lieto fine

nella mia vita

e ci sarà sempre un lieto fine

alla mia morte

e avrò sempre tonnellate d’amore

da regalare, da dare in prestito, da scialare

e le mie ceneri

verranno sparse

un tanto al chilo

nei migliori anfratti di Roma

angoli della città governati da Gatti

e io sarò sempre con loro

innamorato di loro

intontito di loro

inebetito di loro

ubriaco di loro

uno di loro…

 

 

 

 

Blues d’amore sottopelle

In polverie o poesie on giugno 26, 2018 at 3:10 PM

se

troppo amore

procura solo silenzio

non so che farmene

di quel dono inquieto

chiamato parola

e allora l’amore per te

lo tengo nascosto

dentro il pensiero

e lo lascio vivere

sottopelle

e poi rivivere

e poi rivivere ancora

e lo nutro

come fosse

un gatto

con gli occhi da figlio

e lo riverisco

e lo stingo forte a me

come se tacendolo

ne percepissi il corpo

e rinuncio a te

per quanto

ti amo

 

 

 

 

 

 

Brividi D’Amore

In polverie o poesie on giugno 26, 2018 at 11:45 am

tutti i brividi

del mondo

li ho provati per te

brividi da dissenteria

brividi freddi brividi caldi

febbre a quaranta

febbre a cinquanta

febbre a sessanta settanta ottanta

novanta, una volta

toccata quota cento

mi si è materializzata davanti

Iva Zanicchi

e mi ha fatto

“Ok amico, il Prezzo è Giusto”

e sono stato messo in “Quarantena”

e poi in “Cinquantena”, in “Sessantena”

in “Settantena”, in “Ottantena”, in “Novantena”

ma non è bastato, e i brividi si sono fatti convulsione

poi stato d’incoscienza, poi delirio e coma

e allora i Bracconieri, che non c’entrano un cazzo

hanno pensato bene d’abbattermi

ma io ho raccolto le ultime forze

e sono fuggito su dei pattini a rotelle

e ho provato i brividi per te

i sudori glaciali

i gelati agli occhi

i ghiaccioli ai pollici

tutti i tipi di ghiaccioli

di tutti i tipi di gusti

all’amarena, al cedro

al limone che è il più dissetante

alla menta, all’arancia, alla Cola

mancava solo il gusto anice

che in realtà non esiste

non è mai esistito

è un invenzione della Chiesa

per spingere i bambini

a frequentare l’oratorio

e ho provato i brividi per te

ma del tipo che

si è fuso più volte il termometro

è la tachipirina

anziché fare effetto

è morta al mio posto

e l’aspirina ha preso la febbre

e l’iboprufene ha dato di matto

e l’antibiotico sembrava omeopatico

e la penicillina aveva un effetto placebo

e allora tutti i medici del mondo disperati

mi hanno infilato nel culo

tutte le supposte del mondo

prodotte da tutte le case farmaceutiche del mondo

e le case farmaceutiche hanno fatto fallimento

e le aziende ospedaliere

sono andate in banca rotta fraudolenta

e il ministro della salute pubblica

si è impiccato davanti al ministero

e i brividi sono continuati

una febbre d’amore continua

poi remittente poi intermittente

poi ricorrente poi ondulatoria

e sono un caso disperato

monitorato da Dio

monitorato dal Diavolo

e ho i brividi di febbre

febbre conosciuta febbre sconosciuta

febbre gialla febbre rossa febbre verde

febbre tifoidea febbre reumatica

febbre emorragica febbre mediterranea

febbre da morso d’amore mio infinito

e ho cercato il tuo tepore

per potermici rannicchiare

e credendomi al sicuro

mi sono lasciato

morire

 

 

 

 

 

 

Ripensare a un amore

In polverie o poesie on giugno 24, 2018 at 11:01 am

l’amore

sta per affondarmi

mi lascio

ingoiare dall’acqua

rassegnato

come se

quello che accade

intorno

non mi riguardasse più

mi vieto di opporre

resistenza

al tuo corpo

mi ci sono avvinghiato

coi denti

è stato il mio

primo ed unico viaggio

e ora l’acqua sale

sale sempre di più

senza sosta

e io respiro a bocca

aperta per catturare

gli ultimi attimi d’aria pulita

gli ultimi scampoli di un bacio viziato

e sento già nella mia testa

l’assenza d’ossigeno

e con la carne scossa da

convulsioni

entro con tutto l’amore negato

dentro i polmoni

e mi concedo sei minuti sei minuti in tutto

per ripensare a un amore

per catturare la morte

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sui piedi di ROBERTO BAGGIO

In polverie o poesie on giugno 23, 2018 at 1:00 PM

il giorno

che ti ho visto

il cuore ha

iniziato a battere

forte sempre più forte

sembrava impazzito

voleva lacerarmi il petto

per correre da te

e riuscire a toccarti

ogni angolo della mia carne

somigliava all’incendio di Pasadena

il cervello

per proteggere

la sua dignitosa lucidità

ha fatto a cazzotti

col sesso

ma ha perso

le ha prese di santa ragione

e ora oscilla tra la vita e la morte

in un limbo d’agonia innamorata

in un coma d’amore vigile come lo sputo

e il desiderio sopito

di un bacio calciato dagli undici metri

ha imprigionato il mio cuore furente

in un interminabile apnea

in un istante eterno senza più fiato

e il giorno

che ti ho visto

la palla

si è fermata per sempre

sui piedi

di Roberto Baggio

 

 

 

 

TANGO DEL GOVERNO DEL CAMBIAMENTO

In polverie o poesie on giugno 22, 2018 at 1:21 PM

Gli anni cinquanta

sono stati anni di merda

gli anni sessanta

sono stati anni di merda

gli anni settanta

sono stati anni di merda

gli anni ottanta

sono stati anni di merda

gli anni novanta

sono stati anni di merda

nel primo decennio degli anni

duemila

già si cominciava a provare

una certa nostalgia per la merda

del secolo precedente

ora, anche la merda

si è messa in sciopero

sciopero della fame sciopero della sete

e non ne vuole più sapere niente

e ora anche la merda vuole essere lasciata in pace

vuole farsi i cazzi suoi, vuole morire

arrangiatevi! Grida la merda dall’alto del suo letto a castello

e ora che c’è di nuovo nella tua città

c’è che è arrivato il cambiamento

grazie al governo del cambiamento

e ora ci sta in giro un sacco di cambiamento

e ora c’è un cambiamento al giorno

ma cosa dico un cambiamento al giorno

un cambiamento all’ora, un cambiamento al minuto

un cambiamento al secondo un cambiamento nel cambiamento

è tutto un susseguirsi di cambiamenti

le coppie di fidanzati per esempio

si scambiano di coppia con una frequenza incredibile

mai vista prima, roba da far impallidire

i club per scambisti

e fanno un sacco di sesso protetto a metà

indossando preservativi intelligenti colorati che parlano, e cantano

e ti danno disposizione su come vanno infilati sul pene

ma è un governo del cambiamento

con un sesso del cambiamento

e dunque i preservativi vanno messi sulla vagina

non più sul pene, e da ora in poi sarà il maschio

ad indossare il diaframma, la spirale, la pillola

perché col governo del cambiamento

i ruoli si sono scambiati di ruolo

e ora è il maschio a rimanere incinta

ed è la femmina a fornire lo sperma

e comunque i fidanzati del cambiamento

fanno un sacco di sesso del cambiamento

cambiando un sacco di posizioni

inventandone di nuove, mai viste ne sentite prima

posizioni che spaventano

e si scambiano un sacco di saliva

una saliva finalmente asciutta perché

è una saliva del cambiamento

e si giurano eterno amore, ma non come si faceva una volta

guardandosi negli occhi, tenendosi la mano

lo fanno su what’s app

seguendo le disposizioni a pettine volute dal governo del cambiamento

e si giurano eterno amore

e due minuti dopo si scambiano di coppia

e fanno un casino di orge

ma non come si facevano una volta

nudi a letto avvinghiati eccitati sudati

no, fanno un sacco di orge sulla chat

seguendo i dettami del governo del cambiamento

e scopano senza sporcare

e scopano un sacco

perché grazie al reddito di cittadinanza

le coppie di fidanzati hanno un sacco di tempo libero

e possono concentrarsi

a riformare i diritti civili

e allora spalancano il concetto di “coppia”

e spargono merda sulla famiglia tradizionale

poi però corrono in chiesa

e pregano il prete di unirli in matrimonio

e poi vanno a vivere sugli alberi

perché è arrivato il governo del cambiamento

e ora le famiglie del cambiamento

vanno a vivere sugli alberi del cambiamento

o in case del cambiamento

a forma di igloo che in Agosto si sciolgono

e scatta lo stato di calamità naturale

e in inverno si gela

e scatta lo stato di calamità naturale

ma è uno stato del cambiamento

e le famiglie del cambiamento

per il solo gusto di cambiare

fanno cose mai viste prima

tipo che iscrivono il cane all’asilo

e tengono i figli dentro la cuccia

che tanto i figli possono anche imparare da soli

grazie ad internet

e allora tocca ai cani andare all’asilo

e poi alle elementari e poi alle medie

e poi giù a calci in culo al liceo

ad applicarsi nelle peggio materie

a leggersi tomi infiniti a fare le versioni di Greco Latino

a risolvere noiose equazioni

che poveri cani ne hanno due coglioni

che Dio Fa, cascano a terra

che se prendono un debito a fine anno

sono schiaffi sui denti

e poi via ad iscriversi all’università

che se non escono dall’ateneo col massimo dei voti

i padroni li abbandonano in autostrada

con un cartello al collo con su scritto SUKA

e si piglino in casa i nuovi animali domestici del cambiamento

Zebre, Giraffe, Gibboni, Struzzi, Caimani, Anaconde

i classici gatti, criceti, canarini, pesci rossi

vengono fatti fucilare al muro

per volere del governo del cambiamento

e intanto i figli crescono chiusi in casa

al riparo dalle malattie stagionali

crescono in casa davanti al Tablet

che muovono solo più il dito indice

e sgranocchiano patatine fritte in olio di radiatore

che a sei mesi pesano già tremila quintali

ma non c’è problema

perché i genitori si sono premurati

di farli vaccinare per via ano-rettale

con tanti di quei vaccini

che se anche gli scoppiasse una bomba atomica in culo

i loro amati marmocchi rimarrebbero in vita

e sono intelligentissimi questi bambini

perché sono i fanciulli del cambiamento

e ti guardano con quel visino del cambiamento

e quelle manine del cambiamento

e quella boccuccia del cambiamento

e quel culetto del cambiamento

che se li metti in mano a un pedofilo

correrebbe a scoparsi i vecchi

perché col governo del cambiamento

anche i gusti sessuali sono cambiati

e gli omosessuali scopano con le donne

e le lesbiche scopano con gli uomini

e i pedofili scopano con gli adulti

e i gerontofili scopano coi bambini

e i necrofili scopano coi vivi

e i vivi si scopano i cadaveri nei cimiteri

e i cimiteri sono diventati alberghi ad ore

e gli animali scopano coi fiori

e i rabbini scopano con gli imam

e i sacerdoti scopano con le suore

e i monaci tibetani scopano coi testimoni di Geova

e Paperino scopa con Minnie

e Topolino scopa con Paperina

e gli eterosessuali scopano coi calciatori

e allora le Veline non sanno più con chi scopare

e la danno ai ministri del

governo del cambiamento

ma ci sono dei problemi d’igiene

perché i nuovi ministri del cambiamento

per darsi un tono di sobrietà

tendono a risparmiare su tutto

e si lavano poco

giusto un po le ascella ma due gocce d’acqua non di più

senza sapone ovviamente

e indossano sempre lo stesso vestito

non si cambiano mai le calze

usano sempre le stesse mutande

il dentifricio lo usano poco e male

pur di non perdere tempo al cesso

trattengono le feci e le urine

e hanno giurato sulla Costituzione

di trattenere feci e urine

fino alla fine della Legislatura

nel nome del Popolo Italiano

senza percepire compenso

perché questo è il governo del cambiamento

e dopo questo giuramento

il Presidente della Repubblica Italiana

ha cominciato a perdere sangue dal naso

e dopo una notte d’agonia

è morto dissanguato

e il Parlamento Italiano in seduta plenaria

ha eletto come nuovo Presidente

uno Smartphone

che come primo discorso alla Nazione

ha pronunciato un algoritmo

tipo “Italiane&Italiani” : Bit-Coin

e c’è il governo del cambiamento

e il mondo sta già cambiando

che tu sei ancora li a tagliarti le unghie

e tutto attorno a te è già cambiato

tutto è più veloce tutto è più rapido

sette secondi per fare colazione

dieci secondi per fare pranzo con primo

secondo contorno dolce caffè e digestivo

dodici secondi per fare cena con pizza è supplì

tutto ovviamente biologico, biodinamico

macrobiotico

perché ora si sta bene

esiste un solo farmaco per tutti i tipi di malattia

ma non è una pastiglia, una compressa o uno sciroppo

è un’applicazione

e puoi vivere fino a quando cazzo ti pare

e se ti gira bene

puoi farti cucire addosso

qualche pezzo di ferro

e trasformarti in un androide

e così puoi andare a letto coi Robot

e fare l’amore coi Robot

e puoi, che ne so infilare

l’uccello in un Radiatore o in una Marmitta Catalitica

o puoi farti penetrare da uno Spinterogeno

e ora c’è il cambiamento

che tutto è cambiato

è il Papa è una Puttana

è Gesù Cristo è una Puttana

e Dio è una Puttana anche lui

e tutti i fedeli sono dei figli di Puttana al Cubo

e ora si scopre che la Vergine Maria

non era Vergine, ma era Acquario

ascendente Ariete, con Luna in Leone

Venere in Capricorno, Marte in Acquario,

Mercurio in Acquario, Giove in Bilancia,

Nettuno in Sagittario, Plutone in Bilancia,

Urano in Scorpione, e faceva dei gran bocchini

proprio come me, che sono

Acquario, ascendente Ariete, con Luna in Leone,

Venere in Capricorno, Marte in Acquario,

Mercurio In Acquario, Giove in Bilancia,

Nettuno in Sagittario, Plutone in Bilancia

Urano in Scorpione, e facevo dei gran bocchini

poi sono diventato ipocondriaco e ho smesso

poi mi sono innamorato e ho sofferto

e c’è il Governo del Cambiamento

ma io sono sempre più ipocondriaco sempre più innamorato

e non sono cambiato affatto, cambiato MAI

 

 

 

 

l’Amore di Gilles Villeneuve

In polverie o poesie on giugno 21, 2018 at 12:51 PM

è un letargo

tutte le scopate

che mi sono fatto

prima di te senza di te

dopo di te affianco a te

nascosto sotto il letto

a rapirti la furia

dei tuoi sogni lontani

è un letargo

e mi piace guidare

il tuo corpo ai mille all’ora

senza casco senza patente

col freno manomesso dalla tua mano

e andare a sbattere apposta

contro la gente stipata

sulle tribune di questa zavorra di vita

divorata dal filo spinato

e il nostro amore

ha appena fatto centododici morti

centododici cadaveri carbonizzati, tutti giovani

perché gli anziani si sono salvati

perché i vecchi innamorati di te

erano tutti seduti in tribuna d’onore

e ne ho appena ammazzati centododici

tutti fottutamente giovani

pieni di belle speranze

molti sono bambini

erano venuti qui apposta

venuti dalla lontana putredine

a tifare per me a vedermi vincere

ma c’è stato uno schianto oggi

e tu sei ancora bellissima

e sulle tue labbra

non c’è mai stato niente di mio

e sulle tue labbra

non c’è mai stato niente di mio

e quindi esco di pista

dal rettilineo principale della tua fica

sulla curve del tuo seno

inchiodo perdo il controllo del mezzo

e vado a sbattere sul tuo culo

ed è lo schianto finale

ma non muoio sul colpo

rimango cosciente ti penso

e imprigionato in un’agonia

fuori dal tempo

prendo fuoco

insieme al veicolo

e sulle tue labbra

non c’è mai stato niente di mio

e al volante della tua bocca ora

c’è un altro pilota

 

 

Stronzate d’Amore

In polverie o poesie on giugno 19, 2018 at 6:06 PM

a me

l’amore

pare una stronzata

ma di quelle proprio giganti

ma del tipo “il lavoro è un valore”

oppure “giocare a carte è uno spot”

e mi pare

una stronzata l’amore

eppure ti amo

che Dio solo lo sa

se ho battuto la testa

e mi guardo allo specchio

che non mi riconosco più

ho l’aspetto tipico

dell’innamorato

dell’innamorato taciuto

dell’innamorato corrisposto a metà

dell’innamorato impacciato

occhi pallati naso che cola

ciglia finte mani sudate dita icollate

unghie gialle per il vizio del fumo

colorito fatto di brufoli

a causa dell’eruzione ormonale

e ti cerco col pensiero

e quando il mio pensiero ti stana

col cazzo si fa un sacco di seghe

e ho la bocca

pronta a suggellarti la lingua

a succhiartela via

come Freddy Krueger in Nightmare 4

a portarsela a casa

come se fosse un souvenir

e l’amore

è una colossale gigantesca puttanata

lo so

eppure ti amo

che Dio solo lo sa

quanto ho sbattuto la testa

e mi ci voglio immergere fino infondo

dentro questa sensuale sciagura

e spero di fare con te

un passo a due

cazzo ne so, un mambo, una rumba,

una salsa, una lambada, una macarena

cazzo ne so, non me ne intendo!

e voglio raccoglierti

mazzi di fiori di campo

pratoline, mughetti, fiordalisi

girasoli, papaveri, tulipani neri, tulipani bianchi

tulipani arancioni, tulipani verdi, tulipani marroni, tulipani bordò

cazzo ne so, non me ne intendo!

Voglio riempirti la casa di tulipani

solo tulipani ma del tipo

che mi ricordi L’Olanda

ma del tipo che se vengo a letto con te

mi sembra di scopare con Marco Van Basten

e voglio raccoglierti

una cosa come centomila casse di funghi

porcini, chiodini, prataioli,

finferli, gallinacci, piopparelli, spugnole

cazzo ne so, non me ne intendo!

centomila casse di funghi tutte per te

funghi commestibili funghi velenosi

funghi della pelle micosi cutanee

e voglio cucinarti

un sacco di risotto coi funghi

del tipo che sei costretta a mangiare

il mio risotto coi funghi

per tutto il tempo del nostro amore

fino alla nausea fino a sboccare dentro la tazza del cesso

e allora delicata e amorevole mi dirai

Porco Dio Ciccio Bello, se mi ami, cucinami subito una pizza coi funghi

e io correrò, volerò in cucina

come uno chef stellato

a spargere sugo di pomodoro sui muri di casa

a fila fondere mozzarella di bufala

perché l’amore

è una totale stronzata

ma io ci sono dentro fino al collo

e Dio solo sa

quanto ho picchiato la testa

e non staccherò mai più le ali alle farfalle

e non reciderò più la coda alle lucertole

e ora saltando

di palo in frasca

nella logica illogica

di questa poesia d’amore illegittimo

ti annuncio

la mia ipocondria

come disciplina di vita

e urlo al mondo

storie di ansia, psicosi, nevrosi

depressione, ossessione, compulsione

e pazzia

come manifesto alla libertà

come sostanziale ingrediente

di una spiccata propensione

all’anarchismo individualista

e l’amore

è una enorme stronzata

e io ti amo che ho perso la testa

che se qualcuno me la ritrova

è prevista una ricompensa

una ricompensa in pallottole

 

 

 

 

L’Amore Salta Tutto Per Aria

In polverie o poesie on giugno 18, 2018 at 5:06 PM

Sono qui

ragazza

io sono qui

ti sto aspettando

fermo fisso immobile

radicato nel cemento

che sono già passati

sedici inverni

che sono già passati

otto volanti dei carabinieri

a sirene spiegate

e ancora gli alberi

non hanno messo le foglie

e le api anziché impollinare

giocano a scopone scientifico

e i fiori non fioriscono più

perché si sono scordati il processo di fioritura

e ora usano una app.

che gli mostra come sbocciare di gioia

senza fare eccessiva fatica

e io sono qui fermo

che sembro una statua di Colombo

o di Garibaldi o di Camillo Benso Conte di Cavour

o di Vittorio Emanuele Secondo

e i piccioni mi colano in faccia

la loro merda radioattiva

e si fanno beffe di me

e io sono qui con un candelotto di dinamite nel culo

e cinquemila mine antiuomo appese ai coglioni

e sono pronto a lasciarmi esplodere

a deflagrare come uno stronzo

in questo atto d’autolesionismo misto all’amore

e sono pronto a diventare

il bombarolo di me stesso

del tipo che tutti i terroristi di ogni tempo

che hanno sparso sangue

in tutto il mondo

saranno li a pigliarmi in giro

a ridermi in faccia

a puntarmi il dito contro

a farmi le pernacchie

dato che mi sono fatto saltare in aria

perché tu non volevi stare con me

perché tu non volevi fare di me

uno spicchio della tua vita

perché tu non volevi più

condividere con me un pezzo di te

un pezzo qualunque va bene

purché sia commestibile

una spalla, la lingua che la metto a soffriggere

o nel sughetto verde, gli occhi, perfetti da fare al burro

ma anche la tibia ottima come osso per il brodo

che se buschi la febbre guarisci

e volevo venire a letto con te

anche solo una notte una notte soltanto

ma anche un’ora va bene, un ora d’amore

mezz’ora, mezz’oretta soltanto

cinque minuti, cinque minuti

che poi non ti chiedo più A

tanto più che di più

non posso durare

avendo il cuore

colmo d’amore

che temo l’orgasmo

appena mi sfiori

che temo d’esplodere

se mi accarezzi la pelle

che se mi intontisci l’uccello

temo lo scoppio di una Guerra Mondiale

e io sono qui ragazza fermo immobile

che mi auto-faccio da palo

che mi auto-carico l’arma da fuoco

che mi auto-faccio il conto alla rovescia

che mi auto-sincronizzo l’orologio

che mi auto elimino la scorta

e aspetto di entrare in te

attraverso i tuoi occhi

che se stai ferma indifferente

a osservare un amore perire per te

qui tra non molto, l’amore

salta tutto per aria

 

 

 

 

 

 

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