Giovan Bartolo Botta

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Imbranati dell’amore

In polverie o poesie on luglio 31, 2018 at 8:07 am

Gli imbranati

dell’amore

sanno perfettamente

cosa vogliono chi

ma non come

prenderselo

sono impacciati fanno pasticci

a loro la perfezione fa schifo

amano complicarsi la vita

e per questo mi sono simpatici

d’altronde se così

non fosse

non si chiamerebbero

imbranati

dell’amore

bensì esperti

dell’amore o

dimestichezzanti

dell’amore

o guru dell’amore

o allenatori dell’amore

o professori d’amore

e si guadagnerebbero

da vivere tenendo in giro

conferenze sull’amore

dove si tratta di tecniche d’amore

tattiche di conquista della persona amata

sotterfugi d’amore incantesimi d’amore

pozioni magiche per migliorare l’attività amatoria

metodi efficaci per dimenticare un amore

argini di difesa dagli abbandoni d’amore

elementi di primo soccorso dopo un incidente d’amore

baci salvavita con generosa elargizione di saliva

respirazione bocca a bocca con introduzione di lingua

e ci alzerebbero su un fottio di soldi

da intascarsi in nero

e versarseli su di qualche conto all’estero

latitanti come tangentari

impettiti spocchiosi cialtroni stronzi

e per loro l’amore sarebbe facile da gestire

regolare matematico meccanico scientifico

a portata di mano

facilmente dimostrabile attraverso teoremi

equazioni somme sottrazioni divisioni moltiplicazioni

funzioni del cazzo materia per cervelloni

e avrebbero

il cuore allenato

a non lasciarsi spezzare

e occhi abituati

a evitare quel particolare piacere

di versare mari di lacrime

per la persona amata desiderata sognata cercata vissuta

e avrebbero

un sesso gelido

le labbra inesistenti

e sarebbero maestri d’amore

che ti danno i voti in pagella

e che ti dicono promosso o bocciato

e mi starebbero

tantissimo sui coglioni

e infatti

se fosse un derby

maestri d’amore

Vs

imbranati dell’amore

scenderei in campo

con gli imbranati dell’amore

che vinciamo noi

e gli facciamo il culo a suon di gol

e l’amore ci sceglie

e ci portiamo a casa l’amore

e così almeno

per una volta

non vincono sempre i più forti

non vince sempre la Juve

Basta un Miao

In polverie o poesie on luglio 30, 2018 at 10:27 am

Non

c’è poeta

che sopravviva

al proprio

gatto

sono fatti

della stessa sostanza

stessa fame

stessa sete

stesso pelo lucido

stesso sangue infetto

a volte il gatto oltre ai baffi

ha anche la barba

il poeta dipende da come gira la Luna

Luna Piena barba rasata

Luna Nuova barba incolta

Mezza Luna solo baffi tipo Freddy Mercury

Quarto di Luna barbone tipo Karl Marx

Luna Storta barba che si manda affanculo coi baffi

il gatto si taglia le unghie

il poeta mica sempre

il gatto si veste bene

il poeta al massimo

si copre

è il gatto che protegge il poeta

non il contrario

e il poeta ricambia il favore

con vagonate di croccantini

e un buon calice di vino

perché il poeta beve

il gatto pure

ed entrambi hanno grossi problemi

a gestire la sbronza

ed è facile che

il poeta

si innamori di una gatta

anzi, è praticamente certo

quando un poeta si masturba

fa pensieri sozzoni sulle gatte

mai sulle zebre

e quando succede

la terra trema

ci stanno morti feriti dispersi

è una sensazione

tipo colpo di fulmine

preceduto da Apocalisse

ultimo scolo

prima della fine del Mondo

eccitazione

erezione ed orgasmo

del Giudizio Universale

resa incondizionata

del Dio Padrone

ed è bello

vedere il poeta innamorato

a zonzo

mano nella zampa con la sua

gatta sexy occhi tipo Principessa Zaffiro

che il poeta ogni tanto

le accarezza la coda

e lei con la sua lingua ruvida

tipo carta vetro

gli spara un limone in gola

una pomiciata di quelle mondiali

tipo medaglia d’oro

per la categoria “Slinguate Feline con Poeti”

e poi fanno le capriole, a letto, per strada

davanti alla gente

e lei gli fa la pasta sul pisello

e lui le fa la pasta sulla fessurina

e giocano al tiro del croccantino

al lancio del croccantino

al salto del croccantino

e si strofinano i nasi

e si penetrano i sessi

e con gli umori testimoni

dei loro orgasmi

si scrivono lettere d’amore

belle da sottrarre il respiro alla vita

poco per volta

lettere d’amore

che non si leggeranno mai

l’uno all’altro

perché in fondo

per desiderarsi

basta guardasi negli occhi

e fare un

Miao

Gatti che creano Dio

In polverie o poesie on luglio 30, 2018 at 9:13 am

effettivamente

se uno ci pensa

il gatto non si spiega

c’è troppa perfezione

in questo essere baffuto

del tipo che durante

la creazione Dio

avrebbe potuto

separare il primo giorno

i cieli dalle terre, poi creare

i mari i gatti le aringhe salate

che tanto piacciono ai gatti

e poi poteva anche fermarsi li

farsi i cazzi suoi

farsi una scopata

tipo una bella orgia tra Dio e i gatti

poteva sposarsi una gatta

perderci la testa, corteggiarla

fidanzarsela e poi portarsela all’altare

ci stanno in giro certe gatte

occhi dolci gambe sexy culo schietto tette blu

bocca al bacio

roba da rivista sconcia

e Dio poteva creare mici e poi relax

giocare coi soldatini

andare in pensione

sicuramente una pensione d’oro

e godersi la compagnia

di tutti i gatti di cui si era circondato

milioni di miliardi di gatti

sparsi su tutta la superficie terrestre

gatti di ogni razza, cultura, colore, folklore, profumo

una sorellanza di gatti

una fratellanza felina

cazzo si, gli avrebbe giovato

alla sua salute mentale

perché i gatti sono magici

sono autentici

i gatti sono tutto

e anche qualcosa di più

sono cardiologi

otorini ortopedici

dermatologi pediatri

geriatri neurologi pneumologi

gastroenterologi ginecologi

angiologi neurologi osteopati

anestesisti odontoiatri

psicoterapeuti sciamani

e ovviamente

i gatti sono espertissimi

in psichiatria

Cristo Santo, consultati con

un gatto per avere una diagnosi certa

se mi serve una flebo

chiedo al gatto

se necessito l’applicazione di catetere

mi rivolgo al gatto

mica al medico di famiglia

che poi io non ho un medico di famiglia

ho cinquecentomila medici di famiglia

moltiplicati per numero x gatti

e comunque se Dio

creava solo i gatti

si sarebbe risparmiato un sacco

di casini, tutta quella storia

del serpente che dice ad Eva

mangiati sta mela, è bio

e poi arriva quel pirla di Adamo,

cazzo Eva, ti sei mangiata la mela bio!?

era la mela bio di Dio, che Dio mangia bio

mentre a noi ci tocca mangiarci la merda

tutta roba surgelata

cacate in scatola, sottomarche del discount

e cazzo, ora si che siamo nei guai

Dio appena lo scopre ci caccia a calci in culo

dal Paradiso Terrestre

che poi ci tocca lavorare per vivere

e ci tocca scopare per procreare

e ci nascono due teste di cazzo

tipo Caino e Abele

che fanno a botte il sabato sera

fuori dalle discoteche

e scialacquano per locali

i nostri sudati risparmi

Cristo Santo che telenovela noiosa!

Coi gatti tutto questo

ce lo si sarebbe risparmiato

perché i gatti al serpente

gli pisciano in culo

ai gatti la macedonia non piace

con le mele ci giocano a bocce

i gatti se ne sbattono le balle di Adamo, Eva

L’Albero della Conoscenza, il Paradiso Terrestre

ecco

Dio

mi rivolgo a te

Porco Dio

che se

ti fossi messo a creare

solo gatti

sarebbe stato meglio

sarebbero stati

passati d’amore

presenti d’amore

futuri d’amore

innamoramenti perenni

stati d’esistenza perfetti

e non avremmo conosciuto

medicazioni e/o punti di sutura

abbandoni congedi arrivederci addio

Dio fa, pensaci

la prossima volta

quando non sai che cazzo fare

e ti salta in testa

di metterti a fare

il Creativo

mettiti il cuore in pace

pensa all’amore

crea gatti…

Lettera all’Amore

In polverie o poesie on luglio 28, 2018 at 10:21 am

io parlo dell’amore

senza sobrietà

molto spesso a vanvera

mi vanto di aver fatto

la sua conoscenza

ma in realtà ci ho parlato

solo una volta, ad una festa

che stavo ubriaco lercio

e lui stava a quella festa

e io mi ci sono presentato

piacere, Giovan Barattolo Botta

barcollavo ma non mollavo, sbiascicavo

e lei, piacere, sono l’amore

parlo correttamente tutte le lingue del mondo

dialetti compresi

hai un nome curioso Giovan Barattolo, chi te l’ha dato?

me l’hanno dato mamma e papà

dopo una notte passata in acido

mammina e babbino erano due merde umane!

mi piace il tuo nome, m’ha detto l’amore

mi ricorda l’Opera Buffa

mi fa venire in mente qualcosa di fragile

mi sono innamorata della tua fragilità

l’amore è l’amore esperto d’amore, sa sempre che tasti pigiare

per farti impazzire per farti tremare per farti rizzare l’uccello

per impartire al cuore l’ultimo giro di boa

e io gli ho detto, Cazzo, se tu sei

l’amore, avevo la bocca allappata

e gli ho fatto, sappi che

se tu sei l’amore, mi sembri simpatico

ma cosa dico simpatico

mi sembri una tenera canaglia

sento che ti amo, amore, ti amo da sempre

in realtà ti immaginavo diverso

più alto, più basso, più grasso, più magro

più buono, più stronzo, più scuro, più biondo

però sei meglio dal vivo che in sogno

sei meglio in carne ed ossa piuttosto che in foto

vieni qui amore, fatti abbracciare

dove sei stato in tutti questi anni

era una vita che desideravo conoscerti

ti posso offrire qualcosa da bere?

Vuoi una fetta di torta crema e pinoli?

come ti vanno le cose? Raccontami

beviamoci trentamila gin tonic, fumiamoci tre milioni di sigarette

Il lavoro procede? Tutto bene a casa?

La salute? Come va la salute? Ti piacciono i gatti?

Cazzo amore, la salute è importante

sei stato dal medico? Cosa ti ha detto?

Amore, devi potenziare il tuo sistema immunitario

ti ci serve più miele, miele e potassio

miele potassio e una mela al giorno

tu sei importante amore, anzi sei essenziale

e io ti amo amore, ti amo da sempre

ma non occorre che tu provi lo stesso per me

tu devi solo gettarti a capofitto in questa esistenza

con tutto il tuo essere, esserci, o esserci stato

ma quanto sei bello Porco Dio!!!

ma del tipo che viene voglia di strapparti i vestiti

e sbatterti al muro e sborrare su di un mazzo di fiori finti

poi dirti sposami, spostati, sculacciami un po

facciamo il bagnetto leccami qui andiamo a dormire

fatti spalmare sul culo quel vasetto di yogurt ai frutti di bosco

sul culo nel culo dal culo oltre il culo

ancora un bacio, e poi un altro ancora e poi insegnami la matematica

e tu amore un giorno chissà dove sarai

sarai fidanzata con l’amore della tua vita

oppure ti sarai sposata con un Boss della Malavita

o ti sarai innamorata di nove pedofili otto semafori sei ferri da stiro

nove pedofili e cinque assassini

innamorata persa di seicento scrittori

inseguita corteggiata sedotta da settemila poeti disoccupati

o ti sarai scopata novantanove pugili pigri

e due esperti di arti marziali molto famosi

o sarai madre di tre splendidi cartoni animati

o promessa sposa di quattro dittatori senza patente

oppure avrai cambiato sesso

o ti sarai candidata alla presidenza

degli Stati Uniti D’America

o avrai conosciuto un Alieno

che ti avrà rubato il cuore scrivendoti

quattro cazzate su un foglio a quadretti

ma saranno quelle giuste

e tu volerai volerai a fare sesso spinto

su nel cielo lontano in altre galassie lontane

e sarai l’amore più felice del mondo

ed io felice per te

e non ci rivedremo mai più

più mai più più mai più

ma porterò sempre dentro di me

il ricordo di quella festa

a cui ero arrivato già alticcio

che avevo bevuto whisky prima

per dare calci in faccia alla mia agitazione

per percuotere la mia timidezza

perché sapevo che tu stavi li

ed io ero tutto un fremito sudatissimo

e Dio Bastardo che fica che fu quella giornata

ma Porco Dio in questa lettera ti ho detto tutto

sono stato prolisso

ed infatti se la leggo al Poetry Slam

prendo la penalizzazione del secolo

ed una squalifica

a Vita

Famiglia del Cambiamento

In polverie o poesie on luglio 27, 2018 at 7:41 PM

 

concedimi

quel desiderio

d’incesto

che sento

verso di te tesoro

che sei la figlia perfetta

a cui vorrei

fare da padre

per poi vederti crescere

e vederti tornare da scuola

mano nella mano col fidanzato

e aiutarti a fare i compiti

e consigliarti nella scelta degli abiti

e lasciati truccare fai fare a me fatti guardare

fammi provare il tuo lucidalabbra

ho le mani screpolate, hai un po di crema con te?

Chiedi pure, voglio farti un regalo

un bel vestito? Telefono nuovo?

Chiedi pure ciò che ti pare

e poi fammi conoscere le tue amiche

invitale a casa

possono restare a cena da noi a dormire da noi

ordiniamo le pizze, o se vuoi posso cucinare qualcosa

c’è del prosciutto, cotto, metto su uno spaghetto

abbiamo del vino in cantina, rosso

fermatevi a cena rimanete a dormire

c’è posto per tutti in stanza da letto

conosco certe storielle per farvi prendere sonno

con noi dorme anche un gatto bordò

si chiama Silvestro, ma lo chiamiamo Pacuvio

l’abbiamo trovato in giardino, già grandicello

a proposito il criceto è morto

l’ho schiacciato per sbaglio

l’ho gettato nel gabinetto

strano, non ho sentito lo strazio del lutto

un po come quando è morto nonno

che s’è levato di torno e ci ha lasciato una bella pensione

e che ora papino si porta a casa le nigeriane

a proposito bambina quest’anno ti tocca votare

ti dico io come si fa

dove cazzo andate,

rimanete a dormire

che male c’è che c’è di male

adesso è tardi

gli autobus non passano più

potrei riaccompagnarvi

in macchina ragazze

ma sono stanco

non mi va di guidare

oggi papà al lavoro ha avuto

una brutta giornata

ha litigato col capo

ci siamo mandati affanculo

ora papà va dritto filato sotto la doccia

chi mi lava la schiena?

Vi faccio una ricarica sul telefonino?

Tu e le tue amiche siete su Face-book?

Dai vi chiedo l’amicizia

e dalla l’amicizia a papà

che c’è? Ti vergogni?

Domani passo a prenderti a scuola

ho la pausa pranzo abbondante

ti porto a mangiare un gelato

offro io, scegli un gusto alla frutta

la crema fa venire i brufoli in faccia

tu sei figlia ammè

non devi avere i foruncoli in viso

mercoledì sera ti riporto da mamma

ma dimmi un po, mamma come sta?

Dille che l’amo, dille che mi manca

ma dimmi un po, mamma

si sbatte ancora

tuo fratello?

Gatte e Babbo

In polverie o poesie on luglio 27, 2018 at 6:51 PM

le mie gatte

galeotte imbonitrici

sento i loro

discorsi sboccati fatti di notte

dando il culo alla Luna

intimando al Sole “rimani a dormire”

mezze sbronze mezze matte

strafatte stremate stordite usurpate

da ogni tipo di vizio

predatrici aguzzine

della loro infelice fascinosa lussuria

chiuse a chiave

nelle loro camerette

stanze trattate come alberghi a ore

puzzolenti di fumo fragole e urina

tuguri di merda che poi mi tocca far

benedire dal prete

le mie gatte dalle gambe sexy

le mie gatte dalle chiappe sode

le mie gatte senza reggiseno

che hanno labbra morbide

sfiorate da gatti innamorati

pronti a gonfiare il pelo

e limare l’artiglio e aizzare le code

e farsi trascinare al macello

pur di potersele sbattere al muro

o scopare nel trasportino

le mie gatte malandrine

che odiano il fascio

e disprezzano il clero

sono rugiada d’affetto

gioia di sperma celeste

con quel piccolo vizio birbone però

di uccidere di morte crudele

chi per amore di loro

è comunque disposto lentamente

a lasciarsi morire

e io che sono il papà

firmo a verbale

processo denuncia

contumacia ludibrio l’agogna

insomma

il dovere morale

di un buon genitore

Si

In polverie o poesie on luglio 27, 2018 at 5:26 PM

la porta di casa

l’ho chiusa!?

no solo accostata

coglione che sono

dove cazzo ho la testa

se ci entrano i ladri

mi raccomando, chiudete la porta

se volete in frigo

ho della birra, fresca

qualche pesca, albicocca, banane, melone

prosciutto e melone

le chiavi di casa, cazzo!

dove cazzo sono le chiavi di casa!?

gli occhiali da sole, dimenticati

gli occhiali da vista, dimenticati

il telefono dove l’ho messo?

Il carica batteria Cristo d’un Dio

dove cazzo sta il carica batteria!?

Devo ricordarmi di chiamare tizio

ma pure quell’altro, e rispondere a coso

come cazzo si chiama, che però

non ho il numero, vabbè, lo contatto

su Face Book, no, non sta su Face Book

vabbè lo becco in giro per caso

Le sigarette? Finite

non ho soldi, devo prelevare

inserisca la Carta, prego

inserisco la Carta, prego

escono fuori pistola e manette

pistola manette e un magistrato

i soldi, i soldi, che fine hanno fatto

i miei sporchi fottuti degnissimi soldi!?

Ho sfamato le gatte?!

Ho baciato le gatte?!

Ho coccolato le gatte?!

Ho pulito le loro lettiere!?

Dio Bastardo,

ho lasciato le chiavi dell’auto

sul cruscotto dell’auto

aspetta però, quale cazzo di auto

io non ho mai avuto una cazzo di auto!

Taxi! Mi scusi è libero?! No!

Vabbè prendo l’autobus, il tram, il treno, il filobus

fan culo vado a piedi!

ho chiuso

i rubinetti!? No, si , forse, cazzo ne so!

ho spento il gas!? No, si, forse, cazzo ne so!

Cazzo mi frega, cazzo mi importa

oddio, forse

l’ho lasciato acceso

con la macchina della Moka

sul fuoco

quella da centotredicimila tazzine

la mancanza di caffeina

mi rende nervoso, cerco l’amore trovo l’infarto

pretendo l’infarto mi regalano amore

sicuro che ho lasciato accesa

la doccia

solo acqua tiepida

come tiepido

è lo stato attuale di lucidità

della mia logica magistralmente perversa

quale sarà

l’impulso di giornata?

forse vado in Chiesa a domandare perdono

forse ammazzo qualcosa o qualcuno

qualcosa o qualcuno che ai arrabatta dentro di me

quale sarà l’impulso di giornata?

sarà più vicino alla vita

o un sottile complice di morte mascherata da Clown

Ho spento la luce?

Il cuore, il cuore

che fine ha fatto il mio cuore?

è da un po che non lo vedo bazzicare in giro

so ancora chi sono?

Sono ancora

capace

d’amare?

Si

è tanta paura

In polverie o poesie on luglio 26, 2018 at 12:07 PM

amarti

è tanta paura

fa paura amore

è come quei film dell’orrore

dove il Demonio è pedofilo

e possiede i bambini

violandoli in culo per tutta la notte

e l’Esorcista stronzo

sta sempre in ritardo

perché si muove in città

coi mezzi pubblici

e lo fa senza biglietto

e rimedia un fracco di multe

che poi tanto manco le paga

perché ormai con gli esorcismi non si batte cassa

e amarti

è tanta paura

l’ho visto al cinema

e l’ho rivisto l’altra sera in televisione

è come quei film

che ci sono i fantasmi

che spostano i mobili

manifestando un pessimo gusto

per l’arredamento

ma che poi voglio dire

ma perché cazzo i fantasmi devono mettersi a spostare mobili?

o sbattere porte e finestre?

ma allora sono stupidi!

Una volta morti si sono totalmente rincoglioniti!

ma Cristo d’un Dio ma fate qualcosa di utile no?

Sei un fantasma, stai a casa mia a scrocco

cazzo, ma lava almeno i piatti no? Porta il cane a pisciare

vai a fare la spesa! Ti servono soldi?

siamo senza cane?, pulisci la lettiera del gatto

porta i figli all’asilo

siamo senza gatti?

Siamo senza figli?

Vabbè passi per i figli che tanto i bimbi

mi stan sui coglioni

ma essere senza gatti, Dio mio

che triste esistenza, questo si che è grave!

Gravissimo! Imperdonabile!

Una vita senza gatti è come una giornata senza Sole!

e comunque cazzo, fantasma di merda

se vuoi stare in casa mia renditi utile

altrimenti fuori dai coglioni, questa casa non è un albergo!

Ma che poi allora

devono aver chiuso i Paradisi, I Purgatori e gli Inferni

se i fantasmi se ne stanno in giro

a piede libero a vessare i vivi

cazzo, chiamate la Polizia fate qualcosa!

avvertite chi di dovere!

allertate la Guardia Costiera, la Forestale, i Pompieri di Viggiù

la Marina Militare, Il Governo del Cambiamento, i Bersaglieri

disponete L’Esercito

e comunque

amarti

è tanta paura

è come quei film

che ci sono Streghe Tocca Colori

che mettono i brividi

amarti è Non Aprite Quella Porta

è L’Alba dei Morti Viventi

è La Casa Stregata

è Profondo Rosso

sono un sacco di Zombie

ripuliti dall’eroina

che hanno ripreso colore

e messo su qualche chilo

ed è tanta paura amarti

tanta tantissima forse troppa

ma mai abbastanza

da chiudersi

in casa

e farsi le seghe

tra le braccia

dell’Acne

è Feroce, non lo nascondo

In polverie o poesie on luglio 19, 2018 at 9:51 am

ci casco

sempre, da certe

cose non si guarisce

ragazza che abiti sulle nuvole

tu mi mandi su di giri

perdo il controllo

sono un bambino cattivo

il cuore batte

all’impazzata

in amore a scuola

ho sempre preso

un sacco d’insufficienze

innamorarmi

è la mia paura più grande

è la mia orripilante miseria

da piccolo

detestavo le

favole piene di principesse

e principi azzurri

il lieto fine mi stava

già sui coglioni

e vissero tutti

felici e contenti

tutte cazzate

tifavo i nani, il lupo, il rospo ruspante

e soprattutto il gatto con gli stivali

che con gli stivali, punta di ferro

prendeva a calci in culo

damerini, ruffiani e principi azzurri

ho preso ripetizioni d’amore

mi ci sono applicato, lo giuro

troppe volte in passato, ho chiesto permesso

per vivere

ho il cuore che brucia, permesso

il cazzo che brilla di fuoco, permesso

lasciati tenere la mano, permesso

starti molto vicino

anche se per un unica notte

mi ha trasformato

da, “permesso”

ad, “e adesso

puoi farlo”

ragazza che abiti

sulle nuvole

mi hai catapultato

per un unica notte

in un letto di gioia

che ora dilago

e la paura

la sbrano

tutte le paure

sbrano

è feroce

quello che provo

è feroce

non lo nascondo

CHICCO DOVE C’è UN BAMBINO

In polverie o poesie, Uncategorized on luglio 18, 2018 at 1:44 PM

Negli anni

del tanto sospirato cambiamento

fare figli è diventato obbligatorio

gli italiani devono fare più figli

tutto il giorno tutti i giorni

sfornare bambini cenciosi come biscotti

per poi offrirli in dono alla Juventus

che li farà crescere a pentoloni

di eritopoietina e altre sostanze dopanti

e poi li metterà a disposizione

della Nazionale di Calcio

che così vincerà i prossimi mondiali

organizzati dalla F.I.A.T direttamente su Plutone

ma Dio Bastardo!!!

negli ultimi anni

complice la crisi

gli italiani sono diventati pigri svogliati

poltroni e hanno completamente perso

quella voglia di scopare che da sempre

li distingueva da altri popoli tipo i francesi

che non scopano perché

non hanno nulla da guadagnarci

e allora è allarme rosso amici!

gli italiani non scopano più

preferiscono concentrare le loro fatiche

sulle partite di calcio

ed è successa una cosa impensabile in Italia

su sessanta milioni e rotti di italiani

cinquantanove milioni virgola qualcosa

tifano per la Juventus

i pochi che non la tifano, la simpatizzano

e allora la famiglia Agnelli, per ringraziare

il suo popolo, ha deciso di offrire a tutti

un reddito di dignità composto da due buoni pasto

che ci fai colazione e pranzo, cena no perché se mangi tardi

il cibo ti sta sullo stomaco

e un abbonamento allo Juventus Stadimu, scaduto

e così i numerosi tifosi possono correre allo stadio

e farsi tirare le noccioline

da Cristino Ronaldo

cazzo, è successo davvero

in Italia sono diventati tutti Juventini

interisti, milanisti, romanisti, laziali, genoani, doriani

tutti estinti spariti scomparsi svaniti

a Torino il Toro è stato

direttamente fagocitato dalla Juve

perché la vecchia Signora è tutto a Torino

è l’unica cosa che conta

è lo Jing e lo Jang, il potere laico e quello temporale

la destra la sinistra e il centro, la merda e la cioccolata

e però gli italiani non scopano più

e allora il Governo si è deciso ad intervenire a muso duro

e scopare è diventato obbligatorio per legge

che ora si deve scopare 27 ore su 24

senza usare contraccettivi

e si devono fare figli da offrire alla patria

e grazie ad alcuni accorgimenti genetici

i tempi d’attesa della gravidanza

sono stati ridotti a nove minuti

la fecondazione avviene all’istante

e dopo nove mesi tac, si partorisce

la capienza degli uteri è stata ampliata

modello station wagon

e ora grande novità anche gli uomini

possono partorire, ma mica solo loro

hai un cane? Un gatto?

Un cardellino? Un pesce rosso?

Se te lo scopi e lo metti incinta

il governo del cambiamento ti incentiva

con i Bonus Bebè

ed in Italia scopare è obbligatorio per legge

perché il BelPaese ha bisogno di figli, carne da macello

da offrire alla Nazionale di Calcio

e i neonati, appena nati, vengono subito stimolati

a fare sesso tra loro, per fare subito altri neonati

che faranno altri neonati e via di questo passo

e scopare sarà l’attività principale degli italiani

e ci saranno sempre più figli

e sempre meno gatti

e questi cazzo di figli saranno tutti campioni di calcio

tutti identici a Cristiano Ronaldo, anche le femmine

e l’economia girerà intorno al sesso procreativo

e la Chiesa tirerà a campare per altri milioni di anni

e anche i preti potranno rimanere gravidi, i preti, le suore, i frati

i crocefissi, i santini, le ostie, il pane, il vino

i tabernacoli e i confessionali

tutti insieme ammucchiati a scopare

per fare figli

scopare scopare scopare scopare

figliare figliare figliare figliare come conigli

e poi tutti a giocare nella Juventus

e a sgobbare per la Nazionale di Calcio

e Cristiano Ronaldo potrà andare in pensione felice

e la Juventus vincere scudetti consecutivi

fino alla prossima Era Glaciale

e L’Italia vincerà i suoi Mondiali su Plutone

con una rosa di cinquantamilioni di figli azzurri

tutti azzurri occhi azzurri schiena azzurra

mani azzurre piedi azzurri capelli azzurri coglioni azzurri

cazzo azzurro fica azzurra unghie azzurre

buco del culo azzurro

ed è tornata di moda la razza italiana

che ora il territorio è stipato di figli

figli della Patria, e allora gli stranieri

non ci possono più stare perché si sta così stretti

ma così stretti che allora scoparsi a vicenda

è diventato inevitabile

e sul suolo non ci entra più manco uno spillo

a meno che non sia di razza italiana

e allora il Governo del Cambiamento

ordina di chiudere i porti, le stazioni dei treni

le stazioni sciistiche, gli aeroporti, gli alberghi,

le scuole, le piscine, le biblioteche, ripristina le dogane cazzo,

le case cantoniere, riapre al pubblico le caserme

e il servizio militare torna obbligatorio

da consumarsi ovviamente

sui campi d’addestramento della Juventus

perché la Patria è tutto nella vita

e per difenderla è necessario fare figli

e scopare in tutta fretta senza intimità

senza confidenza senza sentimento

senza amore e/o innamoramento

senza bacio senza preliminari

direttamente dentro un incubatrice

e chi si oppone

sarà messo al muro e fucilato

e guai a chi osa parlare d’amore

o saranno lavori forzati

ma io preferisco

l’amore guardarti

negli occhi

durante l’amore

stringerti a me

e sussurrarti in un bacio

scappiamo

amore

scappiamo

altrove ci attende

una vita

da gatti

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