Gesù Cristo
ieri notte
ha sbroccato
è uscito la sera
con Barabba
il suo unico amico
sono andati
a ballare, poi
a mignotte, Gesù era strafatto
di coca, è tornato
a casa ubriaco lercio
ad un orario indecente
puzzava di mosto selvatico
si era sbrattato sui pantaloni nuovi
di velluto marroncino chiaro
regalo di compleanno
dello Spirito Santo
Suo padre era preoccupato
gli angeli del paradiso
erano preoccupati
tutti i Santi e i Beati
erano preoccupatissimi
Madre Teresa gli ha fatto la ramanzina
e lui le ha tirato un sasso in testa
“fatti i cazzi tuoi lebbrosa di merda” le ha gridato
e a Madre Teresa le è venuto un embolo”
il padre gli ha detto
“preparati che tra un po ti tocca nascere,
forza vestiti, lavati, fatti la barba,tagliati i capelli,
fai i compiti, fai la valigia”
e Gesù l’ha mandato
affanculo
e gli ha urlato in faccia :Porco Dio, non ci sto!
Gesù Cristo si ribella
al suo destino infame
Ogni hanno
sempre la stessa storia
uguale, precisa, identica
mai una novità, un brivido,
una nota fuori posto
tutto perfettamente noioso
come da copione
Come ogni anno
a Natale. A Gesù Cristo
gli tocca nascere
nascere per redimere
i nostri peccati
nascere per salvare l’umanità
Gesù Cristo deve nascere
non può tirarsi indietro
è il destino del figlio di Dio
sta scritto nelle sacre scritture
ma lui si è rotto i coglioni
delle sacre scritture
lui vuole solo starsene
al chiuso nella sua cameretta
gettare nel cesso le chiavi del Paradiso
vuole leggersi i manga giapponesi
Dragon Ball, Naruto, Kenshiro, Onepiece
quelle sono le sue Sacre Scritture
vuole farsi il profilo su Tinder
avere milioni di follower
diventare un “influencer”
innamorarsi, farsi la fidanzata
incontrare la donna della sua vita
l’amore vero che ti schianta al muro
l’amore che nutre
l’amore che uccide
e non gli
interessa affatto
venire alla luce
dentro una grotta gelida
che puzza di letame
in mezzo al deserto totale
con un bue e un asinello
che gli scoreggiano
in faccia
e la stella cometa stronza fancazzista
che sta sempre in sciopero
e non illumina un cazzo
che sarebbe meglio
una banale torcia elettrica
e i tre Re Magi tirchi
che gli portano in dono
l’incenso a cui è allergico
la mirra che non sa cosa cazzo farsene
e qualche centinaio di euro
che poi il padre putativo Giuseppe detto il Cornuto
si sputtanerà ai cavalli
e poi Cristo, tutti sti pastori
in mezzo ai coglioni, che puzzano
di fontina e pretendono miracoli
così aggratis
senza lasciarti manco
un euro di sottoscrizione
e poi i discepoli che chiedono omaggi
e gli apostoli che chiedono un posto di lavoro
e poi cazzo, stare li al freddo
legato vivo
dentro una mangiatoia
senza passaporto
senza pannolino
con la paglia che ti punge il culo
e certi scarafaggi giganti
che ti pizzicano le emorroidi
che poi voglio dire sei nato
da pochi minuti
non hai ancora mosso un dito
che già i soldati di Re Erode
ti cercano per ammazzarti
e ci hai sul capo
una grossa taglia
30.000 euro di debito
ma sei figlio di Dio
sei ricco di famiglia
non hai diritto al reddito
di cittadinanza
che poi vogliamo
parlare della Città dove sei nato
a Betlemme
un cazzo di buco di culo
pieno di eroninomani
dove non ci sta un cazzo da fare
la città col più
alto tasso di suicidi
di tutta la Palestina
cinema assenti, teatri chiusi
birrerie che non servono alcolici
discoteche con orari da clausura
e devi redimere
la vita di gente
che non hai mai visto in faccia
ti devi preoccupare di salvare il culo
a dei perfetti sconosciuti
e poi da piccolo
ti farai pure la fama del pezzo di merda
che resuscita Lazzaro
solo Lazzaro
e degli altri morti
se ne sbatte i coglioni
e moltiplica i pani e i pesci
ma solo alle feste degli amici
di mamma Maria
rimasta in cinta senza peccato
tramite annunciazione
arriva L’Arcangelo Gabriele
“Maria,abracadabra simsalabim,
ora sei incinta”
che se lo racconti
ai compagni di scuola
come minimo
ti danno
del figlio di puttana
e a te ti girano i coglioni
e vorresti
ammazzarli di botte
ma non puoi farlo
perché sei il figlio di Dio
sei una persona pacifica
mite, educata, ragionevole, moderata
fragile, gentile
devi dare l’esempio
devi prenderlo al culo
farti ferire farti umiliare
porgere sempre l’altra guancia
e arriverà il giorno
che il Demonio
ti vorrà tentare
offrendoti degli arrosticini di pecora
ma tu sarai costretto a fare penitenza
40 fottuti giorni di dieta vegana
a girarti i pollici sul Monte Sinai
e a 33 anni ti toccherà morire
vergine
Dio Bastardo
manco avrai mai limonato
vergine, solo
tradito, rinnegato dagli amici
bistrattato dai nemici
un Giuda Iscariota qualunque
ti tradirà per pochi spicci
un Pietro del cazzo
prima che il Gallo canti tre volte
fingerà di non averti mai
conosciuto
ti metteranno in croce
ti sputeranno addosso
in punto di morte
avrai una sete boia
vorrai una birra artigianale
sarà il tuo ultimo desiderio
e i centurioni stronzi
ti serviranno
un peroncino di merda
caldo, sgasato, che sa di piscio
ed è già Natale
una festa, che a dirla tutta
ti è sempre stata sulle balle
il panettone ti fa schifo
al pandoro preferisci il Kebab
e sono tutti felici, tutti più buoni
tutti a farsi i regali
e consuma, consuma, consuma
e poi alla vigilia di Natale
sempre gli stessi film
il Grinch, Mr Scrooge, Babbo Bastardo,
Una Poltrona Per Due
ma vaffanculo va
li conosco a memoria
e allora spirando griderai al cielo
io sono il figlio di Dio!
io sono il verbo!
e tutti in coro
ti risponderanno
“ah si, sti cazzi, noi preferiamo
il complemento oggetto”
e ora sei morto
e ti hanno ammazzato
come un cane
e ti hanno ucciso
come una bestia
ma tu tu sei tranquillo
perché tanto tra tre giorni
risorgi
e alla morte
con rispetto parlando
anche per questo Natale
gliel’hai messo
nel culo