Giovan Bartolo Botta

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Disagio Poetico/Culinario a MontePorzio Catone

In polverie o poesie on ottobre 29, 2019 at 4:54 PM

 
Catone. MontePorzio Catone. 455.456 metri sopra il livello del mare. Il picco elevato dei Castelli Romani. Dal Belvedere puoi scorgere l’Intero Accordo Anulare di Londra. Stazioni di Sosta Comprese. La cittadina è in fibrillazione. Le sue mura e il suo Centro Storico ospitano la Saga del Facocero. Una festa mangereccia dove si gusta un piatto solo: il Facocero. Nelle sue molteplici varianti. Facocero alla ceffona. Facocero in Salsa di Lucido da Scarpe. Ribollita di Facocero. E poi il non plus ultra. Facocero alla Sodomita. Vera e propria leccornia locale. Una delizia per i palati più raffinati. Diciamo palati quasi francofoni. La ricetta è questa, il Facocero viene prima seviziato tramite pesanti avances stile maschio allupato, poi viene blandito con dei soldi, infine percosso e fatto prostituire. A quel punto la carne è stagionata abbastanza per la rosolatura lenta tramite palo nel retto. Lo chef deve assicurasi che il colon dell’animale presenti una giusta dose di ragade anale. Piccola aggiunta di Prontolegno, e il piatto è pronto per essere servito. Catone. Monteporzio Catone. Sagra del Facocero. Dieci poeti scelti a caso nell’indirizzo di posta elettronica si occuperanno d’allietare la convivialità cittadina. Prima di loro, animeranno la piazza numeri d’elevata scuola circense. Gli spalti debordano di gente. Che addenta lo spiedo a quattro ganasce. Il famigerato vino dei Castelli scorre a fiumi. Apre le danze dello show il Pagliaccio Ontano. Ontano è un Clown Bianco. Ha circa 70 anni per gamba. Un principio di gotta. E la sifilide. Decenni fa fece un giorno di scuola alla Silvio D’Amico. Cacciato a calci in bocca perché sorpreso dai docenti a fellare una Statua Priapata del grande attore Renzo Ricci. Padre dell’attrice Nora Ricci. Nonché Suocero del mattatore Vittorio Gassman. Ontano prova subito a scaldare il pubblico raccontando qualche storiella divertente. Quache sberleffo tipico del suo repertorio. Il pubblico continua a lavorare di fauci, quasi infastidito. Ontano tenta il numero del ruttino. Un signore misto ciccia e muscoli, strapieno di svastiche rosa in ogni porzione del corpo, s’alza di scatto molla il boccone afferra il fine umorista alle orecchie, gli poggia la bocca su entrambe gli occhi e…glieli succhia via. Il buffone ha fallito. Tocca agli acrobati. Gingillo Brambati e Serenella Pulsatilla. Due trapezisti in pensione. Lui la ci ha un catetere che gli parte dalla gola e gli arriva alle tube di falloppio. Lei ha dodici, dico dodici by/pass gastrici. Due in più di Maradona. Erano la coppia cicense più abbordabile sul mercato! Con due spicci te li porti via a vita natural durante! Sono carucci, fanno tenerezza. Comiciano le prime capovolte, ma qualcosa va storto. S’Avvicinano troppo alla recinzione degli Stalloni.Che tra l’altro sono pure in Calore. I Cavalli, li scambiano per gli scagnozzi del Mattatoio, danno di matto, nitriscono di brutto e assestano zoccolate nello spazio. Scalciano come ossessi. Colpendo i malcapitati artisti in pieno femore. Ricovero d’urgenza. Numero finito anzitempo. Data una rapida occhiata, l’uomo cannone decide di darsela a gambe. Anche il domatore, decide di darsi alla macchia abbandonando tigri e leoni sul posto. Liberi. Tigri e Leoni ruggiscono affamati, ma la gente oriunda è talmente ingorada che spezza loro il collo e se li rosicchia ancora a sangue caldo. Tocca ai poeti. Finalmente. Il Fiore all’occhiello della serata. Ma prima dovete mangiare Cristo d’un Dio! Urla un signore dal baccanale! Prima il dovere poi il piacere! Replica gentilmente il poeta guelfo Novello Novelli. Col Cazzo! Si sente uno sparo! Poi Novelli agonizzante a terra. Alla Vista del sangue i commensali gli si avventano addosso. Ora del Novelli non c’è più nemmeno il ricordo. Il restante dei declamandi viene fatto sedere su dei ceci velenosi. Poi legato ad una pertica. I poeti sono bendati e gli viene tenuta spalancata la bocca agganciando le arcate dentarie a degli attrezzi da escursionita. Da qualche parte escono fuori degli imbuti di iuta. Da cui viene fatto colare nella bocca dei poeti il passato di verdure. Bollente. Era l’antipasto. Compreso di crostini di pane. Crostini di pane sette metri per otto. Più che Crostini, tende da campeggio…Dopo il pane viene il companatico. Dondolo, il facocero mascotte del paese viene introdotto vivo intero nella gola di ciascun slammer. Giusto un assggio. Tanto per gradire.

Il tutto avviene alla velocità della luce, Tra il tripudio della gente in festa, bambini compresi. Ma non è finita. Il pubblico pretende d’assaggiare il famigerato Patè di Poeta. La cavità orale dei poeti viene attaccata a dei Silos. Silos che comiciano a pompare granaglie. Mangime che va a far esplodere la funzionalità epatica dei poeti. In meno d’un lampo gli scrivani hanno decuplicato il loro volume di pasciuttezza. Urlano, gridano d’essere satolli! Chiedono pietà. Domandano un digestivo! Un sorso di digestivo! Niente da fare! I civici trasportano il bracere in mezzo alla contrada. Le massaie affettano la verdura di stagione…i poeti s’osservano si guardano confabulano sotto voce…Compaiono sulla scena Mengacci, Lorenzo Battistello, La Nonna Pina, Canavacciuolo, Cracco, Bastianich e Serpieri. Il Poetry Slam, è servito!

Amore Sobrio

In polverie o poesie on ottobre 29, 2019 at 3:20 PM

 
è bello

il più bello, un corpo d’Adone

posato su un viso d’Angelo,

anche il Sole, quando lo bacia in faccia, si masturba

e la Luna, la Luna sogna di viziarlo, seviziarlo di baci

chioma fluente un po lunga un po corta

un po liscia un po riccia un po scura un po bionda

in occasione di particolari festività anche arcobaleno

e/o canuta, zero forfora, dentatura perfetta!

nessuna doppia punta voce pastosa

di quelle che fanno bagnare la passera

occhi smeraldini, d’un colore che non esiste in natura

sguardo che penetra cazzo che penetra

cappella circoncisa tipo Sistina

dita particolarmente prensili funzionali al titillo

lingua salamndrata funzionale al cunnilingus

gira voce che in via sua abbia avuto più di

350 milioni di donne

in pratica, l’Intera America ai suoi piedi

questo non so s’è è vero

ma di sicuro ha avuto più possibilità lui

d’un parlamentare dei Cinque Stelle

Esce per locali e le donne

non gli danno tregua

nemmeno il tempo di fare la tessera

e già una tipa gli sta strizzando la patta

ogni tanto per tirare un attimo il fiato

è costretto a passare il week-end a casa

a guardare Serie Tv o vecchi film in bianco e nero

che sono la sua passione, specie quelli dove recita la Garbo

ma preferisce non ordinare cibo a domicilio

perchè l’ultima volta il fattorino

era una fattorina, che l’aveva ridotto ad un cencio

e non s’era fatta lasciare manco la mancia

a volte la situazione è stata così asfissiante

che il ragazzo ha cercato pure rifugio nella preghiera

dentro un Convento di Suore Orsoline

che però a causa sua, hanno fatto il dito medio a Dio

smarrendo la vocazione

e lui gira gira per locali

e prova semplicemete a vivere, fare una vita normale

bersi un drink, comodamente seduto al bancone

mangiare un boccone, leggere il giornale,

un libro, ascolatre musica, fumare una sigaretta

fare due parole, parlare di calcio con i calciofili

una vita normale, senza scocciatrici al seguito

Impossibile!

le ragazze lo tachentano

lo pedinano lo stalkerano gli battono le pezze sui social

s’attaccano come ventose alle sue gonadi

gli sfilano la biancheria intima per poi incorniciarsela!

Sniffarsela! Cucinarsela! Fotocopiarsela in 3D! Farci i riti Vudù!

e lui è costretto a soddisfarle tutte

perché questa è la sua missione in vita

Chiavare l’impossibile e oltre triturare ogni record

Dio ha voluto così, e con lui pure tutti gli altri,

Allahà, Buddahà, Krisnhà, Shamballà, tutti

chiavarle tutte per redimere il mondo

insegnado alle genti i precetti dell’amore libero

e i risultati si sono visti sin da subito

nel giro d’un mese ha perso

tutti gli amici, i parenti, i conoscenti, gli sconosciuti, specie quelli sposati

e/o fidanzati, timorati che le loro compagne

li lavorassero di corna

spesso gli altri maschi, vedendolo al bar

scapocciano in imbarazzati scenate di gelosia

_Puttana!

_Ma caro, cosa ho fatto!?

_Niente, è un puttana preventivo!

_Come preventivo!?

_Zitta, mettiti il burqua! Copriti su!

_Cazzo dici!?, mica siamo in Arabia Saudita!

_Te lo metti lo stesso!

Conciano precauzionalmente le loro donne

tipo Tutankamon, piene di bende sul viso, nastano già di paura

e non è ancora successo niente!

E lui le scopa, tutte, le fotte tutte alla bersagliera stile Bukowski

ma trattiene l’orgasmo, non ejacula, no, trattiene l’orgasmo

in attesa d’incontrare il “vero amore”

solo a lei, si sarebbe aperto, donato dato totalmente

mente cuore corpo cazzo e contenuto del cazzo

dunque, nessuna donna ha mai

conosciuto il sapore e/o visto il colore

del suo acume e tutto ciò per le sue amanti okkasionali

è irritante inammissibile svalutante infame, è un affronto

_Cerca di capirmi piccola, questo getto di sperma

non spetta a te, spetta alla donna che amerò in futuro…

_Cosaaa! Ma Vaffanculo Stronzo!

e fu così che in una notte d’amplesso

una delle tante, una sua amante occasionale

forse un po meno occasionale del solito

decide di ribellarsi a questa pratica penitente

Siamo in pieno atto fellatorio

la tipa ha la bocca allappata gli solfeggia di lingua sul glande

il ragazzo gode prova piacere si morde le labbra geme

lei gli afferra le natiche dita al culo perfezionando la saldatura

parla con la bocca piena, conta fino a tre, e con un trancio netto

gli recide la virilità, cazzo&palle, pacchetto completo

il CasaNova vacilla arretra spaventato ripensando al film della sua vita

le sensazioni le paure i dolori i lutti i sentimenti

le vittore le sconfitte i progetti passati presenti e futuri

gli affetti, soprattutto gli affetti

ciò che è stato e che forse, s’è fermato troppo presto

l’amore, l’amore, quello vero, vive nel “non detto”,

si nutre di “rancore” si disseta “d’abbandono”

abita un tempo ed uno spazio sconosciuti

l’amore, quello vero, è un peperoncio infilato nel retto

un emorroide impazzita una ragade anale infuocata

la tizia solleva lo scettro di carne

lo scettro del potere e canta “We Are The Champions” dei Queen

si sente come Freddy Mercury, Freddy Mercury a Wembley

anzi, è Freddy Mercury a Wembley

_il tuo seme è mio! Mio per sempre! Ora ci condisco i Rigatoni!

_Tesoro, Ti prego, chiama i soccorsi, sto perdendo sangue…

_shhhss…niente soccorsi, solo un bacio, un ultimo bacio

Rivivere in un bacio…rivedersi al rallentatore

riavvolgere il nastro….

l’Amore, l’amore

cambia cambia nome cognome

domicilio residenza recapito postale

data di nascita luogo di nascita

l’amore cambia tutto cambia di continuo

l’Amore è un parassita che s’adatta

ad ogni amore per riuscire a sopravvivere

Ho visto

le migliori menti della mia generazione

rincoglionire per amore

io per primo

da quando conobbi l

per la prima volta l’amore

non sono

mai più stato

Sobrio

Biografia in sintesi di Giovan Bartolo Botta

In Bio Asma di Poesia, biografie parallele, polverie o poesie on ottobre 25, 2019 at 12:10 PM

Biografia in sintesi

di Giovan Bartolo Botta
“…Ho Visto

Le Migliori Menti

Della Mia Generazione

Rincoglionire

Per Amore

A Cominciare

Da ME…”

Mele Marce

In polverie o poesie on ottobre 24, 2019 at 4:52 PM

 

Adamo ed Eva

ieri notte

hanno preso gli

schiaffi, erano in un pub del centro

hanno ordinato

una gazzosa, era finita

l’unica cosa analcolica era

succo di mela, ma appena il barista

ha detto “mela” , ad Adamo

gli è venuto da sboccare, s’è toccato le palle

ha guardato Eva, gli è salito il Cristo!

Le mani hanno cominciato a prudergli!

Eva subito ha abbassato lo sguardo

Poi un gruppo di Teppisti alcolizzati tossici e sieropositivi

li ha riconosciuti e li ha inseguiti per pigliarli

a pizze in faccia, loro sono scappati

si sono rifugiati in una chiesa

c’erano un Gruppo di Suore Orsoline Nane

che pregavano, Adamo ed Eva si sono avvicinati

hanno chiesto aiuto, aiutateci siamo i primi figli di Dio

le suore li hanno riconosciuti hanno preso i candelabri

quelli pesanti d’oro massiccio

e glieli hanno fracassati sul cranio

Cazzo, sono secoli che va avanti

sta storia, ovunque vadano

Adamo ed Eva, ovunque si spostino

appena la gente li riconose

gli sputa in faccia, gli sputa in faccia, perché sta merda d’esistenza

è tutta cominciata per colpa loro

si soffre si sta male si vive nella miseria

nella rinuncia nel peccato nel conflitto nell’abuso edilizio nell’abbandono

tutto per sta coppia di babbei! Di citrulli! , Prima all’umanità

era stato destinato il Paradiso Terrestre

un luogo celestiale, tipo Rimini ma con più discoteche!

E un sacco di spiagge per nudisti!

Poi Dio, per rendere abitato

il Paradiso Terrestre, ha fatto il primo uomo,

poi dalla costola del primo uomo, per far si che il primo uomo

la smettesse di farsi le seghe e ingropparsi le capre,

Dio ha fatto la prima Donna

Poi, sempre Dio ha inventato il profilattico fallato

e ha ordinato al primo uomo e alla prima donna Crescete & Moltiplicatevi!

e così l’economia ha cominciato a circolare

e andava tutto bene tutto liscio tutto alla grande!

si viveva nell’abbondanza, frutta ovunque

libagioni birra artgianale verdura biologica

animali felici di crepare per farti da bistecca

poi Adamo ed Eva, si sono fatti cacciare

e tutto perché!?, per una Mela!!! una Melaaaa!

una cazzo di fottutissima mela demmerda!

Consigliata da chi!? Dalla Clerici!? Da Nonna Pina!?

Da Canavacciuolo? Cracco? Bastianich? Da un esperto!? Da un dietista!?

Un nutrizionista!? Il fruttarolo de fiducia!? L’uomo del monte!?

No!,…da un serpente! Che poi vojo dì!…a serpente

ma fatti li cazzi tua no!!!

Eee però, non era un serpente normale, era Satana

travestito da serpente!

Ma vaffanculo va!

Ma che poi ,famme capì! che cazzo c’aveva sta mela de speciale!?

C’aveva r’bruco lungo come l’uccello di jonh Holmes!?

A cojoni! E ora, ovunque vanno

la gente di tutto il mondo li disprezza

A cominciare dai loro figli Caino ed Abele

costretti a zappare la terra a mani nude

senza copertura sindacale, che poi Abele

sul posto di lavoro c’è pure crepato

poi però, per coprire la cosa

hanno dato la colpa al fratello stronzo

dicendo che aveva ucciso il fratello bello per motivi di fica

si perché Abele era un fico, pare assomigliasse a Di Caprio

Caino invece era n’cesso, butterato unto, vabbè sti cazzi!

e da li in poi è stato tutto un casino tutto un bordello

e Adamo ed Eva pigliano calci in culo ovunque

ovunque, in tutti i luoghi in tutti i laghi

schiaffi nell’Antica Grecia, Sputi nell’Antica Roma

ceffoni nell’Antica Babilonia, insulti dai Sumeri

dagli Assiri dagli Egizi dai Persiani

dalla falange macedone, cazzo sputi ovunque

aò, ce stanno Adamo ed Eva

che sé s’ò fatti caccià dar Paradiso Terstre pè na mela

a Cojoniiii!, fatevè caccià armeno pè na macedonia a stronzi!

Coperti di vaffanculo da Saraceni e Crociati

Ricoperti di merda nel Medioevo

la Santa Inquisizione li vede e si tocca i coglioni

anche Giovanna D’Arco li vede e si tocca i coglioni

Giordano Bruno non si schioda dal rogo

e Luigi Sedicesimo si fa ghigliottinare pure la sacca scrotale

e poi si va avanti, e tutti je sputano, tutti nesuno escluso

Napoleone je sputa Garibaldi je sputa

Marx ed Engels je sputano, je sputano i nordisti

je sputano i sudisti je sputa Stalin je sputa Lenin je sputa Mao

er Duce prima se sputa da solo poi je sputa

er Furer prima se spara nì cojoni e poi je sputa

je sputa r’Papa je sputa Padre Pio

je sputa Madre Teresa co li tre Pastorelli

je sputa Gesù Cristo e la Madonnina del Buon Gesù

je sputano tutti ad Adamo ed Eva

e tutto per quella cazzo di mela

una moltitudine di vite di merda

per un morso di mela

e poi dicono

che la frutta fa bene…

Sifiloma di Luce

In polverie o poesie on ottobre 24, 2019 at 3:15 PM

 

(2009)
La vita

ti prende pretende alla pecorina

e tu che fai? Le dici di no!?

Non si può fare!, la vita stantuffa

accetta il bonifico! accetta l’offerta!

l’amore, l’amore stantuffa un casino

alla pecorina, sempre alla pecorina

la vita non cambia di posizione

l’amore non cambia di posizione

gli sguardi che si guardano appena

le labbra che si sfiorano appena

l’amore la vita languidi umide

tutto si svolge alla pecorina

è vietato accarezzarsi i capelli

farsi l’occhiolino stabilire un’intesa

è vietato sentirsi complici

è proibito provare qualcosa

qualcosa d’autentico

l’amore l’amore esige il suo

tributo di sangue, e l’esecuzione capitale

va fatta alla pecorina, che poi così

è tutto più fico tutto più bello

che poi così, ti senti tutto

un sifiloma addosso un sifiloma che

si tramanda di madre in feto

è triste dirlo, si, ma a questo punto devo

seguire la mia strada

assecondare la mia contronatura

liberare tutti i miei domani

dalle loro paure

dalle loro gattabuie dai loro satanassi

così, farò due chiacchiere

due chiacchiere col mio sifiloma

due chiacchiere davanti a una birra

e lo convicerò a lasciarmi perdere

a evitare di fracassarmi ancora i coglioni

convincerò il mio sifiloma

a levarsi dalle palle

e lasciarmi in pace

lasciarmi solo in balia degli eventi

concedermi fiato

e lui mi dirà, ma certo Bros…

Sei un osso duro

Alzo bandiera bianca

M’hai fatto il culo!

M’hai battuto! Hai vinto!

Sei libero! Fa ciò che cazzo ti pare!

e allora, stanotte, stanotte

non torno a casa, anzi,

stanotte, fottersi gli Yankee Razzisti

amare loro le spose

poi togliere il disturbo

andarsene, andarsene sempre

prima dell’alba

Questo m’ha insegnato

il mio sifiloma

in amore, andarsene

andrsene sempre

prima dell’alba

Ogni Poeta Grida Aiuto

In polverie o poesie on ottobre 24, 2019 at 10:07 am

 
Riscattami

salvami sono perseguitato

prigioniero di voci

sono posto sotto sequestro

divorato dall’ansia

sono l’Anonima Sarda

sono l’ossessione la compulsione

la malattia venerea, adoro avere il controllo

il controllo totale, la mia lucidità è sbronza

il cuore, la pancia, la testa

mandate al massacro

i poeti hanno bisogno d’applausi

nessun poeta scrive

per l’assoluto, sarebbe sciocco

perché se poi, l’assoluto, per caso

non c’è, il poeta, s’è la prende nel culo

e quando il poeta gioca

col culo, gioca coll’aiz

toccami, toccami ovunque

nessun poeta

dà se stesso per niente

nessun poeta è gratis

o a prezzo di saldo al mercato

sul banco del pesce

soldi, ci servono soldi

sorrisi apparenti di visi felici

i poeti amano essere

toccati carezzati succhiati baciati

leccati, arruffianati, gustati

non si spreca l’orgasmo del poeta

i poeti amano i massaggi

i massaggi a lieto fine

i poeti sono

passati attraverso

padri maneschi madri assenti

magari un po bagasce

magari un po leucemiche

buttati in comunità

case per matti, riformatori

case famiglia orfanotrofi

orafanotrfi pieni di bambini, bambini che

Dio Cristo! Puzzano di bambini

coi culetti infiammati impomatati di Borotalco

ma l’infiammazione non passa!

e grazie al cazzo! Toglici il dito!

Poeti passati tra le braccia d’amori

amori per altri, amori scritti da altri

decisi da altri destinati ad altri

prodotti scaduti

affitti esosi lavori forzati

gatte da pelare

i poeti

che hanno rapporti

non protetti con se stessi

Non si spreca

l’orgasmo

dei poeti, che

come grano per secoli

ha nutrito

il mondo

l’orgasmo dei poeti

va coltivato, allevato

coccolato

tenuto in vita

e poi ucciso

questo

è il compito

dei poeti

il resto, non è

nemmeno silenzio

passo

e chiudo

Fascismo in Sintesi

In polverie o poesie on ottobre 23, 2019 at 4:09 PM

 
Credere!

A Chi!?

Obbedire!

Ma perchè!?

Combattere!?

Ma vaffanculo Va!!!

Prima gli Italiani

In polverie o poesie on ottobre 23, 2019 at 3:53 PM

 
(poi forse, Toto Cutugno)
e allora

forza su, mani al cielo

e cantiamo tutti in coro

Prima gli Italiani

con quei capelli così italiani

quei primi piani americani, ma poi

così italiani, con quei mandolini

così italiani e quelle fettuccine alla pumarola

così italiane, e le italianissime parmigiane

e le lasagne italiane, le polpette al sugo

italiane, i maccaroni italiani le pizze in faccia, italiane

la pizza pomodoro e basilico

così italiana, sottile romana

spessa napoletana, ma anche sti cazzi

l’importante è che sia Italiana

Italiana, come l’acqua naturale privata

italiana, che sponsorizza la Nazionale di Calcio

Italiana, con ex calciatori italiani

che parlano con passerotti italiani

parlando di ovvietà italiane, tipo

la pace è bella ed italiana

la guerra è brutta, e non è mai stata italiana

siii, prima gli italiani, con quei padri

così italiani che se je menano ai figli

è per il loro bene, è per forgiarli

e crescerli belli alti sani forti moderatamente rincoglioniti

ma ehi,…dei perfetti maschi italiani

che sapranno far godere

le loro donne italiane

che con quegli uteri italiani daranno loro

un fottio di figli italiani nati come funghi da sperma italiano d.o.c

figli italiani di sacca scrotale italiana

che mangeranno solo cibo in scatola italiano

soprattutto carne, carne in scatola cazzo, carne in scatola italiana

ma non carni bianche no, carni bianche, frutta secca

verdurine, minestrina, Zucchero filato canditi, no cazzo, non sia mai,

quella è roba da froci

e non esistono froci o lesbiche italiane

gli italiani sono gente per bene

che mangia solo carni rosse italiane

e scopa bene e scopa sano

e scopa solo nigeriano

siii, viva i figli italiani

allevati in ospedali italiani

da allevatrici italiane, allattati da balie italiane

con giunonici seni italiani e capienti capezzoli italiani

per i più sfortunati, ecco pronte delle incubatrici italiane

ma non esistono bimbi italiani sfigati

perché i bimbi italiani sono tutti forzuti e giocano col Big Jim

e anche le bimbe italiane sono tutte forzute e giocano col Big Jim

col Big Jim di papà, all’insaputa di mamma

e i vecchi italiani sono sempre arzilli

vivi e vegeti anche da morti

sani e robusti, a loro non serve il Viagra, perché sono vecchi italiani

e hanno badanti ucraine donne di casa filippine

assistenti dell’est che nattano i loro culi italiani sporchi di merda italiana

e vanno a letto con minorenni albanesi

e si fanno fare i massaggi cinesi

e va bene così, perché sono vecchi italiani veri autentici maschi italici

maschi italici da monta animali italiani da rimorchio

e sono ancora lucidi, lucidi di quella lucidità italiana, piena di vita, vita italiana

e tifano tutti ancora una squadra di calcio

italiana, piena di giocatori stranieri d’accordo

ma naturalizzati italiani, e sono vecchi saggi italiani

che hanno formato solide famiglie italiane

dove il marito italiano va a trans Brasiliani

ma anche la moglie italiana va a trans Brasiliani

ma anche i figli italiani della coppia, vanno a Trans Brasiliani

ma anche gli animali domestici italiani

della Coppia vanno a Trans Brsiliani

il gatto italiano va a trans il cagnolino va a trans

il criceto va prima a trans poi sulla ruota

perché prima si scopa poi si va sulle giostre

il pesce rosso va a trans, tutta la famiglia tutti a Trans

ed è tutto così stupendamente italiano

l’auto italiana la moto italiana

la ferrari italiana il tosa eraba italiano

la televisione italiana il cinema italiano

la fiction italiana il teatro italiano

la poesia italiana e il Rinascimento Italiano

e il Risorgimento Italiano e poi certo

c’è anche il fascimo..italiano eheeh

e le Crociate italiane..un sacco di morti..eheh

e il terrorismo italiano…eheh

e la mafia italiana e la camorra italiana

e la sacra corna unita che forse

s’è sciolta ma, cazzo, quanto cazzo era italiana

massì, lunga vita all’inno di Mameli

così italiano, al tricolore così italiano

ma perché alle feste in giro per l’italia

i d.j anziché mettere musica disco dance

così puzzolente e straniera

non vanno avanti tutta la sera a mixare

l’inno di Mameli così divertente ritmato

pieno di battiti e pulsazioni italiane

emozioni di pancia così italiane. Ma perché

non obblighiamo gli artisti musicisti stranieri

a venire qui in Italia e cantare e/o recitare

acrobaticizzare ruttare scoreggiare

fare tutto in italiano, si in Italiano cazzo

tu chi sei? Madonna! Perfetto, ti vuoi esibire qui!

Nel nostro paese!? Perfetto,canti in italiano, cazzo

ci hai pure il nome italiano

e che nome, il nome aggettivizzante

della vergine maria, che in un certo senso

essendo apparsa a Civitavecchia…

è cittadina Italiana!

Certo è apparsa anche a Lourdes

Medjugorie Santiago de Compostela

ma a Civitavecchia…la Madonna ha pure pianto

ed è stato un pianto di Gioia,

perché lo Stato Italiano le ha donato

la cittadinanza onoraria Italiana cazzo

e allora duque la Madonna è Italiana

e il Papa, tranne per una piccola

parentesi ad Avignone, perché gli era salito

l’affitto, ha sempre abitato in italia

dunque il Fulcro della Cristianità

è Italiano! I Papi sono sempre stati italiani

anche quelli durati solo 33 giorni

poi ci sono stati Papi Stranieri

ma i loro conto corrente, era taliano

si, prima gli Italiani

con le loro spiagge italiane

il mare italiano la montagna italiana

la collina italiana la pianura italiana

il fritto misto così italiano

la Nutella, la Nutella cazzo

la Nutella sarà anche negra, ma

è negritudine Italiana

chiudiamo i nostri porti italiani

barrichiamoci nelle nostre comode

accoglienti case italiane

godiamoci il nostro focolare italiano

organizziamo party italiani

ma chiamimole feste, feste italiane

dove si beve e si mangia italiano

e ci stanno un fracco di piattini di pastica

posta di plastica bicchieri di plastica

cannucce di plastica

e Greta Thunberg

verrà a romperci il cazzo

ma non ci riuscirà

perché la nostra sarà anche plastica, si!

Ma è Plastica Italiana

e allora forza amiche amici

anzi camerati italiani

tutti insieme, in coro, mani sulla patta,

no, non sulla patata, sulla patta,

si forza, anche voi donne italiane

mani sulla patta

perché la donna italiana

è anche uomo italiano, ma non viceversa

dicevo, mani sulla patta

e ripetiamo in coro:

1) Dio è italiano

2) Non esiste Patria al di fuori dell’Italia

3) Non esite concetto di famiglia che non sia Italiano

Prima gli Italiani

poi, forse…

Toto Cutugno

L’Amore Non Si Dice

In polverie o poesie on ottobre 23, 2019 at 1:59 PM

( 2015 )
Se tu

sei i miei boxer

io sono il tuo tampax

la tua Nutella spalmata

sul pane, la tua mini gonna

la tua mini stilo, il tuo mini market

la tua pillola anti concezionale

fatti clonare fatti clonare

come la Pecora Dolly

usami come antibiotico

come vaccino come antiepiretico

fatti ingoiare come aspirina tachipirina

su, su per il culo, sempre più su, tipo supposta

l’amore, l’amore vero, comincia

esiste e finisce sempre dal culo

sei tu, sei tu il mio spazzolino da denti

il mio dentifricio la mia gomma da masticare

il mio filo interdentale le mie calze di naylon

si, cazzo, calze di naylon

che mi sfilo lentamente tipo la Loren

e tu fai il Mastroianni che sbava…

Sei il mio gelato da passeggio

il mio Truma Show

tu sei il mio preservativo

ed io un tipo d’amore che penso, non vada protetto

sei i miei ragazzi di Via Panisperna

la mia scoperta dell’Atomo

le mie costruzioni col Lego

il mio volo Low Cost per l’inferno

tu sei la ruota l’aratro

il telescopio il numero arabo

la sacra scrittura le mille e una notte

il rinascimento il risorgimento il Nuovo che Avanza

il Vecchio che Scema

la luce del sole il buio totale

Sei su tutta la collezione delle mie Figurine Panini

Sei il mio Pannolino il mio decolltè

grazie a te non sporco, non macchio

non strappo lenzuola, sei la mia Coperta di Linus

Sei l’aria condizionata

l’acqua liscia gassata o leggermente frizzante

il mio Gratta e Vinci

il mio orololgio da polso

i miei occhiali da sole

la mia Coca Cola la mia Aranciata Amara

ma, sei anche

tutto il mio fascismo emotivo

il mio nazismo lesionista

il mio comunismo utopista

la mia adorata anarchia

il mio nichilismo a disagio

sei il mio 11 settembre

le mie mazzette, le mie tangenti

i miei compromessi, il mio Grande Fratello

il mio 68 mancato, la mia Piovra,

la mia Cosa Nostra, il mio Stato di Guerra,

il mio Senso di Colpa

il mio trattamento di fine vita

il mio amore reale

il mio amore virtuale

la mia fecondazione assistita

il mio lampo di genio le mie pigrizie

il mio fallimento

il mio successo

sei, l’inganno della mia mente

il mio mancato recapito

della Posta del Cuore

sei tu, tutta la mia Babilonia

pronta ad amare

costretta a tacere

Diabetico

In polverie o poesie on ottobre 22, 2019 at 3:40 PM

 
I miei genitori

erano delle merde

da piccolo, molto piccolo, tipo lillipuziano

mia madre mi riempiva

di dolci, dolci a stecca

ad ogni ora del giorno

specialmente canditi, canditi

a colazione pranzo merenda cena

spuntini di canditi, mi obbligava

ad ingozzarmi di frutta di marzapane

che ci avevo la nausea

sembravo un cappone

bolso come quelle oche che

ci ficcano l’imbuto in gola a forza

e poi pompano cibo che ci cresce il fegato

e ci fanno il patè

comunque lei, mi straviziava di dolci

che agli altri bimbi non capitava

gli altri bimbi erano tutti rachitici

forse perché i loro genitori erano dei pezzenti

o erano tirchi, avari d’affetto

e mia madre mi strabombava di dolci

allora io ci facevo, mamma, mi dai

i dolci perché mi vuoi bene?!, e lei, manco

per il cazzo, tesoro

voglio farti diventare diabetico

ma, mamma,…cazzo dici? Cazzo è il diabetico?

E lei…è una qualità, fidati della mamma! È una qualità!

Si, Cristo Santo, voglio che

crepi di diabete prima del tempo

così non sarai mai di nessuno

non ti vedrò crescere diventare un drogato

un nullo della vita!

e sbam!…mi ficcava un toblerone in bocca

guarda, guarda quanto cazzo mi costi?

Ma, mamma, io non ti ho chiesto nulla!

Zitto, zitto è mangia Dio Cristo!

e…Sbam!…vai di Zucchero Filato!

Mangia il bombolone senza masticare!

Velocizza la digestione! Muoviti su!

Che poi, cazzo, mi veniva sete

chiedevo acqua, mi dava Pepsi

così che non cacavo

per una settimana

mi sentivo tipo un tappo di cemento

nella zona ombelicale!

e mio Padre se ne accorgeva

Che c’ha il ragazzo che

non mi va più al cesso!?

Colpa tua che non gli cucini la verdura

non gli lavi la frutta, la mela, la pera

gliela sbucci la mela? E la pera!? E la banana!?

La banana ci ha il potassio Cristo d’Un Dio!

E lo spinacio? Non gli salti lo spinacio in padella!?

No, solo quella cazzo di frutta

di MarzaPane je dai, allora il babbo

per sbloccarmi gli intestini

mi faceva il passato di verdura

e la macedonia, un sacco di macedonia

e poi le carote crude tipo Bugs Bunny

butta giù, mi diceva, fanno bene alla vista

e poi mi veniva sete, una sete della madonna

perché quel minestrone di verdure

la ci aveva un sacco di sale, sale grosso sale fino

spezie varie, pepe bianco, pepe nero, cumino demmerdà

e allora io chiedevo acqua, chiedevo acqua

e lui mi dava Olio di Fegato di Merluzzo

Bevi Dio Fa! Faceva! Trinca, che fa bene al cervello

che ci torni a scuola e ci prendi i bei voti

che ci fai contenta alla mamma e al papa

e ai nonni Dio fa, i nonni dove li metti!?

Ma, a parte che i nonni stanno tipo al Ricovero!

alla mamma sicuro, anche sti cazzi dei bei voti

lei voleva farmi diventare diabetico

voleva che pigliassi siringoni d’insulina

siringoni d’insulina in piena pubertà

la mamma mi voleva tutta cicca e brufoli

cosi col cazzo che trovi la ragazzetta

mi diceva la mamma, tu sei tutto di mamma

ficcatelo bene nella capoccia

e Sbam!…Lecca Lecca di quelli grossi

ipercalorici letali che ti vendono ai Baracconi

che Sbam! Mi spuntava la carie

e ci si doveva andare dal fottuto dentista

che diceva, qui ce da mettere l’apparecchio

ma l’apparecchio costa

e il babbo s’incazza perché

dice, qui s’ha da tirare la cinghia

e poi, il babbo e la mamma

mi mettevano al muro

stile Gestapo

e mi facevano la fatidica domanda

che ti crea muco in gola

e senso di colpa al cuore

Vuoi più bene alla Mamma o al Papà?!

e tu non sapevi cosa cazzo

rispondere, perché sapevi

che qualunque risposta, comunque

era la risposta sbagliata

sapevi che uno dei due

sarebbe rimasto scontento

e ti avrebbe tolto la parola

punito col silenzio

per un po di tempo

tempo silente che sembrava

eterno, comunque i miei genitori

hanno fatto il meglio che potevano

e se ancora adesso

non accetto caramelle

dagli sconosciuti

è perché ho paura

paura, di diventare

Diabetico!

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