e siamo ancora qui
vivi e vegeti colla mascherina
sulla bocca sopravissuti al dolore
all’abbandono alla perdita ai calci in culo
attendiamo a braccia aperte
nuove paranoie con cui assassinare il tempo
siamo sopravvissuti al biscotto Granturchese
oddio, non tutti, molti bambini
non c’è l’hanno fatta, sono diventati angioletti
loro malgrado, il virus ci mette paura
ma i Pan di Stelle sono molto più letali
e il latte che ci davano a scuola?!
“Il latte fa bene a tutte le età”, cantava
la canzoncina dello spot, certo come no?!
E i genitori se la bevevano
e ci obbligavano a bere latte
sempre più latte, e le maestre
ci ficcavano il cartoccio di latte in gola a forza
e avevamo la bocca contornata di latte
crosta di latte, poi ci veniva la crosta lattea
sulle sopraciglia e qualche adulto coglione
ci ficcava sopra lo shampo antiforfora
in collegio ci facevano anche dieci shampoo al giorno
molti tra noi diventavano calvi, e si vergognavano
c’era chi perdeva i capelli per il nervoso
nervoso depressione e vergogna
si chiama alopecia, l’alopecia si cura
bevendo latte, sempre più latte
il latte della simpatica Mucca Carolina
la mucca dei disegnino sull’etichetta
bella paciosa simpatica sempre sorridente
che poi non esistono mucche del genere in natura
le mucche puzzano, puzzano di stalla scoreggiano
e sono sempre incazzate perché gli tocca
fare la fine delle bistecche, e darci latte
sempre più latte, e che fine ha fatto l’Hurrà Saiwa!?
Tolto dal mercato, perché era cancerogeno
lo Yo Yo Motta era cancerogeno, la Girella era cancerogena
il Tegolino era cancerogeno i Big Babol erano cancerogeni
i bambini benestanti fateci caso erano tutti diabetici
i bambini poveri erano rachitici
puzzavano del fumo di sigaretta dei genitori
erano magri irrequeti ma sostanzialente
erano sani, forse un po maneschi
ma vitali, vivi e limonavano per primi
sempre per primi, poi c’erano
i bimbi dei ricchi coi vestitini firmati
il rampichino colla sella in gel, a tredici anni
lo scooter, i bimbi dei ricchi avevano mamme giovani
che tiravano fuori le caramelle dalla borsetta
mamme giovani che ti facevano rizzare il pipino
i bimbi dei ricchi avevano padri giovani
colle auto sportive il telefono in auto
la tv portatile a cristalli liquidi
i bimbi dei ricchi giocavano a calcio
facevano i dribbling le finte i gol
che sembrava Pelè, i bimbi degli altri
stavano in porta prendevano i gol paravano i gol
che se perdevi erano schiaffi sputi insulti graffi
i bimbi dei ricchi sukavano il calippo
se lo sukavano per gustarselo meglio
con 5000 lire si pigliavano la lattina la focaccia il mottino
ma la sola cosa che ti fa passare la sete è l’acqua
e la sola cosa che ti fa passare la fame
è un pugno in gola!