Giovan Bartolo Botta

Archive for giugno 2020|Monthly archive page

il Velo rimasto sugli Occhi

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on giugno 30, 2020 at 4:34 PM

Stella

ieri notte ha fatto rissa

in un pub, era ubriaca da fare schifo

ha limonato un cane

tipo Asia Argento, e il padrone

la presa male malissimo, è morto sul colpo

Stella è una tipetta tosta

sincera, anche troppo, è un osso duro

il suo comportamento stupisce

sbigottisce sconcerta uccide

Stella non ha peli sulla lingua

dice sempre la prima cosa che

le passa per la testa, non finge non banfa

non bofonchia non bleffa

se vuole una cosa sa come prendersela

ottiene sempre tutto ciò che vuole

Stella è sincera spontanea

non ha filtri senza trucco senza inganno

e questo le crea qualche problemino

come quando al Ristorante

davanti al ragazzo, se limonata il cameriere

un bacio cattivo sgarbato

le lingue arrovellate senza tatto

il fidanzato è rimasto di stucco

non riusciva a crederci

la cena è finita e lui non s’è più rialzato

è rimasto li sul luogo del delitto in catalessi

Stella è pane al pane vino al vino

come quando s’è imbucata

ad una festa di adolescenti

un po teppistelli, se limonata il più bullo

poi se l’è portato a letto

e ha inviato le foto dell’amplesso

al primo marito che ancora sta sotto un treno

Stella è sincera spontanea

non ha freni inibitori

e tutto ciò è inaccettabile

e tutto ciò è un pericolo

perché il mondo è fatto di regole

di leggi, di leggi fisiche leggi termostatiche

leggi termodinamiche

e Stella non risponde alle leggi

Stella fa di testa sua

ieri c’era oggi c’è domani chissà

il futuro è un foglio che va lasciato in bianco

e l’amore è un cazzo d’assegno scoperto

gli amici c’hanno provato a catechizzarla

-Ora Basta Stella, Chetati!

La vita è un film

un cazzo di film pornografico

l’esistenza è una proiezione su schermo

è tutto finto fasullo

i rapporti umani sono effetti speciali

dei cazzo d’effetti speciali

il bacio è cartonato l’amplesso è cartonato

cunnilingus&pompini sono simulati

l’orgasmo è stato depositato in S.I.A.E

Ma non c’è stato niente da fare

Stella è un Cavallo di Razza

Non sente ragioni

non prova rimorsi

non conosce limiti

Vuole fare l’amore Stella

non scopare, no, non gemere no

fare l’amore farlo uno dieci cento mille volte

con una dieci cento mille milioni miliardi

di persone diverse

vuole fottersi il Mondo Stella

chiavarlo ingropparlo inforcarlo sodomizzarlo

e c’è molto di divertente in tutto questo

e c’è molto d’interessante

ad essere se stessi

essere nudi essere crudi

restare sfrontati sciogliere nodi

sporcarsi le mani

e strapparsi quel velo

che c’è rimasto sugli occhi

Relazioni Malsane

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on giugno 30, 2020 at 3:41 PM

 

Steno

è un tipo

sincero, anche troppo

dice sempre quello che pensa

non spesso, sempre

non ha filtri, non ha maschere

zero cerimonie zero pantomime

Steno odia i ruffiani

dice ciò che gli passa per la testa

è sincero, anche troppo

e questo gli crea qualche problemino

perché la sincerità non rassicura, spaventa

perché la gente non è pronta

il mondo non è pronto il pranzo non è pronto

la cena non è pronta non c’è niente di pronto

Steno è un libro aperto

prima agisce e dopo parla

ma non ama dare troppe spiegazioni

è una rottura di cazzo scendere nei particolari

è una palla al piede dare giustificazioni

soffermarsi sui fatti è un dito al culo

Steno è sincero, spontaneo, come quando

al Ristorante ficcò la lingua in bocca

alla nonna della sua fidanzata

la nonna ringiovanì di 30 anni

fu un bacio ruvido con le lingue avide

la fidanzata quella sera

ha perso la parola, stato catatonico

o come quando ad una festa

ha palpato l’uccello al marito

della festeggiata

-Tony posso palparti l’uccello?

-Accomodati caro!

La festeggiata quella sera

ha perso la vista, stato catatonico

Steno dice ciò che pensa

e questo crea traumi casini sconquassi

terremoti, gli amici lo bacchettano

-Cristo Santo Steno, un po di tatto!

ma lui detesta indorare la pillola

-Steno ti va una pizza?

-Vaffanculo!

-Steno ti piace il mio nuovo taglio di capelli?

-Pare un nido di vespe!

-Steno ti piace il mio vestito?

-te sta demmerda!

-Steno ti piace il mio profumo?

-va bene pè lavaccè i vetri

il cavallo d’un amico gli viene incontro

per farlgli le feste, lui lo stende con un cazzotto

un destro in faccia, detesta i cavalli

da piccolo staccò a mozzichi la testa ad un Pony

Ora basta Steno

hai rotto il cazzo!

se vuoi rimanere nel giro

devi fartela passare, devi fingere

Cristo Santo, impara a dire balle

Cazzo ti costa!? Sorridi dio fa Sorridi

Non c’è motivo di sorridere!? E tu sorridi uguale!

Batti pacche, stringi mani, manda baci,

manda abbracci, fidati che così funziona

recita la tua parte e non rompere i coglioni

usa e getta usa e getta usa e getta

i rapporti umani sono come preservativi

preservativi usati i rapporti umani sono salviette

salviette imbevute fazzoletti fazzoletti col muco

chi l’ha detto che la verità rende liberi?

La verità non rende liberi

la verità ci ghettizza

a nessuno piace sentirsi

dire la verità, specie se detta in faccia

la verità se proprio la si deve dire

va detta alle spalle alle spalle

quando l’orecchio non sente

quando nessuno ci sente

quando l’occhio non vede

e il cuore, il cuore non batte più

la verità va detta quando anche Dio

sta voltato di spalle

e non esiste più il rischio

di prenderlo al culo

Nuovi Narcisimi Patologici

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on giugno 29, 2020 at 3:24 PM

Quel tizio

è così maschio alfa

ma così maschio alfa

che se le scopa tutte

oddio, forse tutte tutte no

ma di sicuro ha più possibilità lui

di uno che raccoglie pomodori a Rosarno

e le seduce tutte

e si piace, eccome se si piace

è vanitoso, passa intere giornate

allo specchio nudo, col cazzo ritto, ad ungersi

l’uccello di melassa

e i pettorali di miele

e le seduce tutte

specie quelle sposate

o fidanzate, però però non le scopa

il suo brivido reale è sedurle

rischiare le botte e scappare

e si piace, eccome se si piace

si porta le ragazze a letto

ma non le scopa, per non consumarsi i pollici

si spoglia, e si fa guardare, guardare e basta

guardare ma non toccare!

e poi è schizzinosissimo

niente baci in bocca

che ci stanno in giro un sacco di malattie

non si lecca la fica, perché da li ci esce la pipì

-dai Cesar (così si chiama) slinguami il bucio del culo…

-ma sei pazza! Da li ci esce la mmerda!

E le seduce tutte

e le manipola le manipola

che gli basta un occhiata, Cristo Santo!

Ti fissa dritto negli occhi, ti cattura

non ti molla più! E poi, con la sua voce suadente

ti fa l’incantesimo…imposta la voce

sulle frequenze baritonali basse

sottoterra giù sempre più giù giù nella Crosta Terrestre

con andamenti tonali alla cazzo

tipo doppiaggio di Yoghi&Bubù

e la fica si bagna si bagna come il Niagara

e lui le seduce, ma non le scopa

si fa solo guardare, guardare ma non toccare

e manco si masturba, perché non vuole

sprecare seme

perché come ogni ragazzo sensibile

aspetta il grande amore

per farsi una sborrata lui non va a Trans, No!

Aspetta il grande amore, e intanto seduce

seduce, manipola, imposta la voce

che sembra Arnoldo Foà

che declama favole dall’OltreTomba

e quella notte è a letto con Jennyfer, (16 anni, sposata, ragazza/madre)

che muore dalla voglia di sbatterselo

ma lui si nega, nega l’uccello

-sai Janny, aspetto il grande amore

-dai Cesar, solo un titillo

-d’accordo, ma appena senti che mi diventa barzotto molli la presa

-certo amore lo giuro su mio figlio

e Jenny s’attacca al cazzo

in tutti i sensi e Cesar geme

geme gode prova piacere ma si trattiene

perché sarà anche un maschio alfa, Cesar

ma sogna l’amore l’amore vero con la A maiuscola

quello che fa sobbalzare il cuore

il cuore nel petto, sogna farfalle farfalle nello stomaco

-Ok Jenny, adesso basta, stop! Ho detto stop!

Ma Jenny non ci sente

passa dalla mano alla bocca

stringe la morsa, esce sangue

fa male, cazzo che male

l’amore è una grossa inculata

Jenny si sente tradita tradita usata ripensa ai rifiuti ai rancori

manipolare provoca offesa offesa

gli afferra le natiche doppio dito nel culo

presa cementi tipo bostik e poi

Sbam! Strappo netto dell’uccello

Cesar indietreggia, perde i sensi

perde sangue perde dignità tutto perde si trascina sul balcone

per chiedere aiuto nudo tipo lombrico sviene casca giù

dal dodicesimo piano, frana sull’autobus N 501

il grande amatore nudo sul 501

che sta facendo il suo giro, e poi al deposito

cercava il Grande Amore

ha trovato il Grande Raccordo Anulare

Matteo Mingoli è “O’ Veterinario”

In asma di poesia/prove per un romanzo, attualità, Bio Asma di Poesia, biografie parallele, Poetry urban story on giugno 29, 2020 at 2:28 PM

Mingoli. Matteo Mingoli. In P/arte Recanati. Poeta Asmatico. Poesia dal volto deforme. Con specializzazione veterinaria. Che il ragazzo ami gli animali lo si è capito da prima di subito. Un amore feroce. Fecondo. Un amore corrisposto. Anche troppo. Quasi una deriva Karmica. Pescasseroli. Primo Novembre 1977. Festa d’Ognissanti. Mani sui Coglioni. La Cricca Asmatica è reduce da una serata di declamazione. Nel Parco Nazionale degli Abruzzi. Sulla strada del ritorno ci imbattiamo in una rarità. Un Facocero. Intrappolato nella tagliola. Si tratta d’un esemplare maschio adulto. Bello pasciuto. Cresciuto in cattività. Le urla di dolore della bestia sono strazianti. Provocano contrazioni allo stomaco. Matteo è toccato. Colpito. Centrato nel profondo. Perforato. Perforato allo sterno. Non ci pensa due volte. Scende dalla sua bianchina. La stessa del ragionier.Ugo Fantozzi. Apre il bagagliaio. Afferra il Cric. S’avvicina all’animale. L’Animale lo guarda con espressione tipo “Oh questo che cazzo vuole!?”. Matteo lo accarezza. Lo tranquillizza. -Shhh! Buono…lo faccio per te. Gli sussurra all’orecchio con un anelito di fiato. Sbam! Un colpo secco! Sul grugno! E il suino selvatico è liberato dal fantasma della sofferenza. Per sempre! Da quell’episodio, nel cuore del ragazzo prende voce la vocazione. C’è molto altro nella vita…oltre la poesia…
A.S

Matteo tu oltre a fare il bello&il cattivo tempo con Asma, sei anche veterinario. Da dove deriva questa tua passione per gli animali?
M.M

Mo te spiego! Diciamo…che risale a tanto tempo fa. Agli anni del campeggio. Il campeggio con gli Scout. Con gli Scout ogni ferragosto ci si recava con la tenda a dormire nei boschi di Santo Cesso, vicino a Bracciano. Eravamo pischelli, faceva un caldo che ti colavano le ascelle. Ricordo che una notte sentivamo tossire. Tossire forte. Come di chi c’ha il raffreddore. Non eravamo lucidi. Avevamo fumato qualche spinello. Spinello d’erba. E tracannato vernaccia. Siamo usciti a vedere cazzo fosse e c’era sta coccinella che tossiva, starnutiva, je colava er naso…je avemo misurato la febbre…mortacci sua c’aveva 38,8…peggio der Covid, per fortuna c’avevamo appresso er Kit de pronto soccorso…aspirina, tachipirina, antibiotico, supposta e vaccino/antinfluenzale…nell’indecisione le abbiamo somministrato tutto.
A.S

E cosa successe alla povera coccinella? Guarì?

M.M

è morta! Spirata! Quella sera stessa! Tanto quanto, quando je avemo dato la supposta ancora rispondeva agli stimoli…poi però dopo che je avemo dato er vaccino ha avuto una reazione avversa, tipo cianotica e ce la semo giocata, noi però, gli amichetti mia e io avevamo la coscienza apposto, perché pur de faje passà er raffreddore amo fatto de tutto…je avemo comprato pure li fazzoletti allo spaccio der Campeggio…
A.S

Non era meglio se vi facevate i cazzi vostri?

M.M

Non è deontologicamente corretto. Almeno, non se sei un Lupacchiotto. Parola di Scout. Per compà ri fazzoletti amo fatto la colla…Purtroppo però la coccinella è passata a miglior vita e i fazzoletti ce li semo dati in faccia…
A.S

Sei favorevole a vaccinare gli animali?

M.M

Non scherziamo. Il vaccino non è un opinione. È una prassi consolidata. Nel mio ambulatorio somministro agli animali di piccola taglia lo stesso piano vaccinale che si usa per gli esseri umani. L’Esavalente a due mesi con richiamo al quarto, al sesto e al nono mese. Mentre per gli animali extra/small ho stilato una mia personale prassi protocollare che oltre alle vaccinazioni di base prevede una smodata azione chemioterapica preventiva
A.S

Ma scusa, dubito che un cane o un gatto possano soffrire di malattie esantematiche tipo morbillo, varicella o pertosse…

M.M

O stai a di te! Io per non sapere ne leggere ne scrivere preferisco utilizzare una prevenzione massiccia, e poi non si tratta solo di disagi esantematici come li chiami te. Un trattamento chemio preventivo è utile anche a prevenire per esempio disagi tipo la carie, la carie canina e il logoramento incisivo dentale felino. Cani e Gatti amano usare le arcate dentarie per disarcionare la carne dall’osso, specie gli esemplri domestici, che escono poco, e quanno escono vojono sfogasse, divertisse, e allora te mordono la qualunque, fil di fero, siringhe, pozzolana, bitume…a quelli je se sfonnano i denti…ma se tu je passi un po de radio ner sangue dopo un po i denti je cascano e la percentuale di guarigione dalla carie balza al 100%…non so se me spiego…questa non è magia, è scienza…
A.S

Quest’anno hai intrapreso una partnership con diverse catene di fast/food, anche molto conosciute come Burghy, CfK, Don Pollos, MC Donald’s, Shit Fagiano’S e altre…Sei stato nominato loro “veterinario supervisore di fiducia”, in cosa consiste questa collaborazione?
M.M

Credo che queste catene di cibo spazzatura siano sottovalutate. I vertici delle aziende amano gli animali. Infatti non li lasciano crescere nei pascoli, allo stato brado, sottoposti alle intemperie. Il Caldo, il freddo, il gelo. Questi tipi di pascoli naturali, biologici, sono barbarie. Si, barbarie, perché in natura il cibo scarseggia, e spesso questi polli, queste mucche, questi porci, lasciati in balia di se stessi, se ne vanno a dormire a stomaco vuoto. Invece, negli allevamenti industriali, l’Azienda pensa a tutto, se l’animale sta male gli viene somministrati l’antibiotico, se sta bene, gli viene somministrato l’ormone. Nei capannoni l’animale non prende il sole, quindi la pelle non gli si scotta,non gli si screpola. Nel capannone l’animle non prende freddo, quindi non gli vengono brividi, influenza, raffreddore, polmonite o pelle d’oca. L’Azienda pensa al cibo. L’Animale rachitico, ruspante, è un pugno in un occhio. L’azienda vuole animali pasciuti, morbidi, gommosi, gelatinosi, pronti per il banco frigo. L’Animale va alimentato h24, anche quando lo stimolo della fame è assente. Io e i miei collaboratori, abbiamo messo a punto un sistema d’alimentazione iper efficiente, fatto di tubo nel culo, che drena nello stomaco dell’animale merendine al cioccolato giorno e notte. Il cibo è rivestito di titanio in modo che una volta giunto negli intestini sia impossibile per la flora batterica trasformarlo in merda. L’Animale evita così di andare di corpo, e gli zuccheri s’accumulano nelle viscere facendo massa. Massa grassa. Il consumatore adora assaporare il fatiscio. È molto imporatante che le barrette di cioccolato vengano introdotte direttamente dal culo, e non dalla bocca, così facendo si salta il passaggio nella trachea e nella bocca dello stomaco, che sono solo una perdita di tempo, si solleva l’animale dalla fatica della masticazione e s’arriva subito al sodo..alla sugna. Le Aziende mi lasciano libero, libero di sperimentare, perché la sperimentazione è come l’anarchia, non deve avere padroni…
A.S

Uhm. Ho sentito dire che tu vivi il rapporto con la bestia quasi in stato simbiotico, come un immedesimazione strasberghiana, che vuoi far provare all’animale lo stesso grado d’emotività umana…cioè?
M.M

Spesso le bestie fanno una vita di merda. Noiosa. Specie gli animali che vivono all’aperto, in libertà, al pascolo o in aperta campagna, o nelle valli liberi di scorazzare o peggio ancora, su su, in vetta, in alta montagna, ecco quelli si rompono veramente i coglioni, Niente Internet, zero tv, e questo poi va a sfogassè sulla carne, che non ha gusto, non sa di niente. Perché non provando emozioni, il gusto del cosciotto sa di neutro. Io voglio animali che provano tutto. Come gli umani no!? Voglio animali capaci di comporre poesia. Animali capaci di provare le vibrazioni più basse, rabbia, rancore, umiliazione, paura, rifiuto, abbandono, sevizia, stupro, abuso, manipolazione, disagio emotivo…voglio che la bestia sia vigile, consapevole della propria condizione d’esistenza, specie durante la fase di macellazione. Allora per farli stare svegli, metti chessò, a una mandria di vacche, le somministro forti dosi di RedBull, e poi, pochi attimi prima dello sparo nel cranio, je metto vicino carta e penna…-Scrivete! Je faccio! Componete poesia! Porco Deddio! Scrivete! Che poi le pubblicamo, le pubblicamo sur sito de Asma…ahò…ai da vedè quanto cazzo scrivono…e cose fighe…poesie della Madonna….
A.S

Dicono che hai perfezionato la tua tecnica di liberazione dell’animale dalla tagliola…ce ne vuoi parlare?
M.M

Eccome no! Col Cric era perfetto. Sbam! Un Colpo solo! Dietro la Nuca. Subito se forma l’emorragia interna, la scatola cranica diventa tipo un sacchetto sottovuoto. Ora però faccio diverso. A Villa Phampili ce stava na Vorpe con la zampetta nella tagliola, che ho fatto? Ho preso un Biberon de Lexotan, Che gli ho ficcato in bocca e quella tempo zero s’è addormentata, allora ho preso il seghetto e gli ho segato via, senza morfina, la zampina intrappolata nella tagliola, non so se me spiego…senza morfina…e ce semo detti tutto. Poi ci ho lasciato vicino un par de grucce e ce la semo data. Ar risvejo la vorpe era libera…in un certo senso….
A.S

Cosa ne pensi delle diete chetogeniche o dell’alimentazione vegetariana o vegana?
M.M

ma vojo di, ma se sula Tera Dio c’ha messo gli animali sarà per quarcosa no?

Che se tu nun te li caghi come fanno ri vegani e ri vegetariani, l’animale la pija male, malissimo, s’offende, la pija de sponna. Scusa, tu vaje a dì a tu moje o a tu marito,mo nun te cago più…quelli s’offedono. E c’hanno ragione. Alli animali tocca cagasseli pe falli sta bboni…se li ami te li caghi e te li caghi sino infonno, senza fa finta, nun basta pulì lalettiere der gatto se te piacciono i gatti, te tocca pure magnatteli e farce sesso, altrimenti stamo a giocà, stamo a perdè tempo. E er tempo è denaro…Come la Simmenthal…

TIMIDO

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on giugno 28, 2020 at 1:03 PM

NON
SI SEVIZIA
UN SENTIMENTO
O FORSE SI
MA NON TUTTO
E NON DEL TUTTO
SUBITO, SI PRENDE TEMPO
SI AMMAZZA IL TEMPO
SI ASPETTA
SI TERGIVERSA
SI MENA IL CAN PER L’AIA
SI VEDE COME VANNO LE COSE
SI GUADAGNANO
MINUTI, MINUTI PREZIOSI
SCAMPLI D’ARIA
VUOTI D’ARIA
SPICCIOLI D’OROLOGIO
SI BRUTALIZZANO LE LANCETTE
SI BULLIZZA IL CUORE
IL CORPO, IL CORPO
LO SI USA E LO SI SPUTA
LO SI USA E LO SI SPUTA
L’ANIMA?
L’ANIMA NON FA TESTO
L’ANIMA è DNA SPAZZATURA
PUOI VENDERTELA L’ANIMA
GIACERCI A LETTO
GETTARLE IN FACCIA
LE MONETE PATTUITE
PER LA PRESTAZIONE SESSUALE
IN FACCIA
PER VEDERE UN VISO PIANGERE
PER GUSTARTI LE LACRIME
COME SE FOSSERO VINO
COME SE FOSSERO VINO
NON SI SEVIZIA
COSì UN SENTIMENTO
NON GLI SI SPEGNE LA CICCA
SULLA CARNE
GLI SI RISPARMIA
LO SPARGIMENTO DI SANGUE
NON SI SEVIZIA
COSì UN SENTIMENTO
AL MASSIMO LO SI
STUPRA, CHE FORSE
MAGARI COSì
C’è PIù DIGNITà…

E Non c’è niente di Divertente a fare il Padre Putativo

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on giugno 28, 2020 at 12:21 PM

 

Giuseppe

ieri notte, ha fatto rissa

in un pub, era ubriaco da fare schifo

non riusciva a reggersi in piedi

ha provato a fottersi

una minorenne, c’è scappata

la Cena Elegante, e poi l’arresto

e il processo, la condanna provvisoria

l’uscita su cauzione, pagata dagli avvocati di Berlusconi

Mancano una manciata

di giorni a Natale, e a Giuseppe

come ogni anno, a Natale

gli tocca di fare il Padre Putativo

e vedersi la sua bella e giovane moglie

rimanere incinta senza peccato

e Giuseppe non ci sta

a fare la figura del Cornuto, davanti agli amici,

ad ogni Santo Fottuto Natale

e non se la beve proprio

sta storia di sua moglie

che c’è stata una Forte Luce

e che è apparso L’Angelo Gabriele

vestito, e che per intercessione di Dio

ha comandato a Maria di

partorire un figlio per corrispondenza

senza nemmeno ricavare dall’affitto dell’Utero

qualche centinaio di euro

per pagare il Mutuo

Questa Storia sa di presa per il Culo!

Eccheccazzo!!!, e Giuseppe

non ci sta a spaccarsi la Schiena

con la legna, a portare a casa la pagnotta

per vedersi affidare da Dio, quel gran pezzo di fica

di Maria, per poi non poterci scopare!

E non gli frega nulla

di fare da Padre Putativo, a sue spese

ad un bimbo NON VACCINATO

iperattivo, disobbediente, troppo vivace

poco rispettoso, supponente, discolo

che crescendo si farà la fama del Drogato

dell’Hippy, del Fricchettone, del Culattone, del Rompicoglioni

e il massimo di soddisfazione

che darà in casa sarà

scappare con una puttana di nome Maddalena

frequentare una comunità gay

di apostli discepoli invertiti pervertiti pederasti e peccatori vari

alleviare le pene agli storpi GRATIS!

senza farsi dare manco un euro!

fondare una Chiesa di Manipolatori con tendenze pedofile!

e farsi tradire da uno dei suoi galoppini

per 30 denari, 30 fottuti denari! A Cojone!

NONONONO! Giuseppe vuole continuare

a stare seduto al Pub, e bere bere vino, birra, gin

insieme agli amici boscaioli

insieme agli amici falegnami

e vuole canate “Wonderwall” degli Oasis

e guardare le partite del Manchester United

e poi vuole scaricarsi i coglioni, andare a donne

ma non può farlo, perché

o fa da Padre Putativo a Gesù Cristo

o finisce che Dio lo farà sentire in Colpa

e gli ordinerà di marcire all’inferno

crepare all’Inferno, coi Coglioni Gonfi!

e vuole essere un uomo migliore Giuseppe

altro giro, altra corsa, altra morte, altra vita

vita vissuta vita spericolata! Zero fronzoli zero pudori!

vuole fare l’amore Giuseppe, non scopare, no

fare l’amore provare un attrazione fatale

un incontro mozzafiato un’alchimia chimica

farfalle nello stomaco batticuore adolescenziale

mani sotto al maglione slinguate da liceale

magie di saliva fiotti di sperma orgasmi sul muso

e invece gli tocca fare da Padre Putativo

allevare il Messia fare “pippa” farsi “pippe”

farsi usare farsi manipolare stare zitto stare muto

e non c’è niente d’interessante in tutto questo

e non c’è niente di divertente

a farselo mettre al Culo

E Non c’è niente d’interessante ad essere Madre di Dio

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on giugno 28, 2020 at 11:09 am

la Madonna

ieri notte, ha fatto rissa

in un pub, era sbronza da

fare schifo, ha limonato

un tizio già fidanzato

e la fidanzata, gelosa, le ha

spaccato una bottiglia di birra in faccia

Mancano una manciata di

giorni a Natale, e come ogni anno

a Natale, alla Madonna le tocca

rimanere incinta senza peccato

rimanere incinta, senza peccato, del figlio di Dio

che in quanto figlio di Dio è immortale

e che però gli muore in Croce a 33 anni

a soli 33 anni, senza motivo, crepato in croce

per aver curato qualche Storpio con la Propoli

o per aver resuscitato Lazzaro con L’Aloe Vera

forse dava fastidio a qualche Multinazionale del Farmaco

e la Madonna non ci sta

a farsi usare come incubatrice umana

per partorire un bimbo che crescendo

fonderà una Religione capace

di Fottersi il Mondo

la Madonna vuole

stare seduta al bancone del pub

e vuole bere bere whisky sino a sbrattare

perché se proprio bisogna

mettere al mondo dei figli

bisogna farlo facendo peccato

e non le intressa d’essere incinta

del Figlio di Dio, Dio, un vecchiaccio

con la prostata Gonfia, l’alito marcio, lei sogna in grande

vuole farsi mettere incinta da un calciatore

da un fotomodello da un attore di hollywood

che la fanno partorire in una Clinica Privata

e non in una Grotta al freddo al Gelo

con la Mangiatoia in Legno Tarlato

e l’Asinello e il Bue che ti scoreggiano in faccia

e poi la Madonna, a dirla tutta

non vuole fare la madre, no!

vuole fare carriera

vuole cantare andare ad X-Factor

diventare famosa fare concerti

incidere album fare soldi

vuole avere storie d’amore incasinate,

tormentate, come le storie d’amore delle Rock Star

e non le intressa fare da Balia

a un marito falegname con troppi anni in

più di lei, che non ha mai voglia di fare

un cazzo, che non la porta al ristorante

che non la porta a ballare, che

non gliela fa più a fotterla, o che forse

non l’ha mai sfiorata con un dito

che gi servirebbe una passata di Sidol all’Uccello

Vuola sparire la Madonna

sparire fuggire scappare

inseguire il sogno dell’amore romantico

ma non può farlo, perché Dio

altrimenti s’incazza, perché Dio è Padre, e la pretende muta,

serva, sguattera, in ginocchio, a guardia del Focolare Domestico

a rammendare la Calza a fare l’Uncinetto

perché Dio sarà anche Magnanimo

ma non gli garba di portare le Corna!

ed è bellissima la Madonna

Seno Generoso Culo da Urlo

Pelle Morbida Caviglia Fina

Labbra Sensuali Gambe Sexy

e vuole fare l’amore la Madonna

non scopare no, fare l’amore

un giro di Giostra in questa Giostra di Vita

dove non ci sono maschere

dove non ci sono segreti

e ci si appartiene per sempre

anche quando non si appartiene a nessuno

e invece gli tocca vestirsi da suora

stare in Casa pulire i Fornelli

fare la Sposa Scolare la pasta procurare la Spesa

e non c’è niente di divertente

in tutto questo

e non c’è niente d’Intressante

ad essere Maria

Madre di Dio

E non c’è niente d’interessante ad essere Budda

In poesie di quarantena, polverie o poesie, Uncategorized on giugno 27, 2020 at 10:46 am

Budda

ieri notte

ha fatto rissa in un pub

era sbronzo da fare schifo

ha toccato il cazzo

a un tizio (inglese tifoso del West Ham)

zero ricchione

e quello gli ha afferrato la faccia

e gli ha succhiato via un occhio

Mancano una manciata

di giorni all’ascesa nel Nirvana

e a Budda come ogni anno

gli tocca incrociare le gambe

zittirsi e meditare, mettersi

nell’odiosa posizione del loto, che poi ti fa male la schiena

dentro un fottuto Santuario

buio freddo puzzolente pieno di spifferi

pieno di ragnacci giganti velenossimi

pieno di sorci pieno di blatte senza internet

stare a digiuno e meditare

meditare per sollevare la vibrazione

d’un pianeta abitato da gente

che se ne fotte di lui

e Budda non ci sta a fare

questa fine di merda ogni anno

e non gli interessa di salvare le anime

e purificare i corpi dal vizio

lui vorrebbe correre, correre

e buttare giù quei chili di troppo

vorrebbe andare ai concerti Rock

o scatenarsi in discoteca, vorrebe fare le orge

e fanculo al digiuno

vorrebbe sedersi al fast/food

e ingozzarsi di patatine fritte, tipo Cappone

e invece gli tocca meditare

meditare per illuminare

un pianeta abitato da Teste di Cazzo

che credono ancora a puttanate

come fidanzarsi sposarsi sostenere il Governo

fare la pace fare la guerra

fare la guerra per fare la pace

mettre al mondo dei figli

vaccinare cani gatti facoceri

rose rosse e automobili

Ma a dirla tutta lui

non vuole meditare

nemmeno per quei tizi

che lo venerano, a lui

il Dalai Lama gli sta sulle balle,

lo considera un matto, un mitomane, un imbecille, un bugiardo

i monaci tibetani li piglierebbe a badilate

se vede un AriKrshna si tocca i coglioni

e cambia direzione di marcia

considera gli adepti un dito al culo

il Tibet gli fa schifo, è noioso

al Tempio di Lhasa

preferisce i Club per scambisti

di Londra

Budda vorrebbe bere, bere

e fumare, andare in come etilico, ma non può farlo

perché ha un soffio al cuore

e il medico gli ha tolto tutto

e lo ha messo a regime di pane e acqua

frutta secca e insalata

e a Budda gli girano

i coglioni, è depresso,

lo strizzacervelli l’ha imbottito di farmaci

e sta pensando di farla finita

ficcarsi la pistola in gola e sparare

perché lui vorrebbe godersi la vita

amare, lasciarsi amare, ma farlo

fisicamente, prima col corpo

e poi con l’anima, vorrebbe

strafogarsi di pizza

sbronzarsi di birra

rendersi nudo

non avere segreti

e invece gli tocca mediatare

zittirsi tenersi tutto dentro rendersi invisibile

nascondersi e meditare, e non c’è niente

d’interessante in tutto questo

ed è una merda essere Budda

e non c’è niente d’interessante

ad essere

L’Illuminato

L’Amore è Un Prezzo da Pagare

In poesie di quarantena, polverie o poesie on giugno 24, 2020 at 10:18 am

 

È meglio

è meglio se non sai

dove trascorro le notti

è meglio se non lo sai

tesoro, o potrei andarti sul cazzo

starti sui coglioni

rimanerti sullo stomaco

o andarti per traverso

potresti ritenermi

una cattiva persona, un gaglioffo

un tipo un po strambo, lunatico

certo, inaffidabile

certo, un pessimo affare

certo, una scelta azzardata

certo ora che ci penso

io&te non ci siamo mai parlati

mai parlati abbastanza

certo, la maschera pesa

la maschera è fatta di piombo

la maschera è lo scudo

la maschera è il cappotto il doppiopetto

potresti sollevarla, mostrare il viso nudo

ma a tuo rischio e pericolo

ma a tuo rischio e pericolo

l’amore è un prezzo da pagare

l’amore è un prezzo da pagare

succede, succede

che costringo la mia anima

a guardarsi allo specchio

e gli ficco due dita in gola

e questa mi vomita sul tappeto

non c’è limite, non c’è limite al peggio

l’amore è osservarsi a letto

disegnarsi un “ti amo” con le dita

sui sessi assonnati

e tuttavia, il corpo

sogna di stare altrove

ovunque, tranne che al sicuro

al sicuro, come la serpe, nella sua teca

perché anima&corpo

sono pischelli che fanno a pugni

e poi ci si mette il cuore

e poi s’intromette il cervello

e volano gli schiaffi e volano i pugni

e le pugnalate alla schiena

e in amore c’è sempre quel filo di lana

disposto a farsi troncare, a farsi ghigliottinare la testa

a farsi fare le scarpe e poi dilaniare

lacerare per sempre

perché l’amore

è un prezzo da pagare

nient’altro che

un prezzo da pagare

La Cricca. Enzo Tatti è Il Poeta/Zen

In asma di poesia/prove per un romanzo, attualità, Bio Asma di Poesia, biografie parallele, Poetry urban story on giugno 22, 2020 at 3:34 PM

 

Enzo Tatti. In P/Arte Ostia Beach. Poeta Asmatico. Nel senso di membro del Kollettivo Asma di Poesia. La funesta condizione delle vie respiratorie non c’entra un cazzo. Enzo Tatti. Il poeta che tutela la disciplina orientale. Dedito al Buddismo. Il Buddismo Theravada. Quello che ti vendono in busta chiusa ai Mercati Generali di Whuan. Inisieme al Salmone. Filetti di Salmone affumicato. Fautore del Nobile Ottuplice Sentiero. Estimatore del Nirvana. Sia come stato d’estasi. Che come “stasi” del gruppo musicale. Un visionario. Predilige porgere l’altra guancia. Ma solo nei giorni feriali. Detesta il Conflitto. Preferisce il Confronto. Coi proventi delle serate asmatiche, ha realizzato il suo sogno. Il suo sogno di bambino: Aprire “Ayurveda n’tu Culù”. una Clinica di Terapie Olistiche. Dalla retta mensile proibitiva. Cifre a molteplici zeri. In questo Centro del Benessere si coccola l’anima. E si disintossica il corpo. Si riequilibrano i Chakra. E si solletica il potere lenitivo della Kundalini. La Kundalini. L’Energia biforcuta racchiusa all’interno della Spina Dorsale. Quando il paziente oppone resistenza, quando il disagio appare ostico, interviene Enzo Stesso a manipolare il sistema ortostatico del cliente, riportandolo alla normale funzionalità dell’omeostasi. I suoi metodi sono innovativi. Basati su atti di semplicità. Sentimenti puri. Gesti di fiducia. Tesi a disarcionare la maschera. Disinnescare l’apparenza. Atti di coraggio, come il perdono, la comprensione, l’amore incondizionato, la stretta di mano, il composit, la pacca sulla spalla, il buffetto sulla guancia e la Chemioterapia. Ma entriamo nel merito.
S.L

Enzo, innanzitutto Namastè, come direbbe Gabbani…

E.T

Chi cazzo è sto Gabbioni…?

S.L

Non Gabbioni, Gabbani, il cantante, quello della Scimmia Nuda Balla…

E.T

Non conosco, che è sta ricchionata fammi capire…?
S.L

Ok, non importa, cambiamo approccio, ribadisco comunque il mio Namastè

E.T

Ancora!? Ma che è sto Namastè?
S.L

il mantra con cui gli AriKrishna si scambiano energia positiva

E.T

L’Energia positiva è una puttanata. Nono, ascolta, dammi retta. Con l’energia positiva ci fai un cazzo. Ho provato molte volte ad alimentare il mio stereo con l’energia positiva. Non s’è mai acceso. L’Unica Energia che funziona sai qual’è? Quella delle Pile. Le Pile che ti compri al Bangla. Quando asolto musica che esco a farmi una passeggiata, faccio sempre la scorta di Pile. Di batterie Stilo. Ne compro anche 20, 30 pacchia a botta, che non si sa mai. La notte è giovane. In Clinica uso molto la musica per curare i pazienti…
S.L

musica delicata immagino, melodie da meditazione. Tipo che ne pensi della musica Tibetana?

E.T

Roba da Radical Chic. Da studenti fuori sede. Con le spalle coperte dai dindini di papa&mammà. Allora, famo a capissè, quando faccio l’anamnesi al paziente pretendo che ci sia musica a voltaggio elevato, non so se mi spiego…cioè mi spiego meglio. Non so se conosci i Black Sabbath…Ozzy Osburne, quello che ha staccato a morsi la testa al pipistrello. Certo, ora c’è il Covid, se facesse ancora un gesto del genere il Governo gli infilerebbe un tampone su per il culo…comunque io faccio rimbombare l’atmosfera della Clinica coi Black Sabbath. E quando il CD manda la traccia finale, tolgo le schitarrate di Tommy Iommi e le sostituisco con Merylin…
S.L

Merylin Monroe?

E.T

Merylin Manson
S.L

Tu più d’una volta ti sei definito un poeta Zen, intendi un poeta dall’animo equilibrato che scrive versi in equilibrio?
E.T

Nono, intendevo Z.E.N, Zona Espansione Nord, il quartiere periferico di Palermo. Dove posseggo una discreta area di spaccio di poesia. Li ci organizzo serate di poesia performativa, spesso con competizione, che mi porto a casa col sistema dell’incaprettamento. Un antico sistema di declamazione, risalente addirittura al Regno Saraceno, paraticamente, incappucci l’avversario, lo imbavagli, gli leghi mani e piedi, lo stordisci con una bastonata alla nuca e lo lasci lungo nei paraggi d’uno sfasciacarrozze…Sono gare molto complesse, difficili, agguerrite, dove le poesie sono scritte su pizzini e la giuria vota nell’omertà, protetta da un vetro anti/proiettile. A volte succede che il voto della giuria popolare non sia particolarmente gradito al poeta, e il poeta si riserva di prendere le contromosse…
S.L

Contromosse tipo? Fare ricorso in appello

E.T

Anche, ma di solito si predilige l’attentato dinamitardo…
S.L

Veniamo alle cure palliative della tua Clinca. Come si libera la Kundalini? Con la meditazione…?

E.T

NoNo, accanna, accanna, lascia che ti spieghi, la meditazione è una pratica superata. Mezza farlocca. Roba da Fricchettoni. Da Hippy fuori tempo massimo. E poi, non so se lo sai, ma la meditazione se l’è inventata la C.I.A ai tempi della guerra fredda per rendere effemminati gli obiettori di coscienza che si rifiutavano di partire per il Vietnam. La Patria ha bisogno di te, ti rifiuti di servire la patria? Perfetto! Basta Dirlo! Che problema c’è?! E noi ti chiudiamo in una comunità di Figli dei fiori a fare sesso non protetto, fumare spinelli e fare meditazione, due mesetti così, vedi l’angelo sterminatore e sei da buttare…mediti e vedi Gesù di Nazareth, spinelli e svalvoli, scopi senza goldone e ti buschi lo scolo, la sifilide, sei un rottame, impazzisci, ti schiaffiamo al Manicomio e gettiamo via la Chiave, nono…noi abbiamo altri sistemi…sistemi all’avanguardia.
S.L

Sentiamo sono curiosa…

E.T

La medicina olistica si basa sulla logica, sulla semplicità. La Kundalini si trova nella schiena giusto? Quindi per farla uscire bisogna per forza spezzare la schiena. Gesù spezza il pane. Noi che siamo Fiori di Loto, spezziamo la schiena. Noi facciamo sdraiare il paziente sul lettino del Chiropratico, nudo, a pancia in giù, può tenersi solo la pancerina, per non prendersi le insolazioni all’ombelico di Venere, poi accendiamo l’aria condizionata al massimo, tipo gelo, tipo Polo Nord, la schiena del cliente perde sensibilità, sensibilità tattile, diventa come una bottiglia di birra ghiacciata, a questo punto intervengono un paio di Gorilla, di quelli che facevano i buttafuori al Cocoricò e che poi, causa Covid hanno perso il lavoro, che s’infilano i Guantoni da Box e cominciano a lavorasi la schiena del cliente sino a quando non si sprigiona la Kundalini…
S.L

Che colore ha la Kundalini!? Indaco? Come l’Aura?

E.T

Nono, è…come tipo liquida…un liquido biancastro, unto…sembra…somiglia all’uovo sbattuto…a Zabaione…hai presente il VoV..ecco così…
S.L

Ma quello è il Midollo Spinale!!!

E.T

Ah si? Può darsi…
S.L

Cos’è per te il Concetto di “Guarigione”?

E.T

Grazie per la domanda. Dunque, la guarigione è quando il paziente ragginge la pace , la pace dei sensi, la totale assenza di desiderio. Per attivare la guargione noi procediamo a tappe. Prima Cosa. Liberare la Kundalini. Seconda cosa, riequilibrio dei Chakra. Che secondo la dottrina tradizionale sono otto, ma io ravanando a cazzo ne ho scovati molti di più, i Chakra sono come mattoncini LEGO, se t’agiti troppo il puzzle si rompe, bisogna che il paziente stia fermo. Immobile. Deve stare fermo, anche sette/otto anni. Con la postura possibilmente eretta, noi per non sapere ne leggere ne scrivere, lo Crocifiggiamo, ci siamo fatti fare dei Crocefissi di Titanio da una ditta di fiducia con sede fiscale in Palestina, incolliamo il degene al Crocefisso direttamente con della Pritt. Colla Stick. Quella da ufficio. Terza tappa. L’Assenza di desiderio. L’Essere umano è un coacervo di sporcizia. Di peccato originale. Vive di bisogni, affoga nelle vibrazioni basse. Cacca, pipi, pupù, bumba, uscite del sabato sera, droga, bere, orge…ecco noi interveniamo a resettare il marcio…il marcio della Danimarca…
S.L

Usate pietre, ametiste, diete bilanciate, magari vegetariane vegane, la pulizia del Colon, i Fiori di Bach…qualche rimedio omeopatico?

E.T

NoNo, accanna, accanna, che è sta “Cagata Arcobaleno”…nono, mica siamo un erboristeria, no…qui tocca andare al cuore della questione, agire direttamente sul sistema nervoso centrale. Il Cervello è come un Computer, va riprogrammato, ma noi siamo radicali, agiamo direttamente sulla causa, non riprogrammiamo un bebeamato cazzo, noi seghiamo la Calotta Cranica del Degente, asportiamo il Cervello, lo ficchiamo in Frigo per quando c’è da fare l’aperitivo ( è ottimo col soffritto di Cipollone di Tropea)e al posto della Materia Grigia ci ficchiamo dentro lo Zibaldone di Leopardi…versione con copertina Rigida…liberiramo il paziente, mani ai coglioni e il Mondo ha un po di positività in più…
S.L

Ottimo! Dott.Tatti, per Concludere, ce lo dica in stile ASMA DI POESIA, cos’è per lei la speranza?

E.T

Un ditù n’tù culù!

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora