Giovan Bartolo Botta

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Libero Partecipato & Antifascista

In attualità, poesie di quarantena, polverie o poesie on ottobre 31, 2020 at 8:59 PM

(riflessione semi/seria antifascista & puramente personale sul Covid)

Sto fuori dalla grazia di Dio!!!

cioè ce in giro parecchia confusione

cioè, tu non puoi dire che nutri dubbi sull’eziologia del virus

(non sulla sua Esistenza sulla sua Eziologia)

questione tra l’altro portata alla luce da numerosi

medici internisti che hanno salvato vite nei vari nosocomi

non puoi dire che sei contro qualsiasi trattamento

sanitario coercitivo (art.32 della Costituzione)

non puoi consigliare agli amici l’assunzione

di vitamina c, d, o zinco per fortificare

il tuo sistema immunitario contro la qualunque virus,

non solo il Cristo di Covid, la qualunque Virus

non puoi nutrire perplessità sulla reale efficacia

delle mascherine per tamponare un fottuto patogeno

come se questo fosse un sorcio morto che ti scagliano in faccia

non puoi affermare che i tamponi hanno

una validaità scentifica paragonabile all’oroscopo

che subito qualche stronzo ti punta il dito contro & ti da del fascista

del negazionista del terrapiattista del cartomante

del ricchione (giuro!?) dell’apologeta di Hitler

del rinnegatore d’Olocausto dell’abdotto del contattista

e altre stupidaggini del genere, poi la questione s’aggrava

perché i dubbi li nutre pure il generale Pappalardo

(a malapena so chi sia) i gilet gialli, arancioni, indaco

blu, azzurri, celestini, marroni merda e fucsia

Ma Dio fa! Sta cosa mi manda ai matti! Giuro ai matti!

Ora, ricapitoliamo, detesto il fascismo

quello di ieri, di oggi, e di domani

per me il fascio è la merda, la merda vera!

i miei dubbi, e la mia opinione è puramente

un fatto PERSONALE, INDIVIDUALE

non voglio convincere nessuno, dico la mia e morta li

parlo per sovranità individuale, che è

una sovranità rigorosamene LIBERA PARTECIPATA

E ASSOLUTAMENTE ANTIFASCISTA

se qualche fascio del caxxo del terzo millennio demmerda

la pensa uguale, nutre gli stessi dubbi o similia

Morta li! Sti caxxi, Fan culo!

CERTO NON CONDIVIDEREMO LE PIAZZE

E CERTO NON FAREMO LINGUA IN BOCCA SOTTO LA DOCCIA

Ricordo che Quando soffrivo d’ipocondria

andavo nei Pronto Soccorsi di Mezza Italia

alabardato con sciarpe e kefie

altro che mascherine, sciarpe e kefie

e ricordo altersì che i medici internisti mi dicevano

che conciato così non potevo fermare

nessun virus, ne, se fossi stato infetto

potevo impedire al contagio, di contagiare altri

perchè, mi dissero questi medici allopatici (non l’erborista sotto casa)

-Un Virus non è un sorcio morto che ti scagliano in faccia

e se vuoi fortificare, tonificare, preservare immunizzare

il tuo sistema immunitario ti serve Ossigeno

Ricambio d’aria, altro che un pezzo di stoffa schiaffato in faccia

Ora sembra che invece la mascherina è il Verbo

i guanti il salvacondotto & l’amuchina la pancea

che poi invece ci stanno fior di medici (allopatici)

che affermano l’esatto contrario

Comunque al netto delle divagazioni

a me basta guardare in faccia questa calsse

politica (opposizione compresa) e buona parte

dei mezzo busti di virologia televisiva che ti vogliono

zitto, muto e a marcire in casa

per affermare tranquillamente che da soggetti del genere

NON MI FAREI NEMMENO SOFFIARE IL NASO

e comunque il mio punto di vista

è, e rimane, un punto di vista puramente personale, non vuole

convincere nessuno ne tirare per la giacchetta nessuno, anzi

chi crede nel vaccino se lo faccia

chi crede nei fiori di bach se li prenda

ma lo faccia lui, senza cacare il caxxo al prossimo

la presunta immunità di gregge raggiunta

tramite medicamento non può farsi ricatto

non può farsi Badoglio, e tanto per ri/puntualizzare

a me il Fascio fa schifo da ogni poro della pelle

sono contrario ad ogni fascismo, quello di ieri

prima di tutto, quello attuale sopra ogni cosa!

Sotto Pressione

In Uncategorized on ottobre 31, 2020 at 1:35 PM

(B.H 1981/ R.M 2020)

Sotto pressione

ogni volta che ti vedo

mi sento sotto pressione

i decibel aumentano

ce in giro sentore di bombardamenti

bombardamenti a tappeto

ci sono menti perverse

menti perverse che progettano stragi

stragi di civili, ci sono case divelte

animali smembrati, famiglie

famiglie sepolte sotto macerie

e il pianto che senti, non è compassione, no

sono risa risate grossolane sono sghignazzi

sotto pressione

ogni volta che ti vedo

mi sento sotto pressione

ho scambiato l’amore per uno scontro

uno scontro a fuoco

è sempre stato così

sono sempre stato così

sono fatto così & a cambiare

si fa presto a cambiare a parole

ma poi, poi ogni volta che ti

vedo mi sento sotto pressione

e che forse a Natale a Natale

siamo tutti più buoni, a Natale certo

ma il Natale è una farsa, una buffonata

è il resto dell’anno, è il resto dell’anno quello che conta

e nel resto dell’anno che t’innamori

e nel resto dell’anno che tocca ferire

scoperchiare le carte fuggire tacere lasciarsi ferire

e sotto pressione

ogni volta che ti vedo

mi sento sotto pressione

la pressione mi sta schiacciando

la pressione mi stupra mi urta la pressione

fa del mio corpo quello che vuole

e non posso, non le posso

voltare le spalle non posso

non posso chiedere aiuto, non posso

perché ho scambiato il bacio

per uno scontro a fuoco

e il contatto colla tua carne

per una guerra civile

e non mi lascerò la possibiltà

d’essere diverso da ciò che sono

andrò fino in fondo, poi però

mi fermerò, mi fermerò prima

giusto quell’attimo prima

d’andare fino in fondo

sotto pressione e questo

è l’ultimo passo di danza

sotto pressione

e questa è la dannazione

finale

Tiffany Doggett

In Uncategorized on ottobre 31, 2020 at 11:59 am

Ho dei

sentimenti qui per te/d

ho dei sentimenti per te/d

nuovi, nuovi di zecca, nuovi

vecchi, vecchi come il cucco

ma nuovi, nuovi di zecca

ho dei sentimenti, qui, per te/d

se ne vuoi fare qualcosa, qualcosa

di bello qualcosa di buono

qualcosa di utile qualcosa d’inutile

qualunque cosa fosse pure

usurpare il mondo o sciaquartici i coglioni, prego

accomodati pure, ho dei sentimenti

qui per te/d, che parlano d’anidride carbonica,

d’annullamento adolescenziale, poco dopo il liceo

niente di più niente di meno, classi pollaio compiti a casa

come s’infila sto cosa alza la musica

che tua madre ci sente, nessun figlio qualche gravidanza

isterica, la mia, nessun figlio adottato

nessun ragazzino stuprato niente

pornografia ma la mia la tua perversione

sputarti in faccia leccarti lo scracio

ho dei sentimeti, qui per te/d

dettati dalla carta del matto, le parite

di calcio, calcio inglese, le canzoni di Amy

un pizzico di nostalgia, non sono sentimenti

per la pace nel mondo, sono solo parafile

parafilie per la tua Fossa dei Leoni, ho dei sentimenti

qui per te/d, ops… m’è sfuggito il senso di questa poesia

Amarsi Parassitario

In Uncategorized on ottobre 30, 2020 at 12:05 PM

soffri come

d’un amarsi parassitario

il ricodo d’un amore

continua a perforare nella testa

il riciclo continua a fottersi

nelle viscere, infettare interrompersi

è un digiuno a intermittenza

hai narici chiuse e labbra che tendono

verso gli inferi, c’è

un lato della bocca

che finge di sorridere, ma l’altro,

il suo fratello gemello, trema

e non è paura, no, è freddo

soffri come

d’un amarsi parassitario

il ricordo d’un amore

ti perseguita & ogni bacio

trattenuto sulla lingua

ti risulta nauseabondo

& vorresti sputarlo fuori

spezzare le catene, liberarlo, abolirne la schiavitù

perché ogni bacio ingoiato

è un bacio fittizio

perché ogni bacio masticato & ingerito

sa come di pasto indigesto

perché ogni bacio soffocato sa come di bugiardo patologico

perché soffri come d’un amarsi parassitario

parassitario tra te & in te, ma che

poi a letto, durant

La Ferita si fa sopravvento

In poesie di quarantena, polverie o poesie on ottobre 29, 2020 at 6:43 am

e la ferita

la ferita è tale

che non si rimargina

più, mai più, anzi

si prende ancora più

spazio, s’allarga s’allarga

sempre di più

cresce s’allarga

diventa invadente

soffocante, e s’infetta

s’infetta sempre di più

non serve il solvente

non servono punti

diventa superfluo l’intervento

dei camici bianchi, la ferita

la ferita giganteggia

prende il sopravvento

la ferita vampirizza

tiranneggia intasa graffia

compie furti, agguati

aggressioni furti con scasso, la ferita

mena fendenti mena percosse

la ferita poggia la mano

dove non deve, è sempre li

dove non deve, è sempre li

nello spiraglio che intercorre

tra l’anima & il corpo

tra il cuore & il compromesso

tra l’emozione & la maschera

tra la palpitazione & la recita

tra la simulazione & la fuga

tra il trattamento sanitario & la bugia

tra il bacio colla lingua & la menzogna

e la ferita, la ferita

è tale che non si rimargina

più, mai più, ti prende

le mani, ti guarda negli occhi

-sarò sempre qui

-starò sempre con te

-sarò sempre al tuo fianco, ti dice

starò sopra di te, dentro di te

parlerò prima di te, dopo di te

e ti parlerò sopra, e ti verrò dentro

e ti farò da balia, e potrai suziare

da me ogni volta

che ti verrà

da morire

Gargamella stana il Puffo

In poesie di quarantena, polverie o poesie on ottobre 26, 2020 at 12:22 PM

Se fossi

un tantino piu risolto

non risoluto no, risolto

se fossi un tantino più

risolto, sentirei più pace!? Più Palestina!? Più Israele!?

più quiete!? Più pastelli a cera!?

Riuscirei a guardare negli occhi

e negli orefizi la trama del mio amore

per dirle, ok tresor, va tutto bene

tutto a posto, tutto tranquillo, Vai shanti…

infondo conoscersi a fondo

non è che una cosa normale, non è che l’inizio

funziona così, uno si conosce

poi si bacia, poi si scopa

poi si mette radici poi forse

o il tuo odore diventa il mio

oppure è meglio spompinare l’antrace

se fossi più risolto, oddio

del tipo capretta, del tipo che

non so…sicurezze…sicurezze…e poi ancora sicurezze

ho un tatto inospitale…sono inospitale

ho un taglio di capelli scorbutico e dita distrofiche

mi percepisco così arido…

eppure metà del mio stipendio

lo giro ad un associazione

che s’occuapa del Culo

di pargoli del Brasile titillati dal padre Gesuita

e per il resto m’innamoro anch’io come il resto del gregge…

poi però qualcosa s’inceppa, poi però m’arresto, poi per

L’Amore sono variabili impazzite

In poesie di quarantena, polverie o poesie on ottobre 26, 2020 at 10:46 am

Quel tizio

cercava una relazione

assoluta, una relazione

d’amore assoluta

cercava l’anima gemella

perché a scuola un giorno

la maestra ci aveva raccontato

la fiaba dell’amore assoluto

quella dal finale scontato

tipo “e vissero insieme per sempre

felici & contenti” e cercava

la relazione assoluta, assoluta per Dio

quella dove ci si fonde assieme

tipo Bostik, quella relazione

dove è tutto sotto controllo

ma non la trovava, non la trovava perché

le relazioni umane sono variabili

variabili impazzite, e pure le persone

lo sono, sono variabili, variabili impazzite

allora aveva deciso

di mettersi insieme ad una morta

massì, una morta, una notte

era andato al cimitero, aveva

guardato le foto sulle lapidi

appena ne ha trovata una di suo gradimento

s’è messo a scavare

ha preso su sta morta, s’è dichiarato

se l’è portata a casa e ora stanno assieme

e sicuramente lei non lo

potrà deludere, sicuro

non scapperà non lo tradirà

non chiederà il divorzio, perché è morta

ma pure quella tizia

cercava la relazione assoluta

la relazione d’amore assoluta

perché a catechismo aveva

sentito dire che esistono due tipi

di relazione assoluta, quella con Dio

e quella col marito, e siccome

Dio c’è, ma non si vede, aveva optato per il marito

ma anche li, l’assoluto latita

perchè le relazioni umane

sono variabili impazzite, le persone

sono variabili impazzite, e l’amore l’amore

è un assioma di pazzia, allora s’era recata

al cimitero colla pala, ha guardato le foto

ne ha trovata una di suo gradimento

ha scavato, s’è caricata sto morto

sulle spalle l’ha legato alla gamba del tavolo

e ora gli cucina gli pulisce e gli stira

e con non poca fatica hanno

pure messo al mondo dei figli

e sicuro lui a sto giro rimarrà dov’è

non ci saranno discussioni litigi

divergenze & tradimenti, lui farà

tutto ciò che dice lei…perché è morto

e va bene così, ed è tutto troppo bello e non conviene sentirsi vivi

e non c’è niente d’interessante

a proporre qualcosa di diverso

Promemoria

In poesie di quarantena, polverie o poesie on ottobre 25, 2020 at 1:29 PM

promemoria

prima del meteorite

risolvere l’irrisolto

dire tutto & forse

il contrario di tutto

gettarsi in faccia le maschere

dissotterrare i ricordi

scacciare i fantasmi, accoglierli

dare ristoro alle paure

rifocillare i vuoti, carezzare le voragini

promemoria, prima dell’impatto

del meteorite o dell’asteroide che sia

trattenere l’ascia di guerra nel petto

dire tutto come se le parole

fossero munizioni al fucile

dire tutto, farà male lo so

già lo sento, ma è necessario

è sempre necessario

sforare coi tempi, e prendersi

il tempo di sguazzare

nel poco di buono che m’è

rimasto nel cuore, l’amore

in passato m’ha pinzato come

ti pinzano gli sbirri col fumo, l’amore m’ha dato

l’amore m’ha tolto, l’amore

m’ha preso a calci nei coglioni

come si fa in Guantanamo

quando stai sotto tortura

oddio, promemoria

prima che l’asteroide

faccia il suo corso, prima che

il meteorite scriva la parola “fine”

al mio tragitto di vita, risolvere

gli irrisolti, tutti…per dio ma quanti

sono, quanti ne ho!? Qualcuno credo…

uno, credo, tra me & me…poi!?

Un altro, credo…

Risolvere l’irrisolto

lasciarsi se stesso alle spalle

resettare la nebbia

è stato tutto troppo bello

breve, ha fatto tutto troppo male.

bene, promemoria

prima dell’Apocalisse

risolvere l’irrisolto

Cittadino Modello

In poesie di quarantena, polverie o poesie on ottobre 25, 2020 at 12:16 PM

Quel tizio

pendeva dalle labbra

del Governo, ma pure

dell’opposizione

e se le beveva tutte

non qualcuna no, TUTTE

se il Governo diceva

-Occhio signori che

gli asini volano, lui ci credeva!

senza se e senza ma!

era un devoto del Governo!

era convinto che il Governo

agisce sempre per il bene della gente

era così attratto dal Governo

che quando il Presidente

parlava in televisione

lui si tirava giù i calzoni

e appoggiava il culo allo schermo

tipo come per offrirsi

in sacreficio al Governo

in un rapporto anale simulato

ed era un devoto del Governo

c’è chi è devoto alla Madonna

chi a Padre Pio, lui no, lui era devoto del Governo

in casa teneva santini dei ministri del Governo,

che leccava tipo francobolli

e al posto del crocefisso con Gesù

aveva un crocefisso col Presidente

che porta la Corona di Spine sulla punta del pene

e aveva le ampolle con al posto dell’acqua benedetta

il sudore dei ministri del Governo, e la piscia dei Ministri del Governo

ed era un devoto del Governo

passava le sue giornate ad aspettare

i dpcm del Governo, e sapeva tutto

del suo amato Governo chi scopa chi

chi scopa cosa, quali ministri sono gay

quali etero quali bisex sapeva i gusti sessuali

di tutti i ministri del Governo chi era sposato

chi era fidazato chi andava a puttane

quando apriva bocca un ministro a caso

lui si prendeva il caxxo in mano e se lo menava

sino all’orgasmo, una volta ha inseguito

l’auto blu del presidente c’ha infilato

l’uccello nella marmitta e c’ha sborrato dentro!

ed era un devoto del Governo

che per lui ciò che dice il Governo è Verbo!

Che una volta il Governo gli ha detto

-Amico mio fuori ce il virus, dunque

ascoltaci bene l’ordine è questo

devi barricarti in casa h24 isolato dal Mondo

devi indossare la mascherina igienizzarti

mani & piedi indossare i guanti lavorare in smart working

ridurti all’onanismo e mangiare solo più

pizza d’asporto fino a quando non ci sarà un vaccino e pure dopo

e lui obbedì si trincerò in casa buttò via la chiave

e s’uccise di seghe mangiando solo più pizza d’asporto

e fu così che grazie al Governo un cervello di meno

un cittadino modello di più

Caudilli di Serie B

In poesie di quarantena, polverie o poesie on ottobre 22, 2020 at 3:10 PM

Basta capi capetti

duci ducetti & caudilli

basta uomini d’onore

ordinanze decreti strette ai coglioni

coprifuochi dita al culo cappi al collo

basta nazi basta fasci basta

braccia tese camici neri

camicie nere camicie inamidate

basta pene sempre in tiro

& braccio sempre teso

basta nostalgie basta rimpianti

basta commemorazioni

dei periodi più scuri più loschi

più tetri più bui basta sbocchinare cloache

basta restrizioni strettoie

strade strette raggiri accerchiamenti

prese per il culo prese per i fondelli

basta con cose tipo – c’ho ragione io

e tu zitto! -ma se lo dice il governo

-ma se lo scrive il giornale -ma se lo dice la tele

-ma se lo dicono in radio

-ma l’ha postato qualcuno su internet, basta

eccheccazzo! E l’ha detto il governatore

e l’ha ribadito il primo ministro

e il presidente del consiglio è d’accordo

e l’opposizione chiede la mano pesante

e resta il tacito assenso dell’eminente professore

e ma quel medico ha detto

e ma quel virologo ha aggiunto

e ma quell’infettivologo ha pure puntualizzato

e bisogna intervenire subito

ma anche prima di subito che forse

a dicembre è già troppo tardi

che forse bisogna riuscire

a salvare il Natale, e la curva sale

e la curva scende e gli ospedali son pieni

no sono vuoti poi però

i pronto soccorso non sono attrezzati

più mascherine resta distante chiuditi in casa

toccati prega aspetta il vaccino

e in Francia han già chiuso

e in Spagna han già chiuso

e in Inghilterra han già chiuso

e in Belgio han già chiuso

e in Germania la Merkel ha detto..

ma vaffanculo! Ma sti gran caxxi di

che caxxo ha detto la Merkel!!!

si però…guarda che succede in Argentina

e in Cile e in Perù e in Venezuela in Bolivia

e in Brasile stan messi malissimo

soprattutto a Belo Horizonte

dove nascono tante teste

di cazzo

come

Giovan Bartolo Botta

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