Giovan Bartolo Botta

Archive for aprile 2021|Monthly archive page

Ballata dal Carcere di Norimberga

In poesie di quarantena, polverie o poesie on aprile 27, 2021 at 1:02 PM

non posava

più le sue mani

sui genitali dei bambini

l’uccello moscio, a riposo

perché fu sorpreso in erezione

a stuprarsi l’intero paese

l’intero paese che diceva d’amare

niente più troie ne cocaina

niente più ballerine

travelli auto blu conti rimborsi bonus

galoppini portaborse

leccaculo ruffiani paggi

niente più mazzette

favori buoneuscite vie di fuga

strette di mani e pacche sulle spalle

niente più salotti premi omaggi

cene pranzi ricevimenti viaggi

party feste festini festoni ospitate

niente più tv talk show libri

niente più social, basta twitter

basta facebook basta tinder basta like

basta colle foto sull’istagram

basta con “i commenti sono stati disattivati”

basta Fazio basta Gruber

basta quarta rete, retequattro

basta canalecinque, pomeriggiocinque

unomattina l’aria che tira coffebreak

il primo che passa la Durso, basta!

camminava tra i carcerati

con la divisa a strisce bianconere

e il 7 di Cristiano Ronaldo sulle spalle

i braccialetti ai polsi

e in testa il berretto di flanella

il passo lento

e il fiato pesante

la bocca chiusa

come di chi di stronzate

ne ha sparate parecchie

tante, troppe, pure qualcuna di più

le chiappe strette, serrate

la fretta, la furia d’evitare le trappole

sudava, teneva in mano la bibbia

ma non la leggeva, no, la leccava

saltava il rancio

saltava il rancio per accelerare

la lingua in bocca alla morte

fuori, da deputato

s’era abituato bene

l’intingolo il manicaretto

il pasto caldo la bottiglia buona

sapeva come saccheggiare il borsello

il contante va scialato

il valsente va dilapidato

e non avevo mai visto

nessuno con un viso

così privo di volto, un volto

così distante da un viso

labbra inesistenti

occhi inesistenti

mani & piedi inesistenti

ma una grande botta di culo

e mi chiedevo cosa

avesse fatto di grave quell’uomo

quando qualcuno alle mie spalle gridò

-Norimberga!

Cristo Santo!

Le mura del carcere parvero vacillare

il cielo annuì, smisi di sentire i soliti sintomi

e carcerati e secondini

tutti assieme si toccarono i coglioni

ladri assassini stupratori cosenostre cosche

e Eriaka & Omar e Annamaria Franzoni

e Alberto Stasi & UnaBomber

& Pietro Maso e Pietro Pacciani,

e i compagni di merendee la uno bianca

e la saponificatrice di correggio e Olindo & Rosa Brazzi

e il boss del Brenta e la Banda Cavallero

lestofanti d’ogni risma tutti insieme

si toccarono i coglioni

si toccarono i coglioni per prudenza

quell’uomo s’era stuprato il paese che amava

e per questo doveva morire

essere giudicato dal tribunale militare

poi dal tribunale civile

e poi fucile

ed è giusto così

perché ogni uomo

uccide l’oggetto del proprio amore

c’è chi ferisce e c’è chi svaluta

c’è chi tradisce e c’è chi fugge

c’è chi osserva il silenzio e c’è chi urla

c’è chi usa le parole e c’è chi alza le mani

c’è chi manipola e c’è chi lo fa con un bacio

c’è chi chiude i rapporti e chi va per avvocati

c’è chi recide il cordone e c’è chi s’offende

ce l’ariete, il toro, il gemelli, il cancro

ce il leone, la vergine, la bilancia, lo scorpione

ce il sagittario, ce il capricorno

ce l’aquario e il pesci

e ogni uomo uccide

l’ogeto del proprio amore, sappiatelo

nessuno di questi però

è un Capo di Stato

Daniele Capaccio God save the king

In asma di poesia/prove per un romanzo, attualità, Bio Asma di Poesia, biografie parallele, calcio, Poetry urban story, teatro on aprile 24, 2021 at 10:27 am

Daniele Capaccio God Save The King (Monologo)

aaaa Daniele Capaccio. Sentite come suona bene nella cavità orale la parola Daniele Capaccio. Daniele Capaccio, non è poesia, è racconto. Daniele Capaccio se ne fotte d’andare a capo. La sua esisenza è un esistenza fuori dall’utero. Solo i geni possono permettersi di sbagliare. Daniele Capaccio è un genio. Daniele Capaccio può permettersi di sbagliare. Ed è quello che successe nel 1992. Non un anno qualunque. Ma l’anno di Mani Pulite. Il Crollo della Prima Repubblica. Il Prelievo forzato sui conti correnti dei risparmiatori italiani. Di Pietro che si mette la toga. Di Pietro che si toglie la toga. Capaci, Via d’Amelio. I Giudici saltano per aria come tappi di spumante. 20 maggio 1992. Appuntamento con la storia. E con la Geografia. Londra. La perfida albione. Wembley. Lo stadio del mito. L’Inghilterra. L’inghilterra inventa gli sport per lasciare vincere gli altri. Succede spesso. Col calcio ad esempio. L’Ighilterra lo inventa. Ma i mondiali li vincono gli altri. Li vince l’italia, li vince il brasile. Come diceva l’ottimo attaccante inglese Gary Lineker -le partite durano novanta minuti e alla fine vince sempre la germania. I mondiali li vince la germania, l’uruguay, l’argentina. L’ighilterra prima ancora dell’ultimo giro di giostra, se la prende la, dove il sole…batte a stento. Ma ora siamo a Wembley. A Wembley i Queen deflagrarono il Live Aid. A Wembley Frddie Mercury s’esibì l’ultima volta dal vivo. O forse era la penultima. Forse, può darsi, ma pure sti cazzi! A Wembley i sudditi in calzoncini corti di sua maestà sollevarono la loro unica Coppa del Mondo. Che era ancora Coppa Rimet. Poi solo più lacrime, schiaffi, sputi, sfiga, sfortuna, scalogna, colpi di testa, arbitraggi sfavorevoli, pessime figure e si batte in ritirata. Ma la regina Elisabetta Seconda non è umana. è Rettiliana. È Rettile, lucertiforme dal sangue blu. A tratti celeste. Del calcio terrestre se ne sbatte le squame! Wembley. Appuntamento con la storia. E la geografia. E la biologia. E il trattamento testi. Barcellona-Sampdoria. Finale di Coppa dei Campioni. Capaccio c’è! Gioca nella Samp. O nel Doria. A seconda dei punti di vista.Se sei di Ponente è Samp. Se sei di Levante è Doria. Se sei del Genoa, è l’incubo! Samp in finale! Capaccio c’è. Con la maglia numero 17! Pompieri. La mitica squadra 17! Banfi, Roncato, Villaggio, Tognazzi, De Sica, Sammarchi…e Luc Merenda! Capaccio c’è! Fa panchina. Parecchia. All’oratorio di Pegli, dove è cresciuto a colpi di focaccia di Recco, libri e pallone, lo chiamano Zavatta. Che in dialetto ligure significa ciabatta. Un paracarro insomma! Un animale da rimorchio! Ma per le delicate articolazioni dei fuoriclasse Romario e Stoickov va più che bene. Il Barcellona è un orchestra di fuoriclasse. Allena il sagace Bobby Robson. Inglese. Ma repubblicano! Il vice!? Un giovanissimo Mourigno! Il futuro special One! Giovane si, ma già spocchioso. Carrierista e baciapile. Col mento spesso sporco di Merda. Capaccio calca il manto erboso di Wembley. Inizialmente può accomodarsi in panchina. Capaccio c’ha la fissa della Union Jack. Ascolta solo i Queen. è devoto a sua maestà. Cià la fissa di James Bond, i gingilli di Scotlad Yard. In squadra condivide la cuccetta con il funambolo David Platt. Inglese. I due sono amici. Molto. Anche troppo. Spesso s’appartano. Si isolano. David insegna a Daniele i trucchi della marcatura a zona. Poi a uomo. E poi…un po di inglese…che non fa mai male…caso mai in futuro ci scappasse un ingaggio con quelle mezze seghe violente del Millwall. O con quegli esaltati del Wimbledon. Meglio conosciuti come Gli Animali. Fischio d’inizio. La partita in sintesi. Come da copione i catalani producono trame offensive. I blucerchiati giocano di sponda, di rimessa. I genovesi sono guidati dall’astuto Vujadin. Vujadin Boskov. Detto il nonno. Una vecchia volpe del calcio giocato. Un catenacciaro. Ha allenato ovunque. Spagna compresa. Sa come tranciare i sogni di gloria della froceria blaugrana. -tutti dietro, quasi sulla linea di porta, tacco poco, punta molta, rinvio lungo alla cieca e si trotta alla “spera in dio”. Nonno Boskov è già vecchio. Con patologie pregresse. Meglio portare la coppa ad Albenga, altrimenti un emozione negativa potrebbe risultargli fatale. I ragazzi italiani reggono botta. Reti inviolate. Si va ai supplementari. Ancora trenta miunuti d’agonia. Poi…l’infame lotteria dei calci di rigore. Tocca arrivare ai penalty dagli 11 metri. Li la Samp può farcela. Pagliuca è un portiere col senso della posizione. Lui si può ipnotizzare il mirino impeccabile dei funamboli iberici. E poi ci sono i Vialli, i Mancini, I Lombardo, i Cerezo, i Katanec. Gente capace di buttarla dentro. Forza allora! Serve lo sforzo finale! L’Ultimo Sforzo! Ultimo giro d’orologio! Siamo oltre la zona cesarini! Marco Lanna. Detto il “mastino al pesto” è stremato. Ha crampi che scorrono dal cervello al culo. Zoppica. Suda oltremodo. Va fatto uscire. Boskov osserva la panchina. A parte il secondo portiere Giulio Nuciari, detto il saponetta, gli altri sono tutti acciaccati. All’epoca le rose erano contenute. E le panchine corte. Cortissime. Stile Pipino il Breve. -ragazzo scaldati, entri tu! L’ordine è perentorio! Capaccio c’è! A parte pubblicare con Mondadori, prefazione di Bruno Vespa, è una vita che il giovanotto attende questo momento. Tifoso blucerchiato fin da quando era ancora semplice sperma nello scroto del padre. -pensaci tu! Gli sussurra amabilmente Vujadin nell’orecchio, leccandoglielo, e lasciandogli nel padiglione il giusto zampillo di fiato all’aglio. La squadra s’è portata le trenette da casa! Daniele si leva la giacchetta e si tocca i coglioni colla sinistra. Entra in campo con l’aria di chi ha le idee chiare. Anzi limpide! Va subito a piazzarsi davanti alla difesa. In posizione d’interdizione! Due passaggi e il Barca sosta già in zona rossa. Sono passaggi rasoterra. Effettuati col goniometro. Capaccio prende la rincora e vola. Sembra la sintesi dei gemelli Derrick. A gamba tesa stile Karate Kid colpisce il centrocampista Guardiola alla cervice facendogli perdere i sensi. Il respiro si ferma! Sia quello di Guardiola che quello dei tifosi doriani! Cartellino giallo e punizione dal limite. Pagliuca fiuta il pericolo e schiera tutti in barriera! Tutti! Li vuole tutti! Punte comprese! Se potesse ci schiafferebbe pure massaggiatori, dirigenti, portantini e raccattapalle. Capaccio al centro. La raccoamdazione è di rimanere compatti. Blindati come una linea Maginot. Uniti. Ronald Koeman accarezza la sfera e osserava. La sua è una rincorsa da salto con l’asta. Ci va giù di collo pieno. È una fucilata. Una rasoiata micidiale! Con un riflesso incndizionato dettato probanbilmente dall’stinto primordiale Capaccio si volta aprendo la barriera, la palla glisbatte contro le natiche e vola sotto l’incrocio spiazzando l’incolpevole Pagliuca. In quel preciso istante Boskov ha un Ictus. Sua moglie Irina, che segue la partita da casa, osserva la scena in televisione e viene colpita a sua volta da Ictus. La partita finisce coi giocatori doriani che inseguono il compagno con il chiaro intento del linciaggio. Sentendosi in colpa col destino, Daniele sconterà il contrappasso facendo da badante all’allenatore che quella sera gli dette l’opportunità di balzare agli onori della cronaca. Boskov. Capaccio si dimostra essere un badante accudente e premuroso. Anche troppo. Gli fa spesso il pane casereccio. Tonnellate di pane. Si procura personalmente il grano saraceno, la farina tipo 0 e il lievito…getta tutt nella fornace…e poi mette le pagnotte a surgelare. Nonno Boskov vive di pane. Solo di pane. E così dopo l’ictus arriva pure la glicasi…ma un giorno durante l’ennesima sessione di pane…Capaccio si dimentica d’inserire il freno della carrozzina…Boskov sbraccia, sbava, mugugna…cerca d’attirare l’attenzione del pupillo….ma Capaccio c’ha le cuffiette nelle orecchie…sta facendo il pane…il pane casereccio…con sottofondo di Queen…e allora BOSKOV lentamente cade in fornace…lentamente…molto lentamente…osservano la parola fine negli occhi…fine primo tempo…fine secondo tempo…fine dei tempi supplementari…the show must go on…

FermoPosta (bis)

In Uncategorized on aprile 24, 2021 at 9:05 am

ieri notte

le guardie m’hanno

sorpreso a mezzanotte

faceva caldo, pioveva

avevo in mano Marina Abramovic

e un ghiacciolo alla menta, intatto

m’hanno preso da parte e portato in Manciuria

uno m’ha fatto un buffetto sulla guancia

l’altro m’ha fatto la paternale

ecco in ordine sparso, cosa m’hanno detto: -Lady Gaga

-briccone, -che fai bivacchi!? -mani in alto!

-lazzarone, fancazzista, beppe furino, il miglio verde

-biricchino, birbone, barbapapà, barbagianni, like a virgin!

-che so’sti capelli lunghi!? -mani sulla testa!

-succhi cazzi!?- sei una femmina!?

-no, no…lassà perdè, questo

è un figlio dei fiori…-quali fiori!? Di lillà!?

-ma lo sai che sta succedendo si?! – Wilson! Wilsoooon!

-il mondo è pieno di guerre -Donbassss

-e allora le foibe? Basta con la violenza negli stadi!

-e il riscaldamento globale..!? -e l’agenda 21!?

-e che mi dici di Greta Tumberghè!?

-mangi ancora i bambini!? Elhoim!

-bella stonzata che avete fatto l’11 settembre…

-conosci Capaccio…!? -Monark! -sardina

-patente e libretto

-ma se sono a piedi…

-patente & libretto!

-il vaccino rende liberi

-discolo, terrorista, terrorista generico, Q-arto d’ora granata!

Bacigalupo, Ballarin, Maroso, Grezar, Castigliano, Ossola, Loik

Menti, Rigamonti, Mazzola, Schubert all.Egri Erbstein

terrorista islamico, vegetariano, vegano, fruttariano, cribbio!

brigatista, moschettone, Mannarino (così a cazzo di cane…)

moscerino, mortaretto, mormorare, saltellare, fucilare uè, uè

moribondo, mortalità, elevata mortalità

moralità, minuscolo, minatore, muschio, o.m.s, a.i.f.a

minchia, minchia vestita, minchia signor tenente

ambarabacciccicoccò, macchinina rossa rossa

dove vai, quanti chilometri farai, Putin/Sputnik

-frocio, checca, pompinaro, bucio di culo

acciuffasedani, che volemo fa!?

-che famò! Se ne annamo a casa, si!?

-che lavoro fai!?

-quanti hanni hai!?

Quanti hanni hai bambina!?

Quanti anni hai stasera!?

Quanti me ne dai bambina!?

Quanti non ne vuoi più dire!?

Forse non li vuoi capire!?

Pederasta, puledro, pollo, sofficino, sofficino findus

bastoncino, bastoncino findus, frittura uguale tumore

apostata, apostolo, discepolo, sciacallo, Monsanto

bombarolo, mi preceda seguendomi, Adriano Panzironi

mi stia ad un metro, metro e mezzo

anche due kilometri di distanza -codice fiscale per cortesia

-tessera arci per cortesia -pin e tasto verde, prego

-troia, baldracca, zinnona (!!!), mi dia il mignolo

poppea, poppea, c’ha le poppe a pera!

Ma lo sa che ce in giro una pandemia si!?

Drogato, alcolizzato, comunista, cipollino, Casa Bianca, luci spente

gobbo, gobbo di merda, laziale, laziale sentite male, nesara, gesara

o granata topo di fogna di torino sei la vergogna, toro toro vaffanculo!

c’avete il mare inquinato bastardo blucerchiato, lunga vita e prosperità

giulietta n’a zoccola, rispettiamo solo i pompieri

cristo s’è fermato a Eboli per non vedere Potenza

pezzo di merda sei tu, sei rossoblù sei rossoblù

salta il rospo salta anche la rana chi non salta è

un figlio di puttana/ olè, ciuccia piselli di tutta quanta la famiglia Agnelli!

un solo grido un solo allarme Milano in fiamme Milano in fiamme

Roma Roma vaffanculo! -arbitro cornuto!

Interista pezzo di merda, milanista pezzo di merda

oooo odio bergamo odio bergamo

noi non siamo napoletani -veni, vidi, vax

w Verdi, W Vittorio Emanuele Re d’Italia

duce/duce/duce/duce (a cappella)-prezzo calmierato

Ave! A noi! (unplugged) -affittasi monolocali vista guantanamo

-il commmissario guarda l’italia dentro a un bar

-che fa concilia!?-un grande avvenire dietro le spalle, delatore!

-un grande applauso al ventriloquo spagnolo Luis Moreno

e al suo simpatico corvo RockFeller -la pappa non mi va!

-Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino

-se son rose fioriranno-sic transiti in gloria mundi

-la pazienza è la virtù dei forzuti -Alaska, salmoni

-io tigro, tu tigri, egli tigra-e.t telefono casa

-l’infinito di Leopardi, leopardare-ahò, te saluta Cino Tortorella!

il vaccino rende liberi -il fumo può provocare ragadi anali

lazzarone, pigmeo, lillipuziano, egoista, narcisista, parassita

menefreghista, negazionista, affermazionista

terrapiattista, no vax no party, contattista, abdotto, ablativo, amanite falloica

-lei è uno di quelli che… (e fa il gesto del dito all’orecchio)

arrotino, ombrellaio, macelleria messicana, zecca

cocco bello, cocco fresco, coccooo, Ramon Diaz

grattachecca, grattachecca & fichetto

grattachecca & fichetto show, -evergreen, evergiven, Lewinsky, pompino

puffi, puffi, snorky, exogini, paciocchini, scrivania

dumbo, dumbo, bambi, lady oscar

atos, portos, aramis, d’artagnan, Urrà Saiwa

georgie, candy, candy candy, lecca lecca, chupa chips

Zoff, Bergomi, Cabrini, Collovati, Gentile

Scirea, Oriali, Tardelli, Conti, Graziani, Rossi

allenatore: Enzo Tatti

capalbio caprera crimea cremeria- c’è Gigi!? -Gigi chi!?, Sabani!?

manzotim, simmenthal, Casolino/telline, tastiera

-avvisa la centrale, cerchiamo un certo Mingoli detto il “Marinella”

-divieto di sosta, Zeman, Bohemian Rapsody, Bosco Boemo

-contavvenzione perché… e bla…bla..bla, Astana

-se lo sapessero i suoi mammà&papà, Gatess

-lei ha figli…!? nuovo disordine mondiale

notti magiche nuovo miracolo italiano

-Build Back Better, pizza, pizza bianca, pizza rossa, pizza gate

-Make Italy Great Again, ruba le gomme, Schillaci ruba le gomme

-Alfonso Canale ha fatto il tampone!? Yes we Can!

-No we don’t, Nibiru c’è! Dove!? -A Busto Arsizio! -Svizzera!? No! Novi!

-brutti, sporchi e subito, e panfilo Britannia

-vuoi pure queste, Bettino vuoi pure queste!?

El pueblo unido jamas serà Lattanzio

hasta la policìà siempre, tut le Mondè detestè a la police

ce lo chiede l’europa, non è il momento degli aperitivi / Visitors

FermoPosta

In poesie di quarantena, polverie o poesie on aprile 22, 2021 at 12:49 PM

ieri notte

le guardie m’hanno

sorpreso a mezzanotte

faceva caldo, pioveva

avevo in mano

un ghiacciolo alla menta

m’hanno preso da parte

uno m’ha fatto un buffetto sulla guancia

l’altro m’ha fatto la paternale

ecco in ordine sparso, cosa m’hanno detto:

-briccone, -che fai bivacchi!?

-lazzarone, fancazzista

-biricchino, birbone

-che so’sti capelli lunghi!?

-succhi cazzi!?- sei una femmina!?

-no, no…lassà perdè, questo

è un figlio dei fiori…-quali fiori!? Di lillà!?

-ma lo sai che sta succedendo si?!

-il mondo è pieno di guerre

-e allora le foibe?

-e il riscaldamento globale..

-e che mi dici di Greta Tumberghè!?

-mangi ancora i bambini!?

-bella stonzata che avete fatto l’11 settembre…

-conosci Bin Laden…!?

-patente e libretto

-ma se sono a piedi…

-patente & libretto!

-il vaccino rende liberi

-discolo, terrorista, terrorista generico

terrorista islamico, vegetariano, vegano, fruttariano, cribbio!

brigatista, moschettone, Mannarino (così a cazzo di cane…)

moscerino, mortaretto, mormorare

moribondo, mortalità, elevata mortalità

moralità, minuscolo, minatore, muschio

minchia, minchia vestita, minchia signor tenente

ambarabacciccicoccò, macchinina rossa rossa

dove vai, quanti chilometri farai

-frocio, checca, pompinaro, bucio di culo

acciuffasedani, che volemo fa!?

-che famò! Se ne annamo a casa, si!?

-che lavoro fai!?

-quanti hanni hai!?

Quanti hanni hai bambina!?

Quanti anni hai stasera!?

Quanti me ne dai bambina!?

Quanti non ne vuoi più dire!?

Forse non li vuoi capire!?

Pederasta, puledro, pollo, sofficino, sofficino findus

bastoncino, bastoncino findus, frittura di pesce uguale tumore

apostata, apostolo, discepolo, sciacallo

bombarolo, mi preceda seguendomi

mi stia ad un metro, metro e mezzo

anche due di distanza -codice fiscale per cortesia

-tessera arci per cortesia -pin e tasto verde, prego

-troia, baldracca, zinnona (!!!)

poppea, poppea, c’ha le poppe a pera!

Ma lo sa che ce una pandemia si!?

Drogato, alcolizzato, comunista

gobbo, gobbo di merda, laziale, laziale sentite male

o granata topo di fogna di torino sei la vergogna

c’avete il mare inquinato bastardo blucerchiato

giulietta n’a zoccola, rispettiamo solo i pompieri

cristo s’è fermato a Eboli per non vedere Potenza

pezzo di merda sei tu, sei rossoblù sei rossoblù

salta il rospo salta anche la rana chi non salta è

un figlio di puttana olè

un solo grido un solo allarme

Milano in fiamme Milano in fiamme

Roma Roma vaffanculo!

Interista pezzo di merda, milanista pezzo di merda

odio bergamo odio bergamo

noi non siamo napoletani

w Verdi, W Vittorio Emanuele Re d’Italia

duce/duce/duce/duce (a cappella)

Ave! A noi! (unplugged)

-il commmissario guarda l’italia dentro a un bar

-che fa concilia!?

-Tanto va la gatta al lardo che ci lascia l zampino

-se son rose fioriranno

-la pazienza è la virtù dei forti

-io tigro, tu tigri, egli tigra

-l’infinito di Leopardi, leopardare

il vaccino rende liberi

lazzarone, pigmeo, lillipuziano

menefreghista, negazionista

terrapiattista, no vax no party

-lei è uno di quelli che… (e fa il gesto del dito all’orecchio)

arrotino, ombrellaio

cocco bello, cocco fresco, coccooo

grattachecca, grattachecca & fichetto

grattachecca & fichetto show

puffi, puffi, snorky

dumbo, dumbo, bambi, lady oscar

atos, portos, aramis, d’artagnan

georgie, candy, candy candy

Zoff, Bergomi, Cabrini, Collovati, Gentile

Scirea, Oriali, Tardelli, Conti, Graziani, Rossi

allenatore: Enzo Bearzot

capalbio caprera crimea cremeria

manzotim, simmenthal

-avvisa la centrale

-divieto di sosta

-contavvenzione perché… e bla…bla..bla

-se lo sapessero i suoi genitori…

-lei ha figli…!?

notti magiche nuovo miracolo italiano

-Build Back Better

-Make Italy Great Again

-Yes we Can

-No we don’t

-brutti, sporchi e subito

-vuoi pure queste, Bettino vuoi pure queste!?

El pueblo unido jamas serà vencido

hasta la policìà siempre

tut le Mondè detestè a la police

Puppa

E non c’è niente d’interessante ad essere Bill Gates

In poesie di quarantena, polverie o poesie on aprile 22, 2021 at 10:53 am

Bill Gates

ieri notte ha fatto rissa in un pub

era ubriaco da fare schifo

ha toccato il culo ad una ragazza NO VAX

e il fidanzato NEGAZIONISTA

l’ha riempito di botte

mancano una manciata di giorni

al GREAT RESET

e a Bill Gates

gli tocca passare

per lo stronzo assassino nazista sadico satanista

che mette i microchip nei vaccini

e ci aggiunge i veleni, il piscio, la merda, la soia

i metalli pesanti, le cellule di feti abortiti

il siero di latte materno, il latte di suocera

il cervello di scimmia, lo zabaione, il sidol

la sburra di sorcio e tutto questo perché

vuole ridurre la popolazione mondiale

e vuole controllare il genere umano

e Bill Gates non ci sta

a prendersi questi insulti gratuiti

queste calunnie, queste infamie

perché lui è un filantropo

un umanista un mecenate un compagno di merende

un attore mancato un pittore mancato

un musicista mancato uno scrittore sopraffino

un poeta sublime un fisico un chimico

un matematico un ballerino un nerd

è pure un discreto calciatore

e ha una minchia tanta

e s’interessa di giardinaggio

e ama gli animali

ama i gattini adora i pulcini

ama i fiori le foglie gli alberi le api i passerotti

ama il sole la luna il cielo e le stelle

adora il mare la montagna la campagna

la muraglia cinese e il rumore caotico della città

ama tutto ama tutti

compresi i sederini impomatati dei bambini

anzi, soprattutto i sederini impomatati dei bambini

lui & la moglie Melinda adorano l’umanità

ed è per questo che sono

corsi in Africa

a portare ai bambini africani

i loro vaccini anti/polio

perché il bimbo africano

con la pancia gonfia

e le mosche sulle croste

ha bisogno di vaccini anti/polio

anzi, solo & soprattutto di vaccini anti/polio

e Bill ha distribuito il suo vaccino anti/polio

aggiungendoci pure qualche

hamburger sintetico stile Monsanto

e i bimbi africani sono stati nutriti

nutriti curati coccolati e accuditi

poi però guarda caso, hanno preso la polio

e ora in africa c’è una generazione di poliomielitici

che aspettano Bill per ringraziarlo

e fargli fare il safari, il safari in africa

fargli vedere i leoni, le giraffe, le zebre, i facoceri

e le tigri, vabbè, quelle stanno in Asia

ma va bene lo stesso

e c’è Nelson Mandela

in SudAfrica, che è tornato in vita

per urlargli in faccia a Bill Gates : Segregazione!

E c’è Gheddafi

che è tornato in vita

per gridargli in faccia a Bill Gates : -Tiranno!

E ci sono Riccardo Terzo

e Mac Beth che gli danno dell’assassino!

E c’è Hitler che quando lo vede

si tocca i coglioni!

E c’è Madre Teresa che quando lo vede

si, anche lei, si tocca i coglioni

e c’è Gandi che quando lo vede mena le mani

e c’è Gesù Cristo che quando lo vede bestemmia

e c’è Maometto che quando lo vede

scappa sia al mare che alla montagna

e c’è Budda che quando lo vede scoreggia

e c’è Micheal Jackson ancora negro

e Freddie Mercury che non aveva ancora preso l’aiz

e c’è Elvis vivo, Ledy Diana viva

e c’è Sid Vicious ripulito dall’eroina

George Best sobrio

e Daniele Capaccio che ha smesso di bere

ha smesso di bere, e s’è fatto il richiamo…

s’è sparato lo Pfitzer nella vena del collo

E il povero Bill soffre

soffre tremendamente per queste accuse

accuse completamente infondate

e da tempo sul suo capo

pende la pena di morte

la pena di morte in sette paesi del mondo

la pena di Morte in Belucistan, a Seborga e a San Marino

e tutto questo solo perché i suoi vaccini

hanno provocato un ecatombe di carne

e Bill soffre

e dorme poco e mangia poco

e mangia spesso e vomita

e non fotte più non va più al cinema

e non pratica più la ricerca scentifica

e il medico gli ha tolto tutto

gli ha levato pane, pasta, pizza, dolci & legumi

e l’ha messo a pane e acqua

pane acqua bistecca di plastica e coca cola

e gli ha prescritto psicofarmaci

psicofarmaci e vaccini

e Bill è disperato è disperato

e piange e allora per smettere di piangere

pensa all’Africa e quando pensa all’Africa

pensa ai bambini, pensa ai bambini

e li visualizza lunghi, lunghi, sdraiati, zitti, muti

a giocare al gioco del silenzio

e il pene gli si flette verso l’alto

e i titoli delle sue aziende in borsa volano

e non c’è niente di divertente in tutto questo

e non c’è niete d’interessante

ad essere Bill Gates

Nuovi Giuramenti d’Ippocrate contro le cacature di cazzo (bis)

In poesie di quarantena, polverie o poesie, teatro on aprile 21, 2021 at 12:14 PM

GIURO:

di esercitare la salutare condotta di non cacare il cazzo al prossimo, ne a me stesso, in libertà e indipendenza di giudizio & comportamento

 di perseguire come scopi necessari ed esclusivi la difesa degli spazi personali fisici ed emotivi, la tutela della propria salute fisica & psichica, ma anche il diritto di fottermene, ammalarmi, logorarmi e crepare, di cercare il sollievo dalla sofferenza, ma anche di onorarne la sua utilità, di sostenere la messa al bando dell’invadenza e manifestare tutto quel corollario di pensieri, parole emozioni ed azioni utili a manifestare lo sviluppo della personalità individuale con l’unico limite di non ledere e/o nuocere agli altri

di non compiere mai atti idonei a cacare il cazzo al prossimo

di attenermi nelle mie attività professionali, e di tempo libero al principio etico basilare di non cacare il cazzo a nessuno purché non mi venga cacato il cazzo

di prestare la mia opera con diligenza, perizia, passione, urgenza e prudenza secondo coscienza lucidità senso critico e buon senso osservando le norme deontologiche che regolano l’esercizio della libertà umana individuale d’esistere senza che gli venga cacato il cazzo

 di affidare la mia reputazione esclusivamente alle mie capacità personali di non cacare il cazzo

di evitare, anche al di fuori d’ogni tipo d’esercizio personale & professionale, di cacare il cazzo al prossimo, magari assecondando, promuovendo, incentivando il salutare confronto, sostenendo il normale dibattito e lo scambio d’opinioni reciproco, senza ferire, denigrare, buggerere, canzonare, svalutare aggredire e manipolare l’interlocutore ma rispettandone il suo punto di vista qualunque esso sia ed evitando accuratamente di “giudicarlo”

di rispettare colleghi amici parenti conoscenti vicini di casa amanti animali domestici animali selvatici flora fauna & sconosciuti anche in caso di contrasto di opinioni, anzi, soprattutto in caso di contrasto di opinioni, perché se fossimo stati fatti con lo stampo saremmo solo fottutissime fotocopie, fotocopie di carne, ossa, sangue, urina, merda e poca, pochissima materia grigia…fotocopie col buco del culo chiuso, la voce roca, il sesso ruvido, la pelle spinosa e un cuore di pietra, fotocopie senza espressione, ed è noioso un mondo popolato da fotocopie. Sarà poi la scoperta della verità oggettiva, nelle battute finali, ammesso e concesso che ne esista una, nessuna, più di una o centomila, a stabilire come procedere…ma anche in quel caso…è vietato cacare il cazzo. In ogni sua forma. A partire dall’imposizione. O dall’azione facoltativa ma con conseguente repressione. Per tutto il resto, a sipario aperto, ci si può sempre vedere per gettare le maschere e farci una birra. Il resto non sarà silenzio. Non questa volta. Sempre, dopo gli applausi…

di non cacare il cazzo in ogni sua forma, a partire dall’imposizione transitando per la repressione

di non cacare il cazzo e vessare la gente indipendentemente dai sentimenti che essa mi ispira e prescindendo da ogni differenza di razza, religione, ceto, censo, nazionalità, condizione sociale, tifo sportivo (con aggravante calcistica), gusti musicali, gusti culinari, gusti teatrali e/o artistici in generale e opinioni politiche

 di prestare ascolto e rispettare il punto di vista degli altri anche se discorde dal mio, di promuovere il confronto attraverso l’ascolto evitando possibilmente di alimentare il conflitto, ma di essere pronto allo scontro muscolare ed energico per “legittima difesa” in caso di evidenti e palesi abusi, violenze, ingiustizie, vessazioni, umiliazioni, aggressioni fisiche & psichiche, sopraffazioni, prepotenze e attacchi all’incolumità personale e collettiva (e altre spiacevoli dita al culo e/o nello sfenoide)

 di rispettare e facilitare in ogni caso il diritto degli altri a fare le loro scelte, seguire i loro percorsi di vita, manifestare i loro sogni, interessi, desideri, passioni ed esercitare il diritto ad andarsene prendere le distanze e dissentire senza che vengano date troppe spiegazioni e/o cerimonie, senza che vengano fatte pressioni o messi in campo i sensi di colpa, senza rendere conto a nessuno delle proprie azioni, riflessioni, sentimenti, parole, opere, ommissioni e pensieri se non a se stessi e alla propria coscienza (fatto salvo per i già citati atti lesivi a soggetti terzi, quarti, quinti, sesti e via dicorrendo, elencando)

di osservare il segreto su tutto ciò che mi è stato confidato, che vedo o che ho veduto, inteso o intuito nell’esercizio della mia discrezione & lealtà e propensione naturale a non cacare il cazzo

di non credere mai a ciò che dice il governo…opposizione compresa salvo eccezioni, salvo complicazioni, salvo prognosi riservate, salvo quei pochi, pochissimi individui scelti dall’Universo per trascinare l’umanità fuori dal pantano, e cessare di cacarsi il cazzo a vicenda (tipo Freddy Mercury o Georgie Best o Sylvia Plath o Romolo Valli, gente appunto che a quelli del governo non se li filava di pezza)

di non prendermi mai troppo sul serio, ne troppo seriosamente

di ridergli in faccia quando aprono bocca per dare fiato alle trombe…poi però per governo & opposizione…la villeggiatura…si chiama Guantanamo

Nuovi Giuramenti d’Ippocrate

In poesie di quarantena, polverie o poesie, teatro on aprile 21, 2021 at 11:11 am
 

GIURO:

di esercitare la salutare condotta di non cacare il cazzo al prossimo, ne a me stesso, in libertà e indipendenza di giudizio & comportamento

 di perseguire come scopi necessari ed esclusivi la difesa degli spazi personali fisici ed emotivi, la tutela della propria salute fisica & psichica, ma anche il diritto di fottermene, ammalarmi, logorarmi e crepare, di cercare il sollievo dalla sofferenza, ma anche di onorarne la sua utilità, di sostenere la messa al bando dell’invadenza e manifestare tutto quel corollario di pensieri, parole emozioni ed azioni utili a manifestare lo sviluppo della personalità individuale con l’unico limite di non ledere e/o nuocere agli altri

di non compiere mai atti idonei a cacare il cazzo al prossimo

di attenermi nelle mie attività professionali, e di tempo libero al principio etico basilare di non cacare il cazzo a nessuno purché non mi venga cacato il cazzo

di prestare la mia opera con diligenza, perizia, passione, urgenza e prudenza secondo coscienza lucidità senso critico e buon senso osservando le norme deontologiche che regolano l’esercizio della libertà umana individuale d’esistere senza che gli venga cacato il cazzo

 di affidare la mia reputazione esculusivamente alle mie capacità personali di non cacare il cazzo

di evitare, anche al di fuori d’ogni tipo d’esercizio personale & professionale, di cacare il cazzo al prossimo, magari assecondando, promuovendo, incentivando il salutare confronto, sostenendo il normale dibattito e lo scambio d’opinioni reciproco, senza ferire, denigrare, buggerere, canzonare, svalutare aggredire e manipolare l’interlocutore ma rispettandone il suo punto di vista qualunque esso sia ed evitando accuratamente di “giudicarlo”

di rispettare colleghi amici parenti conoscenti vicini di casa amanti & sconosciuti anche in caso di contrasto di opinioni, anzi, soprattutto in caso di contrasto di opinioni, perché se fossimo stati fatti con lo stampo saremmo solo fottutissime fotocopie, fotocopie di carne, ossa, sangue, urina, merda e poca, pochissima materia grigia…fotocopie col buco del culo chiuso e un cuore di pietra, fotocopie senza espressione, ed è noioso un mondo popolato da fotocopie. Sarà poi la scoperta della verità oggettiva, nelle battute finali, ammesso e concesso che ne esista una, nessuna, più di una o centomila, a stabilire come procedere…ma anche in quel caso…è vietato cacare il cazzo. In ogni sua forma. A partire dall’imposizione.

di non cacare il cazzo in ogni sua forma, a partire dall’imposizione transitando per la repressione

di non cacare il cazzo e vessare la gente indipendentemente dai sentimenti che essa mi ispira e prescindendo da ogni differenza di razza, religione, ceto, censo, nazionalità, condizione sociale e opinioni politiche

 di prestare ascolto e rispettare il punto di vista degli altri anche se discorde dal mio, di promuovere il confronto attraverso l’ascolto evitando possibilmente di alimentare il conflitto, ma di essere pronto allo scontro muscolare ed energico per “legittima difesa” in caso di evidenti e palesi abusi, violenze, ingiustizie, vessazioni, umiliazioni, aggressioni fisiche & psichiche, sopraffazioni, prepotenze e attacchi all’incolumità personale e collettiva

 di rispettare e facilitare in ogni caso il diritto degli altri a fare le loro scelte, seguire i loro percorsi di vita, manifestare sogni, interessi, desideri, passioni ed esercitare il diritto ad andarsene prendere le distanze e dissentire senza che vengano date troppe spiegazioni e/o cerimonie, senza che vengano fatte pressioni o messi in campo i sensi di colpa, senza rendere conto a nessuno delle proprie azioni, riflessioni sentimenti e pensieri se non a se stessi e alla propria coscienza (fatto salvo per i già citati atti lesivi a soggetti terzi)

di osservare il segreto su tutto ciò che mi è stato confidato, che vedo o che ho veduto, inteso o intuito nell’esercizio della mia discrezione & lealtà e propensione naturale a non cacare il cazzo

di non credere mai a ciò che dice il governo…opposizione compresa salvo eccezioni, salvo complicazioni, salvo prognosi riservate, salvo quei pochi, pochissimi scelti dall’Universo per trascinare l’umanità fuori dal pantano, e cessare di cacare il cazzo

guardie

In poesie di quarantena, polverie o poesie on aprile 14, 2021 at 4:32 PM

Guardie

assembramento di guardie

che hanno chiamato le guardie

che hanno chiamato altre guardie

che hanno chiamato le guardie

che hanno chiamato le guardie

che hanno chiamato altre guardie

che hanno chiamato le guardie

che hanno chiamato altre guardie

che hanno chiamato le guardie

che hanno chiamato altre guardie

che hanno chiamato le guardie

che hanno chiamato altre guardie

che poi, sono arrivate le guardie

che hanno chiamato le guardie

che hanno chiamato altre guardie

e c’è stato un assembramento di guardie

che hanno chiesto rinforzi

e sono arrivate le guardie

che hanno chiamato le guardie

che hanno chiamato altre guardie

che hanno intimato alle guardie

di farsi passare le guardie

che hanno chiamato le guardie

che hanno chiamato altre guardie

che hanno ordinato alle guardie

di farsi mandare più guardie

e che poi sono arrivate le guardie

che hanno chiamato le guardie

che hanno chiamato le guardie

che hanno chiamato altre guardie

che hanno chiesto alle guardie

di fare il verbale alle guardie

guardie che hanno chiamato le guardie

per contestare il verbale

il verbale che le guardie hanno fatto alle guardie

guardie, che hanno chiamato le guardie

che hanno chiamato altre guardie

e sono arrivate le guardie

che hanno fatto le multe

le multe salate alle guardie

e le guardie si sono incazzate

e hanno chiamato le guardie

per farsi cancellare le multe

e sono scattate rivolte, rivolte tra guardie

e le guardie, le guardie si sono contrapposte alle guardie

e sono partite le cariche

le controsommosse tra guardie

e c’è stata una manifestazione di piazza

una manifestazione di piazza

fatta tutta di guardie, guardie opposte alle guardie

e c’è stato l’assembramento di guardie

e allora le guardie hanno chiamato le guardie

che hanno chiamato le guardie

che hanno chiamato altre guardie

che hanno chiamato altre guardie

che hanno chiamato le guardie

che hanno chiamato altre guardie

che hanno chiamato le guardie

che poi s’è fatta la sera…

nuovo teatro di rieducazione sanitaria

In poesie di quarantena, polverie o poesie, teatro on aprile 7, 2021 at 1:07 PM

zona rossa, rosso pompeiano

il governo del “volemose bene”

è stato destituito, rimosso

processato e fucilato

-via, via, fuori dalla palle!

fucilato per inettitudine

-troppo teneri, troppo delicati

ancora troppo umani…troppo empatici

al suo posto i “poteri forti”

hanno insidiato un algoritmo

un solo algoritmo con molte varianti

c’è l’algoritmo per la transizione ecologica

l’algoritmo per gli interni l’algoritmo per gli esteri

l’algoritmo per la sanità l’algoritmo per i conti pubblici

e ovviamente l’algoritmo per la cultura

l’algoritmo per la cultura bofonchia

-bip bip…teatri riapertura…bip…bip

ma solo con…bip…vaccinazioni obbligatorie…bip

tampone anale negativo…bip…per i dissidenti…bip

bip…previste deportazioni di massa…bip

lavori forzati…sedia elettrica…impiccagione

iniezione letale…fucilazione…tortura medievale

crocifissione in camerino…lapidazione…bip…bip…

e i teatri riaprono

non tutti, ci mancherebbe, ce

in giro ancora un sacco di pandemia

uno per regione, piano piano

poco per volta, a capienza ridotta

ridottissima, del tipo

uno spettatore alla volta

è il giubilo! Il trionfo!

Lo spiraglio della speranza!

Il ritorno alla normalità!

gli addetti ai lavori fanno festa

organizzano l’aperitivo su Zoo.m

aperitivo con tombolata

aperitivo tombolata e

lettura del testo, ora si che si può ripartire

e la capitale riapre la sua sala più prestigiosa

il glorioso Teatro Valle

già occupato, e attualmente rilevato

da una nota multinazionale del farmaco

privatizzato e trasformato in s.p.a

con tanto di sede fiscale in Vaticano

e sede legale in Svizzera

l’algoritmo alla cultura tiene il discorso d’inaugurazione

-Teatro…bip…bip…fanculo…viva il calcio…bip

e gli attori annuiscono applaudono

l’algoritmo mostra le natiche

e gli attori gli baciano il culo

l’algoritmo apre la patta

e gli attori lo fellano

l’algoritmo sborra

e gli attori ingoiano, ingollano sino all’ultima goccia

accettano tutto, gli attori accettano tutto

per un applauso, un fischio, una scrittura

una recensione benevola o un calcio in culo

gli attori accettano tutto

si torna in scena con nuove disposizioni

per motivi di sicurezza sanitaria gli spettacoli

devono durare massimo tre minuti, e non oltre

pena l’esclusione dall’albo, dall’annuario degli attori

per motivi di sicurezza sanitaria

si possono mettere in scena spettacoli per un solo attore

un solo attore senza regia

il regista è superfluo, passato di moda

l’attore deve cavarsela da solo

per motivi di sicurezza sanitaria

niente prosa, abolito il teatro di parola

solo mimo, l’attore se vuole fare Amleto

Otello MacBeth o Riccardo Terzo, li deve mimare

deve mimarsi l’intera opera, tutti i personaggi

sempre per motivi di sicurezza sanitaria

niente musica costumi scenografie luci

l’attore se vuole luce deve usare la torcia

se vuole musica deve mettersi il cd

se vuole cantare deve cantare in palyback

e l’unico costume concesso

è l’obbligatorio costume sanitario d’ordinanza

composto da mascherina, maschera di gesso

casco da palombaro occhiale da saldatore

guanti da meccanico conchiglia genitale

e tanica di disinifettante

per motivi di sicurezza sanitaria

non si possono maneggiare soldi, contanti

l’attore viene pagato con una dose d’antitetanica

più coscina di pollo, minestrina, zabaione e galletta

lo spettacolo è trasmesso in diretta su smartphone

ancora per motivi di sicurezza sanitaria

l’attore non è più un nome, ne un cognome

ma è il suo numero di tessera sanitaria

-questa sera il numero 210181 recita Zio Vanja

una sola replica l’anno, secca, o la va o la spacca

finito lo spettacolo

niente pizza&birra, ma flebo

beverone di soluzione salina, tampone

e quarantena coercitiva

gli attori che posseggono il libretto sanitario vaccinale

hanno diritto ad un’ulteriore replica

per la precisione, un matinè, senza ritorno

…in zona Israele

la dove le vaccinazioni di massa

procedono a passo spedito

per gli attori no vax

ampie possiblità di lavoro

in Zona Siberia

Alaska, Groellandia

Guantanamo

e se hai un buon agente

possibilità di scritture nella nuova Cina NaziFascioLiberalMaoista

nuova Cina NaziFascioLiberalMaoista

per un nuovo

Teatro di Rieducazione

Sanitaria

con gli occhi smeraldini di ramarro

In poesie di quarantena, polverie o poesie on aprile 6, 2021 at 10:23 am

ci provano

anche se hanno paura

una fottuta paura

che una boccata d’aria

possa fotterli

eppure, ci provano

alla faccia del virus

e delle tante varianti

specie quella brasiliana

che dicono sia letale

ci povano a fare all’amore

lui indossa la mascherina

lei ne indossa cinquecento

di tutti i modelli, p2, p38, f14, c130

battaglia navale, meglio abbondare

in compenso lui c’ha pure

sciarpa & kefia

la sciarpa è la sciarpa di calcio

della sua squadra del cuore

la kefia, è un antico cimelio

dei primi anni novanta

quando da ripetente, faceva

il gradasso alle giostre

menando le mani

per motivi di figa

scambio di gagliardetti

preservativo al centro

fischio d’inizio e si comincia

le mascherine si strofinano, forte

in stile esquimese, le mucose orali

sono in affanno, in apnea

l’ossigeno fa il passo del gambero

e gli aliti cominciano a somigliare a un merdaio

la lingua batte dove il dente duole

la saliva non passa, sono baci asciutti

baci asciutti come di quando un rapporto finisce

come di quando un matrimonio naufraga

come di quando un fidanzamento tentenna

come di quando del partner la nausea

il baricentro dell’amplesso si sposta

al centro del cerchio di centro campo, zona equatore

lui punta all’ombelico, lo accarezza con gli occhi

niente mani, in tempo di covid bastano gli occhi

poi si sanifica la punta del medio

e comincia a titillare il clito…col pensiero

spesso a volte, in materia d’amore basta il pensiero…

sputa nella vulva, ma da distante

per evitare il contatto per aggirare il contagio

sputa e scracia scatarra ed espettora

la saliva si sa è un ottimo antisettico

ma non basta, la fica di lei

e continuamente spalmata di betadine

betadine & sidol, cazzo prudenza

ci vuole prudenza, siamo nel bel mezzo d’una pandemia

scopare richiede prudenza. Fottuta prudenza come alla guida

come al volante come gatti in tangenziale come cani in autostrada

anche coi familiari, anzi soprattutto coi familiari, prudenza

perché sono proprio i suddetti familiari

quelli che vanno a cercarsi il sesso altrove

altrove, via, lontano, distanti dalle mura di casa

dal baldacchino di casa dal talamo di casa

dall’amaca di casa dal tetto coniugale di casa

lui vuole la pompa….-tesò te prego…famme sta pompa!

Facile a dirsi…così…su due piedi…

come se fosse facile…come se fosse scontato

come se prima di farsi succhiare il caxxo

non si dovesse esibire almeno

e dico almeno…mezza dozzina di tamponi negativi

e lui ce li ha…a portata di scroto

nel pertugio del culo pronti all’uso

e li schiaffa sul letto…ma i tamponi si sa

non sono affidabili…è pieno di falsi negativi

e allora meglio arrovellare l’uccello nel tetrapack

non prima d’averlo sanificato col diesel

vulva asciutta pene che scricchiola

ci siamo è il momento dell’impatto

lui prende il metro, quello da sarto

calcola la distanza…ok…un metro

un metro di distanza precauzionale

lei allarga le grandi labbra stile tiro al piattello

lui prende la mira, fa due colpi d’anca

l’eccitazione c’è…ma non si vede

arriva lo skizzo, è un getto arrendevole

a tratti spaventato, si tratta di spermatozoi

venuti alla luce durante un stretta ai coglioni, in piena zona rossa

con un governo d’unità nazionale

e con 30.000 euro di debito sul groppone

i corpi della coppia non presentano sudore

cascano sul letto, pieni d’energia

zero tagli graffi sangue scambio di liquidi

insomma ciò che potrebbe succedere

quando c’è la passione

o presunta tale

triplice fischio, il sesso è finito

è finito ha vinto il governo

opposizione compresa

ha vinto la scienza la scienza empirica

lui si mette in quarantena

sul divano davanti a netflix

lei fa la stessa cosa

ma in tinello davanti a netflix

due pc, due smarthpone, stessa serie

fuori c’è un sole che spacca

il tizio colla bici porta le pizze

e il tg annuncia che

a Campo dè Fiori

la Santa Inquisizione

in camicie bianco

ha dato fuoco a un No Vax

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora