non posava
più le sue mani
sui genitali dei bambini
l’uccello moscio, a riposo
perché fu sorpreso in erezione
a stuprarsi l’intero paese
l’intero paese che diceva d’amare
niente più troie ne cocaina
niente più ballerine
travelli auto blu conti rimborsi bonus
galoppini portaborse
leccaculo ruffiani paggi
niente più mazzette
favori buoneuscite vie di fuga
strette di mani e pacche sulle spalle
niente più salotti premi omaggi
cene pranzi ricevimenti viaggi
party feste festini festoni ospitate
niente più tv talk show libri
niente più social, basta twitter
basta facebook basta tinder basta like
basta colle foto sull’istagram
basta con “i commenti sono stati disattivati”
basta Fazio basta Gruber
basta quarta rete, retequattro
basta canalecinque, pomeriggiocinque
unomattina l’aria che tira coffebreak
il primo che passa la Durso, basta!
camminava tra i carcerati
con la divisa a strisce bianconere
e il 7 di Cristiano Ronaldo sulle spalle
i braccialetti ai polsi
e in testa il berretto di flanella
il passo lento
e il fiato pesante
la bocca chiusa
come di chi di stronzate
ne ha sparate parecchie
tante, troppe, pure qualcuna di più
le chiappe strette, serrate
la fretta, la furia d’evitare le trappole
sudava, teneva in mano la bibbia
ma non la leggeva, no, la leccava
saltava il rancio
saltava il rancio per accelerare
la lingua in bocca alla morte
fuori, da deputato
s’era abituato bene
l’intingolo il manicaretto
il pasto caldo la bottiglia buona
sapeva come saccheggiare il borsello
il contante va scialato
il valsente va dilapidato
e non avevo mai visto
nessuno con un viso
così privo di volto, un volto
così distante da un viso
labbra inesistenti
occhi inesistenti
mani & piedi inesistenti
ma una grande botta di culo
e mi chiedevo cosa
avesse fatto di grave quell’uomo
quando qualcuno alle mie spalle gridò
-Norimberga!
Cristo Santo!
Le mura del carcere parvero vacillare
il cielo annuì, smisi di sentire i soliti sintomi
e carcerati e secondini
tutti assieme si toccarono i coglioni
ladri assassini stupratori cosenostre cosche
e Eriaka & Omar e Annamaria Franzoni
e Alberto Stasi & UnaBomber
& Pietro Maso e Pietro Pacciani,
e i compagni di merendee la uno bianca
e la saponificatrice di correggio e Olindo & Rosa Brazzi
e il boss del Brenta e la Banda Cavallero
lestofanti d’ogni risma tutti insieme
si toccarono i coglioni
si toccarono i coglioni per prudenza
quell’uomo s’era stuprato il paese che amava
e per questo doveva morire
essere giudicato dal tribunale militare
poi dal tribunale civile
e poi fucile
ed è giusto così
perché ogni uomo
uccide l’oggetto del proprio amore
c’è chi ferisce e c’è chi svaluta
c’è chi tradisce e c’è chi fugge
c’è chi osserva il silenzio e c’è chi urla
c’è chi usa le parole e c’è chi alza le mani
c’è chi manipola e c’è chi lo fa con un bacio
c’è chi chiude i rapporti e chi va per avvocati
c’è chi recide il cordone e c’è chi s’offende
ce l’ariete, il toro, il gemelli, il cancro
ce il leone, la vergine, la bilancia, lo scorpione
ce il sagittario, ce il capricorno
ce l’aquario e il pesci
e ogni uomo uccide
l’ogeto del proprio amore, sappiatelo
nessuno di questi però
è un Capo di Stato