i poeti fanno pippa
i poeti sono pescicani
hanno fauci da squali
e sono solo dei fantocci
i poeti fatturano
eccome se fatturano
le multinazionali, sono
schiave, schiave dei poeti
i poeti fanno si colla testa
tutti assieme, tutti coalizzati
non c’è opposizione
non c’è opposizione
i poeti si sono
lasciati l’opposizione
dietro le spalle
sono i poeti
a fare le veci
dei poteri forti
e non il contrario
sono i poeti
a tenere in piedi
nauseabonde narrazioni
di false pandemie
e presunti debiti pubblici
sono i poeti
che indirizzano l’opinione pubblica al baratro
sono i poeti
che condizionano le masse
sono i poeti che si fottono la mandria
i poeti non ci rappresentano
i poeti sono falsi, fasulli, finti e fallati
c’è il poeta che di sti tempi
per tenere dritta la barra
e sollevata la testa
c’è il poeta dicevo
che di sti tempi
s’è venduto la madre
data in pasto come cavia
alla fabbrica della sperimentazione
i poeti fanno pressione
pressione morale, pressione fiscale
usano & gettano & manipolano & feriscono
i poeti che colle loro poesie
ci tengono cronicamente ammalati
e ci somministrano poesie
che creano effetti collaterali
gravi effetti collaterali
a cui serviranno altre poesie
per curare, rimediare
ai gravi effetti collaterali
causati dalle poesie precedenti
e via discorrendo e via elencando
e così si crea quel circolo vizioso
quel circuito chiuso, quella via d’uscita sbarrata
quella serpe che si morde la coda
quel sentirsi affettivamente rotto
quel percepire l’amore spezzato
a cui puoi porre rimedio con un addio
solo & soltanto con un addio