Giovan Bartolo Botta

Archive for settembre 2021|Monthly archive page

di cacacazzi

In poesie di quarantena, polverie o poesie on settembre 29, 2021 at 12:44 am

di cacacazzi

la sifilide

la sifilide ha stile

ci sono patologie

con stile, altre meno

meno meno, molto meno

la sifilide ha stile, tweed cravattino

ghette gemelli polsini & swarowski

cicca nel bocchino

poi, sputacchiera

la sifilide ha stile

e conosce il galateo

e sa cos’è il bon ton

la sifilde studia a eaton

e te la becchi al bordello

colle ragazze del bordello

che c’hai gli antenati di cristo

e ti fumano i coglioni & gli anni

e sono anni ruggenti

notti che pullulano di piattole

e l’amore, l’amore

quello dei sentimenti

quello dove piangi bevi e ti tagli poco le unghie

l’amore, bhe quello, quello ancora non c’è

e la sifilde, il sifiloma ha stile, mica il covid

la sifilde, la sifilide ha stile, l’hiv ha stile

la leucemia fulminante

quella si c’ha stile

l’embolo ha stile l’ictus

lo ius prime noctis il lupus

il tumore al cervelleto ha stile

il foro di botallo ha stile

il cagnolino sotto la macchina ha stile

il gattino che balza dal fienile e si spiaccica

quello si, ha stile

e in certi posti

c’è puzza di proibizionismo

e ce la borsa che crolla

la crisi de 29 il new deal

gli stronzi incapottati di yalta

il fasullo processo di norimberga

e la sifilide, la sifilide ha stile

comincia con un buco

un buco che sputa pus

poi due settimane a grattarti i pollici

e tutto passa e il medico prescrive “riposo”

e tu dormi sonni tranquilli

e poi ti crescono le maniglie dell’amore

e la schiena ti si colora di rospo

e poi tutto passa, e la tua squadra del cuore

vince il derby, e fai la piscia scurrile

e escono i giornali

e ti guadagni il pane col lavoro

e crepi impazzito

e la sifilide ha stile

la sifilde non discrimina

schifa l’immunità del gregge

piscia in culo ai certificati verdi

la sifilide non ha padroni

vive & lascia vivere

si, la sifilde vive & lascia vivere

poi però ce pure

l’alta fazione

quella delle patolgie senza

stile, patogenesi filogovernative

costellate di cacacazzi…

pass green

In poesie di quarantena, polverie o poesie on settembre 28, 2021 at 1:36 am

cura

curva, cura i tuoi denti

cura le carie, disinfetta

in modo naturale, neutrale

naturale allopatico, digrigna

usa il bicarbonato, quello di sodio

usa la salvia, masticala

usa il colluttorio, sputalo

usa il dentifricio quello fatto col petrolio

col detergente tensioattivo

proteggi lo smalto, e poi filo filo interdentale

filo a stecca tra gli incisivi

strofina sfrega fino a tritare il palato

spazzola per 3 minuti

3 volte al giorno, prima

& dopo del pasto, e le gengive sanguinano?

Fottitene, sti caxxi, gratta via il tartaro

mangia cibo cibo sintetico

biologico, sintetico, arrangiati

cura la tiroide fai gli esami

gli esami delle urine delle feci

del sangue fai il test il p.a.p test

usa il goldone, usane due tre

uno sull’altro, sulla cappella, tipo matrioska

preveire prevenire, succo di sedano

prevenire è meglio che curare

consuma, consuma carni

carni bianche allevate a terra

fibra ci vuole fibra

sempre più fibra

chicchi di riso farine integrali

e poi, poco fermentato poco pastorizzato

e mangia mangia la merendina

e bevi bevi la bibita, e poi riparti riparti in sicurezza

e i semi oleosi e il fluoro

e il frumento & la nuova normalità

e poi e poi

menomale

che ci sono

gli artisti

_egregio presidente

-egregio consiglio dei ministri

-egregi esperti luminari

parla il cantante

lo musicista l’attrice l’attore

lo regista lo scrittore

gli sportivo colle medaglie

-noi vi imploriamo

se si può pulire

dopo che siete venuti

sui glutei delle lady boy

ci farebbe piacere

gocciola…?

serve

il

green pass?

abuso di potere

In poesie di quarantena, polverie o poesie on settembre 27, 2021 at 11:27 PM

era il

2005 o giù di li

frequntavo il terzo teatro

ma pure il quinto, o giù di li

quando sei arrivata tu

battendo quel pusillanime di Schroder

quel tipo

con troppa gelatina sui capelli

tu, angela

segretaria d’azienda

dell’ottimo helmut koel

fanatica del brheme interista

tifosissima della dinamo dresda

tu, dopo l’ennesima

elezione truccata in partenza

come molte altre del resto

e sei arrivata tu, nelle nostre vite

figlia illegittima del terzo raich

e poi nipote triste

della cortina di ferro

lato “le vite degli altri”

by sparwasser by ddr

e sei arrivata tu

paladina del lato sinistrato del muro

guardiana del lato destroso del muro

ragazzaccia del muro di berlino

tossica si, ma con garbo

strfatta di etere solforico

e che poi il muro è crollato

e le germanie da due sono diventate tre

tre quattro cinque sei

e sei arrivata tu

e il mortadella che ride

e il mafioso di arcore

che si morde la lingua

e calciopoli risolta a taralluci & vino

e “po po ro po po po po”

e la testata a materazzi

e fabio fazio al che tempo che fa

fa si colla testa, perchè

-ce il tricolore sul cielo di berlino

e il rigore di fabio grosso

e il rigorismo del pareggio di bilancio

e tzipras che si toglie la giacca

te la regala, e ti fa i grattini alla schiena

e le gemelle kessler

che ancora danzano

con don lurio infartato per te

e cantano il rande vuz

e mostrano le gambe lunghe

e le calze a rete & le natiche robuste, sode

e tu c’hai regalato anni magici

coi cervelli in fuga

che venivano a cercare

rifugio sotto la tua ala protettririce

ala che emana il tepore

di santa madre chiesa

che poi c’è scappato

pure il pastore tedesco

quello in vaticano

che ora la ci ha la vitiligine

ma occupa comunque

il soglio petrino

insieme all’altro pope

quello che portava

l’acqua benedetta colle orecchie

al generale videla e galappini sparsi

e sei arrivata tu

che sti anni sono volati

e c’è chi s’è laureato

chi s’è laureato è s’è guardato attorno

chi s’è guardato attorno

e s’è tastato i coglioni

ci sono state gravidanze indesiderate

figli & figliastri

orgasmi sprecati

amori disturbati

ribaltamenti verdi

ristrutturazioni arancioni

greta le le borracce d’alluminio

e poi infine il mondo

stipato in casa

perché pipistrelli

e pangolini s’inchiavardano

ingroppandosi il genere umano

e dopo quindici anni

di magnifico cancellierato

finalmente ti levi di culo

come direbbero a livorno

ma pure a cuneo e dintorni

e dunque grazie, grazie amica mia

che in catalogna ancora ti

fischiano dietro

come tamarri a riccione

del tipo “cat colling”

e berlusconi si lecca le labbra

come colla tini canzino al drive in

e il vario ministro del soldo

si china si cala i calzoni

e ti mostra la retta via del giudizio

e che poi in grecia

specie a mikonos

ancora ti attendono per

il gin tonic della staffa

e sono stati anni fantastici

anni di bagordi

hit dell’estate

notti bianche

e ore piccole

e tu angela

sei stata

tutto ciò che sono

cioè

niente

e grazie 1000 madre del popolo

e scusami ancora

perchè è colpa mia

se il dito al culo

quando non è

esplicitamente richiesto

si chima

abuso

-di potere

smetto

In poesie di quarantena, polverie o poesie on settembre 21, 2021 at 12:17 am

il mio teatro mi fa schifo

la mia poesia mi sta sul cazzo

non voglio continuare a fare

ciò che detesto

come col fumo, smetto

io, un ceffi dei balconi

In poesie di quarantena, polverie o poesie on settembre 20, 2021 at 11:57 PM

io, sto coi balconi

coll’itaglia dei balconi

e cogli itagliani su li balconi

a cantare l’inno incolore e poi “bella ciaone”

e poi famo la pizza & il pane

e insegnamo ai ragazzi

a copulare a distanza

e sto coi balconi

sui balconi

sopra sotto affianco ai balconi

sto col paese dei balconi

sui balconi, sopra

sotto, affiaco, in terrazza

un passo di lato ai balconi

un passo da tergo

l’entrata a gamba tesa

sui balconi, e il pedale a martello

io, il piede il piede a martello

e pasquale bruno,e sette giornate di squalifica

e un calcio in faccia a casiraghi, e i balconi

i balconi, sto col paese dei balconi

non dei balocchi no, i balconi

sui balconi, e il presidente

e il presidente è il mio presidente

e il preside è il preside di tutti noi

e al maestro elementare

al primo giorno di scuola

gli si porta sempre la mela, la pera

e il ministro è un ottimo ministro

e stiamo lavorando per voi

e stiamo decidendo

per mettere in sicurezza il paese

così, potremo tornare

a come prima, prima che bello!

con le guerre nei paesi sfigati

le sevizie nei seminari

gli occhi dolci in famiglia

le divise arcobaleno e gli ordini e i gradi

e jovanotti che pensa positivo

e la costituzione di roberto (benigni)

e la camorra di roberto (saviano)

e i due matteo e fabio fazio

e i cessi sempre infondo, a destra

spesso rotti, a volte intasati

e mark renton che ci cerca

la sua supposta di oppio

e poi gli affitti, le bollette

le pratiche, le carte bollate

gli escrementi ingessati

i bandi, i bandi teatrali, i concorsi

-ahò c’è uscito un bando che levaté!

-e sti caxxi no!?

E i festival di san romolo

& la poesia performativa

& pausa caffè, poi parco

passeggino, lessie, rin tin tin

qualche gatto castrato bottiglietta di acqua minerale

e poi parlare d’amore, bofonchiare

le nostre pene d’amore perdute

del tipo che lui l’amava troppo

ed è per questo che l’ha uccisa

oppure lei l’amava troppo

ed è per questo che gli ha consigliato i bagni di sole

e il barbiere è stato “suicidato”

-questo programma

è già andato in onda per troppo tempo

ora si cambia tariffa

occhi sordi

orecchie cieche

bocca

balconi

basta

l’amore sarebbe stato s/s

In poesie di quarantena, polverie o poesie on settembre 20, 2021 at 2:28 am

l’amore sarebbe stato S/S

ma non c’è non e c’è mai stato

lui è qua oggi per raccontarci

gli amplessi sulla striscia di gaza

ma c’ha il ruttino il santoguto

e l’amore c’ha mentito, l’amore

c’ha mentito sempre su tutto

giovan bartolo botta

giovan bartolo, botta

non c’è, faccia da poker

minacce, manfrina la logica

la logica è ferrea, ma deficiente

per adesso non si può dirlo, shh, zitto

ma la destra, la sinistra e il centro, scherzavano

e il centro c’era, ma non c’era e giovanni bartolo

sei un crimine contro l’umanità

due cellule diventano quattro otto

l’embrione, l’amore è una minchia microchippata

e il bacio colla lingua è un parametro

e poi tartassandoci blastandoci

e voglio tornare alle scuole medie

e c’è una pantera che mi incalza

ma la conosci la differenza

tra la povertà & la miseria?

ma vaffanculo, ma pure sti caxxi, & sta funcia

e Adolfo Hitler, ce l’aveva piccolo!?

O Adolfo Stalin faceva denuncia

alla polizia postale!?

E Siamo alle lezioni di greco antico

e l’amore è un siero antivipera

è una sbobba sperimentale

e sim sala bim è un sabba delle streghe

e tutte le fottute lettere

dell’alfabeto greco saranno a disposizione

per le nuove varianti

nuove disposizioni per

la mia perdta d’olfatto

perchè amarti, amore, e sti caxxi

è stato peggio dell’aulin

e vaffanculo stato globale

e vaffanculo cortisone & radiografia del torace

e suca MILLO alla vigile attesa

e io ti amo & io sono libero

ma la libertà è peggio

d’una diagnosi d’un virologo belga vessato

ma che poi i peccati d’amore

si possono fare, e non si fanno

e questo è quanto, e guarda guarda

se tu sei disponibile a dire

la verità che ti diciamo noi, silent hill

oppure possono scapparci paccheri

&/o pacche sulle spalle, papaveri & baci

sorrisi & ammiccare alla talpa

e ti amo ed è per questo

che non sporgo denuncia

altrimenti

colle vecchie regole

l’amore

sarebbe

stato

una soluzione

finale…

ecate

In poesie di quarantena, polverie o poesie on settembre 16, 2021 at 1:19 am

Ecate

c’ho 321 spine

nel fianco, nel fianco 321

321, mica cazzi & fichi

321. che fiancheggiano sul costato

del tipo le carte bollate

le scadenze gli affitti i genitali

colla cataratta i genitori mai più

che c’hai bucato la gomma

c’ho 321 spine nel fianco

nel fianco, nell’aceto

nel fico d’india sopra il sedano, sotto

e poi, gli orari gli appuntamenti

e interagire interfacciarsi

e sorridere, sempre

e regole regole che poi

non le ho decise io, ne io

ne il padre eterno, o celeste

che sia, non sono regole

sono maschere, gesso, calco, spuma, sputo

sono signorine buonasera

signori, il pranzo è servito

sono dita al culo, perchè

è inevitabile, che certe porosità

sono dita al culo, sono

scadenza, carta bollata, festino, cambiale

ricevuta con ritenuta d’accorgimento

o d’acconto, o iva eslusa, che se partita

vabbè, l’esorcista, acapulco

prima, spiaggia a sinistra, minerva

e il mio prete di fiducia col suo castigo di fiducia

poggia la crema, sulla cappella degli scrovegni

e avrebbe scassato meno della mandibola

se si fosse comportato da cresima

ed eccoci, e l’amore, e sono figo ehm, volevo

dire figlio, di chi ce l’ha scassato in fica

a mia madre, qualcosa, mio padre, mia madre

che alla fine, fine, seppure

olezzosi di brasile, che gli voglio bene

e poi, co, frappè, gli odio, fan culo

e le mie emozioni sono nessuno

e poi, io sono nessuno

io sono meno

di niente, e nussuno

e meno male che

il ministro, spera…spara juri

spara…sputtana

l’amore è

in difficoltà

come da copione

amore, ti amerò

limonare gassificato

ecate

Giovan Bastardo amico delle guardie

In poesie di quarantena, polverie o poesie on settembre 6, 2021 at 1:12 am

Giovan. Babbeo. Bastichio. Balordo. Bastardo. Grazie. Grazie Grazie Grazie mille, a tutti. Scusate l’attesa. È stata un cosa complicata. Complicatissima. Tocca mettere d’accordo il diavolo e la’qua santa. Grazie mille. Ho appena ricevuto una telefonata dal segretario Bocchinaro. Si è congratulato con noi per la nostra vittoria – perché è noi che riguarda – e io ho fatto le mie congratulazioni al Bocchinaro segretario e alla sua famiglia di Bocchinari segretari per la campagna elettorale combattuta molto duramente: hanno combattuto davvero duramente. I Bocchinari segretari hanno lavorato per molto tempo e davvero sodo, e noi abbiamo un grande debito di gratitudine nei loro confronti per il servizio che hanno prestato al nostro paese. Paese di bocchinari segretari. Salvo le isole. Sono davvero sincero. Ora per il Mondo è arrivato il momento di fasciare le ferite della divisione, dobbiamo riunirci. A tutti i bocchinari segretari e le bocchinare segretarie d’azienda e agli assessuati bocchinsri di questa nazione vincitrice,triofatrice degli europei di calcio di ora, del 68, e dei mondiali di quando crapa pelata, e poi quello colla pipa e cqlcipopoli, dico che è tempo di unirsi come un solo popolo. O forse due. È il momento. Prometto a ogni cittadino di questo paese che sarò il presidente di tutti gli bocchinari, compresi i timidi e quelli che non ingoiano, o sputano, o ingoiano poco o ingoiano a sorsi o ingoiano e sperperano. È una cosa davvero importante per me. A quelli che in passato hanno scelto di non sostenermi, e ce ne sono stati un po’: mi rivolgo a voi per chiedere la vostra guida e il vostro aiuto, in modo da poter lavorare insieme per unire il nostro grande paese bocchinaro. Come ho detto fin dall’inizio, la nostra non è stata una campagna ma piuttosto un incredibile e grande movimento di campagnoli, collinari, maremmani e urebbini, composto da milioni di uomini e donne che lavorano duro, amano il loro paese e vogliono un futuro migliore e più luminoso per loro stessi e le loro famiglie. Allargate. È un movimento che comprende bocchinari di tutte le razze, religioni, ceti, cesnsi, cessi, fedi calcistiche e amiche delle guardie. Amci compresi. Vabbè…parenti delle guardie. E poi, contesti e credenze, che vogliono e si aspettano che il nostro governo serva il popolo con la gola le labbra e le corde vocali. E il pop corn. E così sarà.

Lavorando insieme cominceremo dal compito urgente di ricostruire la nostra nazione. Sann marino. E/o il principato si seborgas. Ma pure cuneo se ti aggrada. e di rinnovare il sogno bocchinro. Ho passato tutto la mia vita nel mondo degli affari a osservare il potenziale inespresso di progetti e persone in tutto il mondo. Tipo gli attori. O i poeti. È questo quello che ora voglio fare per il nostro paese. Sfruttare il suo tremendo potenziale bocchinaro. Ho imparato a conoscere benissimo il nostro paese. Ha un potenziale tremendo. Colla Gola. Con labbra siliconate tremende. E poppe siliconate. E Fabio Fazio. Sarà una cosa bellissima. E Fabio Fazio e molto bocchinara. E Fabio Fazio. Ogni bocchinaro avrà l’opportunità di sviluppare a pieno il suo potenziale. E Fabio Fazio. Gli uomini e le donne dimenticati di questo paese non saranno più dimenticati. E Roberto Benigni.Sistemeremo i problemi dei nostri centri urbani e ricostruiremo le nostre autostrade, i ponti, i tunnel, gli aeroporti, le scuole e gli ospedali. E Feltrio e/o Sallusti. L’importante è fare bocchini. E Fabio Fazio. Preparete le vostre labbra ad ugola. O a becco di cigisbeo. Ricostruiremo le nostre infrastrutture, che non saranno seconde a nessuno, ma manco terze, o quarte,o quinte o seste, e daremo lavoro a milioni di persone nel ricostruirle. Colla bocca però. Questo è chiaro! Ci prenderemo finalmente cura dei nostri grandi reduci di guerra che ci sono stati così leali; durante questo viaggio durato 18 bocchini ne ho conosciuti tanti. Il tempo che ho passato con loro durante questa campagna elettorale è stato uno degli onori più grandi che abbia mai avuto. I nostri veterani sono persone incredibili. E ingollano pure…e Fabio Fazio…

Avvieremo un progetto di crescita e rinnovamento nazionali. Sfrutterò i talenti creativi dei nostri cittadini e farò appello ai migliori e ai più brillanti perché usino il loro tremendo talento a beneficio di tutti. R Fabio Fazio. Succederà. Abbiamo un grande piano economico. Raddoppieremo Triplicheremo, isomma, faremo qualcosa per la crescita del nostro paese e avremo l’economia più forte al mondo. Ci soldi del monopoli. Allo stesso tempo, andremo d’accordo con tutte le altre nazioni di pompinari che vogliono andare d’accordo con noi lustrascarpe. Lo faremo. avremo ottimi rapporti. Orali, orovfecali si isomma. Ci aspettiamo di avere rapporti non protetti davvero eccellenti. E tamponi salivairi. O nasofaringei, ma poco invadenti. Ci aspettiamo una dose annua. Salvo compliazioni. Non esiste un sogno troppo grande, o una sfida troppo difficile. Esistono gli psicofarmaci. Assumili. Niente di quello che vogliamo per il nostro futuro è al di fuori della nostra portata. O prostata. Primo, secondo, contorno, l’importante è venire. Lu mundo intero non si accontenterà più di niente che non sia il meglio. Cor pissing. A volte. Dipende da quanta acqua o similia hai ingollato. Anche il vino va bene.ma che sia rosè, che c’ha più revestarol, o bioflavonoidi…Dobbiamo rivendicare il destino del nostro paese e sognare in grande e in modo audace. E senza psicofarmaci. Dobbiamo farlo. Torneremo a sognare cose belle e di successo per il nostro paese. Tipo glande infiammato. O scolo…ma pure sifilide me gusta…

Alla comunità mondiale voglio dire che, nonostante metterò gli interessi del bocchino sempre al primo posto, ci comporteremo in modo corretto con tutti. Del tipo che il cunniligus o l’analingus non saranno mai secondi alla dignità umana. E se ci scappa pure il rimming o lo schitting o lo scatting pazienza. Tutti i popoli e tutte le nazioni hanno diritto all’orgasmo all’organismo e alla dolce morte. Cercheremo un punto d’incontro, e non l’ostilità. Collaborazioni e non conflitti. E se non lo troveremo pazienza. Mani sui coglioni. A duplice mandata. E qualche seduta di psicoterapia. A 60 euro. Senaz ricevuta. Tipo craxi. O giù di li…magari bofochiando pure di vite passate…o giù di li…

Ora vorrei sfruttare questo momento per ringraziare alcune delle persone che mi hanno davvero aiutato ad arrivare a questa vita vissuta simulata e finta davvero storica a tratti geografica , come la stanno definendo i miei parenti defunti e fasulli. Innanzitutto voglio ringraziare i miei genitori, che so mi stanno guardando da lassù in questo momento. O da laggiù. Persone magnifiche, ma pure pessime. da cui ho imparato moltissimo ma pure meno d’un cazzo di niente, e che erano meravigliose sotto ogni punto di vista. Tranne il mio.che sono astigmatico. Sono stati dei genitori davvero fantastici. Prot. Vorrei ringraziare anche le mie sorelle, che non ho, a parte una in brasile molto giovane e carina che se non sapessi che abbiamo lo stesso sangue me la chiaverei, e che sono con noi qui stanotte. Da spiriti. Dove sono? Al booling! Sono qui da qualche parte, ma sono molto timide. E mio fratello che non ho mai avuto, ne desiderato, un mio grande amico. Immaginario. Dov’è l’amico immaginario? Mio fratello l’amico immaginario. Dovrebbero essere tutti su questo palco, ma fa niente. Sono fantastici. E anche il mio fratello defunto l’amico immagiario, una persona fantastica. Dee Dee Ramone, Sid Vicious, Amy, Feddy…Micheal…vi adoro..Sono stato molto fortunato: tutta la mia famiglia è stata fantastica. I miei fratelli e sorelle, i miei genitori: tutte persone incredibili. A tutta la formazione del toro del 76, pulici, sala, pecci, graziani , castellini, salvadori, e tu gigi lentini che ti chiavavi la moglie di schillaci, di quando ancora l’italia c’aveva un senso o forse due, vi amo, e grazie, soprattutto per aver avuto pazienza per tutte queste ore. È stata dura. Come le palle di joe d’amato. La politica è una cosa cattiva e dura. La vita gli individui, ossa dure.. l’amore per una persona quasi un castigo. Come lo scroto di zacca raggi. Colle pilci da attrito. Perciò, voglio ringraziare davvero molto la mia famiglia. Grazie a tutti.

Grazie caro Crisanti, hai fatto un lavoro incredibile. Bassetti, grazie, davvero. Siete stati un gruppo fantastico. Mi avete dato tutti un sostegno incredibile. Sappiate che siamo un gruppo di molte persone. Dicono sempre che abbiamo uno staff piccolo. Ma cor cazzo di jonh holmes stilato a nuovo dio fa! Non mi sembra così piccolo. Guardate tutte le persone che abbiamo. Guardatele. Burioni, Capua, Sileri, Crisanti e Gismondo. Nel nostro gruppo ci sono persone di grandissimo talento, e voglio dirvi che il nostro viaggio è stato davvero molto speciale. Voglio ringraziare in modo molto speciale il nostro ex urologo Gigi Sabani. È incredibile: ha viaggiato con noi ed è venuto alle riunioni. Gigi non cambia mai. Dov’è Gigi? Dov’è? Il governatore Gigi Sabani, gente, è stato incredibile. Grazie, Gigi. La prima persona, il primo senatore, il primo politico importante a sostenerci è stato SATOMY DEI BEEHAIVE; lasciate che ve lo dica: è molto rispettato a ROMA EST è molto quotato, perché non si trovano persone brillanti come il senatore Satomy. Dov’è SATOMY? Un grande uomo. O DONNA CHE SIA. MA PURE STI CAZZI! È comiciata la transizione, la mia di sicuro, mi sento donna e vorrei che la donna che amo mi schiaffase otto dita in gola e 26 nel culo e poi vorrei fare li stesso con lei e usufruie del mio pene per metterglielo mica per orinare e basta ma lei non mi caga perchè ama solo il green sweden e la da solo al joy divisone bell. C’è poi un altro grande uomo, che è stato un avversario molto tosto. Non è stato facile avere a che fare con lui. L’ho conosciuto da avversario perché è stata una delle persone che voleva andare contro i Democrostacei o Repubblicacroste: è il dottor Giovan Bartolo Botta. Dov’è Bartolo? Di Asma di poesia! E ultras teatro! Qui da qualche parte c’è anche Bartolo Botta, l’infame no vax! Anzi, vaxxx!! un uomo comsì comsà. A Bartolo e alla sua famiglia che non ha, gli auguro i campi fema. E la deportazione. Zitto, muto ignorante e stronzo. Bartolo Giovan, muori male, no vax stronzo, fascista, nazista, negazionista, terrapiattista, negazionaro figlio di una madre puttana e androcchia quanto lo sei tu, tu battona tu!. Il generale Figliulo. Dov’è Figliuolo? E il generale Figliuolo. Hai un cazzo molto fascinoso! Più di 200 tra generali e ammiragli hanno sostenuto la nostra campagna, sono persone speciali. Sarà tutto un party! Wiwa la vita! Giovn Bartolo Botta, ti avverto, sono un danneggiato da vaccino e ora il mio babbo dopo la seconda dose di moderna sta male, e se le cose volgono la peggio ti aspetto sotto casa cor badile, a te e al ministro mongopletico…e per quelli come te sarà anzi è già la fine.Giovan Bartolo meo bastardo bastardo amico delle guardie…

e poi…quelli che hanno studiato

In poesie di quarantena, polverie o poesie on settembre 4, 2021 at 9:08 am

un vita sono

pochi secondi

o possono esserlo

utili inutili superflui

magari, persino finti, fasulli

che magari, e sottoscrivo magari

l’ha ci hai scritto pure

la rivoluzione, non so

mao, miao, ho chi min

il libretto rossastro i giudici saltati per aria

a me il fascio fa cacare e il nazi cacare

tre pomeriggi consecutivi

sai cosa m’ha insegnato la mia family!?

Niente di nulla, sono un autodidatta!

Sai cosa m’hanno insegnato

le persone che ho amato!?

Niente di nulla, meno dell’onanismo

però ora dovrei credere al governo!? Ora!?

La situazione è critica!

e dovrei farmi carico dell’opposizione?!

Ma vaffanculo va! Preferisco il glande infiammato!

Opto per li calci in culo e i porcodinci

e il gatto che miagola

e il cane che abbaia

e il cane che abbaia ma non morde

e il micio il babbano il babbeo il babbione

e le fusa e poi, forse, può darsi leucemia

e parenti alla lontana che te vojono

pija a schiaffi, dio madonna

e pippo baudo no !?

E nonno o nonna…in gola mai!?

Sai, succede…ma insegnami a vivere tu che hai studiato…

che c’hai er diploma!? L’attestato?!

La fedina penale usurpata!? Che c’hai!?

ma fattè sentì più spesso, che me manchi amore mio

fatte sentì che me manchi amore mio

er teatro invece, la poesia invece

nun me menca pè niente

erano solo maschere, bischerate

false identittà, un infezione che pesa nella giugulare

la poesia?! Da toccassè li cojoni a duplice mandata!

Il teatro!? Meglio lo stadio…quando c’era la diffida

e per me, forza toro, sempre!

per altri, forza ercole

e ce dimenticavo, o dimenticavamo la variante…

e vienimi a prendere a casa sotto ar portone

e non so come farai a farlo

e magari coll’uso d’un milite ignoto

o d’una guardia der corpo o più di una, forse due

forse due, e un infermiere spostato

forse due e un pompiere scostumato

o d’un sotto tenente o un tenente

o cor guardiaboschi o er guardia caccia

o un caporale maggiore o grande puffo

o un capitano di fanteria o capitan uncino

fanteria fanteria che tanto quella, è sempre l’ultima

a morire, no dico la fanteria

è sempre l’ultima a morire

ma meno male che c’è

chi ha studiato

che così me svela il segreto

de come si regge l’uccello

quando se semette o cessa

de piscià…o orinare

ma che poi la mia gatta

non mi fa entare in casa senza

geen pass..ahaha no

stava scherzando

lei

io no

però

basta

cacare

il cazzo…

a

mio

zio…

il teatro è un bacio di Giuda

In poesie di quarantena, polverie o poesie on settembre 3, 2021 at 12:34 PM

il teatro è un bacio di Giuda

ho odiato

gli sfascisti sbagliati, i miei, i suoi…

o forse erano giusti

giustificati mai

o forse i termosifoni sono guasti

o forse non lo so

ma pure sti cazzi

è tutta una mascherata

poi c’è la pagliacciata del nono mese di gravidanza

e il carnevale d’una madre

che sgrava, sono…erano feste, criminalità organizzata

è l’anniversario del mio papàrino

che sborra e toglie il disturbo

siamo tutti bipedi del proprio olocausto

e forse ci si dovrebbe vestire

in modo meno appariscente

e poco rossetto sulle labbra

e l’amore serve a tirare le cuoia

e l’amore serve a tiare le cuoia

e ho contato su persone

che non covano più

e ho amato terribilmente

anche il peggiore amico

e i nemici m’hanno baciato sulla bocca

e certi amici hanno lo stesso

volto della svastica rovesciata

ho scanerizzato la mia anima

e ci ho trovato un pompino

una pompa dall’ l’ingoio timido

questo non è il bacio che sognavo

non c’è senso nell’attesa, e c’è in giro troppa licenza d’uccidere

e l’amore è solo una perdita di tempo

e c’è un medico che ingolla sperma

a patto che sia la terza dose

e i guanti la mascherina l’amuchina

l’acqua ossigenata & una tipa

che si fotte i nani, nani si ma colla polenta

vedi amico mio , la poesia fa schifo

fa ribrezzo, schifo al cazzo

schifo a tutto l’involucro, non esiste la poesia

non esistono i poeti, non c’è rimasto più nulla

a parte Willy, il principe di BEIL AIR

esiste solo gente che c’ha i suoi cazzi

e se può, quando può li scrive

o li scribacchia o li sgraffetta o catafascio

e sono per lo più concetti petici

più noiosi del calcio moderno

sgradevoli quanto un fiato che puzza

utili quanto uno stupro in gola

e che poi l’amore è stato tutta una truffa

e l’amore fa ribrezzo e le poesie d’amore pure

e ho leccato la fica a una bestemmia

e il governo che non ti lascia andare di corpo

fai il ritratto delle macerie

tira le somme, facci la foto

tutte le recensioni sulla vita

sono state scritte col culo, e poi sospeso radiato

e in più ti svelo un segreto, il teatro è un bacio di Giuda

e i talebani sono tutti soggetti allergici…

Progetta un sito come questo con WordPress.com
Comincia ora