Giovan Bartolo Botta

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tutto il chiacchiericcio del mondo

In poesie di quarantena, polverie o poesie on dicembre 29, 2021 at 4:22 PM

Lui è no vax, no vax totale!

da certi virologi da salotto

non si farebbe manco soffiare il naso

lei è pro vax, pro vax, totale! adora la Lorenzin

gli leccherebbe la merda

adora il decreto Lorenzin

gli leccherebbe la merda

per lei 12 fiale in un colpo

solo a un bimbo di due mesi

gli pare una legge timida

d’altronde si può sempre migliorare

e quando gioca la nazionale

siamo tutti allenatori, così alla caxxo di cane

e comunque, lui è no vax lei è pro vax

e se parlano di vaccini

scoppia la terza guerra mondiale

però sono molto innamorati

e a letto fanno acrobazie da dio

roba che manco nadia comaneci

e quindi quando si parla di fiale

di mascherine tamponi guanti amuchina

coprifuoco e zone colorate e ristori

e lotta alla pandemia

per non scivolare nella degenerazione

interrompono il discorso a metà

e cominciano a pomiciare

a limonare duro a schiaffarsi la lingua in bocca

e trapanarsi la mucosa orale

e intanto le lingue danzano

e la saliva scivola la via

e gli amici osservano basiti, col pastis in mano

e il bacio fottuto deve durare durare all’infinito

senza pause senza prendere fiato

altrimenti si ricomincia a parlare di vaccini

e la coppia scoppia, e che c’hanno pure un figlio

e allora per trovare un accordo e non fare torto a nessuno

l’hanno inoculato solo a sinistra, sul braccio sinistro

il braccio destro invece, l’hanno lasciato intatto

fedeli al luogo comune che vuole

i no vax “nazisti” e i pro vax “socialdemocratici”

e intanto il cadenzare di labbra continua

baci spudorati sfrontati a tratti mozzichi

quasi a strapparsi i denti a desiderarsi

oltre il lecito l’illecito il ragionevole e il consentito

e poi dal bacio ci si strappa i vestiti

ci si sbarazza del superfluo

e si passa in fretta & furia alla scopata

all’orale scoperto con venuta libera

all’uscio posteriore preteso senza chiedere

al mercato in entrata al mercato in uscita

e anche l’amplesso deve durare durare

sino allo sfinimento al decesso alla morte civile & incivile

la chiavata deve durare sino alla fine dei tempi

sino alla rivelazione alla crocifissione all’apocalisse di san giovanni

altrimenti se si interrompe l’estasi

e si passa a parlare di vaccini

ecco che ti giunge l’odio il rancore

il tedio la rottura di coglioni e la spocchia

di insegnare al prossimo come

si regge l’uccello quando si piscia

e lui è no vax, totale, lei invece è pro vax, totale

ma sanno che basta quache farfalla nello stomaco

per mandare affanculo medici lacchè galoppini governo

e tutto, tutto il chiacchiericcio del mondo

sensazioni forti

In asma di poesia/prove per un romanzo, attualità, Bio Asma di Poesia, biografie parallele, poesie di quarantena, Poetry urban story, polverie o poesie on dicembre 29, 2021 at 3:12 PM

ieri grande spettacolo a teatro

grazie a tutti quelli che ci sono stati

grazie anche a quelli che non ci sono stati

grazie a chi c’ha dato ovile

grazie a tecnici & collaboratori

grazie a poltrone & poltroncine

grazie a maschere mascherine & borderò

grazie a interi sconti e riduzioni

grazie a recensioni positive

recensioni negative & recensioni neutre

grazie al fottuto sipario

grazie ai camerini forniti di leccornie

liquori battone nani e vassoi di cocaina

grazie alla pizza dopo lo spettacolo

grazie alla birra calda che sa di piscio

grazie ai farmaci che ci tengono su

grazie a quelli che -volevo venire

ma poi c’era la roma, grazie

grazie a quelli che- volevo venì

ma poi se messo a piovè

grazie a dio alla madonna e

a tutti gli angeli in colonna

grazie alla gaia scienza

grazie al divino presidente

grazie ai poeti asmatici (ASMA di Poesia)

che sono saliti con me sul palco

e hanno condiviso con me

questa magnifica serata

di teatro & poesia performativa

amici, siete stati stupendi

vi voglio bene, siete stati fantastici

e avete declamato come

si recita solo in paradiso

o all’inferno o al purgatorio

grazie Gesù di Nazareth

per avermi fatto incontrare

rabbini del calibro di Matteo Mingoli

Daniele Casolino Daniele Capaccio

Enzo Tatti Alfonso Jfl Canale

& Lucrezia Lattanzio

vi invito a seguirci

nelle prossime repliche

nei teatri un po qui e un po la

e nei locali un po qui e un po la

e nei ristoranti un po qui e un po la

e negli aereoporti un po qui e un po la

e nelle stazioni dei treni

e nei cessi delle stazioni dei treni

e nei cinemini a luci rosse

e sulle spiagge al chiuso

e nelle saune all’aperto

e nelle piscine con l’idroscivolo

e nei parchi giochi

e sulle piste da sci

e negli stadi casa e trasferta

e a laikare la nostra

pagina facebook

grazie e avanti tutta

come se massì sti caxxi

come se niente fosse

grazie ASMA di Poesia

sensazioni forti…

gatti fracichi

In poesie di quarantena, polverie o poesie on dicembre 29, 2021 at 1:58 PM

Pane & caxxate

pane & cazzate

sono stato educato

a pane & cazzate, cazzate

cazzate, cazzate su tutto

su tutto & di più, cazzate cazzate

& ancora cazzate, cazzate

oggi cazzate domani cazzate

passate presenti e future

cazzate andate a male

cazzate fresche di giornata

blande cazzate cazzate decise incisive

cazzate corrosive sporche dannate

una spuma di cazzate, mutandine di caxxate

scatoloni di cazzate pagine di caxxate

fogli & fogli di immonde mongopletiche cazzate

cazzate partorite da generazioni di cazzate

distese di cazzate paesaggi di cazzate

grattacieli di cazzate, cazzate cazzate

claustrofobiche cazzate

legami di sangue di caxxate

trappole di cazzate prigioni di caxxate

interruzzioni elettriche di cazzate

black out di cazzate ingordigia di cazzate

penuria di cazzate carestia di caxxate

cazzate blu, sempre più blu

enormi prati verdi di cazzate

patrie galere di cazzate

padri di cazzate, madri di cazzate

cazzate sussurrate in utero

un tariffario di cazzate

un tafanario di cazzate

suoni parole rumori colori di cazzate

pane & cazzate

pane & cazzate

sono stato educato

a pane e cazzate

minuti seconi ore giorni mesi anni

di cazzate, cazzate cazzate cazzate

giorno dopo giorno

passo dopo passo

cazzate cazzate & ancora cazzate

cazzate a destra cazzate a sinistra

un centro spaccato di cazzate

cazzate puntuali come

dannati orologi svizzeri

gatti & gatti di cazzate

gatti ruffiani in cerca di cibo

gatti che recitano le fusa

per una manciata umida di cazzate

gatti castrati sterilizzati abrasi gatti falsi come giuda

gatti tarri che ti guardano male

e carcano la rissa in centro di sabato pomeriggio

gatte sexy, micie che alzano la coda

e mostrano amori di lattapuramente simbolici

pane & cazzate pane & cazzate

sono cresciuto a pane & cazzate

e il bello è, che tutte ste cazzate

me le sono bevute tutte, tutte tutte

non una di meno e pure qualcuna di più

ma ora ora che m’è passata la sete

posso mandare tutto affanculo

e tornare da te…

obbligo o verità

In poesie di quarantena, polverie o poesie on dicembre 28, 2021 at 2:27 PM

imparare a memoria un testo

è una gran rottura di palle

se poi il testo è tuo

allora la rottura è doppia

e non c’è niente di divertente ad essere capodanno

In poesie di quarantena, polverie o poesie on dicembre 28, 2021 at 2:21 PM

il capodanno

ieri notte

ha fatto rissa

in un topless bar

era sbronzo da fare schifo

ha toccato il culo

a ferragosto

e carnevale, geloso

gli ha svitato il cranio

e cagato in gola

mancano una manciata

di giorni allo scoccare della mezzanotte

e anche quest’anno

al capodanno

gli tocca andare a dormire al tramonto

tipo come le galline ovaiole

e capodanno non ci sta

a fare questa fine da reietto

tipo seminarista vescovile

capodanno vuole

bere & brindare

ingozzarsi di cibo

stomacare gettare la vecchia mobilia dal balcone

sparare petardi

rauti ciccioli miniciccioli bombe maradona

capodanno vuole

ballare la peggio musica da discoteca

capodanno vuole

farsi chiavare da tergo

tipo alla “gibbona”

fedele al motto

che chi non chiava a capodanno

non chiava tutto l’anno

capodanno pretende

il coma del giorno dopo

e invece gli tocca chetarsi

stare zitto & muto, zero feste

zero ammucchiate zero trip poche storie

perché il presidente dice

che ci sta in giro un sacco di varianti

e il governo dice che ci sta in giro un sacco di varianti

e le viro star parlano di un sacco di varianti

e in tv è tutto un brulicare di varianti

e ci stanno covando un sacco di varianti

perché!? Perché lo dice il giornale

e allora il capodanno

china la testa si sorseggia un chinotto

si fa una minestrina col dado

s’attacca a netflix scoreggia

e poi testa sotto le coperte

vuole fare il veglione capodanno

ma non può farlo

perché se vuole mettere il naso fuori di casa

il medico previo governo gli ha detto

che deve esibire doppia vaccinazione eterologa

più booooooooster a caxxo di cane

variegato quarta dose pescata nel mucchio

con opzione per la quinta avenue

tampone anale che fa il bello & il cattivo tempo

molecolare negativo salivare bavoso

e in aggiunta urine feci sifilde aiz

elettrocardiogramma sotto sforzo & test di wassermann

vuole fare l’amore capodanno

non scopare no, fare all’amore

uno strofinarsi genitale a tempo di musica

dove i genitali irritati

non smettono mai di prendersi in piedi

e invece gli tocca stare in casa

a titillarsi le gonadi & darsi la tombola in faccia

e non c’è niente di interessante in tutto questo

e non c’è niente di divertente

ad essere capodanno

e non c’è niente d’interessante ad essere Greta

In poesie di quarantena, polverie o poesie on dicembre 21, 2021 at 1:18 am

Greta

ieri notte

ha fatto rissa in un bar

era sbronza da fare schifo

ha toccato il culo

a Donald Trump

e Putin, geloso

le ha afferrato la chioma

e le ha asportato lo scalpo

mancano una manciata di giorni

alla fine del mondo

e a Greta, come a tutti del resto

gli tocca morire

morire per colpa del riscaldamento globale

e Greta non ci sta

a fare questa fine di merda

prima del tempo

e non gli interessa che ora

ci sta il riscaldamento globale

ieri era il buco dell’ozono

l’altro ieri l’inquinamento delle falde acquifere

e poi la siccità il traffico lo smog

il terremoto lo scioglimento dei ghiacci

e domani sarà il meteorite

Greta non vuole morire proprio

ne ora e ne mai

Greta vuole solo la vita eterna

e bere al bar come una liceale del caxxo

e andare in disco a pomiciare

e a calarsi di ecxtasi

ma non può farlo

perché le elitè che governano il mondo

l’hanno issata a paladina

dei diritti civili incivili penali e inalienabili

e l’hanno obbligata a lasciare la scuola

ad accanare la matematica che ci andava pazza

e a bere acqua nella caxxo di borraccia d’alluminio

e ora Greta deve parlare male della plastica

e piscire sulla benza

proprio lei che sta in fissa

con moto auto motorini e aereoplani

e deve bofonchiare di pace nel mondo

lei che va matta per le armi i soldatini

le uniformi militari la caccia di frodo e i cimeli nazisti

e Greta vuole mangiare la carne

lo spezzatino di alce lo spiedino di salmone

vuole sbafarsi l’intero menù dell’ikea

ma non può farlo

perché mangiare gli animali marca male

marca medioevo preistoria plestocene barbari

e allora deve fingersi vegetariana

e farsi immortalare dai giornalisti

con la mela in mano che fa bene, benissimo

perché una mela al giorno leva il medico di torno

ed è costretta ad ingozzarsi di spinaci

come se fosse la figlia stordita di braccio di ferro

che soffre di fisime nella testa

e mangia solo verdura, perché le verdure

fanno andare di corpo, e bla bla bla

e deve frequentare i suoi coetanei

nelle piazze, ma lei li odia

li disprezza li schifa li smerda

preferisce farsela coi vecchi

e vuole fare l’amore Greta

non scopare, no fare l’amore

eterni amplessi senza tempo ne spazio

senza nessuna fine del mondo

dove l’unico riscaldamento globale previsto

è il riscaldamento globale dei corpi

e invece gli tocca tenere il broncio

fare il muso tenere il broncio

incrociare le braccia cacare il cazzo

e stare sui coglioni a mezzo mondo subito

e al mondo intero, poi

e non c’è niente d’interessante

in tutto questo

e non c’è niente di divertente

ad essere Greta

l’amore ai tempi del colera

In poesie di quarantena, polverie o poesie on dicembre 20, 2021 at 3:14 PM

e poi

e poi magari

domani ci baciamo

e pure dopodomani

e dopodomani l’altro

e chissà quanti baci

ancora ci daremo

innamorati raminghi

con le nostre lucidità

mandate al massacro

e magari ci baciamo per sempre

come ragazzi interrotti

tu sei la mia ragazza interrotta

io sono il tuo ragazzo interrotto

e ci interrompiamo a vicenda

ficcandoci la lingua in bocca

affogando in una carneficina di baci

e stiamo zitti ad assecondare

il nostro comune desiderio di sporco

e con le mani libere

ci stropicciamo i capelli

e ci prendiamo in piedi

coi vestiti ancora addosso

e solo i sessi nudi a volteggiare

in una ecatombe di vento

e ci baciamo al telefono

e ci baciamo per messaggio

e ci baciamo per letterara

e ci baciamo tramite piccione viaggiatore

e ci baciamo per messaggio nella bottiglia

e ci baciamo e basta

cosi avevo pensato

quella notte, dandoti

quel bacio che mai avrei pensato

fosse l’ultimo

che se avessi saputo

fosse l’ultimo

me la sarei presa comoda

e l’avrei fatto durare nove miliardi di secoli

e sarebbe stato un kamasutra selvaggio di lingua

mescolato ad un delicato cadenzare di labbra

e magari con quel bacio ci avrei cambiato il corso della storia

e sarei diventato il tuo eroe

e tu in premio mi avresti dato ancora più baci

e mi avresti chiesto di essere tuo

soltanto tuo

e di fare l’amore solo con te

e saremo stati felici

come in un primo giorno da sposi

perché con quel bacio

avrei fatto cadere gli imperi

romani greci cartaginesi e persiani

in cinque minuti, cinque fottuti minuti

e l’america l’avremmo scoperta io e te

che forse gli aztechi

sarebbero ancora in circolazione

e non ci sarebbe stata

nessuna crociata

e greci e troiani

sarebbero amici

e i nazisti

li avremmo soffocati da piccoli

e i fascisti li avremmo soffocati

quando erano ancora

degli spermatozoi nella sacca scrotale paterna

e non ci sarebbe stata

nessuna guerra mondiale

ma solo e soltanto

una pomiciata mondiale

e l’avrei fatto durare

tutta una vita

quell’ultimo bacio

e ti avrei baciato ancora un po

pure da deceduto

perché per me il bacio è sacro

come una complicità d’amore giurata

e perché ti amo

come ci si ama solo

e soltanto

ai tempi del colera

detox

In poesie di quarantena, polverie o poesie on dicembre 15, 2021 at 3:55 PM

detox

ogni volta

che mi rode il fegato

m’attacco alla solita

musica del caxxo

quasi sempre alla

stessa canzone del caxxo

con quel testo triste del caxxo

e quelle note tritacoglioni del caxxo

con l’assolo di chitarra del caxxo

eseguito dal chitarrista alcolizzato del caxxo

e la solita linea di basso del caxxo

e il rullante che rulla

col batterista che fa più rumore che altro

e il cantante che si dimena

rutta & si dimena

casca dal palco

si fracassa la testa

entra ed esce dal coma

e vado in disaccordo

con me stesso

praticamente su tutto e nulla

praticamente su tutto e nulla

e lascio che la realtà

che mi circonda

tipo un buon rapporto

andato definitivamete a puttane

la lascio scivolare

nel tritacarne

la guardo andare in mille pezzi

e non muovo un dito

per fermare la triste uscita di scena

anzi, l’assecondo l’assecondo

ripeto lo stesso spartito

esattamente come

sei sette otto nove dieci

vent’anni fa

ti ci batte un tantino il cuore

ti ci duole un tantino il dente

e allora scherzi ridi fai battute

diventi fottutamente noioso

e intanto il tempo galoppa

e il governo ti ci vuole inoculare

anche gli spermatozoi

nella sacca scrotale paterna

caxxo, dovrei

sollevare la cornetta

e risolvere gli irrisolti

tutti gli arretrati irrisolti

con un fottio di gente

-senti coso, per quella cosa la mi spiace

-senti cosa, per quella cosa la mettiamoci

una pietra sopra…

divrei dare

ancora un sacco di spiegazioni

e pure qualche soldo a qualcuno

ma faccio finta di niente

e lascio che le cose

si sistemino da sole

eh si vorrei avere il controllo su tutto

su ogni aspetto della mia vita

così da non lasciare cazzate

sparse in giro come troppe balle di fumo

in mezzo alla gente

cuspide

In poesie di quarantena, polverie o poesie on dicembre 15, 2021 at 2:00 PM

cuspide

riesco a comunicare

con chiunque

solo a livello supeficiale

sai no, le classiche stronzate svuotate di senso

le puttanate del sabato sera

le risate i sorrisi la philip morris

le caxxate i drink fuori pasto

la tiritera del calcio

la fuffa di quello spettacolo

o quell’altro spettacolo

la truffa d’una poesia

scritta giusto per evitare

di menare le mani

o menare il can per l’aia

certo, forse ho un deficit empatico

più di uno, parecchi tanti troppi

e lo stato di salute

delle mie emozioni

soffre di nausea

e bevo quanto basta

per cercare di resuscitare il tempo

e verso tutti i tipi di gatti

la ci ho la sindrome della crocerossina

e mi pare che si stava meglio

quando la si stava peggio

e se penso alla morte

non ci trovo nulla di sexy

niente culo zero labbra

piedi e gambe inesistenti

e riesco a comunicare

solo in modo supeficiale

a bofonchiare stronzate

sull’africa lontana o il governo di merda

o peggio mi sento sul brasile

e tifo una squadra che soddisfazioni zero

e i dindi sono sempre troppo pochi

e non mi vedo affatto come padre

cosa che per fortuna

lo pensa pure mia moglie

allora presto mia figlia

all’uomo nero

che se la tiene un anno intero

o mio figlio alla befana

che se lo tiene una settimana

e se mai c’ho avuto

un cordone ombelicale

è stato reciso prima di subito

e comunico colle persone

solo a livello superficiale

e specie se mi batte il cuore

riesco solo a proferire

consonanti senza vocale

o stupide barzellette sui carabinieri

e se poco poco ci aggiungo

che per me elvis presly è vivo

allora li la storia d’amore

è già tutta finita

e comunque caxxo

questo sono

sono fatto così

e vaffanculo e grazie al cazzo

e andrà tutto a puttane

ed è stato bello

lo stesso

bart, fermati

In poesie di quarantena, polverie o poesie on dicembre 13, 2021 at 3:01 PM

due piu due

non fa sempre quattro

non hai più bisogno di nada

dei titoli di giornale

dei titoli di coda

di pulsioni pulsazioni

della rivolta dei geroglifi

della rivoluzione dei garofani

di fucile & ghigliottina

tutti gli amori

deprimono il sistema immunitario

tutti, dal primo all’ultimo, tutti

dal primo bacio all’estrema unzione, tutti

ed è stata tutta una lobotomia

tutta quanta una lobotomia

dalla culla alla tomba

una fottuta lobotomia

tutto un caxxo d’inverno

durato oltre le idi di mercoledì

si caxxo, le fottute idi del mercoledì

il mio patetico starnazzo sentimentale

del fottuto mercoledì delle ceneri

ora, è solo questione

di tempo, di tempo sprecato di tempo scaduto

di sentirsi sbagliati ancora per un po

bimba chiava ancora coi burattini

bimbo chiava ancora le marionette

il dio dei pupazzetti

emana le flatulenze finali

i bambini che nascono

si accaniscono sui genitori

che crepano, e ai nonni suka (millo)

la coppia di amanti

scaraventa la propria parassitosi intestinale

sugli amici degli amici degli amici degli amici

la mia sinagoga è una porcilaia

e se ti scappa da pisciare

ricordati che ce anche il mare

amore, la nausea che

mi monta dentro

è tutto ciò che resta

d’una storia d’amore

scritta apposta

per la proiezione in prima serata

sul piccolo schermo

cristo santo questo si chiama

accordo di nona con quinta diminuita

e il fanfarone al governo

e su questo, non ci piove

e ora si il palestinese

è in perfetta salute

e cerco solo un posto

per asoltare ancora buona musica

un talamo un tugurio

ma pure sti caxxi

mi concedo il disonore delle armi

e da tipo sbagliato

ma ancora solo per un po

mi dico,…bart

fermati

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