il primo che segna vince il primo che segna si porta a casa la coppa tipo come all’oratorio tipo vite tipo famo come a porte piccole dai dai dai combiniamo tanti guai sembra impossibile che seguo ancora te questa è una malattia che non va più via vorrei andare via di qua ma non resisto lontano da te ed era meglio se ve ne stavate a casa c’è parecchio entusiasmo c’è la bolgia la folla la follia la baraonda c’è il pubblico delle grandi occasioni lo stadio è gremito in ogni ordine di posto i distinti stanno zitti l’altra curva sta a guardare i diffidati rumoreggiano le tribune si scatenano la gradinata nord chiama la sud risponde cori da panico coreografie da urlo l’incasso è da record roba mai vista del tipo che ci puoi sistemare il debito pubblico d’uno stato estratto a sorte dal cilindro dell’illusionista le formazioni fanno il loro ingresso in campo la squadra del popolo scalda gli animi accolta da novanta minuti d’applausi eccoli li l’undici titolare schierato a trazione anteriore dal comissario tecnico zanna bianca è composto da dogo canario tra i pali rottwailer pitbull terranova e dobberman sulla linea difensiva boxer pastore maremmano bulldog e mastino nel cerchio di centrocampo la coppia d’attacco sono dogo argentino & bull terrier la squadra dell’elitè è subissata di fischi calcano il terreno di gioco nudi stile lombrichi tipo vermi con una mazzetta che ne copre le vergogne -a lavorare andate a lavorare a lavorare andate a lavorare! -ve ne andate o no ve ne andate si o no! c’è il presidente il vicepresidente il segretario di stato il capo di gabinetto il primo ministro il sottosegretario il lacchè il galoppino il paggio il portaborse e il passacarte s’intravede anche tra fischioni & fumogeni una panchina ben nutrita con il consiglio dei ministri al gran completo pronto a subentrare a partita in corso nel caso le cose dovessero mettersi male per gli ospiti detta gli ordini dalla panchina il burattinaio l’ente l’algoritmo la folgorazione misteriosa dirige l’incontro la terna arbitrale composta dal trittico di virologi da salotto più un quarto uomo estratto a caso dal mucchio scontri nel pre partita tra le due tifoserie tafferugli feriti e dispersi cariche da parte delle forze dell’ordine la banda del buco esegue gli inni nazionali l’inno della squadra di casa è tutto un latrato un ringhio un mostrare gli incisivi i canini l’inno degli ospiti è tutto un suziare di natiche un lustrare falli e glandi scoperchiati più rutti e scoregge a gitto fordista la squadra di casa attacca da sinistra a destra dei vostri teleschermi prima del fischio d’inizio viene osservato il classico minuto di silenzio in omaggio alla fatidica ricorrenza farlocca tipica del calendario gregoriano quella del tipo che ci riempi le prime pagine sui giornali di parole parole parole e bla bla bla e il pontefice che durante l’angelus si tasta la sacca scrotale e benedice così alla caxxo e si comincia la palla è buona per il presidente che cerca il sottosegretario e lo trova eccolo che serve molto bene proveniente sulla sua destra il primo ministro che controlla il pallone e prova a servire il segretario di partito che prova ad impostare il gioco servendo a sua volta il voltagabbana che viene però anticipato dal mastino napoletano che fa suo il pallone e prova a far ripartire l’azione per i padroni di casa c’è un rovesciamento di fronte ce boxer ora che avanza palla al piede si guarda intorno in cerca d’un compagno piazzato meglio cerca e trova rottwailer che fa suo il pallone fa fuori un avversario avanza scarica su pastore maremmano che nonostante la mole imperiosa si libera agevolmente sulla fascia del suo marcatore diretto vale a dire lacchè ancora pastore maremmano guadagna la linea di fondo s’accentra fa partire un traversone incornata di testa di dogo argentino incredibile sfera sotto il set laddove l’estremo difensore tano detto il portaborse non ci sarebbe mai potuto arrivare si chiude qui l’incontro durato meno d’un niente brivido sulla schiena dei tifosi ospiti terrore raccapriccio che si concretizza come l’interruzzione brusca repentina d’una storia d’amore che si manifesta inaspettatamente di primo mattino al levantare del sole alle prime luci dell’alba dopo una notte dove i sessi non si davano pace si scatana la zuffa rissa in campo si cerca l’uomo di polso il cialtrone di turno l’individuo unico al comando basta anche solo una chioma di comprovata fedeltà avevo altri piani ma se serve ci sono specie di sabato sera e si preoccupa della pagliuzza fascista nell’occhio ma non s’accorge della trave nazista conficcata su per il culo ma ancora t’aspetto amore mio annoiato squilibrato pallido in volto e imbronciato tra le fauci del mostro dentro la tana del lupo alberto innamorato di te e orgoglioso d’essere stato classificato dal tal dei tali.quando il virologo è niente l’offesa è nulla. sorci.o.
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sorci.o
In attualità, poesie di quarantena, polverie o poesie, racconti o resoconti on gennaio 31, 2022 at 3:37 PMbibliografia sui vaxxini
In Uncategorized on gennaio 26, 2022 at 12:17 PMcari amici amiche e amicuin quanto soggetto danneggiato da vaccino (sindrome di Reynaud malattia autoimmune causatami da vecchie vaccinazioni, la diagnosi non me la sono fatta da solo, ma l’ho avuta tipo da tre medici diversi) nel corso degli anni mi sono sparato un po di titoli sui vaccini. Così giusto per farmi un idea. Ho consultato tutte le parrocchie. inutile dirvi che dopo aver letto questi testi mi sono tastato la sacca scrotale a duplice mandata, me so fatto er segno daaa croce, ho pregato l’anima del buon gesù, chiesto la protezione dell’angelo custode, la benedizione della Maria Vergine, e ho cominciato una terapia kelante per via orale a base di glutatione e altre sotanze che ora non sto qui a specificare.Consiglio a tutti di darci un occhiata. Si scopriranno cose molto molto molto interessanti. e il risultato finale delle vostre ricerche potrebbe indurvi da Decatlon ad acquistare…una mazza da Baseball con la quale ricevere degnamente i responsabili VERI (e non i no vax) di quella che è la nostra attuale pessima situazione di merda. Buoni acquisti e buona lettura e God Save The Queen (nel senso di Freddy Mercury e dei Sex Pistols)con affetto vostro affezionatissimoGiovan Bartolo Botta(astrologo & osteopata)-l’industria della vaccinazione (biblioteka edizioni)di Pietro Ratto(giornalista) -vaccini e autoimmunità (macro edizioni)di Yehuda shoenfeld (medico immunologo)Nancy Agamon-levin(medico immunologo)Lucija Tomlejenovic(medico immunologo)-la rivoluzione silenziosa della medicina (macro edizioni)di Heinrich Kremer (medico tossicologo)-vaccini si o no (macro edizioni)di Stefano Montanari (scienziato farmacologo)Antonietta Gatti (scienziato fisico)-vaccini come orientarsi, vaccini per tutti no! (nuova ipsa)di Pr Henrì Joyeux (oncologo)-i vaccini sono un illusione (macro edizioni)di Tetyana Obukhanych (immunologa)-il potere occulto dell’industria della sanità (macro edizioni)di Jesus Garcia Blanca (giornalista scientifico)-malati di farmaci (edizioni pil)di Mauro di Leo (medico internista)-vaccinazioni armi chimiche contro l’evoluzione (uno editori)di Marcello Pamio(giornalista)-informati e vaccinati (carocci editore)di pier luigi lopalco (medico)-tachipirina e paracetamolo si o no (macro edizioni)di Stefano Montanari (scienziato farmacologo)Antonietta Gatti (scienziato fisico)-10 cose da sapere sui vaccini (neweton compton)di Giulio Tarro (medico chirurgo allievo di Sabin candidato nobel)-vaccinazioni alla ricerca del rischio minore (il leone verde)di Eugenio Serravalle (medico chirurgo pediatra)-medicine senza rischi (vallardi edizioni)di Walter Bianchi (medico)-disintossicarsi dai metalli pesanti (il punto d’incontro)di Luca Fortuna (naturopata)-vaccini,guida per una scelta informata (terra nova edizioni)di Neil Z. Miller (psicologo psichiatra giornalista scientifico)-come difendersi dai metalli pesanti (xena edizioni)di Luca Fortuna (naturopata)-il girone delle polveri sottili (macro edizioni)di Stefano Montanari (scienziato farmacologo)Antonietta Gatti (scienziato fisico)-immunità e vaccini (mondadori)di Alberto Mantovani (medico)-il vaccino non è un opinione (mondadori)di Roberto Burioni (medico)-i vaccini fanno bene? (la nave di teseo)di Guido Forni (medico)Alberto Mantovani (medico)Lorenzo Moretta (immunologo)Giovanni Rezza (infettivologo)-Ciò che i dottori non dicono (macro edizioni)Lynne Mc Taggart (giornalista scientifico) -e come stanno i bambini non vaccinati? (edizioni amrita)Di Francoise Berthoud (medico pediatra e omeopata)-Vaccini e Paura (om edizioni)di Jonathas De Luiz (giornalista divulgatore scietifico e terapeuta)-il libro nero della medicina (castelvecchi editore)di Jan Bondenson (medico/professore dimedicina)
Storia d’amore & di cacacazzi
In poesie di quarantena, polverie o poesie on gennaio 25, 2022 at 2:25 PMquel tizo
era cacacazzo
ma cacacaxxo dentro
fuori & dentro
e cacava il caxxo
ma cacava il caxxo sul serio
cacava il cazzo come cristo comanda
era un professionista
della cacatura di caxxo
pareva che c’avesse il diploma
il diploma la laurea la laurea con lode
la laurea con specializzazione
un tanto al chilo la laurea honoris causa il nobel
e cacava il cazzo da paura
ogni giorno tutti i santi giorni
a tutte le ore su tutti gli schermi
a reti unificate su tutti i giornali
e cacava il caxxo da destra
e cacava il caxxo dal centro
e cacava il caxxo da sinistra
e cacava il caxxo sempre
non si riposava mai
mai una pausa mai un respiro
cacava il cazzo senza prendere fiato
per lui le ferie è tempo sprecato
un occasione sprecata per cacare il cazzo
era il tipico esemplare
di chi ti vuole insegnare
a come si regge l’uccello quando si piscia
e cacava il caxxo da paura
che ti pare d’avere una morsa ai coglioni
e quando t’afferrava le palle
stringeva tanto che ne aveva
forte sempre più forte
perché per lui si vive una volta sola
e non la si può gettare nel cesso e/o sprecare
a farsi gli affari propriii e lasciare in pace la gente, no
lasciare in pace la gente per lui è un crimine
un gesto criminale da sanzionare con la pena di morte
per lui cacare il caxxo è vita, vita vera vita vissuta
e allora il tizio fa gli agguati alla gente
li mette all’angolo li cintura
e comincia a cacare il caxxo
a tenere discorso a tenere comizio
a pontificare dare patenti di verità autenticità
ordine & disciplina etica & morale
a raschiarsi la gola con la cacatura di cazzo
-qui si fa come dico io! E stop!
Caca il cazzo gridando che rasenta di diventare afono
e a furia di cacare il cazzo
succede che il palazzo lo nota
ed entra in politica batte pacche sulle spalle
caca il cazzo a iosa come nessuno prima
e da semplice portaborse, lo fanno segretario di partito
e poi lo candidano alla cazzo e cacando il caxxo
riesce a farsi eleggere deputato senatore
poi bum! Primo ministro e poi ancora dulcis in fundo
capo dello stato! Monarca assoluto!
E da re cacacazzo, pone la mano sulla costituzione
spergiura sulla costituzione le caca il caxxo
che poveraccia la costituzione comincia a perdere
sangue dal naso, a soffrire di labirintite, colite ulcerosa spastica, tutto
e lui caca il caxxo caca il caxxo alla gente
di più sempre di più caca il caxxo senza tregua
perché è consapevole che nella vita
puoi avere la tua ragione o il tuo torto
ma se caghi il cazzo al prossimo
se rompi i coglioni se triti la minchia
se invadi gli spazi spari senteze giudizi
sei sempre dalla parte del torto
e lui è un tipo ambizioso, adora il torto
il torto lo eccita sessualmente
gli titilla l’erezione lo fa ejaculare a litri
e vuole passare alla storia
come miglior cacacazzo di sempre
e allora a reti unificate
punta il dito verso la gente
fa la faccia cattiva
comincia a bofonchiare
e non la smette più
fino alla fine dei tempi
e poi il mondo finisce l’umanità s’estingue
e il re cacacazzo ormai morto
se lo rimpallano dio e satana
tra il paradiso e l’inferno
senza trovare pace
e io & te dal purgatorio
ancora innamorati
come la prima volta che t’ho conosciuto
ci schiaffiamo la lingua in bocca
e ci mettiamo a scopare
per sempre
Le vie del signore sono infinite
In poesie di quarantena, polverie o poesie on gennaio 25, 2022 at 1:33 PMpersone invadenti
situazioni soffocanti
Quel
tizio era così invadente
che s’attaccava
alla sacca scrotale
tipo bostik
e non ti mollava più
e ti fissava negli occhi
e distribuiva patenti di verità
verità assoluta
-si fa così!
-è così e basta!
-è successo questo!
-è successo quello!
-lo dice il giornale!
-l’ho letto su cosmopolitan!
-l’ha detto l’esperto! -sono parole del signore!
e ti s’attaccava ai coglioni
e sparava siluri sermoni
pipponi mine antiuomo comizi giudizi
critica del giudizio e della ragion pratica
etica morale tutto
e pontificava benediceva
redarguiva si, ma sapeva perdonare
spesso però puniva, poi a tempo debito catechizzava
e sapeva tutto lui
tutto di tutto
storia geografia
algebra estimo zootecnia
trigonometria piana medicina
e parlava le lingue lui
lui parlava le lingue
ma mica solo una
lui parlava tutte le lingue del mondo
ma mica quelle scontate
quelle banali che si studiano a scuola
quelle tipo che sfoderi in erasmus
per fare colpo sulla fica, inglese, francese, spagnolo
portoghese no che quello
non se lo incula nessuno, no no
lui parlava le lingue
complesse complicate
le lingue morte, decedute da tempo
conosceva l’alfabeto della sapienza antica
aramaico sumero cirillico yhiddish banglaganesh
ed era stato alla grande biblioteca d’alessandria
prima che Cesare (o chi per lui)
le dette fuoco
e ha fatto in tempo
a leggersi tutto, tutti i libri
che stavano custoditi, tutti, pure i diari pure i quaderni
le pergamene le pitture rupestri i manufatti
e quando è successo il fattaccio dello scempio
ha tirato le orecchie a Cesare
e gli ha detto -guardati dalle idi di marzo
e li, li il grande Cesare, l’impavido Cesare
che spesso ebbe ragione dei suoi nemici
si toccò le palle in segno di scaramanzia
poi, però…tu quoque Brute fili mi
e quel tizio era strainvadente
soffocava non rispettava gli spazi
ti seguiva financo al cesso
ti piazzava la tenda davanti casa
ti blastava sui social
ti corcava di blaterizio
-si fa così e basta!
e giù sangue dal naso
ed è tornato all’ovile
a insegnare al prossimo
come si regge l’uccello quando si piscia
a fracassare la minchia
con le grandi domande i misteriosi quesiti
-cosa siamo, dove stiamo andando
ma soprattutto -pizza o sushi
e invadi oggi invadi domani
stressa rompi scassa sderena
saccenza a destra dita al culo a sinistra
ecco che ti arriva la pandemia
l’occasione d’oro per moltiplicare
il biglietto vincente l’asso nella manica
il mitico binomio l’equazione magica
persone invadenti
+situazioni soffocanti
=balcone di piazza venezia
vivi e lascia vivere
e se le vie del signore
sono infinite
scegline una
e vaffanculo
e non c’è niente di divertente in una situazione soffocante
In poesie di quarantena, polverie o poesie on gennaio 24, 2022 at 4:21 PMil no vax
ieri notte ha fatto
rissa fuori dal bar
s’è sbronzato di brutto fuori dal bar
con la birra calda fuori dal bar
la birra calda in bottiglia
portata da casa, fuori dal bar
e le noccioline marce nel sacchetto
portate da casa, fuori dal bar
e il pranzo al sacco la colazione al sacco
merenda al sacco cena al sacco
apericena al sacco un dvd al sacco
un secchio per l’urina
uno per le feci uno per il vomito
parole crociate pornografia fumetti
collirio colluttorio spazzolino dentifricio sacco a pelo
carta da culo abbonamento a teatro & tabacco trinciato
tutto quanto portato da casa, e consumato fuori dal bar
e ha ficcato la lingua in bocca alla
moglie di Burioni, il fottuto no vax
e Burioni schokkato
s’è convertito all’omeopatia
mancano una manciata
di giorni all’entrata in vigore
delle nuove restrizioni
e al no vax gli tocca
strare in castigo dietro la lavagna
e portare il cappello colle orecchie da somaro
e scrivere cento volte col gessetto
-la scienza davanti, dietro tutti quanti
e gli tocca sentire in giro
un sacco di chiacchiericcio
tipo che dietro l’11 settembre ci stanno i no vax
tipo che i no vax han tirato giù le torri gemelle
tipo che i no vax hanno crocefisso gesù
tipo che i no vax hanno sparato a jonh lennon
tipo che il no vax è l’anticristo
e il no vax non ci sta
a offrire il prepuzio sul piatto
senza possedere la fede
e non gli interessa
che ci sta il giro
un sacco d’artrite reumatoide
e un sacco di arma biologica
spacciata per virus naturale
il non vax vuole solo
stare seduto al bancone del bar
e bere seduto al bancone del bar
pagando la sua consumazione
in contanti, tipo vecchia scuola, senza mostrare
tessere annonarie stato di salute
dita al culo e/o passaporti vaccinali
zero stronzate zero rotture di coglioni
e invece gli tocca pure giustificarsi
giustificarsi rendere conto
confessarsi recitare l’atto di dolore
mostrare i dorsi delle dita
e farsele bacchettare
da presunti esperti
che pretendono
d’insegnarti a come si regge
l’uccello quando si piscia
e il no vax non ci sta
a farsi confinare nel delirio del metaverso
e per salvarsi dal pandemonio
gli tocca rifugiarsi colla mente nella propria testa
e rivolgere il pensiero al passato
e sintonizzarsi sulle abitudini del passato
quando tutto era più chiaro
tutto era più a fuoco
quando bastava unire i puntini
e avevi la situazione sotto controllo
così sotto controllo
che potevi permetterti di perderlo il controllo
di lasciarti andare e farti scivolare attraverso
un sacco di canzoni d’amore
e invece gli tocca stare in guardia
stare in guardia tenere alta la guardia
stare il campana e rimpiangere Craxi
e non c’è niente d’interessante in tutto questo
e non c’è niente di divertente
in una situazione
soffocante
e li allora, G.a.S
In poesie di quarantena, polverie o poesie on gennaio 20, 2022 at 4:34 PMquel tizio
è così antirazzista
che ce l’ha coi suoi
perché non l’hanno fatto negro
-mamma papà perché non m’avete fatto negro!?
-perché siamo bianchi tesoro
-vaffanculo, non è una buona giustificazione
e sputa in faccia
ai genitori che non l’hanno
partorito di pelle scura
o almeno almeno olivastra, mulatta tiè
meticcia thò, poi li uccide a colpi d’ascia
e poi va dai nonni
-nonni caxxo
perché c’ho ancora il prepuzio sulla cappella!?
-perché non siamo ebrei, tesoro
-fottetevi, non è una buona giustificazione
e abbatte i sempliciotti vecchietti a picconate
e poi vola in israele a farsi
circoncidere pure la sacca scrotale
e li in terra santa
scopre la causa palestinese
e si lagna di non essere nato palestinese
e s’infila la kefia bacia in bocca
il ritratto di arafat compra
un kalasnikov s’arruola in hamas
si converte all’islam
poi sposa una certa fatima
con cui fa figli & figlie
e si proclama profeta
ma scopre presto
che nel variegato mondo
delle religioni monoteiste
la donna è discriminata
allora vola a casablanca
a farsi cambiare sesso, diventa donna
sposa un uomo poi ne sposa due commette adulterio
subisce un processo viene condannato a morte
si dispone alla lapidazione
ma fugge torna al suo paese d’origine, sul barcone
perché nei ritagli di tempo è pure migrante
tornato a riva torna cattolico, si confessa, prega, scopre che
il libro sacro condanna l’omosessualità
allora diventa omosessuale
omosessuale suo malgrado
diventa lesbica, sposa una donna
poi le fa le corna, ergo divorzia
torna single adotta un figlio, un figlio maschio
lo ordina su amazon prime, un figlio maschio già adolescente
tipo come jodie foster e ora lui
è un’affascinante madre single
una madre single in odore di transizione
perché lui ora è una lei, ed è antirazzista
e antifascista e antinazista
e tutela le minoranze
e detesta le discriminazioni
e vede croci celtiche ovunque
sui muri sui soffitti nel ripostiglio
nella credenza nel frigo nei sogni
croci uncinate ovunque, ovunque
tranne dove dovrebbero essere viste
e da ex tifoso dell’hella’s che c’ha la curva de destra
si mette a tifà er chievo che la curva je manca proprio
poi accanna il calcio che è uno sport che discrimina
e si mette a seguire gli sport sfigati
quelli che non se li fila nessuno
tipo bhiatlon o giù di li
sport minori dove pagano
gli atleti con der piscio in culo
perché lui sta dalla parte giusta della barricata
perché lui sta dalla parte giusta della storia
ma pure della geografia e della fisica organica
perché lui è antifascista, antifascista militante, sempre
però però al lavoro c’ha un collega NO VAX
un fottuto collega NO VAX
e li, allora, le cose cambiano
l’antifa si cheta si fa tiepido
il grido d’ingiustizia s’autozittisce
la fiammella della rivolta si spegne
un fottuto collega No Vax
e li, allora
GAS
e non c’è niente di divertente ad essere il cristo di covid
In poesie di quarantena, polverie o poesie on gennaio 19, 2022 at 2:22 PMil covid
ieri notte
ha fatto rissa in un bar
era sbronzo da fare schifo
non riusciva a reggersi in piedi
ha ficcato la
lingua in bocca
a un no vax
e il pro vax, geloso, geloso
cornuto, cornuto e mazziato
gli ha schiaffato tachipirina e vigile attesa
su per l’uscio posteriore senza chiedere
mancano una manciata
di giorni all’arrivo
della centesima ondata
e anche a sto giro
al covid gli tocca pigliarsi
le colpe di tutto, tutto, infezioni, carie, zecche
pulci papataci cavallette cernobyl torri gemelle
decessi passati presenti e futuri
incidenti d’auto
stragi del sabato sera
che poi quella è una calunnia
perché causa restrizioni
il sabato la gente sta a casa
e i locali so’ vuoti
e gli spaccini sò disoccupati
e le persone sò sobrie
e le stragi del sabato sera sò sparite
e il covid non ci sta
a fare sta fine da menagramo
e a prendersi le colpe di tutto
che freddy mercury s’è infettato de covid
kurt cobain s’è sparato cor covid
a kennedy uguale e ledy diana pure de più
il covid vuole solo
essere trattato come un virus normale
che se stai male stai a casa e ti curi
che se non c’hai un caxxo esci e fai festa
e il covid non ci sta
a essere trattato tipo dito al culo
che devi rendere conto agli altri
con tamponi al naso in bocca nel pus
e carte verdi e passaporti vaccinali
e richiamini boosterini
quarte quinte seste
10 100 1000 dosi
e altre milioni di miliardi di rotture di coglioni
il covid non vuole tachenze
vuole solo essere lasciato in pace
vuole innamorarsi sposarsi
fare figli mettere su famiglia
il covid vuole la casa senza mutuo
il conto in banca a interesse fisso
l’apriscatole elettrico l’auto di lusso
il tostapane il tosaerba
cani gatti e un colluttorio
che non dia abrasione alle gengive
ma non può farlo
non può farsi i cazzi suoi il covid
perché ormai è diventata una star sto caxxo di covid
e non ha più privacy
perché in giro si parla solo di lui
e i giornalisti lo tallonano e allora il covid
per non farsi riconoscere
che poi gli tocca fare selfie
e firmare autografi il covid
va in giro con un paio d’occhialoni scuri
in faccia a lenti grosse tipo mastroianni
con un par de virologi che je fanno da gorilla
e si muove su un auto scura blindata
coi vetri oscurati tipo carrofunebre
e c’ha la scorta il covid
la scorta come un giudice antimafia
la scorta che lo scorta financo al cesso
e vuole fare l’amore il covid
non scopare, no fare l’amore
un amplesso pandemico audace
lungo & duraturo, dove ci si infetta sul serio
e l’insufficienza immunitaria arriva
che però almeno ti sei divertito
e invece gli tocca scassare la minchia
per volontà dei governi
giocare al piccolo chimico
fungere da arma militare di sterminio
acchittata in laboratorio
e buscarsi tutti i vaffanculo del mondo
e non c’è niente d’interessante
in tutto questo
e non c’è niente di divertente
ad essere il cristo di covid
e non c’è niente di divertente ad essere la befana
In poesie di quarantena, polverie o poesie on gennaio 13, 2022 at 3:45 PMla befana
ieri notte
ha fatto rissa in un bar
era sbronza
da fare schifo
non riusciva a reggersi in piedi
ha palpato l’uccello
a un metronotte
e il metronotte schifato
le ha sbrattato in gola
mancano una manciata
di giorni all’epifania
e quest’anno alla befana
per poter volare sulla sua caxxo di scopa
e consegnare la caxxo di calza puzzolente
ai dei caxxo di ragazzini sovraeccitati
le tocca esibire il super green pass
e dimostrare di essere guarita
e/o inoculata più svariati tamponi
magari molecolari nei giorni dispari
e antigenici nei giorni pari
e la befana non ci sta
a sopportare sta sacca ai coglioni quotidiana
e non le interessa che
oggi la pandemia domani
la crisi energetica dopodomani
il crollo della borsa e poi
lo scoppio della guerra nucleare
l’invasione dei marziani
il passaggio di nibiru la caduta degli asteroidi
la seconda venuta di Cristo, basta!
la befana vuole solo farsi i caxxi suoi
e bere bere birra chango tipo piscio caldo
come se fosse il batterista degli Zeppelin
bere & dimenticare bere & dimenticare
dimenticare il grande amore l’amore grande
di quando faceva la quarta liceo la befana
che poi già fa un lavoro che odia la befana
perché la befana non è solo “la befana”
la befana è una creativa, crea mondi la befana
vive nella sua testa la befana, la befana suona
suona lo zufolo la befana, scrive la befana
scrive poesie la befana, fa teatro la befana
la befana vuole fare il cinema il cinema a luci rosse
e ha fatto un provino la befana un provino
con Rocco la befana, con Rocco Siffredi la befana
Rocco che sul set per la prima volta
nella sua onorata carriera di stallone italiano
non è riuscito a tenere l’erezione, il Rocco
e la befana l’ha presa male, malissimo
praticamente di sponda, ed è tornata a fare la befana, la befana
a consegnare noccioline e mandarini la befana
la befana, che già sta messa male di suo, la befana
che c’ha la cataratta la spondilite anchilosante
il nervo sciatico l’infiammazione del trigemino
e le vaccinazioni infantili le hanno causato
una tettonica a placche che gli sfintere sono lassi
e perde le feci per strada la befana
e i tamarri la perculano la befana
e i cane lupo le fanno la pipì sulle piaghe da decubito
e lo stato le ha tolto la pensione d’invalidità
e ora, ora la befana sta per strada
sta alla canna del gas medita il suicidio
ma è pure soggetto a rischio, over 50
e allora il medico di famiglia
la tampina la stalkera la sderena
per costringerla al boooster
e poi nuovi decreti nuove restrizioni
10 100 1000 altre rotture di coglioni
e la vecchietta impazzisce che c’ha le traveggole
e col manico della scopa s’intrufola in un asilo
e piglia a sprangate i bambini
ma non ci sono bambini perché sono tutti in d.a.d
allora la befana disperata
comincia ad ingollare carbone
pezzi di carbone a quintali
uno dopo l’altro uno dopo l’altro
butta giù senza masticare
carbone dolce come se non ci fosse un domani
alla faccia del bimbo africano che muore di fame
carbone carbone e ancora carbone
che sviluppa una carie istantanea
che l’alito le sa di merdaio
e così più nessuno la bacia
e poi c’ha la congestione la befana
e la trascinano di corsa al pronto soccorso
e che li però nessuno la cura
perché non è in regola
col lasciapassare verde la befana
e la congestione galoppa
poi scatta l’infezione che si fa peritonite
il fiato corto il sangue freddo il polso rallenta
il battito gela il cuore si ferma fine
e non c’è niente d’interessante in tutto questo
e non c’è niente di divertente ad essere la befana
la dittatura è una questione d’atteggiamento
In poesie di quarantena, polverie o poesie on gennaio 12, 2022 at 3:20 PMlo capisci
lo capisci che non devi
rompere il caxxo che non devi
spaccare la minchia, mai, mai più da qui all’eternità
e che basta, basta coi grassetti
di dati casi statistiche percentuali
disboscamenti starnuti piogge acide pus
salivari molecolari sardine greta & bla bla bla
varianti, basta, basta, non devi
rompere il caxxo, e stop
è così semplice da capire
mica ci serve il traduttore automatico
non rompere il caxxo, va dritto
per la tua strada, pigia l’acceleratore
ingrana la marcia scivola la via
ma non rompere i coglioni
parla di te pensa a te stesso
riapri in sicurezza e viva l’italia del pallone
olio quore & riparti di slancio & grazie dio che c’hai dato il calcio
curati mente e corpo, eccolo l’occhio di riguardo
cerca di farla tutta cerca di andare di corpo
segui questo o quel cantante, a cappella però
segui questo o quell’attore, senti come finge
segui l’artista sentiti artista, per pelli secche e sensibili
il cesso è sempre infondo a destra, segui la destra
gira a sinistra mettiti al centro della careggiata
incrocia le braccia e senti che ti dice il navigatore
leggi il giornale sfoglialo sfoglia lo sport
lo sport le pagine di sport credi cedi
credi pure alla morte alla vita dopo la morte
alla vita prima della morte credi alle fiabe alle favole
credi al presidente al primo ministro al papa a polly anna
prega gesù giuseppe e maria, medita
credi al primo tra gli ultimi agli ultimi che saranno i primi
credi agli alieni buoni agli alieni cattivi all’angelo custode
curati gettati via chiava ravana spegni le candeline riaccendile
onora il padre e la madre, ma anche no
struscia il sesso sugli alberi, mangi gli animali!?
fallo, ma butta giù tutto, niente avanzi nel piatto
chiavi gli animali!? se col loro consenso accomodati
ti passi la pomata sulle emorroidi, cortisone o omeopatia?
mangi la frutta o aspetti che caschi dall’albero?
credi alla terra piatta!? fai bene
credi alla terra a forma di cippa di caxxo!?
Bravo, sette + ma pure sti caxxi
fallo fallo e basta fallo per te
ma non rompere i coglioni
tu sei tu l’altro non sei tu
tu non devi un caxxo a nessuno
nessuno ti deve un caxxo mai
primo non nuocere, secondo pure
non rompere i coglioni
e non ti saranno rotti a te
ama il prossimo tuo, ma anche no
anche la sana indifferenza va bene
l’universo brulica di vita specie il sabato sera
specie se non ci stanno in giro dita al culo non richieste
tipo come qui ora adesso di questi tempi storici
afflati respiri attimi eterni d’invadenza totale
la dittatura è questione d’atteggiamento
anche e soprattutto d’atteggiamento
e qualche volta capita che t’innamori
che meglio sarebbe una pugnalata nei testicoli
però sti caxxi, è stato fico lo stesso, d’atteggiamento
e che non serve per forza la svastica il braccio teso
l’olio di ricino la camicia nera il pene sempre in tiro
meno meno, basta molto meno, d’atteggiamento
la dittatura è una questione d’atteggiamento
dictat
In poesie di quarantena, polverie o poesie on gennaio 11, 2022 at 10:38 PMnon rompere i coglioni
e non ti saranno rotti a te