Giovan Bartolo Botta

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sorci.o

In attualità, poesie di quarantena, polverie o poesie, racconti o resoconti on gennaio 31, 2022 at 3:37 PM

il primo che segna vince il primo che segna si porta a casa la coppa tipo come all’oratorio tipo vite tipo famo come a porte piccole dai dai dai combiniamo tanti guai sembra impossibile che seguo ancora te questa è una malattia che non va più via vorrei andare via di qua ma non resisto lontano da te ed era meglio se ve ne stavate a casa c’è parecchio entusiasmo c’è la bolgia la folla la follia la baraonda c’è il pubblico delle grandi occasioni lo stadio è gremito in ogni ordine di posto i distinti stanno zitti l’altra curva sta a guardare i diffidati rumoreggiano le tribune si scatenano la gradinata nord chiama la sud risponde cori da panico coreografie da urlo l’incasso è da record roba mai vista del tipo che ci puoi sistemare il debito pubblico d’uno stato estratto a sorte dal cilindro dell’illusionista le formazioni fanno il loro ingresso in campo la squadra del popolo scalda gli animi accolta da novanta minuti d’applausi eccoli li l’undici titolare schierato a trazione anteriore dal comissario tecnico zanna bianca è composto da dogo canario tra i pali rottwailer pitbull terranova e dobberman sulla linea difensiva boxer pastore maremmano bulldog e mastino nel cerchio di centrocampo la coppia d’attacco sono dogo argentino & bull terrier la squadra dell’elitè è subissata di fischi calcano il terreno di gioco nudi stile lombrichi tipo vermi con una mazzetta che ne copre le vergogne -a lavorare andate a lavorare a lavorare andate a lavorare! -ve ne andate o no ve ne andate si o no! c’è il presidente il vicepresidente il segretario di stato il capo di gabinetto il primo ministro il sottosegretario il lacchè il galoppino il paggio il portaborse e il passacarte s’intravede anche tra fischioni & fumogeni una panchina ben nutrita con il consiglio dei ministri al gran completo pronto a subentrare a partita in corso nel caso le cose dovessero mettersi male per gli ospiti detta gli ordini dalla panchina il burattinaio l’ente l’algoritmo la folgorazione misteriosa dirige l’incontro la terna arbitrale composta dal trittico di virologi da salotto più un quarto uomo estratto a caso dal mucchio scontri nel pre partita tra le due tifoserie tafferugli feriti e dispersi cariche da parte delle forze dell’ordine la banda del buco esegue gli inni nazionali l’inno della squadra di casa è tutto un latrato un ringhio un mostrare gli incisivi i canini l’inno degli ospiti è tutto un suziare di natiche un lustrare falli e glandi scoperchiati più rutti e scoregge a gitto fordista la squadra di casa attacca da sinistra a destra dei vostri teleschermi prima del fischio d’inizio viene osservato il classico minuto di silenzio in omaggio alla fatidica ricorrenza farlocca tipica del calendario gregoriano quella del tipo che ci riempi le prime pagine sui giornali di parole parole parole e bla bla bla e il pontefice che durante l’angelus si tasta la sacca scrotale e benedice così alla caxxo e si comincia la palla è buona per il presidente che cerca il sottosegretario e lo trova eccolo che serve molto bene proveniente sulla sua destra il primo ministro che controlla il pallone e prova a servire il segretario di partito che prova ad impostare il gioco servendo a sua volta il voltagabbana che viene però anticipato dal mastino napoletano che fa suo il pallone e prova a far ripartire l’azione per i padroni di casa c’è un rovesciamento di fronte ce boxer ora che avanza palla al piede si guarda intorno in cerca d’un compagno piazzato meglio cerca e trova rottwailer che fa suo il pallone fa fuori un avversario avanza scarica su pastore maremmano che nonostante la mole imperiosa si libera agevolmente sulla fascia del suo marcatore diretto vale a dire lacchè ancora pastore maremmano guadagna la linea di fondo s’accentra fa partire un traversone incornata di testa di dogo argentino incredibile sfera sotto il set laddove l’estremo difensore tano detto il portaborse non ci sarebbe mai potuto arrivare si chiude qui l’incontro durato meno d’un niente brivido sulla schiena dei tifosi ospiti terrore raccapriccio che si concretizza come l’interruzzione brusca repentina d’una storia d’amore che si manifesta inaspettatamente di primo mattino al levantare del sole alle prime luci dell’alba dopo una notte dove i sessi non si davano pace si scatana la zuffa rissa in campo si cerca l’uomo di polso il cialtrone di turno l’individuo unico al comando basta anche solo una chioma di comprovata fedeltà avevo altri piani ma se serve ci sono specie di sabato sera e si preoccupa della pagliuzza fascista nell’occhio ma non s’accorge della trave nazista conficcata su per il culo ma ancora t’aspetto amore mio annoiato squilibrato pallido in volto e imbronciato tra le fauci del mostro dentro la tana del lupo alberto innamorato di te e orgoglioso d’essere stato classificato dal tal dei tali.quando il virologo è niente l’offesa è nulla. sorci.o.

bibliografia sui vaxxini

In Uncategorized on gennaio 26, 2022 at 12:17 PM

cari amici amiche e amicuin quanto soggetto danneggiato da vaccino (sindrome di Reynaud malattia autoimmune causatami da vecchie vaccinazioni, la diagnosi non me la sono fatta da solo, ma l’ho avuta tipo da tre medici diversi) nel corso degli anni mi sono sparato un po di titoli sui vaccini. Così giusto per farmi un idea. Ho consultato tutte le parrocchie. inutile dirvi che dopo aver letto questi testi mi sono tastato la sacca scrotale a duplice mandata, me so fatto er segno daaa croce, ho pregato l’anima del buon gesù, chiesto la protezione dell’angelo custode, la benedizione della Maria Vergine, e ho cominciato una terapia kelante per via orale a base di glutatione e altre sotanze che ora non sto qui a specificare.Consiglio a tutti di darci un occhiata. Si scopriranno cose molto molto molto interessanti. e il risultato finale delle vostre ricerche potrebbe indurvi da Decatlon ad acquistare…una mazza da Baseball con la quale ricevere degnamente i responsabili VERI (e non i no vax) di quella che è la nostra attuale pessima situazione di merda. Buoni acquisti e buona lettura e God Save The Queen (nel senso di Freddy Mercury e dei Sex Pistols)con affetto vostro affezionatissimoGiovan Bartolo Botta(astrologo & osteopata)-l’industria della vaccinazione (biblioteka edizioni)di Pietro Ratto(giornalista) -vaccini e autoimmunità (macro edizioni)di Yehuda shoenfeld (medico immunologo)Nancy Agamon-levin(medico immunologo)Lucija Tomlejenovic(medico immunologo)-la rivoluzione silenziosa della medicina (macro edizioni)di Heinrich Kremer (medico tossicologo)-vaccini si o no (macro edizioni)di Stefano Montanari (scienziato farmacologo)Antonietta Gatti (scienziato fisico)-vaccini come orientarsi, vaccini per tutti no! (nuova ipsa)di Pr Henrì Joyeux (oncologo)-i vaccini sono un illusione (macro edizioni)di Tetyana Obukhanych (immunologa)-il potere occulto dell’industria della sanità (macro edizioni)di Jesus Garcia Blanca (giornalista scientifico)-malati di farmaci (edizioni pil)di Mauro di Leo (medico internista)-vaccinazioni armi chimiche contro l’evoluzione (uno editori)di Marcello Pamio(giornalista)-informati e vaccinati (carocci editore)di pier luigi lopalco (medico)-tachipirina e paracetamolo si o no (macro edizioni)di Stefano Montanari (scienziato farmacologo)Antonietta Gatti (scienziato fisico)-10 cose da sapere sui vaccini (neweton compton)di Giulio Tarro (medico chirurgo allievo di Sabin candidato nobel)-vaccinazioni alla ricerca del rischio minore (il leone verde)di Eugenio Serravalle (medico chirurgo pediatra)-medicine senza rischi (vallardi edizioni)di Walter Bianchi (medico)-disintossicarsi dai metalli pesanti (il punto d’incontro)di Luca Fortuna (naturopata)-vaccini,guida per una scelta informata (terra nova edizioni)di Neil Z. Miller (psicologo psichiatra giornalista scientifico)-come difendersi dai metalli pesanti (xena edizioni)di Luca Fortuna (naturopata)-il girone delle polveri sottili (macro edizioni)di Stefano Montanari (scienziato farmacologo)Antonietta Gatti (scienziato fisico)-immunità e vaccini (mondadori)di Alberto Mantovani (medico)-il vaccino non è un opinione (mondadori)di Roberto Burioni (medico)-i vaccini fanno bene? (la nave di teseo)di Guido Forni (medico)Alberto Mantovani (medico)Lorenzo Moretta (immunologo)Giovanni Rezza (infettivologo)-Ciò che i dottori non dicono (macro edizioni)Lynne Mc Taggart (giornalista scientifico) -e come stanno i bambini non vaccinati? (edizioni amrita)Di Francoise Berthoud (medico pediatra e omeopata)-Vaccini e Paura (om edizioni)di Jonathas De Luiz (giornalista divulgatore scietifico e terapeuta)-il libro nero della medicina (castelvecchi editore)di Jan Bondenson (medico/professore dimedicina)

Storia d’amore & di cacacazzi

In poesie di quarantena, polverie o poesie on gennaio 25, 2022 at 2:25 PM

quel tizo

era cacacazzo

ma cacacaxxo dentro

fuori & dentro

e cacava il caxxo

ma cacava il caxxo sul serio

cacava il cazzo come cristo comanda

era un professionista

della cacatura di caxxo

pareva che c’avesse il diploma

il diploma la laurea la laurea con lode

la laurea con specializzazione

un tanto al chilo la laurea honoris causa il nobel

e cacava il cazzo da paura

ogni giorno tutti i santi giorni

a tutte le ore su tutti gli schermi

a reti unificate su tutti i giornali

e cacava il caxxo da destra

e cacava il caxxo dal centro

e cacava il caxxo da sinistra

e cacava il caxxo sempre

non si riposava mai

mai una pausa mai un respiro

cacava il cazzo senza prendere fiato

per lui le ferie è tempo sprecato

un occasione sprecata per cacare il cazzo

era il tipico esemplare

di chi ti vuole insegnare

a come si regge l’uccello quando si piscia

e cacava il caxxo da paura

che ti pare d’avere una morsa ai coglioni

e quando t’afferrava le palle

stringeva tanto che ne aveva

forte sempre più forte

perché per lui si vive una volta sola

e non la si può gettare nel cesso e/o sprecare

a farsi gli affari propriii e lasciare in pace la gente, no

lasciare in pace la gente per lui è un crimine

un gesto criminale da sanzionare con la pena di morte

per lui cacare il caxxo è vita, vita vera vita vissuta

e allora il tizio fa gli agguati alla gente

li mette all’angolo li cintura

e comincia a cacare il caxxo

a tenere discorso a tenere comizio

a pontificare dare patenti di verità autenticità

ordine & disciplina etica & morale

a raschiarsi la gola con la cacatura di cazzo

-qui si fa come dico io! E stop!

Caca il cazzo gridando che rasenta di diventare afono

e a furia di cacare il cazzo

succede che il palazzo lo nota

ed entra in politica batte pacche sulle spalle

caca il cazzo a iosa come nessuno prima

e da semplice portaborse, lo fanno segretario di partito

e poi lo candidano alla cazzo e cacando il caxxo

riesce a farsi eleggere deputato senatore

poi bum! Primo ministro e poi ancora dulcis in fundo

capo dello stato! Monarca assoluto!

E da re cacacazzo, pone la mano sulla costituzione

spergiura sulla costituzione le caca il caxxo

che poveraccia la costituzione comincia a perdere

sangue dal naso, a soffrire di labirintite, colite ulcerosa spastica, tutto

e lui caca il caxxo caca il caxxo alla gente

di più sempre di più caca il caxxo senza tregua

perché è consapevole che nella vita

puoi avere la tua ragione o il tuo torto

ma se caghi il cazzo al prossimo

se rompi i coglioni se triti la minchia

se invadi gli spazi spari senteze giudizi

sei sempre dalla parte del torto

e lui è un tipo ambizioso, adora il torto

il torto lo eccita sessualmente

gli titilla l’erezione lo fa ejaculare a litri

e vuole passare alla storia

come miglior cacacazzo di sempre

e allora a reti unificate

punta il dito verso la gente

fa la faccia cattiva

comincia a bofonchiare

e non la smette più

fino alla fine dei tempi

e poi il mondo finisce l’umanità s’estingue

e il re cacacazzo ormai morto

se lo rimpallano dio e satana

tra il paradiso e l’inferno

senza trovare pace

e io & te dal purgatorio

ancora innamorati

come la prima volta che t’ho conosciuto

ci schiaffiamo la lingua in bocca

e ci mettiamo a scopare

per sempre

Le vie del signore sono infinite

In poesie di quarantena, polverie o poesie on gennaio 25, 2022 at 1:33 PM

persone invadenti

situazioni soffocanti

Quel

tizio era così invadente

che s’attaccava

alla sacca scrotale

tipo bostik

e non ti mollava più

e ti fissava negli occhi

e distribuiva patenti di verità

verità assoluta

-si fa così!

-è così e basta!

-è successo questo!

-è successo quello!

-lo dice il giornale!

-l’ho letto su cosmopolitan!

-l’ha detto l’esperto! -sono parole del signore!

e ti s’attaccava ai coglioni

e sparava siluri sermoni

pipponi mine antiuomo comizi giudizi

critica del giudizio e della ragion pratica

etica morale tutto

e pontificava benediceva

redarguiva si, ma sapeva perdonare

spesso però puniva, poi a tempo debito catechizzava

e sapeva tutto lui

tutto di tutto

storia geografia

algebra estimo zootecnia

trigonometria piana medicina

e parlava le lingue lui

lui parlava le lingue

ma mica solo una

lui parlava tutte le lingue del mondo

ma mica quelle scontate

quelle banali che si studiano a scuola

quelle tipo che sfoderi in erasmus

per fare colpo sulla fica, inglese, francese, spagnolo

portoghese no che quello

non se lo incula nessuno, no no

lui parlava le lingue

complesse complicate

le lingue morte, decedute da tempo

conosceva l’alfabeto della sapienza antica

aramaico sumero cirillico yhiddish banglaganesh

ed era stato alla grande biblioteca d’alessandria

prima che Cesare (o chi per lui)

le dette fuoco

e ha fatto in tempo

a leggersi tutto, tutti i libri

che stavano custoditi, tutti, pure i diari pure i quaderni

le pergamene le pitture rupestri i manufatti

e quando è successo il fattaccio dello scempio

ha tirato le orecchie a Cesare

e gli ha detto -guardati dalle idi di marzo

e li, li il grande Cesare, l’impavido Cesare

che spesso ebbe ragione dei suoi nemici

si toccò le palle in segno di scaramanzia

poi, però…tu quoque Brute fili mi

e quel tizio era strainvadente

soffocava non rispettava gli spazi

ti seguiva financo al cesso

ti piazzava la tenda davanti casa

ti blastava sui social

ti corcava di blaterizio

-si fa così e basta!

e giù sangue dal naso

ed è tornato all’ovile

a insegnare al prossimo

come si regge l’uccello quando si piscia

a fracassare la minchia

con le grandi domande i misteriosi quesiti

-cosa siamo, dove stiamo andando

ma soprattutto -pizza o sushi

e invadi oggi invadi domani

stressa rompi scassa sderena

saccenza a destra dita al culo a sinistra

ecco che ti arriva la pandemia

l’occasione d’oro per moltiplicare

il biglietto vincente l’asso nella manica

il mitico binomio l’equazione magica

persone invadenti

+situazioni soffocanti

=balcone di piazza venezia

vivi e lascia vivere

e se le vie del signore

sono infinite

scegline una

e vaffanculo

e non c’è niente di divertente in una situazione soffocante

In poesie di quarantena, polverie o poesie on gennaio 24, 2022 at 4:21 PM

il no vax

ieri notte ha fatto

rissa fuori dal bar

s’è sbronzato di brutto fuori dal bar

con la birra calda fuori dal bar

la birra calda in bottiglia

portata da casa, fuori dal bar

e le noccioline marce nel sacchetto

portate da casa, fuori dal bar

e il pranzo al sacco la colazione al sacco

merenda al sacco cena al sacco

apericena al sacco un dvd al sacco

un secchio per l’urina

uno per le feci uno per il vomito

parole crociate pornografia fumetti

collirio colluttorio spazzolino dentifricio sacco a pelo

carta da culo abbonamento a teatro & tabacco trinciato

tutto quanto portato da casa, e consumato fuori dal bar

e ha ficcato la lingua in bocca alla

moglie di Burioni, il fottuto no vax

e Burioni schokkato

s’è convertito all’omeopatia

mancano una manciata

di giorni all’entrata in vigore

delle nuove restrizioni

e al no vax gli tocca

strare in castigo dietro la lavagna

e portare il cappello colle orecchie da somaro

e scrivere cento volte col gessetto

-la scienza davanti, dietro tutti quanti

e gli tocca sentire in giro

un sacco di chiacchiericcio

tipo che dietro l’11 settembre ci stanno i no vax

tipo che i no vax han tirato giù le torri gemelle

tipo che i no vax hanno crocefisso gesù

tipo che i no vax hanno sparato a jonh lennon

tipo che il no vax è l’anticristo

e il no vax non ci sta

a offrire il prepuzio sul piatto

senza possedere la fede

e non gli interessa

che ci sta il giro

un sacco d’artrite reumatoide

e un sacco di arma biologica

spacciata per virus naturale

il non vax vuole solo

stare seduto al bancone del bar

e bere seduto al bancone del bar

pagando la sua consumazione

in contanti, tipo vecchia scuola, senza mostrare

tessere annonarie stato di salute

dita al culo e/o passaporti vaccinali

zero stronzate zero rotture di coglioni

e invece gli tocca pure giustificarsi

giustificarsi rendere conto

confessarsi recitare l’atto di dolore

mostrare i dorsi delle dita

e farsele bacchettare

da presunti esperti

che pretendono

d’insegnarti a come si regge

l’uccello quando si piscia

e il no vax non ci sta

a farsi confinare nel delirio del metaverso

e per salvarsi dal pandemonio

gli tocca rifugiarsi colla mente nella propria testa

e rivolgere il pensiero al passato

e sintonizzarsi sulle abitudini del passato

quando tutto era più chiaro

tutto era più a fuoco

quando bastava unire i puntini

e avevi la situazione sotto controllo

così sotto controllo

che potevi permetterti di perderlo il controllo

di lasciarti andare e farti scivolare attraverso

un sacco di canzoni d’amore

e invece gli tocca stare in guardia

stare in guardia tenere alta la guardia

stare il campana e rimpiangere Craxi

e non c’è niente d’interessante in tutto questo

e non c’è niente di divertente

in una situazione

soffocante

e li allora, G.a.S

In poesie di quarantena, polverie o poesie on gennaio 20, 2022 at 4:34 PM

quel tizio

è così antirazzista

che ce l’ha coi suoi

perché non l’hanno fatto negro

-mamma papà perché non m’avete fatto negro!?

-perché siamo bianchi tesoro

-vaffanculo, non è una buona giustificazione

e sputa in faccia

ai genitori che non l’hanno

partorito di pelle scura

o almeno almeno olivastra, mulatta tiè

meticcia thò, poi li uccide a colpi d’ascia

e poi va dai nonni

-nonni caxxo

perché c’ho ancora il prepuzio sulla cappella!?

-perché non siamo ebrei, tesoro

-fottetevi, non è una buona giustificazione

e abbatte i sempliciotti vecchietti a picconate

e poi vola in israele a farsi

circoncidere pure la sacca scrotale

e li in terra santa

scopre la causa palestinese

e si lagna di non essere nato palestinese

e s’infila la kefia bacia in bocca

il ritratto di arafat compra

un kalasnikov s’arruola in hamas

si converte all’islam

poi sposa una certa fatima

con cui fa figli & figlie

e si proclama profeta

ma scopre presto

che nel variegato mondo

delle religioni monoteiste

la donna è discriminata

allora vola a casablanca

a farsi cambiare sesso, diventa donna

sposa un uomo poi ne sposa due commette adulterio

subisce un processo viene condannato a morte

si dispone alla lapidazione

ma fugge torna al suo paese d’origine, sul barcone

perché nei ritagli di tempo è pure migrante

tornato a riva torna cattolico, si confessa, prega, scopre che

il libro sacro condanna l’omosessualità

allora diventa omosessuale

omosessuale suo malgrado

diventa lesbica, sposa una donna

poi le fa le corna, ergo divorzia

torna single adotta un figlio, un figlio maschio

lo ordina su amazon prime, un figlio maschio già adolescente

tipo come jodie foster e ora lui

è un’affascinante madre single

una madre single in odore di transizione

perché lui ora è una lei, ed è antirazzista

e antifascista e antinazista

e tutela le minoranze

e detesta le discriminazioni

e vede croci celtiche ovunque

sui muri sui soffitti nel ripostiglio

nella credenza nel frigo nei sogni

croci uncinate ovunque, ovunque

tranne dove dovrebbero essere viste

e da ex tifoso dell’hella’s che c’ha la curva de destra

si mette a tifà er chievo che la curva je manca proprio

poi accanna il calcio che è uno sport che discrimina

e si mette a seguire gli sport sfigati

quelli che non se li fila nessuno

tipo bhiatlon o giù di li

sport minori dove pagano

gli atleti con der piscio in culo

perché lui sta dalla parte giusta della barricata

perché lui sta dalla parte giusta della storia

ma pure della geografia e della fisica organica

perché lui è antifascista, antifascista militante, sempre

però però al lavoro c’ha un collega NO VAX

un fottuto collega NO VAX

e li, allora, le cose cambiano

l’antifa si cheta si fa tiepido

il grido d’ingiustizia s’autozittisce

la fiammella della rivolta si spegne

un fottuto collega No Vax

e li, allora

GAS

e non c’è niente di divertente ad essere il cristo di covid

In poesie di quarantena, polverie o poesie on gennaio 19, 2022 at 2:22 PM

il covid

ieri notte

ha fatto rissa in un bar

era sbronzo da fare schifo

non riusciva a reggersi in piedi

ha ficcato la

lingua in bocca

a un no vax

e il pro vax, geloso, geloso

cornuto, cornuto e mazziato

gli ha schiaffato tachipirina e vigile attesa

su per l’uscio posteriore senza chiedere

mancano una manciata

di giorni all’arrivo

della centesima ondata

e anche a sto giro

al covid gli tocca pigliarsi

le colpe di tutto, tutto, infezioni, carie, zecche

pulci papataci cavallette cernobyl torri gemelle

decessi passati presenti e futuri

incidenti d’auto

stragi del sabato sera

che poi quella è una calunnia

perché causa restrizioni

il sabato la gente sta a casa

e i locali so’ vuoti

e gli spaccini sò disoccupati

e le persone sò sobrie

e le stragi del sabato sera sò sparite

e il covid non ci sta

a fare sta fine da menagramo

e a prendersi le colpe di tutto

che freddy mercury s’è infettato de covid

kurt cobain s’è sparato cor covid

a kennedy uguale e ledy diana pure de più

il covid vuole solo

essere trattato come un virus normale

che se stai male stai a casa e ti curi

che se non c’hai un caxxo esci e fai festa

e il covid non ci sta

a essere trattato tipo dito al culo

che devi rendere conto agli altri

con tamponi al naso in bocca nel pus

e carte verdi e passaporti vaccinali

e richiamini boosterini

quarte quinte seste

10 100 1000 dosi

e altre milioni di miliardi di rotture di coglioni

il covid non vuole tachenze

vuole solo essere lasciato in pace

vuole innamorarsi sposarsi

fare figli mettere su famiglia

il covid vuole la casa senza mutuo

il conto in banca a interesse fisso

l’apriscatole elettrico l’auto di lusso

il tostapane il tosaerba

cani gatti e un colluttorio

che non dia abrasione alle gengive

ma non può farlo

non può farsi i cazzi suoi il covid

perché ormai è diventata una star sto caxxo di covid

e non ha più privacy

perché in giro si parla solo di lui

e i giornalisti lo tallonano e allora il covid

per non farsi riconoscere

che poi gli tocca fare selfie

e firmare autografi il covid

va in giro con un paio d’occhialoni scuri

in faccia a lenti grosse tipo mastroianni

con un par de virologi che je fanno da gorilla

e si muove su un auto scura blindata

coi vetri oscurati tipo carrofunebre

e c’ha la scorta il covid

la scorta come un giudice antimafia

la scorta che lo scorta financo al cesso

e vuole fare l’amore il covid

non scopare, no fare l’amore

un amplesso pandemico audace

lungo & duraturo, dove ci si infetta sul serio

e l’insufficienza immunitaria arriva

che però almeno ti sei divertito

e invece gli tocca scassare la minchia

per volontà dei governi

giocare al piccolo chimico

fungere da arma militare di sterminio

acchittata in laboratorio

e buscarsi tutti i vaffanculo del mondo

e non c’è niente d’interessante

in tutto questo

e non c’è niente di divertente

ad essere il cristo di covid

e non c’è niente di divertente ad essere la befana

In poesie di quarantena, polverie o poesie on gennaio 13, 2022 at 3:45 PM

la befana

ieri notte

ha fatto rissa in un bar

era sbronza

da fare schifo

non riusciva a reggersi in piedi

ha palpato l’uccello

a un metronotte

e il metronotte schifato

le ha sbrattato in gola

mancano una manciata

di giorni all’epifania

e quest’anno alla befana

per poter volare sulla sua caxxo di scopa

e consegnare la caxxo di calza puzzolente

ai dei caxxo di ragazzini sovraeccitati

le tocca esibire il super green pass

e dimostrare di essere guarita

e/o inoculata più svariati tamponi

magari molecolari nei giorni dispari

e antigenici nei giorni pari

e la befana non ci sta

a sopportare sta sacca ai coglioni quotidiana

e non le interessa che

oggi la pandemia domani

la crisi energetica dopodomani

il crollo della borsa e poi

lo scoppio della guerra nucleare

l’invasione dei marziani

il passaggio di nibiru la caduta degli asteroidi

la seconda venuta di Cristo, basta!

la befana vuole solo farsi i caxxi suoi

e bere bere birra chango tipo piscio caldo

come se fosse il batterista degli Zeppelin

bere & dimenticare bere & dimenticare

dimenticare il grande amore l’amore grande

di quando faceva la quarta liceo la befana

che poi già fa un lavoro che odia la befana

perché la befana non è solo “la befana”

la befana è una creativa, crea mondi la befana

vive nella sua testa la befana, la befana suona

suona lo zufolo la befana, scrive la befana

scrive poesie la befana, fa teatro la befana

la befana vuole fare il cinema il cinema a luci rosse

e ha fatto un provino la befana un provino

con Rocco la befana, con Rocco Siffredi la befana

Rocco che sul set per la prima volta

nella sua onorata carriera di stallone italiano

non è riuscito a tenere l’erezione, il Rocco

e la befana l’ha presa male, malissimo

praticamente di sponda, ed è tornata a fare la befana, la befana

a consegnare noccioline e mandarini la befana

la befana, che già sta messa male di suo, la befana

che c’ha la cataratta la spondilite anchilosante

il nervo sciatico l’infiammazione del trigemino

e le vaccinazioni infantili le hanno causato

una tettonica a placche che gli sfintere sono lassi

e perde le feci per strada la befana

e i tamarri la perculano la befana

e i cane lupo le fanno la pipì sulle piaghe da decubito

e lo stato le ha tolto la pensione d’invalidità

e ora, ora la befana sta per strada

sta alla canna del gas medita il suicidio

ma è pure soggetto a rischio, over 50

e allora il medico di famiglia

la tampina la stalkera la sderena

per costringerla al boooster

e poi nuovi decreti nuove restrizioni

10 100 1000 altre rotture di coglioni

e la vecchietta impazzisce che c’ha le traveggole

e col manico della scopa s’intrufola in un asilo

e piglia a sprangate i bambini

ma non ci sono bambini perché sono tutti in d.a.d

allora la befana disperata

comincia ad ingollare carbone

pezzi di carbone a quintali

uno dopo l’altro uno dopo l’altro

butta giù senza masticare

carbone dolce come se non ci fosse un domani

alla faccia del bimbo africano che muore di fame

carbone carbone e ancora carbone

che sviluppa una carie istantanea

che l’alito le sa di merdaio

e così più nessuno la bacia

e poi c’ha la congestione la befana

e la trascinano di corsa al pronto soccorso

e che li però nessuno la cura

perché non è in regola

col lasciapassare verde la befana

e la congestione galoppa

poi scatta l’infezione che si fa peritonite

il fiato corto il sangue freddo il polso rallenta

il battito gela il cuore si ferma fine

e non c’è niente d’interessante in tutto questo

e non c’è niente di divertente ad essere la befana

la dittatura è una questione d’atteggiamento

In poesie di quarantena, polverie o poesie on gennaio 12, 2022 at 3:20 PM

lo capisci

lo capisci che non devi

rompere il caxxo che non devi

spaccare la minchia, mai, mai più da qui all’eternità

e che basta, basta coi grassetti

di dati casi statistiche percentuali

disboscamenti starnuti piogge acide pus

salivari molecolari sardine greta & bla bla bla

varianti, basta, basta, non devi

rompere il caxxo, e stop

è così semplice da capire

mica ci serve il traduttore automatico

non rompere il caxxo, va dritto

per la tua strada, pigia l’acceleratore

ingrana la marcia scivola la via

ma non rompere i coglioni

parla di te pensa a te stesso

riapri in sicurezza e viva l’italia del pallone

olio quore & riparti di slancio & grazie dio che c’hai dato il calcio

curati mente e corpo, eccolo l’occhio di riguardo

cerca di farla tutta cerca di andare di corpo

segui questo o quel cantante, a cappella però

segui questo o quell’attore, senti come finge

segui l’artista sentiti artista, per pelli secche e sensibili

il cesso è sempre infondo a destra, segui la destra

gira a sinistra mettiti al centro della careggiata

incrocia le braccia e senti che ti dice il navigatore

leggi il giornale sfoglialo sfoglia lo sport

lo sport le pagine di sport credi cedi

credi pure alla morte alla vita dopo la morte

alla vita prima della morte credi alle fiabe alle favole

credi al presidente al primo ministro al papa a polly anna

prega gesù giuseppe e maria, medita

credi al primo tra gli ultimi agli ultimi che saranno i primi

credi agli alieni buoni agli alieni cattivi all’angelo custode

curati gettati via chiava ravana spegni le candeline riaccendile

onora il padre e la madre, ma anche no

struscia il sesso sugli alberi, mangi gli animali!?

fallo, ma butta giù tutto, niente avanzi nel piatto

chiavi gli animali!? se col loro consenso accomodati

ti passi la pomata sulle emorroidi, cortisone o omeopatia?

mangi la frutta o aspetti che caschi dall’albero?

credi alla terra piatta!? fai bene

credi alla terra a forma di cippa di caxxo!?

Bravo, sette + ma pure sti caxxi

fallo fallo e basta fallo per te

ma non rompere i coglioni

tu sei tu l’altro non sei tu

tu non devi un caxxo a nessuno

nessuno ti deve un caxxo mai

primo non nuocere, secondo pure

non rompere i coglioni

e non ti saranno rotti a te

ama il prossimo tuo, ma anche no

anche la sana indifferenza va bene

l’universo brulica di vita specie il sabato sera

specie se non ci stanno in giro dita al culo non richieste

tipo come qui ora adesso di questi tempi storici

afflati respiri attimi eterni d’invadenza totale

la dittatura è questione d’atteggiamento

anche e soprattutto d’atteggiamento

e qualche volta capita che t’innamori

che meglio sarebbe una pugnalata nei testicoli

però sti caxxi, è stato fico lo stesso, d’atteggiamento

e che non serve per forza la svastica il braccio teso

l’olio di ricino la camicia nera il pene sempre in tiro

meno meno, basta molto meno, d’atteggiamento

la dittatura è una questione d’atteggiamento

dictat

In poesie di quarantena, polverie o poesie on gennaio 11, 2022 at 10:38 PM

non rompere i coglioni

e non ti saranno rotti a te

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