Giovan Bartolo Botta

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solo cospirazioni d’amore

In poesie di quarantena, polverie o poesie on aprile 30, 2022 at 10:08 am

quando

hanno sparato

all’arciduca

francesco ferdinando

a nessuno fotteva un cazzo

giustamente aggiungerei

però è scoppiato il putiferio

e t’hanno mandato al macello uguale

è sei morto come uno stronzo

che manco sapevi il perché

o se hai portato a casa brandelli di pelle

& o salvato le chiappe

la c’avevi magari qualche arto di meno

e comunque, detto ciò

non voglio vedere gente

voglio vedere te

non m’interessa il chiasso

la confusione la baldoria

il baccanale la caciara

i discorsi sul nulla

le parole di circostanza

m ‘interessi te vedere te

e farti all’amore con te questo è chiaro

no perché caso mai tocca ancora

fare la fine dei mutilati di guerra o crepare da fessi

non vorrei avere rimpianti ecco…

per lo meno non troppi ecco tutto…

poi, lascia perdere gli alieni, i fantasmi

i templari, i rosa croce, atlantide, lemuria

il nuovo ordine mondiale, gli illuminati

le scie chimiche, quello ne parliamo dopo

con la sigaretta, terminati i coiti, dopo…

intimissimi

In poesie di quarantena, polverie o poesie on aprile 25, 2022 at 10:10 am

quel dolore

è mio m’appartiene

quel dolore fa parte di me

è mio m’appartiene

se me lo rubi m’incazzo

se te lo scopi faccio una scenata

sono geloso

veniamo alle mani

al delitto d’onore

perché vado ai matti

e sono geloso gelosissimo

e se c’è chi giudica

questa mia ossessività

me ne sciacquo i coglioni

me ne lavo le mani me ne fotto

e tu strattonami pure

datti una mossa datti da fare

tanto lui resta con me

e a ciascono secondo le sue opere

e quel dolore è il mio dolore

mi spetta di diritto

è la mia facoltà di parola

è la mia pastiglia per il mal di testa

è la mia vacca grassa

è la mia fonte di reddito

è il ventre materno

da cui sono stato cacciato

quel dolore è il mio dolore

e tu dentro il mio dolore

sei ospite, giusto per il tempo d’una lacrima

quindi levati il cappello

e vaffanculo.

e non c’è niente di divertente ad essere rettiliano

In poesie di quarantena, polverie o poesie on aprile 21, 2022 at 3:02 PM

Ciccio

il rettiliano

ieri notte

ha fatto rissa in un bar

era ubriaco da fare schifo

non riusciva a reggersi in piedi

ha strizzato l’uccello a quello stordito di E.T

che sotto schock gli ha urlato in faccia

-telefono casa!

mancano una manciata

di giorni alle grandi rivelazioni

allo svelamento alle masse

dei loschi intrighi planetari

che hanno tenuto il mondo sotto scacco

alla desecretazione dei complotti

che si svolgono alle spalle della gente

e al rettiliano come al solito

quando c’è di mezzo la cospirazione

gli tocca fare la figura dello stronzo

dello stronzo del pezzo di merda

del bastardo del figlio di puttana

e se c’è di mezzo un casino

è sempre colpa dei rettiliani

c’è la guerra!? sono stati i rettiliani!

c’è la pandemia!? prenditela coi rettiliani

a hollywood si ciucciano l’adrenocromo!?

si certo, è una bevanda tipica dei rettiliani

la curia s’inchiappetta i bambini!?

si certo, sono i classici gusti sessuali dei rettiliani

e che mi dici dei riti satanici!? roba da rettiliani

i vaccini portano sfiga!? li hanno progettati i rettiliani

quasi tutti i potenti della terra hanno sangue rettiliano

sono degli ibridi, dei mutaforma

hanno sangue freddo, anzi non c’hanno proprio sangue

non hanno sangue vene capillari brufoli non hanno empatia, nulla

non hanno emozioni se ne fottono di noi

ci odiano ci detestano ci manipolano ci usano

ce lo pestano al culo e poi, tac, ci uccidono

tutto vero, verissimo, però cristo santo

i rettiliani non sono tutti dei balordi, no

ci sono anche rettiliani buoni

rettiliani carucci gentili che amano l’umanità

che vivono in case col giardino piene di fiori

e di animali che curano con amore

e che poi portano fuori a fare la vivisezione

e poi altro che fare sacrefici umani

ci sono rettiliani vegani, vegetariani

rettiliani che succhiano carote, solo carote

non le ingoiano non le masticano, no

le succhiano e basta, stop!

ci sono rettiliani un po fru fru, che alla vista del sangue svengono

ci sono rettiliani che si vestono da Maneskin

e girano il mondo reggendo la prostata a Mick Jagger

e poi altro che vaccini del caxxo

ci sono rettiliani che si curano con l’omeopatia

con le erbette, l’echinacea la propoli il sambuco la sarvia

e poi, si certo, ci sono rettiliani crudeli

come i reali inglesi che s’inchiavardano i sudditi

ma ci sono rettiliani come il nostro Ciccio il rettiliano

che con questa merda non c’hanno nulla a che fare

Ciccio sarà anche rettiliano

ma non gli fotte un cazzo di stressare l’umanità

Ciccio il rettiliano ama il galateo le buone maniere

e vuole solo bere, bere al bancone del bar

sino ad andare in coma etilico

e vuole vivere vivere in pace col prossimo

ma non può farlo perché essendo rettiliano

appartiene a una razza sputtanata

sputtanata nel cosmo

e Ciccio vuole riscattare

il buon nome della sua razza

vuole azzerare il karma negativo

che ingiustamente viene attribuito alla sua gente

ma è un lavoraccio, un lavoraccio di merda

perché certa feccia della sua razza

continua a soffocare le persone

a rompere i coglioni sino alla stremo

e vuole fare l’amore Ciccio il rettiliano

non scopare no, fare l’amore

un amplesso lungo e duraturo

dove anche il sangue freddo diventa caldo

caldo, caliente, bollente, scottante

e invece causa le sue origini rettiliane

gli tocca passare da stronzo

tentare eva col frutto proibito

ingannare quel pirla di adamo

prendere sberle dall’arcangelo gabriele

e fare la fine dell’angelo caduto

e non c’è niente d’interessante in tutto questo

e non c’è niente di divertenete ad essere rettiliano

E non c’è niente d’interessante ad essere il Covid

In poesie di quarantena, polverie o poesie on aprile 20, 2022 at 3:29 PM

Il Covid

ieri notte

ha fatto rissa

in un pronto soccorso

era ubriaco da fare schifo

non riusciva

a reggersi in piedi

ha toccato il culo

a un medico internista

e il virologo geloso

gli ha mostrato il dito medio

e gli ha prescritto

tachipirina e vigile attesa

mancano una manciata

di giorni alla fine del mondo

e il ministro ha già comunicato

che lo stato d’emergenza

sarà prorogato oltre la fine del mondo

quando tutto sarà morto e sepolto

oltre gli uragani

oltre i maremoti

oltre i terremoti

oltre le bombe atomiche

oltre l’invasione aliena

quando sulla terra non resterà più nulla

resterà comunque lo stato d’emergenza

questo perché il covid

è ancora vivo e lotta insieme a Putin

questo perché il rischio è alto

i contagi sono in aumento

ci stanno un giro un sacco di varianti

i decessi salgono vertiginosamente

quattro dosi non sono bastate

in cina hanno ricominciato a chiudere tutto

e il pericolo non accenna a diminuire

e dunque causa Covid

lo stato d’emergenza sarà prorogato

oltre la fine del mondo

oltre la fine dei tempi

oltre l’apocalisse oltre la rivelazione

oltre la discesa di Cristo sulla terra

e il Covid non ci sta

a fare la figura del menagramo

del dito al culo della piattola alle palle

dell’eterna rottura di scatole

che non ce la si toglie più dai piedi

il Covid vuole solo

stare chiuso in un bar a bere

a bere per dimenticare

perché il Covid

ha subito un vero e proprio abuso

un abuso una sevizia uno stupro

un linciaggio mediatico

sputtanato su tutti i giornali

trattato alla stregua della peste del manzoni

trattato peggio del colera

peggio della spagnola peggio dell’aiz

peggio della guerra peggio della mafia

trattato tipo terrorista tipo bombarolo

incurabile inamovibile imbattibile impercettibile

furbo come la volpe astuto come il gatto

bugiardo patologico peggio di pinocchio

vergine tipo Cicciolina o Moana

il Covid è stato brutalizzato maltrattato

bullizzato vessato calunniato

e ora si sente male

sta di merda è depresso

tira avanti a pillole

sta in terapia si, ma si rifiuta di scavare

di andare a fondo

di mettere a fuoco il trauma

il Covid ha paura

ha paura d’essere usato

usato come capro espiatorio

usato ferito e poi una volta assunta la sua

funzione, la sua funzione di spauracchio

gettato via come un abito sgualcito

o un profilattico usato

e il Covid giustamente

scalcia sgomita grida urla

si ribella alla narrazione scontata

si rivolta contro l’ingisustizia subita

grida al mondo la sua innocenza

-io non c’entro! Urla!

-io con tutta sta merda non c’ho a che fare! Grida!

-io voglio solo fare all’amore! Si dispera!

niente film voli pindarici pregiudizi aspettative

-accettatemi per quello che sono! Si sgola!

Ma nessuno gli da retta

e si continua a credere ai soliti accordi

messi in piedi dai soliti ignoti

e tutto resta intatto, intatto

come il cuore d’un bimbo scampato alle grinfie dell’orco

e non c’è nulla d’interessante in tutto questo

e non c’è niente di divertente ad essere il covid

la pace

In poesie di quarantena, polverie o poesie on aprile 17, 2022 at 2:22 PM

Quel tizio

a furia di fare tamponi

c’aveva il naso sfondato

il setto nasale sfondato sfracellato

praticamente in fiamme

e deteneva il record 10 100 1000 tamponi…

era entrato a gamba tesa

nel guinnes dei primati

ha cominciato presto a tamponarsi

presto prestissimo

prima ancora della pandemia

ai tempi della suina ai tempi dell’aviaria

ai tempi del colera ai tempi della peste del manzoni

lui già si tamponava, nessuno glielo chiedeva

ma lui, ligio al dovere, già si tamponava

ha cominciato con un tampone al mese

poi è passato a un tampone alla settimana

poi un tampone al giorno

poi un tampone all’ora

poi un tampone al minuto

poi un tampone al secondo

e ora gira con un tampone

h24 che gli parte dal naso

e gli arriva oltre la calotta cranica

e gira tutte le farmacie su e giù per il paese

dal nord al sud dall’est all’ovest

su e giù per lo stivale bramoso di tampone

si spacca lo stipendio in tamponi

li vuole tutti lui, tutti per lui

vuole avere la sicurezza d’essere sano

sano nel corpo e nello spirito

anzi, solo nel corpo

e sti caxxi dello spirito

viviamo in un mondo fisico

fatto di leggi fisiche

per stare bene ti serve un corpo sano

agile scattante un corpo atletico

con lo spirito ti ci pulisci giusto il bavero

si mangia e si beve col corpo

si va al cesso per andare di corpo

si fa l’amore tramite il corpo

se ti affidi solo allo spirito

se deleghi tutto allo spirito, sei finito

patisci le pene dell’inferno

se ti metti nelle mani di anima e spirito

saranno solo fame sete pippe e frustrazione

fidati, dammi retta, gli esseri spirituali la prendono sempre al culo

questo è il mondo dei poveri di spirito

chi si affida al corpo farà carriera

si vende il corpo ci si prostituisce col corpo

la poesia il teatro si fanno col corpo

mica con lo spirito

e lui voleva avere un corpo sano

sano sanissimo tipo per sempre

senza acciacchi senza la ricaduta

dei segni del passare del tempo

senza calvizie senza alopecia

senza maniglie dell’amore senza dentiera

senza infiammazioni prostatiche senza nulla

e per essere certo di stare bene

si sfondava di tamponi su su sempre più su

ancora più su sino a fottersi il cervelletto

e stalkerava i medici di famiglia di tutte le famiglie

per farsi prescrivere tamponi tamponi su tamponi

poi non pago si fiondava nei pronto soccorsi

in tutti i pronto soccorsi di tutto lo stivale

e si faceva tamponare a stecca, tamponi a tutto spiano

e poi andava negli hub vaccinali

a rubare le dosi di vaccino

ai bambini del terzo mondo

che così avevano un problema di meno

certo c’era sempre il piccolo problemino

di riuscire a mettere qualcosa sotto i denti

ma per quello puoi sempre venire in europa

a fare bocchini, in europa

e lui faceva tamponi per essere sano

e si cibava di tachipirina solo di tachipirina per essere sano

e teneva la bocca chiusa

per non inalare germi, per essere sano

e c’aveva la moglie si

e ci faceva ogni tanto all’amore si

ma niente baci in bocca, per evitare il contagio, i bacilli

e poi, la moglie stronza troia

inadempiente menefreghista untrice

era pure no vax, aveva sposato

una fottuta no vax s’era innamorato

d’una fottuta no vax l’aveva sposata

e non se n’era manco accorto e ormai era troppo tardi

e dunque aveva chiesto il divorzio

e la moglie gli aveva spillato un sacco di soldi

perché questi fottuti no vax oltre a tutto il resto

ti costano pure un occhio della testa

e lui schifato aveva chiesto il divorzio

e s’era dato all’onanismo e ai tamponi

che un giorno gli ho chiesto

-senti amico perché lo fai

perché ti sfondi di tamponi!?

Che c’hai, temi forse la morte!?

E lui bocca sigillata

rispondendomi a gesti

mantenendo il metro precauzionale di distanza

m’ha risposto con voce chiusa nasale a tratti tappata

-stupido è chi lo stupido fa

tipo Forrest Gump

che allora gli ho fatto

-senti amico, la vuoi vedere

davvero in faccia la morte!?

Fai così, innamorati, massì innamorati cazzo

lasciati rapire pervadere sopraffare

dalle farfalle nello stomaco

farfalle nello stomaco, tipo come un liceale

un liceale del caxxo

starai sempre meglio sempre meglio

poi, tipo come quasi subito, starai di merda

ti sentirai usato, ferito cornuto & mazziato

tirerai la cinghia tirerai a campare

andrai avanti a pillole e gin tonic

niente e nessuno ti chiederà scusa

ti addormenterai sul divano, gonfio di alcol

davanti alla tv, che da la partita, con la tua squadra di calcio

che prende sberle da tutte le parti

e non ti sveglierai più

e mi diede retta e si innamorò

ed ecco come l’amore non sconfigge la morte

ma anzi la alimenta la nutre la foraggia la fortifica la tittilla

che tanto poi per i funerali ci pensa la madre patria

spedendoti al fronte le ceneri

a crepare ancora una volta pure da morto

via affanculo al fronte pure da morto

a fare il soldato uccidere e morire

per arrivare a un accordo e fare…la pace

il poeta si prende sul serio

In poesie di quarantena, polverie o poesie on aprile 15, 2022 at 2:50 PM

okay amico

sei un poeta, e allora!?

stasera tutto

è filato liscio al locale

c’era bella gente

belle chiecchiere

la musica di sottofondo era ottima

musica classica a basso volume

ottima per riposare il cervello

ottimo vino ottimo cibo

c’era gente distesa rilassata

le bocche parevano toccarsi

le lingue sfiorasi i sessi fondersi

i sudori farsi profumo

stasera tutto

è filato liscio al locale

fatta eccezione

per te che c’hai ammorbato coi tuoi versi

Cristo Santo quante chiacchiere

non ho mai sentito

una tale montagna di merda tutta assieme

quante stronzate quante paranoie

tutte queste psicosi tutte queste ossessioni

tutte queste paure tutte queste ipocondrie

tutto questo disfattismo sparato in faccia alla gente

tutta quasta distruttività gridata a squarciagola

ma perché non te ne vai affanculo

sparsci dalla circolazione

e morta li!?

Okay sei un poeta

e allora!?

Dove sta scritto

che devi tritare i coglioni alla gente

coi tuoi versi

lo vuoi capire si o no

che la poesia non è musica

non è un concerto rock

non è il cinema non è la discoteca

non è la partita di pallone

non è il varietà del sabato sera

cristo santo!

Ci stai leggendo poesia

non ci stai raccontando barzellette sporche

taglia corto, falla breve vattene affanculo a teatro

si, certo ci stai presentando il tuo poema

la tua ultima fatica letteraria

si certo sei circondato da visi amici e sorrisi recitati

però, ti prego taglia corto falla breve accanna basta stop!

la fuori c’è un intero mondo

che grazie al cielo può fare a meno di tutto

compresa la tua poesia

e poi, diciamocela tutta

è già tanto se la tua poesia piace a te stesso

e se quando ti leggi non corri al cesso a sboccare

è già tutto grasso che cola

okey sei un poeta, e allora!?

Non cambierà comunque un caxxo la fuori

e aggingerei per fortuna

perché il compito della poesia

è di fottersene dei compiti a casa

quindi per cortesia fai il bravo va

facci sto favore prendi la tua poesia

ficcatela al culo goditi l’apericena

e levati dai coglioni

vai a fare il poeta altrove

che qui c’è ancora

parecchio lavoro da sbrigare, zio fa!

poeta e poesia

In asma di poesia/prove per un romanzo, attualità, Bio Asma di Poesia, biografie parallele, poesie di quarantena, polverie o poesie on aprile 15, 2022 at 1:42 PM

il poeta è un mercenario

spesso una baldracca

quando la poesia è superflua

cioè tipo sempre

il poeta diventa una palla al piede

una bocca in più da sfamare

un mangiatore inutile

una spina nel fianco

una scimitarra nell’occhio

fiumi di sangue che cola dalle orecchie

la tipica sassaiola

che mira alle parti basse

liberati della poesia

allontanala dal tuo mondo

invia il poeta al fronte

al fronte nel pieno dello scenario di guerra

e spera anche tu

che lo stronzo

col vizio di scrivere non faccia più ritorno

Sputnik sul glande

In poesie di quarantena, polverie o poesie on aprile 14, 2022 at 1:27 PM

quel tizio

credeva al segreto di fatima

solo al segreto di fatima

solo al secondo segreto di fatima

perché il primo e il terzo

gli stavano sui coglioni

e il secondo segreto di fatima

parla di conversione della russia

di ritorno della russia a dio

e lui allora, credeva alla conversione della russia

alla conversione della santa madre russia

alla conversione della russia

per mano dell’arcangelo gabriele

credeva nel ritorno della russia a dio

perché se è vero che se maometto

non va alla montagna sarà la montagna

ad andare a maometto

è anche vero che se non spingi la russia

tra le braccia di dio, quello, se ne fotte

e si porta a letto un altro paese

e lui credeva al secondo segreto di fatima

al ritorno della russia a dio

e sino ad allora però

boicottava tutto ciò che odorava di russia

perché se la russia non appartiene a dio

vuol dire che appartiene per forza al demonio

perché nel regno dei tritacoglioni

nel mondo degli scassaminchia

nel pianeta degli invadenti

nel globo dei soffocanti

non ti è permesso di non appartenere a nessuno, no

e farti tranquillo i caxxi tuoi no, cazzo

devi per forza appartenere a qualcuno

o è zuppa o pan bagnato o è bianco o è nero

o, peggio mi sento, è bianconero

non esistono sfumature, basta sofismi

basta con sti caxxo di ragionamenti arzigogolati

la complessità ha rotto il cazzo

la realtà è molto più semplice di come la si dipinge

-o la russia torna a dio, o sono caxxi, cazzi enormi

perché!? Perché lo dice fatima, la madonna di fatima

la vergine maria apparsa ai pastorelli a fatima

lo dice il secondo segreto di fatima

e quel tizio credeva nella conversione della russia

e per convincere Putin a rientrare nei ranghi

aveva spento i termosifoni

aveva preso il condizionatore

e lo aveva, così, spedito in brasile tiè -pijate sta mmerda!

In brasile dove fa più caldo in brasile ai brasiliani del brasile

e poi aveva preso i suoi amati libri di letteratura russa

i suoi Tolstoj i suoi Turganev i suoi Dostojevski

li avava schiaffati nello scatolone

e anche quelli, li avava spediti in brasile

in brasile, dove fa più caldo in brasile ai brasiliani del brasile

poi era andato in un teatro

che mettevano in scena Cekov, le Tre Sorelle di Cekov

aveva radunato sul palcoscenico tutti

-stronzi, venite qui! Tutti!

tutta la compagnia, tutti, gli attori, il regista

l’aiuto regista, i galoppini, i ruffiani, i paggi, i portaborse, le maschere

i tecnici, gli uomini di fatica, i costumisti che sono sempre troppi

il pubblico, i leccaculo, l’omino ebreo che si occupa delle paghe

li aveva storditi con una badilata alla testa

e anche quelli, anche i teatranti che osano

mettere in scena quel dito al culo di Cekov

li aveva spediti in brasile

in brasile, dove fa più caldo in brasile

dai brasiliani del brasile che giustamente

essendo a corto di drammaturgia

scarseggiando di creatività annaspando in vitaità

avevano giusto bisogno

di mettere in scena un drammaturgo russo

magari proprio all’aperto, all’aperto

sotto il sole sotto il sole di riccione di riccione

sulla spiaggia di Ipanema

un Giardino dei Ciliegi sulla spiaggia di Ipanema

a farti due palle quadre con Ceckov sorseggiando una batida di cocco

e poi ultimo affronto alla dannata madre russia

una madre snaturata, certo, come tutte le madri

sfregio finale all’orco Vladymir Putin

sciopero della vodka boicottaggio del gas

coca cola come digestivo

e bistecca scaldata con l’accendino

e su questo atto finale Putin si arrende

tutto s’arrende l’amore s’arrende l’odio s’arrende

la Russia alza bandiera bianca

Putin si presenta all’O.N.U mani alzate natiche spalancate

e Nuovo Ordine Mondiale infilato su per il giù tipo supposta

ed ecco come ti sconfissi il tiranno, o forse no

ma per fortuna a sto giro, #andràtutto bene

ora finalmente per fortuna, abbiamo i vaccini…

superfluo

In poesie di quarantena, polverie o poesie on aprile 13, 2022 at 2:14 PM

okey amico

sei ancora vivo

ma che vuol dire!?

c’è di mezzo il passato

un sacco di passato scomodo

potresti essere

stato tu il giuda

che ha tradito gesù

tu il centurione

che con quella lancia

nel costato gli ha

assestato il colpo di grazia

potresti essere

stato tu il bruto

che ha pugnalato cesare

o l’esploratore

del vecchio mondo

che ha sterminato

il nuovo mondo

e quando babilonia

ha scisso le lingue

tu hai fatto la scelta più ipocrita

ti sei cucito la bocca

ti sei mozzato la lingua

sei stato zitto

hai smesso di parlare

e quando sei stato messo

di fronte a una scelta

hai scelto di non scegliere

hai sedotto la quiete

e quando il cuore teneva il tempo

hai spezzato il ritmo

e il fatto è che il passato non passa

non passa mai il passato

resta li, appeso nell’aria

come una foto ingiallita

come un pezzo

di carta straccia

che appallottoli all’infinito

ma non te ne liberi

non riesci a buttarlo via

il passato non passa amico

resta li nascosto

come un ladro dietro l’angolo

pronto a svaligiare la notte

resta li, il fottuto passato

sorveglia tipo cane da pastore

sull’eterno riposo di qualunque domani

il passato è lì con te

così vicino da poterlo toccare

è lì il passato, e non finisce

nemmeno se finisse il mondo, è lì

e tutto il resto

è suprfluo

totalmente superfluo

la poesia infondo è uno scenario di guerra

In poesie di quarantena, polverie o poesie on aprile 9, 2022 at 2:08 PM

e chiedere scusa no!?

massì dai caxxo, è così semplice

infondo è tutto così semplice

è tutto così fottutamente semplice

basta respirare a fondo prendere fiato & favellare

sono cinque lettere solo cinque fottute lettere

tre consonanti e due vocali

caxxo, tutti possiamo sbagliare

anzi, tutti dobbiamo sbagliare

altrimenti ce la stasi

e un mondo fatto di stasi

è uno scenario parecchio noioso

poi però tocca chiedere scusa

fare un passo indietro

un passo di fianco

un passo di lato un passo di danza

e chiedere scusa parecchie scuse

tante scuse scuse a strafottere

scuse a tutto volume

sparate coll’autoradio

a tutto volume come i tamarri

col finestrino abbassato i capelli brillantati

gli occhialetti progressivi le zeppe

i pantaloni fasciati il giubbotto di gomma

e un sacco d’acqua di colonia

-scusa fratè avemo fatto na cazzata

a discriminare avemo fatto na cazzata

a dare retta agli stronzi criminali rott’in culo del governo

se semo fatti pijà per culo semo stati stronzi

c’hanno fatto diventà cinici cattivi

sordi & ciechi, a tratti mezzi fasci

viè qua famose na bevuta

buttamose tutto alle spalle, ricominciamo

tocca chiedere chiedere scusa però

trovare il coraggio tirare fuori l’anima

coccolare lo spirito spolverare lo spartito

accannare la vergogna lucidare la coscienza

e chiederlo chiedere scusa scusa

parecchie scuse, prima che sia troppo tardi

ce ancora qualcosa da salvare

ogni strappo si può sempre ricucire

le macerie possono essere rimesse in piedi

le parole al vetriolo vanno deposte

è lecito spartirsi l’onore delle armi

ma devono essere armi scariche

zero proiettili e fanculo al caricatore

una semplice parolina…è passa tutto s.c.u.s.a

altrimenti famo finta di niente

le solite ciarle le solite ciance

le chiacchiere sugli astronauti che vanno sulla luna

e le pacche sulle spalle le strette di mano

i sorrisi di circostanza le parole al vento

i gesti recitati, recitati male

le maschere di gesso la faccia come il culo

i tarallucci il vino e dopotutto domani

e un giorno come un altro

e i pazzi resteranno fusi di testa

e i sani si sentiranno figli di dio

e quando verrà la bomba

i volti resteranno increduli e nasceranno forse nuovi amori

ma senza quella parolina magica “scusa”

ci sarà solo repellenza fastidio nausea vomito

e manco i ricordi resteranno autentici

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