Federico leonardo lucia da rogoredo
in arte fedez
ieri notte
ha fatto rissa
in un locale
della fu milano da bere
in zona naviglio pavese
era sbronzo da fare schifo
s’era fatto la pipì sui largoni
non riusciva ad allacciarsi la cinta
gli hanno chiesto
chi era giorgio strelerh
e a fedez
gli è venuto un capogiro
gli è uscito il sangue dal naso
è svenuto ha battuto la testa, buio!
mancano una manciata di giorni
alla nuova stagione di x-factor
e anche a sto giro a fedez
gli tocca fare il giudice di x-factor
e fedez non ci sta
a svolgere questo
compito ingrato ogni anno
e non gli interessa
che c’hai la fama
e ti pagano profumatamente
e fai la canzone con orietta berti
e poi ne fai un altra con gigliola cinquetti
e poi un altra ancora con iva zanicchi
e poi ne fai un altra ancora con rita pavone
e poi un altra ancora con nilla pizzi
e poi mina, milva, claudio villa, luciano tajoli
domenico modugno, il quartetto cetra, no!
Fedez detesta la musica
canta solo per assecondare
la tirannia domestica della moglie
l’ottima influencer Chiara Ferragni
che tra un impegno e l’altro
è riuscita a trovare i giusti ritagli di tempo
per sfornare due figli. Ordinati su amazo.n, però.
fedez vuole solo
andare in giro per milano
ma non sulla sua fuoriserie, no
sulla bianchina di fantozzi
una macchina umile, modesta
a fare opere di bene
a distribuire banconote alla caxxo
a gente bisognosa di banconote alla caxxo
fedez ne ha i coglioni pieni della musica
basta con le rime su base registrata
fedez vuole accannare le strofe
e buttarsi sul teatro
tuffarsi immergersi
dentro il variegato universo del teatro di prosa
un mondo bellissimo, sincero
fatto di strette di mano
pacche sulle spalle
sorrisi prefabbricati
green pass & super green pass
tamponi mascherine amuchina vaccini
e tanta tanissima cultura
cultura a strafottere
quintali di cultura vasetti di cultura
da spalmare sulla fetta di pane di segale
come se fosse crema di cioccolato
e fedez ne è ghiotto di questa cultura
e vuole sapere tutto di questo regista
triestino ma meneghino d’adozione
tale dottor. Commedator. giorgio strelerh
cosa ha messo in scena e come
i suoi autori prediletti
i suoi fedelissimi attori
la sua cerchia di galoppini
lacchè ruffiani e portaborse
fedez vuole solo divorare
i vari goldoni molierè
shakespeare pirandello brecht
tutti, tutti tranne quel pezzo di merda di ceckov
che essendo russo
di sti tempi meglio fingere di non conoscerlo
fedez vuole strafarsi di giorgio strelerh
recarsi nei camerini dello
storico Piccolo Teatro di Milano
vanto internazionale del teatro italiano
sgattaiolare sul palco
slacciarsi la patta e segarsi e ejaculare
su quelle stesse assi dove
l’immenso ferruccio soleri fece
le capovolte i frizzi i lazzi e gli sberleffi
del capolavoro arlecchino servitore dei due padroni
per la regia, ovviamente, del maestro giorgio strelerh
e invece gli tocca sorbirsi
le bestemmie della maionchi
il setto nasale in fiamme di morgan
le chiose comiche di mika
e magari venire pure alle mani con sfera ebbasta
e non c’è niente di divertente in tutto questo
e non c’è niente d’interessante ad essere Fedez