Giovan Bartolo Botta

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e non c’è niente d’interessante ad essere berlinguer

In poesie di quarantena, polverie o poesie on settembre 30, 2022 at 10:16 am

berlinguer

(enrico)

ieri notte

ha fatto rissa

a via delle botteghe oscure

era sbronzo da fare schifo

non riusciva

a reggersi in piedi

ha toccato il culo

a giorgio almirante

che ha gradito il gesto

è scattata la scintilla

è sbocciato l’amore

la coppia è corsa

a sposarsi in vaticano

la cerimonia è stata

officiata da papa luciani in persona

o almeno da ciò che ne resta

ed è durata 33 giorni

e i testimoni di nozze

erano benito mussolini e josip stalin

così contenti così emozionati

che hanno persino lanciato il riso

il riso all’uscita della chiesa

e hanno fatto le foto

e hanno distribuito i confetti, i bombi

e si sono scofanati l’intera torta nuziale

-che, dio cristo, benito, josip, non si fa così

eccheccazzo, e chessò ste figure di merda coi parenti!?!

e che poi un sorsino d’olio di ricino

una camminata a passo sostenuto sino in siberia

e l’indigesto boccone, è stato smaltito

smaltito digerito cacato spurgato

e riproposto in tavola a un altro matrimonio politico

ahh…manca poco alle elezioni

e anche a sto giro

a berlinguer (enrico)

gli tocca essere tirato

per la giacchetta dalla sinistra

per la solita “solfa”

della questione morale

che i partiti ormai

sono diventati tutti

un manipolo di associazioni

a delinquere di stampo mafioso

che incassano tangenti

e praticano loschi affari

ma che la sinistra però

si distingue dalla destra

perchè rubano ancora in lire

e non si spaccano

il malloppo a coca & mignotte

perchè!? Perché sono più etici!

e scialaquano le tangenti in spese più etiche

tipo cibo bio e pannelli solari

e mettono gli asterischi

alla fine delle parole

e berlinguer (enrico)

non ci sta a essere usato

come strumento d’intimidazione

per manigoldi moderni & contemporanei

come se fosse il generale

carlo alberto dalla chiesa

o il commissario luigi calabresi

berlinguer (enrico)

vuole solo starsene seduto o in piedi

a fare i picchetti

ai cancelli di mirafiori

o a sesto san giovanni

le ex stalingrado d’italia

dove anche gli animali domestici

tracannano “bianco sarti”

ma dove ormai anche li

la attuale classe operaia

vota per traslocare in austria oppure

s’è fatta sedurre

dall’innocenza adolescenziale

di greta thunbergh

o dalla purezza giovanile

e tempestata di acne delle sardine

e berlinguer (enrico)

s’è rotto il caxxo

di essere schiaffato

nel pantheon progressista

da figurine ambigue quali

renzi letta calenda prodi d’alema rutelli

e via discorrendo e/o elencando

gente che quando berlinguer

li osserva da lassù

si tasta i coglioni a duplice mandata

e si gira verso l’amico togliatti

per chidere delucidazioni

-oddio palmiro, ma chi è sta gente!?

-i tuoi eredi politici caro enrico! Anzi, i nostri!

e il povero berlinguer (enrico)

sviene sbocca scracia sputa

si da mazzate sui testicoli

batte la testa contro il muro

si auto provoca un ictus

e crepa male per la seconda volta

e anche da morto per la seconda volta

si presenta a livorno

al teatro san marco di livorno

dove il 21 gennaio del 1921 nacque

il glorioso partito comunista italiano

si presenta a livorno

e si permette di perdersi nei ricordi

farsi cullare nel dolce ricordo

come di chi anche se materialista

storico e/o dialettico, è dotato di anima!

e poi però agisce, berlinguer (enrico) agisce

ruba il dragon radar a Bulma

raccoglie le sette sfere del drago

evoca il drago Shenron

esprime il desiderio di tornare in vita

torna in vita caccia l’intero stato maggiore

della sinistra italiana a calci sui denti

saluta giorgia meloni col pugno chiuso

la meloni perde i sensi, bye bye destra

relega berlusconi al monza salvini a stordirsi di mojito

ai cinque stelle li schiffa a giocare nel metaverso

e si torna in un battibaleno

come d’incanto alla mai doma prima repubblica

e vuole riportare in agenda

il tema del lavoro berlinguer (enrico)

il lavoro il salario le pensioni

la lotta a precariato e disgregazione sociale

e invece gli tocca

okkuparsi di “spread”

“bail in” “stress test” dividendi

tassi d’interesse azioni obbligazioni

di porgere orecchio all’andamento dei mercati

e occhio a ciò che bofonchia l’europa

e vuole ripudiare la guerra

berlinguer (enrico)

e invece gli tocca

conciarsi tipo karate kid

e andare di persona

a fare a manate in ukraina

-metti la cera, togli la cera!

E vuole fare all’amore

berlinguer (enrico)

non scopare, no, fare all’amore

un amplesso lungo e duraturo

con una tizia conosciuta

mentre si distribuiva

l’unità di nascosto la notte

come ai tempi

della brigata garibaldi

e che poi si canta “bella ciao”

davanti al fuoco con la chitarra e un bicchiere di vino

e l’arrangiamento della canzone

lo fa la laura pausini

e vuole fare all’amore berlinguer (enrico)

e invece gli tocca sorbirsi

l’ennesimo congresso di partito

dove viene eletto un nuovo segretario di partito

che farà un opposizione nazista di partito

a un governo fascista di partito

e la tenuta del paese c’è

c’è ma non si vede

la si percepisce

tra le natiche

e non c’è niente di divertente in tutto questo

e non c’è niente d’interessante ad essere

enrico (berlinguer)

elezioni

In poesie di quarantena, polverie o poesie on settembre 22, 2022 at 11:34 PM

prima li arrestano

poi li interrogano

poi li condannano

lassù li perdonano

laggiù li percuotono

poi li giustiziano

poi l’amore.

Volti, scavati

In poesie di quarantena, polverie o poesie on settembre 22, 2022 at 10:28 am

ce chi ci si identifica

ce chi lo chiama sindrome

e i topi abbadonano

prima che affondi

farsa, poi puntini di sospensione

quello che aveva da dire l’ha detto

quello che aveva da fare l’ha fatto

quanto silenzio che parla

è stata una specie di assurdità

danneggiati dal vax 13 – antonino mondo (infermiere)

In attualità on settembre 22, 2022 at 10:25 am

“morte post siero, autopsia negata, antonino mondo infermiere di messina perì dopo la secoda dose Pfizer. Il tribunale vuole l’esame medico legale, ma i medici, da sette mesi rifiutano l’incarico con scuse risibili”

“…il giudice civile di messina ha ordinato una perizia sul cadavere di un uomo rimasto forse vittima di una reazione avversa ed è da sette mesi che non si riesce a svolgere questa perizia, perché ci sono stati ben sette medici legali che hanno rinunciato, uno dopo l’altro, all’incarico, con le motivazioni più disparate. Stiamo parlando di una causa contro ministero della salute, aifa, e asp di messina aperto sul caso di antonino mondo, infermiere fino a prima delle inoculazioni atletico e sano, padre di due figli e morto a 49 anni dopo un progressivo peggioramento delle sue condizioni di salute iniziate a essere non più buone dopo la seconda dose Pfizer. L’infermiere dopo aver avvertito dolori sempre più forti agli arti, ebbe una trombo flebite a distanza di un paio di mesi dalla seconda puntura, flebite diventata così grave da ridurlo in poco tempo ad essere un invalido, senza poter più camminare, fino al sopraggiungere anche di forti disturbi agli occhi e poi al tracollo delle sue funzioni vitali, che lo avevano condotto, con una diagnosi di vasculite diffusa, in rianimazione, e poi alla morte. Dopo la tragedia la famiglia aveva incaricato gli avvocati luigi savoca e loriana gatto rotondo, di occuparsi del caso, per portare a processo le autorità sanitarie, visto che antonino mondo s’era vaccinato perché obbligato dal decreto legge, e già in sede penale, una perizia della procura fatta sulle cartelle cliniche, aveva riconosciuto, seppure in via teorica, un collegamento tra il tipo di patologia diventata fatale per l’infermiere e l’incidenza riscontrata nella casistica di patologie simili post vaccino, chiedendo tuttavia l’archiviazione per mancanza di certezze. La famiglia si era opposta, tutt’ora il fascicolo è al vaglio del gip, e aveva chiesto al contempo, anche al giudice civile una perizia autoptica sul cadavere, richiesta quest’ultima che era stata accolta. Il presidente del tribunale civile di messina aveva dunque proceduto, la scorsa primavera, alla nomina dei periti incaricati di svolgere gli accertamenti. Da quel momento in poi però tutti i medici interpellati, si sono via via defilati, con motivazioni, in alcuni casi, assai vaghe. Ad esempio il medico antonio corica, allergologo e immunologo, ha rinunciato all’incarico il 14 luglio scorso per “sovraccarico di lavoro”, come egli stesso scrive rispondendo al giudice, mentre il medico francesco di stefano, specialista in malattie nervose e mentali, nonché in medicina del lavoro, ha rinunciato in quanto a suo dire “non competente” per rispondere ai quesiti posti dal giudice. Un altra dottoressa, paola luisa minciullo, ha ugualmente rinunciato, perché oberata dal troppo lavoro, scrive lei stessa, e un altra specialista in medicina legale, la dottoressa elvira ventura spagnolo, ha rinunciato per “improrogabili impegni istituzionali”. Un altra dottoressa, marina moletti, ha rinunciato all’incarico per “conflitto d’interesse”, in quanto dipendente dell’ospedale Papardo, presso il qualel’infermiere (la vittima) la vorava e dove era finito ricoverato in rianimazione prima di morire. Anche il dottor umberto giuletta ha rinunciato all’incarico per “incompatibilità professionale”. Così come ha rinunciato la professoressa patrizia guarnera che ha deciso di non svolgere l’esame sul cadavere essendo consulente presso il suddetto ospedale. Ora si attende la risposta dell’ultimo medico nominato dal tribunale a metà di questo settembre. La salma di antonino mondo deceduto ad agosto del 2021 è intanto rinchiusa in una cella frigorifero del cimitero. È una situazione assurda, commenta la moglie dell’infermiere, caterina alibrandi. -Io voglio conoscere la verità perchè credo sia un mio diritto. Chiedo solo questo, giustizia e verità, ma ancora nessuno riesce a dirmi perché mio marito, che era sano, ci ha lasciato così.

Di Angela Camuso

fonte quotidiano la Verità

mercoledì 21 settembre 2022

E non c’è niente d’interessante ad essere il monopattino

In poesie di quarantena, polverie o poesie on settembre 21, 2022 at 3:07 PM

Il monopattino

ieri notte

ha fatto rissa in un bar

uno di quei baracci lerci luridi zozzi marci

col poster ingiallito dell’italia dell’82

appeso alle pareti

col calendario delle donne nude

appeso alle pareti

coi vecchi che giocano a carte

appesi alle pareti

con la gazzetta dello sport

appesa alle pareti

era sbronzo da fare schifo

non riusciva a reggersi in piedi

ha toccato il culo

all’autobus elettrico

e l’autobus elettrico

violato nell’intimità ha preso fuoco

ed è entrato di diritto nel club del #metoo

mancano pochi anni

al completamento

della transizione ecologica

e il monopattino

è già considerato

il mezzo di trasporto del futuro

che si farà tutto in monopattino

si circolerà in monopattino

si navigherà in monopattino

si volerà in monopattino

si correrà in monopattino

si camminerà in monopattino

per i disabili niente carrozzina, ma monopattino

in formula uno e al moto gp

basta bolidi basta auto basta moto

si gareggia in monopattino

a calcio pallavolo e basket

basta scarpe coi tacchetti basta scarpe di gomma

si gareggia in monopattino

nelle discipline olimpiche

basta scarpe da ginnastica che fanno sudare il piede

che poi ti puzza il piede di fontina, basta!

si gareggia in monopattino

e niente più auto niente più aerei

e niente più autobus tram metropolitana, no

monopattino

tutto si svolgerà in monopattino

anche nello spazio sullla luna

a colonizzare marte mercurio venere

giove saturno plutone urano l’intera galassia

l’intera via lattea gli astronauti ci andranno in monopattino

e porterai la fidanzata al cinema in monopattino

poi ti farai la sveltina in monopattino

e i puttanieri andranno a

puttane in monopattino

e si caricheranno la puttana

in monopattino

e si faranno la chiavata in monopattino

e in gita in monopattino

e al lavoro in monopattino

e in vacanza in monopattino

e al cesso in monopattino

e affanculo in monopattino

e il monopattino ne ha i coglioni gonfi

di essere visto come la froceria del futuro

come il simbolo della transizione ecologica

accostato a greta thunberg

che si fa fotografare con a bordo greta thunbergh

e coi politici

che per fare i fighi

fanno la campagna elettrorale in monopattino

seguiti da lacché galoppini ruffiani leccaculi

paggi e portaborse

tutti in monopattino, basta!

Il monopattino

vuole solo continuare

a stare seduto al bar al bancone del bar

a bere genziana sino a stomacare

si perché il monopattino

non va a batteria elettrica, no

va a genziana

il monopattino non è

uno strumento particolarmente giovanile

partorito da decreti legge

di governi particolarmente psicopatici, no

il monopattino si preferisce vecchio

preferisce i vecchi

si vede antico analogico

che sfreccia col suo chiappo a miscela

il monopattino sniffa trielina

ci piace l’odore della benzina

il monopattino da grande

vuole fare il petroliere zio fa!

il monopattino adora

l’odore del napalm al mattino

prima di sgrullarsi l’uccello & farsi una pisciata

e poi il monopattino è timido

timdo introverso

preferisce restare in disparte

sparire dalla circolazione

e invece gli tocca creare scompiglio

a ogni caxxo di angolo di strada zio fa!

e vuole fare l’amore il monopattino

non scopare no fare all’amore

un amplesso lungo e duraturo

parecchio promiscuo parecchio contiguo

a tratti parecchio poliamorista

con nell’ordine pattini a rotelle skatebord

roller balde rampichini mountan bike

scooter moto scooter auto vecchie chiappi vari

e tanti altri mezzi d’una volta

che gli ricordano il liceo

e invece gli tocca titillare l’uccello

a questi tempi moderni

e scortare i cervelli spenti

nell’inferno del metaverso

e non c’è niente di divertente in tutto questo

e non c’è niente d’interessante ad essere

il monopattino

Attrazione fatale!

In attualità, racconti o resoconti on settembre 20, 2022 at 9:07 am

Lingua in bocca. Conferenza stampa, e pomiciata. Davanti a tutti. In diretta nazionale. Davanti al popolo. Agli elettori. Lingua in bocca. Sostanzialmente le elezioni hanno dato risultato di pareggio. Pareggio spaccato. La metà degli aventi diritto al voto è andata al mare. O in montagna. L’altra metà ha prestato il braccio. Per lo scarabocchio. Lo scarabocchio sulla scheda. La scheda elettorale. Il giorno dopo si somatizza il risultato. Hanno trionfato le destre. Le sinistre subito appresso. Il centro sta li. A reggere il moccolo. Il capo di stato schiocca le dita. I segretari di partito battono i tacchi. si mettono sull’attenti. -tocca dare un segnale di coesione, c’è lo chiedono i mercati dio can! E i leader, o presunti tali, non se lo fanno ripetere due volte. Lingua in bocca. Davanti alle telecamere. Conferenza stampa e lingua in bocca. La paladina della destra prende l’iniziativa. Quella tipica del maschio alfa. Del braccio sempre teso. Del pene spesso in tiro. Branca la testa pelata del segretario progressista. Gli apre la mucosa orale stringendo ai lati. Modello tamarro al baraccone. Poi infila la lingua. Alla mancicca. E comincia a smucinare. È un bacio parecchio bagnato. Umido. La saliva cola come caramello sul budino. C’è anche il tizio di centro li dietro al bancone. Certo non sta con le mani in mano. Si sfilaccia la patta. E procede all’atto masturbatorio. Lingua in bocca. Davanti alla nazione. Il processo di rinnovamento del paese procede a gonfie vele. Anzi, a vele spiegate. I capi popolo invitano i tesserati a fare altrettatno -cari compagni, cari camerata, è ora di finirla di guardarsi in cagnesco, limonate! È un ordine zio can! Sbigottimento in sezione. -certo d’accordo c’è scambio di saliva, ma come la mettiamo col programma!? -quale programma!? -quello di governo! La guerra, la pandemia, il lavoro, la crisi energetica, la crisi ambientale, i diritti civili, come si desisdera procedere!? I segretari di partito sorridono sornioni. A tratti maliziosi. Si vede che c’è intesa. Se ne percepisce la chimica. La chimica organica. Riparte il citrone. Lingua in bocca. La politica è attrazione fatale! Altro che green pass & quarta dose! Speranza basmè el cù!

Certe notti

In poesie di quarantena, polverie o poesie on settembre 19, 2022 at 10:44 PM

certe cose

le ho lette

nel diario di anna frank

poi le ho viste, qui.

Certe notti

In poesie di quarantena, polverie o poesie on settembre 19, 2022 at 10:11 PM

certe cose

le ho lette

nel diario di anna frank

poi le ho viste, qui.

Se fatta na cazzata

In poesie di quarantena, polverie o poesie on settembre 19, 2022 at 9:36 am

Non è

solo un problema

di fauna politica di classe dirigente

quella fa certo quello conta certo

ma quello è il meno

è anche e soprtatutto

una questione di note, di note

colori stile classe mancanza di classe

indumenti oggetti aggeggi luoghi fisisci

toni ritmi volumi ambientazioni

e questi anni sono stati i peggio

e vanno combattuti

dal primo all’ultimo secondo

per riportare indietro

le lancette dell’orologio

indietro nel passato

indietro nel girovita della prima repubblica

indietro, ma parecchie ottave sopra

e con parecchia coscienza espansa in più

e allora basta coi grandi fratelli

i grandi fratelli vip le isole dei famosi

l’abuso di calcio tutti i giorni a tutte le ore

basta con sti cartoni animati

per bambini cerebrolesi

con grafiche imbarazzanti

storie idiote, basta

basta con sti programmi tv

coi ciccioni che fanno a gara

a chi mangia di più

e gli anoressici che fanno a gara

a chi mangia di meno

e i tizi giù di corda

che si infilano due dita in gola e travasano di bile

e la coppia degli ex amanti fusi di testa

che si mettono le mani addosso in diretta tv

e i tizi malati con malattie improponibili

e quegli altri che fanno a gara di birra e salsicce

e che poi ci stanno i talent i talent per ogni cosa

per chi balla per chi canta

per chi sgambetta per chi zompetta

per chi recita per chi racconta barzellette sporche

per chi cucina per chi spolvera

per chi scrive per chi legge

per chi rutta per chi scoreggia

e ci sono i tizi giovani con problemi esistenziali

che devono far sapere i cazzi loro al mondo intero

o gli influencer che dicono la loro sempre e comunque

pure che nessuno gli ha chiesto un caxxo

e la pupa e il secchione e i bulli e le pupe

e i pacchi i pacchetti i pacconi, basta!

Ridateci Corrado e la corrida di Corrado

anzi da enzo tortora in giù va bene tutto

ma va bene pure ambra angiolini giovane

ora basta rotture di caxxo

nella mia testa, nella mia fantasia, si fa a modo mio

il mio capo di stato è Kossiga

il mio presidente è bettino craxi

e le brigate rosse a uccidere aldo moro

s’è fatta na caxxata.

ascesa

In poesie di quarantena, polverie o poesie on settembre 17, 2022 at 11:35 am

A chi c’ho fatto del male

chiedo scusa

a chi m’ha fatto del male

tutto apposto

bella lì, ora, non sono più

cazzi miei.

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