forse non è chiaro
ma sei in guerra
sei in guerra da quando sei nato
stai in guerra da quando sei stato messo al mondo
stai in guerra da quando
eri ancora un semplice spermatozoo
nella sacca scrotale paterna
stai in guerra anche quando stavi in pace
stai in guerra ogni giorno, tutto il giorno, tutti i giorni
a tutte le ore, ogni santo fottuto minuto secondo
ma non è una guerra
tipo quella che studi sui libri di scuola
non è una guerra di quelle che ci sta qualche
dittatore conciato in modo esotico
che ti lancia una dichiarazione di guerra, no, no
è una guerra subdola, celata, nascosta
è la guerra di chi da quando sei
stato sputato fuori dal grembo materno
ti inietta di soppiatto con degli aghi maledetti
sostanze immonde che ti renderanno un malato cronico
è la guerra di chi ha in serbo per te
sclerosi sputtamento della guaina mielinica
patologie autoimmuni carrozzella mesotelioma
sacchetto per lo spurgo catetere
bacile per il piscio bacile per la merda bacile per il vomito
tutto ovviamente, per il tuo bene
tutto ovviamente, nel nome della ricerca
tutto ovviamente, nel novero del progresso
del progresso scientifico
e, forse ancora non lo sai
ma stai in guerra, sei nato in guerra
e se non ti suona la sveglia
creperai in guerra senza manco sapere di esserlo
come uno stronzo morto di sonno!
e sei in guerra, cazzo se lo sei!
è la guerra di chi ti fa credere che sei stato sulla luna
è la guerra di chi ti dà a bere
che vivi su una specie di scheggia impazzita
tipo mappamondo o palla da calcio o flipper
che sfreccia come un missile nel buio pesto dell’universo infinito
è la guerra di chi t’ha fatto credere
che le torri gemelle sono stati gli aerei
è la guerra di chi ti tace quel pullulare di vita
che c’è intorno a te, dentro di te, sopra di te, sotto di te
tutto attorno a te, e forse, a un passo di lato da te
è la guerra di chi t’ha dato in pasto al virus cattivo
che si chiava nel culo il pipistrello
che s’inchiavarda il pangolino che si limona il cinese
e che poi il cinese si fotte il resto del mondo
è la guerra di chi t’ha tartassato
che un pezzo di stoffa in faccia ti poteva salvare dal contagio
è la guerra di chi t’ha segregato in casa colla scusa della peste
è la guerra di chi t’ha avvelenato il sangue
con quattro dosi di bomba ad orologeria
è la guerra di chi ti preferisce stordito
è la guerra di chi ti tiene per le palle, di chi t’ha sempre mentito
e questa guerra, è la tua guerra, riguarda anche te
e dunque basta scrivere d’amore
l’amore tornerà dopo la pena capitale!