Giovan Bartolo Botta

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Avanzi di magazzino – la contro cronaca 1

In avanzi di magazzino - la contro cronaca on aprile 29, 2025 at 5:01 PM

Avanzi di magazzino. Il format. Puntata numero zero. Qualla pilota. L’ubicazione, è itinerante. Il primo atto. Va in scena. In alta Valle Pesio. Pura polpa di provincia Granda. Ai limiti della Bassa Savoia. Si percepisce. Nell’aria. Profumo di Austria. O Zico, o Austria. Si diceva, una volta. Ai tempi, della gloriosa, e mai doma. Prima Repubblica. Avanzi di magazzino. Il format. Itinerante. Come il Carro di Tespi. C’è tutto. Non manca nulla. Il trucco. Il parrucco. Le ragazze “Cin Cin”, i ragazzi “Pon Pon”. Il cincin bar. Il travellone sifilitico che traccheggia sul “diritto civile”. Ci sta il giovane butterato, affetto da acne tisica, che parteggia per una soluzione radicale riguardo al tema ambientale. -basta scorgge bovine! Tocca darsi una regolata! Grida a squarcia gola, l’implume seguace di quel demone cagna chiamato Greta Thunbergh. Una pletora di giovani marmotte, presente in sala, applaude. Avanzi di magazzino. Il format. Puntata incipit. L’orchestra ingaggiata, una manciata di disertori della “Cortina di Ferro”, si compone puramente di ritmica. Completamente assente la porzione melodica. Ritmo senza tempo. Né forma. Né salasso. Solo tempo. Banjo, tamburello, secchiello, coperchio da pentola, battipanni, bazooka, bongo, mazza da baseball. Solo ritmo. Senza arrangiamento. Avanzi di magazzino. Il format. Capitolo uno. -tanto tempo fa, in una galassia lontana, poi, lo spogliarello. Animale. Per non offendere il luogo comune. Per non scatarrare, sul “politicamente etico”, nonchè corretto. Una lepre maculata, si leva il vestito. E sotto il vestito. Niente. A parte, le verdure. Lesse. Avanzi di magazzino. Il format. Buona la prima!

di Giovan Bartolo Botta

ASMA di Poesia

Produzioni Nostrane – Ultras Teatro

Avanzidimagazzino

Chantal Maillard – ammazzare Platone (Belgio)

In Uncategorized on aprile 29, 2025 at 4:57 PM

un uomo è schiacciato, in questo istante

ora, un uomo, è schiacciato

ci sono carne spiaccicata, viscere

liquidi che trasudano dal camion e dal corpo

macchine che combinano le loro essenze sull’asfalto

strana congiunzione di metallo e tessuto

il duro e il suo opposto, a formare ideogrammi

l’uomo si è piegato in due

come per un inchino dopo la funzione

nessuno ha assistito all’inizio del dramma, e non importa

quello che conta è ora, questo istante

e la parete intonacata di calce che si sgrana

seminando, di coriandoli la scena

non so, se era sua figlia

l’uomo insanguinato stringeva la mano di una bimba

o forse, era la bimba, a tenere la mano di quell’uomo

ormai così rigida, ormai così fredda, e stretta

verranno a tagliargli le dita una ad una

amputargli la mano, forse, sarebbe più semplice

ma si immaginano una bimba che fugge

con una mano insanguinata appesa alla sua

verranno coi ferri da chirurgo a liberarla

e lei seguirà assorta la pozza

di urina e sangue stendersi ai suoi piedi

penserà che è un peccato, non avere messo gli stivaletti

e che non è sempre detto che le pozzanghere

si formino con l’acqua.

danni da vaccino – come eliminare la proteina spike vaccinale dal tuo organismo, il protocollo di disintossicazione del famoso cardiologo americano Peter Mc Cullough

In Uncategorized on aprile 29, 2025 at 4:43 PM

Il primo protocollo di disintossicazione dalla Spike proposto dal cardiologo Peter McCullough fa intravvedere una soluzione per eliminare la proteina spike dal corpo e liberarsi dal vaccino. Non è confortante saperlo, ma non ci stupiscono le parole di Peter McCullough, uno dei cardiologi più qualificati al mondo e che vanta un lunghissimo curriculum, su cui torneremo. Il luminare statunitense non ha remore nel dichiarare: “I vaccini Covid-19 sono stati il più grande esperimento umano mai fatto nella storia”, altresì aggiungendo che “hanno lasciato circa il 15% di coloro che li hanno presi con una qualche forma di problema medico”. Così ha detto durante il ReAwaken America Tour a Las Vegas, un evento paragonabile all’International Covid Summit che, in Belgio, ha visto la presenza degli italiani Frajese e Stramezzi. Ecco perché il primo protocollo, da lui elaborato, per espellere la famigerata proteina Spike dall’organismo di un soggetto vaccinato, pubblicato su una rivista scientifica tra le più prestigiose, il Journal of American Physicians and Surgeons, assume grande valenza. In moltissimi tra coloro che si sono vaccinati contro il Covid hanno ancora in circolo, nel proprio organismo, la proteina Spike: “È nelle loro cellule e nei loro tessuti“, ha spiegato ancora McCullough.

La proteina Spike “non è naturale”

La Spike si trova naturalmente nel virus Covid-19, indipendentemente dalla variante, ma viene anche prodotta nel corpo quando si riceve il vaccino contro il Covid-19 e la bufala che rimanga nel deltoide a seguito della vaccinazione (quella sì una fake-news, anche se i “Fact checkers indipendenti” non se ne sono accorti) è stata smentita, tra i primi, anche dallo stesso professor Frajese. Fortunatamente, Peter McCullough ha redatto il suo protocollo. “Il corpo umano non sembra avere enzimi in grado di abbattere questa proteina – ancora McCullough – ed eliminarla”. Semplicemente perché tale proteina “non è naturale”. Anzi, e queste sono dichiarazioni importanti: “È stata progettata in un laboratorio di biosicurezza cinese utilizzando progetti provenienti da ricercatori statunitensi completamente finanziati e supportati dal National Institutes of Health e dal National Allergy Immunology branch gestito dal Dr. Anthony Fauci“. Sempre la Spike sarebbe la causa, entrando in circolo nel sangue, di problemi cardiaci quali le sempre più frequenti miocarditi e dei “malori improvvisi” di cui tristemente scriviamo con preoccupante cadenza, come lo stesso cardiologo aveva già detto e come abbiamo riportato: può causare infiammazione e coagulazione in qualsiasi tessuto in cui si accumuli. E, dunque, come liberarsi della Spike ed espellerla dal nostro organismo, definitivamente? Premesso che, nonostante un investimento di un miliardo di dollari nella ricerca sul Covid da parte dell’amministrazione Biden, non un solo dollaro di finanziamenti è stato diretto alla ricerca sui danni da vaccino, è il dottor McCullough che apre la strada alla scoperta di trattamenti e gestione ottimali per gli effetti avversi.

Come disintossicarsi dal vaccino

Il protocollo di disintossicazione consente alle persone di affrontare in modo proattivo il problema utilizzando tre sostanze naturali: nattochinasi, bromelina e curcumina, tutti prodotti “da banco”, facilmente reperibili. Occorre, però, dapprima spiegare di cosa si tratti: la nattochinasi è un enzima derivato dalla fermentazione della soia. È stato tradizionalmente utilizzato in Giappone per i suoi presunti benefici cardiovascolari. Studi preclinici dimostrano che degrada la proteina Spike. La bromelina, invece, è un insieme di enzimi derivati da steli di ananas, approvati dalla Fda statunitense e dall’Ema (l’Agenzia europea per il farmaco) come trattamento per le ferite. Come la nattochinasi, ha anche dimostrato di accelerare l’espulsione della proteina Spike. Infine, la curcumina è il composto attivo nella curcuma, ampiamente utilizzata per le sue proprietà antinfiammatorie, utile a mitigare ulteriori danni dalla proteina Spike. Le dosi raccomandate nel protocollo del dottor McCullough vanno seguite “per almeno tre mesi”, pur precisando che coloro che hanno ricevuto iniezioni multiple potrebbero aver bisogno di prenderlo “per dodici mesi o più”: la nattochinasi si assume attraverso 2000 unità di fibrina (100 milligrammi) per via orale due volte al giorno a stomaco vuoto; circa la bromelina, ne vanno assunti 500 milligrammi per via orale una volta al giorno, sempre a digiuno; infine la curcumina si assume attraverso 500 milligrammi per via orale due volte al giorno.

I primi risultati

Peter McCullough asserisce di aver osservato che le persone sperimentano sollievo da sintomi come intorpidimento, formicolio, battito cardiaco, mal di testa e perdita dei sensi sotto questo protocollo. Peter McCullough è tra i medici più importanti al mondo: lavora al Baylor University Medical Center a Dallas, in Texas, e ha pubblicato 678 lavori scientifici, con oltre 30 studi peer-reviewed sul coronavirus SARS-CoV-2. Attualmente è il Chief Scientific Officer della Wellness Company, che fornisce terapie domiciliari.

fonte – DC NEWS

danni da Midazolam – un segreto da non svelare a nessuno, che se poco poco la gente se ne accorge, piglia in mano la roncola!

In Uncategorized on aprile 29, 2025 at 3:49 PM

« Le anomalie statistiche delle morti “Covid”

A Bergamo le persone stavano morendo così come stavano morendo in altri comuni del Nord – Italia.

Soltanto nel bergamasco, secondo l’ISTAT, si sarebbe giunti ad un +146% di morti nel 2020 , superato soltanto da Lodi con +168% e Piacenza con un +158%.

Nel resto d’Italia però non risultava un’anomalia statistica.

In Calabria, Sicilia, Sardegna, Lazio e Puglie, non c’era alcun aumento improvviso e inspiegabile delle morti come c’era appunto in quei comuni della Lombardia.

Perché???

La verità allora va cercata non nel “problema” ma nella “soluzione” che il governo Conte avrebbe apparentemente autorizzato, a partire dalla somministrazione di determinate terapie per pazienti che non avrebbero mai avuto bisogno.

Il Midazolam: il farmaco letale usato per i pazienti Covid

La questione riguarda il famigerato Midazolam, una benzodiazepina che viene utilizzata per sedare malati terminali e che viene persino data ai condannati a morte negli Stati Uniti ai quali viene somministrata una iniezione letale per portarli alla morte.

Alcuni lo chiamano il farmaco della “dolce morte” in quanto esso è uno degli sistemi “ideali” per procurare l’eutanasia a quelle persone che vogliono decidere di mettere fine alla propria vita.

Ceratti nella sua intervista a B. Braun parla proprio nel dettaglio del Midazolam.

Il dirigente della casa farmaceutica tedesca rivela come nel mese di marzo del 2020, nel cuore appunto della cosiddetta “emergenza”, ci fosse un “disperato” bisogno di procurarsi questi farmaci per far fronte alla “crisi” Covid.

Il farmaco Midazolam

Ceratti ricostruisce le fasi dell’accaduto e spiega come soltanto grazie al “contributo” di alcuni manager della B. Braun si è arrivati a consegnare dalla Germania all’Italia migliaia di dosi di questi farmaci in pochi giorni, quando in circostanze normali ci sarebbero volute settimane.

A risolvere l’impasse sarebbe stato il ministero della Salute presieduto da Roberto Speranza che avrebbe rilasciato il nulla osta necessario per autorizzare la distribuzione di questi farmaci in Italia nonostante l’etichetta del farmaco in questione fosse in inglese o in tedesco, e non in italiano come prevede la normativa italiana.

Non sarebbe stata questa la prima volta nella quale la B. Braun si sarebbe mossa per far arrivare farmaci del genere, secondo Ceratti.

Sarebbe stato seguito lo stesso percorso per il Propofol, un altro sedativo come il Midazolam.

Il manager italiano della impresa tedesca poi non si sofferma nemmeno – e non gli viene ovviamente chiesto – a precisare perché i pazienti positivi al Covid avrebbero dovuto avere bisogno di questo farmaco che viene utilizzato per casi ben lontani dalla influenza stagionale.

Le influenze, da sempre, non si sono mai curate con delle benzodiazepine che hanno, come accennato in precedenza, delle prescrizioni terapeutiche del tutto diverse.

Qualcuno però evidentemente doveva aver dato quell’ordine e non è possibile pensare che gli ospedali in Lombardia e nelle altre regioni italiani abbiano tutti deciso autonomamente di somministrare quel farmaco a coloro che risultassero positivi al Sars-Cov2.

Se si legge, ad esempio, il protocollo scritto dal servizio sanitario della regione Emilia-Romagna, si apprende che ai pazienti Covid si somministrava un cocktail di farmaci sedanti a base di morfina e del citato Midazolam.

Bergamo le persone non possono essere morte per il cosiddetto Sars-Cov-2 perché il virus in questione non era stato, tra l’altro, nemmeno isolato e le persone che risultavano positive al test diagnostico del tampone, noto per produrre tonnellate di falsi positivi, erano del tutto asintomatiche o nei “peggiori” dei casi avevano soltanto la classica influenza stagionale o altre patologie del tutto differenti dal Covid.

Il meccanismo che si era messo in moto nulla aveva di sanitario e tutto invece di politico.

I governi internazionali eseguivano gli stessi ordini

Se ne ha una ulteriore conferma se si guarda a quello che veniva fatto in quel periodo da altri Paesi.

Il protocollo prescritto in Emilia-Romagna è del tutto identico a quello, ad esempio, che aveva stabilito la commissione medica dell’ospedale di Hull, nel Regno Unito.

Nelle raccomandazioni dei sanitari britannici per i pazienti Covid si legge lo stesso tipo di farmaci indicati nella regione amministrata da Bonaccini: morfina assieme al Midazolam.

Non sono assolutamente protocolli che possono essere raccomandanti, come detto, per pazienti con sintomi influenzali e qualche coraggioso sanitario ha chiaramente denunciato come questi farmaci se somministrati nei quantitativi indicati dalle varie commissioni governative possono portare soltanto alla morte del paziente.

E’ il caso dell’infermiera scozzese Lesley Roberts.

Lesley sta portando avanti da diverso tempo una battaglia per far emergere la verità su quanto realmente accaduto nel 2020 e su ciò che ha veramente causato la strage in alcuni province del Regno Unito, come si è verificato anche in alcuni comuni della Lombardia.

La Roberts fa riferimento ad un protocollo di “fine vita” del governo britannico denominato “NG163”.

Il protocollo NG163 viene stabilito il 3 aprile del 2020, un mese appena dopo la strage di Bergamo, e resterà in piedi fino a marzo del 2021.

L’infermiera scozzese spiega che queste indicazioni sono quelle che hanno causato le morti di quei pazienti e non certo il cosiddetto Covid.

“Non avrebbe mai dovuto essere preso in considerazione. Le persone che non erano alla fine della loro vita lo sono state portate a causa di quei farmaci. Se avevano difficoltà respiratorie, allora la loro respirazione è stata ulteriormente soppressa da quei farmaci e sono questi quelli che le hanno uccise, e non il Covid.”

Lesley Roberts sta dicendo semplicemente che non c’è mai stata alcuna emergenza.

C’è stato un protocollo “medico” scritto da persone che sapevano benissimo che quei farmaci avrebbero portato alla morte delle persone perché si tratta di farmaci che vengono somministrati a malati terminali o a chi, come detto in precedenza, sceglie di praticare l’eutanasia.»

Autore : Cesare Sacchetti.

Link : https://www.ilgiornaleditalia.it/…/covid-bergamo

La Condanna a Morte negli Stati Uniti

Per la prima volta nella storia d’America è stato utilizzato un cocktail di due sostanze per uccidere un condannato a morte. Il boia del carcere di Lucasville, in Ohio, ha iniettato nelle vene di Dennis McGuire, bianco, 53 anni condannato distupro e omicidio aggravato, un composto formato da un sedativo, il Midazolam, e Hidromorphone, una morfina molto concentrata. La sua agonia è durata 13 minuti, tra le urla, provocando un’ondata di sdegno in tutto il Paese e forti proteste da parte degli abolizionisti e dei difensori dei diritti umani che puntano il dito contro quella che hanno bollato come una “crudele tortura”. Con un metodo che produce al condannato la stessa sensazione di una “prolungata mancanza d’aria”.

Link : https://www.ilfattoquotidiano.it/…/pena-di…/846415/amp/

danneggiati da vaccino – la testimonianza di Sabrina Benussi

In Uncategorized on aprile 29, 2025 at 3:21 PM

-mandata al macello a fare i vaccini, che m’hanno rovinato! ora la vita è un calvario fatto di tanti problemi di salute!!! scosse del corpo, problemi di memoria, svenimenti, dolori alla testa, problemi al campo visivo, acufeni che non mi mollano più, sordità, praticamente l’infermo. prima dei vaccini, stavo benissimo!

IL VENTO DI NORD EST PRESENTA:

Sabrina Benussi: finalmente la conquista della sicurezza lavorativa! Ma, solo dopo pochi giorni, iniziano i problemi…

Ospite della nuova puntata di “una goccia più una goccia? Fa un oceano!” è Sabrina Benussi. La vita di una persona nella quale tutti ci possiamo identificare, fatta di quotidianità con tanti problemi da affrontare e andare avanti tra mille difficoltà. E, finalmente, la conquista della sicurezza lavorativa! Ma, solo dopo pochi giorni, iniziano i problemi…

Continuano le testimonianze a “Una goccia più una goccia? Fa un oceano!”, il contenitore delle interviste di Biagio Mannino. Al centro le storie, le esperienze, le memorie, le opinioni, i dubbi e tanto altro ancora dei protagonisti del periodo più sconcertante, quello che vede il 2020 come l’anno della fine e dell’inizio.

L’intervista è visibile sul sito https://ventodinordest.com e sui canali Youtube, Rumble e Telegram ad esso collegati.

Se anche tu vuoi raccontare la tua storia scrivimi al seguente indirizzo mail: [email protected]

Se ti interessano i miei video iscriviti a questo canale Youtube e visita il sito https://ventodinordest.com . Inoltre iscriviti al canale Telegram https://t.me/ventodinordestblog per rimanere sempre aggiornato.

Elementi base di esoterismo – verso la fine del Kali Yuga

In Uncategorized on aprile 29, 2025 at 3:08 PM

(…) l’epoca in cui viviamo attualmente, iniziata circa 5000 anni fa, è l’era del Kali Yuga, un periodo di DECADIMENTO in cui si arriva al massimo della degradazione umana (guerre, fame, povertà, pochezza spirituale, schiavitù, manipolazione delle coscienze, prigionia delle anime o dei frattali di anima incarnati etc…), dopodichè si verifica una situazione di crisi a livello globale per cui una parte della popolazione prende coscienza del bisogno di cambiamento e cominicia a sviluppare qualità positive che i VEDA chiamano “qualità Braminiche”. Piccoli gruppi di persone evolute e maggiormente coscienti (e autocoscienti) simili agli antichi ed autentici Brhamana qualificati, inaugurano l’inizio di una nuova età dell’oro o SATYA YUGA. La società torna, gradualmente, al termine del Kali Yuga, alla versione originaria della conoscenza vedica. Questa ciclicità è presente in molte tradizioni esoteriche di questo pianeta. In questo attuale periodo storico, siamo in una fase di transizione, gli Spiriti Evoluti (e risvegliati/anime risvegliate), sempre più in aumento ogni giorno, sono usciti dai condizionamenti negativi ( e manipolatori) del Kali Yuga ed aiutano gli altri nel loro progressivo “risveglio spirituale”. (…) il libro del Rig Veda, afferma chiaramente che tutti gli esseri umani devono sforzarsi di diventare sempre più civili. Ove per civili si intende sempre più individualmente coscienti autocoscienti e sovrani. Così da essere sempre meno soggetti a manipolazioni. E sempre meno in “balia degli eventi”. Chiunque può intraprendere questo percoso “spirituale”, purchè accetti di osservare nella propria esistenza le buone regole della vita civile. Secondo le scritture vediche originarie, la regola fondamentale della vita civile consiste nell’EVOLUZIONE PERSONALE, nella purificazione (del corpo e di conseguenza dello spirito e viceversa) e nella coltivazione della conoscenza Vedica, che portano a realizzare il Sè nel suo aspetto superiore (cioè il Sè autentico). (…) il Mhabaratha afferma che “il requisto per cui una persona diventa Arya (libero), è il livello di consapevolezza, non l’erudizione o la ricchezza. Il Bhagvada Purana afferma – Arya sono coloro che non esitano a seguire il vero Dharma prescritto dalla conoscenza divina, e che non hanno pregiudizi verso i vari tipi di esseri viventi. (…) attualmente, si procede a passi svelti, verso la fine di un mondo di tribolazioni ed espiazioni. E verso la cancellazione della “trappola” della Ruota renicarnazionale del Samsara. (…) Tocca essere ottimisti.

Breve sunto tratto dal libro

“i Veda” la millenaria conoscenza spirituale indiana

Om Editore

Nizar Qabbani – al tuo seno vanitoso (Damasco)

In Uncategorized on aprile 28, 2025 at 4:10 PM

Sono fin troppo vanitoso

quindi non offrirmi altra vanità

e se sono disposto ad amarti allora

ringrazia mille volte Dio

è una fortuna, per te

essere diventata la mia amata, in così poco tempo

ho soffiato fuoco dentro di te

che prima eri un vento gelido

ho salvato il tuo seno dal suo indugiare

e l’ho reso un principe

l’ho scolpito, senza le mie mani

quel seno si sarebbe arrotondato

io ho stimolato i tuoi capezzoli paurosi

fino a farli ribellare

io ho seminato, la tua terra vergine

e sono germogliate monete d’oro

bambini e meravigliosi rubini

è una fortuna, per te, amarmi

fosse, anche, una mera bugia

ho spalancato grandi porte

davanti a te con la mia poesia

e ho mostrato la tua femminilità, a navi e colombi

ho fatto, di te, una regina

ti ho donato il letto, e la preziosa corona

mi basta sapere di avere insegnato la vanità ai tuoi seni

ringrazia Dio mille volte, se un giorno ti ho amata

ringrazia, mille volte, Dio.

Storie di Teatro – Sarah Ferrati lo “scomodo mostro sacro”

In Possibilità biografiche teatrali on aprile 28, 2025 at 4:01 PM

(…) la prima volta che vidi Sarah Ferrati su un palcoscenico, fu in una sera d’inverno del 1940 al Nuovo di Milano, una sera di pioggia, poca gente per strada. Anche in platea non eravamo in molti, si e no, mezzo teatro. C’era la guerra in Europa, noi ancora non ne eravamo fuori. Si recitava “la moglie ideale” di Marco Praga. Con la compagnia Besozzi-Carini-Ferrati appunto (…) il tema era quel vecchio tema dell’adulterio borghese, lo stile era quello del VERISMO dell’ultimo Ottocento. (…) quando la Ferrati cominciò a recitare nei panni del personaggio di Giulia Campiani, la sua scena di dispetto e sospetto con l’amante, tutto divenne testimonianza di vita. La verità era nella voce della Ferrati, in quella voce duttile, amara, come impregnata d’una certa liquidità toscana attraverso la quale traspariva, magro e puntuto, un lume razionale, un essenzialità asciutta, pratica. La voce della Ferrati faceva invecchiare le scene del teatro tradizionale, rivelava le giunture e i tralicci dei suoi meccanismi ma dava una sorprendente patina di modernità ai suoi personaggi. Arrivata alla maturità artistica nel periodo di connessione tra vecchio e nuovo teatro, toccò a questa, che è stata certo con Rina Morelli la maggior attrice italiana della fine della guerra, un compito insieme di ricapitolazione e di rinnovamento (…) in quel suo modo di interpretare c’era una consapevolezza critica, una sorta di distacco che, chissà, forse derivavano dalla qualità di quella sua voce agra ma anche tenera, frddda, ma anche qua e là incandescente, quando non addirittursa sulfurea, stranamente colorata. E il gesto, più che ad abbandoni e dolcezze femminili, sembrava più incline a scatti bruschi, a una geometria fatta di angoli acuti, in armonia col volto risentito, dove la bocca aveva un taglio sottile e duro e gli occhi erano dolci ma finivano in uno stretto e lungo estuario dove scorreva calma l’acqua dell’ironia. Sarah Ferrati fu insomma fin dagli anni trenta un “mostro sacro” del teatro italiano, ma un mostro sacro scomodo, con uno scontento o rovello dentro simile a quello di un altra grande attrice dalla vocazione istrionica quale Elsa Merlini. (…) la Ferrati aveva nella voce i pennacchi, gli stracci, le perle, gli spilloni, le velette, le stecche di balena, i lunghi bocchini con il loro filo di fumo di cui queste donne si paravano, la rigatteria o bigiotteria patetica e beffarda in mezzo alla quale naufragavano, lanciando un loro ultimo grido da magri, alti uccelli di palude. Non credo che la potremo dimenticare (…)

Corriere della Sera 5-3-1982

breve sunto tratto dal libro

“l’attore” quarant’anni di teatro

vissuti dal grande critico Roberto De Monticelli

Garzanti Editore

danneggiati da vaccino – ennesimo “malore improvviso” tra gli sportivi che la stampa ufficiale cerca di celare!!!

In Uncategorized on aprile 28, 2025 at 3:40 PM

una tragedia ha colpito il calcio sudafricano. Sinamandla Zondi, calciatore del Durban City, è deceduto improvvisamente a soli 22 anni durante il riscaldamento prepartita della sfida contro il Milford FC, valida per la seconda divisione nazionale.

Lutto nel calcio sudafricano: muore a 22 anni Sinamandla Zondi durante il riscaldamento

Zondi, conosciuto da compagni e tifosi con il soprannome “Sgora”, si stava preparando a bordo campo quando si è accasciato improvvisamente a terra. Il personale medico è intervenuto immediatamente, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato vano. Il giovane è stato dichiarato morto poco dopo, tra lo sgomento dei presenti.

La partita è stata sospesa e l’intero stadio è piombato nel silenzio. Visibilmente provati, sia i compagni di squadra che gli avversari non sono stati in grado di proseguire l’incontro.

A confermare la drammatica notizia è stato lo stesso Durban City con un comunicato ufficiale:

“Sinamandla era più di un calciatore: era un amico, un compagno, un fratello, un esempio per chiunque lo conoscesse. Continueremo a essere vicini alla sua famiglia e a tutti coloro che gli erano affezionati in questo momento di dolore.”

La causa del malore improvviso sarà oggetto di ulteriori accertamenti medici, ma per ora resta il dolore per una vita spezzata troppo presto. Il calcio sudafricano perde una giovane promessa, ma soprattutto un ragazzo amato e rispettato da chiunque lo avesse conosciuto.

asma di poesia : il lascito artistico (2015/2025)

In asma di poesia/prove per un romanzo, attualità, Bio Asma di Poesia, biografie parallele, poesie di quarantena, Poetry urban story, polverie o poesie on aprile 27, 2025 at 3:21 PM

ahh… (sospiro) il lascito

ogni gruppo che si rispetti

dopo tot anni di battaglie sulle scene

gli tocca di stilare un bilancio

stilare, e renderlo pubblico, allora dunque

il repertorio, il repertorio

asma di poesia vi lascia in dote

un repertorio sterminato

sia in quantità, tanta

che in qualità, onesta, pure quella

repertorio sterminato, kilometri di carta igienica

sbobba su pergamena a strafottere

tutto scritto a mano e stampato in triplice copia

come vecchi catorci, come gli antichi

niente pennetta, zero archivio digitale

cartaceo, solo cartaceo

repertorio sterminato

roba da rendere le Sacre Scritture

una specie di bignami per la scuola

-perchè non avete mai pubblicato!?

-non abbiamo mai sucato l’uccello giusto

-non c’è stata la natica soda che c’ha fatto arrapare la penna…

-sai com’è, abbiamo gusti…raffinati

-ci piace l’arrosto, e del brodo non so che farmene…

-per la verità abbiamo pubblicato…

-shht! zitto! Ahò tappati sto cesso!

-porco dedd…mo te corco…zitto! Quella storia nun la devi dì!

-cosa, pubblicato!?…come dove quando!?

-ecco…una raccolta dei nostri cavalli di battaglia peggiori

-con chi!?

-uno sbambone ossobuco che si spacciava per Mecenate

c’ha saputo toccare le corde giuste (e acchittare il pippotto)

e non ci siamo cascati, con ambo le gambe, come i besughi

-e com’è finita!?

-è finita per vie legali, lui ha vinto e noi siamo

finiti al fresco, al fresco…e al verde

ci siamo dovuti reinventare, ripartire da zero da sotto zero

per il resto oltre al repertorio eterno

vi lasciamo in ricordo le nostre gesta più epiche, eroiche

-del tipo!?

-cacciati!!!, cacciati da ogni dove

cacciati ovunque sin dagli esordi

-cacciati dai cortili, cacciati dalle chiese

cacciati dalle moschee, dalle sinagoghe, dai festival

cacciati dai tendoni, cacciati dalle taverne, dalle sagre popolane

cacciati dai postiboli, dai vespasiani

dai mercati rionali, dal pollaio, dal gregge e dai lupanari

una volta c’hanno chiamato a leggere poesie

a un battesimo, coso lì…uno dei nostri

chiede se può leggere tenendo in braccio il bimbo

gli si dice che c’ha via libera, piglia in braccio

il fantolino, stava sbronzo duro, lo guarda gli sorride

gli fa ghiri ghiri…ai piedini

-e poi…!?

-e poi gli sbratta addosso!!!

-si ma non addosso così tanto per…cioè

gli scatarra vomito in gola che quasi lo soffoca

ops, fa, scusate, s’intruppa

il bimbo gli scappa di mano e sbatte

la testolina sul bordo dell’ostensorio

quello di marmo dove ci si tiene l’acqua benedetta

ops, scusate, fa lui, trattenendo a stento il ruttone

nel mentre la testolina del bimbo si fa sempre più gonfia

e diventa un’enorme testolona di cazzo tipo exogino

che sembrava un anguria di quelle mature, da spiaggia

ops…scusate fa lui, sbiascicando bava

poi dio fa, sviene colla bocca aperta

sul pipino del neonato…glielo mastica glielo maciulla

la madre del bimbo vista la scena c’ha un malore

il padre corre fuori a sguinzagliare i cani

una roba imbrazzante!!!

-stessa cosa a quel funerale là

tizio lì, uno dei nostri, stava strafatto, doveva leggere il requiem

s’apre la patta e piscia nella bara, il parroco c’ha un capogiro

poi sbronzo duro crolla a corpo morto

sul cadavere del morto, il morto stesso

torna in vita e cristona, s’incazza s’incista -cazzo fai!? Gli fa!

li appresso tutti i parenti listati a lutto

tornano a sorridere – ma forse c’è ancora una speranza!

-c’hanno cacciato dalla riserva naturale

dell’abruzzo, perchè due guardaboschi

hanno beccato uno dei nostri

che provava a sturarsi un facocero in culo

-come a sturarsi un facocero!? Ma è contro natura!!!

-si, ma non per lui

per i cristiani normali forse

per gli esseri senzienti può darsi, ma non per lui

d’altronde, parliamoci chiaro, tra noi non c’è un capo

non c’è mai stato, non c’è un leader, un guru, un ideologo

un occhio esterno una guida spirituale una mente lucida

un “sensei” un maestro un bramino un rabbì un regista

un qualcuno che traina, no no, anzi se solo ci prova gli si sputa

siamo dei cazzo di “Senza Dio”

al massimo accettiamo i consigli

di qualche povero stronzo che tenta di trainarci al ribasso

il catastrofismo è il nostro “pane quotidiano”

ci piacciono i guai, le rotture di cazzo, le rogne, le magagne

-ti ricordi quando coso là, uno dei nostri

ha sucato via un occhio a quel ragazzetto

che gli aveva chiesto un selfie!?

-avoja!

-io sono comunista!

-e perchè io no!? Hasta siempre!

-una volta, c’avevamo il teatro pieno

e abbiamo mandato via la gente!

-in che senso!?

-in quel senso, l’abbiamo cacciata a malo modo

-sentite merde…non è roba per voi, gli abbiamo fatto

-e quelli!?

-e quelli non se ne andavano, pensavano fosse uno scherzo

-non si scherza con asma, non siamo giullari o buontemponi

-non c’interessa di ridere o di fare ridere no no

e manco di fare piangere o fare riflettere no

non c’interessa il guadagno facile, no!

-noi ci garba di scartavetrare!

-e che avete fatto!?

-coso lì, uno dei nostri ha chiappato uno del pubblico

per la collottola, un anziano, gentile…col catetere

e ha cominciato a pigliarlo a sberle

a ceffe a mano aperta, a corcare come dio comanda

saccagnava giù tanto che ne aveva

non pigliava fiato non ci dava tregua

-(…) a quel punto…!?

-a quel punto la gente s’è alzata, ed è ita al cinema

-e il vecchio!?

-perdeva quintalate di merda dai calzoni

-è morto, forse, è morto di paura, ahahah, o di vaccino bho! Sti cà!

-asma è così, prendere o lasciare…

meglio lasciare…allora…

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