ahh… (sospiro) il lascito
ogni gruppo che si rispetti
dopo tot anni di battaglie sulle scene
gli tocca di stilare un bilancio
stilare, e renderlo pubblico, allora dunque
il repertorio, il repertorio
asma di poesia vi lascia in dote
un repertorio sterminato
sia in quantità, tanta
che in qualità, onesta, pure quella
repertorio sterminato, kilometri di carta igienica
sbobba su pergamena a strafottere
tutto scritto a mano e stampato in triplice copia
come vecchi catorci, come gli antichi
niente pennetta, zero archivio digitale
cartaceo, solo cartaceo
repertorio sterminato
roba da rendere le Sacre Scritture
una specie di bignami per la scuola
-perchè non avete mai pubblicato!?
-non abbiamo mai sucato l’uccello giusto
-non c’è stata la natica soda che c’ha fatto arrapare la penna…
-sai com’è, abbiamo gusti…raffinati
-ci piace l’arrosto, e del brodo non so che farmene…
-per la verità abbiamo pubblicato…
-shht! zitto! Ahò tappati sto cesso!
-porco dedd…mo te corco…zitto! Quella storia nun la devi dì!
-cosa, pubblicato!?…come dove quando!?
-ecco…una raccolta dei nostri cavalli di battaglia peggiori
-con chi!?
-uno sbambone ossobuco che si spacciava per Mecenate
c’ha saputo toccare le corde giuste (e acchittare il pippotto)
e non ci siamo cascati, con ambo le gambe, come i besughi
-e com’è finita!?
-è finita per vie legali, lui ha vinto e noi siamo
finiti al fresco, al fresco…e al verde
ci siamo dovuti reinventare, ripartire da zero da sotto zero
per il resto oltre al repertorio eterno
vi lasciamo in ricordo le nostre gesta più epiche, eroiche
-del tipo!?
-cacciati!!!, cacciati da ogni dove
cacciati ovunque sin dagli esordi
-cacciati dai cortili, cacciati dalle chiese
cacciati dalle moschee, dalle sinagoghe, dai festival
cacciati dai tendoni, cacciati dalle taverne, dalle sagre popolane
cacciati dai postiboli, dai vespasiani
dai mercati rionali, dal pollaio, dal gregge e dai lupanari
una volta c’hanno chiamato a leggere poesie
a un battesimo, coso lì…uno dei nostri
chiede se può leggere tenendo in braccio il bimbo
gli si dice che c’ha via libera, piglia in braccio
il fantolino, stava sbronzo duro, lo guarda gli sorride
gli fa ghiri ghiri…ai piedini
-e poi…!?
-e poi gli sbratta addosso!!!
-si ma non addosso così tanto per…cioè
gli scatarra vomito in gola che quasi lo soffoca
ops, fa, scusate, s’intruppa
il bimbo gli scappa di mano e sbatte
la testolina sul bordo dell’ostensorio
quello di marmo dove ci si tiene l’acqua benedetta
ops, scusate, fa lui, trattenendo a stento il ruttone
nel mentre la testolina del bimbo si fa sempre più gonfia
e diventa un’enorme testolona di cazzo tipo exogino
che sembrava un anguria di quelle mature, da spiaggia
ops…scusate fa lui, sbiascicando bava
poi dio fa, sviene colla bocca aperta
sul pipino del neonato…glielo mastica glielo maciulla
la madre del bimbo vista la scena c’ha un malore
il padre corre fuori a sguinzagliare i cani
una roba imbrazzante!!!
-stessa cosa a quel funerale là
tizio lì, uno dei nostri, stava strafatto, doveva leggere il requiem
s’apre la patta e piscia nella bara, il parroco c’ha un capogiro
poi sbronzo duro crolla a corpo morto
sul cadavere del morto, il morto stesso
torna in vita e cristona, s’incazza s’incista -cazzo fai!? Gli fa!
li appresso tutti i parenti listati a lutto
tornano a sorridere – ma forse c’è ancora una speranza!
-c’hanno cacciato dalla riserva naturale
dell’abruzzo, perchè due guardaboschi
hanno beccato uno dei nostri
che provava a sturarsi un facocero in culo
-come a sturarsi un facocero!? Ma è contro natura!!!
-si, ma non per lui
per i cristiani normali forse
per gli esseri senzienti può darsi, ma non per lui
d’altronde, parliamoci chiaro, tra noi non c’è un capo
non c’è mai stato, non c’è un leader, un guru, un ideologo
un occhio esterno una guida spirituale una mente lucida
un “sensei” un maestro un bramino un rabbì un regista
un qualcuno che traina, no no, anzi se solo ci prova gli si sputa
siamo dei cazzo di “Senza Dio”
al massimo accettiamo i consigli
di qualche povero stronzo che tenta di trainarci al ribasso
il catastrofismo è il nostro “pane quotidiano”
ci piacciono i guai, le rotture di cazzo, le rogne, le magagne
-ti ricordi quando coso là, uno dei nostri
ha sucato via un occhio a quel ragazzetto
che gli aveva chiesto un selfie!?
-avoja!
-io sono comunista!
-e perchè io no!? Hasta siempre!
-una volta, c’avevamo il teatro pieno
e abbiamo mandato via la gente!
-in che senso!?
-in quel senso, l’abbiamo cacciata a malo modo
-sentite merde…non è roba per voi, gli abbiamo fatto
-e quelli!?
-e quelli non se ne andavano, pensavano fosse uno scherzo
-non si scherza con asma, non siamo giullari o buontemponi
-non c’interessa di ridere o di fare ridere no no
e manco di fare piangere o fare riflettere no
non c’interessa il guadagno facile, no!
-noi ci garba di scartavetrare!
-e che avete fatto!?
-coso lì, uno dei nostri ha chiappato uno del pubblico
per la collottola, un anziano, gentile…col catetere
e ha cominciato a pigliarlo a sberle
a ceffe a mano aperta, a corcare come dio comanda
saccagnava giù tanto che ne aveva
non pigliava fiato non ci dava tregua
-(…) a quel punto…!?
-a quel punto la gente s’è alzata, ed è ita al cinema
-e il vecchio!?
-perdeva quintalate di merda dai calzoni
-è morto, forse, è morto di paura, ahahah, o di vaccino bho! Sti cà!
-asma è così, prendere o lasciare…
meglio lasciare…allora…