FLORIDA: DAL 1 LUGLIO 2025 LA GEOINGEGNERIA SARÀ UN REATO CON 5 ANNI DI CARCERE
La notizia originale:
<<La Florida è diventata il primo stato a vietare le scie chimiche, emanando una legge pionieristica in vigore dal 1° luglio 2025, che proibisce le attività di modificazione del clima e prevede il carcere per i trasgressori. Firmata dal governatore Ron DeSantis, la legge posiziona la Florida come una roccaforte contro le pratiche di geoingegneria come le scie chimiche, che i critici sostengono mettono a repentaglio la salute e l’ambiente.
DeSantis, definendo la Florida “Stato Libero”, ha sottolineato che lo Stato non tollererà esperimenti sconsiderati di manipolazione climatica. La legge prende di mira i tentativi di geoingegneria occulti, rispondendo alle diffuse preoccupazioni sul loro impatto, e crea un precedente per altri Stati imponendo pene severe, inclusa la reclusione, per coloro che violano il divieto.
Questa legge storica, il disegno di legge del Senato 56, considera un reato di terzo grado l’attività di geoingegneria o di modificazione del clima, con pene che vanno fino a cinque anni di carcere e multe fino a 100.000 dollari.
La coraggiosa decisione della Florida segue anni di proteste pubbliche e di crescenti prove che suggeriscono come la geoingegneria – interventi deliberati come le iniezioni di aerosol stratosferico (SAI) – rappresenti gravi rischi. Il Dipartimento per la Protezione Ambientale dello Stato istituirà una hotline e un modulo online per consentire ai cittadini di segnalare sospette attività di geoingegneria, a dimostrazione di un approccio proattivo all’applicazione delle normative.
ALTRI STATI SEGUONO L’ESEMPIO
La Florida non è sola in questa lotta. Il Tennessee ha approvato una legge simile nel 2024, vietando il rilascio di sostanze chimiche nell’atmosfera, e altri stati stanno prendendo nota. Kentucky, Louisiana, Minnesota e Arizona hanno presentato proposte di legge per limitare la geoingegneria, con la Camera della Louisiana che ha approvato un divieto sulle “scie chimiche” nel giugno 2025.
Anche il senatore dello Stato della Pennsylvania, Doug Mastriano, ha proposto una legge volta a contrastare queste pratiche, riflettendo un crescente scetticismo a livello nazionale nei confronti della manomissione incontrollata dell’atmosfera. Questa ondata di iniziative legislative suggerisce una più ampia presa di coscienza dei pericoli della geoingegneria, alimentata da movimenti di base e ricercatori indipendenti.
LA RICERCA ALLARMANTE DI DANE WIGINGTON
In prima linea nello svelare il lato oscuro della geoingegneria c’è Dane Wigington, ricercatore principale di GeoengineeringWatch.org .
Le indagini decennali di Wigington rivelano come pratiche come la nucleazione del ghiaccio, le iniezioni di aerosol stratosferici e i trasmettitori a radiofrequenza devastino l’ambiente.
La nucleazione del ghiaccio, utilizzata nell’inseminazione delle nuvole, prevede la dispersione di sostanze chimiche come lo ioduro d’argento per indurre precipitazioni, spesso alterando i modelli meteorologici naturali e contaminando suolo e acqua. Le iniezioni di aerosol stratosferici, che spruzzano nell’atmosfera particelle riflettenti come alluminio o anidride solforosa, sono considerate una soluzione climatica, ma potrebbero impoverire l’ozono, alterare le precipitazioni e aumentare le temperature globali in modi indesiderati.
La ricerca di Wigington evidenzia anche l’uso di trasmettitori a radiofrequenza per creare “cupole di calore”, sistemi ad alta pressione che intrappolano il calore e manipolano la corrente a getto. Queste barriere meteorologiche artificiali possono indirizzare le tempeste o aggravare la siccità, destabilizzando gli ecosistemi.
“Quello che vediamo nei nostri cieli non sono scie di condensazione”, ha affermato Wigington, indicando i test di laboratorio che mostrano livelli elevati di alluminio e altri metalli nel suolo e nell’acqua, correlati a intense irrorazioni aeree.
Le sue scoperte, condivise da personaggi come Robert F. Kennedy Jr., sottolineano l’urgente necessità di trasparenza e responsabilità.
PREOCCUPAZIONI UFFICIALI PER IL CARBURANTE
Il velo di segretezza che circonda la geoingegneria ha iniziato a sollevarsi, con ammissioni di alto profilo che danno credito a sospetti di vecchia data.
In un discorso del 2016 al Council on Foreign Relations, l’ex direttore della CIA John Brennan ha parlato apertamente dell’iniezione di aerosol nella stratosfera come potenziale strumento per contrastare il cambiamento climatico, descrivendolo come “un metodo per disseminare la stratosfera con particelle che possono aiutare a riflettere il calore del sole”.
Questo raro riconoscimento da parte di un alto funzionario ha confermato ciò che molti avevano liquidato come teoria del complotto: i governi hanno esplorato e, in alcuni casi, implementato queste tecnologie.
UN INVITO ALL’AZIONE
Il divieto della Florida è una vittoria per coloro che da tempo denunciano i pericoli della geoingegneria, dal degrado ambientale ai potenziali rischi per la salute, come i problemi respiratori legati alle particelle aerosolizzate.
Come osserva Wigington, “il danno è cumulativo e non abbiamo più tempo per fermarlo”.
Ora che altri stati stanno seguendo l’esempio della Florida, si sta diffondendo sempre più l’idea di fermare questi esperimenti prima che si verifichino danni irreversibili.
Mentre la Florida dimostra coraggio, altri patrioti in tutto il Paese chiedono protezioni simili per garantire che i cieli americani restino liberi da manipolazioni e che i sistemi naturali del pianeta siano preservati>>

