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        <title><![CDATA[Stories by Marco A. L. Calamari on Medium]]></title>
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            <title>Stories by Marco A. L. Calamari on Medium</title>
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            <title><![CDATA[Cassandra Crossing 669/ Vendere Eliza come ricetta per il successo]]></title>
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            <dc:creator><![CDATA[Marco A. L. Calamari]]></dc:creator>
            <pubDate>Thu, 04 Jun 2026 13:51:38 GMT</pubDate>
            <atom:updated>2026-06-04T13:51:38.815Z</atom:updated>
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            <content:encoded><![CDATA[<figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/640/1*UXtehzpPADP8quR0jJ8TyA.png" /></figure><p><em>(669) — Riassumere il motivo del grande successo dei tech-bro (© </em><a href="https://dk.dataknightmare.eu/tag/ita/"><em>DataKnighmare</em></a><em>) come Altman ed Amodei è semplice. Peccato non lo si possa usare per avere i loro soldi. Ma per prevedere il futuro può essere molto utile.</em></p><p><strong>28 maggio 2026</strong> — Cassandra si vergogna un po’ di averci messo tanto a capire una cosa che forse a molte persone era perfettamente chiara da tempo.</p><p>Ma siccome nessuna di queste persone, se esistono, le ha mai fatto omaggio di questa informazione, e lei ha dovuto lentamente arrivarci da sola, oggi vi regalerà proprio questa sintesi, tanto estrema quanto rivelatrice.</p><p>Non si tratta assolutamente di una novità, ma di una “dimostrazione”, che essendo <em>magnificamente sintetica,</em> secondo il Rasoio di Occam è probabilmente <em>magnificamente vera</em>.</p><p>L’Impero finanziario dell’IA che è stato creato non è frutto della potenza di un nuovo giocattolo tecnologico come gli LLM. Non è nemmeno il prodotto di un complotto volto al dominio del mondo.</p><p><strong>E’ lo sfruttamento, estremo, deliberato ed opportunista, di una nota debolezza della mente umana, operato mediante l’uso di una nuova tecnologia</strong>,</p><p>Questa debolezza viene spesso indicata col nome di “<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/ELIZA_(chat_bot)">Effetto Eliza</a>”, cioè dell’atavica ed irresistibile tendenza della mente umana a cercare suoi simili nel mondo che la circonda.</p><p>Nel caso dei chatbot questo causa una ”<em>antropomorfizzazione</em>” del programma con cui l’essere umano interagisce, che porta inevitabilmente a considerarlo “umano”.</p><p>Si tratta di una reazione “incontrollabile”, che <strong>compete su un piede di parità con la conoscenza oggettiva del contrario</strong>, e che se non accuratamente contrastata causa inevitabilmente importanti alterazioni del rapporto uomo-macchina.</p><p>E’ purtroppo del tutto “naturale” che le persone proiettino sé stesse anche su qualunque output in linguaggio naturale proveniente da un computer, e che gli attribuiscano “profondità” e significati che ovviamente provengono dall’umano, e non dal computer.</p><p>Riconoscete qualcosa di familiare ? Qualcosa di attuale e pervasivo? Riconoscete ChatGPT e gli LLM?</p><p>E questo tira in ballo Eliza.</p><p>Wikipedia la presenta così “ <em>ELIZA è un chatterbot scritto nel 1966 da Joseph Weizenbaum</em>.”</p><p>Sì, sessanta anni fa, e si trattava di poco più di mille righe di un linguaggio simile al BASIC.</p><p>Ma proseguiamo. L’autore di Eliza, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Joseph_Weizenbaum">Joseph Weizenbaum</a>, scrisse il suo chatbot come un “esperimento”, ma le reazioni delle persone che l’utilizzarono lo sorpresero a tal punto da provocare una svolta permanente nei suoi interessi e nella sua carriera.</p><p>Potremmo sintetizzare tutto questo dicendo che Weizenbaum ha passato il resto della sua vita cercando di avvertirci dei pericoli di questo fenomeno.</p><p>Ha fatto questo come poteva, cioè scrivendo testi fondamentali come “<a href="https://archive.org/details/joseph-weizenbaum-il-potere-del-computer-e-la-ragione-umanahttps://archive.org/details/joseph-weizenbaum-il-potere-del-computer-e-la-ragione-umana"><em>Il Potere del Computer e la Ragione Umana</em></a>“, tradotto anche in italiano, esaurito da tempo ma in fase di ristampa. Compratevelo e veneratelo!</p><p>Cassandra l’ha raccontato anche nelle scuole, come vi riassume in <a href="https://buttondown.com/cassandra/archive/lezioni-di-cassandra-626-eliza-colpisce-ancora/">questo articolo</a>.</p><p>E siamo arrivati al nocciolo della questione.</p><p>Se dopo averli studiati con cura si depura la questione dai dettagli storici e filosofici, <strong>è lampante come nel passaggio da un chatbot scritto in Basic ad un LLM pilotato da una potenza computazionale sostanzialmente infinita questo potente effetto psicologico divenga un’arma di tecnocontrollo di massa</strong>.</p><p>Ed i techbro l’hanno capito per primi, ed hanno applicato quest’arma senza remore e senza pietà (cosa normale nel mondo della finanza) per il loro tornaconto personale.</p><p>Era così semplice.</p><p><a href="mailto:%20cassandra@cassandracrossing.org">Scrivere a Cassandra</a> — <a href="https://mastodon.uno/@calamarim">Mastodon</a> — <a href="https://buttondown.com/cassandra/archive/">Buttondown.com</a><br> <a href="https://www.youtube.com/user/orogong/videos">Videorubrica “Quattro chiacchiere con Cassandra”</a> <br> <a href="http://www.cassandracrossing.org/">Lo Slog (Static Blog) di Cassandra</a> <br> <a href="https://buttondown.com/cassandra/archive/">L’archivio di Cassandra: scuola, formazione e pensiero</a></p><p><a href="https://archive.org/details/@calamarim/collections"><strong>Cassandra per i posteri: l’archivio</strong></a><strong> su </strong><a href="https://archive.org/"><strong>Internet Archive</strong></a></p><p><em>Licenza d’utilizzo: i contenuti di questo articolo, dove non diversamente indicato, sono sotto licenza Creative Commons Attribuzione — Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale (CC BY-SA 4.0), </em>tutte le informazioni di utilizzo del materiale sono disponibili a <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/deed.it">questo link</a><em>.</em></p><img src="https://medium.com/_/stat?event=post.clientViewed&referrerSource=full_rss&postId=72bcb17d415d" width="1" height="1" alt="">]]></content:encoded>
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            <title><![CDATA[Cassandra Crossing 668/ Quousque tandem abutere, Ursula, patientia nostra?]]></title>
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            <dc:creator><![CDATA[Marco A. L. Calamari]]></dc:creator>
            <pubDate>Mon, 01 Jun 2026 14:37:49 GMT</pubDate>
            <atom:updated>2026-06-01T14:37:49.052Z</atom:updated>
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            <content:encoded><![CDATA[<figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/960/1*Fp7k-KKHFUJlh8rGlxhA8A.jpeg" /><figcaption>Cicerone denuncia Catilina di Cesare Maccari — <a href="https://buttondown-0005.com/c/YmVkNjM4Y2EtZmI3Yi00ZDZhLTk5NWMtYjU3ODhmNmFmOTg0fDNlN2Y1OTA4LTZkZDctNGVlYi04YzM2LWY4NzMwNjJhNzFiZXxodHRwczovL2NvbW1vbnMud2lraW1lZGlhLm9yZy93L2luZGV4LnBocD9jdXJpZD0xMzI2NTEyNzImdXRtX3NvdXJjZT1jYXNzYW5kcmEmdXRtX21lZGl1bT1lbWFpbCZ1dG1fY2FtcGFpZ249Y2Fzc2FuZHJhLWNyb3NzaW5nLTY2OC1xdW91c3F1ZS10YW5kZW0tYWJ1dGVyZXx3ZWI=">affresco a Palazzo Madama</a> — Pubblico dominio,</figcaption></figure><p><em>(668) — Il silenzio avvolge ogni nuova orribile iniziativa dell’Unione Europea contro i diritti digitali. Quanto siete disposti a sopportare ancora?</em></p><p><strong>31 maggio 2026</strong> — Cassandra, pur avendone viste di ogni genere, non si capacita di una cosa, e non trova quindi di meglio che intitolare questa ennesima sua esternazione parafrasando un’antica citazione:</p><p>Fino a quando abuserai, Ursula, della nostra pazienza?</p><p>E’ un commento alla sequenza di periodiche iniziative volte a ridurre i diritti digitali dei cittadini UE, iniziative che provengono non da singoli paesi di opaca democrazia, ma dalla stessa Unione, che più di ciascuno dei suoi membri dovrebbe avere l’interesse a tutelare i diritti dei propri cittadini.</p><p>Ma prendiamola alla lontana. Le <a href="https://buttondown-0005.com/c/YmVkNjM4Y2EtZmI3Yi00ZDZhLTk5NWMtYjU3ODhmNmFmOTg0fDNlN2Y1OTA4LTZkZDctNGVlYi04YzM2LWY4NzMwNjJhNzFiZXxodHRwczovL2l0Lndpa2lwZWRpYS5vcmcvd2lraS9DYXRpbGluYXJpZT91dG1fc291cmNlPWNhc3NhbmRyYSZ1dG1fbWVkaXVtPWVtYWlsJnV0bV9jYW1wYWlnbj1jYXNzYW5kcmEtY3Jvc3NpbmctNjY4LXF1b3VzcXVlLXRhbmRlbS1hYnV0ZXJlfHdlYg==">Catilinarie</a> sono 4 orazioni che Cicerone pronunciò in Senato contro Catilina per denunciare un tentativo di colpo di stato (la situazione era molto più complessa, ma riassumiamola così). Andò a finire che tra le due fazioni ci fu una battaglia in cui lo stesso Catilina soccombette.</p><p>Queste orazioni funzionarono; i tentativi di Catilina di modificare lo status-quo politico dell’epoca in suo favore furono sventati. E l’inizio della prima orazione è appunto:</p><p><em>“</em>Quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra?”</p><p><em>“</em>Fino a quando, o Catilina, abuserai della nostra pazienza”</p><p>Siamo già arrivati ad oggi. Forse non ve ne siete accorti perché osservate le cose troppo da vicino, se pure le osservate.</p><p>In questo caso vi comunico che da anni, ed in maniera sempre più frequente, l’Unione Europea, qui ben incarnata dalla sua Presidente Ursula von der Leyen, sta operando per ridurre i nostri diritti, digitali e non. A Cassandra viene da dire</p><p>“Quousque tandem abutere, Ursula, patientia nostra?”</p><p>Ma Ursula, come d’altronde Catilina, non ha nessun bisogno che qualcuno glielo ricordi; è perfettamente cosciente di ciò che insieme alla Commissione Europea, sta cercando di realizzare, ed ha evidentemente i suoi buoni motivi per farlo.</p><p>Non c’è, purtroppo, un Cicerone che le si opponga, ma solo una risicata platea di lodevoli e ben intenzionati gruppuscoli che cercano di fare lobby in favore dei diritti digitali dei cittadini europei.</p><p>E ne hanno ben donde; ricordiamo alcune di queste iniziative liberticide:</p><ul><li>L’istituzione di un terzo trattato di scambio dei dati personali con gli Stati Uniti, necessario per vanificare la seconda sentenza SCHREMS, che aveva nuclearizzato i primi due;</li><li>Le due iterazioni dell’abominevole ChatControl,senza parlare di tutti i vari antefatti, noti con altri nomi;</li><li>L’istituzione di un EU Wallet che non minimizza né rende evidente quali dati personali raccoglie e tratta, ma per certo ne centralizza la gestione da parte dei soliti “attori”, in massima parte nemmeno europei;</li><li>La creazione di un “Mercato Comune delle Identità”, basato su tecnologie non UE, che rende la gestione delle identità un possibile vettore di attacco sia individuale (vedi ad esempio la vicenda di Francesca Albanese) che strategico;</li><li>La proposizione di un Digital Omnibus, che “smonta” tutto quanto di buono ed efficace c’è nel GDPR ed in buona parte del DMA;</li><li>Il tracciamento dell’età, presentato da Ursula in persona, con la relativa gaffe cosmica dell’averne rilasciato protocollo e sorgenti insicuri e violati in 24 ore, e la successiva mancanza di scuse nei confronti dei cittadini EU, e di azioni correttive di qualsiasi tipo.</li></ul><p>Di cosa ancora c’è bisogno, Ursula, per avere le tue scuse in conferenza stampa a reti unificate?</p><p><em>“</em>Ursula, fino a quando abuserai della nostra pazienza?”</p><p>Ecco, probabilmente a questo punto i lettori, inclusi i 24 inossidabili, penseranno che Cassandra stia pronunciando non un’orazione ma proprio un’invettiva contro il presidente dell’UE.</p><p>Beh, quasi. Ursula certo si merita pienamente l’invettiva ma, lo sappiamo tutti, non ascolterà mai di buon grado né Cassandra né chiunque abbia a cuore la difesa dei diritti digitali dei cittadini UE.</p><p>Infatti Cassandra non vuole fare la predica a lei, ma a voi: si, ce l’ha con proprio con voi.</p><p><strong>Non importa se giacete nella vostra bolla mezzi rincoglioniti dall’uso dei social e degli LLM</strong>, o se principalmente tifate per un partito, una squadra di calcio, un tennista, un politico, un presidente.</p><p><strong>Niente di tutto questo vi giustifica</strong>. Niente di tutto questo giustifica la vostra totale inazione, anzi indifferenza, per quello che sta succedendo, che intacca direttamente il vostro interesse, quello dei vostri cari e magari dei vostri figli.</p><p>Non si tratta di diventare tecnologi od avvocati, ma di ascoltare, scrivere lettere, parlare con i familiari, gli amici, la gente.</p><p>Questo non deve impedire di far qualcosa di più, se potete, da andare ai prossimi Linux Day ed Hackmeeting, a cose più impegnative e meno divertenti come fare un salto a Roma per parlare con qualcuno di vostra scelta, arrivando magari fino a Bruxelles o Strasburgo per farvi ricevere da un europarlamentare o dalla sua segreteria, e magari farsi un’idea esatta del lavoro degli attivisti digitali, contattando, ad esempio, la sede di EDRi.</p><p>C’è talmente tanto da fare …</p><p>Insomma, fate qualcosa.</p><p><strong>Il vostro silenzio uccide la vostra libertà, e le tecnologie informatiche sono, se lasciate in mano agli stati, la cosa più pericolosa per essa</strong>. E questo è assolutamente vero, come l’operato di Ursula ben dimostra, anche per chi vive in paesi dotati di governi un po’ più democratici.</p><p><a href="mailto:%20cassandra@cassandracrossing.org">Scrivere a Cassandra</a> — <a href="https://buttondown-0005.com/c/YmVkNjM4Y2EtZmI3Yi00ZDZhLTk5NWMtYjU3ODhmNmFmOTg0fDNlN2Y1OTA4LTZkZDctNGVlYi04YzM2LWY4NzMwNjJhNzFiZXxodHRwczovL21hc3RvZG9uLnVuby9AY2FsYW1hcmltP3V0bV9zb3VyY2U9Y2Fzc2FuZHJhJnV0bV9tZWRpdW09ZW1haWwmdXRtX2NhbXBhaWduPWNhc3NhbmRyYS1jcm9zc2luZy02NjgtcXVvdXNxdWUtdGFuZGVtLWFidXRlcmV8d2Vi">Mastodon</a> — <a href="https://buttondown-0005.com/c/YmVkNjM4Y2EtZmI3Yi00ZDZhLTk5NWMtYjU3ODhmNmFmOTg0fDNlN2Y1OTA4LTZkZDctNGVlYi04YzM2LWY4NzMwNjJhNzFiZXxodHRwczovL2J1dHRvbmRvd24uY29tL2Nhc3NhbmRyYS9hcmNoaXZlL3x3ZWI=">Buttondown.com</a><br> <a href="https://buttondown-0005.com/c/YmVkNjM4Y2EtZmI3Yi00ZDZhLTk5NWMtYjU3ODhmNmFmOTg0fDNlN2Y1OTA4LTZkZDctNGVlYi04YzM2LWY4NzMwNjJhNzFiZXxodHRwczovL3d3dy55b3V0dWJlLmNvbS91c2VyL29yb2dvbmcvdmlkZW9zP3V0bV9zb3VyY2U9Y2Fzc2FuZHJhJnV0bV9tZWRpdW09ZW1haWwmdXRtX2NhbXBhaWduPWNhc3NhbmRyYS1jcm9zc2luZy02NjgtcXVvdXNxdWUtdGFuZGVtLWFidXRlcmV8d2Vi">Videorubrica “Quattro chiacchiere con Cassandra”</a> <br> <a href="https://buttondown-0005.com/c/YmVkNjM4Y2EtZmI3Yi00ZDZhLTk5NWMtYjU3ODhmNmFmOTg0fDNlN2Y1OTA4LTZkZDctNGVlYi04YzM2LWY4NzMwNjJhNzFiZXxodHRwOi8vd3d3LmNhc3NhbmRyYWNyb3NzaW5nLm9yZy8/dXRtX3NvdXJjZT1jYXNzYW5kcmEmdXRtX21lZGl1bT1lbWFpbCZ1dG1fY2FtcGFpZ249Y2Fzc2FuZHJhLWNyb3NzaW5nLTY2OC1xdW91c3F1ZS10YW5kZW0tYWJ1dGVyZXx3ZWI=">Lo Slog (Static Blog) di Cassandra</a> <br> <a href="https://buttondown-0005.com/c/YmVkNjM4Y2EtZmI3Yi00ZDZhLTk5NWMtYjU3ODhmNmFmOTg0fDNlN2Y1OTA4LTZkZDctNGVlYi04YzM2LWY4NzMwNjJhNzFiZXxodHRwczovL21lZGl1bS5jb20vQGNhbGFtYXJpbT91dG1fc291cmNlPWNhc3NhbmRyYSZ1dG1fbWVkaXVtPWVtYWlsJnV0bV9jYW1wYWlnbj1jYXNzYW5kcmEtY3Jvc3NpbmctNjY4LXF1b3VzcXVlLXRhbmRlbS1hYnV0ZXJlfHdlYg==">L’archivio di Cassandra: scuola, formazione e pensiero</a></p><p><a href="https://buttondown-0005.com/c/YmVkNjM4Y2EtZmI3Yi00ZDZhLTk5NWMtYjU3ODhmNmFmOTg0fDNlN2Y1OTA4LTZkZDctNGVlYi04YzM2LWY4NzMwNjJhNzFiZXxodHRwczovL2FyY2hpdmUub3JnL2RldGFpbHMvQGNhbGFtYXJpbS9jb2xsZWN0aW9ucz91dG1fc291cmNlPWNhc3NhbmRyYSZ1dG1fbWVkaXVtPWVtYWlsJnV0bV9jYW1wYWlnbj1jYXNzYW5kcmEtY3Jvc3NpbmctNjY4LXF1b3VzcXVlLXRhbmRlbS1hYnV0ZXJlfHdlYg==">Cassandra per i posteri: l’archivio</a> su <a href="https://buttondown-0005.com/c/YmVkNjM4Y2EtZmI3Yi00ZDZhLTk5NWMtYjU3ODhmNmFmOTg0fDNlN2Y1OTA4LTZkZDctNGVlYi04YzM2LWY4NzMwNjJhNzFiZXxodHRwczovL2FyY2hpdmUub3JnLz91dG1fc291cmNlPWNhc3NhbmRyYSZ1dG1fbWVkaXVtPWVtYWlsJnV0bV9jYW1wYWlnbj1jYXNzYW5kcmEtY3Jvc3NpbmctNjY4LXF1b3VzcXVlLXRhbmRlbS1hYnV0ZXJlfHdlYg==">Internet Archive</a></p><p>Licenza d’utilizzo: i contenuti di questo articolo, dove non diversamente indicato, sono sotto licenza Creative Commons Attribuzione — Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale (CC BY-SA 4.0), tutte le informazioni di utilizzo del materiale sono disponibili a <a href="https://buttondown-0005.com/c/YmVkNjM4Y2EtZmI3Yi00ZDZhLTk5NWMtYjU3ODhmNmFmOTg0fDNlN2Y1OTA4LTZkZDctNGVlYi04YzM2LWY4NzMwNjJhNzFiZXxodHRwczovL2NyZWF0aXZlY29tbW9ucy5vcmcvbGljZW5zZXMvYnktc2EvNC4wL2RlZWQuaXQ/dXRtX3NvdXJjZT1jYXNzYW5kcmEmdXRtX21lZGl1bT1lbWFpbCZ1dG1fY2FtcGFpZ249Y2Fzc2FuZHJhLWNyb3NzaW5nLTY2OC1xdW91c3F1ZS10YW5kZW0tYWJ1dGVyZXx3ZWI=">questo link</a>.</p><img src="https://medium.com/_/stat?event=post.clientViewed&referrerSource=full_rss&postId=e035e11ce164" width="1" height="1" alt="">]]></content:encoded>
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            <title><![CDATA[Cassandra Crossing 667/ In morte del sistema operativo]]></title>
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            <dc:creator><![CDATA[Marco A. L. Calamari]]></dc:creator>
            <pubDate>Tue, 26 May 2026 13:10:08 GMT</pubDate>
            <atom:updated>2026-05-26T13:10:08.014Z</atom:updated>
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            <content:encoded><![CDATA[<figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/600/0*uFRid2_2KZPC29VA" /><figcaption>Sistema di controllo dinamico TC — Luca Ghio — <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0?utm_source=cassandra&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=cassandra-crossing-667-in-morte-del-sistema">CC BY-SA 3.0</a></figcaption></figure><p><em>(667) — Il mondo di chi utilizza tecnologie informatiche sta subendo una trasformazione tanto importante quanto impercettibile. Android 17 e Windows 11 cesseranno lentamente di eseguire le nostre istruzioni ed inizieranno, sempre lentamente, ad eseguire quelle di altri, il tutto nell’indifferenza generale.</em></p><p><strong>22 maggio 2026</strong> — Anche per una profetessa che ben conosce il suo mestiere è difficile puntare il dito contro qualcosa che non si percepisce, e che non ha nessuna intenzione di farsi percepire per quello che è. Non è una situazione come quella del cavallo di legno; i greci che vi erano nascosti noi troiani alla fine li abbiamo ben “percepiti”.</p><p>Ma quello che si sta compiendo in questi mesi a livello dei sistemi operativi più diffusi, Android e Windows, è destinato ad avere un impatto enorme sulla popolazione planetaria.</p><p>Ed ancora una volta, per capire, dobbiamo prima di tutto riavvolgere il nastro e partire dall’inizio di questa storia.</p><p>I Sistemi Operativi sono stati inventati poco dopo i computer. “Spiegare” ad un computer cosa fare programmandolo direttamente è cosa complessa e tediosa. Un sistema operativo permette di eseguire facilmente le operazioni di base come lanciare un programma, accedere ad un file, e tutte quelle operazioni che oggi diamo per “naturali” in qualsiasi computer.</p><p>Realizza questo definendo un semplice “linguaggio” fatto di comandi dal nome descrittivo per “colloquiare” col computer, senza bisogno di scrivere programmi, per fare le operazioni più elementari e, se mi consentite il termine, più “informatiche”.</p><p>Lo fa senza nascondere cosa si sta facendo, ma semplicemente semplificandolo, gestendo e diminuendo la complessità informatica di ogni singola operazione.</p><p>Questa è la sua caratteristica principale. Fare quello che l’utente chiede, e farlo solo quando gli viene richiesto, altrimenti non fare nulla.</p><p>Un esecutore passivo, insomma.</p><p>Attenzione, questo non vuol dire che il sistema operativo non possa fare azioni da solo. Tutti i sistemi operativi non primitivi hanno funzioni più o meno avanzate che permettono di eseguire operazioni ripetitive o periodiche, automatizzandole; quindi un sistema operativo può anche “<em>lavorare da solo</em>”. Non è questo il problema.</p><p>Il problema nasce quando cominciano ad avvenire due cose, solo apparentemente innocue.</p><p>1) il sistema operativo fa cose all’insaputa dell’utente.</p><p>2) il sistema operativo esegue i comandi per l’utente in maniera influenzata da fattori esterni, non percepiti dall’utente e non esplicitati.</p><p>Che un sistema operativo faccia cose da solo non appena installato non è di per se pericoloso. Richiedere ad un utente di conoscerlo completamente per poterlo installare ed utilizzare sarebbe irragionevole. Ma allo stesso tempo è indispensabile che qualsiasi utente interessato possa conoscere, a qualsiasi livello di conoscenza informatica si trovi, cosa fa il sistema operativo.</p><p>Che un sistema operativo esegua comandi in maniera “creativa”, senza che questo sia esattamente percepibile dall’utente, nega invece la sua stessa funzione primaria. Trasforma il sistema operativo in uno strumento attivo, che può essere anche utilizzato per rovesciare i ruoli e “comandare” l’utente.</p><p>Questo è esattamente il punto della questione. Ad esempio lo smartphone che avete in tasca probabilmente contiene un sistema operativo piuttosto noto, almeno di nome, GNU/Linux (e se avete un iOS, derivato da kernel Mach e da FreeBSD), che, per vostro conto, appena acceso fa partire una quantità di programmi che l’utente non conosce e che non può conoscere, perché gli vengono, in tutti i modi possibili, tenuti “nascosti”.</p><p>Il motivo addotto è che questo semplifica la vita dell’utente, ma si tratta di una giustificazione di comodo; nulla impedirebbe che questo venisse fatto documentando in maniera accessibile a tutti, ed adeguata a vari livelli di competenza, tutte queste caratteristiche “nascoste”.</p><p>Ma questo, vedi caso, non avviene. Solo gli utenti più esperti possono avere un’idea di quello che accade, utilizzando fonti di informazione inaccessibili alla maggior parte degli altri utenti.</p><p>E questa era la storia che dovevamo ricordare. Veniamo al punto. Cosa è successo negli ultimi anni?</p><p>Descriverlo non è semplice e può essere persino tendenzioso, ma proviamoci comunque perché è indispensabile.</p><p>Gli smartphone, dotati tutti di sistemi operativi derivati da Unix, se fossero stati sicuri come computer “normali”, avrebbero permesso facilmente di accedere in maniera anche distruttiva alle infrastrutture delle reti cellulari, che non sono pensate per essere gestite in sicurezza; queste reti sono un “colabrodo” anche se costano un pacco di soldi,</p><p>Installando in Android SELinux, una particolare estensione di Linux per sistemi ad alta sicurezza, proteggendo il processo di boot, e sopratutto eliminando la possibilità di interagire da terminale, il sistema operativo è stato reso inaccessibile alla maggioranza degli utenti, e quindi più “sicuro” per garantire l’integrità delle reti cellulari (anche iOS ha attraversato fasi del tutto simili).</p><p>Come importantissimo effetto collaterale, però, questo ha reso possibile a chi produce cellulari, a chi fornisce il sistema operativo ed addirittura a chi scrive app, di eseguire operazioni arbitrarie sullo smartphone senza che l’utente potesse percepirlo, impedirlo o semplicemente saperlo.</p><p>E questo permette di “estrarre” dai proprietari quelle informazioni personali che una volta memorizzate ed elaborate permettono di esercitare un controllo sugli utenti (vedi Cambridge Analytica) ma per fortuna non consentono ancora un controllo diretto ed atomico sul singolo utente del singolo smartphone.</p><p>Però la prossima generazione di Android ed iOS, e le future prossime generazioni di qualunque oggetto connesso, integreranno funzionalità guidate dagli LLM e da altre tecnologie di IA.</p><p>Questo permetterà agli utenti di impartire comandi allo smartphone in linguaggio naturale od anche con semplici gesti. Permetterà quindi di impartire istruzioni imprecise ed incomplete, lasciando all’IA il compito di precisare in relazione al contesto ed eseguirle.</p><p>Ma questa è la metà “positiva” di questa novità. Quella negativa, quella che peggiorerà una situazione informatica già largamente compromessa, quella che mozza il respiro a Cassandra quando ci pensa o ne parla è la possibilità, diretta e distribuita, di controllare il pensiero e le azioni dell’utente tramite la manipolazione delle funzionalità IA che sta utilizzando.</p><p>La possibilità di controllare il “comportamento” degli LLM in modo da fornire risposte manipolate a richieste degli utenti è non solo dimostrata, ma è stata oggetto di <a href="https://aclanthology.org/2024.acl-long.92.pdf?utm_source=cassandra&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=cassandra-crossing-667-in-morte-del-sistema">pubblicazioni universitarie</a> e progetti di ricerca. Manca davvero poco perché metodi di controllo impercettibile della volontà e dei pensieri degli utenti siano presenti in tutto quello che abbiamo attorno ed in tasca.</p><p>La presenza negli smartphone di queste funzionalità, inevitabili come il Male, e l’utilizzo che solamente chiunque lo voglia potrà farne, faranno impallidire i metodi attuali di tecnocontrollo, utilizzati attraverso i social per controllare la popolazione in situazioni particolari come le elezioni (vedi il caso di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cambridge_Analytica?utm_source=cassandra&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=cassandra-crossing-667-in-morte-del-sistema">Cambridge Analytica</a> e quello che ne scriveva <a href="https://www.punto-informatico.it/cassandra-crossing-il-balletto-di-cambridge/?utm_source=cassandra&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=cassandra-crossing-667-in-morte-del-sistema">Cassandra</a>).</p><p>E ciò che una volta veniva chiamato “sistema operativo” e rappresentava un utile strumento per fare cose ben precise sotto la guida di una mente umana, si fonderà con altre meraviglie tecnologiche moderne, creando uno strumento di tecnocontrollo individuale, per assurdo anche gradito e finanziato dagli stessi controllati.</p><p><strong>In assenza di una presa di coscienza</strong> che potremmo definire democratica, ma <strong>che è prima di tutto individuale</strong>, sembra inevitabile che gli oggetti connessi intorno a noi, nelle nostre tasche, appesi od all’interno dei nostri corpi, vengano utilizzati come connettori uomo-macchina bidirezionali, che saranno inevitabilmente utilizzati anche per il tecnocontrollo pervasivo ed ubiquo degli esseri umani.</p><p><a href="mailto:%20cassandra@cassandracrossing.org">Scrivere a Cassandra</a> — <a href="https://mastodon.uno/@calamarim?utm_source=cassandra&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=cassandra-crossing-667-in-morte-del-sistema">Mastodon</a> — <a href="https://buttondown.com/cassandra/archive/">Buttondown.com</a><br><a href="https://www.youtube.com/user/orogong/videos?utm_source=cassandra&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=cassandra-crossing-667-in-morte-del-sistema">Videorubrica “Quattro chiacchiere con Cassandra”</a> <br><a href="http://www.cassandracrossing.org/?utm_source=cassandra&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=cassandra-crossing-667-in-morte-del-sistema">Lo Slog (Static Blog) di Cassandra</a> <br><a href="https://medium.com/@calamarim?utm_source=cassandra&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=cassandra-crossing-667-in-morte-del-sistema">L’archivio di Cassandra: scuola, formazione e pensiero</a></p><p><a href="https://archive.org/details/@calamarim/collections?utm_source=cassandra&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=cassandra-crossing-667-in-morte-del-sistema"><strong>Cassandra per i posteri: l’archivio</strong></a><strong> su </strong><a href="https://archive.org/?utm_source=cassandra&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=cassandra-crossing-667-in-morte-del-sistema"><strong>Internet Archive</strong></a></p><p><em>Licenza d’utilizzo: i contenuti di questo articolo, dove non diversamente indicato, sono sotto licenza Creative Commons Attribuzione — Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale (CC BY-SA 4.0), </em>tutte le informazioni di utilizzo del materiale sono disponibili a <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/deed.it?utm_source=cassandra&amp;utm_medium=email&amp;utm_campaign=cassandra-crossing-667-in-morte-del-sistema">questo link</a><em>.</em></p><img src="https://medium.com/_/stat?event=post.clientViewed&referrerSource=full_rss&postId=24430d1f2270" width="1" height="1" alt="">]]></content:encoded>
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            <title><![CDATA[Cassandra Crossing 666/ Debito Tecnologico e Collasso dello Slopware]]></title>
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            <category><![CDATA[slopware]]></category>
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            <dc:creator><![CDATA[Marco A. L. Calamari]]></dc:creator>
            <pubDate>Mon, 25 May 2026 07:53:59 GMT</pubDate>
            <atom:updated>2026-05-25T07:53:59.405Z</atom:updated>
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            <content:encoded><![CDATA[<figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/666/0*AAMeh3_Jk0yEt6rH" /><figcaption>Miniatura contenuta nell’Apocalisse di Bamberg, codice miniato dell’undicesimo secolo.</figcaption></figure><p><em>(666) — Gli LLM ci stanno conducendo verso destinazioni tanto evidenti quanto preoccupanti. E quella di una catastrofe software potrebbe essere la più vicina a noi.</em></p><p><strong>13 maggio 2026</strong> — Per festeggiare questo “<em>diabolico</em>” numero di Cassandra Crossing, la vostra profetessa preferita riaffilerà le sue armi per un problema che le è particolarmente caro e chiaro, dato il suo percorso “professionale”. Si tratta degli effetti a lungo termine dell’uso di LLM.</p><p>Non vi parlerà dei soliti argomenti, dei nuovi stuoli di disoccupati, dei cervelli putrefatti e di Skynet che scatena robot cromati ed assassini.</p><p>Vi racconterà invece, nuovamente e semplicemente, di un debito che si accumula, di un mucchio di polvere sotto il tappeto che cresce a dismisura e ci seppellirà. Di qualcosa di reale, conosciuto e misurabile, cioè della qualità del software che ci circonda.</p><p>La vostra profetessa preferita ringrazia tutti i lettori, sia i 24 indomiti che quelli occasionali, per averle permesso questo piccolo sfogo. Riesce infatti a sopportare città date alle fiamme ed abitanti passati a fil di spada, ma il mondo del software che va a schifio proprio no.</p><p>Intendiamoci, l’intera industria della produzione del software ha sempre fatto abbastanza schifo, e le cose hanno sempre continuato a peggiorare. D’altra parte in una situazione in cui i primi a fregarsene sono quelli che lo producono e lo vendono, con l’unico scopo di guadagnare, cos’altro mai sarebbe potuto andare storto?</p><p>Ma fintanto che sono stati degli umani a scrivere software schifoso, lo hanno fatto con i limiti delle loro incompetenza e della loro produttività, che sono, per fortuna, finite, e non illimitate.</p><p>In questo modo i problemi che si manifestano sono occasionali e circoscritti; qualche apparato per radioterapia perforerà un paziente, un aereo o due cascheranno dal cielo, una sonda interplanetaria scaverà l’ennesimo cratere in un mondo lontano, e forse domani un asteroide giudicato innocuo dal sistema di difesa planetaria finirà il lavoro che il suo predecessore ha iniziato nello Yucatan.</p><p>In attesa di questo, vediamo di capire cosa può peggiorare nel software che ci circonda e ci fa sopravvivere. Visto che la quantità di software da cui dipendiamo continua costantemente a crescere e la sua qualità a peggiorare, è evidente che i problemi aumenteranno. Ma di quanto?</p><p>Se davvero la maggioranza del nuovo software sarà scritto usando degli LLM, il problema della qualità diventerà ancora più insidioso e pericoloso.</p><p>Si, perché se da una parte tutti sanno che gli LLM sono dei generatori di testi apparentemente raffinati ma solo “<strong>plausibili</strong>”, forse non tutti hanno pensato che <strong>il software scritto dagli LLM possiede esattamente le stesse caratteristiche</strong>. E’ un software “<strong>plausibile</strong>” scritto elegantemente, ben formattato e commentato; basta sistemarlo in un paio di punti ed è pronto per andare in produzione, poiché passa tutti i test di prova; anche questi certamente preparati usando gli LLM.</p><p>Ma è tutto falso come una banconota da 6 Euro; <a href="https://techtrenches.dev/p/ai-is-a-mirror-of-our-engineering">Denis Stetskov</a> lo definisce, in maniera efficacissima “<em>una illusione di esattezza</em>”.</p><p>Infatti anche il software viene creato dagli LLM su base statistica, non di comprensione del problema, “ispirandosi liberamente” alla marea di software con cui è stato allenato, che in grande quantità risiede oggi su Github ed altri repository pubblici.</p><p>Lo fa nello stesso modo con cui genera testi con riferimenti e citazioni inesistenti, cioè prendendo pezzi di quello con cui è stato allenato e mettendoli insieme.</p><p>E questo è un problema.</p><p>Cosa c’è nei progetti su Github? Per il 99% sono progetti appena abbozzati, o copiati e modificati da altri progetti, magari lasciati a mezzo ed infine spesso abbandonati.</p><p>Per un progetto software ben scritto e mantenuto, chessò, OpenSSL od il kernel Linux, ce ne sono 99 che fanno pena, e che certo non vorreste controllassero l’aereo che vi sta trasportando.</p><p>Ma c’è di peggio; quando un grave bug, come il recente <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Copy_Fail">CopyFail</a>, viene trovato e corretto nel repository principale, in quanti dei progetti abbandonati od usati per prove questo verrà effettivamente corretto, ed in quanti invece rimarrà?</p><p>E statisticamente, a cosa si “ispireranno” gli LLM? Quale software produrranno visto che i progetti non aggiornati od abbandonati sono molti di più di quelli mantenuti? I peggiori bug diventeranno eterni, riemergendo periodicamente dagli LLM come i <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Il_richiamo_di_Cthulhu">Grandi Antichi di R’lyeh</a>, garantendone la loro conservazione e moltiplicazione</p><p>Gli LLM si comporteranno quindi come generatori di grande efficienza <strong>non di codice, ma di bug</strong>, che aumenteranno continuamente di numero e soprattutto di insidiosità in tutto il software prodotto tramite LLM.</p><p>Trascuriamo per brevità altri problemi, come la complessità crescente e non gestita del software così prodotto, che lo rende non più mantenibile dagli umani.</p><p>Software che infatti nessuno più controlla; “<em>Gira, è così bello, e poi il mio capo mi misura sulla produttività, non sulla qualità</em>”.</p><p>Quindi nel software inevitabilmente si accumulerà, o meglio si sta già accumulando, un “<em>debito tecnologico</em>”, fatto di bug e malfunzionamenti ineliminabili, perché con l’impiego degli LLM li abbiamo dotati della capacità di “riprodursi”.</p><p>Al peggio tuttavia, non c’è mai fine, perché l’”aiuto” degli LLM, anche quando utilizzati con moderazione e dove opportuno, potrebbe venir meno proprio quando coloro che sanno programmare solo usando gli LLM diventeranno la maggioranza dei programmatori.</p><p>E’ noto dal 2023 che i modelli linguistici, quando addestrati con testi prodotti da altri modelli linguistici, sono “<a href="https://www.techtarget.com/whatis/feature/Model-collapse-explained-How-synthetic-training-data-breaks-AI">soggetti a collasso</a>”. Perdono la loro capacità di fornire risposte “credibili” e cominciano a fornirne di inutilizzabili.</p><p>Il fenomeno del “<a href="https://buttondown.com/cassandra/archive/cassandra-crossing-il-collasso-delle-ia/">Collasso dei Modelli</a>”, già scientificamente verificato nel caso della generazione di testi, si ripresenterà inevitabilmente anche per la generazione di software, visto che il software “slop” prodotto dagli LLM popolerà, in maniera perlopiù nascosta e difficilmente rilevabile, tutti i repository software che vengono utilizzati per il loro addestramento.</p><p>E’ quindi possibile che, proprio quando i programmatori esperti di oggi cominceranno a sparire, <strong>anche gli LLM perderanno le loro capacità di generare software</strong>.</p><p>Venir fuori dal pantano del <strong>debito tecnologico accumulato</strong> potrebbe allora essere molto, ma molto difficile.</p><p><a href="mailto:%20cassandra@cassandracrossing.org">Scrivere a Cassandra</a> — <a href="https://mastodon.uno/@calamarim">Mastodon</a> — <a href="https://buttondown.com/cassandra/archive/">Buttondown.com</a><br> <a href="https://www.youtube.com/user/orogong/videos">Videorubrica “Quattro chiacchiere con Cassandra”</a> <br> <a href="http://www.cassandracrossing.org/">Lo Slog (Static Blog) di Cassandra</a> <br> <a href="https://medium.com/@calamarim">L’archivio di Cassandra: scuola, formazione e pensiero</a></p><p><a href="https://archive.org/details/@calamarim/collections"><strong>Cassandra per i posteri: l’archivio</strong></a><strong> su </strong><a href="https://archive.org/"><strong>Internet Archive</strong></a></p><p><em>Licenza d’utilizzo: i contenuti di questo articolo, dove non diversamente indicato, sono sotto licenza Creative Commons Attribuzione — Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale (CC BY-SA 4.0), </em>tutte le informazioni di utilizzo del materiale sono disponibili a <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/deed.it">questo link</a><em>.</em></p><img src="https://medium.com/_/stat?event=post.clientViewed&referrerSource=full_rss&postId=962196265b60" width="1" height="1" alt="">]]></content:encoded>
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            <title><![CDATA[Cassandra Crossing 665/ Token: è finita la pacchia!]]></title>
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            <category><![CDATA[marco-calamari]]></category>
            <category><![CDATA[cassandra]]></category>
            <category><![CDATA[llm]]></category>
            <category><![CDATA[cassandra-crossing]]></category>
            <category><![CDATA[token]]></category>
            <dc:creator><![CDATA[Marco A. L. Calamari]]></dc:creator>
            <pubDate>Thu, 14 May 2026 15:37:28 GMT</pubDate>
            <atom:updated>2026-05-14T15:38:08.813Z</atom:updated>
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            <content:encoded><![CDATA[<figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/600/1*tzdqN7wwshZZUtRcotHV-g.png" /></figure><p><em>(665) — Le aziende che vendono LLM stanno trattando i loro utenti come avviene sempre quando qualcuno raggiunge un monopolio di fatto. Nel modo peggiore possibile. E quel che è peggio è che ci sono costrette.</em></p><p><strong>11 maggio 2026</strong> — Nell’ultima puntata di “<a href="https://buttondown.com/cassandra/archive/cassandra-crossing-663-archivismi-una-sessione/">Archivismi</a>”, Cassandra aveva inserito alcune note riguardo la performance dell’account Claude che stava utilizzando.</p><p>E, finito quel lavoro, dato che aveva sempre “praticato” molto poco il settore degli LLM, ha fatto qualche altra indagine, volta a comprendere perché l’argomento del “cosa compro” e del “cosa uso” fosse sempre così bistrattato e vago nell’intero settore degli LLM.</p><p>Non si tratta di questioni così vitali come quella finanziaria o quella dell’inquinamento dell’Infosfera, ma è comunque un argomento interessante. Non c’è voluto poi molto, è bastato mettere insieme i pezzi per avere il panorama completo; Cassandra ne ha quindi distillato un “Bignami”, che si permette di offrirvi in queste poche righe.</p><p>Quando usate un LLM, lo potete fare in due modi, eseguendolo sul vostro computer oppure nel cloud, quindi sul computer di qualcun altro.</p><p>Della prima modalità forse non sapevate nulla, e poi certamente state usando la seconda, perciò, riservando all’uso degli LLM “in locale” una prossima esternazione di Cassandra, continuiamo.</p><p>Per andare al sodo, quando usate un LLM nel cloud, state consumando tre tipi di risorse:</p><ul><li>Token</li><li>Contesto</li><li>Tool</li></ul><p>che tradotte in termini reali, stiracchiando solo un po’ le cose, sono rispettivamente:</p><ul><li>Tempo di calcolo (tempo macchina)</li><li>Memoria</li><li>Esecuzione di programmi esterni</li></ul><p><strong>Quindi, quando consumate token</strong> state occupando una o più unità di elaborazione, soprattutto <strong>GPU</strong>, cosa che implica consumo di tempo macchina ed energia elettrica, nonché oneri finanziari del datacenter del quale state temporaneamente “occupando” una piccola parte.</p><p><strong>Quando state consumando token nella vostra chat</strong>, lo fate con un dato “<strong>contesto</strong>” fisso, anche questo espresso in token (attualmente da 100.000 ad 1.000.000), che rappresenta lo spazio di memoria di lavoro; questo spazio viene realizzato (in termini degni di un uomo delle caverne) <strong>usando RAM e SSD</strong>; state quindi occupando, oltre che processori, anche risorse di questo tipo.</p><p><strong>Quando l’LLM che state usando utilizza un tool</strong>, crea un “<strong>agente</strong>” “<em>usa e getta</em>”, scritto di solito in Bash o Python; Claude, ad esempio, ve lo mostra con utilissima chiarezza, permettendo di vedere l’agente addirittura mentre viene scritto. In pratica il vostro agente consumerà memoria e tempo macchina, ma di tipo “classico”, su un’altra piccola frazione di datacenter.</p><p>Perché fa questo? Perché il “contesto” è una mercanzia molto costosa, e far fare il lavoro ad un algoritmo deterministico come un script aiuta a consumarne di meno, ovvero ad avere risultati migliori a parità di contesto. Serve anche a generare output più lunghi prima che l’LLM cominci a sparare “stronzate” (che è un <strong>termine tecnico </strong>e condiviso, come ben spiegato in <a href="https://www.researchgate.net/journal/Ethics-and-Information-Technology-1572-8439/publication/381278855_ChatGPT_is_bullshit/links/6666dd23de777205a31faefb/ChatGPT-is-bullshit.pdf">questo paper</a>).</p><p>Nel <em>Paese dei Balocchi</em> che è sempre stato, fino a pochi mesi fa, il mondo degli LLM, tutti consumavano tutto quello che veniva messo a disposizione gratuitamente, e nessuno, nemmeno Altman ed il duo Amodei, si preoccupava dei costi, che infatti venivano allegramente pagati dalla speculazione finanziaria.</p><p>Ma da qualche tempo chi ha tirato fuori centinaia di miliardi, tipo Blackrock, ha cominciato a voler vedere dei conti che avessero almeno una parvenza di correttezza. E siccome nulla, mai, sta finanziariamente in piedi se non produce delle entrate, questo ha portato alla necessità di grossi cambiamenti.</p><p>Il mondo degli LLM, infatti, è l’unico caso nella storia in cui acquistare nuovi utenti aumenta le perdite in maniera più che lineare. E siccome in un piano di business gli utenti devono, prima o poi, rappresentare fonti di reddito, si doveva cambiare registro.</p><p>A parte provare timidamente ad introdurre pubblicità e sesso, OpenAI, Anthropic e compagnia bella si sono trovati costretti a far generare entrate crescenti al proprio “parco buoi”.</p><p>Ci sono solo due modi per farlo; far pagare quello che era aggratis, e far pagare di più quello che veniva venduto a poco. Questo è quanto basta a spiegare quello che sta succedendo.</p><p>Per far pagare di più, basta aumentare il prezzo degli abbonamenti (e dell’utilizzo via API); ma questo non è sufficiente.</p><p>Infatti perché un utente possa, in prospettiva, diventare una fonte di reddito crescente in maniera più che lineare, fino ad arrivare ad essere una fonte di guadagno, bisogna evidentemente che non rimanga una fonte di perdite; quindi non solo lo si deve far pagare di più, ma anche e contemporaneamente dargli di meno. Come fare?</p><p>Già, ecco perché i dati di utilizzo e di soglia degli LLM sono sempre nascosti; perché questo permette (tra l’altro) di diminuirli senza farsene accorgere, almeno dalla grandissima maggioranza degli utenti.</p><p>In questo modo quello che si ottiene, a parità delle altre cose percepite dall’utente, è “solo” un peggioramento delle “prestazioni” del modello, che si traduce molto spesso nella necessità di passare ad un modello più grande, e quindi ad un account migliore ed ovviamente più costoso.</p><p>E’ quindi possibile aggiungere nuovi tipi di account che permettano di alzare la barriera del prezzo prima oltre i 20 euro, poi oltre i 100, poi oltre i 200 … e via così!</p><p>Per voi è un dejà vu? Una scomodità?</p><p>Pensate cosa rappresenta allora per quelle aziende che hanno già incorporato processi guidati dagli LLM, che improvvisamente non funzionano più, malgrado non sia cambiato nulla, perché il loro modello ci “indovina di meno”. A quali possibilità di “ricatto” sono ora esposte.</p><p>Per oggi poco altro rimane da dire, se non ricordare che usare i modelli linguistici serve solo quando si deve elaborare del linguaggio. Non come oracoli. Non per sostituire il pensiero di chi lavora.</p><p>Chi lo usa per altri scopi lo fa a suo danno (e se lo merita tutto), ma talvolta (purtroppo) anche a danno di tanti altri.</p><p><a href="mailto:%20cassandra@cassandracrossing.org">Scrivere a Cassandra</a> — <a href="https://mastodon.uno/@calamarim">Mastodon</a> — <a href="https://buttondown.com/cassandra/archive/">Buttondown.com</a><br> <a href="https://www.youtube.com/user/orogong/videos">Videorubrica “Quattro chiacchiere con Cassandra”</a> <br> <a href="http://www.cassandracrossing.org/">Lo Slog (Static Blog) di Cassandra</a> <br> <a href="https://medium.com/@calamarim">L’archivio di Cassandra: scuola, formazione e pensiero</a></p><p><a href="https://archive.org/details/@calamarim/collections"><strong>Cassandra per i posteri: l’archivio</strong></a><strong> su </strong><a href="https://archive.org/"><strong>Internet Archive</strong></a></p><p><em>Licenza d’utilizzo: i contenuti di questo articolo, dove non diversamente indicato, sono sotto licenza Creative Commons Attribuzione — Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale (CC BY-SA 4.0), </em>tutte le informazioni di utilizzo del materiale sono disponibili a <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/deed.it">questo link</a><em>.</em></p><img src="https://medium.com/_/stat?event=post.clientViewed&referrerSource=full_rss&postId=6203e7ac19de" width="1" height="1" alt="">]]></content:encoded>
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            <title><![CDATA[Cassandra Crossing 664/ Social et circenses]]></title>
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            <category><![CDATA[cassandra]]></category>
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            <category><![CDATA[tecnocontrollo]]></category>
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            <category><![CDATA[giovenale]]></category>
            <dc:creator><![CDATA[Marco A. L. Calamari]]></dc:creator>
            <pubDate>Tue, 05 May 2026 12:26:11 GMT</pubDate>
            <atom:updated>2026-05-05T12:26:11.188Z</atom:updated>
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            <content:encoded><![CDATA[<figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/600/1*zeuRsCPLXyreluYSvbBXmg.png" /></figure><p><em>(664) — Giovenale era uno scrittore scomodo, dotato di penna al vetriolo, che visse ai tempi della Roma imperiale. Scrivendo aforismi incredibilmente moderni ed attuali, che ancora ci riguardano.</em></p><p><strong>3 maggio 2026 — </strong>“<em>Vivere in tempi interessanti</em>”, per dirla secondo la famosa maledizione cinese, ha anche il particolare effetto di far allontanare ancor di più dall’attualità i pensieri di Cassandra.</p><p>E da questa posizione “alienata”, grazie ad un paio di citazioni ed alcune letture non esattamente attuali, sono uscite queste righe.</p><p><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Decimo_Giunio_Giovenale">Decimo Giunio Giovenale</a> visse a cavallo tra il primo ed il secondo secolo e.v., conducendo una vita di cui sappiamo poco, ignorando ad esempio sia la data di nascita che quella di morte. Conosciamo però una serie di sue opere, le “<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Satire_(Giovenale)">Satire</a>” (qui i <a href="https://www.thelatinlibrary.com/juvenal.html">testi completi</a>, vi ricordate un po’ di latino, vero?) che ci sono giunte grazie al lavoro di altri.</p><p>Giovenale visse la parte più produttiva della sua vita come “cliens” di vari “patronus”, in un rapporto che oggi definiremmo, con una parola più moderna, di completo e sottomesso, ma non fantozziano, “clientelismo”.</p><p>Nel clima morale corrotto della società romana del suo tempo, egli considerò la satira “indignata” l’unica forma letteraria in grado di denunciare al meglio l’abiezione dell’umanità a lui contemporanea.</p><p>Molte delle sue idee e delle sue storie sarebbero oggi probabilmente messe al rogo, da chi le esaminasse con le lenti della “correttezza politica” di oggi, ma il suo lascito più prezioso, e Cassandra ne è entusiasta, è costituito da citazioni, <a href="https://it.wikiquote.org/wiki/Decimo_Giunio_Giovenale">divenute e rimaste aforismi</a>, vendemmiate dalle sue “satire”.</p><p>Stiamo parlando di aforismi che abbiamo ripetuto, magari senza saperlo, migliaia di volte come:</p><p><strong>Pane e </strong><a href="https://it.wikiquote.org/wiki/Gioco"><strong>giochi</strong></a>. (X, 81)</p><p><em>Panem et circences.</em></p><p><strong>Animo equilibrato in un corpo sano</strong>. (X, 356)</p><p><em>Mens sana in corpore sano.</em></p><p><strong>Questo voglio, così comando, che il mio volere valga da ragione</strong>. (VI, 223)</p><p><em>Hoc</em> <em>volo, sic iubeo, sit pro ratione voluntas</em>.</p><p>E l’immortale (che a Cassandra fa sempre rabbrividire)</p><p><strong>Ma chi farà la guardia ai guardiani stessi?</strong> (VI, 347–348)</p><p><em>Sed quis custodiet ipsos custodes?</em></p><p><strong>Chi sorveglierà i sorveglianti?</strong></p><p>Sono concetti, pur vecchi di migliaia di anni, così attuali da essere “moderni” e perfettamente applicabili, e citati ancora oggi.</p><p><strong>Perché noi, la gente, in duemila anni per molte cose non siamo affatto cambiati</strong>; sono cambiate le cose attorno a noi, non noi.</p><p>Stavolta Cassandra l’ha presa davvero alla larga, ed anche i 24 indefettibili lettori saranno perplessi, ma finalmente arriveremo rapidamente al punto, che servirà sia come confessione che come ammonimento.</p><p>L’utilizzo indiscriminato e pervasivo dei social fatto dalla grandissima parte delle persone, molte delle quali anche ben informate delle conseguenze e degli effetti, e motivato con varie e talvolta fantasiose scuse, rappresenta un grande patimento per Cassandra. Non essere riuscita ad incidere su questo, nemmeno minimamente, anche solo nella ristretta cerchia dei suoi familiari e conoscenti, la fa sentire una fallita. Un secondo e più grande cavallo di legno che, come il primo, sta ottenendo gli effetti previsti.</p><p>Ma è peggio del primo, perché i Greci sono già usciti dalla sua pancia, girano tranquillamente per le strade ed hanno assunto il controllo della popolazione; questo grazie al fatto di essersi resi indispensabili (“Panem”) e di farla divertire (“Circenses”). Proprio come ben sapevano e facevano gli Imperatori dell’epoca.</p><p>Eppure, parlando di sorveglianza, praticamente nessuno sente, se non la propria convenienza, almeno il “dovere morale” di sottrarsi dalla sorveglianza e di Sorvegliare invece i Sorveglianti.</p><p>E questa, purtroppo, non è più cronaca ma storia ben consolidata.</p><p>Ecco, la stessa identica cosa, che in Cassandra suscita identiche emozioni, sta avvenendo con la pervasiva ed entusiastica adozione degli LLM e di altre tecniche di Intelligenza Artificiale nella vita di tutti i giorni.</p><p>Adozione, anzi meglio definirla Accettazione, che permea la società a tutti i livelli, malgrado le indiscutibili evidenze dei suoi intenti manipolatori e di sfruttamento, malgrado che il fatto di essere anche una guerra finanziaria planetaria la renda con certezza un vantaggio di pochissimi ed uno svantaggio di tutti.</p><p>Pur essendo ben evidente che porti solo piccoli vantaggi apparenti ed immediati, ed enormi e certi “svantaggi” nel futuro prossimo.</p><p>Anche nel caso di questo nuovo e titanico cavallo di legno (e con questo son tre), Cassandra si sente, oggi più che mai, priva di speranza. Una voce fuori dal coro nella musica a tutto volume del nuovo “Paese dei Balocchi”.</p><p>Aiutatela!</p><p><a href="mailto:%20cassandra@cassandracrossing.org">Scrivere a Cassandra</a> — <a href="https://mastodon.uno/@calamarim">Mastodon</a> — <a href="https://buttondown.com/cassandra/archive/">Buttondown.com</a><br><a href="https://www.youtube.com/user/orogong/videos">Videorubrica “Quattro chiacchiere con Cassandra”</a> <br><a href="http://www.cassandracrossing.org/">Lo Slog (Static Blog) di Cassandra</a> <br><a href="https://medium.com/@calamarim">L’archivio di Cassandra: scuola, formazione e pensiero</a></p><p><a href="https://archive.org/details/@calamarim/collections"><strong>Cassandra per i posteri: l’archivio</strong></a><strong> su </strong><a href="https://archive.org/"><strong>Internet Archive</strong></a></p><p><em>Licenza d’utilizzo: i contenuti di questo articolo, dove non diversamente indicato, sono sotto licenza Creative Commons Attribuzione — Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale (CC BY-SA 4.0), </em>tutte le informazioni di utilizzo del materiale sono disponibili a <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/deed.it">questo link</a><em>.</em></p><img src="https://medium.com/_/stat?event=post.clientViewed&referrerSource=full_rss&postId=b9a824a7b985" width="1" height="1" alt="">]]></content:encoded>
        </item>
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            <title><![CDATA[Sta per iniziare e-privacy XXXVIII
«Privacy senza Garante o Garante senza Privacy?»]]></title>
            <link>https://calamarim.medium.com/sta-per-iniziare-e-privacy-xxxviii-privacy-senza-garante-o-garante-senza-privacy-7b82bf7f7c17?source=rss-dac9d366e2ec------2</link>
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            <dc:creator><![CDATA[Marco A. L. Calamari]]></dc:creator>
            <pubDate>Fri, 24 Apr 2026 05:39:11 GMT</pubDate>
            <atom:updated>2026-04-24T05:41:00.469Z</atom:updated>
            <content:encoded><![CDATA[<figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/800/1*b7I4QAMwMVA7V8WLKhrQKg.jpeg" /></figure><p>Tra pochi minuti alle 9:30 inizierà e-privacy XXXVIII</p><p>«Privacy senza Garante o Garante senza Privacy?»<br>Processo al Garante per la Protezione dei Dati Personali.</p><p>Qui la diretta.<br>Nel pomeriggio il link cambierà, lo trovate sul sito.</p><p><a href="https://www.youtube.com/live/mbSiaVm7m5A?si=OCPjDeeb2irAYpYx">https://www.youtube.com/live/mbSiaVm7m5A?si=OCPjDeeb2irAYpYx</a></p><p><a href="mailto:%20cassandra@cassandracrossing.org">Scrivere a Cassandra</a> — <a href="https://twitter.com/calamarim">Twitter/X</a> — <a href="https://mastodon.uno/@calamarim">Mastodon</a><br><a href="https://www.youtube.com/user/orogong/videos">Videorubrica “Quattro chiacchiere con Cassandra”</a><br><a href="http://www.cassandracrossing.org/">Lo Slog (Static Blog) di Cassandra</a><br><a href="https://medium.com/@calamarim">L’archivio di Cassandra: scuola, formazione e pensiero</a></p><p><a href="https://archive.org/details/@calamarim/collections"><strong>Cassandra per i posteri: l’archivio</strong></a><strong> su </strong><a href="https://archive.org/"><strong>Internet Archive</strong></a></p><p><strong><em>Licenza d’utilizzo</em></strong><em>: i contenuti di questo articolo, dove non diversamente indicato, sono sotto licenza Creative Commons Attribuzione — Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale (CC BY-SA 4.0), </em>tutte le informazioni di utilizzo del materiale sono disponibili a <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/deed.it">questo link</a><em>.</em></p><img src="https://medium.com/_/stat?event=post.clientViewed&referrerSource=full_rss&postId=7b82bf7f7c17" width="1" height="1" alt="">]]></content:encoded>
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            <title><![CDATA[Messaggi di Cassandra/ Rubik contro Terminator]]></title>
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            <category><![CDATA[cassandra]]></category>
            <category><![CDATA[buttondown]]></category>
            <dc:creator><![CDATA[Marco A. L. Calamari]]></dc:creator>
            <pubDate>Tue, 21 Apr 2026 06:46:44 GMT</pubDate>
            <atom:updated>2026-04-21T06:46:44.971Z</atom:updated>
            <content:encoded><![CDATA[<figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/720/1*SaWQhRoRqt6w3Yp6q6CVMQ.png" /></figure><p><em>Medium.com è stato finalmente dismesso; le puntate nuove le trovate solo su Buttondown od in giro per la rete</em></p><p><strong>Sottoscrivete alla mail list, il link è nell’articolo</strong></p><p><strong>Cassandra Crossing 662/ Rubik contro Terminator<br></strong><em>Perché l’incontro tra Robotica e LLM ha attivato un’esplosione “cambriana” nascosta di nuove armi autonome? E cosa c’entra in tutto questo il cubo di Rubik?</em></p><p><a href="https://buttondown.com/cassandra/archive/cassandra-crossing-662-rubik-contro-terminator/">Cassandra Crossing 662/ Rubik contro Terminator</a></p><p><a href="mailto:%20cassandra@cassandracrossing.org">Scrivere a Cassandra</a> — <a href="https://twitter.com/calamarim">Twitter/X</a> — <a href="https://mastodon.uno/@calamarim">Mastodon</a><br><a href="https://www.youtube.com/user/orogong/videos">Videorubrica “Quattro chiacchiere con Cassandra”</a><br><a href="http://www.cassandracrossing.org/">Lo Slog (Static Blog) di Cassandra</a><br><a href="https://medium.com/@calamarim">L’archivio di Cassandra: scuola, formazione e pensiero</a></p><p><a href="https://archive.org/details/@calamarim/collections"><strong>Cassandra per i posteri: l’archivio</strong></a><strong> su </strong><a href="https://archive.org/"><strong>Internet Archive</strong></a></p><p><strong><em>Licenza d’utilizzo</em></strong><em>: i contenuti di questo articolo, dove non diversamente indicato, sono sotto licenza Creative Commons Attribuzione — Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale (CC BY-SA 4.0), </em>tutte le informazioni di utilizzo del materiale sono disponibili a <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/deed.it">questo link</a><em>.</em></p><img src="https://medium.com/_/stat?event=post.clientViewed&referrerSource=full_rss&postId=a6195b2d8591" width="1" height="1" alt="">]]></content:encoded>
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            <title><![CDATA[Messaggi di Cassandra/ Pubblicato il programma di e-privacy XXXVIII@Firenze — Processo al Garante]]></title>
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            <category><![CDATA[eprivacy]]></category>
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            <dc:creator><![CDATA[Marco A. L. Calamari]]></dc:creator>
            <pubDate>Wed, 08 Apr 2026 07:53:51 GMT</pubDate>
            <atom:updated>2026-04-08T07:53:51.772Z</atom:updated>
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            <content:encoded><![CDATA[<figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/800/1*b7I4QAMwMVA7V8WLKhrQKg.jpeg" /></figure><p>E’ stato pubblicato il programma completo di e-privacyXXXVIII@Firenze — 24 aprile 2026.</p><p><strong>«Privacy senza Garante o Garante senza Privacy?»<br></strong><em>Processo al Garante per la Protezione dei Dati Personali</em></p><p>Vi aspettiamo!</p><p><a href="https://e-privacy.winstonsmith.org/">https://e-privacy.winstonsmith.org/</a></p><img src="https://medium.com/_/stat?event=post.clientViewed&referrerSource=full_rss&postId=285f3a15fd62" width="1" height="1" alt="">]]></content:encoded>
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            <title><![CDATA[Messaggi di Cassandra/ e-privacy XXXVIII@Firenze — Processo al Garante]]></title>
            <link>https://calamarim.medium.com/messaggi-di-cassandra-e-privacy-xxxviii-firenze-processo-al-garante-9c5d2e6f6f62?source=rss-dac9d366e2ec------2</link>
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            <category><![CDATA[privacy]]></category>
            <dc:creator><![CDATA[Marco A. L. Calamari]]></dc:creator>
            <pubDate>Mon, 16 Mar 2026 12:24:11 GMT</pubDate>
            <atom:updated>2026-03-16T12:24:11.654Z</atom:updated>
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            <content:encoded><![CDATA[<figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/700/0*GrjlTlgq0-LCyPMl.jpeg" /></figure><p><em>(-041) — Ultimo giorno per presentare una proposta</em></p><p><em>16 marzo 2026</em> — Il 24 aprile si terrà il convegno</p><p><strong>e-privacy XXXVIII@Firenze<br>«Privacy senza Garante o Garante senza Privacy?»<br></strong><em>Processo al Garante per la Protezione dei Dati Personali</em></p><p><strong>Ultimo giorno per presentare una proposta!</strong></p><p>Tutti i particolari sul sito</p><p><a href="https://e-privacy.winstonsmith.org/">https://e-privacy.winstonsmith.org/</a></p><p>Enjoy!</p><p><a href="mailto:%20cassandra@cassandracrossing.org">Scrivere a Cassandra</a> — <a href="https://mastodon.uno/@calamarim">Mastodon</a><br><a href="https://www.youtube.com/user/orogong/videos">Videorubrica “Quattro chiacchiere con Cassandra”</a><br><a href="http://www.cassandracrossing.org/">Lo Slog (Static Blog) di Cassandra</a><br><a href="https://medium.com/@calamarim">L’archivio di Cassandra: scuola, formazione e pensiero</a></p><p><strong><em>Licenza d’utilizzo</em></strong><em>: i contenuti di questo articolo, sono sotto licenza Creative Commons Attribuzione — Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale (CC BY-SA 4.0), </em>tutte le informazioni di utilizzo del materiale sono disponibili a <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/deed.it">questo link</a><em>.</em></p><img src="https://medium.com/_/stat?event=post.clientViewed&referrerSource=full_rss&postId=9c5d2e6f6f62" width="1" height="1" alt="">]]></content:encoded>
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