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        <title><![CDATA[Stories by Studiolabo on Medium]]></title>
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            <title>Stories by Studiolabo on Medium</title>
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            <title><![CDATA[Comunicazione digitale post-pandemia]]></title>
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            <pubDate>Mon, 22 Feb 2021 06:31:13 GMT</pubDate>
            <atom:updated>2021-02-22T09:47:34.722Z</atom:updated>
            <content:encoded><![CDATA[<h3>La comunicazione digitale post-pandemia</h3><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/1*6UCEVXiC8DRwF_DxMrpiwQ.jpeg" /></figure><p>Il 2020 è stato un anno stravolgente in tutto il globo sotto tanti aspetti. Come sempre abbiamo analizzato quello che più ci interessa, ovvero il modo di comunicare.</p><p>Le varie fasi della pandemia hanno accelerato clamorosamente il processo di trasformazione digitale della vita lavorativa e sociale.</p><p>C’è chi per la prima volta ha sottoscritto un contratto per internet a casa, chi ha finalmente installato la fibra, chi ha acquistato per la prima volta online e così via. Tantissime persone hanno portato a casa il proprio lavoro e si sono adattate a dinamiche a loro sconosciute fino ad allora.</p><p>Pensate ad una maestra anziana della primaria tenere una lezione a 20 bambini su Microsoft Teams, o un’assicuratrice chiedere i documenti d’identità al signore che era solito passare in ufficio.</p><iframe src="https://cdn.embedly.com/widgets/media.html?src=https%3A%2F%2Fgiphy.com%2Fembed%2Fl3q2JK6OLbteDy3zq%2Ftwitter%2Fiframe&amp;display_name=Giphy&amp;url=https%3A%2F%2Fgiphy.com%2Fgifs%2Frecordingacademy-grammys-the-l3q2JK6OLbteDy3zq&amp;image=https%3A%2F%2Fmedia1.giphy.com%2Fmedia%2Fl3q2JK6OLbteDy3zq%2Fgiphy.gif&amp;key=a19fcc184b9711e1b4764040d3dc5c07&amp;type=text%2Fhtml&amp;schema=giphy" width="435" height="241" frameborder="0" scrolling="no"><a href="https://medium.com/media/4c54c78b2c0ea89e2b7b6158014e5f14/href">https://medium.com/media/4c54c78b2c0ea89e2b7b6158014e5f14/href</a></iframe><p>Tornano di moda scanner, stampanti, webcam e microfoni. Whatsapp come strumento di assistenza, vendita e organizzazione del lavoro. Dirette live per fare networking come se non ci fosse un domani. I social l’unico mezzo possibile per raggiungere ampi bacini di persone.</p><p>Come <strong>Studiolabo</strong>, non siamo venuti meno a determinate dinamiche, ci siamo rimboccati le maniche e <strong>abbiamo reinventato il modo di comunicare un evento fisico in maniera totalmente digitale.</strong></p><p><strong>Non è stata una passeggiata.</strong> Le aziende del mondo del design rimangono legate e anche affezionate a quelle che sono dinamiche di vita reale: la visita allo showroom, la presentazione di una collezione, l’organizzazione di un panel per discutere dell’importanza dei materiali e così via.</p><p>Nascono quindi le visite in 3D, i webinar, le collezioni in render, le vendite dirette, ogni contenuto possibile immaginabile per <strong>portare il design sul digitale.</strong></p><p>Durante questo lungo periodo ci siamo accorti che esiste una difficoltà nel creare contenuti ad hoc per le piattaforme dove vengono veicolati, e qui entrano in gioco tanti tecnicismi.</p><ul><li><strong>Realizzo un’immagine quadrata, orizzontale o verticale?</strong></li><li><strong>Video orizzontale o verticale?</strong></li><li><strong>Video breve o lungo?</strong></li><li><strong>Che copy uso?</strong></li><li><strong>Ma per i social posso mandarti lo stesso testo della newsletter?</strong></li></ul><iframe src="https://cdn.embedly.com/widgets/media.html?src=https%3A%2F%2Fgiphy.com%2Fembed%2F26tPv3h37CH3zpNuM%2Ftwitter%2Fiframe&amp;display_name=Giphy&amp;url=https%3A%2F%2Fgiphy.com%2Fgifs%2Fhomealone-90s-home-alone-26tPv3h37CH3zpNuM&amp;image=https%3A%2F%2Fmedia2.giphy.com%2Fmedia%2F26tPv3h37CH3zpNuM%2Fgiphy.gif&amp;key=a19fcc184b9711e1b4764040d3dc5c07&amp;type=text%2Fhtml&amp;schema=giphy" width="435" height="326" frameborder="0" scrolling="no"><a href="https://medium.com/media/77eae6378d5916a1c91790660126d51e/href">https://medium.com/media/77eae6378d5916a1c91790660126d51e/href</a></iframe><p>Per facilitare il lavoro alle tante aziende di design che si trovano, inevitabilmente, ad usufruire della comunicazione digitale abbiamo realizzato <strong>una breve guida ebook che offre </strong><a href="http://web.studiolabo.it/download/fuorisalone/Fuorisalone-15-consigli-per-comunicare-il-design-online.pdf"><strong>15 spunti progettuali per iniziare a comunicare online.</strong></a></p><p>Quest’anno, sempre con il progetto <strong>Fuorisalone.it</strong>, <a href="https://www.fuorisalone.it/2020/it/magazine/focus/article/377/fuorisalone-2021-date">abbiamo lavorato</a> per ottimizzare ancor di più la nostra piattaforma e i nostri strumenti, per poter consolidare quanto avviato nel 2020 e <strong>garantire alla community del design la giusta consulenza e promozione che meritano.</strong></p><p>Agli addetti ai lavori quanto detto finora e quanto scritto nella guida può apparire piuttosto banale, cose dette e ridette in quelle riunioni lunghissime e concettuali che tutti affrontiamo, eppure poi in rete si vedono tanti errori, figli probabilmente di catene di montaggio dove i buoni propositi si perdono e vanno a farsi friggere.</p><p>Speriamo quindi che oltre a dare dei punti cardine per organizzare la comunicazione online, la guida possa essere un reminder che continuamente ci faccia pensare :<br><strong>“Perchè sto facendo ciò? Cosa voglio raggiungere? Qual è il mio obiettivo?”.</strong></p><p><strong>Ottimizzare la propria comunicazione online da oggi diventa un obiettivo imprescindibile delle strategie di marketing, ma non solo.</strong></p><p>L’accelerazione della trasformazione digitale di cui parlavamo sopra ha portato innumerevoli professionisti e aziende a comunicare sul web, intasando sempre di più gli algoritmi social e producendo una marea di contenuti che immediatamente dopo la pubblicazione diventano <a href="http://www.cieloterradesign.com/webinar-videocall-alessandro-mininno/">“spazzatura” digitale</a>. Tutto questo contribuisce ad una sola cosa:<strong> il digitale sarà sempre meno economico.</strong></p><iframe src="https://cdn.embedly.com/widgets/media.html?src=https%3A%2F%2Fgiphy.com%2Fembed%2FloRq2Z9QcstgF7QoD1%2Ftwitter%2Fiframe&amp;display_name=Giphy&amp;url=https%3A%2F%2Fmedia.giphy.com%2Fmedia%2FloRq2Z9QcstgF7QoD1%2Fgiphy.gif&amp;image=https%3A%2F%2Fi.giphy.com%2Fmedia%2FloRq2Z9QcstgF7QoD1%2Fgiphy.gif&amp;key=a19fcc184b9711e1b4764040d3dc5c07&amp;type=text%2Fhtml&amp;schema=giphy" width="435" height="435" frameborder="0" scrolling="no"><a href="https://medium.com/media/62876a938637ddb0cc6bcfed61f52ba9/href">https://medium.com/media/62876a938637ddb0cc6bcfed61f52ba9/href</a></iframe><p><strong>Occorre quindi affiancare ad una comunicazione efficiente un buon budget in grado di soddisfare gli obiettivi</strong> che ogni azienda vuole portare avanti e distribuire in maniera funzionale i propri contenuti.</p><h3><strong>Ma post-pandemia?</strong></h3><p>Diciamolo da subito,<strong> il digitale non è il futuro, è il presente.</strong> Ma siamo esseri umani e in quanto tali viviamo di emozioni, di contatto fisico, di sguardi e di istinti che il digitale non può assolutamente sostituire.</p><p>Il digitale è trasposizione fisica, uno strumento di supporto al mondo reale che può migliorarci e che ci aiuta a migliorare da anni in qualsiasi campo e settore.</p><p>Occorrerà quindi creare un mix omogeneo tra gli strumenti di comunicazione digitali e quelli in presenza fisica, mai pensarli come due entità diverse e con pesi diversi.</p><p>Noi speriamo, come tanti, di poter tornare quanto prima ad una normalità che ci consenta di ritornare al contatto fisico, portandoci dietro quanto imparato da questo periodo completamente digitale.<br> <br>Buona comunicazione ✌🏻</p><p>– <a href="https://www.linkedin.com/in/fabriziosomma/">Fabrizio Somma</a><br><a href="https://studiolabo.it/chi-siamo/">Studiolabo</a></p><h3>Iscriviti alla newsletter!</h3><p>Ogni tanto inviamo mail con articoli (come questo) e parliamo dei nostri progetti, per riceverle iscriviti <a href="https://d8e6e.emailsp.com/frontend/forms/Subscription.aspx?idList=9&amp;idForm=112&amp;guid=757a8679-658d-41a0-b0e1-a5516d96c222">qui</a>.</p><iframe src="https://cdn.embedly.com/widgets/media.html?src=https%3A%2F%2Fgiphy.com%2Fembed%2FMr8Gr9ejR0OpW%2Ftwitter%2Fiframe&amp;display_name=Giphy&amp;url=https%3A%2F%2Fgiphy.com%2Fgifs%2Fokkultmotionpictures-spam-vintage-food-Mr8Gr9ejR0OpW&amp;image=https%3A%2F%2Fmedia3.giphy.com%2Fmedia%2FMr8Gr9ejR0OpW%2Fgiphy.gif&amp;key=a19fcc184b9711e1b4764040d3dc5c07&amp;type=text%2Fhtml&amp;schema=giphy" width="435" height="326" frameborder="0" scrolling="no"><a href="https://medium.com/media/d610cec0c026aeb9d07dc2ce95f29e82/href">https://medium.com/media/d610cec0c026aeb9d07dc2ce95f29e82/href</a></iframe><img src="https://medium.com/_/stat?event=post.clientViewed&referrerSource=full_rss&postId=6f8e3059d2de" width="1" height="1" alt="">]]></content:encoded>
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            <title><![CDATA[Cosa fare durante le vacanze? Ecco i nostri consigli]]></title>
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            <dc:creator><![CDATA[Studiolabo]]></dc:creator>
            <pubDate>Tue, 22 Dec 2020 11:53:03 GMT</pubDate>
            <atom:updated>2020-12-23T09:33:25.453Z</atom:updated>
            <content:encoded><![CDATA[<p>2020: un anno di reclusione che ci ha pericolosamente incatenati al divano, in cui settimana dopo settimana la nostra dieta mediatica si è congestionata come mai prima d’ora.</p><p>Abbiamo perso il conto di quante volte Netflix ci abbia sedotto, abbandonato e poi di nuovo sedotto; la nostra memoria a breve termine tutt’ora ha delle lacune difficili da colmare; il nostro senso del tempo in generale esce sconfitto, o perlomeno indebolito, nei bilanci di fine anno.</p><p>Mentre alla finestra assistevamo impotenti alle prime fioriture primaverili, ci siamo dedicati con strenua passione a panificazione, jam-session di cucina orientale, binge-watching selvaggio e lettura di classici pre-sovietici (e spesso queste cose avvenivano contemporaneamente).</p><p>È stata dura, ma <strong>in quest’articolo siamo riusciti a raccogliere in maniera quanto possibile ordinata una selezione delle cose che ci hanno colpito di più di un anno di cui conserveremo ricordi molto confusi.</strong></p><p>Ecco quindi tutti i consigli del nostro team!</p><h3><strong>SERIE TV</strong></h3><h3>Hilda — 2a stagione</h3><iframe src="https://cdn.embedly.com/widgets/media.html?src=https%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fembed%2F3MtHEmasDZc%3Ffeature%3Doembed&amp;display_name=YouTube&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3D3MtHEmasDZc&amp;image=https%3A%2F%2Fi.ytimg.com%2Fvi%2F3MtHEmasDZc%2Fhqdefault.jpg&amp;key=a19fcc184b9711e1b4764040d3dc5c07&amp;type=text%2Fhtml&amp;schema=youtube" width="854" height="480" frameborder="0" scrolling="no"><a href="https://medium.com/media/9220d47f486e1a8aa786f8d540d25519/href">https://medium.com/media/9220d47f486e1a8aa786f8d540d25519/href</a></iframe><p>Dopo un anno ci ritroviamo a dovervi consigliare nuovamente Hilda.<br>La serie tratta dal fumetto di Luke Pearson ci ha impressionato grazie alla <strong>qualità del disegno, delle storie e delle fantastiche creature e situazioni inimmaginabili</strong> che Hilda si ritrova ad affrontare.</p><p><a href="https://www.netflix.com/it/title/80115346"><strong>Guarda le avventure di Hilda</strong></a></p><p><strong><em>Altri consigli:</em></strong><br><a href="https://www.netflix.com/it/title/80234304">La regina di scacchi</a><br><a href="https://www.netflix.com/it/title/80017537">Grace e Frankie</a><br><a href="https://www.netflix.com/it/title/80025678">The Crown</a><br><a href="https://www.nowtv.it/watch/home/asset/fargo-la-serie/skyatlantic_b5a6741c91ff4fa7a3f0cd9fb1857280">Fargo</a></p><h3>FILM E DOCUMENTARI</h3><h3>The Forty-Year-Old Version</h3><iframe src="https://cdn.embedly.com/widgets/media.html?src=https%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fembed%2FRRpGNnaDzeE%3Ffeature%3Doembed&amp;display_name=YouTube&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DRRpGNnaDzeE&amp;image=https%3A%2F%2Fi.ytimg.com%2Fvi%2FRRpGNnaDzeE%2Fhqdefault.jpg&amp;key=a19fcc184b9711e1b4764040d3dc5c07&amp;type=text%2Fhtml&amp;schema=youtube" width="854" height="480" frameborder="0" scrolling="no"><a href="https://medium.com/media/f726a829a63d9ffb5774e3f5ba57a602/href">https://medium.com/media/f726a829a63d9ffb5774e3f5ba57a602/href</a></iframe><p>Il film più bello visto quest’anno, perchè è un mix di tante cose, perchè<strong> scritto, diretto e interpretato da una persona sola</strong>, cosa che in qualche modo si vede (tutto è magistralmente coordinato).</p><p><a href="https://www.netflix.com/it/title/80231356"><strong>Guarda la storia di Rhada</strong></a></p><h3>La famosa invasione degli orsi in Sicilia</h3><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/1*t6Pv4eqKFu0F7QkA9kAjmA.jpeg" /></figure><p>Un film d’animazione con la regia di Lorenzo Mattotti tratto dall’omonimo libro di Dino Buzzati.</p><p>Lo stile grafico di Mattotti <strong>esalta i disegni originali di Buzzati</strong> e fornisce <strong>un’ambientazione perfetta</strong> per il mondo creato dallo scrittore, sospeso tra fantastico e reale, orsi e uomini, montagna e pianura, purezza e corruzione.</p><p>La famosa invasione degli orsi in Sicilia è infatti un film sul <strong>confronto tra realtà diverse</strong>, in cui uomini e orsi si alternano alla narrazione di una fiaba dai toni non banali, con una delicatezza e un ritmo dai quali è piacevole lasciarsi coinvolgere.</p><p><strong>Al cinema i bambini sono rimasti ammaliati quanto gli spettatori più adulti e una trovata narrativa nel finale ha fatto sì che ne parlassero per giorni!</strong></p><p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=RZFOtZ1GLJA"><strong>Guarda il trailer</strong></a></p><h3>The Social Dilemma</h3><iframe src="https://cdn.embedly.com/widgets/media.html?src=https%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fembed%2FuaaC57tcci0%3Ffeature%3Doembed&amp;display_name=YouTube&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DuaaC57tcci0&amp;image=https%3A%2F%2Fi.ytimg.com%2Fvi%2FuaaC57tcci0%2Fhqdefault.jpg&amp;type=text%2Fhtml&amp;schema=youtube" width="854" height="480" frameborder="0" scrolling="no"><a href="https://medium.com/media/95a9bc1363fb36427b466458d26622b5/href">https://medium.com/media/95a9bc1363fb36427b466458d26622b5/href</a></iframe><p>Uno dei documentari più chiacchierati dell’anno.<br>È apparso abbastanza scontato agli occhi degli addetti ai lavori, ma è chiaro che il pubblico di riferimento non è quello degli esperti e l’obiettivo è infondere consapevolezza nell’utente medio.</p><p>Così come si fa per alcool, tabacco, droghe e altro, <strong>anche per lo smartphone e i social è arrivato il momento di sapere le giuste controindicazioni che possono provocare.</strong></p><p><a href="https://www.netflix.com/it/title/81254224"><strong>Diventa consapevole</strong></a></p><p><strong><em>Altri consigli:</em></strong><em><br></em><a href="https://www.netflix.com/it/title/80244088">Eurovision Song Contest: The Story of Fire Saga</a><br><a href="https://www.netflix.com/it/title/80216393">A life on our planet</a><br><a href="https://www.netflix.com/it/title/80223779">Marriage story</a><br><a href="https://www.netflix.com/it/title/81045007">My Octopus Teacher</a></p><h3>VIDEOGIOCHI E GIOCHI DA TAVOLO</h3><h3>Virtuaverse</h3><iframe src="https://cdn.embedly.com/widgets/media.html?src=https%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fembed%2F-BJ8zokyzac%3Ffeature%3Doembed&amp;display_name=YouTube&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3D-BJ8zokyzac&amp;image=https%3A%2F%2Fi.ytimg.com%2Fvi%2F-BJ8zokyzac%2Fhqdefault.jpg&amp;key=a19fcc184b9711e1b4764040d3dc5c07&amp;type=text%2Fhtml&amp;schema=youtube" width="854" height="480" frameborder="0" scrolling="no"><a href="https://medium.com/media/b8222df6af524c3ba53d0f53a339fe36/href">https://medium.com/media/b8222df6af524c3ba53d0f53a339fe36/href</a></iframe><p>Il videogioco del momento è Cyberpunk 2077.<br>Noi invece vi proponiamo un’avventura grafica <em>“alla Monkey Island”</em> che è <strong>la vera essenza del Cyberpunk</strong>. <br>Il game design è eccellente, così come colonna sonora e Pixel Art che chiudono il cerchio di quello che si rivela essere una delle eccellenze dell’indie italiano degli ultimi anni.<br>Da provare.</p><p><a href="https://www.thetadivision.com/"><strong>Vivi una vera avventura Cyberpunk</strong></a></p><h3>Cryptid</h3><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/1*bSGm5aACbroAMmrmo21dlQ.png" /></figure><p><strong>Finalmente un gioco con poche e semplici regole! </strong><br>Ma non fatevi ingannare, perché questo gioco obbliga a processi deduttivi spesso tutt’altro che banali per arrivare a scoprire dove si trova la tana del Cryptid.</p><p>L’allestimento della plancia è facile (e variabile), l’utilizzo delle pedine immediato e le carte con gli indizi sono praticamente infinite. <br>Insomma,<strong> il gioco giusto per affrontare i prossimi mesi a casa senza il rischio di annoiarsi!</strong></p><p><strong><em>Altri consigli:</em></strong><em><br></em><a href="http://www.craniocreations.it/prodotto/mystery-house-avventure-in-scatola/">Mystery house</a><br><a href="https://www.amazon.it/Bayonetta-Vanquish-10th-Anniversary-Bundle/dp/B082J5G4X3">Bayonetta (Remastered)</a><br><a href="https://www.omnia-gioco.it/">Omnia</a><br><a href="https://www.amazon.it/Ghenos-Games-HIVE-Pocket-GHE144/dp/B08JZ9ZRG6/ref=sr_1_1?dchild=1&amp;keywords=hive%21&amp;qid=1608551607&amp;sr=8-1">Hive!</a></p><h3>MUSICA</h3><h3>Fiona Apple — Fetch the bolt cutters</h3><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/960/1*nt8nnX5I2d8RKnBerqpW1g.jpeg" /></figure><p>Troverete questo album praticamente in tutte le classifiche di fine anno della terra, sia perchè dire di ascoltare Fiona Apple ha sempre fatto figo, sia perchè davvero è stata la colonna sonora del lockdown, viste le tante ore di ascolto.<br><em>(tutte trascorse nel pensare che ascoltare Fiona Apple fa proprio figo).</em></p><p><a href="https://open.spotify.com/album/0fO1KemWL2uCCQmM22iKlj"><strong>Fai il figo ascoltando Fiona Apple</strong></a></p><h3>Achille Lauro — 1969</h3><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/1*V2eIPaxDPEpYxx2fDo_KCg.jpeg" /></figure><p><strong>Ma che per davvero?<br>Sì. </strong>Achille Lauro è un personaggio che fa discutere, fuori dagli schemi, ma questo album è fatto , studiato e comunicato veramente bene.</p><p><a href="https://open.spotify.com/album/3PV1H05uRv4EQmgM4MMwx1"><strong>Ascolta Achille Lauro</strong></a></p><p><strong><em>Altri consigli:</em></strong><br><a href="https://open.spotify.com/album/3ZOt77e63uMgJXU7xcFpqu">Persona — Marracash</a><br><a href="https://open.spotify.com/album/7Jbl0wQ3S0of6WTUQskpxB">The Feather — Invisible</a><br><a href="https://open.spotify.com/album/4LEYRogNWDS4YIk9YHb8AM">LUCANEVE — Nuvole</a><br><a href="https://open.spotify.com/album/3kttrq1CFeQc2CuRMXYC33">I mortali — Colapesce e Dimartino</a></p><h3><strong>LIBRI</strong></h3><h3><strong>L’incredibile viaggio delle piante</strong></h3><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/1*Uc9Av-0yQHj1nNuOqeIeVw.jpeg" /></figure><p>Questo libro non parla di design. O forse si, perché in fondo <strong>parla di intuizione e di problem solving.</strong></p><p>Solo che, per una volta, dobbiamo provare a non concentraci solo sulla nostra specie, ma guardarci attorno e considerare quello che è l’insieme più ampio e variegato di esseri viventi presenti sul nostro pianeta: <strong>le piante</strong>.</p><p>Ciò che conosciamo delle piante è molto poco e, spesso, questo poco è sbagliato. Siamo convinti che le piante non abbiano percezione del mondo, che siano prive della capacità di comunicare, che non abbiano alcun tipo di relazione sociale e che, sicuramente, non possano spostarsi.</p><p>Questo libro, come altri di Stefano Mancuso,<a href="https://www.ibs.it/incredibile-viaggio-delle-piante-libro-stefano-mancuso/e/9788858133323"> <strong>riuscirà a farvi cambiare idea su molte cose e, certamente, sarà di grande ispirazione.</strong></a></p><p><em>Altri consigli:</em><br><a href="https://www.ibs.it/ciclo-di-malaussene-ebook-daniel-pennac/e/9788858854419">Daniel Pennac — Il ciclo Malaussène</a><br><a href="https://www.ibs.it/deserto-dei-tartari-libro-dino-buzzati/e/9788804668046">Dino Buzzati — Deserto dei tartari</a><br><a href="https://www.ibs.it/limonov-libro-emmanuel-carrere/e/9788845928987">Emmanuel Carrère — Limonov</a><br><a href="https://www.ibs.it/fascismo-eterno-libro-umberto-eco/e/9788893442411">Umberto Eco — Il fascismo eterno </a><br><a href="https://www.ibs.it/tokyo-express-libro-seicho-matsumoto/e/9788845935503">Seichō Matsumoto — Tokyo Express</a></p><h3>MISC</h3><p><a href="https://neal.fun/deep-sea/">The Deep Sea</a></p><p><strong>Esplorare l’intero oceano?</strong><br>Con questo sito è possibile, troverete tutte le informazioni sulle specie che abitano il mare e l’incredibile storia di Jacques Piccard and Don Walsh.<br>Riuscite ad arrivarci? (<em>Non vale scrollare senza leggere</em>).</p><p><a href="https://datadetoxkit.org/it/home/">The Data Detox Kit: Learn the Essentials</a></p><p>Se “The social Dilemma” punta a diffondere consapevolezza sulle conseguenze dell’utilizzo dello Smartphone e dei social, <strong>Data Detox Kit </strong>invece fornisce <strong>vere e proprie regole per preservare la propria privacy</strong>, <strong>per regolarci nell’uso dello smartphone e per imparare a stare sul web.</strong></p><h3><strong>Playstation 5</strong></h3><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/560/1*9pWQD_oNvAmns9f_DQKNjg.jpeg" /></figure><p>Non ne discutiamo il design (probabilmente rivedibile), ma il successo del brand Playstation, che <strong>dal 1995 rappresenta un punto di riferimento per il gaming</strong>, tanto da essere seguito, ammirato e apprezzato sia dai Millennials che dalla Gen Z e non è poco.<br>Non da meno nell’anno della pandemia, Plastation 5 diventa introvabile, il prodotto che tutti devono avere a qualsiasi costo.</p><p><a href="https://www.gamelegends.it/playstation-5-euromediashop-truffa-800mila-euro"><em>Speriamo comunque che non siate tra i poveri truffati di questa storia.</em></a></p><h3>CANALI SOCIAL</h3><p>Luoghi reali che sembrano usciti da un film di Wes Anderson?</p><p><strong>Dai uno sguardo a </strong><a href="https://www.instagram.com/accidentallywesanderson/"><strong>@accidentallywesanderson</strong></a></p><p>La vita può essere strana in Russia, <a href="https://www.instagram.com/lookatthisrussian/"><strong>@lookatthisrussian</strong></a><strong> ce ne mostra alcuni scorci.</strong></p><p>In Italia comunque, <a href="https://www.instagram.com/ita_pictures/"><strong>non siamo da meno</strong></a><strong> e rilanciamo.</strong></p><p><strong>Avete presente le interviste strappalacrime di Humans of New York?</strong><br>Ecco, il principio è quello, solo che queste<strong> vengono generate da un algoritmo</strong>: confessioni al limite del nonsense con effetti spiazzanti e spesso esilaranti, per un magico trip nella Uncanny Valley. ⬇<br><a href="https://www.facebook.com/botsofnewyork"><strong>Bots of New York</strong></a></p><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/1*Qt5nFTZKJ3RQm-sGRxVGBQ.jpeg" /><figcaption><a href="https://www.facebook.com/botsofnewyork">https://www.facebook.com/botsofnewyork</a></figcaption></figure><p><strong>Per oggi basta così. <br>Speriamo che il 2021 ci riporti alla normalità con tanti progetti interessanti a cui lavorare e da cui prendere spunto.</strong></p><h3><strong>Buone feste da Studiolabo!</strong></h3><h3>Iscriviti alla newsletter!</h3><p>Ogni tanto inviamo mail con articoli (come questo) e parliamo dei nostri progetti, per riceverle iscriviti <a href="https://d8e6e.emailsp.com/frontend/forms/Subscription.aspx?idList=9&amp;idForm=112&amp;guid=757a8679-658d-41a0-b0e1-a5516d96c222">qui</a>.</p><iframe src="https://cdn.embedly.com/widgets/media.html?src=https%3A%2F%2Fgiphy.com%2Fembed%2FMr8Gr9ejR0OpW%2Ftwitter%2Fiframe&amp;display_name=Giphy&amp;url=https%3A%2F%2Fgiphy.com%2Fgifs%2Fokkultmotionpictures-spam-vintage-food-Mr8Gr9ejR0OpW&amp;image=https%3A%2F%2Fmedia4.giphy.com%2Fmedia%2FMr8Gr9ejR0OpW%2Fgiphy.gif&amp;key=a19fcc184b9711e1b4764040d3dc5c07&amp;type=text%2Fhtml&amp;schema=giphy" width="435" height="326" frameborder="0" scrolling="no"><a href="https://medium.com/media/7522c8c29998af8afa6545d67e1b0f58/href">https://medium.com/media/7522c8c29998af8afa6545d67e1b0f58/href</a></iframe><img src="https://medium.com/_/stat?event=post.clientViewed&referrerSource=full_rss&postId=896e9b36f209" width="1" height="1" alt="">]]></content:encoded>
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            <title><![CDATA[OMNIA. Parte 2/2 Una piccola guida all’auto-produzione.]]></title>
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            <category><![CDATA[giochi]]></category>
            <category><![CDATA[autoproduzione]]></category>
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            <dc:creator><![CDATA[Studiolabo]]></dc:creator>
            <pubDate>Mon, 12 Oct 2020 12:29:11 GMT</pubDate>
            <atom:updated>2020-12-23T09:34:22.244Z</atom:updated>
            <content:encoded><![CDATA[<figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/1*dmzXom0_6rOoPi_OMLqiKQ.jpeg" /></figure><p>Dopo avervi raccontato <a href="https://medium.com/@studiolabo/omnia-parte-1-2-diario-di-design-come-lo-abbiamo-fatto-ea22c7d90c96">come è nato OMNIA</a> e le scelte di design attuate, ora cerchiamo di dare qualche consiglio a tutti gli aspiranti Game Designers che stanno pensando alla auto pubblicazione.</p><p>Online ci sono molti spunti, <strong>per citarne solo uno vi rimandiamo </strong><a href="https://postscriptum-games.it/files/guida-all-autoproduzione.pdf"><strong>qui</strong></a>, è una ottima guida di Mario Sacchi e Andrea Chiarvesio, non pensiamo di sostituirci a due grandi designer come loro ma schematicamente vi elenchiamo cosa abbiamo fatto.<strong> <br>Pronti? via!</strong></p><p>Intanto <strong>chiedetevi perché lo volete fare.</strong></p><p>La delusione è dietro l’angolo e potrebbe uccidere sul nascere la vostra passione, non guadagnerete un euro anzi, sicuramente ci rimetterete dei soldi. <br>Inoltre c’è da considerare che l’auto pubblicazione potrebbe non essere lo strumento adatto per farvi conoscere dagli editori, soprattutto se non creerete un prodotto di alta qualità.</p><p><strong>Perché noi lo abbiamo fatto?</strong></p><p>Sapevamo che sarebbe passato troppo tempo tra il trovare un editore e vedere il gioco prodotto e distribuito, e noi volevamo uscire con il gioco in chiusura delle celebrazioni dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci (<em>quindi entro aprile 2020</em>).</p><p>Poi abbiamo riflettuto sulle nostre capacità e disponibilità: siamo uno studio grafico e di progettazione della comunicazione, abbiamo vinto il “miglior artwork” al Gioco Inedito 2019 (<em>il che attesta la qualità grafica del gioco</em>), abbiamo un network di conoscenze nel mondo dei giochi e non solo, e infine abbiamo anche del budget a disposizione per la comunicazione.<br> <br><strong>Sulla base di queste considerazioni abbiamo sviluppato le motivazioni che ci hanno spinto a farlo:</strong><br>- per divertirci<br>- per capire sulla nostra pelle come funziona l’auto pubblicazione (<em>così potevamo scrivere questo Medium</em>),</p><p>- per sviluppare il nostro network nel panorama dei giochi da tavolo</p><p>- perché crediamo nel nostro prodotto</p><p>- perché in fondo possiamo permetterci anche un fallimento</p><p><strong>PRODUZIONE<br></strong>Come già detto consideriamo fondamentale il network di conoscenze nel settore, abbiamo cercato un partner e lo abbiamo trovato in <a href="http://www.tambucreate.com/"><strong>Tambù</strong></a>, una piattaforma online di auto-pubblicazione che si occupa di tutti gli aspetti produttivi.</p><p>Tambù ha un e-commerce per vendere online e aiuta la distribuzione e la presentazione dei giochi anche nelle fiere di settore. <br>Con loro si è creato fin da subito un ottimo rapporto di collaborazione, hanno creduto nel potenziale della nostra partnership. La produzione è ovviamente più cara rispetto ad una completa auto-produzione ma non c’è paragone sul tempo risparmiato e il know-how necessario. E si sa, nel conto economico, dovete sempre considerare anche il vostro tempo.</p><p>Abbiamo stabilito insieme che la prima edizione poteva essere composta da 500 copie con un prezzo finale al pubblico di 20 euro, assolutamente in linea con i card game, filler, family.</p><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/1*FgXNagF8KCthsisgbPpMlw.jpeg" /></figure><p><strong>DISTRIBUZIONE</strong><br>Il tema “Leonardo da Vinci” è facile da raccontare e da un’analisi online abbiamo scoperto l’esistenza di decine di musei su Leonardo, tanti gruppi Facebook e in generale una grande community concentrata intorno al genio rinascimentale e le sue opere.</p><p>Di conseguenza una volta stabilita la data di uscita del gioco abbiamo contattato via mail tutti i musei su Leonardo da Vinci con un bookshop.</p><p>La mail per questo tipo di attività non è lo strumento migliore, perché ignorarla è troppo semplice. Ci vorrebbe un recall telefonico che però non abbiamo fatto, perché non è il nostro modo di lavorare e non è il nostro core business (<em>ricordiamo che è una attività secondaria del nostro studio</em>). <br><strong>Con una trentina di mail abbiamo venduto in pre-order circa 50 copie del gioco.</strong></p><p>Poi abbiamo raccolto un lungo elenco di librerie indipendenti in Italia e abbiamo scritto una trentina di mail a quelle che hanno un buon reparto dedicato ai giochi da tavolo. <br>In questo caso abbiamo ricevuto poche risposte e tutte hanno chiesto il gioco in conto vendita. <br><strong>Abbiamo deciso di accordarci per una trentina di copie in conto vendita solamente in 5 librerie selezionate.</strong></p><p>Poi è stato il turno di negozi ibridi, che hanno come core business il design, oggettistica o moda, ma vendono anche gadget, piccoli giochi. Solitamente questi negozi fanno molta ricerca e preferiscono interagire con i produttori direttamente, saltando il distributore.</p><p><strong>In questo caso abbiamo avuto ottimi riscontri e a fronte di una decina di mail abbiamo distribuito 40 copie del gioco (<em>60% venduti</em>).</strong></p><p>Abbiamo infine stretto una collaborazione con una rivista importante del settore per una distribuzione di 100 copie al Play Modena in esclusiva ma ahimè il Play non si è fatto, maledetto Covid.</p><p>Se a questo aggiungiamo una decina di copie per noi, ancora prima di avere in mano il prodotto abbiamo “impegnato” 2/5 della prima edizione.<br> <br>Dopo la pausa forzata per il lockdown siamo tornati in settembre con <a href="https://www.amazon.it/Cranio-Creations-CD091-Omnia-Leonardo/dp/B08DYFNY8N"><strong>l’apertura del canale Amazon, in collaborazione con Cranio Creations che ha deciso di darci una mano</strong></a><strong>.</strong></p><p>Solo in un secondo momento abbiamo aperto un <strong>canale di vendita diretto</strong> sul sito <a href="http://www.omnia-gioco.it">www.omnia-gioco.it</a> utilizzando pay pal, e in occasione del black friday prima e del Natale abbiamo venduto direttamente 40 copie del gioco!</p><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/1*LdCpeG70yepXGokjFFDzAQ.jpeg" /></figure><p><strong>COMUNICAZIONE<br></strong>Per poter convincere i possibili rivenditori della bontà del nostro prodotto abbiamo sviluppato un <a href="http://www.omnia-gioco.it">sito web</a> e predisposto un <a href="https://www.instagram.com/omnia.gioco/">account Instagram</a>.</p><p>Abbiamo selezionato 50 indirizzi a cui far recapitare una copia omaggio tra blogger, riviste (non solo di settore), associazioni sperando che il gioco piaccia e ne parlino e si propaghi la conoscenza del titolo tra i giocatori.</p><p>Con alcuni amici blogger e siti specializzati stiamo sviluppando una campagna ADV sui loro strumenti con link di tracciamento verso il nostro canale amazon per distribuire revenue sulle vendite a tutti quelli che ci comunicheranno con efficacia.</p><p><em>Siamo felicissimi di aver ricevuto una recensione minuta, di essere stati selezionati tra i consigli di acquisti di Natale di Red Bull, di essere stati presentati da </em><a href="https://www.youtube.com/channel/UC3fBsFmP5fVtyMX2iAvlvxQ">Al4oPiù</a><em>, da TomHardware’s o da Sky Arte:</em></p><iframe src="https://cdn.embedly.com/widgets/media.html?src=https%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fembed%2FY5sRzIsMdB8%3Ffeature%3Doembed&amp;display_name=YouTube&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DY5sRzIsMdB8&amp;image=https%3A%2F%2Fi.ytimg.com%2Fvi%2FY5sRzIsMdB8%2Fhqdefault.jpg&amp;key=a19fcc184b9711e1b4764040d3dc5c07&amp;type=text%2Fhtml&amp;schema=youtube" width="854" height="480" frameborder="0" scrolling="no"><a href="https://medium.com/media/8c8b6c2d598d201070788a99f6d5aa67/href">https://medium.com/media/8c8b6c2d598d201070788a99f6d5aa67/href</a></iframe><p>Tante sono state le recensioni online, spesso abbiamo usato citazioni dalle recensioni per la comunicazione e sono raccolte sul sito di Omnia.</p><p>Queste fondamentalmente sono le nostre azioni intraprese che possono essere di aiuto a chiunque si stia affacciando per la prima volta in questo mondo.</p><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/1*6idXQUomiOL1T88Tc8h3Yg.gif" /></figure><p><strong>CONCLUSIONE</strong></p><p>Per concludere se stai pensando all’auto-produzione o auto-pubblicazione preparati a ricoprire i ruoli di autore, editore, distributore e venditore se necessario.</p><p><strong>Ricorda che non stai facendo solo un gioco, ma stai facendo un prodotto</strong>. Di conseguenza difficilmente potrai farlo da solo e senza investire dei soldi.</p><p>Non perdere mai di vista che il tuo prodotto dovrà essere venduto, il nostro consiglio è di fare il conteggio di copie che potresti distribuire solo grazie ai tuoi sforzi e al tuo network e poi a creare degli stratagemmi per ampliare il tuo mercato. Sii realista.</p><p>In ogni caso potrai uscirne vincitore, perché, <strong>se preso con lo spirito giusto, progettare e produrre giochi da tavolo è davvero molto divertente e appagante.</strong></p><p><a href="https://www.linkedin.com/in/cristian-confalonieri-8504511a/"><strong>Cristian Confalonieri</strong></a><a href="https://studiolabo.it/chi-siamo/"><strong><br>Studiolabo</strong></a></p><h3>Iscriviti alla newsletter!</h3><p>Ogni tanto inviamo mail con articoli (come questo) e parliamo dei nostri progetti, per riceverle iscriviti <a href="https://d8e6e.emailsp.com/frontend/forms/Subscription.aspx?idList=9&amp;idForm=112&amp;guid=757a8679-658d-41a0-b0e1-a5516d96c222">qui</a>.</p><iframe src="https://cdn.embedly.com/widgets/media.html?src=https%3A%2F%2Fgiphy.com%2Fembed%2FMr8Gr9ejR0OpW%2Ftwitter%2Fiframe&amp;display_name=Giphy&amp;url=https%3A%2F%2Fgiphy.com%2Fgifs%2Fokkultmotionpictures-spam-vintage-food-Mr8Gr9ejR0OpW&amp;image=https%3A%2F%2Fmedia0.giphy.com%2Fmedia%2FMr8Gr9ejR0OpW%2Fgiphy.gif&amp;key=a19fcc184b9711e1b4764040d3dc5c07&amp;type=text%2Fhtml&amp;schema=giphy" width="435" height="326" frameborder="0" scrolling="no"><a href="https://medium.com/media/4da4e6318ad63f8e146d231721e7dae7/href">https://medium.com/media/4da4e6318ad63f8e146d231721e7dae7/href</a></iframe><img src="https://medium.com/_/stat?event=post.clientViewed&referrerSource=full_rss&postId=198c7e61916d" width="1" height="1" alt="">]]></content:encoded>
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            <title><![CDATA[OMNIA. Parte 1/2 Diario di design: come lo abbiamo fatto.]]></title>
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            <category><![CDATA[game-design]]></category>
            <category><![CDATA[giochi-da-tavolo]]></category>
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            <dc:creator><![CDATA[Studiolabo]]></dc:creator>
            <pubDate>Fri, 17 Jul 2020 18:12:24 GMT</pubDate>
            <atom:updated>2020-10-19T07:49:06.217Z</atom:updated>
            <content:encoded><![CDATA[<figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/1*S_7ZS39OpAArtae2_FSiUA.jpeg" /></figure><p>Dopo il successo di <strong>“Fuorisalone. The board game of Milan Design Week”</strong> il nostro interesse verso il design dei giochi da tavolo non si è fermato. <br>Nel 2019 abbiamo partecipato al concorso <strong>“Gioco Inedito”</strong> di <strong>DVGiochi</strong> e <strong>Lucca Comics and Games</strong> che prevedeva la creazione di un gioco di carte a tema Leonardo da Vinci.</p><p>Il nostro gioco si intitolava <strong>“Leonardeck”</strong> e grazie alle illustrazioni di Roberta Esposito ha vinto il premio <strong>“Miglior Artwork”</strong>.</p><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/1*5lRXVdnvtMD_IwpvdUlhTg.jpeg" /><figcaption>La confezione inviata al concorso, con un’illustrazione molto basic del volto di Leonardo e il primo nome scelto per il gioco “Leonardeck”.</figcaption></figure><p>Questo premio ci ha spinto a non ritenere chiuso il progetto ma a volerne concretizzare l’idea tramite un vero e proprio prodotto.</p><p>Ed eccolo qui <a href="http://www.omnia-gioco.it">www.omnia-gioco.it</a></p><h3><strong>Ma torniamo indietro. Come lo abbiamo realizzato?</strong></h3><p>Vista la scelta obbligata del tema (“Leonardo da Vinci”), il nostro primo obiettivo è stato capirci qualcosa in più di Leonardo e andare oltre i soliti stereotipi. <br>Abbiamo scoperto che la sua vita è stata davvero ricca sì di opere ed invenzioni, come sappiamo tutti, ma anche di viaggi e di persone conosciute. <br> Era davvero un <em>“Influencer del Rinascimento”</em>!</p><p>Abbiamo quindi individuato il concept del gioco: <strong>trasmettere la sua vitalità.</strong></p><p>Nelle 110 carte (<em>numero massimo consentito dal concorso</em>) volevamo raccontare l’intera vita di Leonardo, e rappresentare quindi: <em>Opere</em>, <em>Invenzioni</em>, <em>Città</em> e <em>Personaggi</em>, e siamo partiti creando un mazzo di carte per ognuno di questi elementi.</p><p>Occorreva, chiaramente, trovare il modo di legarli fra loro.</p><p><strong>L’idea è stata quella di creare un mazzo aggiuntivo di <em>Carte Azione</em> (da distribuire ad inizio partita) per avere una meccanica immediata e semplice: scarto una carta-azione, raccolgo carte dal tavolo.</strong><br>Questa decisione dà la possibilità ai giocatori di fruire dei vari elementi e di iniziare a giocare anche senza una strategia precisa, che di fatto rende il gioco apprezzabile ad un pubblico ampio.</p><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/1*XItZQbi7Zqa6oyq3gafVFw.jpeg" /><figcaption>Primi prototipi di carte scritte a mano</figcaption></figure><p>Ogni Carta Azione ha 2 icone riconducibili ai diversi mazzi degli elementi sopracitati (<em>Opere</em>, <em>Invenzioni</em>, <em>Città</em> e <em>Personaggi</em>) e, quando utilizzata, permette la pesca di 2 carte, in modo da poter utilizzare la totalità delle carte durante una partita.</p><p><strong>Poi abbiamo aggiunto un ulteriore elemento collante: le <em>Monete.<br></em></strong>Le monete servono a pagare alcune carte, altrimenti non prendibili dal giocatore.<em><br></em>La meccanica di pagamento ha dato al gioco una certa forma di strategia, di organizzazione dei turni e ha ridotto l’impatto della fortuna.</p><p>Queste decisioni hanno raggiunto l’obiettivo di creare delle relazioni tra le carte: <strong>con una semplice azione diventa possibile creare delle combo istantanee e che danno la possibilità di raccogliere molte più carte per turno, aumentando la soddisfazione dei giocatori.</strong></p><p>Il processo seguito è frutto di numerosi playtest in studio, una parte interessante del lavoro è stata quella di equilibrare valori, costi in monete e punti di fine partite, cosa che abbiamo definito solamente dopo svariate ore di gioco.</p><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/1*JtAQFrPhvs4XSKUwCG4_lg.jpeg" /><figcaption>Una delle tante partite fatte in studio, con una stampa amatoriale delle carte.</figcaption></figure><p>Di certo ci ha aiutato studiare altri giochi, di cui ammiravamo il mood e le meccaniche, solo per fare qualche titolo: “<strong>7 wonders duel</strong>”, “<strong>Minute Realms</strong>”, “<strong>Coloretto</strong>” e forse anche “<strong>Welcome to my favourite place</strong>” ci ha influenzato perché in quel periodo lo giocavamo tanto in studio.</p><p>Il risultato finale ha portato ad uno schema di gioco semplice:</p><p>scarto una carta azione, raccolgo due carte dal tavolo, se necessario pago con le monete, eseguo delle combo, colleziono carte per risolvere gli obiettivi.</p><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/1*KmXhtUAnzLGXnb07DdvMpg.jpeg" /><figcaption>Una delle prime prove di stampa in cui si ragionava sul posizionamento degli elementi e sulla leggibilità delle icone.</figcaption></figure><p><strong>Tuttavia mancava ancora mancava il quid, quella scelta progettuale capace di dare personalità al gioco.<br></strong>Ci abbiamo pensato tanto e fatto davvero molte prove, ma gli ultimi dubbi sono stati sciolti solo pochi giorni prima di consegnare il gioco al concorso.</p><p>Come prima modifica abbiamo inserito un draft iniziale per aumentare ancora un po’ la parte strategica.</p><p>(<em>Cosa sia un draft è spiegato bene </em><a href="https://www.goblins.net/articoli/meccaniche-e-affini-draft).">qui</a>)</p><p><strong>Ma il vero quid è stato far diventare le carte <em>Città</em> gli obiettivi e non palesarli.</strong> <br>Fondamentalmente il giocatore raccoglie carte durante la partita con l’obiettivo di completare i set indicati nelle <em>Carte</em> <em>Città</em> che gli permettono di fare punti a fine partita.</p><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/1*zVxWiIq8rZZPxOl0X8ZeMg.jpeg" /></figure><p>Nella versione beta, le <em>Carte</em> <em>Città</em> erano palesi fin da subito, successivamente sono diventati obiettivi personali. Infine abbiamo deciso di iniziare le partite con una sola <em>Carta Città</em> scoperta (obiettivo comune).<br>Una delle possibili azioni durante il turno di un giocatore è scegliere una <em>Carta</em> <em>Città</em>. <br>Il giocatore che esegue quest’azione pesca 3 <em>Carte</em> <em>Città</em> dal mazzo e sceglie quale scoprire, quella carta diventa un obiettivo di fine partite comune a tutti.</p><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/1*uLnR-cq-A54r7uNcNeqtZg.jpeg" /><figcaption>Per le carte città si è deciso di illustrare uno scorcio significativo del luogo in questione, incorniciato nell’arco della porta della città, dettaglio che è diventato poi il simbolo del rispettivo mazzo.</figcaption></figure><p>In questo modo è demandata ai giocatori la facoltà di decidere durante la partita quali sono le condizioni di vittoria.</p><p>Sappiamo che è una regola che fa storcere il naso ai puristi dei giochi da tavolo, ma abbiamo visto che è divertente e questo è stato il nostro unico criterio di giudizio.</p><p>Il gioco quindi era pronto ma siccome avevamo deciso, fin dallo sviluppo, che ci saremmo presentati al concorso con un prototipo di alto livello, Roberta ha iniziato a lavorare sulle illustrazioni appena finita la ricerca degli elementi.</p><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/1*LA8Mlja_1muhOgWbnTvweA.jpeg" /><figcaption>I primi schizzi.<br> Per definire lo stile delle illustrazioni, abbiamo svolto una prima prova sulla carta della Gioconda, variando da uno stile più tendente al fumetto ad uno più essenziale e grafico, che è quello che ha convinto tutti dal primo momento.</figcaption></figure><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/720/1*Ld-jGVbBLpooLmdOXlXDqQ.gif" /><figcaption>Le illustrazioni riproducono opere di Leonardo, nel caso di dipinti e invenzioni. Mentre per i Personaggi sono stati selezionati ritratti e busti dell’epoca.</figcaption></figure><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/1*mW7317Lt_twPafFCXDJ6yQ.png" /><figcaption>Per avere una netta distinzione tra i due mazzi, abbiamo optato per una palette calda per le carte opere e una palette fredda per le carte invenzioni.</figcaption></figure><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/1*1x5NYzc38lgYUHoaBjWLTw.jpeg" /><figcaption>Altro elemento cruciale di progettazione sono state le icone, che dovevano essere immediatamente chiare e riconoscibili, anche in dimensioni molto ridotte. <br> Il disegno quindi è andato sempre più verso la semplificazione del segno e una distinzione netta nella scelta dei colori.</figcaption></figure><p>Esplorare la vita di Leonardo, scegliere quali opere, invenzioni, personaggi e città inserire nel gioco e con quali logiche è stato l’aspetto più divertente.</p><p><strong>L’obiettivo è sempre stato quello di essere POP e un po’ dissacranti verso le opere e non potendole mai rappresentare “seriamente”, abbiamo deciso di renderle icone grafiche.<br></strong>La scelta ha premiato.</p><p>Come già detto, ci ha permesso di vincere il premio per il miglior artwork al <strong>Lucca Comics and Games </strong>nonostante il gioco si chiamasse <strong>“Leonardeck”</strong>.<br>Forse siamo stati talmente concentrati nel concepire il gioco che non siamo riusciti a produrre un titolo adeguato. <br>Sicuramente siamo più soddisfatti del titolo uscito successivamente: <br><a href="https://tambucreate.com/it/catalogo-tambu/omnia-gioco"><strong>OMNIA. La vita, il viaggio, le opere di Leonardo. A carte.</strong></a></p><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/1*h58-12Frg8zaWAwyGzqGXg.jpeg" /><figcaption>In copertina, dopo varie prove, si è scelto di disegnare Leonardo, in età adulta (prendendo spunto da un suo noto autoritratto) e sullo sfondo la città di Vinci, punto di partenza del suo incredibile viaggio.</figcaption></figure><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/1*WNde0IABA9uCEETnhfUvyA.jpeg" /><figcaption>Primo prototipo della scatola con due opzioni di illustrazione</figcaption></figure><p>Una volta finita la progettazione di tutti gli elementi del gioco, ci siamo resi conto che la storia di Leonardo, che tanto ci aveva appassionato, difficilmente sarebbe stata trasmessa dalle semplici carte.</p><p><strong>Per cui abbiamo realizzato un progetto parallelo e complementare al gioco, aprendo un account instagram </strong><a href="https://www.instagram.com/omnia.gioco/"><strong>@omnia.gioco</strong></a><strong>, nel quale è possibile ripercorrere il viaggio di Leonardo tappa per tappa.</strong> <br>Un’idea semplice ed accessibile a tutti che ci ha permesso di raccontare, attraverso le stesse carte personaggi, opere, invenzioni e città, l’affascinate vita del genio del Rinascimento.</p><p><a href="https://tambucreate.com/it/catalogo-tambu/omnia-gioco"><strong>Ora non vi resta che tuffarvi nel mondo di Leonardo attraverso le carte di Omnia!</strong></a></p><p><a href="https://www.linkedin.com/in/cristian-confalonieri-8504511a/"><strong>Cristian Confalonieri</strong></a><strong><br></strong><a href="https://www.linkedin.com/in/roberta-esposito-aa25b3a3/"><strong>Roberta Esposito</strong></a><strong><br></strong><a href="https://www.linkedin.com/in/fabriziosomma/"><strong>Fabrizio Somma</strong></a><a href="https://studiolabo.it/chi-siamo/"><strong><br>Studiolabo</strong></a></p><h3>Iscriviti alla newsletter!</h3><p>Ogni tanto inviamo mail con articoli (come questo) e parliamo dei nostri progetti, per riceverle iscriviti <a href="https://d8e6e.emailsp.com/frontend/forms/Subscription.aspx?idList=9&amp;idForm=112&amp;guid=757a8679-658d-41a0-b0e1-a5516d96c222">qui</a>.</p><iframe src="https://cdn.embedly.com/widgets/media.html?src=https%3A%2F%2Fgiphy.com%2Fembed%2FMr8Gr9ejR0OpW%2Ftwitter%2Fiframe&amp;display_name=Giphy&amp;url=https%3A%2F%2Fgiphy.com%2Fgifs%2Fokkultmotionpictures-spam-vintage-food-Mr8Gr9ejR0OpW&amp;image=https%3A%2F%2Fmedia3.giphy.com%2Fmedia%2FMr8Gr9ejR0OpW%2Fgiphy.gif&amp;key=a19fcc184b9711e1b4764040d3dc5c07&amp;type=text%2Fhtml&amp;schema=giphy" width="435" height="326" frameborder="0" scrolling="no"><a href="https://medium.com/media/74712d8eb54864fc0b61da23363f3d09/href">https://medium.com/media/74712d8eb54864fc0b61da23363f3d09/href</a></iframe><img src="https://medium.com/_/stat?event=post.clientViewed&referrerSource=full_rss&postId=ea22c7d90c96" width="1" height="1" alt="">]]></content:encoded>
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            <title><![CDATA[5 cose da vedere su Fuorisalone TV]]></title>
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            <category><![CDATA[design]]></category>
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            <category><![CDATA[streaming-video]]></category>
            <category><![CDATA[fuorisalone]]></category>
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            <dc:creator><![CDATA[Studiolabo]]></dc:creator>
            <pubDate>Mon, 13 Jul 2020 11:24:43 GMT</pubDate>
            <atom:updated>2020-07-13T11:24:43.830Z</atom:updated>
            <content:encoded><![CDATA[<p>A giugno in occasione della versione digital del Fuorisalone abbiamo lanciato una nuova piattaforma <a href="http://www.fuorisalone.tv">Fuorisalone TV</a> che si basa sull’utilizzo del video come strumento di racconto e approfondimento; <strong>il video nel mondo del design è usato spesso però a volte in modo poco consapevole e raramente in modo sperimentale.</strong></p><p>La <a href="http://www.fuorisalone.tv">Fuorisalone TV</a> è andata online il 15 giugno con a bordo <strong>più di 400 video, suddivisi in documentari, video istituzionali, talk e approfondimenti, serie e produzioni dal basso.</strong> <br>Un mix che ci sembra funzionale a presentare lo stato generale di questo media per la comunicazione del design. Ci rendiamo conto però che in questa grande offerta è difficile per il pubblico orientarsi e allora vi propongo <strong>5 consigli, 5 video da vedere per motivi diversi.</strong></p><ol><li><a href="https://www.fuorisalone.it/2020/it/tv/video/66/il-futuro-della-retail-experience"><strong>IL FUTURO DELLA RETAIL EXPERIENCE (50 min)</strong></a></li></ol><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/1*KRUox7AaSIMGVrJIUJw7Fw.jpeg" /></figure><p><strong>Come il Covid-19 sta impattando sulla trasformazione degli store fisici.</strong></p><p>L’impatto della pandemia, oltre a definire nuove regole e procedure comportamentali e spaziali, ha accelerato il processo di trasformazione della industry avvicinando e integrando il digitale con il fisico, ibridizzando le fasi della customer journey e rendendo il consumatore ancora più protagonista e decisore.</p><p><strong>Perchè vederlo?<br></strong>È il video più visto ad oggi sulla piattaforma, forse per la sua attualità e forse perchè sentire parlare i responsabili marketing e store manager di B&amp;B Italia, Arpa Fenix e Iris Ceramica Group coadiuvati da Design Group Italia è interessante a prescindere.</p><p><a href="https://www.fuorisalone.it/2020/it/tv/video-collection/49/lamborghini-urus-the-color-experience"><strong>2) LAMBORGHINI URUS — The Color Experience (3 min a puntata)</strong></a></p><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/1*uRfjGMLYwV2S-ekIHVrtUQ.jpeg" /></figure><p>Quando scegliamo un colore, è il nostro carattere che ci indirizza. È la nostra personalità che si esprime attraverso la scelta di un colore. Soprattutto quando si parla di auto.</p><p><strong>Perchè vederlo?<br></strong>Le serie sono una sezione corposa del sito e si può trovare di tutto e di più. Abbiamo scelto questa perchè è una produzione su misura e un format originale, molto simpatico, leggero e rapido.</p><p>6 ospiti speciali. 6 personalità legate ai colori.</p><p><a href="https://www.fuorisalone.it/2020/it/tv/video/19/dimmi-di-vico-stefano-boeri-racconta-lo-studio-museo-vico-magistretti"><strong>3) STEFANO BOERI RACCONTA VICO MAGISTRETTI (15 min)</strong></a></p><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/640/1*o2TJY9ODUB4tJb3tb3Ebkg.jpeg" /></figure><p>Dimmi di Vico è una collezione di video con visite guidate d’autore allo studio museo Vico Magistretti. Entrare in un museo ed essere guidati alla scoperta dei suoi patrimoni è un’esperienza che la maggior parte di noi ha fatto, per lo meno una volta.</p><p><strong>Perchè vederlo?<br></strong>Perchè il racconto di Boeri è sincero e appassionato. <br>Qual’ è il segreto di una visita guidata gratificante? <br>La capacità della guida di raccontare una storia oggettiva, di cose, persone, avvenimenti, filtrata attraverso la propria esperienza, il proprio sguardo, la propria interpretazione.</p><p><a href="https://www.fuorisalone.it/2020/it/tv/video/418/pinocchio-aveva-ragione"><strong>4) PINOCCHIO AVEVA RAGIONE? </strong></a><strong>(45 min)</strong></p><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/1*uNPEAsX8qbomI721YPu8og.jpeg" /></figure><p>Pinocchio, burattino-bambino, buono-cattivo, ingenuo-furbo, ovvero una metafora della vita, metafora di tutti noi.</p><p>Un personaggio ricco e poliedrico, troppo spesso interpretato banalmente e con stereotipi, sempre erronei. Il naso si allunga? Per le bugie? Noo, si allunga per le emozioni, come noi che diventiamo rossi per la vergogna.</p><p>Un caso interessante di storytelling, si direbbe ora, analizzato dal punto di vista del Design for Kids, da chi si occupa da anni del più strategico dei tanti “design”, quello per i bambini, futuri cittadini.</p><p><strong>Perchè vederlo?<br></strong>Ammetto che non conoscevo Francesco Schianchi e questa sua chiacchierata con Luca Fois apre mille riflessioni interessanti sul ruolo delle emozioni nel progetto e viceversa del progettista come designer delle emozioni.</p><p><a href="https://www.fuorisalone.it/2020/it/tv/video/413/come-promuovere-le-aziende-del-design-sul-mercato-cinese-canali-digitali-strumenti-e-consigli"><strong>5) COME PROMUOVERE LE AZIENDE DEL DESIGN SUL MERCATO CINESE: CANALI DIGITALI, STRUMENTI E CONSIGLI </strong></a><strong>(50 min)</strong></p><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/1*T3oxis5zF4-ET48TUBQFyA.jpeg" /></figure><p>La crescita esponenziale del comparto dell’arredamento e design in Cina, il progressivo aumento del benessere medio e l’attenzione verso le nuove tendenze fanno capire che le potenzialità del mercato cinese in questo settore sono molto alte.</p><p>La comunicazione e il marketing in Cina, tuttavia, si svolgono su canali completamente diversi dai canali occidentali quindi è importante conoscerne le peculiarità per capire come comunicare in modo efficace.</p><p><strong>Perchè vederlo?<br></strong>I webinar sono stati uno strumento molto utilizzato durante la pandemia, anche per il Fuorisalone Digital si è sviluppato un buon palinsesto e la maggior parte li potete rivedere su <a href="https://www.fuorisalone.it/2020/it/tv">Fuorisalone TV</a>, abbiamo scelto questo perchè è stato uno dei più seguiti dal vivo e sicuramente il più curioso anche per i non addetti ai lavori.</p><p><a href="https://www.linkedin.com/in/cristian-confalonieri-8504511a/"><strong>Cristian Confalonieri</strong></a><strong><br></strong><a href="https://studiolabo.it/chi-siamo/"><strong>Studiolabo</strong></a></p><h3>Iscriviti alla newsletter!</h3><p>Ogni tanto inviamo mail con articoli (come questo) e parliamo dei nostri progetti, per riceverle iscriviti <a href="https://d8e6e.emailsp.com/frontend/forms/Subscription.aspx?idList=9&amp;idForm=112&amp;guid=757a8679-658d-41a0-b0e1-a5516d96c222">qui</a>.</p><iframe src="https://cdn.embedly.com/widgets/media.html?src=https%3A%2F%2Fgiphy.com%2Fembed%2FMr8Gr9ejR0OpW%2Ftwitter%2Fiframe&amp;display_name=Giphy&amp;url=https%3A%2F%2Fgiphy.com%2Fgifs%2Fokkultmotionpictures-spam-vintage-food-Mr8Gr9ejR0OpW&amp;image=https%3A%2F%2Fmedia1.giphy.com%2Fmedia%2FMr8Gr9ejR0OpW%2Fgiphy.gif&amp;key=a19fcc184b9711e1b4764040d3dc5c07&amp;type=text%2Fhtml&amp;schema=giphy" width="435" height="326" frameborder="0" scrolling="no"><a href="https://medium.com/media/b43e6da980c2d161308562b24b632157/href">https://medium.com/media/b43e6da980c2d161308562b24b632157/href</a></iframe><img src="https://medium.com/_/stat?event=post.clientViewed&referrerSource=full_rss&postId=69d1621ed376" width="1" height="1" alt="">]]></content:encoded>
        </item>
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            <title><![CDATA[La fase 2 del digitale]]></title>
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            <category><![CDATA[post-coronavirus]]></category>
            <category><![CDATA[fase-2]]></category>
            <category><![CDATA[eventi]]></category>
            <category><![CDATA[post-covid]]></category>
            <category><![CDATA[digitale]]></category>
            <dc:creator><![CDATA[Studiolabo]]></dc:creator>
            <pubDate>Fri, 22 May 2020 08:42:53 GMT</pubDate>
            <atom:updated>2020-05-23T12:28:47.076Z</atom:updated>
            <content:encoded><![CDATA[<h3>Eventi, contenuti e leadership</h3><p><strong>CAP 1. — EVENTI<br></strong>L’argomento del momento nel settore della comunicazione è il futuro degli eventi, un comparto economico che ha subito un colpo durissimo causa Covid e che vive ancora in uno stallo legislativo e di idee.</p><p>Ultime tristi notizie, ma per nulla sorprendenti, sono l’annullamento della <strong>Biennale di Architettura di Venezia</strong> prevista per agosto, (rimandata a maggio 2021) e dello <strong>Spiel Messe</strong>, la più grande fiera del mondo del gioco da tavolo prevista a novembre in Germania che però nel giro di 24 ore ha rilanciato con l’edizione digitale.</p><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/660/1*CuSkCEi5rcaTgvLJl9xC3g.jpeg" /></figure><p>A inizio marzo tra i tantissimi eventi cancellati nel mondo c’è stato anche l’<strong>E3</strong>, <strong>Electronic Entertainment Expo</strong>, la fiera di videogiochi per console e computer più importante al mondo, organizzata a Los Angeles.</p><p>Con l’annuncio dell’annullamento si è pensato di organizzare un’edizione digitale a giugno, ma sin da subito in molti hanno fatto notare che se ogni casa di sviluppo programmasse un proprio evento digitale, eventi expo come l’E3 perderebbero importanza e utilità, in quanto le varie aziende non necessiterebbero più di eventi fisici per raggiungere una grande audience.</p><p>Dopo pochi giorni è arrivata la notizia ufficiale che anche l’edizione digitale è stata annullata.</p><p>Si può leggere in tanti modi questa notizia ma c’è una versione che mi stimola maggiormente, secondo me E3 ha avuto paura di perdere la propria leadership, basata su meccanismi e visioni che definirei novecenteschi. Temono che, mostrando ai propri clienti che potrebbero fare a meno della fiera fisica, perderebbero il loro stesso motivo di esistere.</p><p>Ma oramai la domanda si è radicata, aleggiava già pre-covid, oggi è sulla bocca di tutti: <br><strong>le fiere come le conosciamo fino a oggi, hanno ancora senso?</strong></p><p><strong>Come dovrebbero modificarsi per essere più attuali?</strong> <br><strong>Quali sono i reali obiettivi che assolve una fiera e quali invece potrebbe essere sostituiti da azioni complementari, digitali e non?</strong></p><p>Tutte domande che ci riguardano in prima persona e <a href="https://fuorisalonemagazine.it/it/focus/article/243/ventura-projects-chiude-e-giunto-il-momento-di-pensare-a-qualcosa-di-diversosiamo?fbclid=IwAR1mOJ9FfbI42dWaKboYykT-HSQc9V8d_aIvRT9R9RJQsL9qhgHWzcjSJLc">la notizia recente della chiusura di Ventura Projects</a> ha aumentato la pressione e i dubbi sul futuro del Fuorisalone.</p><p><strong>Per quanto ci riguarda, il futuro del Fuorisalone inizierà il 15 giugno con</strong><a href="http://www.Fuorisalone.it"><strong> la prima edizione digitale</strong></a><strong> e capiremo molte cose già in quel momento.</strong></p><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/1*OQtBNwqs_NsfTWdL8hrekw.jpeg" /></figure><p><strong>CAP. 2 — CONTENUTI<br></strong>Spesso ho sentito dire che il lockdown è stato un acceleratore di processi e di innovazione legati al digitale. Anche noi ne siamo testimonianza, in altre circostanze non avremmo mai dato vita a <a href="http://fuorisalone.tv">fuorisalone.tv</a>, Fuorisalone Meets, il canale WeChat e Weibo e <a href="http://fuorisalone.jp">fuorisalone.jp</a> nel giro di due mesi! <br><em>Probabilmente lo avremmo fatto in un anno o forse più.</em></p><p>E questo mi fa pensare ad un’altra simpatica conseguenza, ci siamo accorti in molti che lavorare da casa non è cosi drammatico perché si può essere efficienti in egual modo e anzi molte ricerche sostengono che si tende a lavorare molto di più. Inoltre il lockdown per molti è stata una scuola accelerata di digitalizzazione. Non si contano i webinar (<em>parola ormai di uso comune</em>), live streaming, post, blog, ma anche e.commerce, account social, gestionali attivati negli ultimi 3 mesi.</p><iframe src="https://cdn.embedly.com/widgets/media.html?src=https%3A%2F%2Fgiphy.com%2Fembed%2FQRB6F0x3ptYHu%2Ftwitter%2Fiframe&amp;display_name=Giphy&amp;url=https%3A%2F%2Fgiphy.com%2Fgifs%2Fday-work-home-QRB6F0x3ptYHu&amp;image=https%3A%2F%2Fmedia.giphy.com%2Fmedia%2FQRB6F0x3ptYHu%2F200.gif&amp;key=a19fcc184b9711e1b4764040d3dc5c07&amp;type=text%2Fhtml&amp;schema=giphy" width="435" height="326" frameborder="0" scrolling="no"><a href="https://medium.com/media/6f69b2669f8c547e75afeed0cd12fafa/href">https://medium.com/media/6f69b2669f8c547e75afeed0cd12fafa/href</a></iframe><p>Va detto che non è tutto oro e non bisogna farsi prendere da facili entusiasmi pro-digitale, per esempio in quarantena ci siamo abituati a fruire contenuti video di bassa qualità tecnica. E questo approccio tanto al kilo durerà per un pò.</p><p><strong>Alcuni pareri su cosa faremo di questa sbornia di contenuti li trovate in </strong><a href="http://www.cieloterradesign.com/webinar-videocall-alessandro-mininno/"><strong>una bella intervista all’amico Alessandro Mininno</strong></a><strong>.</strong></p><p>Noi siamo convinti che ne usciranno vincitori i contenuti di alto livello e soprattutto i contenitori che “cureranno, sceglieranno, promuoveranno” determinati contenuti, dando una certificazione di qualità.</p><p>Vista la mole di video prodotti in questi mesi, la necessità che sente ogni utente è di avere qualcuno che indirizzi, cataloghi e certifichi questi contenuti.</p><p>Mi piace anche pensare che questo approccio al contenuto porti a valutare gli obiettivi delle comunicazioni online in modo diverso rispetto poco tempo fa. Non ha importanza che la diretta di un live intrattenga 10 persone in tempo reale, quel contenuto rimarrà online per sempre e se è effettivamente di valore recupererà molto pubblico nel tempo. Se non è di valore rimarrà a 10 visualizzazioni per sempre.</p><iframe src="https://cdn.embedly.com/widgets/media.html?src=https%3A%2F%2Fgiphy.com%2Fembed%2Fl46Cu9eBh4Fet4Woo%2Ftwitter%2Fiframe&amp;display_name=Giphy&amp;url=https%3A%2F%2Fgiphy.com%2Fgifs%2Fnickelodeon-animations-nicktoons-harvey-beaks-l46Cu9eBh4Fet4Woo&amp;image=https%3A%2F%2Fmedia.giphy.com%2Fmedia%2Fl46Cu9eBh4Fet4Woo%2Fgiphy.gif&amp;key=a19fcc184b9711e1b4764040d3dc5c07&amp;type=text%2Fhtml&amp;schema=giphy" width="435" height="244" frameborder="0" scrolling="no"><a href="https://medium.com/media/971309a1215f5a7b6af6356b31658bc3/href">https://medium.com/media/971309a1215f5a7b6af6356b31658bc3/href</a></iframe><p><strong>Ma è cosi negativo quel numero? <br>Se 10 visualizzazioni producono 10 nuovi contatti di lavoro o 10 nuovi follower, direi che è un risultato fantastico!</strong></p><p><strong>CAP 3 — LEADERSHIP<br></strong>Baricco in “The Game” naturalmente lo spiega meglio di me, ma anche io con il mio piccolo cervelletto mi sono arrovellato sul come sarebbe stata la gestione della pandemia senza le tecnologie digitali e come potrebbe essere la gestione della prossima pandemia, dopo l’esperienza di questi mesi.</p><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/620/1*-yMp1dd8GCNlzAckY19NvA.jpeg" /></figure><p>Ovviamente non ho trovato risposte soddisfacenti ma quello che ho pensato, forse influenzato dalla lettura di Baricco (?), è che la confusione di questi mesi spesso è conseguenza di visioni e culture diverse che stanno convivendo, quella novecentesca e quella digitale.</p><p>Ecco le parole di Baricco dalle pagine di Repubblica:</p><p>“Il Novecento aveva il culto dello specialista. Un uomo che, dopo una vita di studi, sa moltissimo di una cosa. L’intelligenza del Game [del digitale] è diversa: dato che sa di avere a che fare con una realtà molto fluida e complessa, privilegia un altro tipo di sapiente: quello che sa abbastanza di tutto. Oppure fa lavorare insieme competenze diverse. Non lascerebbe mai dei medici, da soli, a dettare la linea di una risposta a un’emergenza medica: gli metterebbe di fianco, subito, un matematico, un ingegnere, un mercante, uno psicologo e tutto quello che sembrerà opportuno. Anche un clown, se serve. Probabilmente agirebbero con un solo imperativo: velocità. E con una singolare metodologia: sbagliare in fretta, fermarsi mai, provare tutto.”</p><p>In conclusione sono sicuro che l’effetto più significativo del Covid sia la messa in discussione delle posizioni di potere consolidate e un ripensamento delle relazioni con conseguente necessità di trasversalità in tutto quello che facciamo/pensiamo.</p><p>Mai come in questo momento è necessaria l’umiltà e lo spirito di collaborazione, che saranno le caratteristiche dei nuovi leader, oltre alla prontezza di riflessi nel saper rispondere alle circostanze, non possedendo il sapere assoluto, ma sapendo esattamente dove cercare risposte e competenze necessarie.</p><p>La creazione di legami profondi e il reciproco sostegno saranno gli elementi prioritari dell’azione culturale post Covid.</p><p>In conclusione penso che d’ora in poi il digitale sarà molto più presente negli eventi e nei servizi che usiamo nella vita di tutti i giorni. <br>Per quanto riguarda il Fuorisalone siamo consapevoli che il digitale non potrà mai sostituire l’evento fisico ma ne è complementare, è una sintesi.</p><p>Le aziende di design devono capirne in fretta i meccanismi, i valori intrinsechi e sperimentare, provare nuove strade di comunicazione finora inesplorate.</p><p><strong>Siamo tutti chiamati ad inventarci qualcosa di diverso e sarebbe meglio pensarlo insieme.</strong></p><p><a href="https://www.linkedin.com/in/cristian-confalonieri-8504511a/"><strong>Cristian Confalonieri</strong></a><strong><br></strong><a href="https://studiolabo.it/chi-siamo/"><strong>Studiolabo</strong></a></p><h3>Iscriviti alla newsletter!</h3><p>Ogni tanto inviamo mail con articoli (come questo) e parliamo dei nostri progetti, per riceverle iscriviti <a href="https://d8e6e.emailsp.com/frontend/forms/Subscription.aspx?idList=9&amp;idForm=112&amp;guid=757a8679-658d-41a0-b0e1-a5516d96c222">qui</a>.</p><iframe src="https://cdn.embedly.com/widgets/media.html?src=https%3A%2F%2Fgiphy.com%2Fembed%2FMr8Gr9ejR0OpW%2Ftwitter%2Fiframe&amp;display_name=Giphy&amp;url=https%3A%2F%2Fgiphy.com%2Fgifs%2Fokkultmotionpictures-spam-vintage-food-Mr8Gr9ejR0OpW&amp;image=https%3A%2F%2Fmedia.giphy.com%2Fmedia%2FMr8Gr9ejR0OpW%2Fgiphy.gif&amp;key=a19fcc184b9711e1b4764040d3dc5c07&amp;type=text%2Fhtml&amp;schema=giphy" width="435" height="326" frameborder="0" scrolling="no"><a href="https://medium.com/media/0958c315ada0f67ca555e774d36e7960/href">https://medium.com/media/0958c315ada0f67ca555e774d36e7960/href</a></iframe><img src="https://medium.com/_/stat?event=post.clientViewed&referrerSource=full_rss&postId=628b745f48c2" width="1" height="1" alt="">]]></content:encoded>
        </item>
        <item>
            <title><![CDATA[La profondità è la nuova brevità]]></title>
            <link>https://studiolabo.medium.com/la-profondit%C3%A0-%C3%A8-la-nuova-brevit%C3%A0-8c73741ea0c7?source=rss-b3fc4dcb8d47------2</link>
            <guid isPermaLink="false">https://medium.com/p/8c73741ea0c7</guid>
            <category><![CDATA[comunicazione]]></category>
            <category><![CDATA[comunicazione-digitale]]></category>
            <category><![CDATA[scrittura]]></category>
            <category><![CDATA[saggistica]]></category>
            <dc:creator><![CDATA[Studiolabo]]></dc:creator>
            <pubDate>Tue, 31 Mar 2020 10:37:37 GMT</pubDate>
            <atom:updated>2020-03-31T12:59:40.873Z</atom:updated>
            <content:encoded><![CDATA[<figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/822/1*YhbX9RatroKtquYm57Sz5A.jpeg" /></figure><p>Ieri durante una videocall con un cliente (l’ennesima della giornata) stavamo parlando della produzione di alcuni video destinati ai loro canali social.</p><p><strong>“Ogni video avrà una durata stimata attorno ai 10–12 minuti.”</strong></p><p><strong>Dodici minuti? Sui social? <br></strong>Se questo scambio fosse avvenuto solo un mese fa sarebbe sembrato uno scherzo. Nessuna agenzia avrebbe mai proposto video di tale lunghezza e nessun cliente avrebbe mai accettato.</p><p>In quella call eravamo invece tutti concordi che è una durata perfettamente in linea con il momento che stiamo vivendo.</p><p>Ho dedicato un sacco di conferenze a parlare del trend della brevità che ci ha colpito nell’ultimo ventennio.</p><p>Gli SMS e Twitter ci hanno allenato a essere sintetici, le serie tv hanno ristretto la narrazione, l’informazione online ha ridotto il numero di cartelle per articolo. Potremmo andare avanti con decine di esempi in tutti i settori.</p><p>Perfino la durata della musica si è accorciata; in media 20 secondi solo negli ultimi 5 anni. (ne abbiamo parlato anche di recente <a href="https://www.mixcloud.com/radioraheem_milano/radio-days-energised-by-edison-la-comunicazione-molecolare-9-10-19/">qui</a>)</p><p><strong>E ora?<br></strong>E ora la frenesia viene messa in pausa. Improvvisamente le curve di domanda/offerta del tempo disponibile si invertono.</p><p>Si potrebbe realizzare quella cosa che Clay Shirky aveva chiamato <em>“Surplus Cognitivo</em>”.</p><p>Non a caso sui media impazzano i consigli su libri lunghi e tutorial per iniziare nuovi hobby oltre alle immancabili ricette che richiedono elaborazioni lente che hanno provocato un incremento del 70% della domanda di lieviti, farine ecc.</p><p>Ebbene in questo scenario può ritornare in voga una iniziativa di qualche anno fa (era il 2013) dove, con <a href="https://www.linkedin.com/in/cristian-confalonieri-8504511a/"><strong>Cristian Confalonieri</strong></a>, per fare un po’ gli splendidi lanciammo un progetto controcorrente con l’idea di rovesciare tutte le astuzie comunicative che caratterizzavano la nostra attualità.</p><p>Nacque così <strong><em>Bootleg </em></strong>un prodotto editoriale fatto di 10 uscite mensili, ognuna composta da 5 saggi scritti da altrettanti autori.</p><p><strong>Queste le regole per gli autori:</strong></p><ul><li>I saggi devono essere lunghi, quella lunghezza che è respingente per molti lettori</li><li>I saggi devono contenere solo testo. Niente fotografie, immagini, infografiche per attirare l’attenzione dell’utente.</li><li>I saggi devono parlare del presente, ma devono essere longevi, non sono quindi ammessi argomenti di attualità troppo marcata.</li></ul><p>Come da previsione gli output furono dei pizzardoni; credo che nessun lettore li abbia letti e tutti. Probabilmente solo i due curatori, ma Cristian nutre dubbi anche su di me.</p><p>Le pubblicazioni erano scaricabili gratuitamente dal sito, con l’unica accortezza che all’uscita del nuovo numero veniva cancellato il precedente.</p><p>Insomma, in questa parentesi fatta di lentezza e profondità può essere il momento di tirare fuori dall’archivio questi Bootleg, che per la prima volta vengono resi disponibili tutti insieme.</p><p><strong><em>PS:</em></strong> una cosa che consigliavamo vivamente ai lettori era di leggere i Bootleg su carta. Il formato dei file è per questo ottimizzato per la stampa, se ne avete la possibilità potete stamparli. Per chi vuole la pappa pronta era uscito anche il libro con una selezione e degli inserti grafici, lo trovate <a href="https://www.amazon.it/Bootleg-Interpretazioni-ufficiali-della-realt%C3%A0/dp/8891150347">qui</a>.</p><p><strong><em>PPS:</em></strong> probabilmente 50 Bootleg sono troppi anche per una quarantena; quindi qui c’è una piccola selezione di quelli più coerenti con il periodo che stiamo vivendo.</p><p><em>Nelle parentesi il numero in cui trovate il pezzo.</em></p><ul><li><strong>Genesi</strong> di <em>Paolo Peraro</em> (1/10) e <strong>Tecnotirannia </strong>di<em> Cristian Confalonieri</em> (1/10)<br>Questi sono utili per contestualizzare tutta l’iniziativa<br><strong>Scaricabile </strong><a href="http://web.studiolabo.it/download/bootleg/Bootleg_01.pdf"><strong>qui</strong></a></li><li><strong>Il cinema d’autore ai tempi di internet </strong>di <em>Francesco </em>Fei (2/10) <br>Che pone curiosi quesiti sugli effetti delle opere derivate<br><strong>Scaricabile </strong><a href="http://web.studiolabo.it/download/bootleg/Bootleg_01.pdf"><strong>qui</strong></a></li><li><strong>Internet ci rende furbi</strong> di <em>Michela Noè</em> (3/10)<br>Su internet si perde tempo? E adesso che ne abbiamo da perdere?<br><strong>Scaricabile </strong><a href="http://web.studiolabo.it/download/bootleg/Bootleg_03.pdf"><strong>qui</strong></a></li><li><strong>I Mooc e il futuro dell’apprendimento</strong> di <em>Valentina Todoro</em> (5/10)<br>Anche qui non c’è molto da spiegare.<br><strong>Scaricabile </strong><a href="http://web.studiolabo.it/download/bootleg/Bootleg_05.pdf"><strong>qui</strong></a></li><li><strong>In-Attesa</strong> di <em>Alessia Mistretta </em>(7/10)<br>Più attuale di così..<br><strong>Scaricabile </strong><a href="http://web.studiolabo.it/download/bootleg/Bootleg_07.pdf"><strong>qui</strong></a></li><li><strong>Denter e fora</strong> di <em>Micaela Pedrini </em>(9/10)<br>Si parla di prigioni. Il punto di vista da dentro.<br><strong>Scaricabile </strong><a href="http://web.studiolabo.it/download/bootleg/Bootleg_09.pdf"><strong>qui</strong></a></li></ul><p><strong>Altri numeri di Bootleg</strong></p><ul><li><a href="http://web.studiolabo.it/download/bootleg/Bootleg_04.pdf">4/10</a></li><li><a href="http://web.studiolabo.it/download/bootleg/Bootleg_06.pdf">6/10</a></li><li><a href="http://web.studiolabo.it/download/bootleg/Bootleg_08.pdf">8/10</a></li><li>Fino ad arrivare all’ultimo numero <a href="http://web.studiolabo.it/download/bootleg/Bootleg_10.pdf">10/10</a> che cambiò in corsa le nostre stesse regole. Nessuna parola, solo illustrazioni e foto.</li></ul><p>— <a href="https://www.linkedin.com/in/paoloperaro/">Paolo Peraro</a><br><a href="http://www.behook.it/">Hook</a></p><h3>Iscriviti alla newsletter!</h3><p>Ogni tanto inviamo mail con articoli (come questo) e parliamo dei nostri progetti, per riceverle iscriviti <a href="https://d8e6e.emailsp.com/frontend/forms/Subscription.aspx?idList=9&amp;idForm=112&amp;guid=757a8679-658d-41a0-b0e1-a5516d96c222">qui</a>.</p><iframe src="https://cdn.embedly.com/widgets/media.html?src=https%3A%2F%2Fgiphy.com%2Fembed%2FjsfmVOvsWANDa%2Ftwitter%2Fiframe&amp;display_name=Giphy&amp;url=https%3A%2F%2Fmedia.giphy.com%2Fmedia%2FjsfmVOvsWANDa%2Fgiphy.gif&amp;image=https%3A%2F%2Fi.giphy.com%2Fmedia%2FjsfmVOvsWANDa%2Fgiphy.gif&amp;key=a19fcc184b9711e1b4764040d3dc5c07&amp;type=text%2Fhtml&amp;schema=giphy" width="435" height="268" frameborder="0" scrolling="no"><a href="https://medium.com/media/79d94e3a1f5f237ff65223fb68de0645/href">https://medium.com/media/79d94e3a1f5f237ff65223fb68de0645/href</a></iframe><img src="https://medium.com/_/stat?event=post.clientViewed&referrerSource=full_rss&postId=8c73741ea0c7" width="1" height="1" alt="">]]></content:encoded>
        </item>
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            <title><![CDATA[La Comunicazione ai tempi del Coronavirus.]]></title>
            <link>https://studiolabo.medium.com/la-comunicazione-ai-tempi-del-coronavirus-a9009805fdcc?source=rss-b3fc4dcb8d47------2</link>
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            <category><![CDATA[comunicazione-digitale]]></category>
            <category><![CDATA[medium]]></category>
            <category><![CDATA[comunicazione]]></category>
            <category><![CDATA[giornalismo]]></category>
            <dc:creator><![CDATA[Studiolabo]]></dc:creator>
            <pubDate>Fri, 28 Feb 2020 11:44:15 GMT</pubDate>
            <atom:updated>2020-02-28T11:53:56.956Z</atom:updated>
            <content:encoded><![CDATA[<figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/1*oH9FQnILm4H2DFEFj4efwg.jpeg" /></figure><p>Occupandoci di comunicazione, il tema Coronavirus che ha intrattenuto i media nelle ultime settimane ci ha colpiti proprio per la sua modalità virulenta (appunto).</p><p>La situazione che stiamo vivendo in Italia, in questi giorni di fine febbraio, dovuti alla diffusione del Coronavirus è alquanto surreale e c’è uno scontro epocale in corso tra <strong>comunicazione</strong> <em>(media)</em>, <strong>propaganda</strong> <em>(politica)</em> e <strong>oggettività</strong> <em>(dati e studi scientifici)</em> nella quale nessuno esce vincitore.</p><p><strong>Dobbiamo aver paura del Coronavirus? </strong><br> C’è incertezza, mancano ancora i dati per poter avere una risposta univoca e condivisa.</p><p><strong>Il risultato di questa mancanza di dati è lo smarrimento.</strong><br>Da un lato una popolazione in preda all’isteria di massa che compie atti ridicoli come svuotare i supermercati o lavarsi le mani 20 volte al giorno con l’amuchina dall’altro spiegamento di eserciti nei comuni particolarmente sfortunati dove purtroppo si sono registrati alcuni decessi.<br><strong>A leggerlo così sembra un racconto ambientato in un futuro distopico eppure è quello che stiamo incredibilmente vivendo.</strong></p><iframe src="https://cdn.embedly.com/widgets/media.html?src=https%3A%2F%2Fgiphy.com%2Fembed%2FeXo5eC1tK7cas%2Ftwitter%2Fiframe&amp;display_name=Giphy&amp;url=https%3A%2F%2Fgiphy.com%2Fgifs%2Fsimpsons-apocalypse-eXo5eC1tK7cas&amp;image=https%3A%2F%2Fmedia.giphy.com%2Fmedia%2FeXo5eC1tK7cas%2Fgiphy.gif&amp;key=a19fcc184b9711e1b4764040d3dc5c07&amp;type=text%2Fhtml&amp;schema=giphy" width="435" height="326" frameborder="0" scrolling="no"><a href="https://medium.com/media/5cef6b3869c014929fd1bb5e2658a83d/href">https://medium.com/media/5cef6b3869c014929fd1bb5e2658a83d/href</a></iframe><p>A tutto questo si aggiunge un continuo brusio di fondo, un bombardamento di notizie, di direttive, di pareri, di <strong>commenti</strong>.</p><p><strong>Il coronavirus diventa un oggetto culturale</strong>, come spiega dilungandosi <a href="https://www.lavoroculturale.org/corona-virus-oggetto-culturale-politico/?fbclid=IwAR1YLXkb3kRw7bHv_0j7FDRQNpecAPdiw07A6u9D-x-ns-OMBqqbfGxjcd0">questo bell’articolo</a>.</p><p>Il problema di qualsiasi comunicazione tra due fonti è condividere un linguaggio comune. <br>A me sembra che i quotidiani, le istituzioni, i social utilizzino sì lo stesso linguaggio ma, purtroppo, “tarato verso il basso”, cioè parlano utilizzando parole e sintassi per essere capiti da un pubblico ampio e con l’intento di scioccarlo.<br>Questo, molto spesso, semplicemente dettato dal desiderio di realizzare quanti più click e pageviews per portare a casa il risultato economico.<br> <br><strong> Questa strategia nel tempo sta raggiungendo obiettivi disastrosi:</strong></p><ul><li>Ognuno si sente in grado di conversare e quindi di poter dire la propria</li><li>Non si distinguono gli esperti dal resto del mondo e i suddetti esperti spesso litigano tra di loro</li><li>La politica continua a far propaganda fregandosene dei reali problemi</li><li>Dal giornalismo ci si aspetterebbe l’informazione invece veniamo subissati di titoli clickbaiting per approfittare del momento e risollevare un mondo dell’editoria sempre più in crisi economica</li></ul><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/651/1*HcTwr1PrV-IBUBNXLVaeLw.jpeg" /><figcaption>Un meme evidenzia l’incoerenza di Libero</figcaption></figure><p>Queste conseguenze sono accompagnate da un analfabetismo digitale ampiamente diffuso.<br>A prescindere dallo stato di allerta in cui ci troviamo, molte persone non hanno le dovute conoscenze e senso critico per poter recepire in maniera corretta una informazione sul web.</p><iframe src="https://cdn.embedly.com/widgets/media.html?src=https%3A%2F%2Fgiphy.com%2Fembed%2FP7PmvHY6kzAqY%2Ftwitter%2Fiframe&amp;display_name=Giphy&amp;url=https%3A%2F%2Fgiphy.com%2Fgifs%2FP7PmvHY6kzAqY&amp;image=https%3A%2F%2Fmedia.giphy.com%2Fmedia%2FP7PmvHY6kzAqY%2Fgiphy.gif&amp;key=a19fcc184b9711e1b4764040d3dc5c07&amp;type=text%2Fhtml&amp;schema=giphy" width="435" height="241" frameborder="0" scrolling="no"><a href="https://medium.com/media/83d070c5a958206d44237bbaa8253d20/href">https://medium.com/media/83d070c5a958206d44237bbaa8253d20/href</a></iframe><p><strong>Il mix informazione sbagliata + opinione personale è letale. </strong><br>La condivisione di questo mix genera una quantità di contenuto atto a influenzare migliaia di persone in maniera negativa.</p><p>La sensazione è quella di assistere ad un telefono senza fili.<br> <br>Le persone dovrebbero innanzitutto aver chiaro che i loro post influenzano qualcuno, sempre: <br>come sostiene il 1° assioma della comunicazione <em>“L’attività o l’inattività, le parole o il silenzio hanno tutti valore di messaggio: influenzano gli altri e gli altri, a loro volta, non possono non rispondere a queste comunicazioni e in tal modo comunicano anche loro”.</em><br> <br>In questo senso ho molto apprezzato l’intervento di Massimo Mantellini su Il Post che vi lascio <a href="https://www.ilpost.it/massimomantellini/2020/02/22/comunicare-il-coronavirus/?fbclid=IwAR3F8Kp90mFHZnNbTmL-0mv5wDj5frnkLFlPESo5KcsFb8SUoUNxaMjmcDc"><strong>qui</strong></a><strong>.</strong></p><p>E in particolare <strong>questo passaggio</strong>:<br><em> “Twittare meno, e magari condividere le medesime informazioni su una noiosa pagina web forse aiuterebbe. Parlare meno magari, e pensare di più alle cose che si stanno dicendo, a come le si dice e all’effetto che faranno su chi ci sta ascoltando. Un lavoro comunque difficile, reso ancora più complicato dal clima di grande attesa e paura che accomuna tutti.</em></p><p><em>Stare più zitti, nel momento in cui tutti parlano, non polemizzare, pensare meglio a come e quando raccontare faccende complicate. Un lavoro difficile, difficilissimo, che certo fino a ieri nessuno poteva pretendere da uno scienziato.”</em></p><p><strong>Ma in tutto ciò vi chiederete dove andare a prendere le informazioni utili. </strong><br>In questo caso non è facile trovare una risposta precisa, perchè in tanti risultano inattendibili, ma sicuramente abbiamo notato l’impegno de <strong>Il Post</strong> in merito all’argomento.<br>Hanno creato una newsletter dedicata sul coronavirus per aggiornare e informare le persone, è gratuita ed arriverà ogni giorno fino a che sarà utile. <br><a href="https://ilpost.us8.list-manage.com/subscribe?u=dc1f2d541dd0a0f5ce741181b&amp;id=dc6da6946f">Ci si iscrive qui</a>.</p><p>Al momento è l’unica “comunicazione del rischio” che ci è sembrata coordinata ed efficace.</p><p><strong>Piccola parentesi. Cos’è la “Comunicazione del rischio”?<br></strong>Da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Comunicazione_del_rischio">wikipedia</a>.<br><em>“Sebbene si tratti di una disciplina relativamente recente ha stabilito principi e buone pratiche, basati su ricerche empiriche ed esperienze reali, che ne fanno uno strumento strategico per la comunicazione istituzionale nell’ambito della prevenzione dei rischi e nella gestione delle emergenze.</em></p><p><em>L’obiettivo della comunicazione istituzionale del rischio è dunque quello di condividere le informazioni necessarie per favorire scelte consapevoli e partecipate a tutela della sicurezza individuale e collettiva.”</em></p><p><strong>Naturalmente è difficile essere efficaci in un mondo di incertezza. <br>Come ben scritto </strong><a href="https://www.wired.it/scienza/medicina/2020/02/04/coronavirus-diritto-informati-preoccupati/"><strong>qui</strong></a><strong>. </strong><br><em>“L’incertezza deve essere accettata: occorre imparare a conviverci. E a quel punto c’è un solo antidoto: “Comunicare quel che sappiamo, comunicare quel che è ancora non sappiamo e comunicare quel che stiamo facendo per avere più informazioni, salvare vite e minimizzare il danno”.</em></p><p>In sostanza, essere onesti e rimanere calmi, tutti. <br><strong>Perchè se non è sempre possibile riuscire a trovare una “comunicazione del rischio” dall’alto, univoca, controllata e funzionale, di conseguenza ciascuno di noi è parte attiva di questa “comunicazione del rischio”, e deve sentirne la responsabilità.</strong></p><p>– <a href="https://www.linkedin.com/in/cristian-confalonieri-8504511a/">Cristian Confalonieri</a><br> — <a href="https://www.linkedin.com/in/fabriziosomma/">Fabrizio Somma</a><br><a href="https://studiolabo.it/chi-siamo/">Studiolabo</a></p><h3>Iscriviti alla newsletter!</h3><p>Ogni tanto inviamo mail con articoli (come questo) e parliamo dei nostri progetti, per riceverle iscriviti <a href="https://d8e6e.emailsp.com/frontend/forms/Subscription.aspx?idList=9&amp;idForm=112&amp;guid=757a8679-658d-41a0-b0e1-a5516d96c222">qui</a>.</p><iframe src="https://cdn.embedly.com/widgets/media.html?src=https%3A%2F%2Fgiphy.com%2Fembed%2F8DBC84np7E14Q%2Ftwitter%2Fiframe&amp;display_name=Giphy&amp;url=https%3A%2F%2Fgiphy.com%2Fgifs%2Fokkultmotionpictures-vintage-food-okkultmotionpictures-8DBC84np7E14Q&amp;image=https%3A%2F%2Fmedia.giphy.com%2Fmedia%2F8DBC84np7E14Q%2Fgiphy.gif&amp;key=a19fcc184b9711e1b4764040d3dc5c07&amp;type=text%2Fhtml&amp;schema=giphy" width="435" height="326" frameborder="0" scrolling="no"><a href="https://medium.com/media/4763f0c4b9332672e66d1302f8a5a019/href">https://medium.com/media/4763f0c4b9332672e66d1302f8a5a019/href</a></iframe><img src="https://medium.com/_/stat?event=post.clientViewed&referrerSource=full_rss&postId=a9009805fdcc" width="1" height="1" alt="">]]></content:encoded>
        </item>
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            <title><![CDATA[Come e perchè si finisce col dire “sì”]]></title>
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            <category><![CDATA[selling]]></category>
            <category><![CDATA[psychology]]></category>
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            <category><![CDATA[persuasion]]></category>
            <dc:creator><![CDATA[Studiolabo]]></dc:creator>
            <pubDate>Wed, 29 Jan 2020 10:53:09 GMT</pubDate>
            <atom:updated>2020-01-29T10:53:09.707Z</atom:updated>
            <content:encoded><![CDATA[<figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/1*tmzYHynNIbKQGPfUTTrRjw.jpeg" /></figure><p>Spesso accade che leggendo un libro si imparino alcune cose e quelli che preferisco sono i saggi che raccontano la realtà ovvia e normale, quelli che ti fanno esclamare: <br><strong><em>“È vero!”</em>, <em>“Ecco perché è così!”</em>, <em>“Funziona davvero in questo modo!”.</em></strong></p><iframe src="https://cdn.embedly.com/widgets/media.html?src=https%3A%2F%2Fgiphy.com%2Fembed%2FSXlWdrjaWn6BrfC6gT%2Ftwitter%2Fiframe&amp;url=https%3A%2F%2Fmedia.giphy.com%2Fmedia%2FSXlWdrjaWn6BrfC6gT%2Fgiphy.gif&amp;image=https%3A%2F%2Fi.giphy.com%2Fmedia%2FSXlWdrjaWn6BrfC6gT%2Fgiphy.gif&amp;key=a19fcc184b9711e1b4764040d3dc5c07&amp;type=text%2Fhtml&amp;schema=giphy" width="435" height="362" frameborder="0" scrolling="no"><a href="https://medium.com/media/67bd840e10fcec470a5c00a36ec09be0/href">https://medium.com/media/67bd840e10fcec470a5c00a36ec09be0/href</a></iframe><p><strong>Ecco, il libro che ho finito di leggere poche ore fa è uno di questi.</strong></p><p>Si tratta de <a href="https://www.ibs.it/armi-della-persuasione-come-perche-libro-robert-b-cialdini/e/9788809808607?gclid=Cj0KCQiAjfvwBRCkARIsAIqSWlM0hhXJclphNMYQKs_PG5HbJtZOsWov3-r9meChF9VADKytiRD2494aAmGDEALw_wcBhttps://www.ibs.it/armi-della-persuasione-come-perche-libro-robert-b-cialdini/e/9788809808607?gclid=Cj0KCQiAjfvwBRCkARIsAIqSWlM0hhXJclphNMYQKs_PG5HbJtZOsWov3-r9meChF9VADKytiRD2494aAmGDEALw_wcB"><strong>“Le armi della persuasione. Come e perché si finisce col dire di sì”</strong></a> di <strong>Robert Cialdini</strong>.<br>Un libro del 1984, molto famoso, che è perfettamente sintetizzato nel suo sottotitolo.</p><p>Ciascuno di voi che ha a che fare con la vendita e con clienti dovrebbe leggerlo almeno una volta.</p><p>Vi elencherò in maniera molto sintetica le teorie evidenziate nel saggio ma questo articolo non vuole essere sostitutivo del libro, all’opposto vuole essere un incentivo a leggerlo, perché Robert Cialdini ci propina molti esempi, racconti, spiegazioni psicologiche e risulta una piacevolissima lettura, mai pesante e sempre coinvolgente.</p><p>Quindi, di seguito, alcune strategie per fare dire “<strong>SÌ”</strong> ai nostri clienti. <br>E se pensate che siano banali, a maggior ragione vi consiglio di leggere il libro.</p><p><strong>1. Contrasto percettivo</strong><br>Iniziate la vendita proponendo il prodotto più caro che avete in catalogo. <br>Se proponete un divano da 10.000 euro, quello successivo da 8.000 verrà percepito come “conveniente” e ancora di più quello successivo a 6.000 e via dicendo.</p><p>Inoltre quando il vostro cliente avrà comprato finalmente il divano, poniamo a 5.000 euro, sarà uno scherzo da ragazzi rifilargli un tavolino basso da 1.500 e un quadro da 700…</p><p>Al contrario presentare prima un prodotto di poco prezzo e poi uno più costoso, fa apparire il secondo ancora più caro di quello che è.</p><p>Questo principio psicologico è alla base del cosidetto <em>down selling</em>.</p><p><strong>2. Offerta reciproca<br></strong>Partire offrendo qualcosa al cliente, lo renderà più malleabile. <br>Non è per caso che nei suq (o anche suk) marocchini vi venga offerto un tè per discutere l’acquisto di un tappeto. <br>In generale se ci viene offerto qualcosa non richiesto, la richiesta successiva la valutiamo in modo differente, siamo più propensi ad accettarla perchè ci sentiamo involontariamente in debito.</p><p><strong>3. Ripiegamento</strong><br>- “Vuoi comprare dei biglietti della lotteria per sovvenzionare i boy scout? Costano 5 euro l’uno.”<br>- “No, grazie”<br>- “Almeno puoi comprare questa barretta di cioccolato a 1 euro, ci aiuteresti molto”<br>- “Ok”</p><p>Fare una richiesta iniziale alta, ma non folle e fuori luogo, e dopo il diniego del cliente replicare con una offerta molto insignificante, tanto che non accettarla risulterebbe addirittura scortese.</p><p>Inoltre il <strong><em>ripiegamento-dopo-il-rifiuto</em></strong> può essere una tattica prestabilita per dare la sensazione al cliente di guidare la trattativa. <br>Un cliente che ha “guidato la trattativa” si sentirà in sintonia con l’acquisto, tenderà a raccontarlo ad amici e a replicare l’esperienza con lo stesso rivenditore.</p><p><strong>4. Coerenza<br>- </strong>“Salve sto facendo un sondaggio, posso farle alcune domande?”<br>- “Certo”<br>- “Grazie. Quante volte alla settimana cena fuori?”<br>- “4–5 volte, mi piace andare al ristorante”<br>- “Bene, ed ordina del vino?”<br>- “Si, solo bianco e pregiato”<br>- “D’accordo. Parliamo del cinema, ci va spesso?”<br>- “Si, almeno una volta alla settimana, mi piace molto”<br>- “Ottimo e va anche a teatro?”<br>- “Io adoro il teatro, sono abbonato”<br>- “Fantastico e ascolta anche musica dal vivo?”<br>- “Certo, sinfonica, amo i grandi classici e naturalmente LaScala”<br>- “Grazie, il sondaggio è finito e con le informazioni che mi ha appena dato sono felice di comunicarle che risparmierebbe circa 1.000 euro all’anno con la nostra tessera CLUBVIP. <br>Pagando una modesta quota di iscrizione ha diritto a numerosi sconti su tutte le attività che mi ha elencato. Sicuramente una persona così socialmente attiva come lei vorrà approfittare degli enormi risparmi che il nostro club le può offrire su tutte le iniziative che ha detto di prender parte.”<br>- “Bè.. si, penso proprio di si.” <strong>“ORMAI IN TRAPPOLA”</strong></p><p>In alcuni casi, per <strong>COERENZA</strong>, non possiamo dire di no, sembreremmo pazzi.</p><iframe src="https://cdn.embedly.com/widgets/media.html?src=https%3A%2F%2Fgiphy.com%2Fembed%2Fl2YWhOEwfSAnJNJEQ%2Ftwitter%2Fiframe&amp;display_name=Giphy&amp;url=https%3A%2F%2Fmedia.giphy.com%2Fmedia%2Fl2YWhOEwfSAnJNJEQ%2Fgiphy.gif&amp;image=https%3A%2F%2Fi.giphy.com%2Fmedia%2Fl2YWhOEwfSAnJNJEQ%2Fgiphy.gif&amp;key=a19fcc184b9711e1b4764040d3dc5c07&amp;type=text%2Fhtml&amp;schema=giphy" width="435" height="235" frameborder="0" scrolling="no"><a href="https://medium.com/media/3c50e9f851885afd3571c18502ecb4a8/href">https://medium.com/media/3c50e9f851885afd3571c18502ecb4a8/href</a></iframe><p><strong>5. Società<br></strong>Quello che gli altri pensano di me creano la mia immagine sociale, anche quello che fanno, influisce sulle mie decisioni. In molte situazioni ci comportiamo in modo automatico e in queste occasioni ci risulta ovvio seguire altri comportamenti che conosciamo bene.</p><p>Quando leggiamo l’informazione: <br><strong><em>“Altre 100.000 persone hanno scelto questo dentifricio piuttosto che l’altro”. <br></em></strong>Seppur coscienti che sia una trovata pubblicitaria, ci influenza!</p><p>Pure le risate finte delle vecchie sit-com ci influenzano! <br>Ci predispongono a ridere di più.</p><p>Non possiamo fare a meno di subire alcuni automatismi del nostro cervello.</p><p><strong>6. Simpatia<br></strong>Siamo coscienti che simpatia, bellezza, gentilezza sono caratteristiche che ogni venditore dovrebbe possedere, perché mettono il cliente nella condizione di voler entrare in sintonia con la controparte e quindi portare a termine la trattativa nel migliore dei modi. Non parliamone poi se il venditore è nostro amico! <br>Il nostro amico che ci invita a casa per proporci la nuova aspirapolvere di cui è diventato nuovo agente…<br>Ecco, è una trappola mortale, perché non vorremmo mai deludere un nostro amico, vero?</p><p><strong>7. Autorità<br></strong>Abbiamo un senso di reverenza verso l’autorità. Come i militari eseguono gli ordini e sono pronti ad andare contro la propria morale per non tradire il loro comandante, così tutti, in modi meno drammatici, siamo influenzati dalle figure che riconosciamo come <em>“autorevoli”</em>.<br>È il motivo per cui in alcune pubblicità c’è la figura dell’esperto, in camice bianco e con i titoli “ing.”, “dott.” ecc. ecc.</p><p>Abito, titoli e ornamenti costituiscono l’abito dell’autorità, ovviamente è molto semplice per un truffatore spacciarsi come figura autorevole, perché indubbiamente verrà percepito come “fidato” da un occhio distratto.</p><p><strong>8. Scarsità<br></strong>Le opportunità ci appaiono molto più desiderabili quando la loro disponibilità è limitata. <br><strong><em>“Solo per oggi puoi visitare la sala del trono del castello di Carimate”. </em></strong><br>Mai siamo stati interessati a quel luogo, ma il fatto che solo per oggi sia visitabile, magari per la prima volta nella storia, ce lo rende subito affascinante. <br>Di regola, se qualcosa è raro o lo sta per diventare, vale di più.</p><p>Una variante è la scarsità di tempo per decidere l’acquisto.<br><strong><em>“Hai 24 ore di tempo per comprarlo oppure non sarà più disponibile”.</em> </strong><br>Altra tattica simile è quella usata dai siti di booking online, mentre stai decidendo se affittare un appartamento, un messaggio ti comunica che altre 200 persone stanno visitando la tua stessa pagina, in sostanza, <strong>fai in fretta perchè potrebbero soffiartelo da sotto il naso</strong>.</p><iframe src="https://cdn.embedly.com/widgets/media.html?src=https%3A%2F%2Fgiphy.com%2Fembed%2F3o6Mbb5RB1dpkNIZFK%2Ftwitter%2Fiframe&amp;url=https%3A%2F%2Fmedia.giphy.com%2Fmedia%2F3o6Mbb5RB1dpkNIZFK%2Fgiphy.gif&amp;image=https%3A%2F%2Fi.giphy.com%2Fmedia%2F3o6Mbb5RB1dpkNIZFK%2Fgiphy.gif&amp;key=a19fcc184b9711e1b4764040d3dc5c07&amp;type=text%2Fhtml&amp;schema=giphy" width="435" height="331" frameborder="0" scrolling="no"><a href="https://medium.com/media/e48becfabbf53953ae741172e136ac3a/href">https://medium.com/media/e48becfabbf53953ae741172e136ac3a/href</a></iframe><p>Certo, alcune di queste pratiche sono comuni ai <em>marketers</em> e potranno suonare alquanto banali, del resto il libro è datato e dopo più di 20 anni di sperimentazioni psicologiche il consumatore di oggi appare navigato e sempre più pronto a non cadere in determinate “trappole”…oppure no?<br>A voi l’ardua sentenza.</p><p><a href="https://www.linkedin.com/in/cristian-confalonieri-8504511a/"><strong>Cristian Confalonieri</strong></a><strong><br></strong><a href="https://studiolabo.it/chi-siamo/"><strong>Studiolabo</strong></a></p><h3>Iscriviti alla newsletter!</h3><p>Ogni tanto inviamo mail con articoli (come questo) e parliamo dei nostri progetti, per riceverle iscriviti <a href="https://d8e6e.emailsp.com/frontend/forms/Subscription.aspx?idList=9&amp;idForm=112&amp;guid=757a8679-658d-41a0-b0e1-a5516d96c222">qui</a>.</p><iframe src="https://cdn.embedly.com/widgets/media.html?src=https%3A%2F%2Fgiphy.com%2Fembed%2FMr8Gr9ejR0OpW%2Ftwitter%2Fiframe&amp;display_name=Giphy&amp;url=https%3A%2F%2Fgiphy.com%2Fgifs%2Fokkultmotionpictures-spam-vintage-food-Mr8Gr9ejR0OpW&amp;image=https%3A%2F%2Fmedia4.giphy.com%2Fmedia%2FMr8Gr9ejR0OpW%2Fgiphy.gif&amp;key=a19fcc184b9711e1b4764040d3dc5c07&amp;type=text%2Fhtml&amp;schema=giphy" width="435" height="326" frameborder="0" scrolling="no"><a href="https://medium.com/media/7522c8c29998af8afa6545d67e1b0f58/href">https://medium.com/media/7522c8c29998af8afa6545d67e1b0f58/href</a></iframe><img src="https://medium.com/_/stat?event=post.clientViewed&referrerSource=full_rss&postId=e76493677e01" width="1" height="1" alt="">]]></content:encoded>
        </item>
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            <title><![CDATA[Consigli per il tempo libero]]></title>
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            <category><![CDATA[tips]]></category>
            <category><![CDATA[music]]></category>
            <category><![CDATA[videogames]]></category>
            <category><![CDATA[tv-series]]></category>
            <category><![CDATA[books]]></category>
            <dc:creator><![CDATA[Studiolabo]]></dc:creator>
            <pubDate>Mon, 23 Dec 2019 18:03:23 GMT</pubDate>
            <atom:updated>2019-12-23T18:03:23.015Z</atom:updated>
            <content:encoded><![CDATA[<p>È stato un bell’anno da Studiolabo, abbiamo avuto la fortuna di seguire progetti molto stimolanti, di imparare cose nuove e di avere il tempo di fare “altro”.</p><p>Siccome molto spesso prendiamo spunti, idee e riflessioni da stimoli esterni come: libri, viaggi, film, musica, giochi, videogiochi ecc.. <br>Abbiamo deciso di mostrarvi alcuni di quelli che ci hanno convinto/coinvolto dal punto di vista progettuale e da cui abbiamo “preso” qualcosa nel 2019.</p><h3>Cristian — Founder di Studiolabo suggerisce:</h3><h3>LETTERINE</h3><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/1*fWl1eMFDcYZE6mKNPL1H7Q.gif" /></figure><p>Non c’è giorno che trascorra senza una mail di Stefano Mirti. <br>Quando scrivo siamo giunti alla “Letterina” numero 660.</p><p>Una newsletter inutile, a detta del suo curatore che aggiunge nelle note a piè di pagina: <br><em>“Il mio rispetto per le cose irrilevanti sta assumendo proporzioni gigantesche.” <br></em>Riprendendo un tema passato dei Brera Design Days, ecco a voi messo in pratica “L’utilità dell’inutile”.</p><p><strong>Se volete registrarvi il link è </strong><a href="https://tinyletter.com/stefi_idlab"><strong>questo</strong></a><strong>.<br>Rimarrete soddisfatti.</strong></p><h3>COMICON PLUS</h3><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/500/1*cgZyw3LsfcqOQmLKKCTqkQ.png" /></figure><p>Comicon Plus è il nuovissimo magazine di COMICON Edizioni dedicato alla cultura pop. <br>Presentato durante la XXI edizione di COMICON, il Salone Internazionale del Fumetto, è interessante per diversi motivi e fa emergere diverse domande che mi ronzano in testa da diverso tempo:</p><ul><li>Una fiera diventa editore, ma ha ancora senso parlare di ruoli?</li><li>Se i contenuti della fiera “escono” dalla fiera, quali sono i motivi per andare in fiera?</li><li>E’ ancora necessaria una redazione per fare una rivista? E’ ancora necessaria una rivista per avere una redazione?</li><li>La cultura pop è l’unica cultura che può cambiare realmente il mondo?</li><li>Chi sono i nerd nel 2020?</li></ul><p>E tanto altro <a href="https://www.comicon.it/comicon-plus-pop-culture-magazine-2/">qui</a>.</p><h3>DEATH STRANDING</h3><iframe src="https://cdn.embedly.com/widgets/media.html?src=https%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fembed%2FW-hyFSivSmw%3Ffeature%3Doembed&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DW-hyFSivSmw&amp;image=https%3A%2F%2Fi.ytimg.com%2Fvi%2FW-hyFSivSmw%2Fhqdefault.jpg&amp;key=a19fcc184b9711e1b4764040d3dc5c07&amp;type=text%2Fhtml&amp;schema=youtube" width="854" height="480" frameborder="0" scrolling="no"><a href="https://medium.com/media/5635b38c32e9ebf81e422580a135ca32/href">https://medium.com/media/5635b38c32e9ebf81e422580a135ca32/href</a></iframe><p>Il gioco in sé non mi è piaciuto. Ma quando è successo che un videogioco travalicasse i confini della propria comfort zone per arrivare sui quotidiani generalisti? <br>E non per essere attaccato ma al contrario osannato da giornalisti che, per la maggior parte dei casi, non l’avrà giocato e nemmeno capito.</p><p>Si è intuito subito però che <strong>Death Stranding è un’opera di intrattenimento diversa. Con pregi e difetti, noioso e profondo, nuovo. Vi lascio alle mille recensioni online.</strong></p><h3>THE DESIGN CITY</h3><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/723/1*874RYYXYy1jc7iEsy6acbQ.jpeg" /></figure><p>Il libro a cura di Marco Sammicheli e Anna Mainoli <em>(Editrice Forma)</em> uscito ad inizio anno è dedicato a 100 progettisti che con il loro lavoro hanno contribuito a creare “Milano Design Capital”.</p><p>Dal libro oltre all’aspetto voyeristico <em>(è sempre divertente curiosare gli studi e i luoghi privati)</em> emerge il racconto chiaro e preciso della Milano del design, una città laboratorio, che vive di relazioni, di incontri, amicizie e condivisione.</p><p><strong>Si può acquistare </strong><a href="https://www.formaedizioni.it/en/prodotto/the-design-city-milano-citta-laboratorio/"><strong>qui.</strong></a></p><h3>THE KING IS DEAD</h3><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/425/1*rTLzmXGPdcY5DNWkY29Kng.jpeg" /><figcaption><a href="https://boardgamegeek.com/image/2402804/king-dead">https://boardgamegeek.com/image/2402804/king-dead</a></figcaption></figure><p>Semplicemente il mio gioco da tavolo preferito, cercato ovunque perché è fuori produzione da un po’ ma in inglese lo si dovrebbe ancora trovare.</p><p>Dura poco, è facile da imparare ma difficile da padroneggiare, è una esperienza mentale simile agli scacchi ma molto più ambientata.</p><h3>Paolo — Founder di Studiolabo suggerisce:</h3><h3>TEAMLAB BORDERLESS (TOKYO)</h3><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/1*fEohCnD09AfZ7WCH9_8i7A.jpeg" /></figure><p>OsakaxMilano Design Link è stata l’opportunità di visitare il Mori Building a Tokyo e il neonato TeamLab Borderless. <br>Una installazione audio visiva di 10.000 metri quadrati che raggiunge un obiettivo specifico: rendere calda ed emozionante una arte (digitale) ritenuta spesso fredda e distaccata.<strong> <br></strong><a href="https://borderless.teamlab.art/"><strong>Ecco il Fuorisalone permanente.</strong></a></p><h3>L’ARCHIVIO DELLA VACANZA ITALIANA</h3><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/1*CdqqSNdgX85iTuhQxh-yrQ.jpeg" /></figure><p>“La più grande operazione di storytelling del costume italiano di sempre”. <br>Così è stato definito il progetto “Archivio della Vacanza Italiana”, l’iniziativa ideata da Federturismo e Artix con la partnership tecnica di Archiui.</p><p><strong>Da approfondire </strong><a href="https://www.archiui.com/it/storie/nasce-larchivio-della-vacanza-italiana"><strong>qui</strong></a><strong>.</strong></p><h3>Angela — Account Executive suggerisce:</h3><h3>HILDA</h3><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/1*JS5OIW0645RtPJiDTSmZQA.jpeg" /></figure><p>Una serie animata canadese tratta dal fumetto di Luke Pearson, piena zeppa di creature fantastiche e situazione inimmaginabili, riesce a stupire per qualità dei disegni, delicatezza degli argomenti trattati appassionando quasi più gli adulti che i propri figli. <strong>Peccato siano solo 12 puntate.</strong></p><h3>Andrea — Graphic Designer suggerisce:</h3><h3>NERI OXMAN</h3><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/1*SqLMuahfjieC6Bf4QTGr4g.jpeg" /></figure><p>Quest’anno ho scoperto Neri Oxman. L’ho scoperta grazie a Netflix; la prima puntata di “Abstract: the art of design 2” è dedicata a lei <em>(e vi consiglio di guardarla).</em></p><p>Tralasciando la parentesi di gossip su un presunto flirt con Brad Pitt, sono rimasto stupito dalla persona: è un architetto/designer/artista/scienziata/professoressa <em>(immagino il jobtitle sul biglietto da visita)</em> che lavora stabilmente al MIT Media Lab dove effettua ricerche di architettura legate alla “progettazione generativa” combinando design, biologia e studio dei materiali.</p><p>Per lei l’ambiente è un organismo vivo in continua evoluzione dove l’architettura deve sapersi integrare e modificare nel tempo. <br><strong>Un bell’esempio di “think outside the box”.</strong></p><p>Una sua opera è stata esposta quest’anno alla Triennale di Milano durante “Broken Nature”: <strong>Silk Pavilion</strong>, Neri Oxman and The Mediated Matter Group at Massachusetts Institute of Technology. 2019.</p><h3>LOVE DEATH &amp; ROBOTS</h3><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/1*bYH8tZM6EG7xsp30fEazBg.jpeg" /></figure><p>18 corti animati con stili molto diversi, di durata tra i 6 e i 17 minuti, per cui il tempo da dedicare può essere poco alla volta (se ci riuscirete).</p><p>Secondo me da vedere, anche solo per la presenza di uno yogurt mutante e senziente che….<strong>no spoiler!</strong></p><h3>Emanuele — UX+UI Designer suggerisce:</h3><h3>INTERACTION DESIGN FOUNDATION</h3><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/1*SJKXNfMb4_0B9TEpTTmuTQ.png" /></figure><p><a href="https://www.interaction-design.org/">Interaction Design Foundation</a> è un’organizzazione no-profit che propone corsi online di buon livello, a cui collaborano università e aziende come <a href="https://www.stanford.edu/">Stanford</a>, <a href="https://www.cam.ac.uk/">Cambridge</a> e <a href="https://www.sap.com/corporate/en/company/innovation/sap-labs.html">SAP Labs</a>, e autori illustri come Clayton Christensen e Don Norman. Se non si desidera investire nei corsi si può comunque accedere alla loro ricca produzione di contenuti liberamente fruibili, modelli in pdf per seguire le metodologie suggerite, e molto altro.<br>Troviamo molto interessante il modello di e-learning, progettato con cura nella sua user experience. Riesce ad offrire un ampio ventaglio di spunti, crea una certa adrenalina ad iniziare un nuovo corso, spinge a proseguire i corsi intrapresi fino alla fine e genera una buona competizione con gli altri corsisti e una forte affiliazione con la piattaforma.</p><h3>CUFFIE SONY WH-1000XM3</h3><iframe src="https://cdn.embedly.com/widgets/media.html?src=https%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fembed%2FeABESL7Ia6I%3Ffeature%3Doembed&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DeABESL7Ia6I&amp;image=https%3A%2F%2Fi.ytimg.com%2Fvi%2FeABESL7Ia6I%2Fhqdefault.jpg&amp;key=a19fcc184b9711e1b4764040d3dc5c07&amp;type=text%2Fhtml&amp;schema=youtube" width="854" height="480" frameborder="0" scrolling="no"><a href="https://medium.com/media/6c0491fad8323f5591726a82bfcd6f51/href">https://medium.com/media/6c0491fad8323f5591726a82bfcd6f51/href</a></iframe><p>Tecnologia active noise cancelling alla massima potenza, <a href="https://www.amazon.it/Sony-WH-1000XM3-Bluetooth-Cancelling-Compatibile/dp/B07GDR2LYK"><strong>sorprendenti</strong></a><strong>.</strong></p><h3><strong>IL NULLA SU AMAZON</strong></h3><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1000/1*vlca67Kljra0NtlQWAdkZw.jpeg" /></figure><p>Come far soldi dal nulla.<br><br><strong>La cosa più divertente è </strong><a href="https://www.amazon.it/Jay-JA0027-Dono-di-Nulla/dp/B019HDSCPU/"><strong>leggere i commenti</strong></a><strong>. </strong>😂</p><h3><strong>ARIA PLATFORM</strong></h3><iframe src="https://www.instagram.com/p/B5c8gPeIlpZ/embed/?cr=1&amp;amp;rd=https%3A%2F%2Fwww.instagram.com" width="658" height="864" frameborder="0" scrolling="no"><a href="https://medium.com/media/1733b11af923b0fd258b9101cdafb77a/href">https://medium.com/media/1733b11af923b0fd258b9101cdafb77a/href</a></iframe><p>Piattaforma in realtà aumentata estendibile a qualsiasi contesto. Interessante il modo in cui dei movie designer e illustratori abbiano trovato nuovi sbocchi per il loro lavoro, e come l’abbiano offerto a gruppi e cantanti molto conosciuti per creare awareness.</p><p><a href="https://www.instagram.com/ariaplatform/"><strong>Da vedere!</strong></a></p><h3>Roberta — Graphic Designer suggerisce:</h3><h3>I,I — BON IVER</h3><iframe src="https://www.instagram.com/p/B1u9M7Vlsre/embed/?cr=1&amp;amp;rd=https%3A%2F%2Fwww.instagram.com" width="658" height="584" frameborder="0" scrolling="no"><a href="https://medium.com/media/e625e4dad5bb643af11a373ae64e1392/href">https://medium.com/media/e625e4dad5bb643af11a373ae64e1392/href</a></iframe><p>Degno successore dell’album precedente, in I,I (si pronuncia “I and I”) Justin Vernon continua la sua ricerca artistica, sia dal punto di vista sonoro che visivo, grazie alla rinnovata collaborazione con il graphic designer Eric Timothy Carlson.</p><p>Ogni traccia di I,I è stata concepita con video e visual specifici, collage di simboli, disegni, testi e fotografie, create durante la registrazione dell’album stesso.</p><p>Inoltre per il lancio dell’album, la band è stata coinvolta da Spotify nella creazione di un’esperienza immersiva online, <strong>“</strong><a href="https://boniver.withspotify.com"><strong>Viisualiizer</strong></a><strong>”</strong>, un sito che mostra gli ascolti dell’album in streaming.</p><h3>MUSEUM OF THE MOON —LUKE JERRAM</h3><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1000/1*PbOYu8GejoLWfKoh8MyqxA.jpeg" /></figure><p>Inizialmente pensavo fosse solo una bella trovata per il popolo di Instagram, ma devo ammettere che svegliarsi nel bel mezzo della notte per <strong>andare a nuotare sotto una luna gigante è stata un esperienza surreale.</strong></p><p>L’artista, grazie ad alcune cartografie fornite dalla NASA, è riuscito a creare una riproduzione incredibilmente fedele della superficie lunare. L’opera sta facendo il giro del mondo dal 2016 e, a seconda di dove è presentata — giardini, musei, depositi, cattedrali- il suo significato e la sua interpretazione assumono un senso diverso.</p><p>A proposito di Luna, visto che quest’anno si sono anche celebrati i 50 anni dallo sbarco sulla luna, <a href="https://www.nationalgeographic.com/science/2019/07/the-atlas-of-moons/"><strong>ecco un progetto stupendo del National Geographic</strong></a><strong>.</strong></p><h3>PARASITE</h3><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/1*fD3EzEjy0fvDSylF7PrGRg.jpeg" /></figure><p>Se ne sta parlando tantissimo, Parasite è il film coreano che ha sbancato a Cannes ed è candidato all’oscar come miglior film straniero, ma soprattutto è quello che definirei un esemplare progetto di design.</p><p>Gli spazi e l’interazione uomo-spazio sono i veri protagonisti della storia. Le due famiglie, una ricca e una povera, sono fortemente connotate dal design degli spazi che abitano.</p><p>Le due case sono state costruite e arredate da zero appositamente per il film, ogni piccolo dettaglio è stato progettato con cura per enfatizzare lo stile di vita e lo sviluppo dei personaggi nel racconto. <strong>Geniale</strong>.</p><h3>I LIBRI DI KATSUMI KOMAGATA</h3><p>Mi sono venuti in mente perché quest’anno ho avuto la fortuna di incontrare il designer mentre teneva un workshop da Mutty <em>(un posto inaspettato, meraviglioso, a Castiglione delle Stiviere </em><a href="http://www.mutty.it"><em>http://www.mutty.it</em></a><em>)</em>.</p><p>I libri di Komagata emozionano grandi e piccini con storie semplici e personaggi che emergono da colorati mondi di carta, caratterizzati dalle linee pulite ed essenziali, tipiche della cultura giapponese. Purtroppo in Italia sono conosciuti e distribuiti solo in pochissimi posti.</p><p><a href="http://www.mutty.it/prodotto/a-cloud/"><strong>Il mio preferito è “A Cloud”</strong></a>, che è al primo posto nella mia wishlist per questo Natale. 😅</p><h3>Fabrizio — Social Media Manager suggerisce:</h3><h3>DIEGO MARADONA DI ASIF KAPADIA</h3><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/1*nwvsJcFJ5i2eEa6yLrxZ2Q.jpeg" /></figure><p>Non il solito documentario su Maradona.<br>Con oltre cinquecento ore di materiale inedito, il docufilm si concentra molto sull’aspetto emotivo della vita del campione argentino e sul suo periodo a Napoli che l’ha segnato per sempre, nel bene e nel male. <strong>Ho rischiato di piangere.</strong></p><p><strong>Lo trovate su Netflix, </strong><a href="https://www.netflix.com/it/title/81084856"><strong>qui</strong></a><strong>.</strong></p><h3>MINIT</h3><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/1*oLXOvgGV_F1Zw8yqZ6utCA.png" /></figure><p>Un GDR dalla breve durata <em>(due ore circa)</em> dalla grafica minimale e con una meccanica molto innovativa.</p><p>Il personaggio, caduto vittima di una maledizione, avrà 60 secondi per risolvere le quest o morirà e resusciterà a casa propria, ciclicamente.<em>(fin quando non riuscirete a rompere la maledizione).</em></p><p>È disponibile per tutte le piattaforme, quindi niente link. <strong>Giocatelo</strong>.</p><h3>OVERCOOKED 2</h3><iframe src="https://cdn.embedly.com/widgets/media.html?src=https%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fembed%2FuKLb8D36YKk%3Ffeature%3Doembed&amp;display_name=YouTube&amp;url=https%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3DuKLb8D36YKk&amp;image=https%3A%2F%2Fi.ytimg.com%2Fvi%2FuKLb8D36YKk%2Fhqdefault.jpg&amp;key=a19fcc184b9711e1b4764040d3dc5c07&amp;type=text%2Fhtml&amp;schema=youtube" width="854" height="480" frameborder="0" scrolling="no"><a href="https://medium.com/media/46e1ef4309e26adb16e4bf11f9ed9711/href">https://medium.com/media/46e1ef4309e26adb16e4bf11f9ed9711/href</a></iframe><p><strong>Overcooked 2 è IL multiplayer cooperativo per eccellenza.</strong><br>Il game design lo rende quasi unico nel suo genere nonostante le meccaniche di gioco siano semplicissime: tagliare, cucinare, impiattare, consegnare.</p><p>Coordinazione e cooperazione alla massima potenza.<br>La cosa più bella è che è adatto a tutti: famiglie, amici, gamers.</p><h3>EVERYTHING NOT SAVED WILL BE LOST PART1&amp;2— FOALS</h3><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/1*uuEwddlcT-rep8Zt4Fp2lw.jpeg" /></figure><p>La band britannica nel 2019 rilascia un doppio album e si conferma una tra le realtà più intraprendenti e dinamiche degli ultimi anni. Oltre al sound è anche lodevole l’artwork firmato da <a href="https://www.instagram.com/mike_lythgoe/">Mike Lythgoe</a>.</p><h3>+2,500 MS-DOS GAMES GIOCABILI DA ARCHIVE.ORG</h3><p>C’è bisogno di descrizione?<br><a href="https://archive.org/details/softwarelibrary_msdos_games?and%5B%5D=emulator_start%3A%2Aiafix%2A&amp;sin=&amp;sort=-downloads">Forse no.</a></p><h3>UXLORE</h3><iframe src="https://www.instagram.com/p/B6N28cvgOCT/embed/?cr=1&amp;amp;rd=https%3A%2F%2Fwww.instagram.com" width="658" height="803" frameborder="0" scrolling="no"><a href="https://medium.com/media/0909030cd6ae0ee4deaadcb7d6d1087a/href">https://medium.com/media/0909030cd6ae0ee4deaadcb7d6d1087a/href</a></iframe><p>Ottimi consigli di UX &amp; UI. Bell’esempio di come utilizzare Instagram a scopo didattico.</p><h3>Federico — Graphic Designer suggerisce:</h3><h3>NELLO SPAZIO DI UNO SGUARDO — TERRE DI MEZZO EDITORE</h3><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/693/1*PFHGJTtRH64ttiHv2Nyj8g.jpeg" /></figure><p>Una graphic novel particolare firmata dall’illustratore francese Tom Haugomat, un romanzo di formazione per immagini — o meglio, per sguardi. Difficile descrivere, più facile sfogliare: l’autore ci accompagna silenziosamente dai paesaggi dell’Alaska allo spazio profondo, passando attraverso scene di vita familiare ora tenere ora tragiche, creando brillanti alchimie di colori a tinta piatta ad effetto spesso cinematografico. <br><em>(Se non lo fate già, </em><a href="https://www.instagram.com/tomhaugomat/"><em>seguitelo su Instagram</em></a><em>!)</em></p><h3>SHANGAI OBSERVED</h3><iframe src="https://www.instagram.com/p/B6TN_zTpXbi/embed/?cr=1&amp;amp;rd=https%3A%2F%2Fwww.instagram.com" width="658" height="824" frameborder="0" scrolling="no"><a href="https://medium.com/media/1fbd91e29e42904f7fc0bfc46a2be553/href">https://medium.com/media/1fbd91e29e42904f7fc0bfc46a2be553/href</a></iframe><p>Shanghai Observed è l’imperdibile account Instagram che documenta l’assurdità della vita quotidiana nella megalopoli più grande del mondo.</p><p><strong>I nostri suggerimenti finiscono qui e con loro anche quest’ultimo Medium del 2019, sperando che il 2020 ci regali altrettanti progetti interessanti a cui lavorare e da cui prendere spunto.</strong></p><h3>Buone feste da Studiolabo!</h3><figure><img alt="" src="https://cdn-images-1.medium.com/max/1024/1*O7UplJ8ixqCOiMFRmWlmgQ.jpeg" /></figure><h3>Iscriviti alla newsletter!</h3><p>Ogni tanto inviamo mail con articoli (come questo) e parliamo dei nostri progetti, per riceverle iscriviti <a href="https://d8e6e.emailsp.com/frontend/forms/Subscription.aspx?idList=9&amp;idForm=112&amp;guid=757a8679-658d-41a0-b0e1-a5516d96c222">qui</a>.</p><iframe src="https://cdn.embedly.com/widgets/media.html?src=https%3A%2F%2Fgiphy.com%2Fembed%2FMr8Gr9ejR0OpW%2Ftwitter%2Fiframe&amp;url=https%3A%2F%2Fgiphy.com%2Fgifs%2Fokkultmotionpictures-spam-vintage-food-Mr8Gr9ejR0OpW&amp;image=https%3A%2F%2Fmedia.giphy.com%2Fmedia%2FMr8Gr9ejR0OpW%2Fgiphy.gif&amp;key=a19fcc184b9711e1b4764040d3dc5c07&amp;type=text%2Fhtml&amp;schema=giphy" width="435" height="326" frameborder="0" scrolling="no"><a href="https://medium.com/media/2130a8a9104350fffc8f99ab7bc1fb2c/href">https://medium.com/media/2130a8a9104350fffc8f99ab7bc1fb2c/href</a></iframe><img src="https://medium.com/_/stat?event=post.clientViewed&referrerSource=full_rss&postId=65d309de3559" width="1" height="1" alt="">]]></content:encoded>
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