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OPERA DEL MESE

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 Riflessione di Campili Gabriele  La musica è l' arte più umana di tutte, possiamo dire primordiale, in quanto attraverso il suono emesso con la voce o con qualsiasi strumento tira fuori la parte più profonda di noi. La manipolazione del suono, suono che è un prodotto della natura come l'uomo, fa sì che riesca a rappresentare al meglio sentimenti e stati d'animo indecifrabili, come l'amore. L' amore è uno stato d'animo che ci fa sentire sicuri, come se fossimo chiusi in una bolla che ci estrania dal mondo esterno, e che cos'è la musica se non questo: La musica ci racchiude in una dimensione in cui domina il suono e l'intenzione e il sentimento che l'autore vuole comunicare; così nell' amore ci ritroviamo in una dimensione in cui domina l'oggetto amato e tutto ciò che ci fa stare bene dato proprio da ciò che amiamo. Illustrazione di Benecia Kiapene

OVERVIEW

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  MUSICHE INTERROTTE Di Michele Gabriele  Le musiche interrotte, ovvero canti e melodie che sono stati interrotti o soppressi per ragioni politiche, culturali o ideologiche, rappresentano un’importante testimonianza delle persecuzioni e delle oppressioni subite da diversi gruppi nel corso della storia. La loro riscoperta e il loro recupero sono fondamentali per mantenere viva la memoria storica, rafforzare l’identità culturale e opporsi alle forme di oppressione e negazione delle diversità. Durante i genocidi del XX secolo, come l’Olocausto e il genocidio in Ruanda, molte espressioni culturali, tra cui la musica, sono state distrutte o vietate. La musica, spesso legata alla cultura e all’identità di un gruppo, diventa una forma di resistenza e di memoria. Durante l’Olocausto molte canzoni ebraiche tradizionali furono proibite o perse durante la Shoah; alcuni canti di resistenza ebraica, come “Zog nit keyn mol” (“Non dire mai”), sono diventati simboli di speranza. Nei genocidi ...

A SPASSO NELLA STORIA

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DA FLORESTAN A GUGLIELMO TELL Di Margherita Iachettini L’ora di lezione di storia della musica di lunedì si è conclusa con l’assegnazione, da parte della nostra docente, di un compito da svolgere alquanto interessante e originale. La lezione ha preso avvio partendo dal celebre compositore italiano Giuseppe Verdi, per noi personaggio oggetto di studio al quinto anno di liceo musicale. Successivamente, attraverso la guida della professoressa, ci siamo soffermati su una delle più celebri opere verdiane, nonché la Traviata , introducendo così il suo libretto scritto dal librettista Francesco Maria Piave e i suoi principali personaggi. La prof ci ha così invitato a riflettere lasciando spazio alla nostra immaginazione, alla nostra creatività: le qualità che ci distinguono da tutte le altre specie viventi rendendoci unici e per questo umani. La prof ci ha esortato a far ricorso a queste preziose qualità per elaborare un personalissimo collegamento, un parallelismo tra due personaggi, da ...

BIZZARRERIE

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Gioachino Rossini: tra hamburger e note ben condite Vignetta di Federico Rossini Quando pensiamo ai grandi compositori dell’Ottocento ce li immaginiamo tutti seri, magri, pallidi, chiusi in una stanza fredda a soffrire per l’arte. Poi però arriva Gioachino Rossini e ti rovina completamente lo stereotipo. Rossini non era il tipo da patimento esistenziale: era uno che amava mangiare , e neanche poco. Anzi, mangiare per lui era una cosa seria, quasi sacra. Una specie di seconda musica. Rossini era così ghiotto che la sua fama di buongustaio girava per tutta Europa. Frequentava cuochi, parlava di ricette come se fossero partiture e pare che fosse capace di commuoversi davanti a un piatto riuscito bene. Non perché fosse viziato, ma perché vedeva nel cibo la stessa cosa che vedeva nella musica: piacere, equilibrio, sorpresa, ritmo. Non è un caso se diceva che mangiare, amare e cantare fossero i grandi atti dell’opera della vita. Detto da uno che ha scritto alcune delle opere più brillanti...

LA FILOSOFIA DIMENTICATA

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LA BELLEZZA DECLINATA DELL’ESTETISMO Di Jo Gennari  La Bellezza è l’unica cosa contro cui la forza del tempo sia vana. Le filosofie si disgregano come la sabbia, le credenze si succedono l’una all’altra, ma ciò che è bello è una gioia per tutte le stagioni, ed un possesso per tutta l’eternità. > If I was a worm, or an insect, would you still Love me? You hate them!< < Yes, i would still love you and recognize you in every form of yours, because your Beauty goes through all this; you’re like a River that constantly flows, like a tree that it’s going to have fruits and flowers. You’re always been a butterfly to me, even if you become a Worm, i’ll love you because i love who you were, who you are and who you’ll be; if you don’t mind. And that’s what Love is: Beauty, acceptance, care, evolution, Wind of Change.> Oscar Wilde, uno dei maggiori esponenti dell’estetismo, crede che la Bellezza sia un’eterna gioia per tutte le Stagioni. In linea con la sua filosofia da dandy, ci ...

SINESTETICA

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 Il romanticismo musicale e l' impressionismo romantico Di Fuccellara Emma Ci troviamo nella seconda metà dell' ottocento, secolo di grandi scoperte e grandi menti che portarono con loro qualcosa di nuovo, un rinnovato bisogno di esprimersi ad un livello profondo e di separarsi dagli standard rigidi del classicismo. Nascono nuove correnti filosofiche e artistiche che si potrebbero tranquillamente definire rivoluzionarie. In questa rubrica approfondiremo il romanticismo in ambito musicale e l' impressionismo in ambito artistico, e avremo modo di scoprirli analizzando alcune delle magnifiche opere che questi nuovi filoni di pensiero partorirono. Ma andiamo a parlare un’ attimo di cosa sono effettivamente e di cosa parlano. Il romanticismo è la massima glorificazione dell’emozione e dell’individuo. I compositori romantici vogliono esprimere il tormento come la gioia che vengono con la vita, e trovare la bellezza profonda anche nei momenti più calmi (il notturno è non a caso u...