(Lo vedi,
l’uomo che cade? –
Che domanda cretina,
tutti lo stanno vedendo, tutti!,
in questo preciso momento. –
E se ne ricorderanno
“come se fosse adesso”,
fossilizzando il gesto…
Ma tu davvero lo vedi,
l’uomo che cade? –
Sì. Vedo anche che a nulla è servita
la lotta quotidiana, la polvere,
la paccottiglia in una nuova forma
d’amore e il movimento del viceversa. –
Non ti credo, e non soltanto perchè sei
falsa disperazione: tu non lo vedi davvero,
non lo vedi realmente, l’uomo che cade –
Si. –
No, che non lo vedi. –
Si. –
No. –
(…)
Non ti credo, ti sbagli,
non lo vedi. Te ne fornisco prova
appena si schianta. –
(…)
Ecco, non lo vedevi:
l’uomo morto, contrariamente a quanto sostenevi,
non aveva nessuna mela,
in mano.)