Sto bene, grazie, a posto
Scavato un altro pozzo
Buttato dentro te, me
dentro tutto
Nel volo tutti morti
D’altronde finiscono così i voli senza ali
Vado avanti come sempre,
a funerali
Archive for Maggio 2012
Maggio 30, 2012
Maggio 30, 2012
Mi chiama il mio vecchio
professore di filosofia.
Entro ed esco dalla stanza
con il telefono in mano.
La sua voce stanca mi segue
come un’ombra,
una pioggia grigia e sottile
scavata tra le guance.
Mentre parla cerco di non pensare
alle sue mani che stringono un libro,
alla pelle lustra e sottile
piena di chiazze.
Ho ripreso a mangiare ha detto,
cose liquide per ora.
Avverto, quasi impercettibili,
i passi di mia figlia sulle scale.
È così leggera che pare levitare
sui gradini.
Di colpo s’impossessa della stanza.
Tutto le ruota intorno.
Si siede al centro del tappeto
come una piccola divinità
nel cuore di una radura,
poi mi guarda e mi sorride.
Maggio 30, 2012
Siamo una narrazione che finisce
e tu mi cogli
– impreparata –
mentre ancora dipano il tuo passato
e te lo narro come storia
che ti custodisca nel presente.
Lavoro di miniera
che spacca a sangue
le unghie fino all’osso
madre ragazza
senza madre senza
soglia.
Maggio 30, 2012
Di essere ormai adulta l’ho capito
da come la notte vado al gabinetto.
Sicura di tornare al grande caldo, prima
era un’interruzione quasi a occhi chiusi,
veloce e trasognata. Ora è un viaggio lento
e freddo, staccato dal sonno, dove guardo
sapendo di guardare le stesse mattonelle
lo stesso muro screpolato, lo stesso secchio
lasciato in mezzo al corridoio,
e confusa nell’estatico disordine
riconosco il percorso in un codice
di piccoli sussulti finché mi riconsegno
a un tiepido torpore castigato.
Maggio 30, 2012
Sto decidendo di diventare pazza
per scelta
ne ho proprio voglia
Smettere tutte queste pantomime
ringhiare in faccia alla gente
quando ti fa incazzare
sputare
ridere fortissimo ridere fino al soffitto
fino ai vetri fino alla strada
starnutire come un vulcano
urlare cantare a squarciagola e poi
piangere piangere piangere con la bocca aperta
con la saliva che ti cola con tutto l’orrore del cuore.
Alla fine essere pazzi è fare troppo rumore
Senza risposta
Maggio 30, 2012Ti ha portata novembre. Quanti mesi
dell’anno durerà la dolceamara
vicenda di due sguardi, di due voci?
Se io avessi una leggenda tutta scritta
direi che questo tempo che ci sfiora
ci appartiene da sempre. Ma non sono
che un uomo tra mille e centomila
ma non sei
che una donna portata da novembre
e un mese dona e un altro ci saccheggia.
Sei una donna
che oggi tiene un naufrago impaziente
dimmi tu
sei scoglio
o continente?
Maggio 30, 2012
Sono le undici meno due del sedici agosto
millenovecentonovantacinque. In tutta l’eternità
non saranno mai più le undici meno due
del sedici agosto millenovecentonovantacinque.
Peccato che non ho
dello Champagne.
Piaceri
Maggio 30, 2012Il primo sguardo dalla finestra il mattino
il vecchio libro ritrovato
volti entusiasti
neve, il mutare delle stagioni
il giornale
il cane
la dialettica
fare la doccia, nuotare
musica antica
scarpe comode
capire
musica moderna
scrivere, piantare
viaggiare
cantare
essere gentili.