deflagrare la piena- di pazzia
avevamo sensi senza usarli
se non per adattarci, sopravvivere, suicidare
noi e i nostri cari (li avevamo comunque sterminati)
poveri lemming la fine sia
fu già un gioco gioioso
intemerato nel solco del ballare
nel vuoto, almeno così raccomanda
il dio del non senso, il supremo sensato
unitamente alle coorti dei magnifici ‘chisenefotte’ che tentiamo di emulare
nel bolo digestivo, il chiummo int’a panza, raffazzonata
chienezza, l’ascetismo lo rimandammo
alle prossime tre-quattromila occasioni
di vita, dicevate in coro,
ce ne scampi la bufera, quella passò e, stupore,
respiriamo, ancora, almeno
un poco, grazie grazie per questi milioni di micron
inanellati nelle vene, le ex-gaudenti, ex stimmate,
le nostre stimate cerevella di spugna, già azoto, già
carbonio, ora impietrite – le cerevella.- ora silicio
deflagrare la piena- di saggezza
cangiante ad ora ad ora a improbabile
onniscienza (voi semprancora ci credete)
al dunque anche l’eutanasia è una fede
Viola Amarelli