Archive for gennaio 2019

¡CUÍDATE DEL FUTURO!

gennaio 27, 2019

[agli uomini e alle donne di carta]

A Parigi César era povero.
Così scese giù in strada
con la bottiglia di vino
che gli era rimasta
per venderla ai passanti.
Poi cambiò idea, il cholo,
e rientrò, a bere il vino
insieme con Georgette.
Me moriré en Paris con aguacero.
E così accadde. E scrisse
Niños del mundo,
si cae España – digo, es un decir –,

e cadde, Spagna, e dopo
i suoi nemici (Adolf, e Iosif)
strinsero un patto, e gli altri,
altri nemici, li guardavano,
sperando che finisse tutto lì
(Varsavia a uno, all’altro qualcos’altro).

I vsë na svete naisnanku
scriveva Osip a Voronež,
e voleva studiare lo spagnolo,
nel dicembre del 1936.
Iosif invece gli insegnò a tacere,
giusto due anni dopo,
in una baracca di legno
fra la neve,
vicino a Vladivostok.

César, sotto la pioggia d’aprile,
era già morto.

¡Cuídate
del futuro!

__________________________
Testo di Giuliano Mesa.
Tratto da: “Da recitare nei giorni di festa“, 1996.

Ipotesi

gennaio 27, 2019

Tolomeo pensava
che il mondo fosse come l’occhio di certe donne
una sfera di umidi cristalli
in cui ogni astro descrive un’orbita perfetta
senza passioni
maree o catastrofi
Poi venne Copernico
sapiente che scambiò seni con colombe
coseni con spaventi
e la pupilla del sole fu il centro dell’universo
mentre Giordano Bruno crepitava
per la felicità di preti e di mariti.
Allora Galileo
studiando in profondità il cuore delle ragazze
naufragò nel buon vino
-luce agglutinata dal sole-
violentò stelle che non erano del cinema
e prima di morire sulla coda di una cometa
sentenziò che l’amore era infinito.
Kant da parte sua non seppe mai nulla delle donne
prigioniero nella farfalla dei calcoli
nel polline metafisico
e a Hegel
così astratto
il problema parve troppo assoluto

Da parte mia
propongo al XX secolo
una semplice ipotesi
che i critici chiameranno romantica
Oh ragazza che leggi questa poesia
il mondo gira intorno a te.

Víctor Rodríguez Núñez, Avana Cuba 1955

da “Antologia della poesia latinoamericana di oggi” vol I

traduzione di Emilio Coco

Pressapoco

gennaio 27, 2019

Prende in mano oggetti scompagnati – una pietra,
una tegola rotta, due fiammiferi bruciati,
il chiodo arrugginito del muro di fronte,
la foglia entrata dalla finestra, le gocce
che cadono dai vasi annaffiati, quel filo di paglia
che ieri il vento portò sui tuoi capelli, – li prende
e là nel suo cortile costruisce pressappoco un albero.
In questo “pressappoco” sta la poesia. La vedi?

(Ghiannis Ritsos, da Poesia # 239)


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