La terrazza dove ho scelto di leggere ogni cosa
ruota intorno a me
con la furia di una fiamma ossidrica
lo sfarfallio di una candela fino a perdermi
nelle caverne azzurre d’ombra sotto al fico
il ricamo della rondine giù nella valle
la nuotatrice pallida che solleva sul dorso
le tracce della sua scia sull’acqua
su e giù per la piscina sotto i fili pendenti
di una sfilza verde
di pali del telegrafo — fredde chiamate chiuse
nel rincorrersi di voci in celle climatizzate
incurante dei morsi della calura —
fino a quando non sento i piedi di lei sfiorare
il viottolo rovente fino a quando non sento il rumore
di una foglia o il mormorio
delle formiche esplorare il manto peloso dei miei piedi
o la cartolina che lei ha comprato
stamattina e uso come segnalibro —
lo sguardo esoftalmico
del Cristo risorto di Piero come un nuotatore
in una sottoveste rosa scollata
come un muratore con il piede piantato fermo
sulla tomba risorto come acqua di fonte
come una candela invernale la salda presa
sul vessillo dove da un lato vediamo
alberi spogli e dall’altro un creato di foglie
(Martyn Crucefix, traduzione Abele Longo, 2019)
The renovation near Sansepolcro
I choose the terrace from which to read everything
where it swivels towards me
with a fury of a blow-torch
the unevenness of a candle till I lose myself
in the caves of blue shadow beneath the fig tree
the swallow’s cross-stitch down the valley
the pale swimmer’s supine turning to heave
the billow of her watery echo
up and down the pool beneath the wires hanging
slack from the green parade
of telegraph poles—the cold calls locked inside
the surfing of voices in air-conditioned cells
oblivious to the baying of this heat—
until I hear her feet as she brushes hot stones
along the path until I listen to the noise
one leaf makes or the whisper
of ants exploring the hairy terrain of my feet
or the picture postcard she bought
this morning I use for a bookmark—
the hyperopthalmic gaze
of Piero’s risen Christ standing like a swimmer
in his off-the-shoulder pink shift
like a builder with one foot planted firm and flat
on the tomb he rises like spring-water
like a wintry candle his firm grip
on the flagged staff where to one side of him
stand winter trees to the other worlds of leaf