È stato qui per il fine settimana. È arrivato venerdì sera che, per coincidenza, era il nostro (non)anniversario. È stato bello vederlo di nuovo girare per casa, sembrava tutto normale, tutto come prima. Lui che mi scalda i piedi gelati, io che gli sbuccio i mandarini, e poi tutti e due che ci addormentiamo abbracciati sul divano davanti alla tv. Solo che non è tutto come prima. Niente è come prima.
Trovo che sia estremamente ironico il fatto che quando ci si lascia, spesso, si riesca a stare con quella persona meglio di prima. Trovo crudele che la nostra mente cancelli in un momento tutti gli episodi spiacevoli di una storia e lasci spazio solo all’armonia dello stare insieme nella stessa stanza, a godere della sola presenza di una persona che abbiamo amato tanto. È come se tutte le cose che prima non andavano, tutti i motivi per i quali si è arrivati a certe scelte, decidessero improvvisamente di apparire futili e superficiali, facendoti sentire una perfetta idiota.
No, non ho cambiato idea, e nemmeno lui lo ha fatto. Se razionalizzo per 5 minuti (cosa per me assai difficile) ritrovo tutti i motivi per i quali abbiamo fatto questa scelta. Solo che è difficile pensare di stare sulla strada giusta quando senti che lui è la tua famiglia, è casa, è il solo momento in cui riesci a sentirti a tuo agio, protetta. Perché conosce tutto di te, sa chi sei e cosa vuoi, sa come ti addormenti e come ti svegli la mattina, sa quello che ti piace, sa cosa vuoi sentirti dire, ti capisce senza bisogno di parlare. E lo so che queste sono tutte cose che si guadagnano con gli anni, con il tempo passato insieme, so che non saranno qualità che solo lui potrà avere, so che potrà esserci un altro uomo con cui costruire tanta intimità. Però non è facile. Sono confusa. L’unica cosa che mi è chiara è che lui mi manca. E che ci vuole davvero tanto coraggio per riuscire a spiccare il volo da soli.





