https://www.ilpost.it/2025/09/05/fine-stroncature-critica/
https://www.ilpost.it/2026/01/14/david-marx-crisi-cultura-xxi-secolo/
questi due articoli dialogano piuttosto bene, comunque mi sembra che – leggendoli in parallelo – si possa dire di vivere, noi, in un tratto di storia che fino a qualche anno fa avremmo dovuto gioire nel definire poco creativo o piuttosto insignificante, mentre ora lo vediamo – più ancora – frontalmente dispotico, distopico, pure un po’ dispeptico e bisbetico, e praticamente fascista. ecco: fascista.
i problemi dell’arte e della letteratura sono seri e gravi, ma l’imprinting genocidario, colonialista ed ecocida dei governi di destra-destra (ormai: della destra tout court) nel mondo ha acceso troppi incendi e distruzione perché possiamo pensare di cavarcela non dico in poche generazioni ma di cavarcela in assoluto, probabilmente.
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chiusa gioiosa & domenicale: https://noblogo.org/differx/mettiamola-cosi



