Archivi categoria: declaration

cornice, tentativi, opera (una spiegazione) / differx. 2025

when i created this image… / grant guy. 2024-25

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francis bacon: influenced by…

notilla su “je” e “moi” sempre grazie a cb e lacan e sempre ad usum auctoris (e sempre ‘a vuoto’, s’intende)

je = soggetto dell’inconscio
Moi = Io

il primo, benianamente, non sa cosa sta facendo e dicendo, è in movimento, si volta e disdice il gesto linguistico appena detto ossia perso, scivola, si fa lo sgambetto; MENTRE il secondo pretende di sapere e soprattutto preordinare, tramite tal suo “sapere”, stasi movimento & intendimento del da lui presunto gregge in ascolto.

e invece no: CB, da buon rivoluzionario cioè copernicano, sposta l’asse di rotazione dal Moi dittante & dichter (che, nell’illusione di uno specchio che lo raffigura integro, si bea e si blocca) al “senza asse” je. minuscolo, e anarchico: in cerca, in attitudine di ricerca, quindi di perdita, quindi perso.

di qui – insieme a tante altre cose – la critica alla rappresentazione (o, direbbe Corrado Costa, alla “riproduzione”), al significato, all’atto, al riferito, all’arrivo, al gruzzolo, al trovatore che veramente trova. (trova le sue trovate, che infatti i popoli gli allagano di applausi).

https://slowforward.net/2024/06/26/cb-il-soggetto-dellinconscio-la-poesia-non-la-dice-e-sulla-seggiola-non-ci-sale/

https://slowforward.net/2020/12/24/differx-autori-da-cb/

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luca m. patella: “finta conferenza di psico-vita” (1971) – cartoncino invito

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Collezione Giuseppe Garrera

pier damiano ori: “alla fine…”

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mg @ threads &tc. [see you here and around]

Imagea prescindere da slowforward, e insieme a slowforward, chi volesse può seguire gli altri materiali e le notizie (politiche, anche) su Threads: https://www.threads.net/@marco.giovenale (dove, pure, inserisco e inserirò riferimenti e link a slow, ma anche molto altro).

sembra, al momento, un ambiente meno arido e ‘colonizzato’ di Twitter, e meno povero, caotico e litigioso di Facebook. oltretutto, permette di caricare brevi audio, dunque funziona anche come micro-podcasting.

con una certa cautela, mi sentirei per il momento di suggerirlo.
tra l’altro è legato a Instagram, quindi a un social network meno obsoleto degli altri due appena nominati.

le mie linee di interesse su Threads – come qui su slowforward – sono e restano le scritture eslege, quindi la ricerca e la sperimentazione in letteratura, la prosa in prosa, la testualità ‘disturbata’, il plurilinguismo, e poi la critica letteraria, la cultura della complessità, la politica, la Palestina, la fotografia, il disegno, la teoria estetica, le traduzioni, l’arte contemporanea (-issima), il glitch, la musica d’improvvisazione e sperimentale, il teatro di ricerca, le avanguardie storiche e quelle attuali, la poesia concreta, l’asemic writing, il flarf, il googlism, gli sviluppi di Fluxus, l’arte e le operazioni concettuali passate e presenti, la videoarte, gli scritti di poetica, e in assoluto – insisto – la scrittura non assertiva. (anche la scrittura assertiva, se fatta bene). (mai quella asservita).

e comunque, per un riepilogo:

slowforward
slow whatsapp
slow telegram
slow tumblr
+
marco / instagram
marco / threads
marco / twitter
+
differx / tumblr
differx / instagram
differx / bluesky

see you around

linee di sperimentazione (neopoesia vs postpoesia)

riproduco qui di séguito – rielaborati – due commenti fb a un post di Ranieri Teti che mi ha dato occasione di precisare ancora una volta – attraverso le parole di Jean-Marie Gleize – qualcosa sulla differenza tra neopoesia (in linea con le sperimentazioni degli anni Sessanta e decenni successivi) e postpoesia (superamento della o meglio indifferenza alla questione dei generi letterari, littéralité ecc.):

possiamo tracciare una linea diretta tra le sperimentazioni linguisticamente complesse degli anni Sessanta e Settanta e la contemporaneità più stretta.
i nomi sono quelli che conosciamo: Cacciatore, Villa, in parte Vicinelli, sicuramente Lora Totino, Diacono, Toti, Fontana, le prime opere di Bàino, di Cepollaro, … ecc. (ma anche il primo Sanguineti, certo).

tutto ciò è razionale, positivo e verificabile.
allo stesso tempo, però, sottolineo (non per la prima volta) che è altrettanto razionale, positivo e verificabile che si tratta di quel tipo di testualità che Jean-Marie Gleize da qualche lustro definisce neopoesia; mentre sia in Francia che in Italia, a far tempo dagli anni Novanta, e in Italia soprattutto con Costa e il forse inconsapevole Bordini, fino all’esempio di Prosa in prosa nel 2009 e oltre, si è dispiegata una messe di materiali di incredibile quantità e direi anche qualità, rubricabile come postpoesia, interessata soprattutto alla letteralità, littéralité, alla platitude, alla nudità integrale del testo.
 
le parentele tra neopoesia e postpoesia possono essere di prossimità ma non sempre di sintonia.
a unirle (o meglio: a non disunirle troppo) c’è forse una istanza di “non assertività”, nell’accezione da me spiegata svariate volte.

istanza, poi, energicamente oppositiva rispetto alla onniestesa scrittura o meglio poesia assertiva, mainstream.

ma che possa essere in qualche modo pacifico e aproblematico che postpoesia e neopoesia si trovino sempre e comunque sullo stesso versante dell’ambiente letterario, a me sembra come minimo dubitabile. (o comunque da verificare: caso per caso).
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carmelo bene: cos’è il teatro. versione (dis) integrale

all you can do is laugh at art / grant guy. 2023

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pod al popolo, #010_ il pubblico dell’economia della poesia

Come ragionevolmente aggiornare il celebre titolo 1975 di Berardinelli & Cordelli? La risposta in questo decimo Pod al popolo. Il podcast irregolare, ennesimo fail again fail better dell’occidente postremo. Buon ascolto.

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“il corpo-suono”, frammento da un testo di marco ariano (2019)

“Ogni tanto qualcuno mi chiede quali sono i ‘prodromi’ del mio lavoro sul corpo-suono. Difficile dire, è il lavoro (in gran parte nascosto) di una vita. In questo passaggio, tratto da un contributo scritto nel 2019 per il Convegno Internazionale Dance AND Research, c’è però il senso e la direzione che sempre più in questi ultimi anni si è andata rivelando” (M.A.)

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installance #0173: affissione illegale

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installance n. : # 0173
type : label  
size : ~ cm 6 x 2.5
record : highres shot
additional notes : hanging on a wall
date : Dec. 31st, 2022
time : 8:53pm
place :  Rome, via Cartoni
footnote : ---
copyright : (CC) 2022 differx

l’italia festeggia l’arrivo dell’autunno

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