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21 gennaio, roma, macro (via nizza): incontro su/per franco evangelisti

incontro al macro su franco evangelisti, 21 gennaio 2025

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da oggi, corrado costa @ centroscritture.it

Monografie #11
𝐂𝐎𝐑𝐑𝐀𝐃𝐎 𝐂𝐎𝐒𝐓𝐀
— 𝑑𝑎 𝑔𝑖𝑜𝑣𝑒𝑑𝑖̀ 15 𝑔𝑒𝑛𝑛𝑎𝑖𝑜 2026

Nuovo ciclo di corsi monografici approfonditi su autori fondamentali per comprendere l’evoluzione della scrittura e la ricerca letteraria in Italia dal Novecento a oggi. “Giullare colto” del Gruppo ’63, a cui fu vicino, mantenendo tuttavia una voce originale e autonoma, Corrado Costa [1929-1991] ha portato in poesia come nessun altro il gusto per il paradosso, l’ironia acuta e spiazzante, la logica rovesciata e il gioco linguistico, aprendo il vaso di Pandora delle potenzialità poetiche espressive e combinatorie, inscritte in un’opera inaggirabile per chi vuole esplorare una delle più audaci e potenti linee alternative alla tradizione lirica del Novecento.
Con Eugenio Gazzola, Samuele Maffei, Massimiliano Manganelli, Gian Luca Picconi, Chiara Portesine.

Info e iscrizioni su www.centroscritture.it

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aggiornamento alla ‘carta d’identità in link’

per una ricostruzione (sempre in fieri) dell’attività degli spazi
blogspot di materiali sperimentali – specie a partire dal 2005

ho appena aggiornato la “carta d’identità in link” con gli indirizzi tutt’ora attivi dei vari blog che su blogspot, a partire soprattutto dal 2005 (ma in alcuni casi anche da prima, pur se su altre piattaforme), ho inventato o semplicemente contribuito a strutturare e far vivere – e che hanno visto insieme a me un gruppo folto di autrici e autori pubblicare [o essere ospitati con] materiali asemici, verbovisivi, glitch, scritture sperimentali, video, audio, immagini e centinaia anzi migliaia di altre strane robe. (chiaramente quelli non citati in calce si trovano nella carta a cui accennavo).
ricordo qui solo alcuni nomi di collaboratori, ospiti, amici, redattori: Bill Allegrezza, Reed Altemus, Daniele Bellomi, Cara Benson, Gherardo Bortolotti, Anne Boyer, Alessandro Broggi, Roberto Cavallera, Riccardo Cavallo, Cecelia Chapman, David-Baptiste Chirot, Crashtest, Jeff Crouch (che devo soprattutto ringraziare per il grande lavoro di ristrutturazione/hosting di molti blog, dal 2015 in poi), Rachel Defay-Liautard, Alessandro De Francesco, Michelle Detorie, Bill DiMichele, Linh Dinh, Greg Evason, Raymond Farr, Peter Ganick, Susana Gardner, Tim Gaze, Angela Genusa, K. Lorraine Graham, Mariangela Guatteri, Patrick Gulke, Carrie Hunter, Andrea Inglese, Michael Jacobson, Jukka-Pekka Kervinen, Karri Kokko, Drew Kunz, Jim Leftwich, Jon Leon, Antonio Loreto, Michele Marinelli, Giulio Marzaioli, Manuel Micaletto, Sheila Murphy, Yu Nan, Ross Priddle, Lanny Quarles, Carmen Racovitza, Andrea Raos, Giorgia Romagnoli, Joe Ross, Eric K. Zepka _ E-doppelganger, Massimo Sannelli, Jennifer Scappettone, Ed Schenk, Spencer Selby, Matina L. Stamatakis, Harry K. Stammer, Miron Tee, Ton van ‘t Hof, Cecil Touchon, Lubomyr Tymkiv, Dirk Vekemans, Luca Venitucci, Elisabeth Workman, Michele Zaffarano, Luca Zanini.

Gli spazi:

blog di materiali asemici su blogspot:
https://asemicnet.blogspot.com || https://asemic-net.blogspot.com

blog di materiali sperimentali, testuali e verbovisivi, su blogspot:
https://nothingandinsight.blogspot.com || https://exp–net.blogspot.com || https://eexxiitt.blogspot.com || https://eeexxxiiittt.blogspot.com || https://the-flux-i-share.blogspot.com || https://transcriptionesredux.blogspot.com || https://wee-image.blogspot.com || https://ex-ix-tere.blogspot.com

archivi su blogspot:
vispostock (2006-2007) https://vispostock.blogspot.com/
installance (2010-2015) https://installance.blogspot.com/

du-champ
[events from the field of the avant- / événements du champ de l’avant- / eventi dal campo dell’avan-]
(dal 2010 il maggior aggregatore di spazi sperimentali in rete):
https://du-champ.blogspot.com/

oggetti sonori, testuali, teatrali, visivi

dagli anni Quaranta alla fine dei Cinquanta, scrittori e artisti, musicisti e registi prelevano dalle più diverse fonti materiali decontestualizzati e riusati con gradi diversi di indifferenza alla loro identità. Schaeffer con i suoni del reale, Gysin/Burroughs con il cut-up, Bene con la scrittura di scena.

a un secolo da dada e ottant’anni dagli oggetti sonori, eccoci qua: “ma che vuol dire?”.

alcuni link e materiali per leggere alessandro broggi

Alessandro Broggi

Noi _ https://ticedizioni.com/products/noi-broggi

Sì _ https://ticedizioni.com/products/si-alessandro-broggi

Idillio _ https://arcipelagoitaca.it/products/idillio-di-alessandro-broggi

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Prosa in prosa _ https://ticedizioni.com/products/prosa-in-prosa
(https://www.lelettere.it/libro/9788860873019)


[ non in ordine cronologico: ]

Testi di Alessandro Broggi

Un intervento di Alessandro Broggi

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Testi di Alessandro Broggi da NOI, sul “verri” n. 72, anno LXIV, feb. 2020, fascicolo “La poesia fa male”: https://slowforward.net/wp-content/uploads/2025/12/alessandro-broggi-nel-verri-n-72-a-lxiv-feb-2020-la-poesia-fa-male.pdf

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total living_ di alessandro broggi_ collana felix_ la camera verde_ 2007

 

 

 

“nelle quartine di Total living è attiva, come oggetto, come installazione, una superficie verbale che, lasciata allo zero assoluto della freddezza pubblicitaria, del vocabolario da rotocalco o soap opera, cade sì in frantumi — ma tirandosi dietro del tutto esplicitamente e strategicamente le retoriche da cui parte” [m.g.]

Total living, La camera verde, collana felix, Roma, 2007

 

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Avventure minime, Transeuropa, Massa, 2013copertina di 'avventure minime', di alessandro broggi, transeuropa 2013

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[r] _ noi da qui non potremo più uscire / carmelo bene

la scrittura per sé stessi come riflesso del discorso interiore. qualche esempio / lorenzo tomasin

19 dicembre, roma: presentazione di “antimacchine”, di valentina tanni (einaudi, 2025)

Se la dottrina prevede una fede incondizionata, allora va smontata e derisa, mettendo in crisi il pensiero unico, e coltivando forme pratiche di scetticismo e atti insensati di disordine

presentazione di

ANTIMACCHINE
di Valentina Tanni

(Einaudi, 2025)

copertina di Antimacchine, di Valentina Tanni19 dicembre 2025 @ LIMINAL SPACE
via Giuseppe Libetta 21 – Roma

h 19:00 Opening
h 19:00 DJ Raptus, selezioni musicali
h 20:30 ANTIMACCHINE, presentazione del libro con Donatella Della Ratta, Andrea Natella
h 21:30 / 00:00 CR3PA , installazione di LIMINAL STATE
h 22:00 WARMUPPERS selezioni musicali

dalle 19:30 alle 20:30 buffet gratuito

prenotazione richiesta qui:
https://forms.gle/M3bULZ1uEUWJgEKx8

il libro:
https://www.einaudi.it/catalogo-libri/problemi-contemporanei/antimacchine-valentina-tanni-9788806265861/

locandina: antimacchine-liminal

postille a un intervento recente

l’intervento recente è di Andrea Inglese, si può leggere qui: https://www.aurarivista.it/1-2025/5748/

contiene spunti per me interessanti su temi ed elementi della ricerca che trovo fondamentali; uno su tutti, l’idea di un “soggetto poroso”.

ma (come ho detto in alcuni commenti qui), altri dati e informazioni o non li condivido o sono inesatti, e così mi applico a postillarne qui due, per ora, dicendo che:

  • la “scrittura asemantica” chiamata in causa da Andrea è erroneamente legata a testualità lineari o prose, mentre riguarda esclusivamente un ámbito artistico/grafico, trattandosi di glifi e grafie illeggibili;
  • a proposito di romanzo, non mi sono mai in questi vent’anni spostato di un centimetro rispetto a quel che dicevo in questo pezzo (pubblicato nel 2007 ma scritto due anni prima): https://gammm.org/2007/05/02/opera-disfatta/ – quindi non è preciso sostenere che la mia insofferenza è diretta verso il romanzo in assoluto; semmai occorre dire che riguarda il romanzo-TIPO, che è ahinoi pressoché l’unico o quasi l’unico che si trova sugli scaffali (e nelle case/teste degli) italiani oggidiani.

per il podcast ‘ndn – niente di nuovo’, a cura di antonio syxty: laura di corcia e gian luca picconi in dialogo su scrittura e autenticità

Niente di nuovo – Dialoghi sulla scrittura

Se è vero, come è stato detto, che il poeta, quando tenta di portare l’esperienza autentica nel testo, decreta la morte della poesia, allora si capisce perché, nei Sonetti a Orfeo, Rilke scrive: sii sempre morto in Euridice. Perché l’autenticità, come la fede degli amanti, è come l’araba fenice: che vi sia, ognun lo dice, dove sia, nessun lo sa. Insomma, l’autenticità è come quelle cose che, perché esistano, devono andare perdute: come la verginità.

oggi e mercoledì prossimo, 10 e 17 dicembre, seminario online: “l’opera come processo” a cura di sara davidovics, per centroscritture.it

𝐋’𝐎𝐏𝐄𝐑𝐀 𝐂𝐎𝐌𝐄 𝐏𝐑𝐎𝐂𝐄𝐒𝐒𝐎
Une seminario CentroScritture in due incontri a cura di Sara Davidovics
𝑚𝑒𝑟𝑐𝑜𝑙𝑒𝑑𝑖̀ 10 𝑒 17 𝑑𝑖𝑐𝑒𝑚𝑏𝑟𝑒 2025 – 𝑜𝑟𝑒 18:00
https://www.centroscritture.it/service-page/l-opera-come-processo

Se osserviamo un fenomeno e l’ambiente che lo ha prodotto, quale operazione stiamo conducendo? Cosa significa documentare? Cos’è uno strato, un oggetto discontinuo, un archivio? Cosa significa agire una pratica decostruttiva, immaginativa, cosa significa esibirne il processo? E cosa significa far tutto ciò nel contesto dell’arte, a cosa serve? Ipotizziamo un campo di possibilità estese, interagenti. Un’orizzontalità, senza bordi. Pensiamo a una cosa che assuma la forma del proprio mutare, e di cui posso registrare e descrivere le variazioni. Che tipo di azione sto compiendo e quale funzione assumo? Chi ne è il testimone?
Il seminario è pensato per indagare questi aspetti e interrogarsi su quelle pratiche dell’arte che a un certo punto hanno dato vita a oggetti discontinui, oggetti aperti mentre in campi vicini del sapere si teorizzava un “corpo senza organi”. Apriremo delle ipotesi di ragionamento, circa alcune modalità, nel momento di transizione dall’oggetto al comportamento. Discuteremo gli esordi di questo passaggio e le modifiche di un paradigma attraverso temi chiave quali corpo, ambiente, relazione, (dis)identità.
Tenteremo di ridefinire una geografia del senso, a partire dagli anni ’60, per comprendere più a fondo quelle operazioni artistiche in cui si fa esercizio dello scarto, dell’indeterminazione e della processualità.
Nella seconda lezione è previsto un focus su artisti della più recente generazione del cosiddetto post-concettuale con documenti e opere inedite.

Info e iscrizioni su https://centroscritture.it

[r] _ ‘ahida’ online: più informazioni

ahida
«… che quando non
si vede più
torna»
ahida è uno spazio comune dove si riconoscono delle intelligenze unite nella differenza.
La sua ricchezza è lo squilibrio delle esperienze di tali intelligenze.
Tutto quanto sapranno esprimere potrà quindi essere diluito, frantumato e ricomposto dal confronto soggettivo.

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10 e 17 dicembre, seminario online: “l’opera come processo” a cura di sara davidovics, per centroscritture.it

𝐋’𝐎𝐏𝐄𝐑𝐀 𝐂𝐎𝐌𝐄 𝐏𝐑𝐎𝐂𝐄𝐒𝐒𝐎
Une seminario CentroScritture in due incontri a cura di Sara Davidovics
— 𝑚𝑒𝑟𝑐𝑜𝑙𝑒𝑑𝑖̀ 10 𝑒 17 𝑑𝑖𝑐𝑒𝑚𝑏𝑟𝑒 2025 𝑜𝑟𝑒 18
https://www.centroscritture.it/service-page/l-opera-come-processo

Se osserviamo un fenomeno e l’ambiente che lo ha prodotto, quale operazione stiamo conducendo? Cosa significa documentare? Cos’è uno strato, un oggetto discontinuo, un archivio? Cosa significa agire una pratica decostruttiva, immaginativa, cosa significa esibirne il processo? E cosa significa far tutto ciò nel contesto dell’arte, a cosa serve? Ipotizziamo un campo di possibilità estese, interagenti. Un’orizzontalità, senza bordi. Pensiamo a una cosa che assuma la forma del proprio mutare, e di cui posso registrare e descrivere le variazioni. Che tipo di azione sto compiendo e quale funzione assumo? Chi ne è il testimone?
Il seminario è pensato per indagare questi aspetti e interrogarsi su quelle pratiche dell’arte che a un certo punto hanno dato vita a oggetti discontinui, oggetti aperti mentre in campi vicini del sapere si teorizzava un “corpo senza organi”. Apriremo delle ipotesi di ragionamento, circa alcune modalità, nel momento di transizione dall’oggetto al comportamento. Discuteremo gli esordi di questo passaggio e le modifiche di un paradigma attraverso temi chiave quali corpo, ambiente, relazione, (dis)identità.
Tenteremo di ridefinire una geografia del senso, a partire dagli anni ’60, per comprendere più a fondo quelle operazioni artistiche in cui si fa esercizio dello scarto, dell’indeterminazione e della processualità.
Nella seconda lezione è previsto un focus su artisti della più recente generazione del cosiddetto post-concettuale con documenti e opere inedite.

Info e iscrizioni su https://centroscritture.it