Come riparare un database di SQL Server
Recovery Toolbox for SQL Server
Recovery Toolbox for SQL Server permette di ripristinare file MDF corrotti di qualsiasi versione di MS SQL Server
Come recuperare file di archiviazione di Microsoft SQL Server danneggiati
Aggiornato: 2026-02-20Come ripristinare un database di Microsoft SQL Server corrotto/sospeso utilizzando Recovery Toolbox for SQL Server. Come ripristinare i dati di un file *.mdf corrotto - istruzioni dettagliate:
- Scarica Recovery Toolbox for SQL Server qui: https://sql.recoverytoolbox.com/download/RecoveryToolboxForSQLServerInstall.exe
- Installa Recovery Toolbox for SQL Server
- Avvia Recovery Toolbox for SQL Server
- Seleziona il file *.mdf corrotto
- Visualizza in anteprima i dati recuperabili da un database di Microsoft SQL Server corrotto
- Scegli il método di esportazione dei dati
- Salva come script SQL su disco
- Esegui direttamente lo script SQL sul database
- Scegli le informazioni da recuperare e salvare
- Premi Start Recovery (Avvia recupero)
Come recuperare un database Microsoft SQL Server corrotto?
Recovery Toolbox for SQL Server è una soluzione software per recuperare database sql corrotti.
Caratteristiche del software di recupero MDF:
- Recupero di database sql server non leggibili in stato Sospeso
- Riparazione di database SQL Server di diverse versioni di Microsoft SQL Server: SQL Server 7/2000/2005/2008/2008 R2/2012/2014/2016/2019/2022
- Riparazione di tutti gli oggetti dei file .mdf corrotti: tipi di dato, celle, viste, stored procedures, funzioni custom, trigger, indici, chiavi primarie ed esterne, vincoli ed altro
- Recupero di database salvati su più file (file *.mdf + *.ndf)
- Riparazione delle partizioni delle tabelle durante il recupero file mdf
- Esportazione diretta dei dati recuperati in Microsoft SQL Server
- Salvataggio dei dati riparati come script SQL su disco fisso
- Esportazione diretta in un nuovo database
- Selezione di una porzione di dati specifici da salvare
- Recupero di SQL Server su Windows 98/Me/2000/XP/Vista/7/8/10/11 o Windows Server 2003/2008/2012 e superiori
- Interfaccia multi-lingua tradotta in 14 lingue
- Anteprima dei dati e delle strutture recuperati dai file MDF corrotti
- Recupera I tuoi dati dopo un attacco Ransomware criptato
- Strumento visualizzazione MDF
Software di recupero per database MS SQL
Se il tuo problema è come recuperare file mdf danneggiati, Recovery Toolbox for SQL Server è uno strumento di recupero ottimizzato capace di riparare database sql server corrotti e recuperare file *.mdf.
Come ripristinare il database di SQL Server dopo un danneggiamento
Per recuperare dati da un database danneggiato di un server SQL puoi usare l’ultimo backup o provare a usare Recovery Toolbox for SQL Server. Molto probabilmente, Recovery Toolbox for SQL Server può riportare il database del Server SQL a come era prima della corruzione. Per provarlo, è necessario:
- Scaricare, installare ed eseguire la versione DEMO di Recovery Toolbox for SQL Server.
- Selezionare un file MDF danneggiato per l’analisi.
- Eseguire l’analisi del database danneggiato del server SQL.
- Controllare la lista delle tabelle ripristinate.
- Vedere i dati dalle tabelle ripristinate.
- Controllare la lista degli oggetti utente recuperati.
- Configurare le opzioni del salvataggio dati.
- Selezionare dati e oggetti da salvare.
- Salvare i dati - disponibile nella versione completa.
Come riparare il database di un server SQL
Se devi riparare velocemente il file MDF di un server SQL danneggiato, allora Recovery Toolbox for SQL Server può farlo in un paio di click. La revisione del file MDF avviene copiando e riparando i dati dal file MDF danneggiato in un nuovo database o in un file script SQL separato su disco. Lo strumento non ripara o modifica i file MDF del server SQL esistente. Tutti i dati recuperati dai file .mdf sono trasferiti in un nuovo database o in file script SQL.
Requisiti:
- Windows 98/Me/2000/XP/Vista/7/8/10/11 o Windows Server 2003/2008/2012 e superiori
- Microsoft SQL Server: 7/2000/2005/2008/2008 R2/2012/2014/2016/2019/2022
Schermate:
Selezione di un database corrotto in formato MS SQL Server
Anteprima dei dati che si possono estrarre dai file corrotti con estensione *.mdf
Selezione del método di esportazione
Selezione dei dati da recuperare e salvare
Visualizzazione dei risultati del ripristino
Errori:
Lo strumento di riparazione per file MDF corregge diversi errori, tra cui:
- SQL Server Livello di Corruzione della Pagina.
- SQL Server Errore di Corruzione della Tabella.
- Errori di consistenza del database riportati da DBCC CHECKB.
- Corruzione delle pagine di dati.
- Errore di corruzione dei metadati.
- L’intestazione del file xxx.mdf non è un’intestazione valida di database.
- La proprietà DIMENSIONE FILE non è corretta. (Micosoft SQL Server, Errore:5172).
- Sql Server ha rilevato un errore I/O di inconsistenza logica: checksum non corretta. (Microsoft SQL Server, Errore:824).
- La pagina della mappa di allocazione degli indici (Index Allocation Map - IAM) è puntata dal puntatore successivo della pagina IAM.
- E’ stato rilevato un errore I/O (ID pagina non valido) durante la lettura all’offset 0x###### nel file NomeFile.mdf.
- Il file sembra essere stato troncato dal sistema operativo.
- Durante la riesecuzione di un operazione registrata nel database NomeDatabase, si è verificato un errore nell’id del registro.
Come funziona:
Scarica il software dal sito Web.
Avvia il software di installazione:
- Tocca il file di installazione scaricato nel browser
- Seleziona un file di installazione scaricato in Windows Explorer e premi Invio o fai doppio clic sul file
Conferma il messaggio di notifica:
Esegui la procedura guidata di installazione:
Esegui il programma:
- Fai doppio clic sull'icona sul desktop:
oppure
- Seleziona dal menu principale: Avvio | Programmi | Recovery Toolbox for SQL Server | Recovery Toolbox for SQL Server
Siete pregati di selezionare o immettere il nome del file da recuperare. Nome del file di origine (.mdf):
Premi il pulsante Avanti (Next).
Conferma l'avvio del processo di recupero:
Contenuto del file di origine di dati MSSQL. Premere Avanti per selezionare il método di salvataggio.
Premi il pulsante Avanti (Next).
Prego scegliere la modalità di ripristino e le proprietà di destinazione.
Premi il pulsante Avanti (Next).
Contenuto della fonte del file Microsoft SQL Server. Premere il tasto Iniziare il recupero (Start Recovery) per salvare i risultati.
Nell'ultima pagina puoi trovare un registro dettagliato del processo di recupero.
Video:
Guida in linea:
Recovery Toolbox for SQL Server (Scarica) permette di recuperare i dati presenti in database corrotti in formato MS SQL Server (con estensione *.mdf). Il recupero dei dati avviene in 7 semplici passaggi, il programma implementa un'interfaccia molto facile da usare, quindi diventa quasi impossibile fare un errore:
- Selezione di un database corrotto in formato MS SQL Server
- Analisi delle informazioni di sistema del database corrotto
- Anteprima dei dati che si possono estrarre dai file corrotti con estensione *.mdf
- Selezione del método di esportazione
- Selezione dei dati da recuperare e salvare
- Analisi e salvataggio del database corrotto
- Report sui risultati dell'esportazione dei dati
1. Selezione di un database corrotto in formato MS SQL Server
Innanzitutto, bisogna indicare il percorso del file corrotto con estensione *.mdf. Ci sono alcuni modi per farlo:
- Inserire manualmente il nome e il percorso completo del file sorgente
- Selezionare il file desiderato dall'elenco a discesa che si visualizza premendo il pulsante
. TheNell'elenco sono presenti tutti i documenti analizzati con l'aiuto di Recovery Toolbox for SQL Server - Selezionare il file desiderato tramite Esplora risorse, che si apre premendo su
Una volta selezionato il file da recuperare, premere su Next (Avanti) e passare alla tappa successiva.
2. Analisi delle informazioni di sistema del database corrotto
In questa tappa, il programma vi chiederà: Do you wish to start recovery? (Iniziare il processo di recupero?) Per avviare il processo, premere su Yes (Si). Recovery Toolbox for SQL Server inizierà il processo di recupero dei dati. Sullo schermo potrete vedere un indicatore dello stato di avanzamento del recupero.
3. Anteprima dei dati che si possono estrarre dai file corrotti con estensione *.mdf
Una volta completata l'estrazione dei dati di sistema, Recovery Toolbox for SQL Server li visualizzerà sullo schermo, in una finestra simile a quella di Esplora risorse. Nella parte sinistra, si potrà vedere un elenco delle categorie di dati, mentre nella parte destra si potranno vedere i dati stessi.
- Selezionando la categoria User Tables (Tabelle utente), la parte destra dello schermo si divide in due. Nella parte superiore è possibile vedere un elenco di tutte le tabelle utente, mentre in quella inferiore si visualizza il contenuto della tabella attualmente selezionata.
- Selezionando la categoria System Tables (Tabelle di sistema), nella parte destra dello schermo si visualizza un elenco delle tabelle di sistema.
- Selezionando la categoria Views (Viste), la parte destra dello schermo si divide in due. Nella parte superiore è possibile vedere un elenco di tutte le viste, mentre in quella inferiore si visualizza il codice sorgente della vista attualmente selezionata.
- Selezionando la categoria Stored Procedures (Procedure memorizzate), la parte destra dello schermo si divide in due. Nella parte superiore è possibile vedere un elenco di tutte le procedure memorizzate, se si seleziona una delle procedure, nella parte inferiore si visualizza il rispettivo codice sorgente.
- Selezionando la categoria Function (Funzione), la parte destra dello schermo si divide in due. Nella parte superiore è possibile vedere un elenco di tutte le funzioni memorizzate, se si seleziona una delle funzioni, nella parte inferiore si visualizza il rispettivo codice sorgente.
- Selezionando la categoria User Defined Data Types (Tipi di dati definiti dall'utente), nella parte destra dello schermo si visualizza un elenco dei tipi di dati definiti dall'utente.
Questo passaggio permette di visualizzare in anteprima i dati estratti dai database corrotti in formato MS SQL Server, per accertarsi che siano stati recuperati con successo e che Recovery Toolbox for SQL Server sia davvero capace di ripristinare i vostri database.
Per continuare, premere il pulsante Next (Avanti).
4. Selezione del método di esportazione
Recovery Toolbox for SQL Server offre due modi per esportare i dati estratti dai database corrotti MS SQL Server. Il primo consiste nel salvarli come set di script in linguaggio SQL. Se volete usare questo método, premere su Save script to disk (Salva script su disco), quindi specificate la cartella per il salvataggio nel campo Destination Directory (Directory di destinazione). È possibile farlo sia manualmente che tramite la finestra di dialogo Select Folder (Seleziona cartella) che si apre cliccando su
.
Recovery Toolbox for SQL Server creerà nella directory di destinazione una cartella intitolata in base al seguente modello: Recovered nome_file_sorgente. Nella cartella saranno presenti gli script in linguaggio SQL e il file install.bat per installare i dati sul server. Il file avrà il seguente formato: install.bat nome_server nome_database nomeutente. Gli script si potranno copiare ed eseguire su qualsiasi PC.
Il secondo método è esportare i dati recuperati direttamente in un database. Se volete usare questo método, premere su Execute script on database (Esegui script su database), quindi specificate il valore della stringa di connessione nel campo Connection String (Stringa di connessione). È possibile farlo sia manualmente che tramite la finestra di dialogo Data Link Properties (Proprieta collegamento dati) che si apre premendo su
.
Siccome un database può contenere tanti gigabyte di dati, Recovery Toolbox for SQL Server permette di suddividere gli script di output in più parti. L'utente può specificare la dimensione massima dei file di output nel campo Split into parts with size (Dividi in parti di dimensione non superiore a) (specificare il valore desiderato in kb).
Per continuare, premere Next (Avanti).
5. Selezione dei dati da recuperare e salvare
Questa finestra è molto simile a quella dell'anteprima dei dati, descritta nel passaggio 3. L'unica differenza sono le caselle di controllo accanto ai nomi di tutte le categorie e tutti gli oggetti. L'utente può usare le caselle di controllo per indicare i dati da estrarre dal database corrotto in formato MS SQL Server e da salvare.
- Per selezionare/deselezionare l'intero database, usare la casella di controllo Database (Banca dati) che si trova nella parte sinistra dello schermo.
- Per selezionare/deselezionare una categoria, mettere/togliere il segno di spunta sulla rispettiva casella di controllo.
- Per selezionare/deselezionare un certo oggetto, bisogna selezionare la rispettiva categoria nella parte sinistra dello schermo, quindi mettere/togliere il segno di spunta sulla casella di controllo accanto al nome dell'oggetto in questione.
Per continuare, cliccare su Next (Avanti).
6. Analisi e salvataggio del database corrotto
In questa fase, Recovery Toolbox for SQL Server inizia automaticamente il processo di scansione e analisi del database corrotto. Un apposito indicatore permette di vedere lo stato di avanzamento del processo. Si prega di tenere presente che la durata del processo dipende dalla dimensione del file di origine e dalla performance della CPU.
7. Report sui risultati dell'esportazione dei dati
Una volta completato il processo di esportazione, nella finestra del programma si visualizzerà il report finale sui risultati della sessione di recupero dei dati dal database corrotto MS SQL Server.
Nota:
- Solo la versione registrata di Recovery Toolbox for SQL Server permette di esportare i dati recuperati. Per registrare Recovery Toolbox for SQL Server, bisogna acquistare la chiave di registrazione nella pagina d'ordine sul nostro sito Web.
- Recovery Toolbox for SQL Server supporta i seguenti formati: Microsoft SQL Server 7/2000/2005/2008/2008 R2/2012/2014/2016/2019/2022.
Acquisto Recovery Toolbox for SQL Server:
- Sarà inviata una mail con un codice di registazione e istruzioni per l’attivazione del codice dopo la conferma di pagamento.
- Una mail con un codice di registrazione sarà inviata da diversi server mail per evitare che la mail finisca nella cartella SPAM. Sarà una replica della lettera di registrazione che arriverà alla casella mail dell’utente
- Per attivare il codice di registrazione, devi avviare l’Applicazione su Windows attraverso un utente con i requisiti di Amministratore di sistema.
- Il numero di licenze Personali, Business o Sito attivate simultaneamente non deve superare il numero di licenze acquistate.
- Vendiamo il software tramite i nostri partner PayPro Global e Noventiq. Perciò, nei documenti di pagamento bisogna indicare come beneficiario una di queste compagnie, anziché Recovery Toolbox.
La chiave di registrazione acquistata è valida per tutte le versioni 2.x di Recovery Toolbox for SQL Server.
Acquista renovación:
Servizi di pagamento:
PayPro Global (PayPro Global, Inc., 250 The East Mall street, Etobicoke, ON Canada, M9B 0A9) è un'azienda di eCommerce in rapida espansione che realizza soluzioni personalizzate per aiutare i produttori di software a vendere i loro prodotti online in modo semplice ed efficace. PayPro Global supporta più di cento tipi di valuta, tutte le carte di credito più diffuse e offre una varietà di opzioni per il pagamento. PayPro Global fornisce un efficace supporto tecnico 24/7 e garantisce attenzione personale ai clienti che hanno specifiche esigenze.
Noventiq - negozio online di software con licenza. Inaugurato nel 2004, Noventiq offre ai clienti più di 15.000 programmi di 3.000 sviluppatori e assicura consegne rapide (sia via internet che a terra) con 20 divesi metodi di pagamento e un sistema di sconti cumulativi. Gli specialisti di Noventiq forniscono ai clienti tutta la consulenza necessaria relativa all'acquisto di software con licenza. Vendere software è la nostra passione!
Vantaggi della versione completa di Recovery Toolbox for SQL Server
Mentre la versione demo gratuita di Recovery Toolbox for SQL Server può essere utile per una valutazione iniziale, la versione completa offre vantaggi significativi, soprattutto per le situazioni critiche di recupero dei dati. Ecco cosa si ottiene con l'aggiornamento:
Recupero completo dei dati:
- A differenza della versione demo, la versione completa consente di recuperare ed esportare i dati dal database SQL Server danneggiato. Questo include tabelle, stored procedure, viste, tipi di dati e altro ancora.
- Controllo di precisione: È possibile recuperare oggetti di dati specifici o l'intero database. Questo può essere utile se dovete recuperare solo una tabella o un insieme di dati specifici.
Funzionalità avanzate:
- Recupero di ransomware: La versione completa è potenzialmente in grado di recuperare i dati da database crittografati da virus ransomware. Sebbene non decifri i dati, a volte può recuperare informazioni da file MDF parzialmente crittografati.
- Supporto per varie versioni di SQL Server: La versione completa supporta una gamma più completa di versioni di SQL Server, garantendo la compatibilità con la vostra specifica configurazione di database.
Vantaggi aggiuntivi:
- Risparmiare tempo: Il recupero dei dati è spesso sensibile al tempo. La versione completa è stata progettata per la velocità, facendo potenzialmente risparmiare tempo prezioso per il recupero di dati critici.
- Tranquillità: Sapere di avere a disposizione uno strumento affidabile e completo per il recupero dei dati può garantire una notevole tranquillità, soprattutto per le aziende che fanno grande affidamento sui loro database SQL Server.
È importante ricordare che il recupero dei dati non è garantito nemmeno con la versione completa. Tuttavia, offre molte più possibilità di recuperare le informazioni rispetto alle limitazioni della versione demo gratuita.
La demo gratuita di Recovery Toolbox for SQL Server può dare un assaggio delle sue caratteristiche. Tuttavia, la versione completamente a pagamento sblocca il suo vero potenziale per il recupero dei dati nel mondo reale. Ecco come la versione completa vi mette in grado di farlo:
- Recupero dati: La demo gratuita può consentire solo un'anteprima dei dati recuperabili. La versione a pagamento consente di recuperare ed esportare tali dati. Questo include tabelle, procedure, viste e l'intera struttura del database. È inoltre possibile scegliere cosa recuperare: oggetti specifici o l'intero database.
- Caratteristiche avanzate: La demo gratuita potrebbe avere funzionalità limitate. La versione a pagamento offre caratteristiche avanzate come:
- Potenziale recupero da ransomware: In caso di attacco ransomware, la versione a pagamento potrebbe essere in grado di recuperare i dati da file di database parzialmente crittografati (MDF). Non decifra i dati, ma può essere una salvezza.
- Compatibilità con SQL Server più ampia: La versione a pagamento supporta una gamma più ampia di versioni di SQL Server, garantendo il funzionamento con la vostra specifica configurazione di database.
- Tempo e tranquillità: Il recupero dei dati è spesso urgente. La versione a pagamento è ottimizzata per la velocità e consente di risparmiare tempo prezioso per il recupero di informazioni critiche. Inoltre, avere a disposizione uno strumento di recupero dati solido e completo offre una notevole tranquillità, soprattutto per le aziende che fanno affidamento sui database SQL Server.
Ricorda: Anche con la versione completa, il recupero dei dati non è garantito. Tuttavia, aumenta significativamente le possibilità di recuperare informazioni preziose rispetto alle limitazioni della demo gratuita.
Nel caso di Recovery Toolbox for SQL Server esiste un rinnovo annuale della licenza per il Supporto tecnico essenziale.
Assistenza tecnica e rinnovi di licenza:
- Le licenze software concedono il diritto di utilizzare il software stesso. In genere hanno un periodo di validità (ad esempio, acquisto perpetuo o una tantum).
- Il supporto tecnico, invece, si riferisce all'assistenza ricevuta dal fornitore del software per la risoluzione dei problemi, l'installazione o le domande sull'uso.
Recovery Toolbox per SQL Server Modello:
- Molti fornitori di software, tra cui Recovery Toolbox, seguono un modello in cui l'acquisto della licenza iniziale garantisce l'accesso alle funzionalità principali del software.
- Il supporto tecnico può essere un'offerta separata. Ciò significa che il supporto essenziale può essere gratuito (ad esempio, FAQ, articoli della knowledge base), oppure può essere incluso per un periodo limitato con l'acquisto della licenza iniziale.
Rinnovo del supporto tecnico:
- Per accedere a un'assistenza tecnica continua e approfondita (ad esempio, assistenza telefonica, sistema di ticketing via e-mail con tempi di risposta più rapidi), è necessario acquistare un abbonamento separato all'assistenza tecnica.
- Questo abbonamento è offerto come rinnovo annuale, per garantire un'assistenza tecnica continua durante tutto l'anno.
Wiki-Domande frequenti:
Domanda:
Come importare nel database gli script SQL salvati?
Risposta:
Recovery Toolbox for SQL Server offre due modi per salvare i dati recuperati:
- Salvare su disco fisso gli script SQL che creano oggetti di database (tabelle, per esempio) e inseriscono dati in queste tabelle.
- Eseguire gli script in linguaggio SQL nei database indicati dall'utente.
Si prega di tenere presente, che gli script SQL possono essere diversi, nonostante siano basati sugli stessi file di database. Ciò avviene a causa delle peculiarità della sintassi sia delle query eseguite nel caso di connessione diretta al server tramite ADO che delle query SQL eseguite in ambiente Query Analyzer fornito insieme a MS SQL Server (l'uso di :, il comando Go, ecc.). Il primo modo è più sicuro, mentre il secondo è più comodo e flessibile.
Salvataggio dei dati su disco sotto forma di script
- Mapping dei dati salvati
Quando si salvano i dati su disco, Recovery Toolbox for SQL Server crea nella directory indicata dall'utente una sottodirectory intitolata in base al nome del file MDF sorgente. Gli script saranno salvati in questa sottodirectory. Il nome di ciascuno script è composto da una parola e una cifra. La parola indica la funzione dello script, la cifra è il numero d'ordine. Ci sono vari tipi di script, per esempio:
- Types*.sql - script per creare tipi di dati definiti dall'utente.
- Tables*.sql - script per creare tabelle.
- Indexes*.sql - script per creare chiavi primarie e indici.
- ForeignKeys*.sql - script per creare chiavi esterne.
- Procedure*.sql - script per creare procedure memorizzate.
- Function*.sql - script per creare funzioni definite dall'utente.
- View*.sql - script per creare viste.
- Triggers*.sql - script per creare trigger.
- Data*.sql - script per inserire dati nelle tabelle.
I numeri d'ordine nei nomi degli script non contengono alcuna informazione rilevante, né indicano la sequenza di esecuzione. Sono utilizzati per suddividere i dati e salvarli in una serie di documenti di dimensione ridotta anziché in un file di grandi dimensioni. È possibile specificare la dimensione massima dei file di script SQL. Inoltre, bisogna fare attenzione alla numerazione dei file Data. Innanzitutto, ciascun file di tipo Data può contenere dati solo per una tabella. I file con numeri di sequenza contengono tutti i dati per ciascuna tabella.
Nota: Se manca il numero nel nome di qualche file, vuol dire che la rispettiva tabella con contiene dati.
- Ordine di esecuzione degli script
Nella seguente figura è possibile vedere l'ordine consigliato di esecuzione degli script:
La sequenza di esecuzione degli script dipende dalle restrizioni esistenti relative alle strutture e ai dati presenti nelle tabelle. Si prega di prestare particolare attenzione ai seguenti fattori:
- Per creare una chiave secondaria, bisogna specificare la rispettiva chiave primaria. Quindi, queste due operazioni vengono salvate in file separati che devono essere eseguiti in questo ordine.
- Le tabelle vengono riempite prima della creazione di indici e chiavi secondarie. È una condizione obbligatoria, perché quando si riempie una tabella con una chiave secondaria definita, viene effettuato il controllo dell'integrità referenziale. Se una tabella con una chiave secondaria viene riempita prima della tabella con la rispettiva chiave primaria, si verifica un errore. Inoltre, qui c'è un'altra particolarità. Nel caso i dati recuperati siano in conflitto con la chiave primaria, gli indici unici, ecc., i dati verranno comunque inseriti nella tabella, ma non verranno create le restrizioni (indice, chiave primaria, ecc.). Qualora sia richiesto un altro tipo di comportamento, la sequenza di esecuzione degli script potrà essere definita dall'utente.
- La creazione di oggetti come Procedure, Funzioni, Viste e Trigger in un database comporta alcune difficoltà, in quanto questi tipi di oggetti possono avere dipendenze molto complicate. Le Procedure si possono riferire ad altre Procedure, le Viste si possono riferire alle Funzioni, i Trigger si possono riferire a tutti gli oggetti. Il programma non può aiutare a sciogliere questo nodo. Quindi, l'utente dovrà stabilire manualmente tutti i riferimenti ed eseguire gli script SQL nella sequenza giusta. Inoltre, è possibile eseguire più volte tutti gli script del gruppo, fino a che non scompariranno tutti i messaggi di errore.
- File install.bat
Il file install.bat viene creato per poter eseguire automaticamente tutti gli script. Questo file permette di eseguire tutti gli script salvati in precedenza dal programma. La sequenza di esecuzione degli script sarà uguale a quella del database. L'esecuzione di questo file batch richiede l'installazione dell'utility isqlw che fa parte del lato client di MS SQL Server. Per eseguire il file install.bat, bisogna specificare i seguenti parametri nella riga di comando: Server name (Nome server), Database name (Nome database), Username (Nome utente) e Password (Password). Per esempio: install.bat SQLServer SQLDatabase SQLUser SQLUserPassword
Attenzione:
- Usare spazi per separare i parametri. I parametri che contengono degli spazi all'interno del nome devono essere racchiusi tra doppie virgolette.
- Non si può cambiare l'ordine di sequenza dei parametri.
- Se di esegue il file install.bat senza parametri, verrà visualizzata una breve guida su come eseguire questo tipo di file batch.
- InstallTrusted.bat
Se per accedere a Microsoft SQL Server impiegate l'account Windows, usate il file InstallTrusted.bat. Il file InstallTrusted.bat presenta 2 parametri: Server name, Database name.
Esempio d'uso: installtrusted.bat SQLServer SQLDatabase Dettagliate informazioni sull'accesso tramite l'account Windows qui: https://docs.microsoft.com/it-it/sql/relational-databases/security/authentication-access/principals-database-engine?view=sql-server-2017
Domanda:
Come estrarre i database da piu file sorgenti?
Risposta:
Recupero di database in formato MS SQL Server da piu file sorgenti
Un database in formato MS SQL Server contiene uno o piu file. Ci sono alcuni tipi di file: file di dati principale (main data file, con l'estensione predefinita *.mdf), file di dati secondario (secondary data file, con l'estensione predefinita *.ndf) e log delle transazioni (transaction log file, con l'estensione predefinita *.ldf). Per recuperare i dati con l'aiuto di Recovery Toolbox for SQL Server, bisogna specificare il percorso del file di dati principale e di tutti i file di dati secondari. E possibile farlo tramite la finestra di dialogo Open File (Apri file).
Se il database danneggiato contiene il file di dati principale e uno o piu file di dati secondari e log delle transazioni, bisogna selezionare il file principale in formato *.mdf e tutti i file secondari in formato *.ndf (vedi Fig. 2).
Domanda:
Recovery Toolbox for SQL Server può recuperare dati dopo un attacco ransomware criptato?
Risposta:
Recovery Toolbox for SQL Server può recuperare interamente o parzialmente informazioni da file .MDF/.NDF o database dei server SQL Microsoft criptati da un virus ransomware.
Recovery Toolbox for SQL Server non decripta dati.
In generale, la decrittazione dei dati non è applicabile in questi casi.
Ad ogni modo, Recovery Toolbox for SQL Server può essere utile in casi dove il file MDF era parzialmente criptato. Tipicamente, I virus criprano solo la testata e/o l'inizio del file a causa delle loro grandi dimensioni. In questi casi, se solo la testata o parte del file MDF è stata criptata, Recovery Toolbox for SQL Server può essere utile. Il programma analizza tutti I blocchi di dati e raccoglie la struttura dei dati nel file. Poi ricrea la struttura dei dati originale e I dati stessi, se possibile.
Struttura fi un file MDF di un server Microsoft SQL Server
È possibile recuperare dati da un file MDF dopo l'attacco di un virus ransomware?
Non c'è garanzia che tu possa recuperare il 100% dei dati o una parte di essi usando il programma. Per avere una risposta definitiva alla domanda, devi scaricare la versione DEMO di Recovery Toolbox for SQL Server, specificando il file MDF criptato e aspettando la fine dell'analisi del file.
Alla fine dell'analisi del file .mdf nella versione DEMO del programma, un'anteprima completa dei dati che possono essere estratti sarà disponibile.
Note:Il dipartimento di supporto informa che solitamente I programmi ransomware criptano solo la testata del database, a causa della sua grande dimensione. Come risultato, è spesso possibile recuperare quasi tutta l'intera struttura dei dati e quasi tutte le informazioni del file sorgente.
Domanda:
Si è verificato un errore nella conversione in formato datetime, durante l’importazione di script in SQL SERVER 2000
Se visualizzi l’errore seguente dopo l’esecuzione degli script:
Server: Msg 242, Level 16, State 3, Line 1
[Microsoft][ODBC SQL Server Driver][SQL Server] La conversione di tipi di dati char in un tipo di dati datetime ha restituito un valore datetime fuori dall’intervallo.
L’istruzione è stata quindi terminata.
Risposta:
In questo caso, devi modificare le impostazioni lingua del server, procedendo come segue:
- Avvia Enterprise Manager.
- Seleziona il server necessario e connettiti allo stesso.
- Apri la finestra Proprietà facendo clic con il pulsante destro del mouse sullo stesso e selezionando Proprietà.
- Apri la scheda Impostazioni server.
- Seleziona Inglese nell'elenco a discesa Lingua predefinita, quindi premi OK.
- Interrompi SQL Server. Per fare questo, seleziona Interrompi nel menu di scelta rapida e rispondi Sì alla domanda Interrompere il servizio SQL Server? nella finestra di conferma.
- Avvia SQL Server. Per fare questo, seleziona Avvia nel menu di scelta rapida.
- Ora puoi eseguire gli script salvati sul tuo disco rígido utilizzando Recovery Toolbox for SQL Server. Puoi anche eseguire il programma in modalità di esecuzione degli script di database.
- A questo punto, devi ripristinare le impostazioni. A tal fine, apri la finestra Proprietà del server in uso da Enterprise Manager.
- Seleziona la lingua predefinita nell'elenco a discesa Lingua predefinita, quindi premi OK.
- Interrompi SQL Server. Per fare questo, seleziona Interrompi nel menu di scelta rapida e rispondi Sì alla domanda Interrompere il servizio SQL Server? nella finestra di conferma.
- Avvia SQL Server. Per fare questo, seleziona Avvia nel menu di scelta rapida.
Domanda:
Si è verificato un errore nella conversione in formato datetime, durante l’importazione di script in SQL SERVER 2005
Se visualizzi l’errore seguente dopo l’esecuzione degli script:
Server: Msg 242, Level 16, State 3, Line 1
[Microsoft][ODBC SQL Server Driver][SQL Server] La conversione di tipi di dati char in un tipo di dati datetime ha restituito un valore datetime fuori dall’intervallo.
L’istruzione è stata quindi terminata.
Risposta:
In questo caso, devi modificare le impostazioni lingua del server, procedendo come segue:
- Avvia Management Studio.
- Scegli il server necessario.
- Vai a Protezione\Login.
- Scegli l’utente che utilizzerà il database e apri la pagina Proprietà correlata.
- Seleziona Inglese nell'elenco a discesa Lingua predefinita, quindi premi OK.
- Ora puoi eseguire lo script salvato sul tuo disco rígido utilizzando Recovery Toolbox for SQL Server. In alternativa, puoi avviare il programma in modalità di esecuzione degli script di database.
- A questo punto, devi ripristinare le impostazioni. A tal fine, apri la finestra Proprietà dell’utente da Management Studio.
- Seleziona la lingua predefinita nell'elenco a discesa Lingua predefinita, quindi premi OK.
Domanda:
Come si fa a connettere file MDF ed LDF al server?
Risposta:
- Avvia SQL Server Management Studio
- In Esplora oggetti, fai clic con il pulsante destro del mouse su Database
- Fai clic su Allega
- Fai clic sul pulsante Aggiungi
- Seleziona il file mdf e fai clic sul pulsante OK
- Fai clic sul pulsante OK
- Attendi il completamento dell’operazione.
Domanda:
Quando provo a visualizzare i dati in anteprima con l'aiuto di Recovery Toolbox for MS SQL Server, vedo procedure, viste e altri dati recuperati, ma quando provo a eseguire gli script salvati, i dati non si visualizzano nel database Microsoft SQL Server
Risposta:
Per risolvere il problema, fare quanto segue:
- Salvare i dati come script.
- Eseguire il file install.bat con tutti i parametri necessari dalla riga di comando.
- Analizzare i file di risposta (*????.sql.txt) per capire quali script non sono stati eseguiti.
- Caricare nel Query analyzer di Microsoft SQL Server gli script eseguiti con errori e provare ad eseguirli. I messaggi di errore vi aiuteranno a individuare il comando che causa l'errore. Se il comando scrive dati senza valore, potete semplicemente rimuoverlo dal file. Altrimenti, si prega di inviare al supporto tecnico lo script eseguito con errori e lo screenshot di Query analyzer. Inoltre, successivamente potrà essere necessario inviarci il file *.mdf sorgente per un'analisi dettagliata del problema.
Domanda:
Dopo la migrazione del database MSDB sul nuovo server tramite il ripristino, non è possibile aprire ed eseguire i pacchetti DTS. Compare il messaggio di errore seguente: Impossibile trovare il file specificato
Risposta:
Limitarsi a copiare o ripristinare tabelle dati da un database MSDB a un nuovo server non consente di ripristinare i pacchetti DTS, dal momento che gli stessi presentano delle connessioni interne al contesto di esecuzione del server sul quale sono stati creati e sul quale sono stati utilizzati prima della migrazione. Per copiare i pacchetti DTS su altri server, è necessario impiegare script VB. Pertanto, Recovery Toolbox for SQL Server non è un programma adatto per il ripristino dei pacchetti DTS.
Domanda:
Recovery Toolbox for SQL Server ha bisogno dello strumento isqlw.exe per importare gli script salvati nel database. Io però non lo posseggo, dal momento che uso SQL Express 2005 (SQL Express 2000). Cosa devo fare per importare i dati ripristinati nel database?
Risposta:
Lo strumento isqlw.exe è un componente del pacchetto MS SQL Server. Puoi sempre scaricare la versione più aggiornata di MS SQL Server dal sito Microsoft e installare i componenti necessari sul computer. La versione demo di MS SQL Server scaricata dal sito Microsoft ti consente di utilizzare i componenti entro il periodo specificato nel Contratto di licenza con l’utente finale.
Se riesci a trovare gli strumenti giusti su Microsoft.com, puoi scaricare e installare Query Analyzer dal nostro sito Web. Il link per il download è: https://recoverytoolbox.com/download/isqlwInstall.exe
Domanda:
Mentre il programma è in esecuzione, appare un messaggio di memoria física insufficiente
Risposta:
Per recuperare database MS SQL Server di grandi dimensioni, è necessaria molta RAM. Si consiglia quindi di recuperare database di grandi dimensioni su computer con memoria disponibile sufficiente. La memoria física utilizzata dal programma non deve essere inferiore alla dimensione del file che si vuole recuperare divisa per 500, più 20-100 MB per l'esecuzione del programma. Cioè, se si vuole recuperare un file .mdf di 100 GB, il computer deve avere almeno (100 GB / 500) + 120 MB = 320 MB di memoria física disponibile.
Domanda:
Durante il ripristino dei dati con Recovery Toolbox for SQL Server, nei campi Chiave primaria appaiono valori eccessivi o scorretti
Risposta:
- Se un valore del campo Chiave primaria è scorretto (ad esempio, è negativo o superiore a tutti gli altri valori di diverse decine), i dati di origine sono gravemente danneggiati e, pertanto, non possono essere ripristinati integralmente.
- Se nei campi Chiave primaria appaiono valori duplicati, il programma ha ripristinato fogli di dati che dovevano essere stati contrassegnati per l’eliminazione all’interno del database (file mdf, ndf). Ma, in effetti, non è presente alcuna indicazione in merito alla necessità di eliminare suddetti fogli. Pertanto, il programma ripristina i dati di tutti i fogli. Questo si traduce in un numero eccessivo di dati ripristinati, e gli sviluppatori di Recovery Toolbox for SQL Server non sono riusciti a trovare dei criteri utili a filtrare le voci in eccesso. In questo caso, gli amministratori del database e/o gli sviluppatori del software sono responsabili della decisione finale in merito alle voci in eccesso nel database ripristinato che devono essere eliminate.
Domanda:
Questa volta ho potuto salvare i risultati, ma TUTTE le tabelle erano vuote e le informazioni scomparse
Risposta:
È possibile che sia accaduto qualcosa nel file MDF nel periodo intercorso fra la prova e la registrazione (ripristino da altro software o simile). Puoi verificarlo eseguendo la versione demo per il file su un altro computer.
Domanda:
Che cosa devo usare per importare dati in MS SQL Server: sqlcmd o isqlw?
Risposta:
Recovery Toolbox for SQL Server rileva automaticamente la versione del server sul quale il database è stato usato. Pertanto, se il database è stato usato su MS SQL Server 2000, il programma scrive lo strumento isqlw negli script salvati, per l’importazione nel nuovo database. Se il database è stato usato su MS SQL Server 2005 o versione successiva, negli script è impiegato lo strumento sqlcmd. Se desideri importare dati in un database localizzato su un server di versione diversa da quella originale, usa lo strumento associato al server corrispondente:
- Isqlw - per MS SQL Server 2000
- Sqlcmd - per MS SQL Server 2005 e versioni successive
Domanda:
Quali sono i limiti di dimensione dei file MDF/NDF recuperabili?
Risposta:
Il programma Recovery Toolbox for SQL Server non prevede limiti di dimensione dei file MDF/NDF recuperabili. L'utilità non prevede limiti al numero di file recuperabili.
Domanda:
È possibile recuperare una singola tabella o uno schema da un database danneggiato?
Risposta:
Sì. In una pagina separata, prima di salvare i dati nel programma Recovery Toolbox for SQL Server, è possibile selezionare qualsiasi tabella, dati della tabella, procedura, funzione, indice o trigger da recuperare.
Domanda:
Quali tipi di danni al file MDF sono supportati (ad esempio, logici/fisici)?
Risposta:
Il programma Recovery Toolbox for SQL Server ripristina i database danneggiati a seguito di danni logici che potrebbero essere stati causati da danni fisici.
Domanda:
Il livello di compatibilità del database (Compatibility Level) influisce sul ripristino?
Risposta:
No. Il livello di compatibilità del database (Compatibility Level) non influisce sulla possibilità o meno di ripristinare il database SQL Server.
Domanda:
Come recuperare i dati se il file di log del database (LDF) è completamente perso?
Risposta:
Il programma Recovery Toolbox for SQL Server non utilizza i file di log LDF del database per recuperare il database Microsoft SQL Server danneggiato.
Domanda:
È supportato il recupero di file MDF compressi o database crittografati?
Risposta:
È possibile il recupero parziale dei dati dai file MDF dei database crittografati se tali frammenti del database non sono stati sottoposti a crittografia. I virus di solito non crittografano interamente i file di grandi dimensioni. Nei file di grandi dimensioni vengono solitamente crittografati l'inizio e la fine del file. Il programma Recovery Toolbox for SQL Server può estrarre i dati dalla parte non crittografata del file di database.
Domanda:
La versione di SQL Server influisce sul successo del recupero? Quali versioni sono supportate meglio?
Risposta:
La versione di SQL Server non influisce sulla qualità e sul successo del recupero.
Domanda:
Come recuperare solo la struttura del database SQL Server, senza i dati?
Risposta:
Nel modulo prima del salvataggio è necessario selezionare solo la creazione e il salvataggio degli script per la creazione degli oggetti.
Domanda:
È possibile combinare il ripristino con la successiva migrazione alla nuova versione di SQL Server?
Risposta:
Sì. Salvare tutti i dati ripristinati sotto forma di script SQL e quindi importare i dati nella nuova versione di SQL Server.
Domanda:
Gli indici, i trigger e le procedure vengono salvati durante il ripristino?
Risposta:
Gli indici, i trigger e le procedure vengono salvati obbligatoriamente. È importante notare che quando si applicano gli script per la creazione di indici possono verificarsi errori se i dati sono stati ripristinati solo parzialmente o in modo errato.
Domanda:
Quali garanzie ci sono che i file ripristinati non finiscano nelle mani di estranei?
Risposta:
Il programma Recovery Toolbox for SQL Server funziona localmente sui computer dei clienti e non scambia dati con server di terze parti.
Domanda:
È possibile utilizzare il programma per scopi commerciali (ad esempio, nell'outsourcing IT)?
Risposta:
Sì, è possibile. È necessario acquistare una licenza Business o una licenza locale.
Domanda:
Esiste un'API o una versione console per automatizzare il ripristino?
Risposta:
No. Non esistono versioni console o API.
Domanda:
È supportata l'integrazione con sistemi di backup (ad esempio Veeam, Acronis)?
Risposta:
No.
Domanda:
È possibile integrare il ripristino nella pipeline CI/CD?
Risposta:
No.
Domanda:
È possibile utilizzare il programma su macchine virtuali, cloud?
Risposta:
Sì, è possibile utilizzare il programma su macchine virtuali, cloud, desktop remoti, ecc.
Domanda:
MDF Viewer può visualizzare dati binari o campi blob?
Risposta:
No.
Domanda:
È possibile visualizzare i dati senza connettersi a un server SQL Server attivo?
Risposta:
Sì. Per visualizzare i dati da un file MDF non è necessaria una connessione a SQL Server. Non è nemmeno necessario che SQL Server sia installato.
Domanda:
È possibile esportare i dati da un database SQL Server danneggiato in formato CSV/Excel?
Risposta:
No. È possibile esportare i dati in script SQL o direttamente in un nuovo database SQL Server.
Domanda:
È possibile filtrare o cercare dati in un file MDF danneggiato di grandi dimensioni?
Risposta:
No. Non è possibile cercare e filtrare dati in file MDF danneggiati.
Domanda:
Quali sono i limiti di visualizzazione dei dati nella versione gratuita di MDF Viewer?
Risposta:
Non ci sono limiti per MDF Viewer. Inoltre, la funzione di visualizzazione dei dati nel file MDF è gratuita e non richiede l'acquisto di una licenza.
Domanda:
È possibile recuperare i dati se il file è stato precedentemente ripristinato con un altro software?
Risposta:
Recovery Toolbox non è responsabile per software di terze parti. Tuttavia, è possibile scaricare, installare e testare gratuitamente la possibilità di recuperare i dati dopo l'utilizzo di un altro software. La versione demo di Recovery Toolbox for SQL Server è gratuita e sempre disponibile sul sito web.
Domanda:
È supportato il ripristino dei collegamenti tra le tabelle (chiavi esterne)?
Risposta:
Sì, i collegamenti tra le tabelle sono supportati. Tuttavia, è necessario che i dati di ogni tabella rimangano completamente integri e corretti. Se una parte dei dati della tabella è andata persa, l'esecuzione dello script SQL per la creazione della chiave esterna causerà un errore.
Domanda:
Quanto tempo richiede il ripristino di un database tipico di 100 GB?
Risposta:
La velocità di ripristino dipende dalle prestazioni del computer su cui viene eseguito il ripristino e il salvataggio del database SQL Server danneggiato. Nei test effettuati su un database SQL Server danneggiato di 300 GB, il tempo totale di ripristino è stato di 5 giorni. Il test è stato eseguito su un computer potente con un sistema disco molto veloce basato su dischi NVMe.
Domanda:
La potenza del PC influisce sulla velocità di ripristino?
Risposta:
La velocità di ripristino è influenzata dalla frequenza di clock del processore e dalla velocità di scambio dati con il disco del sottosistema di file.
Domanda:
Quali log crea il programma e possono essere analizzati per l'audit?
Risposta:
I log di funzionamento del programma sono disponibili nell'ultima pagina del programma e nel file err.log.
Domanda:
Esiste un'opzione per “annullare” o interrompere il ripristino?
Risposta:
Il programma Recovery Toolbox for SQL Server non modifica né altera il file MDF originale. Pertanto, non c'è nulla da annullare o “ripristinare”.
Domanda:
Come posso contattare l'assistenza tecnica in italiano?
Risposta:
È possibile contattare l'assistenza tecnica in qualsiasi lingua. La risposta dell'assistenza tecnica sarà redatta in inglese. La risposta dell'assistenza tecnica può essere tradotta in qualsiasi lingua utilizzando i servizi gratuiti Google Translate o DeepL.
Domanda:
Come segnalare un errore se il programma non riesce a gestire il file?
Risposta:
Il modulo per contattare l'assistenza tecnica è disponibile qui: https://recoverytoolbox.com/it/support.html. Le risposte dell'assistenza tecnica richiedono fino a 24 ore.
Domanda:
In che modo Recovery Toolbox for SQL Server si differenzia dagli strumenti standard di Microsoft (DBCC CHECKDB, DBCC REPAIR)?
Risposta:
Ogni settimana riceviamo richieste da utenti che non riescono a ripristinare database SQL Server danneggiati utilizzando gli strumenti standard di Microsoft (DBCC CHECKDB, DBCC REPAIR). Il programma Recovery Toolbox for SQL Server utilizza un algoritmo molto complesso per analizzare la struttura del file, i blocchi e le connessioni all'interno dei dati. Si tratta di un'intelligenza artificiale speciale per il ripristino di database Microsoft SQL Server danneggiati. Pertanto, la qualità e la percentuale di ripristino con Recovery Toolbox for SQL Server sono notevolmente superiori rispetto agli strumenti standard di Microsoft.
Domanda:
È possibile utilizzare il programma per analizzare le cause del danneggiamento del file MDF?
Risposta:
No.
Domanda:
È possibile utilizzare il programma per analizzare le cause del danneggiamento del file MDF?
Risposta:
Raccomandiamo:
- di eseguire regolarmente il backup;
- di controllare regolarmente il funzionamento del sistema di backup, compreso il ripristino del database dal backup;
- di controllare il funzionamento dei gruppi di continuità;
- di sostituire le batterie nei gruppi di continuità.
Risorse:
- Microsoft SQL Server su Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Microsoft_SQL_Server
- Sito ufficiale di SQL Server: https://www.microsoft.com/it-it/sql-server/
- Documentazione di SQL Server: https://docs.microsoft.com/it-it/sql/sql-server/?view=sql-server-ver15
- Comunità: https://techcommunity.microsoft.com/t5/sql-server/bd-p/SQL_Server
Recensioni e valutazioni dei clienti:
è un buon prodotto fa tutto quello che dice di poter fare
Impressionante, non immaginavo tale efficienza, muchas gracias.
80 anni. Retirato. RECOVERY,TOOLBOX, facilità d'uso. Favoloso.
Carino
Tutto è bello
Ottimo software
Esperienza eccellente - Altamente consigliato!
Ho avuto un'esperienza meravigliosa! Il servizio fornito è stato veloce, efficiente e molto professionale. Tutto è andato alla perfezione dall'inizio alla fine e la qualità del prodotto/servizio ha superato le aspettative. Lo consiglio vivamente! Merita sicuramente 5 stelle!
Utilizzo un'unità NAS per la sincronizzazione tra il mio computer desktop e il mio computer portatile. Il NAS memorizza 30 versioni e poi elimina quella più vecchia. Mentre lavoravo su un portatile, l'ultima versione funzionante è stata sovrascritta da più di 30 file incompleti. Per questo motivo non potevo più accedere alla mia amministrazione perché il file MDF (amministrazione) era danneggiato.
Grazie a Recovery Toolbox ho potuto leggere i dati, utilizzare l'ultima copia di backup valida e, tramite il mio software, reinserirli nel sistema di gestione.
Lezione imparata?
Utilizzare il NAS il meno possibile per i file critici. In tal caso, metti in pausa la sincronizzazione e attendi che il computer si spenga, finché i file non saranno sincronizzati in modo sicuro sul NAS.
Ottimo programma, grazie!
Programma interrotto
Eccellente !
Molto buono e facile da usare
Grazie! Mi hai salvato la vita!!! Sei il migliore!!! Grazie!
Ottimo programma, grazie.
Il database è utilizzato per un'apparecchiatura di imaging medico per dati e immagini dei pazienti. Il PC è stato sottoposto a hard boot (arresto) e al riavvio il database presentava una mancata corrispondenza tra un paio di file.
Il mio database è stato criptato da RamsomWare.
Utilizzando l'applicazione recoverytoolbox sono riuscito ad accedere alla struttura delle tabelle, ma le tabelle più importanti sono danneggiate.
Alcune tabelle erano complete.
Gli indici non vengono recuperati perché alcuni dati sono andati persi.
Ma è possibile sapere esattamente quali record mancano: i dati mancanti sono visibili negli indici.
Grazie mille
GRANDE ESPERIENZA
Non voglio essere ingrato, quindi lascio una recensione.
I team di supporto hanno aiutato a ripristinare il file esaminando a fondo il mio problema.
È molto bello che tu sia venuto a conoscermi.
Non potrei fare un tale lavoro da solo al 100%.
Grazie per il tuo aiuto e la tua pazienza.
Quando il mio file .mdf si è rotto, ho deciso di cronometrare il ripristino del mio file MS-SQL. Per i database da 5,6 GB ci sono voluti 1 ora e 23 minuti
L'esportazione del file .mdf recuperato eseguendo lo script direttamente dal programma si è bloccata a causa di un problema con il formato dell'ora. Ho dovuto salvare il file .mdf e modificare manualmente tutti i valori della colonna con la proprietà DateTime.
Scrivere un'istruzione "Come esportare un database in MS SQL Server 2000 con DateTime". Il programma tira 4 stelle
Con più di 10 anni di esperienza, sono convinto che questo programma sia davvero utile. Puoi, ovviamente, provare manualmente a riparare il database, ma quanto tempo ci vorrà e se ci saranno problemi in futuro non è chiaro. Quindi ho preferito questo programma per correggere automaticamente il database di SQL Server a causa del tempo e della frustrazione che consente di risparmiare.
Eccellente. Database ripristinati dopo un virus ransomware.
Potrei riparare il mio file .mdf danneggiato, ma quando apro il file in MS SQL 2003, ho visto che alcune chiavi esterne non sono state recuperate nello schema
Se non hai recuperato parte dei dati durante il ripristino del file .MDF, prova a ripristinarlo in parti, scegliendo i file .MDF e .NDF. Così sono stato in grado di riparare completamente il mio database SQL Server 2005 danneggiato. Naturalmente, non è un modo rapido per riparare un file danneggiato, ma funziona.
Per ripristinare il file .LDF di SQL Server 2005, è stato innanzitutto necessario ripristinare il database .MDF. Il processo di recupero ha richiesto molto tempo perché il database era molto grande.
Sono stato in grado di recuperare i dati dal file .MDF, ma quando ho provato a importare i dati SQL recuperati in Microsoft SQL 2005, utilizzando l'opzione "Eseguire lo script sul database". I miei dati non sono stati recuperati. Durante l'importazione di script in SQL SERVER 2005, si è verificato un errore di conversione nel formato data e ora. Ho scelto la prima opzione "Salva lo script sul disco" e l'ho eseguita in MS SQL, e mi ha aiutato.
Il mio virus di crittografia ha crittografato l'intestazione di un importante file mdf. Utilizzo di Recovery ToolBox per SQL Server completamente recuperato informazioni. Grazie a chi ha scritto questo programma! Lei vale i suoi soldi!
Ho riparato il database di sospensione su un buon server. Ma richiede 1 settimana di lavoro su Win2016 + SQL Server 2016. La dimensione del file * .mdf è stata enorme ...
SQl Server 2000 è stato riparato in 17 ore.
Ma gli script sql salvati hanno posizionato 15 GB su disco.
Il miglior strumento dell'anno che ho usato !!!!
I database SQL sono stati bloccati da ragioni sconosciute, Recovery Toolbox per SQL Server ha salvato la situazione.
A volte, il processo di ripristino si interrompe, ma fortunatamente dopo continua.