C’è una panchina sulla passeggiata a lago
immersa tra cespugli e aiuole fiorite
da lì puoi vedere gli idrovolanti partire
puoi sognare voli in mongolfiera
fin sopra la cima dei monti.
Dalla mia poltroncina invece a scriverne
a volte mi duole il petto
allora penso che non stai bene qui dentro
dove abiti
è come volessi aprirti un varco
uno spiraglio
per uscire e andar ancora ai campi
tra le margherite
e poi su fino ai narcisi in mongolfiera.
Oppure al bosco
a cercare muschio e ciclamini
o anche soltanto su quella panchina in riva al lago
a guardare con me gli idrovolanti.
Me ne sto immobile per lasciarti uscire,
sto a vedere che succede
se diminuisce la pressione al petto
ma tu non esci mai.
Allora esco io
ti porto ai campi tra le margherite
oppure al bosco a cercare muschio e ciclamini
per sentieri conosciuti poi arriviamo fino al lago.
Lì c’è una panchina tra i fiori
per guardare gli idrovolanti
e sognare voli in mongolfiera.
Mese: dicembre 2024
Buon Anno… Buona Fortuna
Grazie a Flavio Almerighi e al suo Domenicale
Parola
..tu immagina un bambino..
I sacchi della posta
A chi mi dice
La casa delle ombre
Proprio in fondo alla via
dietro la curva
c’è una casa con fiori ai balconi
gerani e margherite
l’edera s’arrampica sui muri
un gran sole la illumina tutto il giorno
così le stanze sono luminose.
Dietro nell’ ombra nascosta alla vista ce n’è un’ altra
ha stanze segrete che puoi immaginare
sempre diverse
forse è uguale all’altra
forse no
forse è solo l’ombra dell’altra
quasi sempre è vuota
ma le porte sono aperte
anzi a guardar bene non ci sono.
Alle finestre qualcuno vede una donna
qualcuno due
qualcun’altro un uomo
oppure un bimbo
o sè stesso.
Qualcuno non l’ha mai vista.
Vento
Il vento piega le cime degli alberi stasera
freddo e asciutto presagio di neve
ma il cielo è carico di minacciosi nuvoloni
eppure guardarlo incanta.
Consuma la sigaretta tra le dita, il vento
fino a scottarsi
si insinua nei calzoni e sotto il maglioncino
fino alla maglietta
che non è quella della salute adatta a quest’età
e non mi lascerà impunito per questo.
Ma il cielo stasera a guardarlo incanta
e avrebbe incantato anche mamma
specialmente quando il vento
portando via le nuvole
l’ha lasciato nudo
di un bell’azzurro chiaro
che si è specchiato negli occhi della nipotina.
Ah, quegli occhi l’avrebbero incantata
come incantano me, e più
si sarebbe vista riflessa sul fondo in campo azzurro
sarebbe stata nonna
Ma ci sono solo io in quegli occhi
lei doveva andare
non poteva fare altrimenti
e il nonno sono solo io.
Fantasie
Forse così devono essere
le fantasie d’amore
in po’ oscene
e irrispettose anche
che i sogni non han pudore.
E van guardate con gentilezza
fin dentro le labbra schiuse
anche le più indicibili
per sentirne il tepore
che porta alla gioia.
Sì, ormai così è il sogno
indicibile e irraggiungibile nella realtà.