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Vetrina

La battaglia di Fort Sumter (nota anche come assedio, bombardamento o prima battaglia di Fort Sumter) fu uno scontro avvenuto tra il 12 e il 13 aprile 1861 nei pressi del porto di Charleston, in Carolina del Sud, tra le truppe dei neonati Stati Confederati d'America e il presidio unionista di Fort Sumter, che aveva rifiutato di arrendersi. I confederati, i quali già da vari mesi assediavano il forte, lo bombardarono e ne ottennero la resa il giorno successivo in quanto impossibile da difendere per gli unionisti.
L'episodio, benché relativamente incruento (ci furono complessivamente solo due vittime, per di più accidentali), fu in realtà il culmine dei molti mesi di tensioni succeduti alle elezioni presidenziali del 1860 e all'insediamento del nuovo presidente degli Stati Uniti Abraham Lincoln, visto dai sudisti come incompatibile col sistema di valori del Profondo Sud schiavista e quindi proprio nemico dichiarato. A differenza del predecessore James Buchanan, che aveva mantenuto posizioni più concilianti e ambigue, Lincoln chiarì di non voler cedere alle pretese sudiste, e ordinò al comandante della guarnigione di Charleston Robert Anderson di presidiare Fort Sumter a ogni costo. I nordisti rifiutarono quindi ogni richiesta di resa, e dopo un lungo assedio i sudisti risposero bombardando il forte e facendo esplodere il conflitto armato.
Il bombardamento di Fort Sumter funse da casus belli per lo scoppio della guerra civile americana, funzionale a entrambe le parti: per i sudisti era la prova che il Nord non aveva alcuna intenzione di allentare il proprio giogo sul Sud, mentre i nordisti interpretarono l'azione come una pericolosa rivolta armata da reprimere, portando così all'inasprimento delle relazioni e allo scoppio del conflitto. La guerra che ne conseguì durò quattro anni e devastò gli Stati Uniti, portando alla sconfitta finale e all'occupazione del Sud da parte del Nord. La battaglia di Fort Sumter, in quanto primo scontro della guerra civile, è considerata come uno degli eventi più importanti della storia degli Stati Uniti d'America.
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Voci di qualità

Il Castello Reale di Racconigi (in piemontese ël Castel ëd Racunìs) è situato a Racconigi, in provincia di Cuneo ma poco distante da Torino.
Nel corso della sua quasi millenaria storia ha visto numerosi rimaneggiamenti e divenne di proprietà dei Savoia a partire dalla seconda metà del XIV secolo. In seguito fu residenza ufficiale del ramo dei Savoia-Carignano e successivamente venne eletto sede delle "Reali Villeggiature" della famiglia reale dei re di Sardegna (e poi d'Italia) nei mesi estivi e autunnali.
Divenuto un polo culturale e museale altamente frequentato, il castello fa parte del circuito delle Residenze Sabaude del Piemonte, del sistema "Castelli Aperti" del Basso Piemonte e dal 1997 è parte del sito seriale Residenze Sabaude compreso nella lista dei Patrimoni dell'Umanità dell'UNESCO.
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Lo sapevi che...

Potoooooooo (nato nel 1773 – morto nel novembre 1800), noto anche come Pot-8-Os (e altre varianti come Pot8Os e Pot8O’s), è stato un cavallo da corsa purosangue inglese del XVIII secolo, celebre sia per la sua eccellente carriera agonistica sia per la curiosa ortografia del suo nome.
Nati...
...e morti
In questo giorno accadde...
- 1610 – Galileo Galilei osserva per la prima volta i satelliti medicei di Giove.
- 1797 – Il tricolore rosso, bianco e verde viene per la prima volta adottato come bandiera da uno Stato italiano sovrano, la Repubblica Cispadana.
- 1912 – Scontro navale di Kunfida, sul Mar Rosso, fra unità della Regia Marina italiana e quella della flotta turca.
- 1924 – George Gershwin completa la Rapsodia in blu.
- 1927 – Si tiene la prima telefonata transatlantica fra New York e Londra.
- 1989 – Akihito diventa imperatore del Giappone
- 1992 – Un elicottero dell'Aviazione dell'Esercito in missione ECMM per il controllo del cessate il fuoco viene abbattuto da un MiG-21 jugoslavo. L'episodio passa alla storia come eccidio di Podrute.
- 1999 – Inizia il processo per impeachment del presidente degli Stati Uniti Bill Clinton.
Ricorre oggi: in Italia si festeggia la Festa del Tricolore. Parte della Chiesa ortodossa celebra il natale (il 7 gennaio corrisponde al 25 dicembre del calendario giuliano). La Chiesa cattolica onora la memoria di santa Virginia del Poitou.
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Nelle altre lingue
Di seguito sono elencate le 10 versioni maggiori di Wikipedia (per numero di voci, non necessariamente per qualità o dimensioni totali) e una selezione casuale di altre edizioni con un numero minore di voci:
Le 10 maggiori (al 7 gennaio 2026): English (inglese) (7 118 148) · Binisaya (cebuano) (6 115 871) · Deutsch (tedesco) (3 085 221) · Français (francese) (2 730 689) · Svenska (svedese) (2 621 461) · Nederlands (olandese) (2 208 118) · Español (spagnolo) (2 085 501) · Русский (russo) (2 079 068) · Italiano (1 951 255) · Polski (polacco) (1 680 354)
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Voci nuove in evidenza:
- Crisi di successione britannica del 1817 · Super Cluedo · Cultura di Tasmola · Tremoctopus violaceus · Robyn Denny · Félix Pissarro
Voci sostanzialmente modificate in evidenza:
- Foresta costiera a mosaico di Zanzibar-Inhambane meridionale · Idols · Sandwich · Gianni Da Campo · Arch Manning · Gianluca Lerici
il Wikipediano, notizie dalla comunità
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Lavori in corso
Nessun festival in corso. Discuti le proposte.
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Dagli altri progetti
Questa settimana la voce da tradurre è:
(versione in italiano: Guerra d'indipendenza del Somaliland)
“Chi disputa allegando l'autorità, non adopra lo 'ngegno, ma più tosto la memoria.„
Leonardo da Vinci
Il ponte Vasa che attraversa il fiume Norrström a Stoccolma, in Svezia, con il Municipio di Stoccolma sullo sfondo alla destra della fotografia. Il ponte prende il nome da re Gustavo I di Svezia. Gustavo I fu il primo monarca svedese appartenente alla nobile dinastia dei Vasa e salì al trono nel 1523, anche se già in precedenza si era autoproclamato "protettore del reame" (Rikshövitsman) nel 1521, durante la Guerra di liberazione svedese contro re Cristiano II di Danimarca, Norvegia e Svezia. Prima della vittoria nella guerra di liberazione nel 1523, la Svezia faceva infatti parte dell'Unione di Kalmar con Danimarca e Norvegia sotto l'egida danese.
- martedì 6 gennaio 2026
- lunedì 5 gennaio 2026
- sabato 3 gennaio 2026
Pescatori d'Islanda - Re da burla
Pierre Loti e Ernst Eckstein, Napoli, 1911.
Teotihuacan fu una città precolombiana del Mesoamerica situata nella valle del Messico a circa 40 chilometri dalla moderna Città del Messico. Oggi è uno dei maggiori siti archeologici mesoamericani, conosciuto per le sue imponenti piramidi e le pregevoli architetture. Oltre alle citate piramidi, Teotihuacan appare importante anche per il suo significato antropologico dovuto ai suoi complessi residenziali multi-familiari, al "Viale dei Morti" e per la piccola parte dei suoi vivaci murales eccezionalmente ben conservati. Inoltre, la gente di Teotihuacan esportò ceramiche di pregevole fattura e sottili strumenti di ossidiana, oggetti che ottennero grande prestigio e un diffuso utilizzo in tutto il Mesoamerica. La città e il sito archeologico si trovano in quello che oggi è il comune di San Juan Teotihuacán nello stato federato del Messico, circa 40 chilometri a nord-est di Città del Messico. Il sito copre una superficie totale di 83 chilometri quadrati ed è stato designato come patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 1987. È il sito archeologico più visitato del Messico.
