La presentazione PowerPoint è un medium eclettico, capace di adattarsi a molteplici tipologie di
comunicazione e per questo occorre una grandissima cura quando se ne vuole realizzare uno. Addirittura…
delicatezza perché si rischia, senza nemmeno accorgersene, di produrre un oggetto confuso, kitch e poco
leggibile.
Ma come si costruisce una presentazione efficace?
Sul web ci si può affidare a innumerevoli guide tanto giuste quanto sbagliate perché, a prescindere dal lato
meramente tecnico con cui si realizzano presentazioni, è fondamentale stabilire prima di tutto che cosa si
vuole comunicare, come lo si vuole comunicare e a chi è destinato il prodotto finale.
Ovviamente a tipologie differenti di presentazione corrispondono altrettante impostazioni comunicative
ma in ogni caso si deve partire sempre dalla stesura di un “Timone” che permette di avere un’idea chiara
del contenuto e mantenere un filo conduttore nella fase di design.
Partiamo dal contenuto e chiediamoci: che cosa vogliamo dire? Per esempio: per raccontare la storia di una
azienda o illustrare un elenco di prodotti oppure una ricerca scientifica sarà necessario inserire testi
didascalici, mentre per un documento PowerPoint destinato a supportare un relatore nel suo speech in
pubblico ci si concentrerà più sull’aspetto grafico delle slide, e quindi grandi titoli, dati in evidenza, testi
concisi e grafici animati.
I tempi di attenzione e delle persone sono sempre più brevi quindi occorre creare presentazioni essenziali
e con un marcato senso logico tra una slide e l’altra in modo da catturare e mantenere l’attenzione.
Questo non proibisce l’uso di testi più corposi: la chiarezza e l’accessibilità delle informazioni sono
comunque direttamente proporzionali al target e all’argomento di cui si parla.
Una volta definita la parte testuale, si passa alla grafica, l’impalcatura della nostra presentazione.
Anche in questo caso le variabili in gioco sono innumerevoli e per questo non esiste una ricetta valida
sempre. La grafica applica una comunicazione semiotica, ovvero indiretta, che costruisce le emozioni e
sensazioni in un gioco di reciproca esaltazione con il testo. Si useranno, quindi, figure geometriche
semplici per una comunicazione più pulita, austera e istituzionale mentre le esplosioni di colori e le figure
irregolari saranno inserite in un documento dall’anima più “pop” e pubblicitaria.
Non sono da sottovalutare le animazioni degli elementi grafici e testuali e le transizioni tra le slide: se si
paragonasse la nostra presentazione ad una narrazione, queste corrisponderebbero alla punteggiatura che
sono il motore ritmico della lettura. Le animazioni, infatti, offrono l’opportunità di inserire spazi e pause, e
soprattutto aggiungono enfasi agli elementi perché veicolano il lettore attraverso le slide dandogli modo di
soffermarsi sui dati più importanti svelandoli a poco a poco. Sono uno strumento diretto e chiaramente
visivo e quindi è importante non abusarne o la presentazione diventerà dispersiva, poco leggibile e lenta.
Le presentazioni PowerPoint possono essere uno strumento vincente per potenziare la propria
comunicazione. Offrono quella marcia in più che può fare la differenza tra un “Sì” e un “No”.
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