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Vetrina

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Il Palazzo Reale di Napoli è un edificio storico ubicato in piazza del Plebiscito, nel centro storico di Napoli, dov'è posto l'ingresso principale: l'intero complesso, compresi i giardini e il teatro San Carlo, si affaccia anche su piazza Trieste e Trento, piazza del Municipio e via Acton.

Fu la residenza dei viceré spagnoli e poi austriaci per oltre centocinquanta anni, della dinastia borbonica dal 1734 al 1861, con la parentesi del Decennio francese dal 1806 al 1815, e infine, a seguito dell'Unità d'Italia, dei Savoia. Ceduto nel 1919 da Vittorio Emanuele III di Savoia al demanio statale, è adibito principalmente a polo museale, in particolare gli Appartamenti Reali, ed è sede della biblioteca nazionale.

Il Palazzo Reale è stato costruito a partire dal 1600, per raggiungere il suo aspetto definitivo nel 1858: alla sua edificazione e ai relativi lavori di restauro hanno partecipato numerosi architetti come Domenico Fontana, Gaetano Genovese, Luigi Vanvitelli, Ferdinando Sanfelice e Francesco Antonio Picchiatti.

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Voci di qualità

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Kęstutis (Senieji Trakai, tra 1297 e 1300Krėva, 15 agosto 1382) fu granduca di Lituania dal 1381, anno in cui spodestò suo nipote Jogaila, al 1382, anno in cui fu a sua volta destituito da Jogaila.

Figlio dell'influente granduca Gediminas, al potere dal 1316 al 1341, al momento della morte del padre, Kęstutis ricevette come lascito il ducato di Trakai e quello della Samogizia. Il ruolo di granduca fu invece assegnato a un figlio di mezzo di Gediminas, Jaunutis, che si dimostrò incapace di governare e di contenere le aspirazioni del fratello maggiore Algirdas. Quest'ultimo aveva una profonda intesa con Kęstutis, assieme al quale destituì Jaunutis nel 1345. Da quel momento, Algirdas costituì una sorta di duumvirato con Kęstutis, assegnandogli il ruolo di vice-granduca e la gestione dei confini occidentali della Lituania, mentre egli si concentrò sulle frontiere orientali.

Kęstutis si trovò a fronteggiare per tutta la sua vita la coalizione crociata che intendeva conquistare la Lituania e convertire i suoi abitanti al cristianesimo (all'epoca ancora pagani). Al contempo si scontrò varie volte con la Polonia per il possesso di regioni contese, quali la Galizia e la Volinia. Al fine di agire indisturbato in queste campagne, allo stesso modo di suo fratello Algirdas e di suo padre Gediminas ancora prima di lui, si lasciò andare a false o vaghe promesse di conversione e a una tattica di temporeggiamento.

Quando nel 1377 Algirdas morì, Kęstutis accettò la decisione del fratello di nominare come erede suo figlio Jogaila, che confermò la carica di vice-granduca allo zio. Tuttavia, presto insorsero degli screzi tra i due e, nel 1381, Kęstutis si impossessò con la forza della carica di granduca, scatenando così una guerra civile. Forte del sostegno di chi non gradiva le politiche militari di Kęstutis, il destituito Jogaila riuscì a far prigioniero suo zio e il figlio di quest'ultimo, Vitoldo, nell'agosto del 1382. Kęstutis morì nelle prigioni del castello di Krėva a oltre ottant'anni di età; la guerra civile scoppiata nel 1381 proseguì fino al 1384 e fu portata avanti da Vitoldo. Le spoglie di Kęstutis furono poi cremate durante una sontuosa cerimonia pagana, l'ultima avvenuta nella storia della Lituania; i futuri sovrani, a partire proprio da Jogaila e Vitoldo, si convertirono al cristianesimo.

La parentesi storica al potere di Algirdas e Kęstutis viene valutata positivamente dagli storiografi, i quali ritengono che in quel trentennio le conquiste effettuate e il potere assunto dal Granducato si ampliarono ulteriormente. Tuttavia, anche dopo la morte di suo fratello, Kęstutis non riuscì a risolvere il problema dell'isolamento internazionale della Lituania, limitandosi a continuare a combattere i crociati e portando avanti un disegno che appariva ormai anacronistico, ovvero la persistente resistenza alla cristianizzazione.

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Lo sapevi che...

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L'Euphonia fu un macchinario, ideato a metà dell'Ottocento dall'inventore tedesco e austriaco Joseph Faber e poi andato perduto. Si trattava di un automa meccanico che, secondo le testimonianze dell'epoca, era in grado di pronunciare qualsiasi parola e frase di ogni lingua europea. Sebbene qualcuno abbia sospettato che fosse in realtà un congegno fraudolento (la voce poteva provenire in realtà da qualcuno nascosto al suo interno), l'Euphonia ebbe alcuni estimatori, tra cui gli scienziati Joseph Henry e Alexander Graham Bell che, stando a quanto si dice, si ispirò ad essa per inventare il telefono. All'Euphonia viene anche attribuito il merito di aver anticipato la sintesi vocale di molti anni.

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Ricorrenze del 24 giugno

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Lucrezia Borgia

Nati...

...e morti

In questo giorno accadde...

Ricorre oggi: la Chiesa cattolica celebra la solennità della nascita di san Giovanni Battista.

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Nelle altre lingue

Di seguito sono elencate le 10 versioni maggiori di Wikipedia (per numero di voci, non necessariamente per qualità o dimensioni totali) e una selezione casuale di altre edizioni con un numero minore di voci:

Le 10 maggiori (al 24 giugno 2026): English (inglese) (7 199 868) · Binisaya (cebuano) (6 115 366) · Deutsch (tedesco) (3 131 437) · Français (francese) (2 766 041) · Svenska (svedese) (2 626 646) · Nederlands (olandese) (2 221 602) · Español (spagnolo) (2 121 235) · Русский (russo) (2 106 651) · Italiano (1 975 168) · Polski (polacco) (1 699 402)

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Lavori in corso

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Dagli altri progetti

Questa settimana la voce da tradurre è:

(versione in italiano: Partito di Azione per la Ristrutturazione)

La disperazione più grave che possa impadronirsi d'una società è il dubbio che vivere rettamente sia inutile.
Corrado Alvaro

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La Nube stellare del Sagittario (Messier 24) è una regione priva di polvere che affaccia verso regioni distanti della Via Lattea, visibile a occhio nudo sotto cieli bui. Questo mosaico da tre pannelli copre solo una piccola porzione della nube stellare, in luce nel vicino infrarosso e nel visibile. Il campo include l'ammasso aperto NGC 6603 (a sinistra), Collinder 469 (al centro), la nebulosa oscura Barnard 92 (a destra), e la regione H-II Sharpless 41, visibile come un bagliore verde. La Nube stellare del Sagittario fu scoperta da Charles Messier nel 1764, il quale la catalogò con il numero 24 del suo celebre catalogo; egli la descrisse come una evidente nebulosità estesa per oltre un grado e mezzo, al cui interno abbondano stelle di differente luminosità.

L'argine
Grazia Deledda, Milano, 1934.

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Machu Picchu

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È un sito archeologico Inca situato in Perù. Vista nell'immaginario collettivo come i resti di un'antica e fascinosa città perduta, la località è universalmente conosciuta sia per le imponenti e originali rovine, sia per l'impressionante vista che si ha sulla valle sottostante. Annoverato tra i patrimoni dell'umanità dell'UNESCO, il sito è stato eletto tra le sette meraviglie del mondo moderno. È il terzo sito archeologico più grande del mondo dopo gli scavi di Pompei e Ostia Antica. L'area edificata del sito è di 530 metri di lunghezza per 200 di larghezza, disposta su almeno 172 livelli. Il complesso è diviso in due grandi zone facilmente individuabili: la zona agricola, formata dall'insieme delle terrazze per la coltivazione, ubicata a sud, e la zona urbana, dove vivevano gli occupanti e dove si svilupparono le principali attività civili e religiose. Le parti sono separate da un muro, un fosso e una scalinata, che corrono paralleli alla costa est della montagna.